Aeromexico ripristina gran parte del network pre-Covid

Aeromexico amplia ulteriormente nel mese di luglio il network delle destinazioni sospese a causa degli effetti di Covid-19, oltre ad aumentare le frequenze verso le città in cui ha mantenuto le sue operazioni. Per il mese successivo, Aeromexico aumenterà i suoi voli domestici fino a raddoppiarli rispetto al mese precedente: più frequenze verso destinazioni come Cancun, Guadalajara, Tijuana, [...]→ Leggi alla Fonte

Isola di Albarella ospita la mostra Evoluzioni, protagonista la cultura ambientale

Si chiama “Evoluzioni”, la mostra open-air che sarà ospitata fino al 18 ottobre dall’Isola di Albarella, nel cuore del Parco del Delta del Po. La monografica di due artisti di Officinadïdue, Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, è un percorso in sette installazioni che testimonia le conseguenze del cambiamento climatico sul territorio e sulla biodiversità, ma allo [...]→ Leggi alla Fonte

Volotea, tre nuovi voli dal Sud Italia al Friuli Venezia Giulia

Volotea propone da luglio tre nuovi voli dalle isole, da Palermo e da Olbia, e da Lamezia Terme verso il Trieste Airport – Friuli Venezia Giulia, che aggiunge alla rotta di Napoli anche queste tre destinazioni. «Per l’estate 2020 siamo molto felici di scendere in pista con 4 collegamenti nazionali alla volta di Trieste: si tratta di [...]→ Leggi alla Fonte

Vacanze su due ruote: come trasportare la bicicletta in auto? La guida

L’estate 2020 entra nel vivo e per tanti italiani farà rima con vacanze di prossimità e itinerari scelti rimanendo nel nostra Paese. Un’opportunità, scoprire borghi collinari, comprensori di montagna, oppure località rivierasche, scegliendo un tipo di vacanza eco-compatibile e all’insegna del benessere. Quale? Una vacanza all’insegna della bicicletta. La bicicletta, infatti, che sia un modello da strada, una modaiola gravel bike adatta anche a sentieri sterrati e strade bianche, oppure una tecnologica mountain bike (comprese le rispettive versioni a pedalata assistita, le e-bike), sarà una compagna di viaggio per tanti turisti. Già, ma come trasportare la bicicletta verso il luogo di villeggiatura? Come caricare le due ruote in automobile, in tutta sicurezza e cercando di non occupare tutto lo spazio interno all’abitacolo? Quali strumenti utilizzare?

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Vacanze su due ruote: come trasportare la bicicletta in auto? La guida

Le modalità di trasporto della bici in auto sono sostanzialmente due. Dentro la vettura, oppure all’esterno. E in quest’ultimo caso la scelta si amplia: trasporto sul tetto dell’automobile, oppure – sfruttando appositi strumenti – sul retro della stessa, ancorando le bici direttamente al portellone oppure al gancio traino. Scopriamo nel dettaglio come si può trasportare la bicicletta in automobile.

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Come trasportare la bicicletta in auto: dentro la vettura

È il sistema più semplice e preferibile quando si viaggia da soli o in coppia, avendo a disposizione molto spazio libero tra bagaglio e seconda fila di sedili. La bici, infatti, si può semplicemente caricare dentro l’abitacolo. Per farlo serve avere un buono spazio a disposizione, difficile da trovare se si guida un’utilitaria. In questo modo la bicicletta sarà protetta durante il viaggio, ma lo spazio libero per i bagagli si riduce.

Se lo spazio non manca è possibile abbassare la seconda fila di sedili, creando così un piano di carico orizzontale tra abitacolo e bagagliaio. A questo punto può essere sufficiente togliere la sola ruota anteriore, che si svita dalla forcella in pochi secondi. La bici, quindi, va adagiata in sicurezza, facendo attenzione che il lato della guarnitura, del cambio e del pacco pignoni sia rivolto verso l’alto (il “cielo” dell’abitacolo). È bene, infatti, che queste componenti siano lasciate libere e senza alcun peso disposto sopra: dunque evitare di appoggiarvi borse o zaini pesanti.

