Enit-Mibact: il 47.5% degli italiani andrà in vacanza

L’Italia turistica alla vacanza non si rinuncia neppure in tempo Covid. Del 47,5% di italiani che partiranno in estate, la maggior parte quest’anno resta in patria (83%) mentre il 6,9% andrà all’estero ed il 3% andrà sia in Italia che all’estero. I viaggi si allungano fino ad ottobre, distribuendo così i flussi su periodi normalmente [...]→ Leggi alla Fonte

Airbus manda una lettera a 140 mila dipendenti. Minaccia per i posti di lavoro

Ulteriori riduzioni dei tassi di produzione devono essere prese in considerazione per Airbus, che potrebbe essere portato a prendere  decisioni “aspre ” e ” difficili ” per l’ occupazione “entro la fine di luglio “, ha avvertito Guillaume Faury, presidente esecutivo del costruttore europeo di aeromobili . In una lettera indirizzata ai quasi 140.000 dipendenti del gruppo, Guillaume Faury indica loro che ” intende tornare  ” da loro “entro [...]→ Leggi alla Fonte

Tayaran Jet debutta in Sicilia da Catania, Comiso e Palermo

Tayaran Jet conferma l’investimento sulla Sicilia, come annunciato lo scorso maggio. Domani, 23 maggio, la compagnia aerea bulgara in attività dal 2018, svelerà durante una conferenza stampa il nuovo network che decollerà dagli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo. All’incontro saranno presenti il vicepresidente, il country manager e il direttore commerciale di Tayaran Jet, rispettivamente Massimo La Pira, Gianfranco Cincotta e [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair è tornata a Bologna e a luglio effettuerà 126 voli settimanali

Ryanair è tornata ier, 21 giugno, a operare i suoi voli da e per l’aeroporto di Bologna – con il ripristino dei collegamenti su Londra-Stansted, Catania, Palermo, Brindisi, Bari, Bruxelles-Charleroi, Ibiza, Alghero e Trapani. Oggi, 22 giugno, verrà riattivata la rotta su Lamezia Terme e da martedì, 23 giugno, i collegamenti con Barcellona-El Prat, Madrid, [...]→ Leggi alla Fonte

Turismo: la Sardegna è una delle mete più richieste

Il settore del turismo è probabilmente quello colpito più duramente dallo stop imposto dalla pandemia, con migliaia di turisti che hanno disdetto le prenotazioni anche dopo la fine delle restrizioni per paura di contrarre il virus o a causa delle difficoltà economiche. La voglia di viaggiare però non manca: nonostante il momento di crisi, infatti, [...]→ Leggi alla Fonte

Vacanze sicure: dalle Baleari alla Grecia, l’estate nei villaggi turistici

Quella del 2020 sarà un’estate da ricordare. Diversa da tutte le altre. Un’estate in cui sarà grande la voglia di andare in vacanza e di lasciarsi alle spalle gli ultimi mesi pieni di preoccupazione ma, al contempo, altrettanto grande il desiderio di partire in sicurezza. Di sapere che, una volta arrivati a destinazione, il rischio è ridotto al minimo. Di non andare, insomma, allo sbaraglio.

Alla necessità di rassicurazione, per molti fondamentale in questo periodo, rispondono i villaggi turistici. La tipologia di vacanza ideale per chi cerca relax, divertimento e servizi di qualità ma, al contempo, predilige efficienza e organizzazione, in particolare per quanto riguarda le norme di igiene e di sicurezza.

Ecco che, in tutta Europa, i villaggi turistici si attrezzano per garantire agli ospiti distanziamento sociale, sanificazione, protezione e informazione. Senza tralasciare, ovviamente, ciò che, da sempre, è il plus di questa tipologia di struttura, come l’intrattenimento serale, lo sport e le attività per più piccoli.

Le destinazioni privilegiate? Quelle vicine all’Italia. A due-tre ore al massimo di volo. La Spagna, ad esempio. E la Grecia. Mete di mare, soprattutto. Rinomate per le acque cristalline e le spiagge paradisiache ma dove, al contempo, non manca il buon cibo e neppure il divertimento, che si viaggi in coppia, da soli o in famiglia.

Alle Isole Baleari, tra spiagge caraibiche e vita notturna

Maiorca, Minorca e Ibiza. Tre destinazioni che parlano da sole, vicinissime all’Italia (la durata del volo è di circa un’ora e mezza). Si comincia con Maiorca, isola più grande dell’arcipelago nonché autentico paradiso per gli appassionati del mare. Lungo i suoi 550 chilometri di costa si alternano le cale e gli arenili più affascinanti del Mar Mediterraneo. E le spiagge – più di trecento – attirano turisti da ogni dove. Le più famose? Es Trenc, con la sua atmosfera selvaggia addolcita da sabbia bianca e mare turchese, ma anche Cala Mondragò, Cala Mitjana e Magaluf, frequentata dai giovanissimi. L’isola, però, non è solo costa. La Serra de Tramuntana, con le sue cime alte fino a 1.400 metri, movimenta il panorama (persino la principessa Sissi ne rimase incantata) e la capitale, Palma di Maiorca, sorprende per le sue bellezze architettoniche, tra cui spicca la Cattedrale, dedicata a Santa Maria. Non manca la natura, con il Parco Naturale dell’Albufer, prediletto dai birdwatcher. Per chi vuole soggiornare nel verde c’è l’Alpiclub Beach Club Font De Sa Cala, struttura di Alpitour immersa in una pineta di 65.000 metri quadrati. Si trova a 3 km dal porticciolo di Cala Ratjada ed è molto apprezzata dagli sportivi, grazie agli 11 campi da tennis e alle due piscine, di cui una semi-olimpionica. A 50 metri dall’hotel c’è la meravigliosa spiaggia sabbiosa e attrezzata di Font de Sa Cala

