Le nuove toilette pubbliche di Tokyo sono le più cool del mondo. E sono disegnate da un’archistar

Partiamo dal fatto che in Giappone, a differenza dell’Italia, le toilette pubbliche sono presenti un po’ ovunque, non solo nelle grandi città. Inoltre, sono gratis (non vedrete nessuno all’ingresso chiedere la “mancia”); pulitissime (come vuole la tradizione) e – ovviamente – ipertecnologiche (avete presente i wc pieni di pulsanti?).

(ph: nippon foundation)

Situati all’interno dei parchi Yoyogi Fukamachi e Haru No Ogawa a Shibuya, i servizi igienici pubblici sono stati progettati tenendo conto di due punti chiave – pulizia e sicurezza – aspetti che tutti prendiamo in considerazione quando entriamo in un bagno pubblico.

(ph: nippon foundation)

“Ci sono due cose di cui ci preoccupiamo quando entriamo in un bagno pubblico, soprattutto quelli situati in un parco cittadino” commenta Shigeru Ban. “La prima è la pulizia, e la seconda è se c’è già qualcuno all’interno”. L’ingresso è caratterizzato da una tecnologia all’avanguardia che rende opaco il vetro esterno quando le porte sono chiuse a chiave. Di notte, invece, la struttura s’illumina diventando una sorta di “lanterna” in mezzo al parco.

(ph: nippon foundation)

Divisi in tre cubicoli, la struttura è colorata. Un ingresso è riservato agli uomini, uno alle donne e un terzo alle persone disabili. La cosa particolare: gli utenti possono sapere se i bagni sono vuoti già da lontano, in quanto l’esterno in vetro è trasparente se all’interno non c’è nessuno e opaco se è occupato. 

(ph: nippon foundation)

Il progetto della Nippon Foundation in collaborazione con Shibuya si chiama “Tokyo Toilet Project” e mira a creare 17 bagni pubblici realizzati da 16 designer differenti. Le strutture saranno costruite dalla Daiwa House Industry mentre la Toto, nota azienda giapponese nel settore delle soluzioni per bagni (quei wc molto tecnologici) fornirà l’attrezzatura.

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Buon Ferragosto 2020: le frasi di auguri

Buon Ferragosto. Siamo al giro di boa dell’estate, il momento clou che vede l’Italia chiusa per ferie. E anche se il Ferragosto 2020 sarà diverso dagli altri passati e richiederà a tutti ancora responsabilità e attenzione, causa Covid-19 (in questo articolo vi abbiamo raccontato cosa si può fare a Ferragosto e quali sono i divieti), gran parte degli italiani si prepara ai festeggiamenti e a vivere una giornata spensierata.

Prima di prendere impegni, però, ricordatevi gli immancabili gli auguri di Buon Ferragosto. Già dalle prime ore del mattino le tastiere degli smartphone si fanno bollenti, con un’impennata di ricerche sul web di frasi, immagini e gif simpatiche da scambiarsi con gli amici sui gruppi di WhatsApp. Insieme alla lista di cose da portare più tardi per la grigliata.

Buon weekend di Ferragosto immagini
Un’immagine per augurare Buon weekend di Ferragosto (istock)

Buon Ferragosto, le frasi sul web

Per facilitare la ricerca, ne abbiamo scelto alcune frasi delle frasi di Ferragosto più scherzose o simpatiche trovate sul web. Insieme a qualche citazione e poesia più famosa sull’estate e su questa giornata di festa. Se invece cercate qualche idea su dove trascorrere il Ferragosto e cosa fare, vi rimandiamo a questo articolo con spunti su gite, eventi e appuntamenti per il 15 agosto 2020.

“Cosa fai a Ferragosto?” è la versione estiva del “Cosa fai a capodanno?”. Auguri!

E oggi, 50 sfumature di griglia.

Ferragosto è quella festa che, insieme a Natale e Pasqua, è stata istituita per rovinare un anno di dieta. 

Essere a dieta a Ferragosto è come andare in giro per saldi senza carta di credito: una follia.

Ferragosto, bilancia mia non ti conosco.

A chi sta vivendo l’emozione di una vacanza e a chi si gode una giornata di riposo in città: a tutti uno splendido Ferragosto!

La vita è come una grigliata. C’è sempre qualcuno che suda tutto il giorno perché altri stiano seduti e mangino. Buon Ferragosto!

Auguri per un Ferragosto pieno di sogni e di stelle cadenti.

Buone vacanze colleghi di lavoro! Ci rivediamo a settembre, possibilmente tutti più rilassati e, perché no, più abbronzati.

Ferragosto è un apostrofo rosa fra le parole “ti” e “aspetto col digestivo in mano”.

Buon ferragosto e buona estate
istock

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Frasi, poesie e aforismi famosi sul Ferragosto e l’estate

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare:
a Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.
“Ecco, guarda, gli dirò
questo è il mare, pigliane un po’!”
Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.
(Gianni Rodari)

La mia sensazione più profonda è che il ferragosto sia la festa del Nulla: e a questa convinzione io mi adeguo. (Giorgio Manganelli)

Un’estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida. (Gustave Flaubert)

Vivi al sole, nuota nel mare, bevi l’aria selvaggia. (Ralph Waldo Emerson)

Vedere il cielo in estate è poesia, anche se non è scritto in nessun libro. (Emily Dickinson)

Le notti d’estate e la mia radio. Bene, questo è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. (Van Halen)

Eccoci nella pineta, al crocicchio dove sono i limonari, con i gitanti stesi all’ombra dei pini, le radio accese, i cartocci e le bottiglie di Ferragosto. (Alberto Moravia)

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Ferragosto: significato e origini della festa, cosa fare e dove andare

Il 15 agosto, in Italia, Repubblica di San Marino e Canton Ticino, è Ferragosto. Una festa nazionale dal valore religioso (si festeggia l’Assunzione della Madonna), che tradizionalmente viene trascorsa in compagnia, con gite fuori porta con pranzo al sacco, picnic, tuffi rinfrescanti, ma che quest’anno, causa Coronavirus, avrà per tutti un sapore diverso.