Una buona norma, a questo punto, è utilizzare un telo per coprire la bicicletta e posizionarvi sopra la ruota, in precedenza sganciata. In genere, così facendo, si possono caricare senza problemi due biciclette. Non è necessario sganciare la ruota posteriore, operazione tra l’altro inutile (ai fini dello spazio) qualora la propria bici sia dotata di parafango posteriore.

 

Come trasportare la bicicletta in auto: fuori dalla vettura

Se si viaggia con tutta la famiglia, oppure se lo spazio dentro l’abitacolo è necessario per stipare borse e valigie, o se, ancora, le bici da trasportare sono numerose, la soluzione obbligata è disporre le due ruote all’esterno della vettura. Come? Usando gli appositi porta-biciclette in commercio, che si fissano sul tetto, oppure sulla parte posteriore dell’auto.

Il trasporto all’esterno dell’auto è regolato dal Codice della Strada. Nel dettaglio l’articolo 164 equipara il porta-bici a un carico; tale carico (art. 61) deve rispettare i limiti di sagoma previsti. Quali sono? Il carico non può sporgere anteriormente; può sporgere, invece, posteriormente, se si tratta di cose indivisibili, ma non oltre i 3/10 della lunghezza dell’auto; in larghezza, non può sporgere di oltre 30 centimetri rispetto le luci di posizione. E nel complesso il carico deve essere stabile, non impedire i movimenti del conducente e non impedirgli la visuale, oltre a non oscurare luci, indicatori di direzione e targa. Le sporgenze posteriori vanno segnalate con un apposito cartello riflettente.

Ecco le tre principali tipologie di accessori per il trasporto bici all’esterno dell’automobile.

 

 

Come trasportare la bicicletta in auto: sul tetto

Il porta-biciclette si fissa alle barre porta-tutto compatibili con il proprio modello di vettura. In commercio si trovano porta-bici da tetto che prevedono l’ancoraggio della bici tramite la forcella anteriore (smontando, dunque, la ruota anteriore, che sarà riposta dentro l’auto), oppure l’ancoraggio diretto della bici, tramite il tubo obliquo, senza togliere la ruota. In questo secondo caso bisogna leggere con attenzione il manuale d’istruzioni, evitando di serrare con troppa energia la bici, altrimenti si potrebbe causare un danno al tubo obliquo, specie se realizzato in carbonio.

Gli svantaggi? A elevate velocità non mancherà qualche fruscio aerodinamico (e la velocità non può superare in ogni caso i 120 km/h); una discreta agilità è necessaria per effettuare l’operazione di carico e scarico, specie quando si guida un Suv.
I vantaggi? Le biciclette non “rubano” spazio all’abitacolo.

 

 

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Come trasportare la bicicletta in auto: sul retrotreno

Due diverse tipologie di porta-bici permettono il trasporto di due, tre o in rari casi quattro biciclette alloggiate sulla parte retrostante della vettura.

Sul portellone posteriore: il sistema più semplice e meno moderno è il porta-bici da portellone che permette, tramite un apposito telaio in acciaio dotato di cinghie di sicurezza, di ancorare questo strumento al portellone. Le biciclette si caricano, quindi, su questo porta-bici, che è necessario acquistare scegliendo il modello compatibile con la propria vettura. Una volta montato, non è possibile aprire il portellone.

Gli svantaggi? La visuale, tramite il lunotto posteriore, sarà compromessa; talvolta le bici con telaio non standard si caricano a fatica.
I vantaggi? Caricare e scaricare la bici (massimo due) è un esercizio, acquisita una certa manualità, veloce; i prezzi sono molto contenuti, anche 50-70 euro.

