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BrixenClassics: un festival di musica e vino a Bressanone

Nasce, a Bressanone, BrixenClassics: un festival che sposa musica, soprattutto classica, vini e gastronomia dell’Alto Adige, nei più bei siti culturali e della regione. L’evento inizia domenica 13 giugno e si conclude una settimana dopo: un gesto di rinascita e ripartenza all’insegna della bellezza e della convivialità. Il programma, che vede la presenza di artisti di fama internazionale e di giovani talenti, spazia dall’opera alla musica da camera, dal jazz alle arie popolari. I concerti si svolgono in contesti scenografici unici e sono sempre accompagnati da degustazioni di vini e specialità gastronomiche altoatesine.

Al festival BrixenClassics si esibiscono molti giovani musicisti

BrixenClassics: i luoghi del festival

Cuore di BrixenClassics è l’antica città vescovile di Bressanone, che vanta, fra i suoi gioielli, l’Hofburg, costruito nel XIII secolo dai principi vescovi e più volte ricostruito nel tempo.  Sede del museo e dell’archivio diocesano, l’Hofburg vanta un bellissimo Giardino dei Signori e ospiterà l’atto iniziale e quello finale di BrixenClassics. Altre sedi del festival sono Castel Pallaus, residenza rinascimentale posta sulle alture a sud della città, uno dei manieri più belli dell’Alto Adige; l’abbazia dei canonici agostiniani di Novacella (1142), che oltre a essere un centro di spiritualità e cultura, è anche un importante azienda vinicola; alcune cantine e tenute agricole della Valle Isarco.

L’abbazia di Novacella

BrixenClassics: il programma della prima serata

Il festival inizia domenica 13 giugno, alle 21, con A Night at the Opera, nel cortile dell’Hofburg: arie e musiche di Mozart, Donizetti, Rossini, Verdi e Puccini interpretate da Camilla Nylund e Juan Diego Floréz e dalla BrixenClassics Festival Orchestra. Diretta da Daniel Geiss, è formata da musicisti illustri di orchestre rinomate come la Bayerischer Rundfunk, la Deutsche Oper Berlin o la Bayreuth Festival Orchestra e da giovani artisti emergenti, che suonano alla pari con i professionisti di alto livello.

Hansi Baumgartner, grande affinatore di formaggi

BrixenClassics: musica, vini e formaggi

Lunedì 14, alle 20, la piazza dell’abbazia di Novacella accoglie Masters Selection: musiche e canzoni di Jean Sibelius, Edvard Grieg, Richard e Johann Strauss interpretate dal soprano Camilla Nylund e dalla piianista Julia Okruashvili. Al termine, degustazione di vini bianchi della Valle Isarco e di specialità di formaggi selezionate da Hansi Baumgartner, titolare della bottega Degust, a Varna.

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Giovedì 17, alle 17, sono in programma i Sounding Vineyards: un’escursione a tempo di musica lungo i vigneti che sovrastano l’abbazia di Novacella. Si toccheranno tre cantine del territorio (Köfererhof, Strasserhof e Pacherhof), nelle quali, oltre a degustazioni di vini e prelibatezze, si ascolteranno i concerti dell’ensemble di ottoni di ottoni della BrixenClassics Festival Orchestra, della pianista Julia Okruashvili e del primo violino Stanko Madić e del gruppo musicale Passo Avanti. Tra una degustazione e un concerto ci saranno dei brevi tour guidati di circa 15 minuti lungo i sentieri agricoli ed escursionistici.

I Passo Avanti, una delle formazioni che si esibiscono al BrixenClassics

BrixenClassics: l’abbazia di Novacella

Fra le sedi di BrixenClassics c’è la bellissima abbazia dei canonici agostiniani di Novacella (kloster-neustift.it). Fondata nel 1142 dal vescovo Hartmann, ha numerosi tesori: un chiostro gotico con arcate affrescate, la chiesa barocca e il museo, con dipinti e pannelli tardomedioevali; una biblioteca con un patrimonio di quasi centomila volumi. Fin dalla fondazione, l’abbazia è un importante centro di produzione vinicola: la sua cantina è annoverata tra le più antiche attive del mondo e i suoi vini sono un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Nel punto vendita dell’azienda si possono acquistare, oltre a vini e grappe, il distillato Abbagnac, il Klosterbitter, l’amaro dell’abbazia, ottenuto da pigne e germogli di pino mugo, diverse varietà di succhi di mele fatti in casa, le mele essicate e le tisane ricavate da un’antica ricetta della farmacia dell’abbazia.

Tutte le info su BrixenClassics: brixenclassics.com

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Croazia: un’estate in barca, tra isole paradisiache e natura incontaminata

“La vera pace di Dio comincia in qualunque luogo sia mille miglia distante dalla terra più vicina” scriveva lo scrittore Joseph Conrad nel 1897. Credenti o no, è indiscutibile la tranquillità d’animo che regala un viaggio per mare. Navigare tra isole paradisiache, dormire cullati dall’acqua, nuotare lontano dalla costa in mezzo a centinaia di pesci è un’esperienza unica. Una di quelle da provare almeno una volta nella vita.