Playa de Formentor tra le più belle spiagge di Maiorca (Istockphoto)

Minorca, invece, è l’isola dell’ozio. Meta di tendenza ma, allo stesso tempo, con il vantaggio di essere più tranquilla rispetto al resto dell’arcipelago. Per le famiglie è la destinazione ideale, ma anche  coloro che cercano una vacanza green non resteranno delusi: nel 1993, l’isola è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco. Trekking nella natura, escursioni in barca, relax in spiaggia: tutto, a Minorca, invita alla vacanza slow. E se Mahon e Ciutadella sono le città da non perdere – merita una visita anche il borgo di pescatori di Es Fornells – non meno degne di nota sono le spiagge. Cala Turqueta, innanzitutto, per il colore turchese delle sue acque. E Cala Macarella, dalla forma a mezzaluna e dalla sabbia bianchissima. Più selvaggia e particolare, invece, Cala Pregonda, a nord dell’isola, con il suo arenile nei toni del rosso. Dove soggiornare? Il Bravo Minorca di Cala ‘N Bosch, recentemente rinnovato, accoglie gli ospiti con una vista mozzafiato sul mare. La sua formula – è un villaggio Bravo Club – permette di soddisfare chi cerca buona cucina, sport, animazione e divertimento. 188 le camere, due le piscine. E un ristorante principale con show cooking per pasta, pizza e grigliate (e un cuoco italiano).

Il porto di Mahon, sull’isola di Minorca (Istockphoto)

Chi preferisce, invece, una struttura estremamente raffinata può optare per il Seaclub The Ibiza Twiins a Playa d’En Bossa, sull’isola di Ibiza. Il resort sorge direttamente sul mare, accanto alla celebre spiaggia di Playa d’En Bossa, a circa un chilometro da Figueretes, litorale altrettanto conosciuto. La struttura, recentemente rinnovata, ha 495 camere moderne e accoglienti, due ristoranti a buffet e uno à la carte, una spa e una suggestiva piscina incastonata tra due torri. Privilegiata la posizione: non soltanto si trova lungo uno degli arenili più spettacolari di Ibiza ma non è nemmeno lontano da alcune delle discoteche più famose dell’isola. I locali e la vita notturna, però, non sono l’unica attrattiva. Ci sono le città da visitare, come Sant Antoni, Santa Eularia des Riu e Ibiza stessa, la capitale, con il suo centro storico riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove fare incetta di vestiti colorati, cesti lavorati con stoffe indiane, vasellame e le alpargatas, le famose scarpe con suola di corda intrecciata.

Grecia da sogno, tra villaggi a cascata e mare turchese

Nell’estate post-lockdown, anche la Grecia appare come una delle mete più sicure per chi cerca una vacanza di mare. E di caldo, visto che il sole splende per ben 300 giorni l’anno. Ogni isola ha una sua peculiarità. C’è Creta, con le sue acque polinesiane e le spiagge di sabbia bianca, le città storiche e i pittoreschi villaggi montani. È l’isola del mito, quello di Teseo e Arianna – da non perdere il Palazzo di Knosso – ma anche della laguna di Balos e della celebre spiaggia di Elafonissi, dove le tartarughe Caretta-caretta vanno a deporre periodicamente le uova e il mare incanta per la sua trasparenza. Non mancano siti archeologici, monasteri e città come Heraklion, la capitale, e i borghi di Hania, Rethimno con la sua fortezza veneziana e Agios Nikolaos, con le sue spiagge Bandiera Blu. Proprio ad Agios Nikolaos, c’è la baia di Mirabello, ispiratrice, nei secoli, di pittori, scrittori e poeti tanto da essere stata soprannominata “Rifugio degli dei”. Al suo interno si trova il Bravo Istron Bay, villaggio Bravo Club con spiaggia privata lambita da incantevoli acque turchesi. La struttura – 141 le camere – è immersa nel verde; per gli ospiti, è a disposizione una piscina con vista panoramica sulla baia oltre che campi da calcetto, da tennis e da beach volley per praticare varie attività sportive.

Per chi preferisce un’isola più piccola, c’è Alonissos, a un’ora e mezza di traghetto dal porto di Skiathos. È la più remota delle isole Sporadi, particolarmente tranquilla e selvaggia, esclusa dal turismo di massa. Si trova all’interno del Parco Nazionale Marino più grande della Grecia e ospita la più numerosa colonia al mondo di foche monache, oltre che altre rare specie marine. Ed è qui che sorge il Seaclub Marpunta Resort Alonissos, esclusivo e raffinato resort di Francorosso. Attorno un mare cristallino che tocca tutte le sfumature del blu e numerose calette nascoste tra la ricca vegetazione. Solo 104 le camere, per garantire tranquillità e privacy gli ospiti, oltre che due bar e un ristorante. Ottima la cucina, da sempre improntata sul gusto mediterraneo e italiano.