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Come trasportare la bicicletta in auto: il gancio traino

Un sistema più moderno e sempre più diffuso è l’utilizzo del porta-bici da gancio traino. Di cosa si tratta? Di un robusto supporto a “sbalzo”, che si collega al gancio-traino, di cui l’automobile può essere dotata già in fase di acquisto o immatricolazione (il gancio deve infatti essere omologato). Questo porta-bici, dunque, si collega facilmente al gancio e permette di trasportare anche 3-4 bici, compresi i modelli più pesanti, si pensi alle e-bike, oppure alle fat bike. Il porta-bici in questione, inoltre, include luci posteriori supplementari e un supporto porta-targa aggiuntivo per rendere sempre visibili entrambi. Una volta installato, ogni bici (senza la necessità di smontare le ruote) può essere ancorata, tramite il telaio, con un braccio indipendente a vantaggio della sicurezza e della stabilità.

Gli svantaggi? Il prezzo d’acquisto dei modelli più diffusi che oscilla tra gli 800 e i 1.000 euro; la visuale tramite il portellone posteriore è compromessa. I vantaggi? Si viaggia in sicurezza, senza compromettere apertura e chiusura del bagagliaio (i modelli più recenti, infatti, si possono inclinare con le bici montate per l’apertura del portellone); si possono trasportare diverse bici, anche le più pesanti.

Leggi anche: come scegliere la bicicletta giusta per te? Guida all’acquisto

 

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Musei del Piemonte, via alla riapertura: ecco dove si può andare

Conto alla rovescia per la Direzione regionale Musei del Piemonte. Finito il periodo di chiusura imposto dallo stato di emergenza sanitaria e portati a termine i lavori per adeguare i percorsi di visita alle misure di sicurezza, venerdì 3 luglio riaprono al pubblico Palazzo Carignano, Villa della Regina, il Castello di Moncalieri, il Castello di Agliè e il Forte di Gavi, mentre sabato 4 luglio tocca all’Abbazia di Vezzolano, al Castello di Racconigi e al Castello di Serralunga d’Alba. Resta invece chiuso il sito dell’Abbazia di Fruttuaria, in cui il percorso archeologico sotterraneo è dotato di un sistema di aerazione non conforme ai parametri previsti attualmente.

Musei del Piemonte, via alla riapertura: qui si può andare

L’attesa è stata lunga, ma si riparte con importanti novità. Non solo è stata organizzata la riapertura del Castello di Serralunga d’Alba, prevista ogni anno con l’arrivo della primavera e questa volta rimasta inevitabilmente in sospeso, ma, dopo un’assenza che si protraeva da tempo, tornano a far parte dell’offerta culturale gli Appartamenti Reali del Castello di Moncalieri e il primo anello del Parco del Castello di Racconigi. A rendere nuovamente accessibili gli ambienti sfarzosi e riccamente decorati del Castello di Moncalieri è intervenuto un accordo di valorizzazione, invece il primo anello del Parco del Castello di Racconigi è stato restituito alla fruizione dai lavori di messa in sicurezza e manutenzione che, nonostante le difficoltà in atto, sono stati eseguiti negli ultimi mesi grazie ai fondi appositamente assegnati dal MiBACT.

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Musei del Piemonte, via alla riapertura: regole e calendari

L’esigenza di garantire la sicurezza dei visitatori ha indotto a definire nuove modalità di visita, oltreché a rimodulare giorni e orari di apertura. In questo periodo di transizione, dal post lockdown alla ripresa della socialità negli spazi pubblici, si è scelto di privilegiare per lo più la seconda parte della settimana e in particolare il weekend. La priorità di mantenere le distanze interpersonali è all’origine della strategia adottata, con ingressi contingentati in piccoli gruppi e obbligo di prenotazione. Inoltre in tutte le sedi museali i visitatori sono tenuti a indossare la mascherina e a sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea tramite termoscanner, mentre per evitare assembramenti sono state predisposte apposite indicazioni segnaletiche che scandiscono gli spazi di movimento per raggiungere le biglietterie e procedere alla visita.

