Come nel film: turista estone “prigioniero” in aeroporto nelle Filippine per 110 giorni a causa della pandemia

“Prigioniero” in aeroporto. La burocrazia – e il Covid-19 – hanno messo fine alle vacanze nelle Filippine di un turista dell’Estonia. Come gli altri fantasmi che abitano l’aeroporto, come Tom Hanks nel film The Terminal, che peraltro era appunto ispirato a una storia vera, anche Roman Trofimov ha vissuto (o meglio, è rimasto bloccato) per 110 giorni all’aeroporto di Manila. Nella pellicola, il protagonista scopriva – mentre era in volo verso gli Usa – che un colpo di stato aveva rovesciato il potere nel suo Paese. E rimaneva bloccato al JFK della Grande Mela con un passaporto senza valore, senza il visto di entrata. Nella realtà, Trofimov ha scoperto, mentre era in vacanza, che a causa della pandemia era diventato un prigioniero sui generis nell’aeroporto di Manila.

Roman Trofimov è stato costretto a vivere per 110 giorni all’aeroporto di Manila, nelle Filippine. (ph: Facebook)

Un’odissea iniziata il 20 marzo

Appena atterrato nella capitale filippina (dopo un volo da Bangkok) a Roman Trofimov è stato negato l’accesso al Paese perché le autorità avevano deciso di non rilasciare più visti d’ingresso per gli arrivi. L’uomo – che ha raccontato in queste settimane la sua disavventura sui social – spiega che il suo passaporto era stato prelevato dalle autorità prima che raggiungesse l’immigrazione. La compagnia aerea con cui aveva viaggiato, AirAsia, non sarebbe stata in grado di riportarlo in Thailandia, e gli era stato detto che avrebbe dovuto aspettare che la quarantena fosse finita prima di poter volare nuovamente.

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“Prigioniero in aeroporto”

Il blocco nelle Filippine è stato introdotto dal governo il 16 marzo scorso. Trofimov ha paragonato la sua situazione a quella di “un prigioniero in aeroporto”. Sono sopravvissuto, ha detto, “grazie al cibo e a qualche snack donati dal personale”. L’estone ha potuto anche lavarsi nei vari servizi igienici della struttura. Pare che il turista abbia chiesto ripetutamente aiuto alla sua ambasciata, ma questi gli avrebbero risposto di non riuscire ad organizzare un volo di rimpatrio. “La mia salute sta peggiorando a causa della malnutrizione, della mancanza di sole e di aria fresca. Non ho altra scelta, se non quella di rendere pubblica ma mia vicenda” ha raccontato l’uomo appena qualche giorno fa. Una storia assurda e dai tratti ancora fumosi. Che però ha un lieto fine. Sempre dai social, Trofimov ha raccontato di aver finalmente potuto lasciare il Paese, di aver raggiunto Tallinn l’8 luglio. “Ora sono un uomo libero” scrive l’estone.

Благодаря божей помощи и всем кто меня полдержал в это нелёгкое для меня время я сейчас лечу назад домой!!!Мой самолёт…

Geplaatst door Roman Trofimov op Dinsdag 7 juli 2020

Il lungo calvario

“Hanno preso il mio passaporto e me lo restituiranno solo quando volerò verso l’Estonia. Ma non si vola in Estonia, al momento non si vola da nessuna parte” aveva spiegato l’uomo la settimana scorsa parlando con un’emittente estone. Nelle Filippine, il bilancio delle vittime provocate dal coronavirus è salito a 1.309. E il numero dei nuovi contagiati è in drammatico aumento. Il governo ha allentato in questi giorni le misure di isolamento. Secondo la IATA, gli stranieri non possono ancora entrare nel Paese. 

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Friuli Venezia Giulia: vacanze in bicicletta, tra vigneti e laguna

Saranno quasi 26 milioni, quest’anno, i pernottamenti dei cicloturisti italiani, per una spesa media giornaliera di 75 euro a persona. Sono stime del secondo rapporto sul cicloturismo in Italia, realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente e pubblicato lo scorso maggio.
Muoversi in sella, oltre a consentire libertà e sicurezza, permette di modulare tempi, spese, seguire percorsi dedicati e godere di panorami unici. Proprio come l’itinerario facile che, in poco più di 130 chilometri (da dividere in più tappe) permette di ammirare i gioielli del Friuli Venezia Giulia.

Si parte da Grado, antico borgo di pescatori, con un centro storico tutto viuzze e piazzette e un porto che fa da salotto cittadino. Attorno, le spiagge di sabbia e la laguna, solcata dai batela, le barche a fondo piatto, in origine a vela o a remi, oggi anche a motore.

