Four Seasons Madrid, il gruppo debutta in Spagna con hotel e 22 residenze private

L’apertura del Four Seasons Hotel and Private Residences Madrid segna il debutto del gruppo in Spagna. «Four Seasons Hotel Madrid è iniziato 8 anni fa  – osserva Christian Clerc, presidente global operations, Four Seasons Hotels and Resorts – con un piano visionario del nostro partner e proprietario OHL per dare nuova vita a 7 importanti [...]→ Leggi alla Fonte

Il Governo spagnolo entra nel capitale di IAG per il 2,5%

Il Consiglio dei ministri spagnolo ha autorizzato la State industrial participation company (SEPI) ad acquisire azioni di IAG, la società madre, fra l’altro di British Airways, di Iberia e Vueling, per un importo di 69,3 milioni di euro. Tale operazione rientra nell’esercizio del diritto di sottoscrizione preventiva dell’aumento di capitale IAG. Con il contributo di 69,3 [...]→ Leggi alla Fonte

Lufthansa: se vuoi il posto vicino al tuo libero, compralo!

Con una lettera alle agenzie di viaggio il gruppo Lufthansa consiglia, a coloro che vogliono il posto adiacente libero, di acquistarlo. Naturalmente se ci fosse il distanziamento questo non potrebbe succedere. Ma sugli aeromobili il distanziamento non c’è. E visto che è necessario lucrare su ogni singolo posto, Lufthansa s’inventa di far pagare al passeggero [...]→ Leggi alla Fonte

Air France: 1,1 miliardi di euro rimborsati ai passeggeri. Massima flessibilità sui biglietti

Oltre 2 milioni di richieste e 1,1 miliardi di euro rimborsati: questa la risposta di Air France, da inizio anno ad oggi, un lavoro che ha visto la compagnia rafforzare in modo significativo i suoi team di vendita dedicati a supportare i clienti, con quasi 700 agenti attualmente incaricati di gestire le richieste di rimborso e [...]→ Leggi alla Fonte

One sky claims solutions e Flight disruption, una piattaforma unica per gestione ritardi e cancellazioni

La società irlandese One Sky Claims Solutions Ltd (OSS) e la società australiana Flight Disruptions Pty, Ltd (Flight Disruptions) hanno annunciato un’importante partnership in un’area che alle compagnie aeree costa circa 50 miliardi di euro all’anno, ossia una cifra pari all’8% del totale dei ricavi globali delle stesse. La partnership tra OSS e Flight Disruptions [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair: 5 nuove rotte domestiche da Napoli per Cagliari, Genova, Trieste, Torino e Palermo

Ryanair torna a potenziare il network domestico italiano con l’introduzione di 17 voli settimanali su 5 nuove rotte da Napoli per Cagliari, Genova, Trieste, Torino e Palermo. I collegamenti sono già prenotabili, fino a ottobre 2021, volando con le tariffe basse e con una nuova serie di misure sanitarie che Ryanair ha implementato per tutelare [...]→ Leggi alla Fonte

Grand Tour della Val di Merse: arriva il primo circuito bike friendly d’Italia

Un anello di 173 chilometri di puro piacere cicloturistico nella Toscana più autentica. Un percorso, il Grand Tour della Val di Merse, da fare tutto d’un fiato o in più giorni, in sella a una bici muscolare o a una e-bike.

Senza timori, se non la lunghezza e qualche saliscendi impegnativo: perché oltre ad essere interamente segnalato, è il primo percorso in Italia dotato di cartelli stradali salvaciclisti che invitano gli automobilisti a ridurre la velocità e a prestare attenzione alla distanza di sicurezza.

Grand Tour Val di Merse in Toscana primo percorso in Italia con segnaletica permanente per la sicurezza dei ciclisti

I comuni virtuosi del Grand Tour Val di Merse

Sono sei i comuni toscani attraversati dal Grand Tour Val di Merse – Casole d’Elsa, Radicondoli, Monticiano, Murlo, Chiusdino e Sovicille -, tutti concordi nell’intento di voler fare del proprio percorso cicloturistico un’eccellenza italiana.

