Kaouther Ben Hania, la regista tunisina in concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia

Si chiama Kaouther Ben Hania è tunisina e pluripremiata la regista di “The man who sold his skin” (l’uomo che vendette la sua pelle) uno dei film in concorso a Orizzonti, Concorso internazionale dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale nella 77esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale [...]→ Leggi alla Fonte

Vicolungo e Castel Guelfo, “shop safe, stay safe” la certificazione Neinver per gli outlet

Neinver, investitore e player leader nel segmento outlet in Europa, nonché primo operatore in Spagna e Polonia, ha conseguito la certificazione di misure e protocolli di igiene e sicurezza contro il contagio da Covid-19 nei centri gestiti in Italia e in Europa. Il gruppo, presente con gli outlet Vicolungo e Castel Guelfo The Style Outlets [...]→ Leggi alla Fonte

Airt Italy, oggi videoriunione con il ministro del lavoro per i 1453 dipendenti

Oggi si discute degli aspetti occupazionali della vertenza Air Italy. La riunione riunione in videoconferenza è stata convocata dal ministero del lavoro alle 14,30 alla presenza, oltre all’azienda e ai sindacati, dei rappresentanti del ministero dei trasporti, del ministero dello sviluppo economico, e delle regioni Lombardia e Sardegna.  La riunione è stata calendarizzata dopo la sospensione della licenza di trasporto aereo alla compagnia riportata [...]→ Leggi alla Fonte

Msc Crociere, programma speciale e sconti per gli “eroi della sanità”

Msc Crociere ha presentato oggi un programma di tariffe fortemente scontate valido a livello globale, e in vigore sino alla fine del 2021, dedicato in maniera specifica a tutti i professionisti della sanità che hanno operato, in prima linea e dietro le quinte, contro la pandemia da Covid-19. L’iniziativa vuol essere un modo concreto per [...]→ Leggi alla Fonte

Qatar airways riattiva i collegamenti con Mogadiscio, tre le frequenze settimanali

Qatar Airways riprende i servizi per Mogadiscio, con tre frequenze settimanali, a partire dal 6 settembre 2020. Il servizio per la capitale della Somalia sarà operato da un Airbus A320 con 12 posti in Business class e 120 posti in economy class. I voli per Mogadiscio saranno serviti via Gibuti, collegamento ripristinato il mese scorso. [...]→ Leggi alla Fonte

Aer Lingus vaglia il trasferimento da Shannon al Regno Unito

Aer Lingus sta valutando la possibilità di spostare i suoi voli transatlantici dall’aeroporto irlandese di Shannon al Regno Unito, per meglio reagire alle restrizioni imposte dal governo in relazione al Covid-19. Secondo quanto riferito dall’Irish Times il vettore del gruppo Iag punterebbe a spostare i due nuovi Airbus A321neo basati all’aeroporto di Shannon utilizzati, prima [...]→ Leggi alla Fonte

Tempo delle donne 2020, settembre è il mese di RiGenerazioni

Settima edizione per Il Tempo delle Donne, che dal 6 al 26 settembre 2020 con un innovativo evento digilive sul tema “riGenerazioni” coinvolgerà le lettrici e i lettori attraverso un ricco palinsesto di eventi, online su corriere.it e sui canali social del quotidiano, e live, in Triennale Milano nelle giornate dell’11, 12 e 13 settembre 2020.

Tempo delle donne, l’edizione esclusiva 2020

Un’edizione esclusiva tra piazza fisica e virtuale che, nel solco delle grandi inchieste del quotidiano, integra il meglio delle esperienze della festa-festival organizzata da Corriere della Sera da un’idea de La27esimaOra e delle nuove modalità comunicative, per indagare sulla forza “rigenerativa” che una crisi può innescare. Con un’attenzione speciale al ruolo che possono giocare le donne e i più giovani.