La marina di Patitiri sull’isola di Alonissos, in Grecia (Istockphoto)

Infine Rodi, la più grande delle isole del Dodecaneso e la più orientale fra le grandi del mar Egeo. Un tempo custodiva il Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. Oggi accoglie i turisti con i suoi villaggi bianchi a cascata sul mare, le spiagge incantevoli e il mare turchese. Tante le attrazioni da visitare. C’è la capitale, omonima dell’isola, con la città vecchia riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E Lindos, un concentrato di casette total white un tempo abitate da pescatori e capitani (da non perdere anche l’Acropoli). E ancora: le terme di Kalithea, in stile Art Déco, e la Valle delle Farfalle, dove passeggiare, in mezzo a una natura lussureggiante, circondati dai colorati insetti. Non mancano le spiagge caraibiche, da quella di Fourni a quella di Prassonissi fino a quella di Lindos. Proprio a 7 km da Lindos si trova l’Alpiclub Lindos Princess Beach, di Alpitour. La struttura, composta da un corpo centrale e da una serie di gradevoli bungalow a due piani, è l’ideale per le famiglie. Oltre alle sei piscine, di cui due con scivoli e due per bambini, e ai vari ristoranti (uno è a bordo spiaggia), sono a disposizione degli ospiti diverse strutture per praticare sport. Incantevole il mare, considerato che il villaggio si affaccia direttamente sull’ampia spiaggia di sabbia e ghiaia di Lardos, premiata con la Bandiera Blu.

Per info: www.alpitour.it

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Valsesia: vacanze all’aria aperta tra rafting, case walser e pic nic in quota

All’aria aperta. Nella natura, tra le montagne, circondati da aria pulita. A fare pic nic sui prati o rafting lungo i fiumi. Trekking ad alta quota o escursioni in mountain bike tra i boschi. Se c’è una tipologia di vacanza che sta registrando particolare successo in questa estate 2020 è proprio quella open air. Dove il distanziamento sociale, imposto con la fine del lockdown, è semplice da attuare e gli ambienti chiusi, potenzialmente più a rischio contagio da Coronavirus, facili da evitare.

Per gli amanti del genere la Valsesia è la destinazione ideale. Soprannominata “la valle più verde d’Italia”, si trova in Piemonte, in provincia di Vercelli, e sorprende per l’abbondante vegetazione, in molti tratti incontaminata. Il fiume Sesia, da cui prende il nome, la attraversa. Il Monte Rosa, invece, la sovrasta, offrendo ai turisti piacevoli esperienze, sia attive che rilassanti.

Una vacanza active, ai piedi del Monte Rosa

Chi, in vacanza, ama stare sulle due ruote, in Valsesia avrà molte soddisfazioni. Vari i percorsi ciclabili, di diverse lunghezze e difficoltà. C’è quello panoramico, che parte e arriva a Scopello e attraversa Mera, tra pascoli e cespugli di mirtillo e rododendro. In sella a una mountain bike, ecco che si arriva prima all’Alpe Meggiana, poi all’altezza del suggestivo Lago del Pizzo, infine all’Alpe Sorbella, alternando salite e discese più o meno impegnative, fino a superare Rassa e il ponte di Quare.

Anche chi ama l’alpinismo non resterà deluso. È qui che si trova il Monte Rosa, al confine tra Italia e Svizzera, con il suo elegante profilo che, all’alba, si tinge di sfumature rosate. Il versante valsesiano è quello con il profilo più spettacolare. Da ammirare – da quasi tutte le località della valle – ma anche da esplorare in compagnie di Guida Alpine Esperte. Un’escursione che si può fare anche in giornata, grazie alla costruzione dell’impianto Funifor di Indren, del Comprensorio Monterosa Ski, con cui si arriva al ghiacciaio di Indren a 3275 metri di quota e si accede a numerosi 4000 metri (Punta Giordani, Piramide Vincent, Balmenhorn e il Cristo delle Vette). Ed è sempre sul Monte Rosa, a 4554 metri di quota, che si trova la Capanna Margherita, rifugio più alto d’Europa e tra le mete più ambite dagli appassionati di montagna. Punto di partenza, Alagna.

Il fiume Sesia, prediletto da chi ama kayak, rafting e canyoning

Ma l’estate è la stagione ideale anche per vivere esperienze adrenaliniche in acqua. Come il rafting, ad affrontare onde a bordo di un gommone sul fiume Sesia, il canyoning, il kayak o l’hydrospeed. Alternativa in aria? Il parapendio. Da soli o, se si è inesperti, in tandem, accompagnati da una Guida. Si decolla da Pianalunga, a 2.046 metri di quota, o, se si è esperti, da Cimalegna. E si gode un panorama mozzafiato, con una sensazione di pace e, al contempo, eccitazione, nel cuore.