Per raggiungere questo obiettivo, insieme, hanno deciso di posizionare una segnaletica permanente all’ingresso e all’uscita dei propri centri urbani: cartelli stradali omologati dal codice della strada, che invitano gli automobilisti a prestare massima attenzione a chi pedala, riducendo la velocità e rispettando le debite distanze di sicurezza.

Grand Tour Val di Merse in Toscana primo percorso in Italia con segnaletica permanente per la sicurezza dei ciclisti

L’iniziativa accolta dai sei comuni di dotare il percorso del Grand Tour della Val di Merse di cartelli per la sicurezza del ciclista, rientra nella campagna Salvaciclisti promossa da Paola Gianotti (nella foto a destra), ciclista e cicloviaggiatrice, che lo scorso 17 Settembre con il suo team ha percorso in bicicletta i 173 chilometri del Grand Tour ricevendo dagli stessi Sindaci l’Attestato al Valore.

Grand Tour Val di Merse, un esempio virtuoso

L’anello del Grand Tour Val di Merse, inaugurato nel 2011 come percorso permanente segnalato con pannelli direzionali e distanziometrici (ogni 10 chilometri), copre una vasta area che dal cuore della Montagnola Senese, incrocia quattro valli toscane – la Val d’Elsa, la Val di Cecina, la Val di Merse fino alla Valle dell’Ombrone – arriva a sfiorare la Maremma grossetana, in un territorio tipicamente collinare caratterizzato da diversi ambienti naturali, prima di toccare Siena.

Grand Tour Val di Merse in Toscana primo percorso in Italia con segnaletica permanente per la sicurezza dei ciclisti

Lungo il percorso Grand Tour della Val di Merse, nei comuni interessati, oltre ai cartelli stradali di sicurezza per il ciclista, si trovano anche altri servizi utili a chi pedala, tra cui fontane d’acqua, defibrillatori, centraline di ricarica elettrica per e-bike, queste ultime concepite come vere e proprie aree di stop, attrezzate con panchine in legno dotate di portabici con ricarica elettrica, di wifi e illuminazione notturna, di bike lounge in cui sostare e dov’è possibile consultare le piantine dei percorsi.

Vi sono, poi, lungo il percorso, specifici servizi a richiesta come il pick-up dalla stazione ferroviaria più vicina (Siena o Poggibonsi), il noleggio bici o e-bike (anche con carrellini per i bambini), la possibilità di farsi accompagnare da guide ciclistiche o roadbook per i selfguided, il trasporti bagagli da uno stop al successivo, E non mancano, ovviamente, le strutture bike friendly dove dormire e dove mangiare.

Il percorso, oltre ad essere segnalato per tutti i 173 km, è interamente mappato e la traccia gpx è scaricabile su tutti i device o può essere stampata e utilizzata come mappa in versione cartacea. È completato da una guida turistica cartacea che accompagna il visitatore nelle tante attrazioni, museali e culturali oltre che naturalistiche del territorio.

Grand Tour Val di Merse in Toscana primo percorso in Italia con segnaletica permanente per la sicurezza dei ciclisti

SCOPRI ANCHE: Weekend in Val di Merse: on the road da Sovicille all’abbazia di San Galgano

L’Albo delle persone di Valore 2020: un riconoscimento a chi completa l’anello

Ma non è tutto, con la nascita dell’Albo delle persone di Valore 2020 c’è un’altra novità dedicata a chi percorre (e completa) il Grand Tour Val di Merse: il diritto di entrare a far parte del registro on line dei “ciclisti di valore” (sul sito del percorso e sul sito dei 6 comuni che fanno parte del tour) e di ricevere un vero Attestato al valore direttamente dal Sindaco del Comune di partenza.