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Musei del Piemonte, via alla riapertura: informazioni e orari

Palazzo Carignano. Riapertura dal 3 luglio 2020. Orario: sabato e domenica 9-18 (aperto in via straordinaria venerdì 3 luglio). Visite accompagnate in gruppo, max 5 persone, con partenza ogni 30 minuti dalle ore 9. Ultimo ingresso alle ore 17. Orario biglietteria: sab.-dom 8.50-17. Biglietti: intero € 5,00. ridotto € 2,00 dai 18 ai 25 anni. Gratuito per minori di 18 anni. Prenotazione: obbligatoria. Info e prenotazioni: drm-pie.palazzocarignano@beniculturali. tel. 011 5641733 – 011 5641791.

Villa della Regina. Riapertura dal 3 luglio 2020. Orario: mart.-dom. 10-18. Visite libere, max 10 persone, con partenza ogni 30 minuti dalle ore 10. Ultimo ingresso alle ore 17. Orario biglietteria: art.-dom 10-17. Biglietti: intero € 7,00. ridotto € 2,00 dai 18 ai 25 anni. Gratuito per minori di 18 anni.  Prenotazione: obbligatoria. Info e prenotazioni: drm-pie.villadellaregina@beniculturali.it. tel. 011 8195035.

Castello di Moncalieri. Riapertura dal 3 luglio 2020. Info, orari, prenotazioni: http://www.lavenaria.it

Complesso del Castello di Agliè. Riapertura dal 3 luglio 2020. Orario Castello: ven.-dom. 9-12 / 14-19. Visite accompagnate in gruppo, max 10 persone, con partenza ogni 30 minuti dalle ore 9. Ultimo ingresso al mattino alle ore 12, al pomeriggio alle ore 18. Orario Giardini: mart.-dom. 9-19. ultimo ingresso alle ore 18. Orario biglietteria: mart.-dom. 8.30-18. Biglietti: intero Castello € 4,00. ridotto Castello € 2,00 dai 18 ai 25 anni. Tariffa unica Giardini € 2,00. Gratuito Castello e Giardini per minori di 18 anni.  Prenotazione: obbligatoria per la visita al Castello drm-pie.aglie@beniculturali.it. non necessaria per l’accesso ai Giardini. Info: drm-pie.aglie@beniculturali.it. tel. 0124 330102.

Ph Alexala

Forte di Gavi. Riapertura dal 3 luglio 2020. Orario: giov.-ven. 9.30 alle 17.30. Aperto di domenica secondo il seguente calendario: luglio – 5, 19, 26. Agosto – 2, 16, 30. Settembre – 6, 20. Ottobre – 4, 18. Novembre – 1, 15, 29. Dicembre – 6, 20. Aperto di mercoledì secondo il seguente calendario: luglio – 8. Agosto – 5, 19. Settembre – 9, 23. Ottobre – 7,21. Novembre – 4, 18. Dicembre – 23. Aperto martedì 8 dicembre. Visite accompagnate in gruppo. Biglietti: intero € 5,00. ridotto € 2,00 dai 18 ai 25 anni. Info: drm-pie.gavi@beniculturali.it. tel. 0143 643554.

Abbazia di Vezzolano. Riapertura dal 4 luglio 2020. Orario: sab.-dom. 10-18. visite libere in gruppo, max 8 persone, con partenza ogni 30 minuti dalle ore 10. Ultimo ingresso alle ore 17.30. Biglietti: gratuito. Prenotazione: obbligatoria per i gruppi, consigliata per tutti i visitatori. In assenza di prenotazione l’accesso al sito è possibile solo in caso posti liberi. La prenotazione deve essere effettuata entro le ore 13 del giovedì precedente al fine settimana in cui si intende effettuare la visita e può intendersi effettuata in seguito alla ricezione di conferma. Info e prenotazioni: Associazione In Collina infopoint@turismoincollina.it

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Complesso del Castello di Racconigi. Riapertura dal 4 luglio 2020. Orario Castello: giov.-dom. 9-19. Visite accompagnate in gruppo, max 5 persone oltre i minori, con partenza ogni ora dalle ore 9. Ultimo ingresso alle ore 18. Orario Parco: giov.-dom. 9.30-12 / 14.30-18.30. accesso contingentato non oltre 30 persone all’ora. ultimo ingresso al mattino alle ore 11.30, al pomeriggio alle ore 18. Orario biglietteria: giov.-dom. 9-18. Biglietti: intero Castello € 5,00. ridotto Castello € 2,00 dai 18 ai 25 anni. Tariffa unica Parco € 2,00. Gratuito Castello e Parco per minori di 18 anni. Prenotazione: obbligatoria per la visita al Castello racconigi. Prenotazioni@beniculturali.it non necessaria per l’accesso al Parco. Info: tel. 0172 84005.