Valsesia slow, tra walser e patrimoni Unesco

Chi è in cerca di una vacanza più rilassante, in Valsesia non ha che l’imbarazzo della scelta. Innanzitutto, per via del Sacro Monte di Varallo, il più antico dei sacri monti italiani. Realizzato nel 1491, ripercorre il calvario di Cristo attraverso 45 cappelle, isolate o inserite in architetture più articolate, all’interno delle quali ci sono affreschi, gruppi di statue lignee o di terracotta. Un patrimonio storico e artistico di grande valore – l’Unesco lo tutela dal 2003 – cui si aggiunge quello della cultura walser.

Uno scorcio del Sacro Monte di Varallo Sesia

È ad Alagna, al Museo Walser, che si può ripercorrere la storia della comunità di origine germanica che si insediò nella valle nel 1285. E dove si può scoprire qualcosa in più sulle tipiche case walser, costruite in pietra e legno di larice e particolarmente diffuse nella zona (è l’occasione per visitare anche il vicino borgo di Campertogno). Un concentrato di cultura al quale associare un’esperienza naturalistica a tema, facendo trekking lungo la Grande Traversata della Valsesia ed esplorando gli antichi sentieri tracciati dai walser nel 1200.

Tappa imperdibile, sempre ad Alagna, è l’Istituto Angelo Mosso. Si tratta di uno storico centro di ricerca a 2.901 metri di quota, ideato da Angelo Mosso, professore di Fisiologia all’Università di Torino dal 1879 al 1910, e inaugurato nel 1907. Utilizzato per studi di fisiologia, geologia, glaciologia e meteorologia (accanto alle attività della più alta Capanna Regina Margherita), è stato danneggiato da un incendio nel 2000 e ricostruito completamente nel 2006. Al suo interno ospita ospitano antichissimi strumenti di misurazione e risultati di ricerche insieme a tutto ciò che serviva agli ospiti per vivere.

Campertogno, tra i borghi più suggestivi della Valsesia

Vacanze in famiglia: divertimento ad alta quota

In viaggio con la famiglia? In Valsesia non mancano le attività per far divertire i più piccoli. A cominciare dal fun bob all’Alpe Campo di Rimasco. Si sale a piedi – o in seggiovia – in località Pian della Ratta e poi si scende, su un bob ancorato a una monorotaia, per mille metri, in mezzo ai boschi, a tutta velocità. Meno adrenalinici ma altrettanto entusiasmanti i nuovi parchi gioco di Pianalunga e Mera. Veri e propri villaggi in legno con altalene, scivoli, paretine di corda e piccoli ponti tibetani da attraversare in tutta sicurezza. Così, mentre gli adulti si rilassano, i bambini si mettono alla prova.

Ed è sempre a Mera, quando lo stomaco reclama attenzioni, che ci si può fermare per un pic nic tra i prati, in mezzo a mucche, pecore e capre. O a degustare le specialità tipiche – i formaggi, in primis – nei vari ristori in quota, tra cui un agriturismo, per poi fare incetta di prodotti nei vari caseifici e nelle aziende agricole. E portarsi a casa, così, un po’ di Valsesia.

Per info: www.atlvalsesiavercelli.it e www.visitmonterosa.com

Per contatti: infovarallo@atlvalsesiavercelli.it e info@turismoalagna.it

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Valsesia: vacanze all’aria aperta tra rafting, case walser e pic nic in quota

All’aria aperta. Nella natura, tra le montagne, circondati da aria pulita. A fare pic nic sui prati o rafting lungo i fiumi. Trekking ad alta quota o escursioni in mountain bike tra i boschi. Se c’è una tipologia di vacanza che sta registrando particolare successo in questa estate 2020 è proprio quella open air. Dove il distanziamento sociale, imposto con la fine del lockdown, è semplice da attuare e gli ambienti chiusi, potenzialmente più a rischio contagio da Coronavirus, facili da evitare.

Per gli amanti del genere la Valsesia è la destinazione ideale. Soprannominata “la valle più verde d’Italia”, si trova in Piemonte, in provincia di Vercelli, e sorprende per l’abbondante vegetazione, in molti tratti incontaminata. Il fiume Sesia, da cui prende il nome, la attraversa. Il Monte Rosa, invece, la sovrasta, offrendo ai turisti piacevoli esperienze, sia attive che rilassanti.

Una vacanza active, ai piedi del Monte Rosa

Chi, in vacanza, ama stare sulle due ruote, in Valsesia avrà molte soddisfazioni. Vari i percorsi ciclabili, di diverse lunghezze e difficoltà. C’è quello panoramico, che parte e arriva a Scopello e attraversa Mera, tra pascoli e cespugli di mirtillo e rododendro. In sella a una mountain bike, ecco che si arriva prima all’Alpe Meggiana, poi all’altezza del suggestivo Lago del Pizzo, infine all’Alpe Sorbella, alternando salite e discese più o meno impegnative, fino a superare Rassa e il ponte di Quare.

