Cilento, tutto il blu della Campania

Qualcuno ha definito questa parte di Campania, affacciata sul golfo di Policastro, in provincia di Salerno, quasi al confine con la Basilicata, “la piccola Provenza del Sud Italia” per i colori e i profumi intensi del mare e dell’entroterra, intriso di bucolica tranquillità e cultura contadina. Ma anche per le meravigliose distese di lavanda che fioriscono sul monte Bulgheria, il più alto della zona (1.225 metri), e per la scelta di diversi artisti di trasferirsi in quest’angolo di Mediterraneo, capace, pare, di ispirare la loro creatività.

Uno di loro fu, nel 1969, José Ortega, il pintor antifranchista, allievo di Picasso: sui colli con vista mare intorno al borgo di Scario, nel cuore del basso Cilento, decise di passare gran parte degli ultimi vent’anni della sua vita. Anche il cantautore Francesco De Gregori ama trascorrere le vacanze qui. Gli scenari ricordano quelli liguri per la stretta compresenza di mare e montagna e per le profonde falesie, custodi di splendide baie raggiungibili soltanto in barca o tramite sentieri immersi nella natura.

Scario, nel Cilento più incontaminato

Il porticciolo di Scario è “una sorta di Portofino”, dice, con gli occhi di chi ama perdutamente la sua terra, Giuseppe Sorrentino, dell’associazione Sentieri del Cilento, che organizza escursioni nella zona. “Qui ognuno trova la sua dimensione: l’artista, l’amante della montagna, quello del mare. È un luogo perfetto per chi vuole stare tranquillo, lontano dal caos. Scario è un paese talmente a misura d’uomo e sicuro che da noi c’è ancora l’abitudine di lasciare le chiavi fuori dalla porta di casa”.

Il lungomare Marconi, a Scario (foto: Dionisio Iemma)

Scario, frazione del comune di San Giovanni a Piro, è la porta d’ingresso orientale a uno degli angoli più incontaminati della Campania: l’area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, a sua volta inclusa nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio Unesco. Una quindicina di chilometri di costa frastagliata che da Scario si snoda fino a Marina di Camerota, con scogliere vertiginose, pinnacoli rocciosi, grotte naturali, spiagge di ciottoli bianchissimi e calette dove fare bagni e immersioni da sogno.

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Il murale di Ortega, la Guernica del Cilento

La vita a Scario si svolge intorno al porto, animato dalle barche dei pescatori: introduce al lungomare Marconi, sul quale si affacciano palazzi variopinti e b&b, come Kalimaka, in una residenza dell’Ottocento con vista sul golfo, e vari ristoranti. Fra tutti, U’ Zifaro, con ottimi piatti a base di pescato del giorno, e Tipiteca, che accanto a ricette di mare propone i sapori intensi della cucina dell’entroterra.

Ai colori sgargianti del lungomare fanno da sfondo colline ricoperte di boschi, uliveti e macchia mediterranea, nella quale ben si mimetizzano le ville che punteggiano la costa, come quella che ospita l’hotel Marcaneto, in posizione panoramica. Sulle imponenti pareti rocciose del monte Bulgheria ci si può cimentare nell’arrampicata. Per provare questo sport, il riferimento è Cristian Iannuzzi, proprietario dell’hotel La locanda di Romeo – nella frazione Bosco, a sei chilometri da Scario – che organizza anche lanci in parapendio dal pianoro Ciolandrea: emozioni forti e panorami che abbracciano tutto il golfo di Policastro fino a Maratea, in Basilicata, e Praia a Mare, con l’isola di Dino, in Calabria.

Bosco è un luogo importante per la storia d’Italia: in paese avvenne infatti la strage perpetrata dall’esercito borbonico nel 1828 contro i moti cilentani, che qui ebbero il loro centro propulsore (i fatti sono ricordati anche dal regista Mario Martone in Noi credevamo, film del 2010). Nella cittadina meritano una visita il museo José Ortega e la casa dell’artista (1921-1990), aperta al pubblico su prenotazione. L’abitazione è caratterizzata da suggestive atmosfere moresche, con il murale di maiolica Libertà 1828 all’ingresso del borgo, realizzato dal pittore spagnolo nel 1980 e definito la “Guernica del Cilento”.

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Cilento green, a piedi o in bici

Tornando verso il mare, le spiagge più belle si raggiungono in barca, anche se qualcuna è accessibile pure via terra: dal centro abitato si guadagnano facilmente torre Garagliano, una delle tante fortificazioni costruite nel XVI secolo per proteggersi dai Saraceni, e il faro. Da qui il passo è breve per le spiaggette della Tragara e di Garagliano. Dal paese si può salire in un quarto d’ora a Punta Spinosa e poi, con un’altra ora di cammino, raggiungere la grotta dell’acqua, decorata da stalattiti e stalagmiti, per poi scendere (con molta attenzione: qui il percorso si fa piuttosto accidentato) all’omonima spiaggia. L’itinerario, nella macchia mediterranea, offre magnifici scorci panoramici, con belvedere a strapiombo sulla costa, ed è percorribile anche in mountain bike, purché si sia esperti e ben allenati (il riferimento è sempre l’associazione Sentieri del Cilento).

Biker sui sentieri che dal pianoro di Ciolandrea vanno alla spiaggia di Marcellino (foto: Dionisio Iemma)

Le spiagge della Costa degli Infreschi e della Masseta

Per le spiagge della area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta partono con regolarità, dal porto, barche-navetta, mentre operatori come MegaTourist organizzano uscite e battute di pesca alla ricerca di tonni, cernie, saraghi, alici, gamberi e merluzzi, di cui il golfo è molto ricco.

Tra Punta Spinosa e torre dello Zancale, cuore della riserva, si incontrano bellissime baie incorniciate da scogliere calcaree che si affacciano su un mare più volte Bandiera blu, caratterizzato da sorgenti d’acqua dolce, fondali ricchi di fauna e flora e, in alcuni punti, di particolari formazioni rocciose, le “flysch del Cilento” (chine scivolose), che celano grotte sommerse. Ce ne sono anche in superficie: fra le più spettacolari è bene non perdersi quelle della Molara, del Monaco e dell’Inferno, con il suo maestoso ingresso.

Viaggio nel Cilento più profondo: immersioni tra i fondali

Questo paradiso naturalistico ha rischiato di andare perduto quando negli anni Settanta cominciarono i lavori per la costruzione di una strada costiera tra Scario a Marina di Camerota, poi interrotti in seguito a una forte mobilitazione popolare. Oggi le cittadine restano collegate dall’unica via che, passando da San Giovanni a Piro, scorre nell’entroterra. Ciò ha protetto la costa dalla cementificazione, preservando la bellezza delle spiagge. Fra le più incantevoli, quelle della Molara e della Carcarella e le minuscole spiagge Gemelle, separate da uno spuntone roccioso. E poi la spiaggia dei gabbiani, punto di ritrovo di centinaia di uccelli, e quelle della Sciabica, della Risima e del Marcellino.

La torre del Morice, lungo la Costa degli Infreschi e della Masseta.

La meraviglia assoluta della riserva è il Porto naturale degli Infreschi, a meno di un’ora di navigazione da Scario. Deve il nome alle sorgenti d’acqua dolce che si riversano nella baia creando, insieme ad affioramenti di falesie sottomarine, piscine naturali dalle sfumature fra il turchese e lo smeraldo. Scenari perfetti per gli amanti di immersioni e di speleologia subacquea: fra le discese imperdibili (un buon riferimento sono i professionisti di Profondo blu Sapri), quelle alla secca delle cernie e a torre Mozza, con fondali ricchi di fauna, praterie di posidonia oceanica, gorgonie e coralli rossi.

Tra falesie e spiagge bianche, verso Marina di Camerota

La spiaggetta bianchissima del Pozzallo, che a fatica si fa largo fra le rocce, cala Bianca e cala Monte di Luna, incastonate tra falesie alte fino a 150 metri, sono solo alcuni dei gioielli costieri che fanno da preludio a Marina di Camerota, con le spiagge a ridosso dell’abitato: Calanca, Marina delle Barche, Lentiscelle e delle Sirene. La cittadina è un dedalo di strade lastricate che brulicano di negozi. Per acquistare specialità del luogo l’indirizzo migliore è la Bottega Principe, regno di formaggi, salumi, fichi bianchi e olio dop del Cilento, ma anche di tonno sott’olio e colatura di alici, usata come condimento degli spaghetti, per ricordare solo alcune delle delizie che si possono trovare.

Sempre in tema gastronomico, fra i ristoranti di Marina di Camerota si segnalano l’Antica Trattoria Valentone, per piatti di pesce, e La cantina del Marchese, che propone cucina tradizionale contadina, dove i camerieri servono in costume tipico cilentano. Per la notte si possono prenotare l’Hotel la Scogliera, con splendida terrazza sul mare, e il Relais Pian delle Starze, in collina. Ci si sveglia con il panorama di questo incantevole angolo di Tirreno. Sembrerebbe un sogno. Invece è l’inizio di una nuova, splendida giornata.

Il pergolato di limoni dell’Antica Trattoria Valentone (foto: DIonisio Iemma)

Vacanze al mare nel Cilento: tutte le info utili

DOVE DORMIRE NEL CILENTO:

B&B Kalimaka
Tre stanze in una casa del XIX secolo con affaccio sul porticciolo.
Indirizzo: vico Isonzo 6, Scario, San Giovanni a Piro (Sa)
Cell. 339.84.30.272
Web: kalimaka.it
Prezzi: doppia b&b da 50 a 100 €

Hotel Marcaneto
Immerso nella natura, con piscina e vista sul golfo di Policastro.
Indirizzo: località Marcaneto, Scario, San Giovanni a Piro (Sa)
Tel. 0974.37.10.12
Web: marcanetohotel.it
Prezzi: doppia b&b da 80 a 200 €

La locanda di Romeo
Sono 16 stanze nella quiete del borgo collinare di Bosco.
Indirizzo: via Provinciale 35, Bosco, San Giovanni a Piro (Sa)
Tel. 0974.98.00.04
Cell. 340.68.68.990
Web: romeo-bosco.com
Prezzi: doppia b&b da 50 a 80 €

Hotel La Scogliera
Da poco ristrutturato, camere vista mare e ristorante panoramico in terrazza.
Indirizzo: via Lungomare Trieste 97, Marina di Camerota, Camerota (Sa)
Tel. 0974.93.20.19 | Cell. 349.17.22.464
Web: lascoglierahotel.it
Prezzi: doppia b&b da 80 a 180 €

Hotel Relais Pian delle Starze
Country house nel verde con panorama sulla costa.
Indirizzo: località Starza, via Monte di Luna, Marina di Camerota, Camerota (Sa)
Tel. 0974.93.23.50
Cell. 340.97.88.261
Web: hotelrelaispiandellestarze.it
Prezzi: doppia b&b da 80 a 200 €

DOVE MANGIARE NEL CILENTO:

Ristorante U’ Zifaro
Ricette di mare. Ottima la carbonara con polpa di ricci e bottarga di tonno.
Indirizzo: lungomare Marconi 43, Scario, San Giovanni a Piro (Sa)
Tel. 0974.98.63.97
Fb: U’ Zifaro ristorante dal 1979
Prezzo medio: 40 €

Azienda agrituristica Palazzone
L’autentica cucina del Cilento, con ingredienti di stagione e piatti preparati in casa, come i cavatelli al ragù del Cilento. Con dehors.
Indirizzo: contrada Palazzone, San Giovanni a Piro (Sa)
Tel. 0974.98.65.30
Cell. 340.29.48.536
Web: agriturismopalazzone.com
Prezzo medio: 30 €

Ristorante Tipiteca
Piatti di mare e montagna come linguine alici e mollica e paccheri alla cilentana, con salsiccia, melanzane e pecorino.
Indirizzo: lungomare Marconi 2, Scario, San Giovanni a Piro (Sa)
Tel. 0974.98.64.48
Fb: Tipiteca Scario
Prezzo medio: 40 €

Antica Trattoria Valentone
Provare i primi con pesce di paranza e la ciambotta (verdure stufate in padella).
Indirizzo: piazza San Domenico 3, Marina di Camerota, Camerota (Sa)
Tel. 0974.93.20.04
Cell. 320.61.03.849
Fb: Antica trattoria Valentone – Marina di Camerora
Prezzo medio: 35 €

La cantina del marchese
Deliziosi piatti della cucina povera come la maracucciata, polenta di farina di legumi selvatici, e la ciaurella, zuppa di patate, fave e bietole.
Indirizzo: via del Marchese 13, Marina di Camerota, Camerota (Sa)
Tel. 0974.93.25.70
Cell. 393.96.59.968
Web: lacantinadelmarchese.net
Prezzo medio: 20 €

DOVE COMPRARE NEL CILENTO:

Bottega Principe
Tutte le eccellenze enogastronomiche del Cilento.
Indirizzo: via Lungomare Trieste 17, Marina di Camerota, Camerota (Sa)
Cell. 346.35.76.962
Fb: Bottega Principe

La Bottega Principe, a Marina di Camerota (foto: Dionisio Iemma)

COSA VISITARE NEL CILENTO:

Museo José Ortega
Si ammirano le opere del pintor. Su prenotazione si visita anche la casa dell’artista.
Indirizzo: piazza Santa Rosalia, Bosco, San Giovanni a Piro (Sa) | Cell. 342.03.96.375  Fb: Area Cultura Comune di San Giovanni a Piro

SPORT NEL CILENTO:

Associazione Sentieri del Cilento
Escursioni a piedi o in mountain bike.
Cell. 333.32.57.727 (Giuseppe); 338.18.40.408 (Lucio)
Web: sentieridelcilento.it

Mega Tourist
Noleggio barche, gite in mare e battute di pesca insieme ai pescatori.
Cell. 334.29.18.553
Web: megatouristcilento.it

Profondo Blu Sapri
Splendide immersioni in collaborazione con la Lega navale.
Cell. 347.27.40.210
Fb: Profondoblu Sapri

Per info sulla destinazione: cilentoediano.it

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Olbia riparte dal network domestico, ma la rete internazionale è tutta confermata

“C’è tanta voglia di Sardegna”: Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, la società di gestione dell’aeroporto di Olbia, è certo di vedere una ripartenza concreta dello scalo sardo che ieri è stato protagonista dell’evento “Olbia Airport Off-Block, summer 2020 e scenari per il futuro”. Da Olbia oggi le rotte attive sono 19 ma in agosto [...]→ Leggi alla Fonte

Courmayeur: vacanze in bicicletta tra i laghi e le vette della Valle d’Aosta

Dai 1.224 metri d’altitudine di Courmayeur, angolo nordoccidentale della Valle d’Aosta, il Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa, appare in tutto il suo splendore. Un’imponente meraviglia nella cui storia si mescolano imprese alpinistiche e fascino naturale. Un richiamo alla contemplazione dei paesaggi ma anche al desiderio di praticare sport all’aria aperta.

Nel comprensorio Courmayeur Mont Blanc, a mezz’ora d’auto da Aosta e due ore e mezzo da Milano, sono tante le opportunità per chi ama le attività outdoor: ciclismo e trekking in prima fila, ma anche arrampicata, running, nordic walking, pesca sportiva, rafting… Tutto nel rispetto del distanziamento sociale. Proprio qui, nella perla dell’Alta Valdigne, tutti i visitatori possono scoprire le meraviglie delle valli laterali, dalla Val Ferret alla Val Veny, alla Val Sapin, passeggiando tra i boschi lungo il corso dei torrenti alpini. O pedalando in sella a una bici.

Vacanze in bici nella natura incontaminata

Dal fondovalle ai rifugi sono numerose le mete raggiungibili su sentieri ben segnalati. Del resto, la bicicletta sta vivendo in Italia (anche grazie al bonus bici) una stagione di rinascita come alleata perfetta per la mobilità urbana e, ancor più, per le escursioni da fare nel tempo libero: secondo Confindustria-Ancma, se nella primavera 2019 ne sono state vendute 650 mila, quest’anno sono già oltre un milione. La montagna, per i suoi spazi, la sua natura incontaminata, spesso vicina alle città, e l’infinita varietà di tracciati adatti a ogni tipo di camminatore o cicloturista (magari con l’aiuto elettrico) è un altro tema forte di queste vacanze. E muoversi su due ruote è il modo più suggestivo per scoprire e vivere questo paradiso alpino.

Courmayeur, con il Monte Bianco sullo sfondo (foto: Alex_us/Marka)

Vacenze in bici a Courmayeur, ospitalità su misura negli hotel

La bici classica, la mountain bike e le più recenti e-bike a pedalata assistita trovano un habitat ideale a Courmayeur. Puntando alla salvaguardia dell’ambiente naturale, strizzando l’occhio a famiglie e cicloamatori appassionati di salite su strada e trail nell’off-road, l’accogliente cittadina si propone sempre più come comprensorio bike friendly. La gran parte dei suoi hotel, non a caso, è attrezzata per fornire un’ospitalità a misura di biker, con servizi riparazioni, miniofficine fai-da-te e colonnine di ricarica per le e-bike. Ma la località offre anche decine di percorsi per bici di vario tipo, una decina di punti noleggio che offrono non meno di 500 biciclette (muscolari ed e-bike) e un buon numero di guide specializzate.

Vacanze attive in Valle d’Aosta: itinerari per famiglie

Sono numerosi gli itinerari dedicati alle due ruote tra Courmayeur e le limitrofe Val Ferret e Val Veny. Proposte per ogni esigenza, grado di allenamento e confidenza tecnica con il mezzo. Proprio le vallate laterali offrono tracciati nella natura più incontaminata e insieme adatti alle famiglie, bambini compresi. Da consigliare l’itinerario di 14 chilometri che, dal centro del paese, si immerge nei magici boschi del Peuterey, in Val Veny, sviluppandosi per più tappe e permettendo di scoprire la casa dei druidi e dei folletti nella radura immersa nel bosco, sede di “Celtica”, celebre festival (che quest’anno non avrà luogo). Per arrivarci, bisogna raggiungere l’imbocco della Val Veny e iniziare la pedalata. Qui è possibile realizzare un giro ad anello di circa cinque chilometri, privo di difficoltà, su strada bianca e sterrato, che si inoltra nei boschi di Peuterey, senza particolare dislivello e quindi adatto alle gite in famiglia.

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Si risale la valle costeggiando la Dora di Veny, gustandosi un’incantevole vista sul lago Combal, epicentro, a 2.000 metri, di tutti i sentieri della zona. Un’alternativa altrettanto semplice e piacevole è la scoperta a ritmo lento della tranquilla Val Ferret, soprattutto per chi ha bambini piccoli: si possono pianificare pause rilassanti lungo il tragitto e picnic all’aria aperta.

Uno scorcio del lago Combal, in Val Veny
Uno scorcio del lago Combal, in Val Veny (Giuseppe Geppo Di Mauro)

Vacanze all’insegna dello sport: bici classica o pedalata assistita?

“La fortuna di Courmayeur è di offrire percorsi per tutti i gusti e le capacità”, spiega Andrea Sciarretta, guida specializzata in mountain bike dell’Asd E-Bike Valdigne, “dal classico sentiero alpino, con salite impegnative e discese tecniche, alle gite per tutti, ideali per gustare il panorama”. L’offerta del comprensorio valdostano è adatta soprattutto per chi ama seguire, sulla mountain bike, i sentieri naturali, quelli dove la mano dell’uomo – nella realizzazione e manutenzione – c’è, ma non si nota troppo. “Privilegiamo trail dove radici, pietre e salti non mancano, invece che i sentieri ‘creati’ in stile bike park diffusi altrove”, spiega Sciarretta. Sono le strade che permettono di vivere un’esperienza a diretto contatto con la natura anche in sella a un mezzo a pedalata assistita, che sia la propria e-bike o quella di uno dei dieci noleggi presenti sul territorio.

A detta degli esperti, l’itinerario da non perdere è l’anello che, partendo da Courmayeur e passando per la Val Ferret, conduce al rifugio Elena (2.062 metri). Da qui si ammira tutta la vallata e i suoi versanti alpini, compreso il Monte Bianco e il Dente del Gigante. Il tour tocca poi i rifugi Bonatti e Bertone, con una gran vista su Courmayeur prima della discesa di rientro. Sono 40 chilometri per 2.200 metri di dislivello: una giornata intera in sella.

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Questo percorso è una delle tappe del “Tour dei Rifugi”: 120 chilometri tra mulattiere e sentieri scoscesi per circa 3.000 metri di dislivello, con tappe in sei strutture in quota, e cioè i rifugi Elisabetta, Maison Vieille, Monte Bianco, Elena, Bonatti e Bertone. Tre giornate consecutive di saliscendi, sentieri e vedute spettacolari. Qui, i meno allenati posso apprezzare i benefici della pedalata assistita: “L’e-bike sta crescendo in particolare nel fuoristrada, permettendo a tutti di scoprire percorsi straordinari”, commenta ancora Sciarretta.

Bici: i percorsi su strada in Valle d’Aosta

Uno dei punti a favore della Valle d’Aosta, per chi ama il ciclismo più classico, è sicuramente la qualità delle strade asfaltate. Motivo in più per scoprire il territorio in sella alla bici da corsa (oppure a una gravel bike, simile alla prima, ma più comoda e robusta, adatta anche a semplici sterrati e ghiaia). “Bici muscolare o e-bike, le salite di Courmayeur e dintorni fanno parte dell’immaginario collettivo dei cicloamatori, anche grazie al Giro d’Italia”, spiega Alberto Laurora, organizzatore di eventi ciclistici amatoriali in Valle d’Aosta e in tutta l’Italia.

Tra i percorsi su strada, immancabile l’ascesa al Colle San Carlo (valico alpino a quota 1.951 metri). Si tratta di un tour che, partendo da Courmayeur, misura tra andata e ritorno circa 30 chilometri e 1.400 metri di dislivello, con pendenze sempre oltre il dieci per cento e picchi del 17-18 per cento. “Prima di partire consiglio un riscaldamento in valle di almeno 45 minuti, con attività aerobica e un giro di qualche chilometro per preparare i muscoli”, aggiunge Laurora. “Questa pedalata, resa celebre dal Giro d’Italia che vi passò più volte, l’ultima nel 2019, è adatta a bici da strada, gravel o mountain bike muscolari, e anche alle corrispettive e-bike”. Il tempo? In media 60-70 minuti per un cicloamatore. Ma lo sforzo è ripagato da paesaggi senza pari. Qui si pedala sempre con negli occhi il Monte Bianco, con il suo mantello di neve anche in piena estate. Uno spettacolo unico. E indimenticabile.

Vacanze in bici a Courmayeur: tutte le info utili

10 punti con disponibilità di oltre 500 bici, comprese e-bike. Per organizzare gite in mountain bike c’è l’Associazione Valdostana Maestri di Mtb: maestrimtb.com

Per info sulla destinazione: courmayeurmontblanc.it

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Air France-Klm: un piano per 7 mila 500 licenziamenti

Emergono le prime indiscrezioni sulla quota di licenziamenti ipotizzati da Air France. La compagnia, come abbiamo già annunciato,  ha allo studio una riduzione del proprio personale per fare fronte alle difficoltà del settore del trasporto aereo dovute alla pandemia di Covid-19. Ma ora i delegati sindacali francesi stanno riferendo che il piano della compagnia franco-olandese [...]→ Leggi alla Fonte

Gnv riceve la Biosafety Trust Certification per il controllo delle infezioni

Gnv è la prima compagnia nel settore dei traghetti a ricevere la Biosafety Trust Certification, l’innovativo schema di certificazione di Rina per prevenire e mitigare la diffusione di infezioni nei luoghi di aggregazione. La certificazione per Gnv include, oltre alle navi della flotta anche i terminal portuali italiani merci e passeggeri, e gli uffici amministrativi. [...]→ Leggi alla Fonte

A Saint-Nazaire la coin ceremony per la Msc World Europa

Si avvicina il momento del varo della prima nave Msc Crociere alimentata a Gnl (gas naturale liquefatto).  Si è svolta infatti presso i cantieri navali di Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, in Francia, la tradizionale coin ceremony della Msc World Europa. La nuova unità, con una stazza lorda di oltre 200 mila tonnellate, entrerà in servizio [...]→ Leggi alla Fonte

Booking: un premio del 15% per chi riprenota nella stessa struttura

Questa settimana Booking.com ha lanciato una campagna per incentivare i clienti in Italia che hanno dovuto cancellare le loro prenotazioni domestiche, in seguito alle restrizioni di viaggio governative imposte a causa del Covid-19, a prenotare un soggiorno futuro nella stessa struttura, per quando sarà più sicuro viaggiare di nuovo. Con queste iniziative Booking.com spera di [...]→ Leggi alla Fonte

Portogallo, dal 1° luglio nuove disposizioni per l’accoglienza degli stranieri

In Portogallo (il terzo paese più sicuro al mondo) la situazione si sta evolvendo in maniera positiva e a partire dal 1° luglio le restrizioni si allenteranno al minimo nella maggior parte del territorio nazionale.  Dall’inizio di maggio, quando è iniziata la prima fase della pandemia, il paese ha registrato notevoli miglioramenti in: ▪ numero [...]→ Leggi alla Fonte

Merano, un luogo che sta fra il passato asburgico e oggi: il ristorante Onkel Taa

Merano possiede uno scrigno di tesori, ben celati che la circondano, che scopri solo con meticolosa attenzione, o per un colpo di fortuna. Per esempio scendendo con la Ebike dalle colline all’intorno (Plars di Sopra) ti imbatti in una piccola frazione, Parcines. E’ qui che sono i bagni Egart, fonte salubre già nota ai romani, su [...]→ Leggi alla Fonte