In questo particolare Ferragosto 2020 non bisognerà abbassare la guardia: sarà necessario mantenere il distanziamento ed evitare assembramenti. Ma non per questo mancheranno le occasioni per divertirsi e svagarsi. Di seguito, vi proponiamo quindi qualche idea su cosa fare e dove andare a Ferragosto. E vi raccontiamo l’origine della festa.

Ferragosto, il significato

Il termine “Ferragosto” deriva dall’espressione latina Feriae Augusti, cioè il “riposo di Augusto”. La locuzione indicava infatti una festività che l’imperatore Augusto istituì nel 18 a.C. e che, aggiungendosi alle celebrazioni dei Vinalia rustica, Nemoralia o i Consualia, segnava un periodo di lungo riposo e festeggiamenti. I lavori agricoli erano terminati e, dopo le fatiche nei campi, i romani potevano svagarsi assistendo a corse di cavalli e altri giochi pubblici.

Statua di Augusto imperatore che istituì le feriae agugustus
Statua di Augusto imperatore che istituì le feriae agugustus

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Perché si festeggia Ferragosto oggi

La celebrazione delle Feriae Augusti originariamente cadeva il 1º agosto, mentre la scelta del 15 agosto, quando si festeggia Ferragosto nei giorni nostri, si deve alla Chiesa Cattolica, che fece coincidere la festa religiosa dell’Assunzione di Maria.

Ferragosto è una festa nazionale dai concordati tra lo Stato italiano e il Vaticano. Mentre la tradizione della gita fuoriporta nasce nel ventennio fascista. Nel 1931, infatti, l’allora ministero delle Comunicazioni istituì i “Treni popolari di Ferragosto“, che permettevano agli italiani di raggiungere le località di vacanza a un prezzo ridotto nei soli giorni del 13, 14 e 15 agosto. Due offerte: le gite di un giorno nel raggio di 100 chilometri e quelle di tre giorni in un raggio di circa 200 chilometri.

In quell’occasione, molti italiani videro per la prima volta il mare, la montagna, le città d’arte.

A Ferragosto l'Italia intera è in vacanza. Quest'anno sarà importante rispettare il distanziamento ed evitare gli assembramenti (ph. istock)
A Ferragosto l’Italia intera è in vacanza. Quest’anno sarà importante rispettare il distanziamento ed evitare gli assembramenti (ph. istock)

Ferragosto 2020 e Coronavirus

Gite fuoriporta e festeggiamenti certo non mancheranno neanche quest’estate. Anche se, causa Coronavirus, questo sarà un Ferragosto blindato. Sono diversi infatti i provvedimenti firmati dai sindaci di varie località italiane per limitare gli assembramenti e ridurre i rischi di contagio. A preoccupare, sono soprattuto discoteche, feste sulle spiagge e falò.

Si interviene quindi sul litorale laziale e cilentano, in località come Anzio o Agropoli, con il divieto di accesso ai litorali nella notte. Ma le spiagge libere diventano off-limits dopo il tramonto anche in altre località italiane, come Numana, nelle Marche, o Chioggia, in Veneto. Stop anche a Modica e Scicli e sulle coste del Ragusano, dove molte spiagge della zona saranno inaccessibili dalle 21 alle 6 del mattino.

C’è poi chi vieta i gavettoni, come a Viareggio e a Castiglione della Pescaia. A Capri, mascherina obbligatoria anche all’aperto dal 14 al 30 agosto. Mentre a Vercelli, visto l’aumento dei casi positivi, sono stati annullati tutti i grandi eventi. Altri aggiornamenti, nell’articolo del Corriere della Sera, Covid, cosa si può fare a Ferragosto?

A partire dal 14 agosto, diverse spiagge italiane hanno deciso di vietare gli accessi per evitare assembramenti e rischi
A partire dal 14 agosto, diverse spiagge italiane hanno deciso di vietare gli accessi di notte: per evitare assembramenti e rischi da Coronavirus (ph. istock)

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Cosa fare a Ferragosto

Sarà un Ferragosto diverso, quindi, ma non necessariamente passerà in sordina. In tutta la penisola italiana, infatti, con le dovute cautele, non mancano begli eventi e appuntamenti (spesso su prenotazione e a numero chiuso) che arricchiscono il weekend.

I fuochi d’artificio illumineranno, coma da tradizione il 15 agosto, le coste venete a Bibione (da vedere, a distanza, anche in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale), e le spiagge di Torre Pedrera e Miramare, sulla riviera romagnola (altre iniziative nel weekend di Ferragosto a Rimini su comune.rimini.it/elachiamanorimini).

