Alpe Cimbra: storia ed eredità della modernizzazione di Forte Belvedere

Il progetto di rimodernare l’interno di Forte Belvedere , la fortezza Austro Ungarica di Lavarone, è molto sentito dalla comunità, sin dal 2016, con varie richieste d’intervento. Il primo fu effettuato nel 2016-2017 in collaborazione con Renzo Carbonera e con il contributo della Fondazione Caritro al Fortino 1.  Si trattò di un’installazione multimediale denominata “La Penna [...]→ Leggi alla Fonte

MyForecast: siglato l’accordo con SiteMinder

MyForecast, revenue software per hotel, e SiteMinder, piattaforma per acquisizione di ospiti, leader del settore alberghiero, diventano partner innalzando la tecnologia alberghiera e il suo utilizzo ad altissimi livelli. In forza di questa partnership le attività quotidiane di albergatori e revenue manager incrementano dinamicità ed efficienza apportando potenzialità aggiuntive in termini di competitività. “MyForecast – [...]→ Leggi alla Fonte

Case in affitto, weekend e vacanze 2020: arriva il protocollo avanzato di sanificazione Airbnb

Case in affitto, home sharing e vacanze 2020: Airbnb lancia il protocollo avanzato di igiene e sanificazione delle abitazioni in locazione sulla piattaforma di home sharing più nota e diffusa. Un modo per rispondere alla richiesta di igiene e sicurezza di chi vuole prenotare le prossime vacanze in casa.

Vacanze e weekend 2020 in case in affitto

Il protocollo è pensato per coloro che cominciano a muoversi e a programmare i primi soggiorni e weekend fuori porta, pensando a luoghi e situazioni dove poter trascorrere l’estate (e non solo) in totale sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid 19. Ma è pensato anche per gli operatori turistici che mai come quest’anno sono desiderosi di ripartire e pronti ad accogliere ospiti e clienti in strutture completamente igienizzate e sanificate, come previsto dalle più recenti disposizioni.

Case in affitto: le misure di Aribnb

Il colosso mondiale dell’home sharing Airbnb ha messo a punto un protocollo avanzato di pulizia e sanificazione per garantire soggiorni sicuri, tutelare gli host stessi (invitati a usare sempre dispositivi di protezione individuale, tra cui mascherine e guanti, nonché disinfettanti approvati dalle autorità di regolamentazione) e mantenere elevati gli standard della community Airbnb.

Airbnb nuovo protocollo sanificazione e pulizia emergenza Covid 19

Sanificazione appartamenti: l’aiuto degli esperti

Sotto la guida dei principali esperti in materia di igiene e salute, Airbnb ha sviluppato un protocollo avanzato di pulizia in 5 fasi.

Si tratta di un vero e proprio manuale che, un passaggio dopo l’altro, accompagna l’host nella definizione di un nuovo flusso di buone pratiche di pulizia, ovvero di una nuova routine di pulizia, necessaria a garantire la sicurezza di ospiti e la salute stessa degli addetti ai lavori.

Realizzato sotto la guida di esperti, il protocollo è stato creato seguendo le linee guida dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) e in collaborazione con leader in campo di igienizzazione e medicina: Ecolab, specializzato nella ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie per l’igiene e la pulizia, e il dottor Vivek Murthy, ex responsabile della salute pubblica statunitense.

Oltre a contenere consigli utili sulla prevenzione del Covid-19 e buone prassi, il protocollo definisce lo standard di base che Airbnb si aspetta dai propri host.

Alle linee guide in esso contenute, come specifica Airbnb, ogni host deve premurarsi di aggiungere le direttive e le regole che i governi locali di tutto il mondo stanno emanando per garantire la salute e la sicurezza delle persone.

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Come pulire ogni stanza della casa: 5 fasi cruciali

“Preparati, pulisci, igienizza, controlla, riassetta”: sono queste le 5 le fasi cruciali della prima parte del protocollo di pulizia profonda creato da Airbnb appositamente per gli host.