“Il Grand Tour Val di Merse – afferma il Direttore di Toscana PromozioneTuristica – è un esempio lungimirante di come il prodotto bike non sia la semplice disponibilità di infrastrutture, ma per un turismo sempre più evoluto, richieda la disponibilità di servizi di accoglienza che siano anche in totale sicurezza. Il messaggio ai bikers nazionali e internazionali è: venite in val di Merse e potrete godere della bellezza infinita senza preoccupazioni. Si conferma la cultura di sempre per una accoglienza straordinaria e sicura”.

SCOPRI ANCHE: Agriturismi in Toscana: relax vicino al mare o tra colline, borghi e vigne

Sempre in Toscana, la chicca in più: il Terre di Casole Bike Hub

Casole d’Elsa il Terre di Casole Bike Hub nasce nel 2016 con l’intento di creare sul territorio un modello di accoglienza bike friendly a 360 gradi, dall’ospitalità ai servizi, all’impegno della pubblica amministrazione per il mantenimento dei percorsi.

Come primo segno di impegno evidente, nel 2016 furono installati cartelli di sensibilizzazione stradale, invitando a ridurre la velocità e a condividere la strada.

Terre di Casole Bike Hub è il primo bike hub in Italia, nato sul territorio del comune di Casole d’Elsa esteso per circa 150 kmq ma che in maniera naturale si estende ai comuni limitrofi di San Gimignano, Volterra, Radicondoli, Monteriggioni, Sovicille e Monticiano, Chiusdino e Murlo.

DOVE DIGITAL EDITION

Scopri la app “Dove Digital Edition” nell’App Store (per dispositivi Apple) o in Google Play (per dispositivi Android) e scarica DOVE in versione digitale:
potrai abbonarti oppure acquistare i numeri che ti interessano, le guide, gli speciali e le edizioni di DOVE-Corriere della Sera Travel Issue.
Tutta la ricchezza delle edizioni cartacee sempre con te sui tuoi device

L'articolo Grand Tour della Val di Merse: arriva il primo circuito bike friendly d’Italia sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Una toilette spaziale: sulla stazione orbitante ISS arriva il nuovo wc da 23 milioni di dollari

Gli astronauti e gli scienziati che vivono a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) tra un esperimento e l’altro, si trovano anche a dover fronteggiare bisogni più terreni. Andare in bagno. Già, ma come si fa ad andare in bagno nello Spazio?

La toilette nello spazio

Per gli astronauti i bagni nelle stazioni spaziali sono una delle cose più scomode e irritanti. Lo ammette la stessa Nasa: “I processi biologici umani più elementari diventano molto impegnativi nello Spazio, anche a causa della mancanza di gravità”.

Se poi capita che i bagni si rompono all’improvviso – com’è successo l’anno scorso quando al comando c’era l’astronauta Luca Parmitano – urge un intervento.

Ecco perché l’agenzia statunitense porterà sulla stazione orbitante un nuovissimo gabinetto che, è proprio il caso di dirlo, sarà “spaziale”. A partire dal costo: 23 milioni di dollari, circa 20 milioni di euro.

Un wc più piccolo e più leggero

Oltre ai rifornimenti, gli esperimenti scientifici e diversi prodotti commerciali, il cargo Cygnus porterà anche un “Universal Waste Management System” (Uwms) all’equipaggio della Expedition 63.

Il nuovo wc spaziale è del 65% più piccolo e del 40% più leggero rispetto alle toilette che si trovano attualmente sulla ISS. Inoltre, spiegano dalla Nasa, presenta una serie di funzioni innovative: uno smaltimento dei rifiuti più efficiente, che sarà fondamentale per le future missioni di lunga durata, tra cui la Luna e Marte.

È stato progettato per ottimizzare “i servizi igienici e l’agenzia ha trascorso molto tempo con i membri dell’equipaggio per studiare come migliorarne l’utilizzo”, ha spiegato Melissa McKinley, responsabile del progetto Advanced Exploration Systems Logistics Reduction. 