Castello di Serralunga d’Alba. Riapertura dal 4 luglio 2020. Orario: sab.-dom. 10.30-13.30 / 14.30-18.30. Visite guidate al Castello in gruppo, max 18 persone, con partenza nei seguenti orari: 10.30. 11.15. 12. 12.45. 14.30. 15.15. 16. 16.45. 17.30. Ultimo ingresso al mattino alle ore 12.45, al pomeriggio alle ore 17.30. Orario biglietteria: sab.-dom. 10-17.30. Biglietti: intero € 6,00. ridotto 3,00 € dai 18 ai 25. Gratuito per minori di 18 anni.  Info:   www.castellodiserralunga.it. Prenotazione: obbligatoria. Info e prenotazioni: info@castellodiserralunga.it. Tel 0173 613358 (in orario di apertura)

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Dai b&b agli hotel, le strutture che aderiscono al bonus vacanze

A partire da oggi, 1 luglio, è possibile fare richiesta del Bonus Vacanze, l’incentivo incluso nel decreto Rilancio per aiutare il settore turistico italiano a uscire dalla crisi. Vi abbiamo già spiegato come funziona e come richiederlo (qui trovate la guida completa). Ma una volta accertato di avere i requisiti per usufruire dell’incentivo, bisogna trovare le strutture che aderiscono al bonus vacanze.

Hotel che accettano il bonus vacanze

Se infatti la misura non ha mai convinto a fondo gli operatori (stando alla recente indagine di Corriere della Sera, solo 4 hotel su 100 accetterà il buono per le vacanze), e Confesercenti ha espresso dubbi sulla sua fruibilità solo attraverso l’app IO (le fasce più anziane della popolazione ne escono svantaggiate), l’idea dell’incentivo sembra piacere agli italiani.

Stando infatti a un’indagine condotta a metà giugno da Federalberghi, con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, l’80% degli italiani conosce o ha sentito parlare del bonus vacanze e ben il 52,2% di chi andrà in vacanza nel 2020 ha intenzione di usufruirne. Di questi, il 57% intende utilizzare il buono entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi; il 26,2% è ancora indeciso.

Per facilitare la ricerca e promuovere l’uso del bonus, Federalberghi ha deciso di intervistare gli oltre 28mila soci e di portare l’elenco di strutture che aderiscono al bonus vacanze sul sito italyhotels.it. Basta inserire le date in cui si vuole viaggiare, scegliere la destinazione, o più in generale la regione, e quindi, tramite un filtro, vedere solo gli hotel che accettano il buono.

La regione con il più alto numero di hotel disponibili è l’Emilia Romagna, con più di 230 strutture. Ma sono ad esempio circa un centinaio quelle disponibili in Toscana, una sessantina in Sicilia e in Liguria, circa 30 in Sardegna.

hotel che accettano il bonus vacanze in Italia
istock

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Bed & Breakfast che aderiscono al bonus vacanze

Oltre che negli hotel, il bonus vacanze può essere usato per soggiorni in campeggi, agriturismi e b&b. Stando però a un’indagine condotta a metà giugno da bed-and-breakfast.it tra i suoi iscritti, solo il 2,6% ha dichiarato di volerlo accettare. Il motivo è semplice la liquidità: con le prenotazioni ferme da mesi e le incertezze su come convertire immediatamente il bonus in credito, molti b&b sono allo stremo. Sul sito, però, si può trovare un elenco di strutture che accettano il buono vacanze, aggiornato regione per regione, con diverse proposte di soggiorno interessanti.