Il titolo: una rinascita collettiva

“Dopo mesi dolorosi e in una stagione ancora incerta, il titolo riGenerazioni nasce dal desiderio di studiare insieme una rinascita che sia personale e collettiva. Per riflettere sulla nostra capacità di dare forma a mondi migliori, che superino le asimmetrie tra uomini-donne e tra generazioni.” – spiega Barbara Stefanelli, vice direttrice vicario di Corriere della Sera – “Gli incontri della settima edizione del Tempo delle Donne vogliono aprire uno spazio di confronto libero e di proposte concrete per evitare quello che Paolo Giordano ha chiamato il rischio di azzeramento di quanto abbiamo imparato sulla nostra pelle da quando il virus ha colpito il mondo.”

tempo delle donne

I protagonisti del Tempo delle donne

Un grande evento partecipativo, con la collaborazione di iO Donna, Fondazione Corriere della Sera e Valore D, per “rigenerarsi” tra approfondimenti e leggerezza, interviste, inchieste-live, musica, workshop, webinar e tanti format sorprendenti.Insieme alle giornaliste e ai giornalisti di Corriere della Sera e a decine di straordinari ospiti italiani e internazionali del mondo della politica e dell’economia, della società civile, della cultura, dello sport.

Tra questi, Lucia Azzolina, Emma Bonino, Carlo Cottarelli, Marilisa D’Amico, Elsa Fornero, Giuseppe Provenzano; Manuel Agnelli, Claudio Baglioni, Gaia, Michelle Hunziker, Aurora Ramazzotti, Dorothea Wierer; Piero Angela, Paolo Benanti, Tracy Chevalier, Maurizio Ferraris, Luciano Floridi, Barbara Mazzolai, Eskhol Nevo, Elisabeth Strout, Salvatore Veca, Alice Ventura (AlicelikeAudrey) Alessandro Vespignani.

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Il programma

Il programma de Il Tempo delle Donne, in costante aggiornamento, è disponibile online su www.iltempodelledonne.it e attraverso gli account social de Il Tempo delle Donne, La27esimaOra, Corriere della Sera e iO Donna.

Tramite Facebook, Instagram e Twitter è possibile rimanere informati su ospiti ed eventi digitali, seguire le dirette e le inchieste in corso e contribuire con commenti e contributi usando gli hashtag #tempodelledonne e #TDD2020.

Attraverso il sito www.iltempodelledonne.it è inoltre possibile prenotare la partecipazione agli eventi live in Triennale Milano, in conformità con le normative anti Covid attualmente in vigore.

I partner

Il Tempo delle Donne vede la partecipazione di brand partner che hanno scelto l’evento – in alcuni casi fin dalla sua prima edizione – e ne contribuiscono allo sviluppo con storie, idee e progetti, proponendosi come parte attiva nella costruzione del palinsesto dell’evento.In questa prima edizione digilive, importanti aziende e istituzioni sono compagni di viaggio de Il Tempo delle Donne lungo il mese di settembre: Edison, Esselunga e Vodafone partecipano in qualità di Main Partner; Banco BPM, Bayer e L’Oréal Paris, in qualità di Premium Partner. Dove, eBay, Fondazione Humanitas per la Ricerca e Poste Assicura, come Partner dell’iniziativa. Il Tempo delle Donne 2020 partecipa all’iniziativa del Comune di Milano Aria di Cultura ed è inserito nel Palinsesto Cittadino 2020 – Il Talento delle Donne.

Tempo delle donne. I temi

Lavoro, Maternità, Sesso e Amore, Uomini, Felicità, Corpi sono i temi proposti da il Tempo delle Donne a partire dal 2014. Occasioni di confronto che nelle sei edizioni precedenti hanno visto la partecipazione diretta di 175.000 persone, registrando, nella sola edizione 2019, oltre 50.000 partecipanti, 850.000 pagine viste online, più di 1.100.000 streaming e 38 milioni di impression uniche sulle piattaforme social con gli hashtag ufficiali dell’evento (fonte Blogmeter).

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Cosa vedere a Lanzarote: una settimana alle Canarie

Cosa vedere a Lanzarote: una settimana alle Canarie
MangiaViaggiaAma

È passato diverso tempo dal mio primo viaggio alle Canarie – per la precisione a Lanzarote e Fuerteventura – e ancora non avevo pubblicato nulla a riguardo, ma finalmente eccoci qui. Inizio da Lanzarote: vi racconto cosa vedere e cosa fare in una settimana on the road su questa striscia di lava nell’Oceano Atlantico, terra di colori aspri, muretti a secco e opere d’arte bizzarre.