Quasi 3,5 tonnellate di carico per gli astronauti

La toilette verrà lanciata a bordo di una capsula di carico della società Northrop Grumman dalla base in Virginia la mattina del 1° ottobre – alle tre e mezza circa, ora italiana (qui il link per seguire il lancio). La missione, che si chiama “Cygnus NG-14”, consegnerà un totale di 3.458 chilogrammi di carico su quella che sarà la tredicesima missione della navicella alla Stazione Spaziale Internazionale.

SCOPRI ANCHE I crateri visti dallo spazio

Come i bagni dei camper, pensata anche per le astronaute

Una volta sulla ISS, gli astronauti testeranno le prestazioni del nuovo gabinetto nell’ambiente a microgravità. Il sistema sarà installato accanto all’attuale toilette nel modulo “Node 3”.

L’Uwms è in titanio e misura 71 centimetri di altezza. “È paragonabile ai servizi igienici compatti utilizzati sui camper”, ha aggiunto McKinley. Inoltre, spiega il portale Space.com, la seduta è stata progettata pensando anche alle donne dell’equipaggio, considerando che la Nasa intende portare la prima donna sulla Luna entro il 2024.

L’ultima volta che degli esseri umani sono atterrati sulla superficie lunare (era il dicembre del 1972), tutto l’equipaggio dell’Apollo 17 stava indossando dei pannoloni.

SCOPRI ANCHE I posti più remoti della Terra visti dallo spazio

 

DOVE DIGITAL EDITION

Scopri la app “Dove Digital Edition” nell’App Store (per dispositivi Apple) o in Google Play (per dispositivi Android) e scarica DOVE in versione digitale:
potrai abbonarti oppure acquistare i numeri che ti interessano, le guide, gli speciali e le edizioni di DOVE-Corriere della Sera Travel Issue.
Tutta la ricchezza delle edizioni cartacee sempre con te sui tuoi device
Leggi anche

L'articolo Una toilette spaziale: sulla stazione orbitante ISS arriva il nuovo wc da 23 milioni di dollari sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Gita in bicicletta da Milano a Morimondo: l’itinerario da provare con l’ebike

Milano, la città dai grattacieli scintillanti che descrivono l’immagine di una metropoli che guarda all’Europa, è circondata da un territorio che mescola il sapore della campagna al fascino delle tradizioni. Un territorio da scoprire in bicicletta sfruttando percorsi dolci, ciclovie che costeggiano i Navigli e strade secondarie lontane dal traffico.

Andare alla scoperta del territorio che abbraccia Milano, in particolare a sud, è un piacere che si gusta specialmente in autunno, quando le temperature sono ancora miti e va in scena il fenomeno noto come foliage, che trasforma foglie e alberi in una tavolozza di colori accesi. Uno degli itinerari più belli parte dal capoluogo Lombardo per raggiungere Morimondo.

In bicicletta nella campagna fuori Milano

Un viaggio nel tempo, tra cascine e gioielli dell’architettura sacra. Un tour semplice che culminerà in una delle diverse trattorie dove assaggiare i piatti della tradizione lombarda. Una gita adatta a tutti – famiglie comprese –, ideale con una bicicletta tipo “urban”, i modelli che al design accattivante e l’estetica raffinata uniscono una seduta comoda, forcelle ammortizzate (per assorbire le asperità del terreno) e, volendo, un kit elettrico che faciliti gli spostamenti. Se siete alla ricerca della bicicletta più adatta alle vostre gite, abbiamo preparato una guida per scegliere la bici giusta e una selezione di accessori indispensabili per i ciclisti.

Si può tracciare un filo rosso tra il cuore di Milano e la campagna a sud-ovest che “guarda” verso il Pavese. Esperienza ancor più piacevole con una e-bike a pedalata assistita. Il motivo? Ognuno può modulare il livello d’assistenza in base al gusto personale e la propria capacità fisica, godendosi senza affanno il viaggio.