Saranno aperti anche i Grandi Giardini Italiani, con proposte che spaziano dall’arte alla botanica. Il Castello di Miradolo, a San Secondo Pinerolo (To), propone ad esempio Ferragosto al Parco, con picnic e caccia al tesoro per i bambini (obbligo prenotazione, fondazionecosso.com/agosto-al-parco). A Genova, Villa Durazzo Pallavicini il 15 agosto apre straordinariamente alle 4.30 del mattino. Mentre, in Toscana, a Firenze, l’invito è a trascorrere la sera di Ferragosto con il cinema sulla terrazza del Giardino Bardini (programma e biglietti online sul sito villabardini.it/cinema-in-villa). Per altri appuntamenti e per prenotare l’ingresso ai giardini, il sito di riferimento è grandigiardini.it.

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Cosa fare a Ferragosto in città

Con le città d’arte svuotate dai turisti, quest’anno può essere quello giusto per riscoprire il nostro patrimonio culturale. Tanto più che a Ferragosto rimangono aperti la maggior parte dei musei, dalle Gallerie degli Uffizi e il Giardino di Boboli, a Firenze, al MAXXI di Roma.

Sabato 15 agosto, l’ingresso è gratuito alle Gallerie d’Italia: si entra nelle tre sedi del polo museale e culturale della Banca Intesa San Paolo di Milano, con la nuova selezione di opere del ‘Cantiere del ’900’, a Napoli, dove a Palazzo Zevallos Stigliano è protagonista il capolavoro di Caravaggio, il Martirio di sant’Orsola, e Vicenza, dove si tiene la rassegna per famiglie Fiabe in corte (prenotazione obbligatoria).

Si visita gratis anche il Museo MADRE di Napoli (l’ingresso in realtà è eccezionalmente libero tutti i giorni fino al 13 settembre), i musei di Brescia, tra cui il bellissimo complesso di Santa Giulia, la Pinacoteca di Brera. A Milano proseguono gli appuntamenti dell’Estate Sforzesca  al Castello Sforzesco e il cinema sotto le stelle di AriAnteo per Triennale Estate.

Biglietto al costo simbolico di 1 euro, per entrare a Palazzo Madama a Torino (info: palazzomadamatorino.it).

cosa fare a ferragosto in città eventi
Cinema sotto le stelle, musei e giardini aperti movimentano il Ferragosto in città (ph. istock)

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Dove andare a Ferragosto: le gite fuori porta

Se in tanti non rinunceranno alla tradizionale grigliata di Ferragosto, con gambe sotto il tavolo già per l’ora di pranzo, si potrà approfittare del weekend per regalarsi una gita fuori porta.

Magari con una passeggiata in montagna a un’ora da Milano, da fare in giornata, o organizzando un’escursione della domenica rimanendo a 100 chilometri dal capoluogo. L’alternativa è organizzare a Ferragosto una gita a Varese, la città dei laghi e dei giardini, per una giornata tra passeggiate, picnic, spiagge segrete.

Ma si può approfittare del weekend per andare alla scoperta del Lago di Iseo, con la Riserva delle Torbiere del Sebino e Montisola: lasciatevi ispirare dal nostro reportage fotografico. E se il caldo si fa sentire, anche la Lombardia ha le sue spiagge: qui vi suggeriamo le più belle su laghi e fiumi balneabili.

Si fa un tuffo pure in Veneto, senza andare al mare, ma scegliendo uno dei più bei laghi balneabili della regione. Oppure, scarponi ai piedi, si organizzano escursioni per raggiungere alcuni dei laghi più belli delle Dolomiti, tra cui Misurina, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.

Ferragosto gita fuori porta ai laghi
Alla ricerca di frescura, a Ferragosto sono popolari i picnic in spiaggia, ai laghi e sui fiumi italiani (ph. istock)

Borghi, parchi naturali, dimore storiche da visitare. E poi, laghi con aree picnic e spiagge dove mangiare il pescato del giorno. In poco più di mezz’ora da Roma non mancano gli spunti un Ferragosto fuoriporta. Si arriva ai Castelli Romani, per gustarsi una carbonara nelle tipiche fraschette, o a Ostia o a Bracciano. Oppure ancora ci si spinge nella Tuscia per una giornata sulle orme degli Etruschi. Ecco i nostri suggerimenti per una gita a 100 chilometri dalla Capitale.

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D’altronde, per chi vive nelle metropoli, godersi qualche ora di quiete e di fresco nel verde è un desiderio che, con la calura ferragostana, diventa necessità di evasione. Per chi sta in Piemonte, abbiamo raccolto 25 idee per viaggi di un giorno alle porte di Torino: si va dall’escursione gastronomica in Langhe, Roero e Monferrato, alla visita alle oasi naturali e ai trekking in montagna.

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E se invece le vostre vacanze iniziano oggi, con Ferragosto, ma non avete ancora una meta precisa in testa, lasciatevi guidare dalla strada. In Italia, i viaggi on the road regalano sorprese inaspettate. Qui abbiamo raccolto gli itinerari più spettacolari e panoramici.

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Tamponi per chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia e Malta: le nuove regole per chi viaggia da agosto

Tamponi obbligatori a chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. È quanto annunciato sui social network dal ministro della Salute Roberto Speranza. Preceduta di qualche ora dalle iniziative di alcuni presidenti di Regione, è arriva quindi ieri sera, 12 agosto, l’attesa nuova ordinanza del Ministero della Salute che disciplina il rientro in Italia dai Paesi esteri che più preoccupano per l’andamento dei contagi di Coronavirus. Tra i punti chiave, anche l’elenco aggiornato degli stati in cui non si può viaggiare.

Ecco le regole, le novità e cosa cambia per chi viaggia da agosto.