LEGGI ANCHE: Bonus vacanze, come funziona e come richiederlo con l’app IO

In generale, il consiglio rimane comunque di contattare la struttura in cui si desidera soggiornare, e di verificare l’effettiva possibilità di spendere il buono.

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Estate 2020: come e dove fare vacanze sicure in Calabria

Per questa estate 2020, la Calabria si candida a diventare la regione ideale. Per questo, per mantenersi protetta dal Coronavirus, chiede a tutti i suoi visitatori di notificare l’arrivo sul territorio calabro. È quindi fondamentale registrarsi online in anticipo rispetto alla data di arrivo prevista.

Bisogna indicare provenienza, destinazione e periodo di soggiorno oltre a impegnarsi a comunicare all’Azienda Sanitaria del territorio l’eventuale comparsa di sintomi. A seconda della valutazione di rischio, al visitatore, poi, può essere richiesto di sottoporsi a tampone, sempre per la sicurezza di tutti.

Quali sono le misure anti Covid-19 per andare al mare in Calabria?

Spiagge libere. La Calabria adotta tutte le misure di sicurezza nazionali per rendere sicuri gli stabilimenti balneari e le spiagge libere. Più della metà del litorale della regione è liberamente fruibile e proprio grazie agli enormi spazi disponibili, non sono state studiate norme aggiuntive per le spiagge libere che, comunque, sono di competenza dei singoli Comuni.

Il consiglio è dunque quello di controllare, una volta decisa la destinazione per le vacanze, se il Comune abbia, in quella porzione di spiaggia, deciso di aggiungere limitazioni a quelle normalmente adottate per contenere il Covid-19.

Vacanze in Calabria: cosa vedere e dove andare

Stabilimenti balneari. Per chi vuole essere certo al 100% di guadagnare un angolo tutto per sé, in riva al mare, il Sunset Beach Club di Palmi (Rc) ha ideato un’App per prenotare l’ombrellone, con la stessa App, nei mesi di luglio e agosto, è possibile poi ordinare al bar ed essere serviti comodamente seduti sulla propria sdraio. La maggior parte degli altri stabilimenti calabresi si è comunque organizzata aderendo a portali di prenotazione ombrelloni attivi a livello nazionale.

Case vacanza. A Praia a Mare (Cz), il Comune ha stabilito che le case in affitto ad uso vacanze, anche se occupate gratuitamente, non possono ospitare più di un nucleo familiare per volta, composto al massimo da 3 adulti più i bambini.

È obbligatorio comunicare l’arrivo 15 giorni prima della data e autocertificare l’idoneità sanitaria, ma è il proprietario dell’appartamento ad occuparsi di tutte le pratiche.

Per quanto riguarda le altre strutture ricettive di Praia a Mare, al visitatore può essere richiesto di sottoporsi a test sierologici rapidi, gentilmente offerti dai gestori.

I parchi acquatici della Calabria sono aperti e sicuri?

Non tutti i parchi acquatici hanno comunicato il giorno di riapertura: quello di Corigliano e Rossano (Cz), Odissea 2000, riapre il 18 luglio.

Per quanto riguarda la sicurezza anti Covid, Odissea 2000 segue tutte le disposizioni delle linee guida per i parchi divertimento. La prenotazione è obbligatoria, rispetta un calendario di ingressi contingentati, e si può fare online, sul sito ufficiale.

Vacanze in Italia: dove andare, regione per regione

Si possono visitare i siti archeologici e i musei della Calabria in sicurezza?

Dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, il Museo Archeologico di Reggio Calabria, che ospita i Bronzi di Riace, ha riaperto e segue stringenti norme di sicurezza: gli ingressi sono contingentati in turni per gruppi di massimo 10 persone, per questo la prenotazione è fondamentale.

La sosta nella sala dei Bronzi di Riace, capolavori risalenti al V sec. a.C, non uò durare più di 20 minuti, compresa la visione del video di presentazione.

Per prenotare l’ingresso al museo si può chiamare il numero 320.7176148 o collegarsi al sito di Kore, società che gestisce il servizio museale.