1 – Prepara lo spazio e tutto il necessario per la pulizia
2 – Pulisci ogni superficie rimuovendo polvere e sporco
3 – Igienizza tutte le aree ad alto contatto, gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici
4 – Controlla che lo spazio sia stato pulito e igienizzato a fondo
5 – Riassetta la stanza in vista dell’arrivo del prossimo ospite e riforniscila di nuovi prodotti

Tenendo conto di una nota importante: c’è differenza tra pulire e igienizzare, come si legge a chiare lettere nel protocollo.

La pulizia e l’igienizzazione rappresentano, infatti, 2 passaggi distinti, che devono essere effettuati nel giusto ordine.

Prima la pulizia, ovvero la rimozione di germi e sporco dalle superfici con una spugna imbevuta di detergente per pulire il piano di lavoro o i fornelli di una cucina.

Poi l’igienizzazione, ovvero un secondo passaggio sulla superficie con l’utilizzo di sostanze chimiche per ridurre il numero di germi e batteri (con particolare attenzione alle superfici ad alto contatto, come per esempio le maniglie delle porte, gli elettrodomestici, dispositivi elettronici, il libro degli ospiti).

La seconda parte del manuale, aggiunge qualcosa in più: una check-list stanza per stanza per controllare con cura che la pulizia e l’igienizzazione stanza per stanza sia stata effettuata secondo tutti i crismi.

Airbnb nuovo protocollo sanificazione e pulizia emergenza Covid 19

Case in affitto: il “bollino” che certifica la sanificazione

Il protocollo è volontario, tuttavia: “I proprietari che seguiranno il nuovo protocollo avranno un contrassegno apposito sulla pagina del loro annuncio, in modo che gli ospiti sappiano che si sono impegnati a seguire pratiche di pulizia e disinfezione più rigorose, compreso un intervallo minimo di 24 ore fra una prenotazione e la successiva”, ha dichiarato Chesky durante la presentazione del primo programma di pulizia e sanificazione in materia di home sharing.

L’altra novità è che sul sito Airbnb gli utenti potranno attraverso un filtro selezionare direttamente gli alloggi contrassegnati (escludendo gli altri dalla ricerca).

Le linee guida aggiornate sugli standard di pulizia nella tua zona sono disponibili sul sito Airbnb nella sezione Centro Assistenza di Airbnb. Maggiori dettagli sui requisiti e su come iniziare, nella sezione delle domande frequenti sul Protocollo avanzato di pulizia.

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Il futuro dei viaggi

Anche se, quando si viaggia, il rischio non può mai essere completamente eliminato e la ricerca scientifica è in continua evoluzione, il programma Airbnb punta a tutelare gli ospiti delle sue strutture oltre che i gestori. Attraverso la piattaforma, gli ospiti potranno cercare e identificare facilmente gli annunci Airbnb che soddisfano le loro aspettative. Gli host avranno accesso a materiale didattico per la pulizia supportato da esperti e saranno aiutati a dimostrare che prendono sul serio la pulizia e la prevenzione.

“Gli alloggi sono diventati un luogo di rifugio, e il futuro dei viaggi si baserà anche su una nuova comfort zone che dia la privacy e i vantaggi di una casa lontano da casa, senza affollamenti o cambi di ospiti troppo frequenti”, ha dichiarato Greg Greeley, Presidente della divisione alloggi di Airbnb.

Case in affitto: il sondaggio di Airbnb

Un sondaggio Airbnb condotto tra il 1° e il 5 aprile 2020 tra gli host negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, Australia, Francia, Italia, Brasile, Corea e Messico ha rivelato che il 92% di loro prevede di ospitare con la stessa frequenza di prima, o più spesso, una volta che la pandemia sarà stata superata. Il che è in linea con la domanda da parte dei viaggiatori, che in un momento di crescente preoccupazione per l’emergenza COVID-19, potrebbero voler evitare di soggiornare in ambienti o strutture ad alto traffico, preferendo “esperienze che comportano meno esposizione alle folle, maggiore controllo dell’ambiente circostante e maggiori garanzie di pulizia, almeno nel breve termine”.