La Croazia è il Paese ideale per vivere un’esperienza di questo tipo. Un Paese a un passo dall’Italia – ci si arriva in auto, in nave o in poco più di un’ora di aereo – con tutte le caratteristiche per vivere una vacanza al mare nel senso più completo della parola. È la barca, infatti, il mezzo migliore per andare alla scoperta dei suoi 6.278 chilometri di costa. Il rischio di annoiarci non c’è: ci sono ben 1.244 isole, isolotti, scogli e scogliere da perlustrare, gustando il lato più paradisiaco di un Paese per buona parte ancora incontaminato.

La Croazia meno affollata, tra baie pittoresche e spiagge da favola

In quanto a isole da esplorare in barca, in Croazia, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si va dalle Incoronate, al largo della Dalmazia, simili a frammenti di luna che galleggiano sul blu cobalto, alle incantevoli isole di Brioni, in Istria. Dalle isole Elafiti – Lopud, vietata alle auto, è la perfetta alternativa al turismo di massa – a Mljet e Pag. Ci sono Cavtat con le sue mille sfumature di blu, e Lokrum. E ancora: Hvar con i suoi vigneti, Murter con le piste ciclabili, Brač e Krk, regno della macchia mediterranea.

Angoli di paradiso nascosti come Pelagosa, che incantò anche Diomede, e Lissa, prediletta dai diportisti per la bellezza delle sue calette e dei suoi fondali, ricchi di relitti. Come Kaprije, famosa per i capperi, e Šolta, dall’atmosfera medievale.

Il paesaggio lunare del Parco Nazionale delle Incoronate (foto: Zoran Jelaca)

Sole e mare: i vantaggi di una vacanza in Croazia

Che sia su uno yacht o in barca a vela, ecco che, cullati dalle onde del mare, si entra in contatto con la bellezza primordiale di questa parte di Mar Adriatico, tra più calmi del Mediterraneo. Si cala l’àncora negli stessi luoghi in cui, un tempo, venivano legate le barche degli Illiri o le galee degli antichi Romani, ci si ferma a cena in porticcioli poco frequentati, si assapora la libertà e l’indipendenza di movimento che solo il turismo nautico sa regalare.

Il tutto, con un clima davvero ideale. Se c’è una cosa, infatti, che in Croazia non manca quasi mai, è il sole (in media, sulla costa, si registra per 2600 ore l’anno). Un vantaggio non da poco per chi non vuole rischiare di trascorrere le uniche settimane di vacanza dell’anno con il brutto tempo. E che si aggiunge all’ampia varietà di offerta turistica croata, in grado di soddisfare i gusti più disparati. La ricerca di divertimento dei giovani, ad esempio. E la voglia di relax delle coppie. La soddisfazione del palato dei turisti enogastronomici ma anche il desiderio di adrenalina di quelli più sportivi.

In Croazia vacanze in tutta sicurezza

In un anno in cui viaggiare richiede ancora parecchie accortezze e altrettanta attenzione, la Croazia ha da poco introdotto il marchio “Safe Stay in Croatia”. Un riconoscimento, in aggiunta a quello “Safe travels” del WorldTravel and Tourism Council (WTTC), che viene assegnato gratuitamente alle aziende del settore turistico per garantire la salute dei viaggiatori e tutelarne la sicurezza. Uno strumento per facilitare l’identificazione di destinazioni, alloggi, ristoranti, trasporti e attrazioni turistiche che hanno adottato standard globali di tutela di igiene e salute. E garantire, così, una vacanza senza pensieri.

Per info: https://croatia.hr/it-IT/vivi-la-croazia/credetemi-sono-stato-stata-li

 

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Il Festival Franciacorta diventa anche digitale e globale: ecco gli appuntamenti e le novità

Il Festival Franciacorta, dopo aver viaggiato per tutta Italia ed aver toccato le più importanti città internazionali, da Londra a New York, da Monaco di Baviera a Tokyo, da Zurigo a Edimburgo, per la prima volta diventa anche digitale e globale.

Nel mese di giugno prenderanno forma su diverse piattaforme digital e social una serie di eventi capaci di raggiungere in ogni parte del mondo gli esperti di settore e gli appassionati del vino, per approfondimenti e curiosità su Franciacorta.

Il Festival Franciacorta diventa anche digitale e globale:ecco gli appuntamenti e le novità

Si partirà il 7 giugno con un seminario di approfondimento in lingua inglese su Franciacorta Satèn, Rosé e Dosaggio Zero dedicato ai professionisti del vino; a partire dal 9 giugno, ogni lunedì e mercoledì May Matta-Aliah, ambassador di Franciacorta in USA, intervisterà in diretta Facebook diversi produttori franciacortini parlando di storia, di biodiversità e delle diverse tipologie di Franciacorta.

Per quanto riguarda i wine lover italiani, ogni martedì del mese ci saranno delle dirette Instagram con Nicola Bonera, sommelier già insignito del titolo di Migliore Sommelier d’Italia, che dialogherà con importanti esperti del food – Chiara Maci, Gnambox e Lorenzo Biagiarelli – per trovare i migliori abbinamenti, mentre il 17 giugno si parlerà di storia con la presentazione in diretta Instagram del libro “Le origini del Franciacorta nel Rinascimento italiano”.