Anche chi ama l’alpinismo non resterà deluso. È qui che si trova il Monte Rosa, al confine tra Italia e Svizzera, con il suo elegante profilo che, all’alba, si tinge di sfumature rosate. Il versante valsesiano è quello con il profilo più spettacolare. Da ammirare – da quasi tutte le località della valle – ma anche da esplorare in compagnie di Guida Alpine Esperte. Un’escursione che si può fare anche in giornata, grazie alla costruzione dell’impianto Funifor di Indren, del Comprensorio Monterosa Ski, con cui si arriva al ghiacciaio di Indren a 3275 metri di quota e si accede a numerosi 4000 metri (Punta Giordani, Piramide Vincent, Balmenhorn e il Cristo delle Vette). Ed è sempre sul Monte Rosa, a 4554 metri di quota, che si trova la Capanna Margherita, rifugio più alto d’Europa e tra le mete più ambite dagli appassionati di montagna. Punto di partenza, Alagna.

Il fiume Sesia, prediletto da chi ama kayak, rafting e canyoning

Ma l’estate è la stagione ideale anche per vivere esperienze adrenaliniche in acqua. Come il rafting, ad affrontare onde a bordo di un gommone sul fiume Sesia, il canyoning, il kayak o l’hydrospeed. Alternativa in aria? Il parapendio. Da soli o, se si è inesperti, in tandem, accompagnati da una Guida. Si decolla da Pianalunga, a 2.046 metri di quota, o, se si è esperti, da Cimalegna. E si gode un panorama mozzafiato, con una sensazione di pace e, al contempo, eccitazione, nel cuore.

Valsesia slow, tra walser e patrimoni Unesco

Chi è in cerca di una vacanza più rilassante, in Valsesia non ha che l’imbarazzo della scelta. Innanzitutto, per via del Sacro Monte di Varallo, il più antico dei sacri monti italiani. Realizzato nel 1491, ripercorre il calvario di Cristo attraverso 45 cappelle, isolate o inserite in architetture più articolate, all’interno delle quali ci sono affreschi, gruppi di statue lignee o di terracotta. Un patrimonio storico e artistico di grande valore – l’Unesco lo tutela dal 2003 – cui si aggiunge quello della cultura walser.

Uno scorcio del Sacro Monte di Varallo Sesia

È ad Alagna, al Museo Walser, che si può ripercorrere la storia della comunità di origine germanica che si insediò nella valle nel 1285. E dove si può scoprire qualcosa in più sulle tipiche case walser, costruite in pietra e legno di larice e particolarmente diffuse nella zona (è l’occasione per visitare anche il vicino borgo di Campertogno). Un concentrato di cultura al quale associare un’esperienza naturalistica a tema, facendo trekking lungo la Grande Traversata della Valsesia ed esplorando gli antichi sentieri tracciati dai walser nel 1200.

Tappa imperdibile, sempre ad Alagna, è l’Istituto Angelo Mosso. Si tratta di uno storico centro di ricerca a 2.901 metri di quota, ideato da Angelo Mosso, professore di Fisiologia all’Università di Torino dal 1879 al 1910, e inaugurato nel 1907. Utilizzato per studi di fisiologia, geologia, glaciologia e meteorologia (accanto alle attività della più alta Capanna Regina Margherita), è stato danneggiato da un incendio nel 2000 e ricostruito completamente nel 2006. Al suo interno ospita ospitano antichissimi strumenti di misurazione e risultati di ricerche insieme a tutto ciò che serviva agli ospiti per vivere.

Campertogno, tra i borghi più suggestivi della Valsesia

Vacanze in famiglia: divertimento ad alta quota

In viaggio con la famiglia? In Valsesia non mancano le attività per far divertire i più piccoli. A cominciare dal fun bob all’Alpe Campo di Rimasco. Si sale a piedi – o in seggiovia – in località Pian della Ratta e poi si scende, su un bob ancorato a una monorotaia, per mille metri, in mezzo ai boschi, a tutta velocità. Meno adrenalinici ma altrettanto entusiasmanti i nuovi parchi gioco di Pianalunga e Mera. Veri e propri villaggi in legno con altalene, scivoli, paretine di corda e piccoli ponti tibetani da attraversare in tutta sicurezza. Così, mentre gli adulti si rilassano, i bambini si mettono alla prova.

Ed è sempre a Mera, quando lo stomaco reclama attenzioni, che ci si può fermare per un pic nic tra i prati, in mezzo a mucche, pecore e capre. O a degustare le specialità tipiche – i formaggi, in primis – nei vari ristori in quota, tra cui un agriturismo, per poi fare incetta di prodotti nei vari caseifici e nelle aziende agricole. E portarsi a casa, così, un po’ di Valsesia.

Per info: www.atlvalsesiavercelli.it e www.visitmonterosa.com

Per contatti: infovarallo@atlvalsesiavercelli.it e info@turismoalagna.it

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21 giugno, Yoga Day 2020: cos’è e quali eventi (anche gratuiti) non perdere nella giornata internazionale dello Yoga

Il 21 giugno è l’International Yoga Day 2020, la Giornata Internazionale dello Yoga. Una ricorrenza mondiale istituita ufficialmente dall’Onu nel 2014, in corrispondenza del solstizio d’estate (che però quest’anno cade il 20 giugno).