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Voli aerei, cosa cambia: dall’autocertificazione obbligatoria al bagaglio a mano, le nuove regole

Si torna a volare, ma niente è come prima. Almeno per il momento. Intanto sarà una ripartenza a tappe. Dal 15 giugno l’Unione Europea ha aperto le frontiere interne e ha ripristinato la circolazione tra gli Stati dell’area Schengen. Dal 1 luglio, probabilmente, se la situazione rimane stabile, riprenderanno i collegamenti con i Paesi extra Ue. E le compagnie aeree stanno gradualmente incrementando la programmazione dei voli, introducendo però nuove regole anticontagio per garantire la sicurezza dei passeggeri.

Cosa cambia, allora, adesso per chi vola? Dall’obbligo di autocertificazione e mascherine a bordo, allo stop sul bagaglio a mano, vi spieghiamo le nuove regole per partire sicuri, contenute all’allegato tecnico 15 dell’ultimo Dpcm dell’11 giugno.

Voli aerei, cosa cambia dal 15 giugno: riaprono gli aeroporti italiani

Innanzitutto, dal 15 giugno, tornano operativi 25 aeroporti italiani. Si tratta, in ordine alfabetico, degli scali di Alghero, Ancona, Bari, Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze-Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca. Resta al momento chiuso l’aeroporto di Milano Linate, così come il Terminal 2 di Malpensa.

Tali disposizioni rimangono valide fino al 14 luglio, ma l’Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile può, sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, e previo parere del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, modificare e integrare l’elenco.

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Voli aerei, autocertificazione obbligatoria per volare

Una delle misure recentemente introdotte nell’ultimo Dpcm è l’obbligo di presentare al momento dell’imbarco un’atocertificazione che attesti l’essenza di sintomi da Covid-19 e di contatti a rischio nei due giorni precedenti il viaggio. Il passeggero dovrà anche impegnarsi a comunicare, al vettore e all’autorità sanitaria territoriale competente, la comparsa di sintomatologia da nuovo Coronavirus entro otto giorni dallo sbarco dall’aeromobile.

L’autocertificazione dovrà essere acquisita o al momento del check-in online o in aeroporto, comunque prima dell’imbarco. In questo caso sarà il passeggero a presentarla agli operatori di terra. L’autocertificazione dovrà essere compilata in ogni sua parte. Il consiglio è avere con sé il modulo già stampato e compilato, per velocizzare le procedure di imbarco.

Ma dove si recupera l’autocertificazione per volare? Sebbene la norma sia ormai entrata in vigore, l’unica autocertificazione disponibile è quella di maggio 2020 per il rientro degli italiani dall’estero, reperibile sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. Non è chiaro se il documento dovrà essere poi fornito dalle compagnie aeree o dagli aeroporti, e se la versione digitale è accettata.

In ogni caso, alcune compagnie aeree si stanno già attrezzando. Alitalia, ad esempio, sul suo sito specifica che è obbligatorio compilare prima dell’imbarco l’autocertificazione, pena il mancato imbarco. I documenti da presentare, però, sono differenti a seconda del punto di imbarco. Per i voli in partenza dall’Italia viene fornito questa autodichiarazione. Per i voli in arrivo in Italia ci sono due modelli: questo per i passeggeri provenienti dai Paesi UE e Schengen. I passeggeri provenienti da Paesi Extra-Schengen/EU, anche se in transito in uno Stato Schengen/EU, dovranno compilare anche il modello di autodichiarazione di rientro in Italia.

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Voli aerei, bagaglio a mano vietato

Nel testo dell’allegato, si introducono novità riguardo al bagaglio a mano. Si legge: “divieto di portare sull’aeromobile bagagli a mano di grandi dimensioni, al fine di limitare  al  massimo gli spostamenti e i movimenti nell’ambito dello stesso aeromobile”. Non vengono però fissate le dimensioni. Probabilmente, si volerà solo con uno zaino o una borsetta, da riporre sotto il sedile, come già succede in alcuni voli low cost. Il consiglio, prima di partire, è di verificare le condizioni imposte dalla compagnia aerea scelta.