In ebike lungo il Naviglio di Bereguardo (ph. Luca Riva)
In ebike lungo il Naviglio di Bereguardo (ph. Luca Riva)

LEGGI ANCHE: Navigli in bici: itinerari ciclabili a sud di Milano

Itinerario da Milano all’abbazia di Morimondo da provare con l’e-bike

L’itinerario? Il più noto è quello che seguendo l’Alzaia del Naviglio Grande (si può partire dalla Darsena, oppure più lontani dal centro storico, nei pressi del centro sportivo della Canottieri San Cristoforo) porta prima ad Abbiategrasso e poi, seguendo il Naviglio di Bereguardo, a incunearsi tra campi coltivati e canali fino all’Abbazia di Morimondo: 26 chilometri di (sostanziale) pianura. Un tour che si compie, a passo turistico e concedendosi qualche sosta, in meno di due ore.

Un’esperienza che abbiamo provato testando i nuovi modelli di e-bike pensati per la città e per il tempo libero firmati da Cannondale, le nuove Mavaro Neo 1 e Mavaro Neo 5+, motorizzate Bosch, che assicurano un’autonomia che può arrivare a 120 chilometri con una sola ricarica; e la modaiola Cannondale Treadwell Neo Eq con il kit elettrico Mahle ebikemotion X35, telaio leggero e geometrie adatte su strada asfaltata, ciclovie sterrate e strade bianche.

lI modello Cannondale Mavaro Neo 5+ di colore rosso
lI modello Cannondale Mavaro Neo 5+ di colore rosso

Tenendo il Naviglio Grande sulla sinistra, il primo tratto urbano – con fondo asfaltato, privo di difficoltà – corre parallelo a via Lodovico Il Moro, con il profilo dei palazzi che, chilometro dopo chilometro, pedalando verso Corsico, si dirada lasciando spazio all’ambiente extra-urbano. S’arriva così nel comune di Gaggiano, elegante borgo caratterizzato da strade con fondo acciottolato e case, basse e policrome, che si specchiano nel Naviglio.

Avvicinandosi a Trezzano sul Naviglio non mancano le fontanelle per riempire la borraccia; superato un ponte, si cambia lato del Naviglio entrando in Abbiategrasso. Il paesaggio cambia velocemente inoltrandosi nella tranquillità di campi coltivati e cascine agricole: spiccano i colori dorati del granoturco e le fronde che si specchiano nel Naviglio di Bereguardo, che si segue verso sud-ovest.

LEGGI ANCHE: Le migliori e-bike da comprare con il bonus bici

Visita all’Abbazia di Morimondo

Prossimi alla meta compare l’Abbazia di Morimondo, imponente e austero edificio religioso la cui prima pietra – in mattoni d’argilla rossa – risale al 1182, quando una comunità di monaci cistercensi venuti dalla Borgogna iniziò a costruire la struttura in stile romanico, che verrà completata solo nel 1296 con la facciata che includeva già elementi di stile gotico.

In sella a una Cannondale lungo il Naviglio Grande (ph. Luca Riva)
In sella a una Cannondale lungo il Naviglio Grande (ph. Luca Riva)

La visita guidata tra la chiesa, abbellita da affreschi attribuiti alla scuola del lombardo Bernardino Luini, e opere d’arte introdotte nei decenni successivi, è un viaggio teso tra Medioevo e tardo Seicento in cui, sfruttando l’immaginazione, non è difficile ricostruire lo stile di vita dei 50 monaci “coristi” (che celebravano i riti religiosi) e i 200 “conversi” (contadini che coltivavano i campi, non costretti alla clausura) che qui andava in scena. Arti e mestieri, dalla tessitura alla copiatura dei testi sacri (con una forte comunità di amanuensi che qui viveva) erano il fulcro della vita non meno che la preghiera e le opere di carità. Fino al 1798, quando con le Leggi Napoleoniche i monaci abbandonarono Morimondo, determinando la fine di una storia di comunità, che oggi però si può riscoprire partecipando a una visita guidata o iscrivendosi a uno dei laboratori artigianali proposti dalla Fondazione Abbazia di Morimondo.