La Giornata Internazionale dello Yoga sulla spinta del governo indiano, in particolare dal suo premier, Narendra Modi, che, con un discorso alla 69esima edizione dell’Assemblea delle Nazioni Unite, ne aveva chiesto il riconoscimento ufficiale. Era settembre 2014. Tre mesi più tardi, l’11 dicembre 2014, la sua richiesta fu accolta e fu istituito lo Yoga Day. Da quel momento, oltre 170 paesi del mondo hanno promosso la risoluzione – tra cui anche gli USA, il Canada e la Cina -, mentre 175 nazioni hanno co-sponsorizzato l’iniziativa.

Yoga Day 2020, il 21 giugno è la Giornata internazionale dello Yoga
Yoga Day 2020, il 21 giugno è la Giornata internazionale dello Yoga (ph. istockphoto)

Perché una Giornata Internazionale dello Yoga?

Nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2014, il premier indiano Modi pronunciò le seguenti parole a supporto della richiesta del suo governo di istituire una Giornata Internazionale dello yoga:

“Yoga embodies unity of mind and body; thought and action; restraint and fulfilment; harmony between man and nature; a holistic approach to health and well being,”

Che tradotto significa:

“Lo yoga significa mente e corpo; pensiero e azione; dominio di sé e autorealizzazione; armonia tra uomo e natura; un approccio olistico tra salute e benessere”. 

Lo yoga come disciplina di vita, che per i suoi benefici psicologici e spirituali è molto più di una mera attività fisica. Una pratica costante e regolare contribuisce a una riduzione di ansia e stress, al miglioramento dell’elasticità e della forza fisica, a una maggiore capacità di controllo di sé e delle proprie azioni. Lo yoga rende il corpo più forte e flessibile e calma la mente. A livelli differenti, lo yoga è praticabile da individui di tutte le età. Il che la rende una disciplina trasversale e adatta a tutti, capace quindi di contrastare l’inattività fisica, che è tra le principali cause di mortalità al mondo. Anche per questo le Nazioni Unite hanno voluto dedicare allo yoga una giornata internazionale.

Per l’influenza esercitata da questa pratica millenaria sulla storia dell’India e sull’evoluzione della sua società, nel 2016 l’UNESCO ha deciso di inserirla nella lista dei patrimoni dell’Umanità.

Perché il 21 giugno: la Giornata internazionale dello yoga e il solstizio d’estate

La scelta di dedicare il giorno più lungo dell’anno, il solstizio d’estate, alla pratica Yoga non è un caso: nella mitologia indiana, infatti, sembra che proprio il 21 giugno Shiva (che non è considerato un dio, bensì un Adi Yogi, il primo Yogi e Adi Guru, il primo Guru) abbia iniziato a trasmettere la disciplina dello Yoga ai suoi fedeli allievi e discepoli. Questo giorno, quindi, è ritenuto sacro perché riconducibile alla nascita della Scienza dello Yoga.

Secondo quanto scritto nei Veda – le antiche scritture indiane – venerare il sole e la luce, simboli d’immortalità, porta prosperità e salute al corpo e alla mente. E farlo quindi nel giorno del solstizio d’estate, la giornata con più ore di luce dell’anno e Festa del Sole e della Luce, è ancora più significativo.

Nello Yoga il sole ha un’importanza fondamentale: Surya Namaskar, ovvero la sequenza del saluto al sole, è comune a molte pratiche. Il sole, come detto, sorge molto presto e tramonta molto tardi nel giorno del solstizio d’estate. Ecco quindi un altro motivo della scelta del 21 giugno per celebrare lo Yoga.

Volendo andare ancora più a fondo nella ricerca delle ragioni che hanno portato alla scelta di questo giorno, si può anche dire che Dakshinayana, ovvero il Solstizio, è la porta che si apre verso la seconda metà dell’anno, un momento particolarmente favorevole per definire le proprie intenzioni, piantare i semi del cambiamento e purificare il corpo.

Yoga Day 2020, il 21 giugno è la Giornata internazionale dello Yoga
Lo Yoga Day quest’anno si celebra con diversi appuntamenti (reali e virtuali) (ph.istockphoto)

LEGGI ANCHE: Solstizio d’estate 2020: il 20 giugno è il giorno più lungo dell’anno

Yoga, dal sanscrito “unire”

La parola yoga deriva dal sanscrito e significa “unire”. Unione tra corpo e mente attraverso il respiro, il gesto che dà e mantiene gli esseri in vita. E ancora, fusione tra coscienza individuale e universale, umanità e natura.

Nel logo dello Yoga Day, Giornata Internazionale dello Yoga, sono presenti le mani congiunte, che simboleggiano l’unione tra corpo e mente, insieme con altri elementi: le foglie marroni rappresentano la terra, quelle verdi la natura, quelle blu l’acqua e l’aura luminosa il sole, la fonte di energia e vita che si festeggia proprio il giorno del solstizio d’estate.

La stessa energia vitale, il prana, che viene incanalata praticando yoga, lavorando sui chakra (i centri energetici del corpo), attraverso le asanas (le posture), e il pranayama (la respirazione).