Cosa vedere a Lanzarote

Cosa vedere a Lanzarote

Il Parco Nazionale di Timanfaya

Tra le isole che compongono l’arcipelago delle Canarie, Lanzarote è sicuramente la più particolare. In realtà, credo che questo aggettivo sia valido a prescindere, perché si tratta davvero di un’isola unica al mondo e per capire il perché non si può che partire da qui: dal Parco Nazionale di Timanfaya. Patrimonio UNESCO dal 1993, Timanfaya è il luogo ideale da cui iniziare l’esplorazione di Lanzarote poiché consente di conoscerne le origini e soprattutto le modifiche recenti. L’aspetto attuale dell’isola, infatti, è dovuto a due grandi eruzioni avvenute tra ‘700 e ‘800, che hanno ricoperto di lava gran parte del territorio dando origine al paesaggio spesso spettrale che si può ammirare oggi. 

Si accede al Parco Nazionale in auto cercando le indicazioni per “Montanas del Fuego”, il biglietto si paga alla cassa che si trova all’imbocco della strada che conduce al parcheggio visitatori e il costo è di 12€ per gli adulti. Il parco è aperto dalle 9.30 alle 16.00, vi rimando comunque al sito ufficiale del CACT per tutte le informazioni in merito.

Dal parcheggio si accede al centro visitatori con negozio di souvenir e ristorante – particolare la griglia che cuoce il cibo sfruttando il calore del vulcano stesso -, ma la visita vera e propria si svolge unicamente in autobus. Esibendo il biglietto potrete salire a bordo del bus, che parte ogni 20 minuti circa e in mezz’ora percorre la Ruta de los Volcanos attraverso il Parco Nazionale. Nel corso del tragitto una voce registrata in più lingue illustra la storia del Parco e vengono effettuate alcune soste per permettere di osservare le formazioni di lava: si tratta in generale di una visita interessante, unico aspetto negativo è che i vetri (verdi e inevitabilmente sporchi) non consentono di scattare belle foto. 

Dal sito che vi ho linkato poco più su, però, se siete interessati potete acquistare un biglietto per una visita guidata speciale, che include un piccolo hiking fino a un punto panoramico. Al momento del mio viaggio questo pacchetto non era disponibile ma credo si tratti di un’offerta molto interessante. In alternativa, per ammirare il paesaggio potreste optare per una piccola escursione a dorso di dromedario o per un trekking nel vicino Parco Naturale dei Vulcani.

Timanfaya

Le opere di Manrique

Dopo i paesaggi vulcanici, un altro elemento da cui non si può prescindere per parlare di Lanzarote sono le opere di architettura paesaggistica dell’artista che più di tutti ha lasciato la sua impronta sull’isola: César Manrique. Ammetto che inizialmente ero scettica nei suoi confronti, leggendo il suo nome in rete decine di volte avevo iniziato a chiedermi: ma davvero non c’è nient’altro da fare o vedere a Lanzarote che non sia visitare le opere di questo singolo artista? E la risposta è che sì, sicuramente c’è altro da fare e da vedere, ma ci si perderebbero alcune delle attrazioni in assoluto più interessanti. 

César Manrique è stato un uomo ed artista eclettico, ecologista quando a malapena si parlava di ambiente, icona pop ma soprattutto innamorato della sua isola. La sua si definisce ‘arte paesaggistica’: osservatori integrati nella montagna, ristoranti in tunnel di lava, giardini pieni di cactus e case scavate nella roccia. Manrique ha utilizzato gli elementi e i colori aspri di Lanzarote per creare qualcosa di nuovo, che non si sa se definire opera d’arte, attrazione turistica o più semplicemente nuovo paesaggio. Le opere che ho visitato e che vi consiglio sono:

♦ LagOmar: una casa spettacolare scavata nella roccia dell’isola, prende il suo nome da Omar Sharif nonostante l’attore ne sia stato il proprietario per pochissimo (il tempo di una partita a bridge se vogliamo credere alla leggenda). Per un’esperienza ancora più particolare, è possibile anche pernottare in uno degli appartamenti ricavati in una parte di struttura. Ingresso 6€ (non incluso nel ticket cumulativo di cui vi parlerò tra poco).