Tamponi e isolamento obbligatorio al rientro da Grecia, Croazia, Spagna e Malta: regole per chi viaggia dal 12 agosto

Dopo i casi di Covid-19 riscontrati al rientro da alcuni Paesi meta delle vacanze estive, dunque, l’Italia corre ai ripari. E cerca di contenere la diffusione della pandemia, imponendo il test per il Coronavirus tramite tamponi a chiunque rientri da Croazia, Grecia, Malta o Spagna.

In particolare, si legge nell’ordinanza, le persone che intendono fare ingresso in Italia e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nei Paesi interessati, potranno scegliere tra diverse alternative. Presentare all’atto dell’imbarco per il rientro in Italia un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone realizzato nelle 72 ore precedenti e risultato negativo. In alternativa, sottoporsi obbligatoriamente a un test al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, o entro le 48 ore successive all’ingresso nel territorio nazionale.

Nell’attesa di conoscere i risultati del test, inoltre, le persone sottoposte a tampone dovranno rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione.

Chi ha soggiornato o transitato in questi quattro Paesi deve anche comunicare l’ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

La disposizione entra in vigore dal 13 agosto e fino a nuovo ordine.

Obbligo di test tampone al rientro da Grecia Spagna Malta Croazia
Tamponi al rientro da Grecia, Croazia, Spagna, Malta. Dopo l’aumento dei positivi al ritorno dalle ferie, l’Italia stabilisce nuove regole per i viaggi all’estero (ph. istock)

Rimangono aperti i confini dell’Europa, con possibilità di viaggi per turismo verso i Paesi UE, Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco. Se in questo caso, al momento, non è necessario sottoporsi al test o tampone, al rientro rimane comunque l’obbligo di presentare l’autodichiarazione (il pdf dell’autocertificazione si scarica qui).

Un consiglio per chi decide di viaggiare in Europa e all’estero. Non è escluso, visto l’andamento dell’epidemia, che i singoli Paesi introducano restrizioni all’ingresso. Per questo è bene, prima di partire, consultare la scheda del Paese di interesse sul sito ViaggiareSicuri.

Molto utile anche la mappa interattiva Re-open Eu, lanciata dalla Commissione Europea il 15 giugno scorso, con tutte le informazioni attendibili e aggiornate su apertura frontiere, situazione dei mezzi di trasporto, restrizioni sui viaggi, misure di sicurezza e salute pubblica adottate del Paese di destinazione.

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Elenco aggiornato dei Paesi da cui è fatto divieto di ingresso

La nuova ordinanza dal 12 agosto, inoltre, aggiunge la Colombia all’elenco dei Paesi da cui è previsto l’assoluto divieto di ingresso o di transito, sempre per le misure di contenimento della pandemia.

Salgono così a diciassette i Paesi a cui l’Italia chiude temporaneamente i confini. Già contenuti nell’ordinanza del 9 luglio scorso, sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia e, appunto, Colombia.

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Paesi con obbligo di quarantena al rientro

Le nuovi disposizioni si aggiungono a quanto già approvato nell’ultimo DPCM dell’8 agosto 2020 che, tra le altre cose, regola gli spostamenti da e per l’estero dal 9 agosto al 7 settembre.

Confermato l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria con presentazione dell’autodichiarazione al rientro da Bulgaria e Romania; Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay.

I viaggi nel resto del mondo sono consentiti solo per lavoro, motivi di salute o di studio, residenza, urgenza, rientro presso il domicilio.

Per rimanere aggiornati sullo stato dei voli, restrizioni e apertura dei confini, è utile consultare la mappa interattiva dei viaggi in aereo all’estero, pubblicata dall’agenzia internazionale dell’aviazione IATA, aggiornata in tempo reale.

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Dal 15 agosto ripartono le crociere

Il DPCM dell’8 agosto, inoltre, prevede che dal 15 agosto possano ripartire le navi da crociera. Il via libero ai viaggi rimarrà valido fino al 7 settembre. Sarà però necessario sottoporsi a uno screening prima di salire a bordo.

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Concorso Viaggio in 8K: riscopri l’Italia nei suoi dettagli

Viaggio in 8K: riscopri l’Italia nei suoi dettagli è il titolo di un cortometraggio girato in 8K  (lo potete vedere qui sotto) e di un concorso che mette in palio quattro smartphone Samsung Galaxy S20 e altrettanti televisori QLED 8K. Per partecipare bisogna condividere sull’app Samsung Members un video di massimo un minuto che rappresenti la nuova estate italiana. Al termine del concorso, che termina il 31 agosto 2020, saranno selezionati i quattro migliori video che con originalità descrivono e valorizzano le eccellenze del patrimonio enogastronomico, paesaggistico e culturale italiano. A ciascun vincitore andranno uno smartphone Galaxy S20 e un TV QLED 8K 65”.

Viaggio in 8 K: la nascita del cortometraggio

Il cortometraggio  è il risultato di un progetto che ha coinvolto quattro fotografi e travel influencer italiani. Ciascun fotografo si è avventurato in una zona d’Italia per ritrarre e documentare, con un Samsung Galaxy S20, luoghi meravigliosi, tradizioni popolari e abitudini gastronomiche, ma anche per raccogliere testimonianze di chi vive in quei territori.