L’invito a viaggiare leggeri, senza trolley da riporre nella cappelliera, era d’altronde già arrivato dall’Icao, Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, che ha stilato le linee guida globali per riprendere a volare in sicurezza. Lo stop al bagaglio a mano ha comunque delle motivazioni pratiche: si evita l’eccessiva vicinanza dei passeggeri quando ripongono o riprendono la valigia inserita all’interno della cappelliera, e si bypassa il problema della disinfezione del bagaglio a mano. In alcuni aeroporti, come già annunciato da quello di Roma Fiumicino, i bagagli da stiva vengono sanificati con apposite sostanze igienizzanti, prima che il passeggeri li ritirino.

voli aerei bagaglio a mano e autocertificazione
Voli aerei post Covid-19: limitati i bagaglio a mano e autocertificazione obbligatoria in Italia (ph istock)

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La misurazione della temperatura corporea

Resta valido il provvedimento che impone la misurazione della temperatura corporea prima dell’accesso all’aeromobile. In caso di temperatura superiore ai 37,5 °C, l’imbarco sarà negato. I termoscanner saranno potenziati e presenti sia all’ingresso degli scali, sia all’uscita degli arrivi.

Voli aerei cosa cambia dal 15 giugno: misurazione temperatura corporea
Prima di imbarcarsi, sarà effettuata la misurazione della temperatura corporea (ph. istock)

Eliminato il distanziamento a bordo dell’aereo

Se il distanziamento sociale rimane all’interno del teminal e di tutte le facility aeroportuali (come i bus per il trasporto dei passeggeri), l’obbligo del metro tra un passeggero e l’altro, di fatto, decade una volta che si è a bordo degli aeromobili. Dal 15 giugno, quindi, gli aerei possono tornare a volare a pieno carico anche nel nostro Paese, senza lasciare il posto vuoto tra un passeggero e l’altro.

Infatti, anche l’Italia si adegua alle linee guida dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) e agli standard adottati altri Paesi. E stabilisce che è possibile derogare al distanziamento nel caso in cui l’aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati filtri EPE (o Hepa nella definizione internazionale), ritenuti i più efficaci perché filtrano l’aria di ricircolo eliminando la quasi totalità dei virus e batteri presenti.

Di fatto, questi requisiti sono soddisfatti da quasi tutti gli aerei che volano in Italia: gli Embraer, gli Airbus e i Boeing.

Obbligo mascherina

Ci si siede vicini, ma non si abbassa la guardia. La mascherina chirurgica rimane obbligatoria, sia all’ingresso dell’aeroporto sia a bordo. Durante il volo, va tassativamente cambiata ogni quattro ore, regola già stabilita dall’EASA-European Aviation Safety Agency. Il consiglio, quindi, è portare con sé un adeguato numero di mascherine protettive in relazione alla durata del volo. Sul sito di Airfrance si trova un’ottima guida sull’uso delle mascherine a bordo.

voli aerei cosa cambia: mascherina e distanziamento a bordo
Voli aerei cosa cambia: mascherina obbligatoria, abolito invece il distanziamento a bordo (istock)

Aeroporti post Covid-19: le file e i percorsi definiti

Anche gli aeroporti cambiano configurazione. La disposizione è gestire l’accesso prevedendo nette separazioni tra le porte di entrata e di uscita, in modo da evitare incontri tra i due flussi di utenti. All’interno, sarà obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza tra le persone, saranno messi a disposizione postazioni con il disinfettante per le mani e gli spazi saranno ripensati per evitare gli assembramenti. Dei percorsi chiari e a senso unico dovranno essere predisposti dall’ingresso al gate.

Anche l’accesso agli aeromobili sarà contingentata e organizzata in modo da evitare contatti stretti tra i passeggeri durante la movimentazione.

Un primo esempio del cambiamento? Dormire all’interno dello scalo: gli aeroporti di Roma informano ad esempio i passeggerei che tutti i giorni dalle ore 24:00 alle ore 5:00 le aree partenze ed arrivi dell’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino rimarranno chiuse al pubblico per consentire le necessarie operazioni di sanificazione degli spazi.

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