Friuli Venezia Giulia: in laguna, tra casoni e fortezze

Sulle isole spiccano i casoni, un tempo abitazioni dei pescatori, con il tetto di canne. Si pedala lungo l’argine che attraversa la laguna: è la parte finale della ciclovia Alpe Adria, che parte da Salisburgo e termina a Grado. A est si scorge il campanile del santuario dell’isola di Barbana, meta della processione Perdòn de Barbana. La prima domenica di luglio un corteo di barche trasporta la Madonna degli Angeli dalla basilica di Sant’Eufemia al santuario mariano. Un ringraziamento alla Vergine per la fine della pestilenza nel 1237.

Il porto di Grado, salotto della città (foto: Fabrizia Postiglione)

Aquileia, fondata dai Romani nel 181 a.C., è a dieci chilometri. Si visitano la basilica romanico-gotica (basilicadiaquileia.it), con il più grande mosaico policromo paleocristiano dell’Occidente, e la zona archeologica, con il colonnato del foro in marmo bicromo, il porto fluviale, i mercati, la necropoli e le domus. Pausa caffè alla pasticceria Mosaico, per assaggiare il DolceAqvileia, con noci, farro, fichi e miele.

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Il percorso continua pianeggiante fino a Palmanova, città-fortezza a forma di stella a nove punte, parte del sistema difensivo di Venezia. Dalla Porta Aquileia in bici si entra nella piazza Grande, esagono sul quale si affacciano il duomo seicentesco e i palazzi pastello dai tetti rossi. Al centro sono in esposizione permanente gli Strumenti e macchine artificiose usati per costruire la città.

Si esce dalla Porta Cividale in direzione nordest e, superata San Giovanni al Natisone, si sale sui Colli orientali, pedalando tra i vigneti, fino all’abbazia di Rosazzo. Appollaiata su un’altura, è un luogo poetico. La chiamano anche “monastero delle rose”: i fiori sono nei giardini, all’inizio dei filari, ritratte sugli affreschi nella chiesa. Nelle vicinanze sorge il Vigne Museum, installazione tra le viti dell’architetto ungherese Yona Friedman. Nei dintorni si producono numerosi vini, fra cui il Rosazzo docg, la Ribolla Gialla, la Malvasia, il Pignolo e il Refosco dal peduncolo rosso.

In bici da Cividale alla foce dell’Isonzo

Le due ruote danzano sulle curve mentre si scende tra i campi verso Cividale. Scavalcando il Natisone sul Ponte del Diavolo si raggiunge la città fondata da Giulio Cesare, e divenuta, nel 568 d.C., il primo centro longobardo in Italia. La testimonianza più straordinaria del periodo è il Tempietto (VIII sec.), ossia l’oratorio di Santa Maria in Valle, con volte a crociera e affreschi. Ci si può fermare nella pittoresca piazza Diacono e gustare il sorbetto di Gelato Sì, prima di continuare verso sud, tra gli scenari bucolici del Collio, alla volta di Cormòns, centro di questa regione che regala bianchi eccelsi e rossi corposi. Destinazione: La Subida, country resort elegante e bike friendly. All’interno merita una cena la Trattoria Cacciatore, dove la cucina slava sposa quella mediterranea.

Cividale del Friuli e il Natisone in primo piano visti dal Ponte del Diavolo (foto: Fabrizia Postiglione)

Proseguendo per il mare, la strada si spiana. Passando davanti al bel loggiato del teatro, si attraversa Gradisca d’Isonzo, città fortificata nel 1479 per difendere la Serenissima dalle invasioni turche. Qualche chilometro e appare la scalinata monumentale e candida del Sacrario militare di Redipuglia, che si arrampica verso le nuvole tra i cipressi, sul lato ovest del monte Sei Busi. Qui sono custoditi i resti di più di centomila soldati della Grande guerra.

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La costa è ormai vicina. La riserva della foce dell’Isonzo è un mosaico di paludi di acqua dolce, aree umide salate, canneti, boschi e praterie dove galoppano i cavalli della Camargue. Nel cielo volano aironi, folaghe, germani reali, marzaiole, anatre e gabbiani (riservafoceisonzo.it). Per tornare a Grado si pedala lungo i canali, tra acqua e cielo. E ci si ferma a gustare i piatti di pesce del Tarabusino, seduti su una magnifica terrazza con vista laguna.

