Concluso il varo tecnico della Costa Toscana. Debutterà in Brasile il prossimo Capodanno

E’ stata varata lo scorso venerdì la Toscana, nuova ammiraglia di Costa Crociere alimentata a Lng. “Il varo tecnico è sempre un’occasione molto speciale per noi costruttori navali, poiché è il momento in cui la nave raggiunge finalmente il suo ambiente naturale. È anche la fase in cui l’allestimento, tutti i colori, gli spazi e [...]→ Leggi alla Fonte

Meet and Greet Italy lancia Italia Doc e si affida a Longoni Comunicazione per farlo conoscere al trade

Nuovo incarico per Longoni Comunicazione, a cui Meet and Greet Italy ha affidato il compito di far conoscere al trade il nuovo brand Italia Doc. Guidato da Edmondo Boscoscuro, la cui famiglia opera nel mondo del turismo da oltre cinquant’anni, il tour operator ha sede a Roma ed è attivo dal 2015 nell’ambito dell’incoming. Da quest’anno, però, ha lanciato [...]→ Leggi alla Fonte

Quality group: “Famola strana e vintage”… la formazione online

Si chiama Famolo strano e andrà in diretta online per due volte a settimana il nuovo format tematico di Quality Group. A cominciare da mercoledì 20 gennaio, alle 21.30 si parlerà di 18 itinerari e destinazioni inusuali, quali per esempio la Siberia, il gran tour dell’Artico, l’altopiano andino, l’Algeria, la Tasmania, il Salvador e il Nicaragua, [...]→ Leggi alla Fonte

Catania archivia il 2020 con una flessione del 64% del traffico passeggeri

L’aeroporto di Catania chiude il 2020 con un calo di passeggeri del 64%, causato dalla pandemia e dalle misure prese dai Governi per contenere il contagio. La Sac, società di gestione dello scalo siciliano, riporta un totale di  3.654.457 passeggeri contro i 10.223.113 dell’anno precedente. Nel dettaglio, i passeggeri nazionali sono stati 2.686.189, contro i 6.436.828 del 2019 (-58,2%). Sono stati invece 968.268 i passeggeri internazionali, [...]→ Leggi alla Fonte

Il Regno Unito ha chiuso tutti i “corridoi” per entrare nel Paese senza quarantena

Il Regno Unito ha chiuso tutti i corridoi di viaggio precedentemente autorizzati dal governo che consentivano a chi arrivasse da alcuni Paesi di entrare senza poi osservare un periodo di quarantena. I viaggiatori che arrivano nel Regno Unito – in nave, treno o aereo – devono inoltre presentare i risultati di un test Covid-19 negativo, effettuato nelle [...]→ Leggi alla Fonte

Ita vuole tutti i gioielli Alitalia: brand, Millemiglia e slot di Linate

Ita vuole a tutti costi essere protagonista della futura gara per l’acquisizione degli asset di maggior valore di Alitalia – lo storico marchio, il programma Millemiglia e i preziosi slot su Milano Linate -: non vuole esserne esclusa come condizione necessaria per dimostrare la discontinuità per ottenere il via libera dall’Unione europea per il decollo [...]→ Leggi alla Fonte

Viaggi post Covid. Machu Picchu, Thailandia, Dubrovnik dicono stop alle grandi masse: ”Ora puntiamo al turismo slow”

I nuovi trend: nulla sarà più come prima

Spiagge gremite, file interminabili per accedere alle attrazioni turistiche, montagne prese d’assalto, traffico perennemente rallentato e centri storici bloccati. Prima della pandemia da Covid-19 e del conseguente stop ai viaggi, questi erano gli effetti preoccupanti che visitatori e residenti di località turistiche, sopratutto quelle più celebri, subivano in tutto il mondo.

Negli ultimi anni, il noto fenomeno dell’overtourism ha infatti scatenato forti tensioni con i residenti di alcune famose città che hanno persino manifestato contro le folle di viaggiatori (si pensi alle proteste delle associazioni veneziane contro le navi da crociera).

Un numero su tutti: l’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) prevedeva fino a un paio d’anni fa una crescita negli arrivi internazionali a livello globale fino a 744 milioni di viaggiatori entro il 2030 (dai 475 milioni del 2010). Non sarà più così. Perché le tendenze per i prossimi anni, confermano gli operatori, saranno il turismo slow, le destinazioni dove fare esperienze umanamente significative, i viaggi ispirazionali, quelli religiosi e culturali, i cammini.

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Thailandia: parchi chiusi a tutela degli animali selvatici

Primo esempio: la Thailandia, la meta per eccellenza delle grandi masse. Ha visto un calo degli arrivi di oltre l’83% nell’ultimo anno. Il governo di Bangkok, dopo aver constatato che tornare a vedere nitidamente l’Himalaya è possibile – grazie al lockdown – ha deciso di chiudere tutti i 150 parchi naturali del Paese per una media di tre mesi ogni anno. Un periodo di pausa per proteggere la fauna e la flora selvatica.