♦ Fundación César Manrique: si trova in una delle case in cui visse Manrique – l’altra si trova ad Harìa ed è anch’essa visitabile, ma personalmente non ci sono stata. Tra i miei punti preferiti c’è la distesa di lava che “attraversa” la vetrata ed entra direttamente in casa. Ingresso 8€, non incluso nel ticket cumulativo.

♦ Jardin de Cactus: il nome è autoesplicativo, si tratta di un piccolo giardino popolato solo e soltanto da cactus di ogni forma, colore e dimensione. Non l’attrazione più imperdibile al mondo ma carino. Ingresso 6,50€, incluso nel ticket cumulativo.

♦ Jameos del Agua: questa è forse l’opera di Manrique in cui più si comprende la sua ricerca di connessione tra architettura e paesaggio. L’attrazione alla base consiste in alcuni laghi sotterranei creati da un’eruzione vulcanica, che ha scavato un lungo tunnel in questa zona dell’isola. Per capire qualcosa in più è indispensabile non limitarsi a Jameos del Agua ma andare a visitare anche la Cueva de Los Verdes, che si trova poco distante e fa parte dello stesso tunnel. Si accede solo con visita guidata, il percorso è lungo circa un chilometro e si impiega poco meno di un’ora andata e ritorno. Ingresso 10€ Jameos e altrettanti la Cueva, inclusi nel ticket cumulativo.

♦ Mirador del Rio: di per sé è un ristorante, ma si visita per la vista del panorama sull’isola La Graciosa che si può godere dalle vetrate o dalle terrazze esterne. Ingresso 5€, incluso nel ticket cumulativo.

Queste non sono le uniche opere di Manrique, mancano all’appello ad esempio il ristorante che si trova a Timanfaya (cui ho accennato più su) ed il monumento al Campesino con la relativa Casa Museo, o ancora il Museo di Arte Contemporanea nel Castillo de San José. Personalmente non ho visitato queste ultime due ma tenetele presente perché possono essere incluse nel ticket cumulativo.

Biglietto cumulativo

Se visitate Lanzarote per la prima volta, è molto probabile che sarete interessati a diverse tra le attrazioni che ho appena citato. In questo caso vi sarà quindi molto utile il biglietto cumulativo offerto dal CACT Lanzarote (l’Ente di promozione turistica dell’isola). Vi lascio qui sotto l’infografica con tutti i dettagli, ma in breve potrete scegliere un ticket valido per 3, 4 o 6 opere e ottenere un risparmio crescente rispetto ai costi dei singoli biglietti. 

Io ho acquistato ad esempio il ticket da 6 centri, ho visitato Montañas del Fuego, Mirador del Rio, Jameos del Agua, Cueva de Los Verdes e Jardin de Cactus (avrei potuto inserire anche il MIAC ma alla fine non ci siamo andati) e risparmiato più di 8€. Il voucher cumulativo è valido per 14 giorni e si può acquistare alla biglietteria di una qualsiasi delle attrazioni incluse. 

Infografica biglietto cumulativo Lanzarote
LagOmar Lanzarote

Le spiagge da non perdere

Il mio viaggio si è svolto a dicembre e sono una persona abbastanza freddolosa, perciò non ho fatto bagni nelle fresche acque dell’Oceano. Ciò non toglie che alcune spiagge meritino comunque la visita – anche restando a riva. Queste sono a mio avviso quelle da non perdere sull’isola di Lanzarote:

→ Punta Papagayo: spesso la zona viene indicata come “Playa Papagayo”, ma in realtà si tratta di un’area più ampia che include diverse spiagge tra cui appunto playa Papagayo. Ci troviamo nella zona sud di Lanzarote, poco lontano da Playa Blanca, e il piccolo promontorio è costellato di spiagge di sabbia chiara o di sassi. L’area è protetta come Parco Naturale perciò all’ingresso vi verrà chiesto di pagare un biglietto di 3€ per automobile. La strada è sterrata ma di facile percorrenza; troverete un parcheggio vicino alle prime spiagge, da lì è necessario proseguire a piedi per quelle più lontane. Tenete presente che essendo tra le spiagge più belle dell’isola è facile che diventino molto affollate. 

→ Caletón Blanco: questa volta all’estremità nord, una spiaggia in cui si ammira il contrasto tra sabbia chiarissima e formazioni di lava nera. 