Giornata internazionale dello yoga 2020: Yoga at Home e Yoga with Family

La pandemia di COVID-19 non ha fermato lo yoga. Al contrario, ne ha fatto un potente strumento per affrontare lo stress legato al momento di incertezza e di isolamento vissuto nei mesi di quarantena. E mentre le misure di allontanamento sociale hanno imposto la temporanea chiusura di molti gli studi yoga e altri spazi comuni, i praticanti di tutto il mondo si sono rivolti alla pratica domestica e alle risorse di yoga online.

Nasce da qui l’idea di dedicare la sesta Giornata internazionale dello Yoga 2020 allo Yoga a Casa e allo Yoga con la famiglia.

La Giornata internazionale dello Yoga 2020 è dedicata allo Yoga a Casa e allo Yoga con la famiglia.
La Giornata internazionale dello Yoga 2020 è dedicata allo Yoga a Casa e allo Yoga con la famiglia (istockphoto)

Yoga Day 2020 in Italia, gli appuntamenti e le lezioni gratuite (online o in presenza)

Tranne poche eccezioni, la sesta edizione dell’International Yoga Day 2020 si celebra online. Ecco alcuni appuntamenti – virtuali e reali – da non perdere.

Il centro Integral Yoga di Milano propone due appuntamenti nel corso della stessa giornata: alle ore 11.00 si comincia con “Cuore Aperto”, una lezione di Hatha yoga guidata dalla stessa Paola Faini; e alle ore 19.00, la classe “Respiro e Silenzio” di Pranayama e Meditazione guidata da Claudio Marzona. Per celebrare, come dice Paola Faini, una delle sue fondatrici del centro yoga, «quell’unione che già esiste, ma che è meraviglioso ricordare, riconoscere e condividere tutti insieme, tanto più considerate le difficoltà di questo periodo nel quale stringersi attorno alla pratica e alla meditazione può aiutare a restare stabili, centrati e resilienti».

Come partecipare: entrambe le lezioni sono gratuite, accessibili a tutti dal sito internet integralyoga.it e sul canale YouTube del centro (Integral yoga Italia).

Il centro di ashtanga yoga Om Shanti Yoga Studio di Milano propone una pratica dedicata alla luna. «Come da tradizione nel giorno di luna vuota la pratica tradizionale dell’ashtanga si ferma, soprattutto per chi in questo periodo sta praticando tutti i giorni», spiega Annelise Disnan, fondatrice del centro. E aggiunge: «il mio invito per lo Yoga Day del 21 giugno 2020 è di sostituire la consueta pratica ashtanga con una pratica dedicata alla luna, che permetta di riprendere un ritmo respiratorio lento e stabile. Una pratica non affaticante, che alleggerisce e drena il sistema dolcemente e calma la mente e il sistema neurale».

L’appuntamento con la special class di pratica alla luna è domenica alle ore 9.15. La pratica sarà anticipata da una breve, ma potente, meditazione (moon meditation).

Come partecipare: la classe è aperta a tutti con collegamento via zoom dal sito omshantiyogastudio.it. Info e prenotazioni: info@omshantiyogastudio.it – cell. 3358363922. Costo di partecipazione 10 € (special Price International Yoga Day).

Il centro milanese Rama Yoga propone una speciale lezione gratuita di Bhakti Yoga condotta da Elena Rizzo. Il Bhakti Yoga è lo yoga della devozione, dell’apertura del cuore. Questa pratica consiste principalmente nel Kirtan: il canto dei mantra. Mantra è un termine sanscrito che significa “strumento per trascendere la mente”. La ripetizione dei mantra porta a un profondo stato meditativo, che permette di controllare il respiro e calmare la mente. In questo stato, il cuore si apre, risvegliando un senso di forte connessione e amore verso ogni essere vivente. Attraverso il canto gli individui riconoscono il proprio Guru Interiore e si connettono con la propria essenza infinita.

Questa pratica, insieme con le Asana (posizioni dello Yoga) risveglia la gioia, bilancia e armonizza i canali energetici, rafforza Manipura, Anahata e Vishuddha Chakra. Sarà possibile partecipare alla classe sia fisicamente, nel centro Rama Yoga di Porta Venezia a Milano (nel pieno rispetto delle norme anti-Covid 19), sia in streaming.

Come partecipare: L’appuntamento è per domenica 21 dalle ore 18.00 alle 19.30 con prenotazione tramite Mindbody.

La scuola BaliYoga.it propone , per il sesto anno consecutivo, un incontro “reale”, che si svolgerà all’aperto, con tutte le procedure di sicurezza anti-Covid (ingresso a numero limitato, su prenotazione, per garantire il giusto distanziamento e il piacere di praticare in libertà e totale sicurezza).

Appuntamento alle ore 9.00 nel Giardino delle Sculture Triennale di Milano (Viale Emilio Alemagna, 6) per praticare 108 Saluti al Sole. Perché 108? Nella tradizione yoga immergersi nelle 108 ripetizioni di surya (sole) e namaskar (saluto) produce una vera trasformazione per il corpo e per la mente. Tanto più se la pratica avviene nel giorno di maggiore rigenerazione cosmica com’è il Solstizio d’Estate. 108 è considerato un numero sacro: i mala – rosari tibetani – sono formati da 108 grani; la distanza del sole e della luna dalla terra è 108 volte il loro diametro; 108 sono i Pitha – centri sacri – sparsi in India; e 108 sono anche le qualità del Buddha. Per questo nel giorno della Festa del Sole tradizione vuole che si offrano alla Madre Terra e al mondo 108 Saluti al Sole.