Il Festival Franciacorta: gli appuntamenti e le novità

Ci saranno poi eventi dedicati al mercato americano, tedesco e giapponese realizzati in collaborazione con le associazioni sommelier locali e con gli ambassador Franciacorta.

L’edizione digitale del Festival Franciacorta sarà un’occasione unica per conoscere lo stile, la qualità e l’identità dei vini di questo territorio, comodamente da casa, in un palinsesto di appuntamenti fruibile worldwide.

Per maggiori informazioni e per il programma completo: www.franciacorta.net

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Crociere MSC, nuove destinazioni e nuove ammiraglie, in sicurezza

Taranto, con il MArTA, il museo archeologico colmo di tesori, la città vecchia, o le spiagge per una giornata balneare. E Siracusa, con il quartiere-isola di Ortigia, cuore storico della città, o la magia del Teatro Greco. Sono le nuove destinazioni della rotta percorsa da inizio maggio da MSC Seaside, che si aggiungono alle tappe di Genova, Civitavecchia e La Valletta, a Malta.

Gli inediti scali sono solo alcune delle numerose novità introdotte dalla compagnia di crociera nell’anno in cui riprendono i viaggi in mare. Una nuova ammiraglia sarà varata a fine luglio, si sono da poco aperte le prenotazioni per l’avveniristica nave che entrerà in servizio a dicembre 2022, a breve inizieranno i lavori di costruzione di un nuovo terminal a Barcellona.

MSC Seaside
La Msc Seaside

Msc, nuove destinazioni nelle rotte nel Mediterraneo

Il viaggio su MSC Seaside stupisce già da Genova, da dove salpa settimanalmente. Grazie ai suoi 72 metri di altezza, dal ponte della nave si vede allontanare l’intero porto, dove troneggia la Lampada, e la parte antica della città contro lo sfondo verde delle colline.

Non è un caso. La MSC Seaside a oggi è la nave di maggior stazza mai costruita in Italia, realizzata da Fincantieri a Monfalcone. Varata nel 2016, è stata in uso nei Caraibi fino allo stop imposto dalla pandemia. Con 153 mila tonnellate di stazza lorda e 14 mila metri quadrati di aree pubbliche open air è pensata per godere all’aperto la vita a bordo, insieme ai panorami offerti dal Mediterraneo occidentale dove naviga per la prima volta. Inediti anche due degli scali: Siracusa e Taranto.

Dal primo si può partire in escursione alla scoperta di Ortigia, il cuore storico della città. Il quartiere-isola ostenta memorabilia come la fonte Aretusa, colma di papiri, e la Cattedrale con le colonne doriche racchiuse dai muri bizantini, dietro la facciata barocca. O si può approfittare dello stop per visitare il Teatro Greco, l’Anfiteatro costruito nel V secolo a.C., oggi difeso dal Parco archeologico della Neapolis. O, ancora, spingersi alle capitali del barocco siciliano e del cioccolato, Ragusa Ibla e Modica.

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Crociere nel Mediterraneo, la sorpresa di Taranto

Taranto aveva già ricevuto una conferma di una nuova vocazione turistica a dicembre, quando era stata scelta tra le dieci finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2022. Dal 5 maggio ha aperto il suo Mar Grande anche alle grandi navi, salutandole come uno degli stimoli al rinnovamento.

L’ingresso della MSC Seaside è stato festeggiato con il tradizionale Maiden Call, il rito che celebra il primo arrivo di una nave in un porto, al cospetto della direzione di MSC e delle autorità e istituzioni tarantine e regionali. Non solo perché la nave farà qui tappa settimanalmente fino a novembre. Ma anche perché le novità proseguono a terra: previste la visita alla città vecchia e ai tanti tesori cittadini, tra cui lo splendido Museo archeologico, e le escursioni alle vicine Ostuni, Matera, Alberobello, Grottaglie.

In più, da giugno ci sono tre lidi alla Marina di Taranto ad esclusivo uso dei crocieristi, per passare una vera giornata balneare. Un elemento che distingue la compagnia, con un’opzione raramente offerta in Europa e che è invece consueta nei Caraibi.

Taranto, Marina di Pulsano; photo credit: port of Taranto

Da agosto crociera sulla nave più grande mai costruita in Italia

Il primato di MSC Seaside in Patria è però destinato a durare poco. Sarà scalzato dalla nuova MSC Seashore, che da agosto compie la stagione inaugurale nel Mediterraneo. Facendo scalo nei porti di Genova, Napoli, Messina, e, all’estero, Barcellona, Marsiglia, La Valletta.

Con i suoi 339 metri e una stazza di 170mila tonnellate, la nuova ammiraglia diventa la nave più grande mai costruita in Italia, anche questa realizzata da Fincantieri. Concepita per avvicinare gli ospiti al mare, ha innovazioni che spaziano dalla protezione dell’ambiente all’aumento delle aree esterne.

Come un nuovo sistema di sanificazione dell’aria che elimina il 99% di virus e batteri (la prima nave ad averlo in dotazione), metodi per ridurre le emissioni atmosferiche e migliorare il trattamento delle acque reflue. E, lato passeggeri, 13mila metri quadri di spazi esterni. Con infinity pool, piscine, spazi per stare al sole, bar e ristoranti, oltre allo scenografico Ponte dei Sospiri, la passerella con il pavimento in vetro sospesa a 22 metri di altezza.