→ Playa de Famara: famosa tra gli sportivi – il vento costante la rende adatta a surf e kite-surf -, ma anche tra chi ama semplicemente guardarli come me. In generale è una spiaggia bellissima, un paesaggio incredibile e sferzato dal vento abbracciato da un’alta scogliera. 

Chiaramente ci sono moltissime altre spiagge, e attorno ad alcune di esse si sviluppano anche le cittadine più turistiche ricche di alberghi e resort come Playa Blanca, Costa Teguise, Puerto del Carmen. Se volete fare vita da spiaggia vi consiglio in particolare la prima, poiché la zona sud è mediamente più calda e meno ventosa. 

Playa de Famara

Altre cose da vedere a Lanzarote

Un giro a La Geria

Una visita immancabile a Lanzarote è La Geria, la zona del vino. Dalla strada vedrete delle piccole buche nella terra nera con all’interno singole piante di vite: vengono sistemate in questo modo per essere protette dal vento. L’impressione è quella di osservare una superficie lunare costellata di piccoli crateri. Se siete interessati potete fare anche una visita di degustazione in una delle cantine presenti. 

Visitare Teguise

A livello di cittadine, nella maggioranza dei casi Lanzarote offre semplici agglomerati di alberghi e attività turistiche abbastanza anonimi, come Playa Blanca o Puerto del Carmen, o al contrario piccoli villaggi di pescatori che paiono fuori dal mondo come La Santa. Arrecife è la città principale, ma comunque non colpisce in modo particolare. L’unico villaggio che si distingue per bellezza è Teguise, nell’entroterra dell’isola, che un tempo era capoluogo di Lanzarote e delle Canarie. Prendetevi un po’ di tempo per perdervi tra i suoi vicoli e per pranzare in uno dei ristoranti del centro. Tutte le domeniche si tiene anche un mercato molto apprezzato. 

Il lago verde di El Golfo

Un altro luogo che avrete visto in diverse fotografie è il lago verde di El Golfo, originato nel corso di una delle eruzioni vulcaniche dell’isola. Il colore è dato da alcuni vegetali presenti in acqua. Non l’ho trovato imperdibile, ma è una visita velocissima quindi un salto si può fare. Tenete presente che il lago si può osservare solo dall’alto da una sorta di punto panoramico che si raggiunge dal parcheggio, non è possibile proseguire oltre. 

Escursione a La Graciosa

Infine, un’ultima cosa da fare che vi segnalo è un’escursione sull’isola La Graciosa: Orzola, nella parte settentrionale di Lanzarote, e Caleta de Sebo, “capoluogo” di La Graciosa, distano meno di mezz’ora di traghetto (costo 26€ a/r, potete acquistare i biglietti qui). Si tratta di una piccola isola selvaggia, i cui (pochi) abitanti si concentrano nel capoluogo mentre il resto del territorio si visita a piedi oppure in bicicletta – potrete noleggiarne una a circa 10€ al giorno. Vale la pena soprattutto nella bella stagione perché sull’isola si trovano alcune bellissime spiagge. 

La Geria Lanzarote

Quanti giorni trascorrere a Lanzarote

Qui è dove confesserò che le Canarie, in realtà, non mi hanno particolarmente colpita. Si tratta ovviamente di un’opinione personalissima e non sto dicendo che non valga la pena di organizzare un viaggio a Lanzarote, vi ho appena descritto diversi paesaggi ed attrazioni che meritano senz’altro la visita. Però non è stata una destinazione da cui sono rientrata a casa con la voglia di tornarci presto. 

Nel nostro caso abbiamo trascorso 6 notti a Lanzarote e le ho trovate troppe. Di nuovo, è un’opinione personale e deriva anche dal fatto che non cercavamo “vita da spiaggia” e che siamo abituati a destinazioni molto ricche di cose da fare e vedere, ma se mi chiedete quanti giorni trascorrere a Lanzarote la mia risposta è 4, massimo 5. Se avete a disposizione una settimana – per via dei voli – e non avete in programma giornate in spiaggia vi consiglierei quindi di trascorrere almeno un paio di giorni a Fuerteventura, che dista meno di mezz’ora in traghetto. 