Il Parco Archeologico dell’Antica Kaulon è altrettanto interessante. Si trova a Monasterace (Cz) e si tratta di una colonia che risale a metà del VII Sec a.C. L’accesso al parco è a gruppi di 10 persone per volta, all’annesso museo si può entrare invece 4 alla volta, sempre in nome della sicurezza anti Covid-19. L’acquisto del biglietto è possibile online, tramite sito ufficiale.

Nuovamente visitabile anche il Parco Archeologico di Scolacium, a Roccelletta di Borgia (Cz). Lì si trovano le rovine dell’antica Skylletion, città della Magna Grecia. Il sito è aperto dal giovedì alla domenica, l’accesso è consentito a un massimo di 15 persone per volta.

Per prenotare la visita il numero è 328.2462268, l’acquisto del biglietto è possibile sul sito di Armonie d’Arte. L’elenco dei musei e dei luoghi della cultura calabresi che riaprono è disponibile, sempre aggiornato, sul sito del Polo Museale della Calabria.

Si può accedere ai parchi naturali della Calabria in sicurezza?

Da giugno le guide ambientali ed escursionistiche dei tre parchi naturali della Calabria, Parco della Sila,  dell’Aspromonte e del Pollino, sono tornate pienamente operative, nel rispetto del protocollo di sicurezza stilato da Federparchi.

È però fondamentale la prenotazione, i gruppi infatti non superano mai i 12 componenti. Per il Parco del Pollino, il riferimento, con i contatti di tutte le guide ufficiali, è la pagina dedicata del sito Parks; per il Parco della Sila si può contattare l’Associazione Guide Ufficiali del Parco della Sila mentre per l’Aspromonte, la lista con i tutti i contatti è presente sul sito stesso del parco.

Vacanze in Calabria: cosa vedere e dove andare

Vacanze in Italia: dove andare, regione per regione

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Estate 2020: come e dove fare vacanze sicure in Calabria

Per questa estate 2020, la Calabria si candida a diventare la regione ideale. Per questo, per mantenersi protetta dal Coronavirus, chiede a tutti i suoi visitatori di notificare l’arrivo sul territorio calabro. È quindi fondamentale registrarsi online in anticipo rispetto alla data di arrivo prevista.

Bisogna indicare provenienza, destinazione e periodo di soggiorno oltre a impegnarsi a comunicare all’Azienda Sanitaria del territorio l’eventuale comparsa di sintomi. A seconda della valutazione di rischio, al visitatore, poi, può essere richiesto di sottoporsi a tampone, sempre per la sicurezza di tutti.

Quali sono le misure anti Covid-19 per andare al mare in Calabria?

Spiagge libere. La Calabria adotta tutte le misure di sicurezza nazionali per rendere sicuri gli stabilimenti balneari e le spiagge libere. Più della metà del litorale della regione è liberamente fruibile e proprio grazie agli enormi spazi disponibili, non sono state studiate norme aggiuntive per le spiagge libere che, comunque, sono di competenza dei singoli Comuni.

Il consiglio è dunque quello di controllare, una volta decisa la destinazione per le vacanze, se il Comune abbia, in quella porzione di spiaggia, deciso di aggiungere limitazioni a quelle normalmente adottate per contenere il Covid-19.

Vacanze in Calabria: cosa vedere e dove andare

Stabilimenti balneari. Per chi vuole essere certo al 100% di guadagnare un angolo tutto per sé, in riva al mare, il Sunset Beach Club di Palmi (Rc) ha ideato un’App per prenotare l’ombrellone, con la stessa App, nei mesi di luglio e agosto, è possibile poi ordinare al bar ed essere serviti comodamente seduti sulla propria sdraio. La maggior parte degli altri stabilimenti calabresi si è comunque organizzata aderendo a portali di prenotazione ombrelloni attivi a livello nazionale.

Case vacanza. A Praia a Mare (Cz), il Comune ha stabilito che le case in affitto ad uso vacanze, anche se occupate gratuitamente, non possono ospitare più di un nucleo familiare per volta, composto al massimo da 3 adulti più i bambini.