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“Quando i parchi riapriranno, a fine emergenza sanitaria, non saranno più gli stessi” ha dichiarato qualche mese fa il Dipartimento thailandese dei parchi nazionali, della fauna selvatica e della conservazione delle piante. “Gli elefanti non saranno più costretti a farsi cavalcare dai turisti. Saranno restituiti alla natura, come è stato durante il lockdown. Osservarli nella loro normalità sarà l’attrazione turistica più originale”.

Agli elefanti sarà permesso vagare liberamente nei parchi con i turisti che potranno osservarli nel loro habitat naturale (ph: iStock)

La Thailandia, insomma, vuole un turismo di qualità. Lo ha sottolineato recentemente anche il ministro delle Risorse naturali e dell’Ambiente, Varawut Silpa-archa. “Le tariffe per l’ingresso ai parchi potrebbero dover aumentare per compensare la perdita, ma è il prezzo che dobbiamo pagare per preservare le risorse naturali”, ha detto all’AFP.

Machu Picchu: la cittadella inca a numero chiuso

Lo scorso novembre, dopo 8 mesi di stop, aveva riaperto anche Machu Picchu, il sito Unesco in Perù da sempre in cima alle classifiche dei luoghi più belli e più affollati del pianeta. Che ora scommette sull’esclusività. La cittadella inca potrà essere visitata solo da un terzo dei 2mila ospiti giornalieri ammessi prima della pandemia.

“Speriamo di riuscire a convincere i turisti a rimanere più a lungo, per esempio con visite guidate a siti naturali, come le cascate, in attesa di vedere Machu Picchu” ha detto il sindaco locale Darwin Baca. Secondo le stime ufficiali, prima della pandemia il sito incassava circa 5,5 miliardi di dollari all’anno.

Dubrovnik (Ragusa): destinazione sostenibile e d’eccellenza

La città medievale croata dal bellissimo centro storico circondato dalle imponenti mura in pietra e famosa perché set della serie tv Trono di Spade (si era prestata per diventare Approdo del Re) intende “riposizionarsi come destinazione di eccellenza e di un turismo sostenibile”, ha dichiarato Ana Hrnic, direttrice dell’Ente turistico locale. L’anno scorso Dubrovnik ha visto un crollo dei visitatori dell’85 per cento. “La pandemia – dicono gli operatori – potrebbe rivelarsi come un’opportunità per andare verso un turismo più responsabile“.

Barcellona: dalle proteste al disastro dell’economia del turismo

Anche nella capitale della regione spagnola della Catalogna l’atmosfera è cupa con l’occupazione delle strutture alberghiere passata da 8,5 milioni nel 2019 a 1,8 milioni l’anno scorso. I pochi hotel ancora aperti si sono trasformati in sedi per lo smart working o hanno ridotto i prezzi per i soggiorni di lunga durata.

In questa città, il fenomeno dell’overtourism è stato particolarmente dibattuto in questi anni: i residenti hanno più volte manifestato contro la crescita esponenziale del turismo, stanchi delle code e degli affitti introvabili o gonfiati a causa della diffusione di piattaforme come Airbnb ed esausti di dover fare i conti a fine stagione con risorse, come l’acqua, sfruttate fino a scarseggiare.

“Il turismo di massa ha allontanato i residenti e ora che i turisti se ne sono andati, qui non c’è più nulla”, ha detto all’AFP Marti Cuso, che negli anni scorsi manifestava contro l’invasione dei viaggiatori nella città. Ora, tuttavia, ammette: “I turisti contro i quali prima protestavamo, adesso ci mancano”. 

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Gli aeroporti cinesi limitano ad un -36,7% il calo di traffico del 2020

Gli aeroporti cinesi archiviano l’annus horribilis del 2020 limitando ad un -36,7% la flessione del traffico, per un totale di circa 420 milioni di passeggeri. L’impatto della pandemia è stato dunque sensibilmente inferiore rispetto a quanto accaduto nella maggior parte dei paesi occidentali, e anche le compagnie aeree cinesi, nel quarto trimestre, sono tornate a [...]→ Leggi alla Fonte

Ue possibilista sul passaporto vaccinale: il dibattito è in corso

“Quello sul certificato vaccinale – o passaporto vaccinale, come lo chiamano alcuni – è un dibattito in corso a livello europeo”. L’Unione europea, come confermato dalle parole della stessa presidente Ursula von der Leyen, è possibilista sull’introduzione di un “documento per gli immunizzati”, come chiesto inizialmente dal premier greco Kyriakos Mitsotakis. “Penso che sia importante. E, come ho [...]→ Leggi alla Fonte