Praticare il Surya Namaskara in corrispondenza del solstizio estivo è considerato di buon auspicio per l’individuo, che può connettersi con il sole e trarre dai suoi raggi le energie necessarie per sviluppare nuove forze vitali.

Come partecipare: evento free, libero a tutti fino a esaurimento posti. Prenotazione tramite l’app BaliYoga.it

Il centro Sri Sri Yoga Italia, insieme con Art of Living Italia, celebra online la Giornata Internazionale dello Yoga con tanti incontri e pratiche dedicati al benessere della mente e del corpo, attraverso uno stile di pratica yogica gioiosa e profonda al tempo stesso. Per tutta la giornata.

Si comincia alle 7.00 del mattino con il risveglio guidato da Sryia Rao, seguito da una meditazione globale con Sri Sri Ravi Shankar (con traduzione in italiano) e la pratica dei 108 Sun Salutation guidati online a livello europeo da insegnanti dei vari Paesi. Gli appuntamenti continuano per tutto il pomeriggio (elenco completo sul sito srisriyogaitalia.it).

In occasione della Giornata Internazionale dello Yoga, Sri Sri Yoga Italia e Art of Living Italia sostengono IAHV Italia onlus (APS che applica le tecniche dello yoga in ambito di disagio sociale – www.iahv.it) nel programma online di pratiche di respirazione e meditazione, offerto e dedicato agli operatori sanitari che sono stati in prima linea durante l’emergenza da Coronavirus (e in parte ancora lo sono).

Tre incontri live di 1h30 in giorni consecutivi con un insegnante certificato, e video on-demand per approfondire e praticare (Informazioni e contatti: info@iahv.it). Come partecipare: eventi gratuiti, accessibili a tutti previa registrazione sul sito srisriyogaitalia.it

La Giornata internazionale dello Yoga 2020 si celebra con diversi eventi speciali nei centri italiani (istockphoto)
La Giornata internazionale dello Yoga 2020 si celebra con diversi eventi speciali nei centri italiani (istockphoto)

Per un’esperienza Yoga globale, il progetto online&free Global Soul Yoga – Experience Yoga. Unity. Empowerment propone 20 ore di incontri no-stop. Classi di diversi stili di yoga, momenti di meditazione, musica e letture guidati da insegnanti di fama mondiale. Yin yoga, Vinyasa, Ashtanga e poi momenti di meditazione mantra e molto altro, per permettere a tutti di esplorare i diversi stili di yoga ed entrare in contatto con il suo potere curativo.

Come partecipare: Le lezioni saranno in diretta o pre-registrate e accessibili a tutti i livelli. Gli eventi sono gratuiti previa registrazione sul sito internationalyogaday.online

È possibile fare una donazione in favore della Fondazione Loveland che supporta donne e ragazze di colore.

Un altro appuntamento (nell’appuntamento) “reale” è in Valle d’Aosta, al Forte di Bard. L’evento del 21 giugno si inserisce nella rassegna Yoga Mountain Days, che prevede altri due incontri: uno il 28 giugno, tra i prati e i boschi del Parco Bollino di Courmayeur, e l’altro il 5 luglio, lungo i sentieri di Champoluc. Obiettivo è “ritrovarsi e respirare” insieme in sicurezza, per sperimentare la pace della natura e di antichi luoghi suggestivi e ricchi di storia e tradizioni.

Nel corso della Giornata mondiale dello yoga al Forte di Bard, si comincia alle 9.30 con una passeggiata meditativa dalla chiesa del borgo di Bard fino alla fortezza e si continua per tutta la giornata con una free classe di Yoga, un laboratorio creativo per bambini fino alla chiusura con meditazione musicale e fuoco sacro a cura dell’Associazione Agrou (programma completo sul sito lovevda.it).

Come partecipare: gli eventi sono su prenotazione (prenotazioni@fortedibard.it o al numero 0125/833818). La tariffa unica di 3 € è valida per l’ingresso al complesso monumentale e dà diritto alla partecipazione a tutte le attività previste in programma.

Yoga Festival propone quattro ore di contenuti digitali, più di 20 incontri sui temi dello yoga, 16 ospiti da molte parti del mondo, 3 canali web a cui connettersi. Riflessioni sullo yoga è il filo conduttore che lega tutti gli interventi: non solo praticare sul tappetino, ma avere anche la possibilità di ascoltare molte voci dello yoga che sviscerano esperienze e conoscenza.

Tra i momenti più intensi e da non perdere, YOGA PROTOCOL, la pratica secondo il protocollo che l’Ayur, nel Governo indiano il Ministero a cui fa capo lo Yoga, considera come il vero yoga della tradizione (da vedere in diretta il 21 giugno e rivedere in differita).

Come partecipare: L’appuntamento è per domenica 21 giugno, dalle ore 18.00 alle 22.00, sul sito yogafestival.it, alla pagina FB  YogaFestivalItalia e sul canale YouTube omonimo. Accesso libero e aperto a tutti.

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