LEGGI ANCHE: 5 gite in bici in Lombardia, partendo da Milano

L'Abbazia di Morimondo (ph. Luca Riva)
L’Abbazia di Morimondo (ph. Luca Riva)

Prima di rimettersi in sella, una pausa di gusto. Per pranzo ci si può fermare alla Trattoria San Bernardo, direttamente sul piazzale dell’Abbazia di Morimondo: pesciolini latterini fritti, gnocchi di patata fatti in casa con zola e noci, risotto giallo con ossobuco di vitello.

LEGGI ANCHE: 20 trattorie fuori Milano

Leggi anche

L'articolo Gita in bicicletta da Milano a Morimondo: l’itinerario da provare con l’ebike sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Gita in bicicletta da Milano a Morimondo: l’itinerario da provare con l’ebike

Milano, la città dai grattacieli scintillanti che descrivono l’immagine di una metropoli che guarda all’Europa, è circondata da un territorio che mescola il sapore della campagna al fascino delle tradizioni. Un territorio da scoprire in bicicletta sfruttando percorsi dolci, ciclovie che costeggiano i Navigli e strade secondarie lontane dal traffico.

Andare alla scoperta del territorio che abbraccia Milano, in particolare a sud, è un piacere che si gusta specialmente in autunno, quando le temperature sono ancora miti e va in scena il fenomeno noto come foliage, che trasforma foglie e alberi in una tavolozza di colori accesi. Uno degli itinerari più belli parte dal capoluogo Lombardo per raggiungere Morimondo.

In bicicletta nella campagna fuori Milano

Un viaggio nel tempo, tra cascine e gioielli dell’architettura sacra. Un tour semplice che culminerà in una delle diverse trattorie dove assaggiare i piatti della tradizione lombarda. Una gita adatta a tutti – famiglie comprese –, ideale con una bicicletta tipo “urban”, i modelli che al design accattivante e l’estetica raffinata uniscono una seduta comoda, forcelle ammortizzate (per assorbire le asperità del terreno) e, volendo, un kit elettrico che faciliti gli spostamenti. Se siete alla ricerca della bicicletta più adatta alle vostre gite, abbiamo preparato una guida per scegliere la bici giusta e una selezione di accessori indispensabili per i ciclisti.

Si può tracciare un filo rosso tra il cuore di Milano e la campagna a sud-ovest che “guarda” verso il Pavese. Esperienza ancor più piacevole con una e-bike a pedalata assistita. Il motivo? Ognuno può modulare il livello d’assistenza in base al gusto personale e la propria capacità fisica, godendosi senza affanno il viaggio.

In ebike lungo il Naviglio di Bereguardo (ph. Luca Riva)
In ebike lungo il Naviglio di Bereguardo (ph. Luca Riva)

LEGGI ANCHE: Navigli in bici: itinerari ciclabili a sud di Milano

Itinerario da Milano all’abbazia di Morimondo da provare con l’e-bike

L’itinerario? Il più noto è quello che seguendo l’Alzaia del Naviglio Grande (si può partire dalla Darsena, oppure più lontani dal centro storico, nei pressi del centro sportivo della Canottieri San Cristoforo) porta prima ad Abbiategrasso e poi, seguendo il Naviglio di Bereguardo, a incunearsi tra campi coltivati e canali fino all’Abbazia di Morimondo: 26 chilometri di (sostanziale) pianura. Un tour che si compie, a passo turistico e concedendosi qualche sosta, in meno di due ore.

