Luiss e Scuola italiana di ospitalità lanciano il corso flex executive in hotel management

Ricostruire il turismo con nuove professionalità, competenze e visione. E’ la sfida a cui deve rispondere il comparto del turismo italiano nell’era post-pandemia. E per dare un contributo importante in tale direzione, la Luiss business school di Roma e la Scuola italiana di ospitalità hanno deciso di unire le proprie forze nel programma flex executive in [...]→ Leggi alla Fonte

GB Hotels Abano Terme: un Gruppo alberghiero che significa benessere a 360°

Il Gruppo GB Hotels è il principale di Abano Terme, la località più nota delle “Terme Euganee”. 5 strutture di alto profilo, non solo dal punto di vista dell’ospitalità ma, e soprattutto, sanitario, terme intese non solo come centri benessere, ma realmente abbinati ad un concetto di “cura” secondo quanto praticato dai nostri progenitori romani,  Salus [...]→ Leggi alla Fonte

Il ministro Giorgetti: «Ita? Un passaggio complesso e doloroso»

GiorgettiIl ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Girogetti, chiarisce alcuni punti su Ita. «Sarà una transizione non semplice e dolorosa, con tutti i dubbi di un mercato che sarà ridisegnato. Con Ita – ha proseguito – nasce una società totalmente pubblica. Tutti, anche i sindacati, devono comprendere l’incredibile sforzo che stiamo facendo per fare partire una [...]→ Leggi alla Fonte

Alla scoperta del Principato delle Asturie, paradiso di sostenibilità

Dimenticate la sangria, le discoteche e le notti affollate della movida: nelle Asturie scoprirete una Spagna diversa. Una Spagna “verde”, caratterizzata da natura incontaminata, spiagge da bandiera blu (ben 14), villaggi dal sapore antico e grandi città dove riempirsi gli occhi di storia e cultura.

Piccolo di dimensioni ma ricco di bellezze, il Principato delle Asturie si affaccia sul lato settentrionale della penisola iberica: sul mar Cantabrico, che incontra la terraferma lungo una costiera che cambia a ogni passo. Un litorale ancora più bello da scoprire percorrendo il Cammino di Santiago della Costa – uno dei quattro itinerari del nord del Cammino di Santiago dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO – che porta a Compostela attraverso sentieri meno ardui rispetto al cosiddetto Cammino Francese. Il tratto è lungo 284 chilometri, divisi in undici tappe, che guardano il mare a nord e le montagne a sud, e attraversano un territorio fatto di villaggi di pescatori (come Bustìo, sulla foce del fiume Cares-Deva, zona di passaggio di molte specie di uccelli migratori), borghi medievali (come Llanes, con la sua basilica di Santa Maria e il suo castello duecentesco El  Torrion, dichiarato monumento nazionale)  e grandi città industriali, come Avilés, il più importante porto di pesca della regione, ricco di storia e zona di ritrovamenti archeologici. 

Camminare tra i Giullari

Se, invece di seguire il tracciato del Cammino di Santiago, si decide di procedere lungo il litorale, si rimane ancor più incantati dalla varietà del paesaggio: distese infinite di sabbia finissima si alternano a calette protette da falesie altissime, vivaci villaggi marinari perfettamente integrati nel paesaggio naturale, sorprendono dopo vasti e silenziosi spazi isolati in cui si è circondati solo da natura selvaggia. Sulle scogliere, poi, diventa ancora più emozionante fermarsi a osservare il mare o ad ascoltarlo quando, nelle giornate di burrasca, soffia tra le rocce sollevandosi in imponenti fontane d’acqua: li chiamano Bufones, questi fenomeni naturali, cioè Giullari, e si verificano in varie parti delle Asturie, ma sono tipici della zona orientale della regione. Il più maestoso è El Bufón de Santiuste, nel comune di Llanes: dichiarato monumento naturale, il suo getto raggiunge i 40 metri; il più grande è invece il complesso di Los bufones de Arenillas, una dozzina di Giullari che occupano un tratto di costa di circa 1200 metri tra il Pozo Salmoria e la foce del fiume Purón, vicino al paese di Puertas de Vidiago. 

Sulle tracce dei dinosauri

Maestosi sono stati anche i dinosauri che, nel Mesozoico, abitavano quest’area. Di loro non sono rimasti che fossili e icniti, cioè tracce delle loro impronte, ma questa eredità ha reso la cosiddetta Costa dei Dinosauri – lunga circa 60 chilometri – uno dei più importanti giacimenti giurassici d’Europa. A metà esatta di questo tratto di costa, a Rasa de San Telmo,  va visitato il MuJa, Museo Giurassico di Asturia, la cui struttura ha la forma di una gigantesca impronta tridattila, nella quale ciascuna delle dita racconta uno dei tre grandi periodi dell’era Mesozoica (Triassico, Giurassico e Cretaceo).

Da qui si possono seguire le tracce dei grandi rettili procedendo verso ovest, fino a Gijón (una delle tre città più grandi della regione, con Avilés e il capoluogo Oviedo), oppure verso est, fino a Punta ‘I Pozu, nei pressi di Ribadesella, per addentrarsi verso l’interno a visitare il Parco dei Picos de Europa, al confine con la Castilla-León, convertito nel 2003 dall’Unesco in Riserva della Biosfera. Di questa preziosa area naturale si può ammirare la grande varietà di flora e fauna: boschi di castagni, noci, aceri e roveri che danno ricovero ad animali in via di estinzione come l’orso bruno e lo stambecco iberico, ma anche a lupi, caprioli, galli cedroni e diverse altre specie di uccelli e mammiferi. 

Dalla tavola da surf alla tavola apparecchiata

I più sportivi potranno tornare da qui a Ribadesella in canoa, discendendo il vicino fiume Sella, e una volta arrivati sul mare provare a cimentarsi con il surf: la vicina Playa de Santa Marina, infatti, non è che una delle moltissime spiagge dell’Asturia che durante l’estate diventano il paradiso dei surfisti, non solo esperti ma anche principianti, grazie alle numerose scuole di surf e paddling aperte durante la bella stagione. In “nome del surf”, molte di queste spiagge, poi, si animano anche di notte, grazie ai festival e agli eventi che ospitano (il più famoso: il Surf, Music & Friends di agosto a Salinas, che si fregia del titolo di festival 100% sostenibile) e che attirano anche i molti che invece, al mar Cantabrico, chiedono solo relax sotto il sole e ottimo cibo. 

Impensabile, del resto, arrivare nelle Asturie e non gustare il meglio che la cucina locale può offrire: in ogni villaggio o città – di mare o dell’interno – le tavole sono imbandite con leccornie a km zero, prodotte con metodi sostenibili e rispettosi delle tradizioni e dell’ambiente. Così se dai pascoli dei Picos arrivano il tagliere di formaggi regionali più grande d’Europa, con oltre 50 specialità (chi non hai mai sentito parlare  del Ciabrales?), e la carne di vitello asturiano con cui si fa il Cachopo, il mare è la più grande dispensa delle città costiere, alle cui Rulas (i mercati del pesce) offre, a seconda della stagione, sgombri, sardine, branzini, triglie di scoglio, cabrachos, e soprattutto ostriche e chiocciole di mare da gustare accompagnate da una bottiglia di sidro, prodotto con le mele asturiane DOP in uno dei tanti llagares (sidrerie ) del Principato. 

Territorio che ha fatto del rispetto dell’ambiente, dell’autenticità  e della sostenibilità la sua cifra distintiva, il Principato è stato il punto della Spagna che ha subito meno, in termini di turismo, l’impatto della crisi sanitaria, e anche in quest’estate post pandemica garantisce sicurezza e giusto distanziamento sociale a chi vorrà scoprirne i tesori. Per conoscere i segreti in anteprima, raccogliere informazioni e prefigurare itinerari basta visitare il sito dell’Ente del Turismo delle Asturie dal quale è possibile anche scaricare una serie di guide tematiche gratuite, in spagnolo, con le indicazioni e le dritte per un viaggio in totale sicurezza. 

Info: turismoasturias.es.

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Re-start & re-charge! La filosofia del Silena di Valles per una ripartenza “detox alpino”

Mens sana in corpore sano: oggi più che mai per ricaricare le batterie e ritemprare lo spirito, pensare a sé stessi e concedersi momenti di relax e benessere cercando di lasciarsi alle spalle i problemi e lo stress di questi ultimi mesi, non c’è nulla come una bella corsa o un allenamento in montagna che [...]→ Leggi alla Fonte

Festival del Cammino in Franciacorta: finalmente si torna a camminare insieme

Torna il Festival del Cammino in Franciacorta. La quinta edizione si svolgerà nelle giornate del 10,12 e 13 giugno. Gli eventi e gli incontri in programma sono tanti, l’idea alla base del progetto è una: ricominciare a muoversi e a camminare insieme alla scoperta del territorio.

Un’edizione, questa, che sa di ripartenza, di nuovo inizio dopo i lunghi mesi di chiusura.

Per tre giorni sarà possibile incontrare giornalisti e fotografi, autori di libri, mind coach, appassionati di cammini. E poi, partecipare ad approfondimenti, workshop e, ovviamente, fare bellissime camminate di gruppo.

Da Adro al Monte Alto, il luogo e punto di partenza di ogni percorso sarà la Cantina Contadi Castaldi, che organizzerà inoltre degustazioni e visite in cantina.

Festival del Cammino Franciacorta
Festival del Cammino, edizione 2019: camminata di gruppo tra i sentieri della Franciacorta

Festival del Cammino: programma eventi e appuntamenti

 “Ripartire, lentamente dai cammini” sarà l’evento che darà il via ufficiale al Festival del Cammino, giovedì 10 giugno, alle 21.00.

Insieme con Fabrizio Ardito – giornalista, fotografo, autore, ma soprattutto camminatore -, si andrà alla riscoperta della rete dei sentieri in Italia: perché solo conoscendone la ricchezza e varietà è possibile scegliere il cammino giusto per i propri gusti ed esigenze. E ce n’è per tutti: per chi preferisce l’avventura e chi la spiritualità, per chi vuole fare poca fatica e chi ama solo la montagna.

Modera l’incontro Andrea Mattei, caporedattore Gazzetta dello Sport e autore di Ediciclo.

Tre workshop per sperimentare

La giornata di sabato 12 giugno si aprirà invece con tre workshop per sperimentare e sperimentarsi attraverso il movimento.

Si comincia alle ore 9.00 con Ben-essere ridendo: lo yoga della risata guidato da Mara Quinto, ambasciatrice Internazionale Yoga della Risata, coach mind, insegnante di Hatha e Raja Yoga, Teacher Laughter Yoga e insegnante di Yoga Educativo. La risata cura il corpo, la mente e libera l’anima, e con questo workshop Mara Quinto vuole proprio trasmettere tutti i benefici di questa pratica a livello corporeo, mentale e relazionale.

A seguire, alle ore 11.00, Barefoot Morning, una semplice routine di esercizi a piedi nudi sull’erba per sperimentare gli effetti del risveglio sensoriale.

Il workshop sarà guidato da Andrea Bianchi, fondatore della prima scuola italiana di Barefoot Hiking e autore di diversi libri sul tema (l’ultimo “La Via del Freddo alla Felicità” Ed. Vallardi).

E poi alle ore 15.30, ancora con lo scrittore e barefooter Andrea Bianchi al via l’incontro 10.000 passi al giorno, di cui 1.000 scalzi per scoprire come mantenersi in salute in una pratica di cammino e respiro consapevole. Modera l’incontro Andrea Mattei. A seguire una breve esperienza di camminata scalza e Breath Walking.

Gli incontri serali

La sera, alle ore 18.30, si approfondiranno le diverse valenze del cammino come viaggio sociale, politico, strumento di memoria e riscatto nell’incontro a tre voci Il buon cammino, condotto dagli autori Simona Baldanzi, Enrico Sgarella e Roberta Cortella. Modera Andrea Mattei.

Alle ore 20.00, invece, sarà la volta di Il cammino del gusto con lo chef viandante Andrea Vismara, che porterà gli ospiti alla scoperta delle ricette della Via Francigena del Sud e della Via degli Dei. Autore del Ricettario Pellegrino, lo chef ha scoperto e cominciato a raccogliere i piatti della tradizione popolare e contadina proprio grazie al cammino.

A concludere la serata, alle ore 21.00, l’evento enogastronomico “Le degustazioni del cammino”. per assaggiare insieme due piatti del Ricettario del Pellegrino in abbinamento ai calici di Franciacorta della cantina (evento a pagamento, su prenotazione).

Festival del Cammino Franciacorta
Festival del Cammino, edizione 2019: camminata di gruppo tra le vigne della Franciacorta

Festival del Cammino: i percorsi

Domenica 13 sarà la giornata dedicata alla camminata alla scoperta di Adro e i suoi dintorni.

Tre le distanze: 5 km di passeggiata adatta a tutti, pianeggiante a ridosso del bosco; 9 km ai piedi del Monte Alto, tra i vigneti; 12 km fino alla Croce del Monte alto (651m slm) per la camminata più impegnativa, con vista sulla Franciacorta e il Lago d’Iseo.

L’iscrizione alla camminata prevede un contributo di 6€ a persona, con partenze fluenti a piccoli gruppi distanziati dalle ore 7.30 alle ore 9.30.

Come partecipare

Tutti gli eventi si tengono nel rispetto delle norme anti-Covid, sono gratuiti (ad esclusione delle degustazioni e della cena con. Lo chef Vismara), a numero chiuso e all’aperto. È richiesta la prenotazione sul sito www.festivaldelcammino.it

Patrocini e partner

Il Festival del Cammino 2021 è patrocinato dalla Provincia di Brescia, Comune di Adro e Terre della Franciacorta, in collaborazione con FIASP, CAI Rovato, IVV. Tra le aziende del territorio partner del Festival: Consorzio Tutela Grana Padano, BCC Brescia, Ostiliomobili.

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Nh annuncia otto inaugurazioni internazionali tra rebranding e new entry

Non c’è solo l’Italia nei progetti di espansione di Nh Hotel Group, che annuncia otto ulteriori inaugurazioni internazionali entro la fine del 2021. La compagnia farà il proprio ingresso in nuovi mercati strategici come per esempio Copenaghen, nonché  Dubai e Doha, in Medio Oriente. Le novità si declineranno in quattro Nh Collection, un nhow, due Nh Hotels [...]→ Leggi alla Fonte