Come arrivare e come muoversi a Lanzarote

Lanzarote si raggiunge dall’Italia con volo diretto ad esempio con Ryanair (da Milano, Roma o Bologna) o con Easyjet (da Milano, c’era una tratta anche da Venezia che ho utilizzato per il mio viaggio ma al momento risulta sospesa). È possibile anche atterrare su un’altra delle isole Canarie e poi spostarsi a Lanzarote in traghetto: vi lascio i link delle singole compagnie che operano su queste tratte, Fred Olsen o Armas. 

Una volta a destinazione vi sarà indispensabile un’auto: l’isola è grande e sarebbe impossibile esplorarla appieno utilizzando solo la rete di autobus. Vi consiglio come sempre di comparare i prezzi su Autoeurope o Rentalcars per trovare l’offerta più conveniente. Nel mio caso ho pagato circa 140€ per un’auto di categoria economy. 

Se però preferite spostarvi con i mezzi pubblici, a questo link trovate orari e linee degli autobus a Lanzarote. 

Fundacion Manrique

Dove dormire

Come spesso accade, la scelta di dove dormire a Lanzarote dipende in larga parte dal genere di vacanza che cercate. Le località più turistiche e quindi ricche di attività anche per la vita notturna sono il capoluogo Arrecife oppure Puerto del Carmen, Playa Blanca e Costa Teguise. Tra queste, Playa Blanca è l’ideale se cercate una località comoda alle spiagge migliori, tranquilla e riparata dal vento. Puerto del Carmen e Arrecife offrono probabilmente la vita notturna più attiva, mentre Costa Teguise mi ha dato l’impressione di essere una destinazione frequentata soprattutto da famiglie con bambini. 

Nel mio caso non ho scelto nessuna di queste località, perché cercavo una località più tranquilla possibile in cui rilassarmi vista mare. Ho optato quindi per un appartamento a La Santa e l’ho trovato perfetto per lo scopo. In alternativa, anche dormire a Teguise o in generale nell’entroterra di Lanzarote potrà regalarvi un soggiorno tranquillissimo. 

Vi lascio comunque un paio di link di strutture in cittadine più “vive” che avevo valutato prima di scegliere La Santa: 

♦ Villas Lanzasuites a Playa Blanca

♦ El Charco ad Arrecife

Dove e cosa mangiare

Vi lascio infine con un paio di consigli di gola. Tra le preparazioni tipiche da non perdere citerei come prima cosa il mojo, una salsa in versione rossa (con paprika) o verde (con prezzemolo o coriandolo) che vi serviranno all’inizio di qualsiasi pasto accompagnata dal pane. Un altro grande classico sono le papas arrugadas, piccole patate cotte in acqua salata con la buccia – non mi hanno fatto impazzire, ma vanno assaggiate almeno una volta. In generale, le altre preparazioni sono spesso comuni a quelle della cucina spagnola continentale, come ad esempio paella e polpo alla gallega (buonissimo, tagliato a fette sottili e cosparso di paprika). 

Riguardo al dove mangiare a Lanzarote, vi consiglio alcuni indirizzi in cui mi sono trovata bene (mentre altri li considero decisamente nella media, perciò tanto vale che scegliate un ristorante a caso):

♦ ALMA Tapas a La Santa, ideale per una cena romantica con cucina spagnola/fusion. Prezzi medio-alti, ma del resto è un locale piuttosto elegante.

♦ El Barquillo, sempre a La Santa: è una sorta di osteria molto, molto spartana aperta solo a pranzo. Si mangia bene (soprattutto pesce) spendendo pochissimo, perciò è sempre affollato.  

♦ La Tahona: ristorante tradizionale a Teguise in cui si possono assaggiare alcuni piatti “della nonna” come lo spezzatino e la ropa vieja. Molto buoni anche i prezzi.

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MangiaViaggiaAma

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Arezzo: arriva il voucher vacanza “Extra Time”

Il comune di Arezzo e la DMO digitale Fondazione Arezzo Intour lanciano“Extra Time”, il “voucher vacanza” che regala al viaggiatore tempo, esperienze e trasporti. Fino al 15 novembre chi decide di prenotare almeno un pernottamento ad Arezzo, ne avrà in omaggio un altro e un voucher per spostamenti in taxi e NCC, mentre coloro che decidono [...]→ Leggi alla Fonte