Crociere, aperte le prenotazioni sull’ammiraglia

Bisognerà attendere dicembre 2022 per navigare nel Golfo Persico, ma MSC World Europa già si annuncia come la nave più innovativa ed ecologicamente avanzata della Compagnia. L’ammiraglia avrà ambienti e spazi diversi, dicono, da tutto ciò che è finora disponibile nel settore. In effetti i rendering e il video mostrano una silhouette futuristica, con una prua a forma di freccia. Con World Europa, MSC Crociere punta anche alla sostenibilità.

Sarà la prima nave della flotta ad essere alimentata a GNL, il gas naturale liquefatto. Che è tra i combustibili marini “puliti”, in grado di ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici e di CO2. In più, la nave avrà sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue e di riduzione del rumore irradiato sott’acqua.

MSC Crociere, un nuovo terminal a Barcellona

Sarà proprio la possibilità di rifornimento di combustibile fossile GNL una delle caratteristiche del nuovo terminal crocieristico di MSC, che sorgerà a Barcellona nel 2024. Con oltre 11mila metri quadri di dimensione, avrà linee innovative disegnate dall’architetto catalano Ricardo Bofil.

Crociere, si viaggia sicuri

Le novità di MSC Crociere si inseriscono su un ormai collaudato sistema di procedure per navigare in sicurezza. Con tamponi all’imbarco e a metà crociera, tracciamento dei contatti tramite un braccialetto tecnologico, uso delle mascherine nelle aree pubbliche.

Le escursioni sono particolarmente protette: si chiede di rimanere solo nell’ambito del gruppo, senza entrare nei negozi o in altri locali, per creare una bolla di protezione e ridurre il rischio di contagi.

Ma c’è anche un lato positivo. Per realizzare il necessario distanziamento sociale, le navi viaggiano a una capienza drasticamente ridotta. Questo, certo, significa un mancato guadagno per la compagnia. Ma per i passeggeri vuol dire poter godere al meglio le tante offerte di intrattenimento e relax delle navi, dalla Spa alla palestra, dalle piscine ai ristoranti tematici.

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Terra o Marte? La straordinaria immagine dallo spazio dell’astronauta sulla ISS

L’astronauta dell’ESA Thomas Pesquet si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dopo essere stato lanciato nello spazio a inizio maggio su una navicella spaziale ad alta tecnologia Crew Dragon. Il francese, classe 1978, cintura nera di judo, appassionato di basket, jogging, nuoto e paracadutismo, ha condiviso con i suoi oltre 1,1 milioni di follower uno scatto molto suggestivo. A prima vista sembra un altro pianeta. E per certi versi ricorda un po’ la superficie marziana. 

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Una vista “marziana”

In realtà, quello nella foto – scattata a oltre 400 km di distanza – è il cosiddetto “Occhio del Sahara”, in Africa occidentale. Chiamata anche “Struttura di Richat”, si trova in Mauritania e misura circa quaranta chilometri di diametro. È da sempre una delle formazioni geologiche più ammirate dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, sebbene qui sulla Terra non se ne conosce ancora l’origine. 

Una cupola vulcanica

“Ho pensato di essere in orbita attorno a Marte quando ho visto questo panorama” ha scritto Pesquet. Secondo le più recenti ricerche, potrebbe trattarsi di una cupola vulcanica gigantesca, risalente al periodo Cretaceo, ossia a oltre 100 milioni di anni fa, che sarebbe crollata su se stessa nel corso dell’erosione, durata diversi milioni di anni.

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Alla scoperta del Principato delle Asturie, paradiso di sostenibilità

Dimenticate la sangria, le discoteche e le notti affollate della movida: nelle Asturie scoprirete una Spagna diversa. Una Spagna “verde”, caratterizzata da natura incontaminata, spiagge da bandiera blu (ben 14), villaggi dal sapore antico e grandi città dove riempirsi gli occhi di storia e cultura.

Piccolo di dimensioni ma ricco di bellezze, il Principato delle Asturie si affaccia sul lato settentrionale della penisola iberica: sul mar Cantabrico, che incontra la terraferma lungo una costiera che cambia a ogni passo. Un litorale ancora più bello da scoprire percorrendo il Cammino di Santiago della Costa – uno dei quattro itinerari del nord del Cammino di Santiago dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO – che porta a Compostela attraverso sentieri meno ardui rispetto al cosiddetto Cammino Francese. Il tratto è lungo 284 chilometri, divisi in undici tappe, che guardano il mare a nord e le montagne a sud, e attraversano un territorio fatto di villaggi di pescatori (come Bustìo, sulla foce del fiume Cares-Deva, zona di passaggio di molte specie di uccelli migratori), borghi medievali (come Llanes, con la sua basilica di Santa Maria e il suo castello duecentesco El  Torrion, dichiarato monumento nazionale)  e grandi città industriali, come Avilés, il più importante porto di pesca della regione, ricco di storia e zona di ritrovamenti archeologici. 

Camminare tra i Giullari

Se, invece di seguire il tracciato del Cammino di Santiago, si decide di procedere lungo il litorale, si rimane ancor più incantati dalla varietà del paesaggio: distese infinite di sabbia finissima si alternano a calette protette da falesie altissime, vivaci villaggi marinari perfettamente integrati nel paesaggio naturale, sorprendono dopo vasti e silenziosi spazi isolati in cui si è circondati solo da natura selvaggia. Sulle scogliere, poi, diventa ancora più emozionante fermarsi a osservare il mare o ad ascoltarlo quando, nelle giornate di burrasca, soffia tra le rocce sollevandosi in imponenti fontane d’acqua: li chiamano Bufones, questi fenomeni naturali, cioè Giullari, e si verificano in varie parti delle Asturie, ma sono tipici della zona orientale della regione. Il più maestoso è El Bufón de Santiuste, nel comune di Llanes: dichiarato monumento naturale, il suo getto raggiunge i 40 metri; il più grande è invece il complesso di Los bufones de Arenillas, una dozzina di Giullari che occupano un tratto di costa di circa 1200 metri tra il Pozo Salmoria e la foce del fiume Purón, vicino al paese di Puertas de Vidiago. 

Sulle tracce dei dinosauri

Maestosi sono stati anche i dinosauri che, nel Mesozoico, abitavano quest’area. Di loro non sono rimasti che fossili e icniti, cioè tracce delle loro impronte, ma questa eredità ha reso la cosiddetta Costa dei Dinosauri – lunga circa 60 chilometri – uno dei più importanti giacimenti giurassici d’Europa. A metà esatta di questo tratto di costa, a Rasa de San Telmo,  va visitato il MuJa, Museo Giurassico di Asturia, la cui struttura ha la forma di una gigantesca impronta tridattila, nella quale ciascuna delle dita racconta uno dei tre grandi periodi dell’era Mesozoica (Triassico, Giurassico e Cretaceo).

Da qui si possono seguire le tracce dei grandi rettili procedendo verso ovest, fino a Gijón (una delle tre città più grandi della regione, con Avilés e il capoluogo Oviedo), oppure verso est, fino a Punta ‘I Pozu, nei pressi di Ribadesella, per addentrarsi verso l’interno a visitare il Parco dei Picos de Europa, al confine con la Castilla-León, convertito nel 2003 dall’Unesco in Riserva della Biosfera. Di questa preziosa area naturale si può ammirare la grande varietà di flora e fauna: boschi di castagni, noci, aceri e roveri che danno ricovero ad animali in via di estinzione come l’orso bruno e lo stambecco iberico, ma anche a lupi, caprioli, galli cedroni e diverse altre specie di uccelli e mammiferi. 

Dalla tavola da surf alla tavola apparecchiata

I più sportivi potranno tornare da qui a Ribadesella in canoa, discendendo il vicino fiume Sella, e una volta arrivati sul mare provare a cimentarsi con il surf: la vicina Playa de Santa Marina, infatti, non è che una delle moltissime spiagge dell’Asturia che durante l’estate diventano il paradiso dei surfisti, non solo esperti ma anche principianti, grazie alle numerose scuole di surf e paddling aperte durante la bella stagione. In “nome del surf”, molte di queste spiagge, poi, si animano anche di notte, grazie ai festival e agli eventi che ospitano (il più famoso: il Surf, Music & Friends di agosto a Salinas, che si fregia del titolo di festival 100% sostenibile) e che attirano anche i molti che invece, al mar Cantabrico, chiedono solo relax sotto il sole e ottimo cibo. 

Impensabile, del resto, arrivare nelle Asturie e non gustare il meglio che la cucina locale può offrire: in ogni villaggio o città – di mare o dell’interno – le tavole sono imbandite con leccornie a km zero, prodotte con metodi sostenibili e rispettosi delle tradizioni e dell’ambiente. Così se dai pascoli dei Picos arrivano il tagliere di formaggi regionali più grande d’Europa, con oltre 50 specialità (chi non hai mai sentito parlare  del Ciabrales?), e la carne di vitello asturiano con cui si fa il Cachopo, il mare è la più grande dispensa delle città costiere, alle cui Rulas (i mercati del pesce) offre, a seconda della stagione, sgombri, sardine, branzini, triglie di scoglio, cabrachos, e soprattutto ostriche e chiocciole di mare da gustare accompagnate da una bottiglia di sidro, prodotto con le mele asturiane DOP in uno dei tanti llagares (sidrerie ) del Principato. 

Territorio che ha fatto del rispetto dell’ambiente, dell’autenticità  e della sostenibilità la sua cifra distintiva, il Principato è stato il punto della Spagna che ha subito meno, in termini di turismo, l’impatto della crisi sanitaria, e anche in quest’estate post pandemica garantisce sicurezza e giusto distanziamento sociale a chi vorrà scoprirne i tesori. Per conoscere i segreti in anteprima, raccogliere informazioni e prefigurare itinerari basta visitare il sito dell’Ente del Turismo delle Asturie dal quale è possibile anche scaricare una serie di guide tematiche gratuite, in spagnolo, con le indicazioni e le dritte per un viaggio in totale sicurezza. 

Info: turismoasturias.es.