Friuli Venezia Giulia in bicicletta: informazioni utili

DOVE DORMIRE IN FRIULI VENEZIA GIULIA:

Hotel Savoy
Arredi di design. Piscine interne ed esterne, Spa.
Indirizzo: via Carducci 33, Grado (Go)  Tel. 0431.89.71.11
Web: hotelsavoy-grado.it
Prezzi: doppia in mezza pensione da 236 a 264 € a persona

Locanda Orologio
Otto suite. Nell’osteria con giardino si gustano  i piatti del territorio.
Indirizzo: via XXIV Maggio 34, Brazzano di Cormòns (Go)
Tel. 0481.60.028
Web: locandaorologio.it
Prezzi: doppia b&b da 85 € a 95 €

Una delle otto suite con arredi eleganti, travi a vista e pareti dai toni caldi della Locanda Orologio, a Brazzano di Cormòns (foto: Fabrizia Postiglione)

La Subida
Appartamenti ricavati in case contadine nel verde del Collio. Piscina, maneggio, acetaia, osteria e ristorante “Trattoria del Cacciatore”.
Indirizzo: via Subida 52, Cormòns (Go)
Tel. 0481.60.531
Web: lasubida.it
Prezzi: appartamenti da 130 a 210 €. Ristorante: 60 €

DOVE MANGIARE IN FRIULI VENEZIA GIULIA:

Osteria di mare Zero Miglia
Sul porto. Bavette al nero di seppia, fritto misto del golfo.
Indirizzo: Riva Dandolo 22, Grado (Go)
Tel. 0431.80.287
Web: pescatorigrado.com
Prezzo medio: 40 €

Tarabusino
Piatti bio e di pesce con terrazza sulla laguna.
Indirizzo: c/o Hotel Oche Selvatiche, via Luseo 1, loc. Primero, Grado (Go)
Tel. 0431.87.89.18
Web: ocheselvatiche.it/ristorante-tarabusino
Prezzo medio: 60 €

Caffetteria Torinese
Provare il carpaccio di tonno rosso e i tortelli ricotta e asparagi.
Indirizzo: piazza Grande 9, Palmanova (Ud)
Tel. 0432.92.07.32
Web: caffetteriatorinese.com
Prezzo medio: 38 €

Enoteca Cormòns
Si acquistano le migliori etichette regionali.
Indirizzo: piazza XXIV Maggio 21, Cormòns (Go)
Tel. 0481.63.03.71
Web: enoteca-cormons.it
Prezzo medio: 9,50 €

Gelato Sì
Deliziosi coni e sorbetti.
Indirizzo: piazza Diacono 23, Cividale (Ud)
Tel. 0432.73.25.38
Prezzo medio: 3 €

DOVE COMPRARE IN FRIULI VENEZIA GIULIA:

Pasticceria Il Mosaico
Per il DolceAqvileia, con noci, farro, fichi e miele.
Indirizzo: piazza Capitolo 17, Aquileia (Ud)
Tel. 0431.91.95.92
Web: pasticceriamosaico.com

Azienda Livio Felluga
Vini nobili del Collio e dei colli orientali.
Indirizzo: via Risorgimento 1, Brazzano (Go)
Tel. 0481.60.203
Web: liviofelluga.it

DOVE NOLEGGIARE BICI IN FRIULI VENEZIA GIULIA:

A Grado, Mauro Bike noleggia bici da corsa e da città.
Web: maurobike.com

A Cividale, Cicli Mitri noleggia e-bike.
Web: ciclimitri.it

Per info sulla destinazione:

Ente Turismo FVG: turismofvg.it

A’mare in Bici
Il progetto collega l’Alpe Adria e il mare con itinerari cicloturistici: amareinbici.it

Collio XR
App con racconti immersivi e percorsi di realtà aumentata per scoprire il territorio
Web: http://collioxr.com

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“Estate in Grecia con Ryanair”: il webinar del 16 luglio

“Estate in Grecia con Ryanair” è il titolo del nuovo webinar che l’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo insieme a Ryanair terranno il 16 luglio 2020 alle ore 14:30. Durante il webinar l’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo farà il punto della situazione relativamente alle regole d’ ingresso per i viaggiatori. Sarà, inoltre, l’occasione per Ryanair di confermare i collegamenti previsti per [...]→ Leggi alla Fonte

Professione travel blogger: cosa faccio (e cosa posso fare per te)

Professione travel blogger: cosa faccio (e cosa posso fare per te)
MangiaViaggiaAma

C’è una celebre citazione di Nanni Moretti che dice più o meno “faccio cose, vedo gente”. In realtà si tratta di una di quelle frasi che sono state riportate sbagliate a lungo, fino a perdere il contatto con l’originale e assumere in qualche modo vita propria (se vi interessa, qui trovate la frase corretta insieme ad altre che abbiamo sempre citato male).