Assisi: la piazza inferiore di San Francesco. Sotto i portici si rifocillavano i pellegrini e c’erano attività commerciali. Foto di Gabriele Galimberti

Viaggio in 8 K: Toscana e Umbria

Gabriele Galimberti (Instagram: @gabrielegalimbertiphoto) ha esplorato la Toscana e l’Umbria in motocicletta: da Castiglion Fiorentino è andato verso Siena, attraversando la Val Di Chiana e passando per il patrimonio Unesco dei colli della Val D’Orcia, Pienza, Montalcino, le Crete senesi. Ha visitato poi l’Umbria, dove ha immortalato il lago Trasimeno e Assisi. Tornando verso casa si è fermato a Cortona.

Veduta del lago di Garda da un sentiero sopra Pregasina (Tn). Foto di Mattia Bonavida

Viaggio in 8 K: Garda e Trentino

In sella alla sua e-bike, Mattia Bonavida (Instagram: @mattiabonavida) ha riscoperto i luoghi di casa, è salito fino all’abitato di Pregasina per osservare il lago di Garda dall’alto e poi è andato al lago di Tenno per godere di un meraviglioso scorcio fiabesco di questo specchio dalle acque turchesi.

La riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco, gestita dal Wwf. Foto di Peppe Cantone

Viaggio in 8 K: Sicilia

Peppe Cantone (Instagram: @peppecant) si è incamminato tra i luoghi remoti e la natura della Sicilia, da Trapani a Castellammare del Golfo, Erice, le Saline dello Stagnone, Marsala e il tempio di Segesta. Ha riscoperto a piedi le vie del centro storico, i vicoli, i mestieri e le tipicità gastronomiche.

Polignano a Mare, in provincia di Bari. Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sull’Adriatico. Foto di Manuela Vitull

Viaggio in 8 K: Puglia

Un viaggio on the road in auto ha portato Manuela Vitulli (Instagram: @manuelavitulli) in Puglia, da Bari Vecchia a Polignano, con la scogliera di Lama Monachile, e Monopoli, fra il centro storico e le barche dei pescatori.

 

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Fiordi norvegesi: la navigazione sul postale non si è mai fermata

Voglia di fresco, natura e aria aperta. L’estate post lockdown ha desiderio di tirare una boccata di aria pulita dopo mesi di spazi chiusi e confinamento. E tra i luoghi in cui ritrovare armonia immersi nel silenzio di un ambiente intatto ci sono i fiordi norvegesi. Vera e propria meraviglia naturale, la frastagliata costa della Norvegia è un ricamo di cascate, canyon, prati e boschi, da esplorare in lentezza con lo sguardo all’insù, in crociera.

L’antico postale dei fiordi: il viaggio di una vita

Succede a bordo dello storico Hurtigruten, il postale dei fiordi che trasporta passeggeri dal 1893 tra Bergen e Trondhem, salendo poi nell’estremo nord, a Varanger e Kirkenes, vicino al confine con la Russia. Una soluzione romantica, ma anche esclusiva, considerato che il postale è l’unica imbarcazione in grado di entrare in ben tre fiordi, per un totale di 34 porti (22 dei quali oltre il Circolo polare artico) lungo 2.400 km di costa.

Norvegia: tra i fiordi sull’Hurtigruten

In una nota ufficiale, Giver Viaggi e Crociere, referente italiano della linea norvegese, precisa che, se è vero che per motivi di sicurezza sono state cancellate le crociere di esplorazione verso le Isole Svalbard, va ricordato che tutte le navigazioni classiche lungo i fiordi non si sono mai fermate, e continuano il loro viaggio nella natura del grande Nord.

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Norvegia: tra i fiordi sull’Hurtigruten

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Bolzano Festival 2020: concerti e spettacoli in piazze e cortili

Concerti e spettacoli in cortili e piazze per il Bolzano Festival 2020, in svolgimento fino al 29 agosto. Con il titolo The Power of The Music il cartellone invita a riconnettersi con i tempi e gli spazi più suggestivi della città altoatesina, che si trasforma in un grande palcoscenico aperto. La musica entra letteralmente in città con progetti speciali in cortili privati, chiese e piazze di ogni quartiere.

La European Union Youth Orchestra. Foto Bolzano Festival

Bolzano Festival 2020: Haydn nei cortili

Al Bolzano Festival 2020 l’orchestra Haydn di Trento e Bolzano, con il nuovo format, Haydn in cortile, abbandonerà i tradizionali luoghi e suonerà in piccole formazioni nelle piazze e nei cortili, fra la gente (22, 29 agosto): la musica classica si potrà ascoltare così alla finestra di casa o in strada, circondati dalle più diverse anime, epoche e stili degli edifici di Bolzano.

Il NOI Techpark, l’avveniristico parco scientifico e tecnologico di Bolzano, ospiterà numerosi eventi del Bolzano Festival Bozen. Foto di Ivo Corrà

Bolzano Festival 2020: concerti nelle chiese e musicisti invisibili

Antiqua, il festival internazionale di musica antica, presenterà una serie di concerti gratuiti (12, 17, 26 agosto). Il tema è lo spazio, che verrà sfruttato al massimo nei luoghi sacri della città. Nella chiesa parrocchiale di Gries si esibiranno quattro cori strumentali, parafrasando una tradizione tardo-rinascimentale veneziana. Da non perdere l’evento Hidden Soloists (19 agosto), nel Duomo di Bolzano, in cui i musicisti, soli o in duo, nascosti al pubblico, suoneranno in diversi angoli della chiesa per rendersi visibili solamente al termine del concerto e congiungersi alla voce del soprano Laura Catrani.

Beatrice Rana, una delle interpreti del Bolzano Festival. Foto di Simon Fowler

Bolzano festival: musiche e cinema

Cinema meets Opera (14 agosto), dedicato all’opera sul grande schermo, verrà ospitato nell’avveniristico NOI Techpark, il parco scientifico e tecnologico dell’Alto Adige, aperto nel 2017 dopo un radicale intervento di riqualificazione urbana. Saimir Pirgu, tenore albanese naturalizzato italiano, tra le stelle più brillanti nel firmamento operistico internazionale, ritorna a Bolzano, città che lo ha visto fiorire artisticamente, per esibirsi e presentare la proiezione di opere che lo vedono protagonista.

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Bolzano festival: Schumann e Händel al NOI Techpark

Sempre al NOI Techpark recital pianistici condenseranno il fascino immenso della musica per pianoforte e la storia più recente del Concorso Pianistico Internazionale F. Busoni. Anna Kravtchenko presenta un programma interamente dedicato alla musica per pianoforte di Robert Schumann (13 agosto): un appuntamento con alcune delle pagine più amate del compositore di Lipsia (il Fantasiestücke Op. 12, il Faschingsschwank aus Wien Op. 26, il Carnaval Op. 9); Roberto Cominati (20 agosto) si cimenterà con un programma dedicato a un gigante del barocco, Georg Friedrich Händel.

Il pianista Nedko Solakov chiuderà il festival il 29 agosto. Foto di Vico-Chamla

Bolzano festival: le giovani orchestre nel segno di Abbado

La European Union Youth Orchestra e la Gustav Mahler Jugendorchester, nate entrambe da una visione di Claudio Abbado per la formazione degli orchestrali del futuro, tornano a Bolzano con due concerti speciali. Gianandrea Noseda guiderà i giovani talenti della EUYO a cui si unirà Beatrice Rana, per un programma dedicato a Beethoven e Schubert (18 agosto). Il nuovo progetto della GMJO (21 agosto) prende forma con un cast più ridotto. Insieme al soprano Angela Denoke,che ha lavorato a stretto contatto con Claudio Abbado, il direttore Tobias Wögerer guiderà i suoi musicisti in un programma omaggio alla “visionarietà” di Claudio Abbado e al suo incessante desiderio di unire i popoli attraverso la musica.

Un concerto delle passate edizioni del Bolzano Festival

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Bolzano festival: musica da camera

Arricchiscono il programma anche due aappuntamenti con la Streicherakademie Bozen, eccellenza della musica da camera altoatesina. Il primo concerto è stato diretto da Giuliano Carmignola, che il 10 agosto ha eseguito come solista due partiture virtuosistiche di Giovanni Battista Viotti. Il secondo concerto è diretto da Georg Egger, fondatore e direttore dell’orchestra; il genio di Bach sarà affidato a due giovanissimi interpreti, i violinisti altoatesini Julian Kainrath e Yuki Serino (25 agosto).

Bolzano festival: il gran finale con Solakov

Chiuderà questa speciale edizione del Bolzano Festival un gigante del pianismo internazionale, Grigory Sokolov (29 agosto) che approderà a Bolzano con un recital dedicato a Mozart e Schumann, per un omaggio ai cento anni di Arturo Benedetti Michelangeli.

I biglietti sono disponibili in prevendita alle casse del Teatro Comunale negli orari di apertura e online sul sito del festival, www.bolzanofestivalbozen.it

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Caffè, gelato, spritz: in Toscana sono tornate le buchette del vino, per fermare il contagio

Buchette anti contagio”, le chiama così l’associazione fiorentina Buchette del Vino. Che ha fatto rivivere quel sistema antico e ancora presente in molti palazzi del centro storico di Firenze. In tempi di Covid-19 quei piccoli pertugi nelle mura rinascimentali sono infatti il modo più sicuro (e originale) per passare al cliente i prodotti.

Vivoli, storico gelataio in via dell’Isola delle Stinche, serve ai clienti gelati e caffè dalla buchetta. (ph: Vivoli Gelateria)

Al momento se ne contano più di 150 in tutta la regione, dicono dall’organizzazione culturale senza scopo di lucro, creata nel 2015 da tre amici – Matteo Faglia, Diletta Corsini e Mary Christine Forrest – con lo scopo di promuovere, conservare e valorizzare queste feritoie. Pare che nella sola Firenze ce ne siano quasi 100.

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Dalla peste al coronavirus

La storia racconta che le Buchette del Vino nacquero durante la peste del 1629-1631, usate soprattutto dai mercanti di vino che volevano continuare con la vendita al dettaglio ma evitare il contagio. Lo testimonia un documento del 1634, intitolato “Relazione del contagio, stato in Firenze l’anno 1630 e 1633”, redatto dall’accademico fiorentino Francesco Rondinelli e ritrovato dalla storica dell’arte Diletta Corsini.

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Nei secoli, gran parte sono state murate. Ma tante buchette si trovano ancora lì. La curiosa vicenda è diventata “virale” in queste settimane su molti portali d’informazione di lingua inglese. 

Qui il link alla pagina dell’associazione Buchette del Vino: buchettedelvino.org

Qui la mappa delle buchette attive a Firenze e dintorni: google/maps

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Lago di Misurina, Auronzo di Cadore: la leggenda, le escursioni, come arrivare e cosa fare nei dintorni

Il lago di Misurina, ad Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, è uno dei laghi del Veneto dalla bellezza “leggendaria”. Lo chiamano la “Perla del Cadore” e non è difficile capirne il motivo: a fargli da cornice ci sono le vette più famose delle Dolomiti, come le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini, il Sorapiss e il Cristallo.

Tutte mete di escursionisti che si cimentano in panoramiche passeggiate. Ma anche chi cerca riposo e relax giunge alle rive del bellissimo lago di Misurina, conosciuto come un’oasi del buon respiro, con tanto di centro per la riabilitazione e la cura dell’asma e delle malattie respiratorie. Una destinazione perfetta per delle vacanze nella natura, insomma. E presto, lo si potrà ammirare anche in tv.

Lago di Misurina, location di “Un passo dal cielo”

La popolare fiction Rai, Un passo dal cielo, dopo dieci anni, lascia infatti la Val Pusteria e sposta il set nel Bellunese. Il lago di Misurina, assieme al vicino lago di Antorno e di Auronzo, le Dolomiti Venete e Cortina d’Ampezzo, sarà quindi tra le nuove location della serie tv. E c’è già chi scommette su un’impennata del turismo, come già successe in passato con il lago di Braies. Anche se bisogna ammettere che d’estate il lago veneto è già piuttosto frequentato.

Subirà lo stesso destino? Difficile fare previsioni, ma, nel frattempo, godiamoci la natura e scopriamo cosa fare al lago di Misurina e dintorni in una vacanza a ritmo lento.

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Lago di Misurina: la leggenda

Situato a meno di mezz’ora d’auto da Cortina d’Ampezzo, il lago di Misurina, con un perimetro di 2,6 chilometri e una profondità di circa 5 metri, è il lago naturale più grande del Cadore. Ma è anche un luogo magico, la cui bellezza ha dato origine a leggende e storie. Le più famose raccontano la sua origine e vedono protagonista la Misurina, la figlia graziosa ma alquanto capricciosa del re Sorapiss, vedovo, che regnava sulle Tofane, l’Antelao, le Marmarole e le Tre Cime di Lavaredo.

La bambina, compiuti otto anni, scoprì dell’esistenza di una fata che viveva sul monte Cristallo e che aveva uno specchio magico capace di rivelare i pensieri di chi lo guardava. Misurina desiderava ad ogni costo quell’oggetto prezioso e pregò a lungo il padre. Che alla fine, cedette, e accompagnò Misurina al cospetto della fata.

La creatura magica, intenerita dalle lacrime di Sorapiss, decise di donare lo specchio a Misurina a una condizione: che Sorapiss accettasse di essere trasformato in una montagna. L’intento della fata era far desistere il re e la bambina, ma Sorapiss consentì al sacrificio. E così, mentre si specchiava, ai piedi di Misurina cominciarono a crescere rocce, alberi e prati: quello che poco prima era il padre, si stava trasformando in montagna. Spaventata, la piccola cadde nel vuoto e il padre, che assistette impotente alla morte della figlia, riempì la valle di lacrime. Da qui, il lago di Misurina.

Lago di Misurina, Auronzo, Dolomiti, Veneto
Una vista del lago di Misurina tra le montagne (ph. istock)

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Lago di Misurina, Auronzo di Cadore: le passeggiate

Leggenda a parte, il lago è un luogo che incanta i turisti in ogni stagione: d’estate e in primavera, per i boschi rigogliosi, il blu del cielo e le montagne imponenti; in autunno, per i mille colori del foliage, mentre d’inverno per l’acqua gelata, la neve sulle cime, le atmosfere rarefatte.

Situata ai piedi delle Dolomiti bellunesi, a un’altitudine di 1.756 metri sopra il livello del mare, il paese di Misurina, frazione di Auronzo di Cadore, è il punto di partenza ideale per esplorare le montagne della zona. Qui si passa dalle facili gite tra i boschi di larici a quelle più impegnative in alta quota.

Si inizia tranquilli con il giro del lago di Misurina a piedi. La passeggiata è semplice, si cammina tra acqua e bosco. E lungo il percorso non mancano le soste per un picnic con bella vista.

L’alternativa è offerta dal lago di Antorno, a soli 2 chilometri, da Misurina. Il piccolo specchio d’acqua meno noto, ma incantevole, circondato dai boschi e con le Tre Cime che si specchiano nelle acque, si raggiunge a piedi, anche in compagnia dei bambini.

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Lago di Misurina, passeggiate: si raggiunge a piedi il Lago di Antorno
Lago di Misurina, passeggiate: si raggiunge a piedi il Lago di Antorno (ph. Istock)

Il Lago di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo

Il lago di Misurina è però soprattutto meta di escursionisti che puntano all’ascesa delle Dolomiti. L’escursione più gettonata (lo dimostrano le lunghe code estive, per questo vi consigliamo di goderla in autunno), è il Giro delle Tre Cime di Lavaredo, che parte dal rifugio Auronzo (si può salire in macchina pagando un pedaggio di 30 euro, o, facendo una scelta ecologica, con i Dolomitibus), tocca il rifugio Lavaredo e sale lungo il sentiero 101 del Cai fino al rifugio Locatelli.