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Festival del Cammino in Franciacorta: finalmente si torna a camminare insieme

Torna il Festival del Cammino in Franciacorta. La quinta edizione si svolgerà nelle giornate del 10,12 e 13 giugno. Gli eventi e gli incontri in programma sono tanti, l’idea alla base del progetto è una: ricominciare a muoversi e a camminare insieme alla scoperta del territorio.

Un’edizione, questa, che sa di ripartenza, di nuovo inizio dopo i lunghi mesi di chiusura.

Per tre giorni sarà possibile incontrare giornalisti e fotografi, autori di libri, mind coach, appassionati di cammini. E poi, partecipare ad approfondimenti, workshop e, ovviamente, fare bellissime camminate di gruppo.

Da Adro al Monte Alto, il luogo e punto di partenza di ogni percorso sarà la Cantina Contadi Castaldi, che organizzerà inoltre degustazioni e visite in cantina.

Festival del Cammino Franciacorta
Festival del Cammino, edizione 2019: camminata di gruppo tra i sentieri della Franciacorta

Festival del Cammino: programma eventi e appuntamenti

 “Ripartire, lentamente dai cammini” sarà l’evento che darà il via ufficiale al Festival del Cammino, giovedì 10 giugno, alle 21.00.

Insieme con Fabrizio Ardito – giornalista, fotografo, autore, ma soprattutto camminatore -, si andrà alla riscoperta della rete dei sentieri in Italia: perché solo conoscendone la ricchezza e varietà è possibile scegliere il cammino giusto per i propri gusti ed esigenze. E ce n’è per tutti: per chi preferisce l’avventura e chi la spiritualità, per chi vuole fare poca fatica e chi ama solo la montagna.

Modera l’incontro Andrea Mattei, caporedattore Gazzetta dello Sport e autore di Ediciclo.

Tre workshop per sperimentare

La giornata di sabato 12 giugno si aprirà invece con tre workshop per sperimentare e sperimentarsi attraverso il movimento.

Si comincia alle ore 9.00 con Ben-essere ridendo: lo yoga della risata guidato da Mara Quinto, ambasciatrice Internazionale Yoga della Risata, coach mind, insegnante di Hatha e Raja Yoga, Teacher Laughter Yoga e insegnante di Yoga Educativo. La risata cura il corpo, la mente e libera l’anima, e con questo workshop Mara Quinto vuole proprio trasmettere tutti i benefici di questa pratica a livello corporeo, mentale e relazionale.

A seguire, alle ore 11.00, Barefoot Morning, una semplice routine di esercizi a piedi nudi sull’erba per sperimentare gli effetti del risveglio sensoriale.

Il workshop sarà guidato da Andrea Bianchi, fondatore della prima scuola italiana di Barefoot Hiking e autore di diversi libri sul tema (l’ultimo “La Via del Freddo alla Felicità” Ed. Vallardi).

E poi alle ore 15.30, ancora con lo scrittore e barefooter Andrea Bianchi al via l’incontro 10.000 passi al giorno, di cui 1.000 scalzi per scoprire come mantenersi in salute in una pratica di cammino e respiro consapevole. Modera l’incontro Andrea Mattei. A seguire una breve esperienza di camminata scalza e Breath Walking.

Gli incontri serali

La sera, alle ore 18.30, si approfondiranno le diverse valenze del cammino come viaggio sociale, politico, strumento di memoria e riscatto nell’incontro a tre voci Il buon cammino, condotto dagli autori Simona Baldanzi, Enrico Sgarella e Roberta Cortella. Modera Andrea Mattei.

Alle ore 20.00, invece, sarà la volta di Il cammino del gusto con lo chef viandante Andrea Vismara, che porterà gli ospiti alla scoperta delle ricette della Via Francigena del Sud e della Via degli Dei. Autore del Ricettario Pellegrino, lo chef ha scoperto e cominciato a raccogliere i piatti della tradizione popolare e contadina proprio grazie al cammino.

A concludere la serata, alle ore 21.00, l’evento enogastronomico “Le degustazioni del cammino”. per assaggiare insieme due piatti del Ricettario del Pellegrino in abbinamento ai calici di Franciacorta della cantina (evento a pagamento, su prenotazione).

Festival del Cammino Franciacorta
Festival del Cammino, edizione 2019: camminata di gruppo tra le vigne della Franciacorta

Festival del Cammino: i percorsi

Domenica 13 sarà la giornata dedicata alla camminata alla scoperta di Adro e i suoi dintorni.

Tre le distanze: 5 km di passeggiata adatta a tutti, pianeggiante a ridosso del bosco; 9 km ai piedi del Monte Alto, tra i vigneti; 12 km fino alla Croce del Monte alto (651m slm) per la camminata più impegnativa, con vista sulla Franciacorta e il Lago d’Iseo.

L’iscrizione alla camminata prevede un contributo di 6€ a persona, con partenze fluenti a piccoli gruppi distanziati dalle ore 7.30 alle ore 9.30.

Come partecipare

Tutti gli eventi si tengono nel rispetto delle norme anti-Covid, sono gratuiti (ad esclusione delle degustazioni e della cena con. Lo chef Vismara), a numero chiuso e all’aperto. È richiesta la prenotazione sul sito www.festivaldelcammino.it

Patrocini e partner

Il Festival del Cammino 2021 è patrocinato dalla Provincia di Brescia, Comune di Adro e Terre della Franciacorta, in collaborazione con FIASP, CAI Rovato, IVV. Tra le aziende del territorio partner del Festival: Consorzio Tutela Grana Padano, BCC Brescia, Ostiliomobili.