Chiunque lavori nel grande mondo delle nuove professioni digitali, prima o poi si è trovato a dover gestire con un certo imbarazzo la domanda fatidica: “che lavoro fai?”. Una domanda semplicissima se l’interlocutore è avvezzo a questo stesso mondo, difficilissima in tutti gli altri casi. La tentazione di rispondere “faccio cose, vedo gente” diventa a quel punto fortissima. Che poi se usiamo termini inglesi passiamo magari per snob, ma la realtà è che spesso non esiste un equivalente italiano. Così oggi ho deciso di farmi del male e provare a rispondere per iscritto, un po’ per presentarmi e un po’ per elencare alcune delle cose che posso fare per te, se sei arrivato fin qui.

Vietnam Hoi An

Cosa faccio

Partiamo col dire che sono una libera professionista, e che lavoro in parte offline – nel campo della segreteria organizzativa per eventi – e in parte online. Nella parte online mi occupo di creare contenuti per il web, sotto forma di articoli su questo blog e su altri siti e sotto forma di post per i social network. Ci sono varie sotto-categorie di creatori di contenuti, dal travel blogger al vlogger, o youtuber, o instagrammer, ma spesso nemmeno chi ci lavora (o dice di farlo) si sa raccapezzare del tutto in questo calderone di termini quindi facciamo che “content creator” va bene, in linea generale, perché riunisce un po’ tutti.

Nel mio caso tutto parte da un blog, questo, in cui scrivo raccontando i miei viaggi. Tutti gli articoli sono scritti da me e parlano di destinazioni che ho visitato o esperienze che ho fatto, rigorosamente in prima persona. Questo limita forse il numero di contenuti, ma li rende anche più autentici ed accurati. Organizzo da sola i miei viaggi e riporto in maniera dettagliata i siti che utilizzo a mia volta per le varie prenotazioni, in particolar modo negli itinerari: è un lavoro molto lungo ma è anche quello che i miei lettori apprezzano di più. 

Mi trovi inoltre sui social, Facebook e Instagram soprattutto, dove condivido altri contenuti.

Infine, ma non meno importante, ho scritto un libro in cui racconto il mio viaggio in Marocco: lo trovi in prevendita qui o dal 16 luglio in libreria, online, un po’ ovunque. 

Cosa posso fare per te

Se sei un’azienda e sei interessata a una collaborazione, contattami per definire i dettagli e per una copia del mio media kit -> letizia@mangiaviaggiaama.it

Se invece sei un lettore, stai organizzando un viaggio e vorresti un aiuto, puoi contattarmi per una consulenza sempre a letizia@mangiaviaggiaama.it. Come travel designer (sì, lo so, un altro termine inglese) posso aiutarti a individuare l’itinerario perfetto per te e cucirti un’esperienza su misura, che poi potrai prenotare comodamente in autonomia con le indicazioni che ti fornirò.

Spero che ora sia un po’ più chiaro cosa faccio, se non fosse così pazienza: faccio cose, vedo gente, scrivo e soprattutto viaggio.

Mille e un Marocco libro

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MangiaViaggiaAma

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Borgo San Felice riapre il 1° agosto: le novità per i clienti

Borgo San Felice, l’hotel 5 stelle di proprietà del gruppo Allianz immerso nella campagnaenese e, dal 1992, unico Relais & Châteaux del Chianti Classico, riapre le porte del resort dal 1° agosto 2020. Torna anche dal 10 luglio l’offerta f&b con il ristorante il Poggio Rosso capitanato dall’executive chef Juan Quintero. «Riaprire quest’anno è un’emozione molto più forte [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair ed Emilia Romagna, promozione congiunta per rilanciare il turismo

Emilia Romagna e Ryanair insieme per il rilancio del turismo. Il sito in 4 lingue, i profili social e le newsletter settimanali del vettore irlandese promuoveranno, per tutto il mese di luglio e agosto, sui mercati delle rotte attive in arrivo negli aeroporti di Bologna e Rimini (Germania, Regno Unito, Ungheria, Lituania e Polonia), le [...]→ Leggi alla Fonte

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Italo entra nel vivo dell’estate dedicata al turismo interno, dando modo agli italiani di riscoprire le bellezze di casa, con un concorso che premia la sua community. L’iniziativa “Estate Italiana” consente infatti ai viaggiatori iscritti al programma fedeltà Italo Più di poter vincere quotidianamente dei voucher da utilizzare per i viaggi futuri. Dal sito www.italoestateitaliana.it , rispondendo a [...]→ Leggi alla Fonte

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L’ambasciata di Turchia Ufficio Cultura e Informazioni affida a The Gate Communication le attività di pr e ufficio stampa per quel che riguarda la cultura e il turismo. Un nuovo cliente dunque per il portfolio dell’agenzia guidata da Vincenzo Tomini Foresti che specializzato in ambito turistico avrà da adesso in poi l’obiettivo di promuovere e contribuire al [...]→ Leggi alla Fonte

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