Da qui si sale e scende lungo il sentiero 105 su uno sterrato panoramico, sempre con vista sulle cime pallide, fino a ritornare al punto di partenza (escursione semplice, da affrontare con l’adeguata attrezzatura, in circa 3 ore senza soste). Informazioni aggiornate sul percorso su auronzomisurina.it/tre-cime

Lago Misurina: escursione al rifugio Locatelli e Tre Cime di Lavaredo
Una delle escursioni più gettonate è quella che dal Lago di Misurina sale alle Tre Cime di Lavaredo (ph. istock)

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Dal Lago di Misurina al Monte Piana

Appena a nord di Misurina, raggiungibile anche con servizio navetta, ecco il Monte Piana. Il panorama è indimenticabile: lo sguardo abbraccia il versante nord-ovest delle Tre Cime, i Cadini, il Lago di Misurina con il Sorapìss alle sue spalle, la Val Popèna e il Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo, il Picco di Vallandro, il Monte Rudo e i Gruppi dei Rondòni e dei Baranci.

Ma la montagna ci ricorda anche che qui fu combattuta la Prima Guerra Mondiale. Il Monte Piana è infatti considerato un museo all’aperto, memoria tangibile del conflitto in trincea che qui fece circa 14mila morti. Mentre al Rifugio Bosi è allestita una piccola esposizione con reperti bellici.

La camminata fino alla sommità del Monte Piana (2.324 metri) è turistica e non presenta particolari difficoltà. Dal lago di Misurina, si sale lungo la rotabile di guerra che che si stacca a sinistra all’inizio della salita per le Tre Cime di Lavaredo fino al Rifugio Bosi. Si cammina su vecchi sentieri militari e trincee e in tre ore si è in cima. Si scende per la stessa strada di andata (info più approfondite sull’escursione: trecimetrek.it).

Lago di Misurina estate
Una vista del Lago di Misurina in estate (ph istock)

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Altre escursioni dal Lago di Misurina

Dal lago di Misurina, inoltre, si può imboccare il sentiero 224 che porta alla base della Guglia De Amicis e all’ingresso della Val Popena. Si raggiunge quindi la Sella di Popena seguendo il 222, da ripercorrere anche per ritornare a Misurina (3 ore circa solo andata).

In alternativa, una piacevole passeggiata panoramica punta ai Cadini di Misurina, con vista privilegiata dalla catena delle Marmarole fino alle Tofane. Si prende la seggiovia (ma c’è anche un sentiero che sale per i più sportivi) fino al al Rifugio Col de Varda e si inizia a camminare. Destinazione: il Bus de Pogofa e, quindi, la Forcella Maraia con il Rifugio Città di Carpi (info dettagliate su trecimetrek.it).

Infine, basta salire in macchina e Cortina d’Ampezzo, il sorprendente lago del Sorapiss, le cascate di Fanes sono a portata di escursione nel raggio di 7-15 chilometri.

cascate di fanes
A circa 18 chilometri dal lago di Misurina si trovano le cascate di Fanes, uno spettacolo della natura a nord di Cortina (ph. istock)

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Misurina e Auronzo di Cadore, cosa fare in estate

Chi non cammina non si annoia a Misurina. L’estate è la stagione ideale per godersi la natura, il silenzio dei boschi, i prati assolati. A riva, si può noleggiare un pedalò o una barca a remi per godersi la bellezza del lago.

Oppure, a pochi chilometri, ci si diverte sfrecciando lungo il tracciato del Fun Bob, attrattiva del comprensorio Monte Agudo. Su quella che in inverno è una pista da sci, apre ogni anno con la bella stagione il bob su rotaia che, tra curve e discese, parte a fianco della stazione a monte della seggiovia Taiarezze-Malòn e arriva a valle.

Sempre presso gli impianti del Monte Agudo, ci si arrampica sugli alberi tra funi e ponti di corda al Tre Cime Adventure Park.

Sul lago di Misurina si noleggiano i pedalò
Al Lago di Misurina si possono noleggiare i pedalò (ph. istock)

Auronzo di Cadore, cosa visitare

Finite le giornate tra monti ed escursioni nella natura, ci si può dedicare a un giro in città. La frazione di Misurina offre una discreta scelta di hotel e ristoranti. Ma si può anche visitare la vicina cittadina di Auronzo di Cadore a poco meno di 25 chilometri a sud.

Affacciata sul lago artificiale di Santa Caterina (detto anche lago Auronzo), Auronzo è un’altra meta per le vacanze all’aria aperta. Qui ci si può dedicare alla canoa, al kayak e al dragonboat (diverse sono le competizioni sportive, anche di livello mondiale, che si disputano sul lago). Ma si può anche salire in sella a una bici e pedalare sulla ciclopedonale di otto chilometri che affianca la riva.

In centro, invece, il Museo Multitematico di Palazzo Corte Metto racconta la storia geologica, mineraria e geologica della Val d’Ansiei.

Auronzo di Cadore con il lago di Santa Caterina
Auronzo di Cadore e il lago di Santa Caterina, uno dei più belli del Veneto (ph. istock)

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Lago di Misurina, come arrivare

Il lago di Misurina si raggiunge in auto seguendo la A27 Venezia/Belluno, la Modena/Brennero o la A23 Palmanova/Tarvisio e procedendo quindi sulla la SS 51 e SS 52 fino ad Auronzo di Cadore. Si raggiunge anche comodamente dalla Valle di Landro o da Cortina d’Ampezzo.

Per chi arriva in treno, la stazione più vicina è quella di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, a 15 chilometri da Auronzo. Da qui, partono le navette di Dolomitbus, che collegano Auronzo a tutta la provincia di Belluno e che, in estate, dal Cadore raggiungono le Tre Cime di Lavaredo.

Lago di Misurina webcam e info utili

Per altre informazioni utili sul lago di Misurina, le escursioni, il meteo e la webcam sul lago e come arrivare, il sito di riferimento è https://auronzomisurina.it

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