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Le Maldive mettono all’asta 16 isole disabitate (ma non vince chi offre di più)

Il governo delle Maldive sta mettendo all’asta 16 delle sue oltre 1000 isole, in maggioranza disabitate. Nello specifico si tratta di contratti di locazione di 50 anni. Chiunque può partecipare all’asta, i relativi documenti si consultano contattando il ministero del Turismo all’indirizzo planning@tourism.gov.mv o sul sito tourism.gov.mv. C’è tempo fino al 10 giugno.

Tuttavia, non vince chi offre più denaro. C’è un sistema a punti. E una delle condizioni per aggiudicarsi un’isola è che gli affittuari vi costruiscano un hotel o resort con una capienza di almeno 100 posti letto. E poi, che mettano in prima linea la sostenibilità. Gli investitori dovranno infatti dimostrare di essere attenti all’ambiente: la maggior parte dell’elettricità dovrà arrivare da fonti rinnovabili e se, ad esempio, un albero dovesse essere sradicato durante i lavori, gli imprenditori dovranno impegnarsi a ripiantarne due.

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Un totale di 60 punti vengono assegnati per l’offerta più alta, 20 punti se almeno il 70 per cento dei dipendenti sono locali, di questi almeno il cinque per cento donne. Come riporta Robb Report, il ministero del Turismo spera così di incentivare un settore che, causa pandemia, ha dovuto fare i conti con un crollo negli arrivi e nelle prenotazioni. 

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Un’isola alle Maldive: ecco i prezzi

Ma andiamo nel dettaglio: il prezzo per un’isola di 1,2 ettari parte da 210.000 dollari (circa 173.000 euro) mentre per una più grande di 10,4 ettari si parte da 1,5 milioni di dollari (circa 1,2 milioni di euro). I fortunati avranno inoltre diritto a un visto di residenza di almeno 5 anni. Con quest’asta, il governo locale confida di aggiungere 3.700 posti letto nei prossimi tre anni, con investimenti pari a circa 304 milioni di euro.

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Al mare in Friuli Venezia Giulia, tra antichi borghi, spiagge, baie e riserve naturali

Al mare, lontano dalla folla, a contatto con la natura e vicino a casa. È questo l’identikit della vacanza preferita dagli italiani per la prossima estate, emerso dall’ultima ricerca BVA Doxa sulle trasformazioni del settore turistico presentata nei giorni scorsi a Bit Digital Edition. Secondo l’indagine, quest’anno il 67% degli italiani partirà per le vacanze estive e il 47% dichiara di averne più bisogno che in passato. Il 74 per cento sceglie il mare, che oggi deve saper offrire comfort, spazi aperti, sicurezza e sostenibilità.

Il Friuli Venezia Giulia, con i suoi 130 chilometri di costa, risponde a questi nuovi bisogni con spiagge che vantano postazioni tra le più spaziose in Italia, attrezzate con booking online e delivery all’ombrellone, strutture “green” e plastic free e servizi di ogni genere per le famiglie, aree vip con idromassaggio e aree dog friendly, comprese, senza dimenticare le dune incontaminate ad accesso libero per chi ama vivere il mare in libertà.

La regione ha dalla sua anche la grande varietà ambientale del territorio costiero. Dal litorale sabbioso di Lignano Sabbiadoro fino a Muggia passando per Grado, la costa unica del Friuli Venezia Giulia offre spiagge di arenile e baie rocciose, lagune e scogliere, in un lungo susseguirsi di luoghi da scoprire – anche come itinerario on the road – fino al Golfo di Trieste e ai suoi storici bagni pavimentati. Ogni meta è un’occasione per vivere momenti di relax in riva al mare ma anche nella natura incontaminata, sport e adrenalina fra onde e vento, passeggiate slow nei borghi marinari e immancabili soste golose.

Una costa, tre anime: Lignano Sabbiadoro, Grado e il Golfo di Trieste

Lignano Sabbiadoro, porta della costa friulana, è da sempre sinonimo di spiaggia per tutti: con 39 stabilimenti balneari su 8 chilometri di sabbia dorata e il riconoscimento di Città degli alberi per il suo verde urbano, è un paradiso per famiglie ma anche per gli sportivi. Gli amanti dell’attività fisica all’aria aperta hanno, infatti, a disposizione strutture per allenarsi nel verde, manifestazioni dedicate e un’ampia scelta di escursioni in bicicletta, in barca oppure con le divertenti fat sand bike.

Per riscoprire le tradizioni e le atmosfere tipiche dei caratteristici borghi marinari, invece, la scelta cade su Grado, l’”Isola del Sole”: il suo centro storico pittoresco con le botteghe artigiane e i ristorantini, le sue riserve naturali punteggiate di canneti, lo scenografico ponte translagunare che conduce alla città UNESCO di Aquileia… sono un invito a passeggiare a ritmo lento, a piedi o in bicicletta, dopo una giornata trascorsa all’insegna del mare e del sole.