Un’esperienza che abbiamo provato testando i nuovi modelli di e-bike pensati per la città e per il tempo libero firmati da Cannondale, le nuove Mavaro Neo 1 e Mavaro Neo 5+, motorizzate Bosch, che assicurano un’autonomia che può arrivare a 120 chilometri con una sola ricarica; e la modaiola Cannondale Treadwell Neo Eq con il kit elettrico Mahle ebikemotion X35, telaio leggero e geometrie adatte su strada asfaltata, ciclovie sterrate e strade bianche.

lI modello Cannondale Mavaro Neo 5+ di colore rosso
lI modello Cannondale Mavaro Neo 5+ di colore rosso

Tenendo il Naviglio Grande sulla sinistra, il primo tratto urbano – con fondo asfaltato, privo di difficoltà – corre parallelo a via Lodovico Il Moro, con il profilo dei palazzi che, chilometro dopo chilometro, pedalando verso Corsico, si dirada lasciando spazio all’ambiente extra-urbano. S’arriva così nel comune di Gaggiano, elegante borgo caratterizzato da strade con fondo acciottolato e case, basse e policrome, che si specchiano nel Naviglio.

Avvicinandosi a Trezzano sul Naviglio non mancano le fontanelle per riempire la borraccia; superato un ponte, si cambia lato del Naviglio entrando in Abbiategrasso. Il paesaggio cambia velocemente inoltrandosi nella tranquillità di campi coltivati e cascine agricole: spiccano i colori dorati del granoturco e le fronde che si specchiano nel Naviglio di Bereguardo, che si segue verso sud-ovest.

LEGGI ANCHE: Le migliori e-bike da comprare con il bonus bici

Visita all’Abbazia di Morimondo

Prossimi alla meta compare l’Abbazia di Morimondo, imponente e austero edificio religioso la cui prima pietra – in mattoni d’argilla rossa – risale al 1182, quando una comunità di monaci cistercensi venuti dalla Borgogna iniziò a costruire la struttura in stile romanico, che verrà completata solo nel 1296 con la facciata che includeva già elementi di stile gotico.

In sella a una Cannondale lungo il Naviglio Grande (ph. Luca Riva)
In sella a una Cannondale lungo il Naviglio Grande (ph. Luca Riva)

La visita guidata tra la chiesa, abbellita da affreschi attribuiti alla scuola del lombardo Bernardino Luini, e opere d’arte introdotte nei decenni successivi, è un viaggio teso tra Medioevo e tardo Seicento in cui, sfruttando l’immaginazione, non è difficile ricostruire lo stile di vita dei 50 monaci “coristi” (che celebravano i riti religiosi) e i 200 “conversi” (contadini che coltivavano i campi, non costretti alla clausura) che qui andava in scena. Arti e mestieri, dalla tessitura alla copiatura dei testi sacri (con una forte comunità di amanuensi che qui viveva) erano il fulcro della vita non meno che la preghiera e le opere di carità. Fino al 1798, quando con le Leggi Napoleoniche i monaci abbandonarono Morimondo, determinando la fine di una storia di comunità, che oggi però si può riscoprire partecipando a una visita guidata o iscrivendosi a uno dei laboratori artigianali proposti dalla Fondazione Abbazia di Morimondo.

LEGGI ANCHE: 5 gite in bici in Lombardia, partendo da Milano

L'Abbazia di Morimondo (ph. Luca Riva)
L’Abbazia di Morimondo (ph. Luca Riva)

Prima di rimettersi in sella, una pausa di gusto. Per pranzo ci si può fermare alla Trattoria San Bernardo, direttamente sul piazzale dell’Abbazia di Morimondo: pesciolini latterini fritti, gnocchi di patata fatti in casa con zola e noci, risotto giallo con ossobuco di vitello.

LEGGI ANCHE: 20 trattorie fuori Milano

Leggi anche

L'articolo Gita in bicicletta da Milano a Morimondo: l’itinerario da provare con l’ebike sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte