Monaco, non solo glamour: la sorpresa di una vacanza all’aria aperta (e sicura) nel Principato

Una vacanza inaspettata a soli 12 chilometri dal confine italiano, giocata su un giusto mix di natura, cultura e buon vivere. La sorpresa dell’estate 2020 è il Principato di Monaco, che riparte e riapre al turismo di prossimità puntando su quello che di meglio può regalare: sicurezza sanitaria, bellezza, capacità di far sognare. Nella convinzione che chi sceglie Monaco si aspetta di ricevere il miglior trattamento possibile in ogni fase del proprio soggiorno. Di “volere di più”, come recita la nuova campagna For More che promuove le eccellenze dalla destinazione.

Ma non è solo questione di lusso e glamour. Perché nel Principato si possono vivere esperienze uniche, all’insegna dell’autenticità e del rispetto del territorio, della natura e del buon gusto. Senza necessariamente spendere cifre da capogiro.

Vacanze all’aria aperta a Monaco, destinazione green

Il secondo più piccolo stato al mondo, dopo il Vaticano, è visitato ogni anno oltre 5 milioni di turisti, che vengono qui attirati dal richiamo dei grandi eventi – il Gran Premio di Formula 1, il Rally di Monte Carlo, il torneo di tennis Monte-Carlo Rolex Masters -, di luoghi iconici come il Palazzo dei Principi, il Casinò, l’elegante marina di Fontvieille, gli hotel cinque stelle e i locali alla moda.

Eppure, una volta arrivati si scopre che una vacanza a Monaco ha tanto altro da regalare. Come una fuga all’aria aperta. Alla giusta distanza, nel verde e nella natura, e sul mare. Per scoprire il bello e il buono della Costa Azzurra.

Il porto di Fontvieille, uno dei quartieri di Monaco
Il porto di Fontvieille, uno dei quartieri di Monaco

In una città-stato di 195 ettari, ben 250mila metri quadrati sono infatti “verdi”. Merito di una politica di gestione degli spazi pubblici e dei giardini che mette il Principato al secondo posto in Europa quanto a verde pubblico. E di un’attenzione per l’ambiente che ha visto il Principe Alberto II in prima fila: entro il 2030 il Principato mira a ridurre le emissioni di gas serra del 50 per cento e punta ad azzerarle entro il 2050.

Per raggiungere l’obiettivo, si è investito nello sviluppo dei mezzi di trasporto pubblico che comprendono sei linee diurne di autobus, il Bateau-Bus, il traghetto elettrico a energia solare, che collega Monaco-Ville e il Casinò, e il nuovo servizio di bike sharing (con biciclette elettriche), ribattezzato MonaBike.

bateau bus a monaco
Il bateau bus a Monaco

Ma a Monaco non c’è solo la Fondazione Prince Albert II a battersi per l’ambiente. Tra le più interessanti iniziative di privati spicca Terre da Monaco, la startup fondata nel 2016 da Jessica Sbaraglia con lo scopo di produrre agricoltura urbana, con orti ecologici spuntati anche sui tetti di Monaco. In soli tre anni, le superfici coltivate nel Principato con piccoli germogli hanno rappresentato circa 1.600 mq di ortocultura.

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Estate a Monaco: i giardini più belli

Da cosa iniziare dunque per regalarsi una bella passeggiata all’aria aperta? Magari da un tocco esotico. Una casa del tè, lanterne, e ponticelli da scoprire tra piante di bambù, ulivi e melograni: è il Giardino Giapponese, uno spazio di 7mila metri quadrati, a ingresso libero, progettato nel pieno rispetto della filosofia zen, che coniuga atmosfere orientali e vegetazione mediterranea. E regala una sensazione di pace.

Vista del Giardino Giapponese a Monaco
Vista del Giardino Giapponese a Monaco

La stessa che si respira anche ai Giardini Saint-Martin, il primo giardino pubblico a essere aperto nel Principato, nel 1816, nel quartiere di Monaco Ville, accanto alla Rocca dei Grimaldi. Da qui non si gode solo uno dei più bei panorami del mare monegasco, ma ci si ritrova immersi in una natura lussureggiante, con essenze, piante esotiche, laghetti e opere d’arte classica.

I Giardini Saint-Martin
I Giardini Saint-Martin

Con i più piccoli, si può fare una gita al Parc Princesse Antoinette, sempre a ingresso libero, nel quartiere de La Condamine, con campi da gioco, rampe per lo skateboard, e una mini-fattoria degli animali.

Il luogo più magico, però, è senz’altro il Roseto Princesse Grace (ingresso gratuito), all’interno del Parco paesaggistico di Fontvieille. Fu creato nel 1984 dal Principe Ranieri III in ricordo dell’amata Principessa e accoglie circa 4mila rosai con più di 150 varietà di rose provenienti da tutto il mondo. Uno spettacolo che si arricchisce con un laghetto circondato da palme e ulivi, dove riposarsi nelle ore più calde.

statua nel Roseto Princesse Grace a Monaco
Statua nel Roseto Princesse Grace, a Monaco

Vacanze a Monaco: le spiagge

Monaco, però, è anche mare. Che non si gode solo alla spiaggia del Larvotto, che riaprirà temporaneamente per l’estate (il nuovo look, con il progetto di restyling firmato da Renzo Piano, si potrà apprezzare appieno solo nel 2021). Poco lontano dalla marina con le favolose barche ormeggiate, si scoprono calette tranquille e appartate. Come la “caletta dei pescatori“, sotto La Rocher. Stretta, di ghiaia fine, è una meta da insider: attenzione solo in case di mare molto mosso. L’alternativa è la spiaggia del solarium, zona di balneazione artificiale, all’altezza di Port Hercule, situata ai piedi del Forte Antoine. È molto amata dai buoni nuotatori, che qui trovano fondali profondi.

Relax al mare a Monaco
Relax al mare a Monaco

Cosa vedere nel Principato di Monaco: dai musei alle passeggiate tra i carrugi

La giornata non può che finire quindi tra i carrugi della città vecchia, Monaco Ville, informalmente chiamata La Rocher. Stradine strette, romantiche, quasi completamente pedonali, con pasticcerie, piccoli negozi e con i cartelli delle vie dal doppio nome: in dialetto monegasco, così simile al genovese che si parla a pochi chilometri di distanza, e in francese. Le viuzze si aprono su piazze pittoresche, come Place Saint Nicolas e la Placette Bosio, portano a luoghi storici, come la Cappella della Misericordia, il Palazzo della Giustizia e la Cattedrale. E si insinuano tra le eleganti case pastello salendo fino alla rocca, lo sperone di roccia su cui sorge il Palazzo dei Principi.

Il Cambio della guardia a Monaco
Il Cambio della guardia, davanti a Palazzo dei Principi, a Monaco

La dimora si può osservare solo dall’esterno, ma ogni mattina, alle 11.55, sul piazzale antistante, Place du Palais, si tiene il tradizionale cambio della guardia dei carabinieri del Principe. Un rito curioso da non perdere. Poi, si procede oltre, per visitare il Museo Oceanografico, un altro dei luoghi simbolo del Principato, a lungo diretto in passato dal Comandante Cousteau, dedicato alla ricerca sottomarina. Qui si può ammirare una meravigliosa barriera corallina. 400 metri cubi d’acqua, con pesci martello, razze, pesci tropicali, coralli e una laguna di squali.

Il museo Oceanografico da visitare in una vacanza a Monaco
Il museo Oceanografico da visitare in una vacanza a Monaco

La passeggiata tra le strade di Monaco può proseguire lungo il Sentiero delle sculture, un cammino nel quartiere di Fontvieille, costellato da opere d’arte monumentali, realizzate da artisti di fama internazionale e collezionate anno dopo anno dal Principato. Una sorta di museo a cielo aperto a disposizione di tutti.

Dove mangiare: i ristoranti a prova di portafoglio

L’arte del buon vivere, a Monaco, passa anche dalla gastronomia, resa sì famosa da queste parti dalle tavole stellate, ma anche dal sapere e la passione degli chef che interpretano i prodotti locali. Tra gli oltre 170 ristoranti della città, la scelta non può che essere ampia. Si va sul sicuro a Les Perles, per aperitivo o un pranzo raffinato a base di ostriche con calice di vino bio da sorseggiare vista mare.

Il ristorante sul mare Les Perles
Il ristorante sul mare Les Perles

Per assaggiare le specialità monegasche in un ambiente informale, niente di meglio del Marché della Condamine, il mercato storico di Monaco. Fruttivendoli, fioristi, piccoli produttori e, in una grande hall, banchi gastronomici dove assaggiare prelibatezze come i barbajuan, grossi ravioli fritti ripieni di spinaci e formaggio, la pissaladière, focaccia rustica a base di cipolle acciughe e olive nere, e la fougasse, biscotto al sapore di arancia con nocciole, mandorle e semi d’anice.

Un indirizzo per il buon bere è invece La Brasserie de Monaco, dove François Pichon ha selezionato dei malti biologici per elaborare delle birre artigianali biologiche non filtrate né pastorizzate: bionde, ambrate, bianche e saison.

Vacanze sicure a Monaco in tempo di Coronavirus

Il Governo ha messo in atto tutte le misure possibili per offrire, a coloro che scelgono Monaco come meta delle loro vacanze, un soggiorno sicuro anche dal punto di vista sanitario: sanificazione dei locali, l’igiene delle mani, l’utilizzo della mascherina e il rispetto del distanziamento fisico. Precauzioni anticontagio che garantiscono un’estate di relax e svago, di pura evasione.

Consapevoli che essendo il Principato uno dei più piccoli Paesi al mondo, è possibile monitorare la messa in pratica delle misure in modo efficace. Così, un’eccellenza che gli è internazionalmente riconosciuta, quella di preservare beni e proteggere persone, diventa una competenza preziosa anche in materia di salute.

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Estate 2020 e Coronavirus: come e dove fare vacanze sicure in Basilicata

La Basilicata è una regione in cui il distanziamento sociale è la normalità, tutto l’anno. Per questo non ci sono particolari provvedimenti anti Covid-19. Ma questa estate 2020 porta una novità importante ai suoi visitatori: per tutta la stagione, fino al 13 settembre, il Frecciarossa Torino-Milano-Reggio Calabria ferma anche a Maratea, sia per poter finalmente raggiungere le spiagge affacciate sul Tirreno con facilità sia come punto di partenza per escursioni nel Parco nazionale del Pollino.

Ci sono particolari misure anti Covid-19 per le spiagge della Basilicata?

Le spiagge lungo la costa tirrenica di Maratea e dintorni, così come quelle di Metaponto e Policoro affacciate sullo Ionio, hanno adottato le linee guida generali per la sicurezza sanitaria (distanze tra ombrelloni e sanificazioni obbligatorie), senza variazioni.

Basilicata: cosa visitare e dove andare in vacanza

Posso visitare Matera in sicurezza?

La Città dei Sassi, capitale della Cultura del 2019, è pronta ad accogliere i visitatori nel rispetto della sicurezza con eventi e visite guidate a numero chiuso, da scoprire e verificare sul posto. Per questa estate 2020, però, resta chiuso il Museo Musma, dedicato alla scultura, ricavato all’interno di una grotta.

Vacanze in Italia: dove andare, regione per regione

Sono sicure le escursioni nell’entroterra della Basilicata?

L’ambiente selvaggio e in gran parte ancora incontaminato che domina la Basilicata permette di visitare e fare escursioni in totale sicurezza. Il Parco nazionale del Pollino, per esempio, si proclama con fierezza “Covid free”.

Un’altra meta nella natura sono le Dolomiti Lucane, nel cuore della regione, dove l’11 luglio riapre il famoso Volo dell’Angelo che permette di ammirare sospesi nell’aria, da una prospettiva insolita (ed emozionante), il paesaggio tra i due splendidi borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano.

Basilicata: cosa visitare e dove andare in vacanza

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