Ancora più a Est, il Golfo di Trieste è un caleidoscopio di attività da fare e luoghi da vedere: una lezione di kitesurf a Marina Julia, un bagno di sole sulle silenziose spiagge libere della costiera, un aperitivo al tramonto nei lussuosi locali di Portopiccolo oppure, per i più avventurosi, un’immersione sotto i castelli marini prima di dedicarsi alla scoperta di Trieste, città di cultura affacciata sul mare, sono solo alcune delle tante opportunità da vivere in vacanza.

Friuli Venezia Giulia: estate al mare tra natura e gusto

Godere a fondo di ogni nuova esperienza è l’imperativo dell’estate post pandemia. Un viaggio al mare in Friuli Venezia Giulia vuol dire anche questo: vivere momenti unici tra le riserve naturali e le valli da pesca della laguna di Grado e di Marano, i fiumi navigabili come il Tagliamento, l’Isonzo e lo Stella e i paesaggi lunari del Carso con le sue grotte e doline.

Alcune esperienze caratterizzano l’intera regione da sempre, come se il tempo si fosse fermato. Accade con le escursioni in barca sulle chiatte o le motonavi: seguendo il ritmo lento della laguna si salpa alla scoperta dei villaggi di casoni dei pescatori, incrociando gioielli poco noti come l’isola di Barbana con il suo antico santuario mariano, meta di pellegrinaggio e principio del Cammino celeste. Nelle riserve della Valle Canal Novo di Marano, della Valle Cavanata e dell’Isola della Cona si può fare birdwatching e fotografia naturalistica circondati da fenicotteri rosa e gruccioni colorati in accoppiamento, ma anche avvicinare i cavalli bianchi Camargue che vivono allo stato brado sull’Isola della Cona.

La scoperta del territorio passa anche attraverso i suoi sapori. A partire da Sea&Taste, una rassegna di tour enogastronomici pensata per svelare luoghi interessanti e inaspettati del Friuli Venezia Giulia come la Strada del Vino e dei Sapori, i Castelli di Duino, i borghi magici di Valvasone e Spilimbergo, e i sapori forti e decisi dei piatti di pesce della tradizione e dei suoi grandi vini bianchi.

Non mancano, infine, le esperienze per i più piccoli: soggiornando negli hotel aderenti al circuito Family, è possibile ricevere una Family Card che permette di accedere gratuitamente o a prezzi scontati a parchi divertimento, musei interattivi, siti storici e archeologici, laboratori nelle fattorie didattiche, e molto altro. Qualche esempio? Snorkeling all’Area Marina Protetta di Miramare, ingresso alla Grotta Gigante, alla casa delle farfalle di Bordano, al parco naturale delle Prealpi Giulie, escursione in barca “Nave dei Pirati” di Lignano Sabbiadoro. Per una vacanza piena di vita e senza pensieri.

Info: turismofvg.it

 

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Quest’estate New York sarà un po’ meno cara: soggiorni scontati negli hotel

Una vacanza di almeno sette giorni a New York non è quasi mai una fuga a basso costo: oltre al volo, infatti, la stanza d’albergo incide maggiormente sul prezzo finale. Si sa: le strutture ricettive nella Grande Mela, soprattutto se si decide di stare nel quartiere più centrale di Manhattan, sono piuttosto care. Nei giorni scorsi, il sindaco Bill de Blasio ha firmato un ordine esecutivo che sospende temporaneamente (da giugno ad agosto) la tassa di occupazione alberghiera del 5,875%. Un incentivo per invogliare i turisti a tornare in una New York City che sta riaprendo, la cui industria dell’ospitalità è stata messa in ginocchio dalla pandemia. 

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Le riaperture di New York e la novità di Little Island

I famosi teatri di Broadway riapriranno a settembre; il Radio City Music Hall già a giugno mentre il programma di spettacoli Shakespeare in the Park tornerà a luglio. E a breve aprirà per newyorkesi e turisti anche la nuova attrazione chiamata Little Island, un parco galleggiante verde sul fiume Hudson, a più di 60 metri dall’acqua e sorretta da 132 colonne di cemento a forma di tulipano di diverse altezze (qui un video).

Già aperti sono invece il Metropolitan Museum of Art, il Museum of Modern Art e l’American Museum of Natural History. Partite sono anche le gettonatissime crociere turistiche Circle Line di New York. Il coprifuoco è stato abolito e nei bar e ristoranti è possibile consumare cibo e bevande anche all’interno.

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Prezzi scontati negli hotel 

De Blasio ha anche suggerito agli hotel della Grande Mela di abbassare ulteriormente i prezzi delle camere per quest’estate. Secondo quanto ha rilevato la rivista Travel&Leisure, le tariffe delle camere a New York City sono già più basse di quanto siano state negli ultimi anni.
Il Sofitel nel cuore di Midtown Manhattan, ad esempio, parte da 138 dollari a notte per un fine settimana di giugno (circa 113 euro), oltre il 20% in meno rispetto alla sua tariffa abituale. Le camere al The Plaza, ai margini di Central Park, si possono avere per circa 660 dollari a notte per un fine settimana di giugno, uno sconto del 18% rispetto al prezzo abituale. 

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