È obbligatorio comunicare l’arrivo 15 giorni prima della data e autocertificare l’idoneità sanitaria, ma è il proprietario dell’appartamento ad occuparsi di tutte le pratiche.

Per quanto riguarda le altre strutture ricettive di Praia a Mare, al visitatore può essere richiesto di sottoporsi a test sierologici rapidi, gentilmente offerti dai gestori.

I parchi acquatici della Calabria sono aperti e sicuri?

Non tutti i parchi acquatici hanno comunicato il giorno di riapertura: quello di Corigliano e Rossano (Cz), Odissea 2000, riapre il 18 luglio.

Per quanto riguarda la sicurezza anti Covid, Odissea 2000 segue tutte le disposizioni delle linee guida per i parchi divertimento. La prenotazione è obbligatoria, rispetta un calendario di ingressi contingentati, e si può fare online, sul sito ufficiale.

Vacanze in Italia: dove andare, regione per regione

Si possono visitare i siti archeologici e i musei della Calabria in sicurezza?

Dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, il Museo Archeologico di Reggio Calabria, che ospita i Bronzi di Riace, ha riaperto e segue stringenti norme di sicurezza: gli ingressi sono contingentati in turni per gruppi di massimo 10 persone, per questo la prenotazione è fondamentale.

La sosta nella sala dei Bronzi di Riace, capolavori risalenti al V sec. a.C, non uò durare più di 20 minuti, compresa la visione del video di presentazione.

Per prenotare l’ingresso al museo si può chiamare il numero 320.7176148 o collegarsi al sito di Kore, società che gestisce il servizio museale.

Il Parco Archeologico dell’Antica Kaulon è altrettanto interessante. Si trova a Monasterace (Cz) e si tratta di una colonia che risale a metà del VII Sec a.C. L’accesso al parco è a gruppi di 10 persone per volta, all’annesso museo si può entrare invece 4 alla volta, sempre in nome della sicurezza anti Covid-19. L’acquisto del biglietto è possibile online, tramite sito ufficiale.

Nuovamente visitabile anche il Parco Archeologico di Scolacium, a Roccelletta di Borgia (Cz). Lì si trovano le rovine dell’antica Skylletion, città della Magna Grecia. Il sito è aperto dal giovedì alla domenica, l’accesso è consentito a un massimo di 15 persone per volta.

Per prenotare la visita il numero è 328.2462268, l’acquisto del biglietto è possibile sul sito di Armonie d’Arte. L’elenco dei musei e dei luoghi della cultura calabresi che riaprono è disponibile, sempre aggiornato, sul sito del Polo Museale della Calabria.

Si può accedere ai parchi naturali della Calabria in sicurezza?

Da giugno le guide ambientali ed escursionistiche dei tre parchi naturali della Calabria, Parco della Sila,  dell’Aspromonte e del Pollino, sono tornate pienamente operative, nel rispetto del protocollo di sicurezza stilato da Federparchi.

È però fondamentale la prenotazione, i gruppi infatti non superano mai i 12 componenti. Per il Parco del Pollino, il riferimento, con i contatti di tutte le guide ufficiali, è la pagina dedicata del sito Parks; per il Parco della Sila si può contattare l’Associazione Guide Ufficiali del Parco della Sila mentre per l’Aspromonte, la lista con i tutti i contatti è presente sul sito stesso del parco.

Vacanze in Calabria: cosa vedere e dove andare

Vacanze in Italia: dove andare, regione per regione

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Linate pronto a riaprire, a sorpresa, il prossimo 13 luglio

Contrariamente a quanto previsto l’aeroporto di Linate è pronto a tornare operativo il prossimo 13 luglio. Il ministro dei trasporti Paola De Micheli, come riporta La Repubblica, avrebbe scritto una lettera oggi all’Enac “fissando per quel giorno (48 ore prima del previsto) la data in cui il city airport meneghino – obtorto collo – riprenderà il servizio”. Sea, [...]→ Leggi alla Fonte