A4E: aerolinee e aeroporti europei pronti alla ripartenza, ecco le linee guida

Sono terminati i mesi di lockdown e inattività e le aerolinee e gli scali europei si preparano alla ripartenza, dopo che i confini del Vecchio Continente sono stati riaperti, da oggi. Per assicurare una ripresa dei viaggi in sicurezza, la Commissione Europea, Easa (European Union Aviation Safety Agency) e l’Ecdc, (European Centre for Disease Prevention [...]→ Leggi alla Fonte

Meyer, Atout France: “Soluzioni innovative per costruire il turismo di domani”

“Ripartiamo insieme, in un’Europa dove il turismo è fondamentale. E se è vero che per quest’anno gli italiani preferiranno fare le vacanze in Italia e i francesi in Francia, è altrettanto vero che tra i nostri due Paesi esiste un forte legame che ci rende parte gli uni degli altri. Affrontiamo insieme un momento difficile [...]→ Leggi alla Fonte

Comunicato sindacale

I giornalisti dei Periodici Rcs dicono no alla cassa Covid

L’assemblea dei giornalisti dei Periodici Rcs, ascoltata la relazione del Comitato di redazione sull’ipotesi di accordo raggiunta al termine di due mesi e mezzo di trattative con l’azienda e sul successivo incontro con il presidente di Rcs Urbano Cairo, rifiuta la richiesta di cassa Covid.

L’assemblea ritiene la cassa Covid un ammortizzatore sociale inaccettabile in quanto previsto in caso di limitazione delle attività, limitazione che non ha avuto luogo nei Periodici Rcs.

L’assemblea conferma invece la disponibilità a un’intesa nei termini concordati martedì 9 giugno tra il CdR e l’azienda, per un contratto di solidarietà dal 15 giugno al 31 dicembre 2020 con una percentuale di base del 12,7%, senza possibilità di trattative su misure ulteriori di riduzione della retribuzione e dell’orario di lavoro.

In questi mesi di emergenza i giornalisti dei Periodici Rcs hanno dimostrato il loro impegno accettando di lavorare a distanza, spesso in condizioni difficili, pur di salvaguardare la qualità delle proprie testate e la regolarità delle pubblicazioni. La disponibilità dei giornalisti a un contratto di solidarietà – che si affianca al pesante piano di smaltimento delle ferie in corso – è quindi un segno di responsabilità nei confronti delle difficoltà economiche che il gruppo dichiara di attraversare, in particolare sul fronte della raccolta pubblicitaria.

L’assemblea ribadisce l’importanza di non privare le testate delle risorse giornalistiche necessarie per una corretta organizzazione del lavoro e indispensabili per il mantenimento della qualità dei giornali, condizioni che permettono di cogliere ogni opportunità di ripartenza dell’economia.

L’assemblea ritiene che la rinuncia a un accordo già raggiunto equivarrebbe da parte di Rcs a sostenere che il sacrificio economico richiesto non è necessario ai fini dei conti aziendali.

Votato all’unanimità

L’assemblea dei giornalisti dei Periodici Rcs

L'articolo Comunicato sindacale sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Italia, riaprono i siti Unesco: un’occasione per i primi weekend tra storia e bellezza

Sono 1121 i siti nel mondo dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ad aprile 2020, a causa dell’emergenza sanitaria globale, 119 Paesi su 167 hanno chiuso i loro monumenti, il 72 per cento del patrimonio totale. Ma adesso l’Italia, che vanta il record di 55 meraviglie d’arte e natura, riapre. Parchi archeologici, ville, palazzi, basiliche, affreschi grandiosi e mosaici.

Una ripartenza graduale e parziale, con misure e controlli per la sicurezza, tra mascherine e ingressi contingentati, prenotazione necessaria, percorsi obbligati, ma che invoglia comunque a riscoprire i nostri tesori più preziosi, e non lontani da casa. Dal Piemonte alla Campania, ecco alcuni siti Unesco di nuovo visitabili.

SCOPRI NELLA GALLERY QUI SOTTO I SITI UNESCO ITALIANI

Siti Unesco Piemonte: le Residenze Reali

Da Palazzo Madama alla Reggia di Venaria, dai Musei Reali alla Palazzina di Caccia di Stupinigi: a Torino e dintorni riaprono le Residenze Sabaude, circuito di castelli, sontuose dimore e giardini, testimonianze della vita di corte e del potere di Casa Savoia, dal 1997 nella lista dell’Unesco.

In piazza Castello a Torino, ingressi contingentati a Palazzo Madama, dove è stata prorogata fino al 20 luglio la grande mostra dedicata ad Andrea Mantegna Rivivere l’antico, costruire il moderno che racconta l’opera del maestro rinascimentale dagli esordi a Padova al ruolo di artista di corte dei Gonzaga di Mantova (info: palazzomadamatorino.it).

Con l’apertura, il 2 giugno, dei Musei Reali sono tornati visitabili il Palazzo Reale con l’Armeria, la Cappella della Sindone, il primo piano della Galleria Sabauda e il Museo di Antichità (info: museireali.beniculturali.it/palazzo-reale).

Arte contemporanea al Castello di Rivoli

Aperta anche la Palazzina Stupinigi, la residenza per le feste e la caccia progettata da Filippo Juvarra per i Savoia, tra i complessi settecenteschi europei più spettacolari, dove, per ora, resta chiuso il parco.

A pochi chilometri da Torino, si può tornare al Castello di Rivoli, museo d’arte contemporanea in una roccaforte militare dell’XI secolo, proprietà dei Savoia dal 1247, dove ha riaperto anche la Collezione Cerruti, nuovo polo del museo, e sono state prorogate le mostre. Da quella dedicata alla collezione di arte contemporanea cinese di Uli Sigg a Giorgio Morandi. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti, dall’installazione di James Richards, Alms for the Birds, alla personale dell’artista svizzera Claudia Comte (info: castellodirivoli.org).

La Reggia di Venaria, capolavoro barocco alle porte di Torino. Courtesy Venaria Reale

Il barocco a Venaria Reale

I magnifici giardini, la Reggia, il Castello della Mandria e in più la mostra Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680 – 1750, allestita nella Citroniera Juvarriana fino al 20 settembre: prenotando, si può visitare il grandioso complesso La Venaria Reale, capolavoro dell’architettura e del paesaggio del Sei e Settecento, con un palazzo di 80mila metri quadri e 50 ettari di verde (info e pronotazioni: lavenaria.it).

Bisognerà aspettare, invece, i primi di luglio per la riapertura dei castelli di Moncalieri e di Agliè, tra le Residenze Sabaude Patrimonio Unesco.

Siti Unesco Lombardia: l’Ultima Cena di Leonardo e arte rupestre

A Milano si può tornare a visitare (in pochissimi alla volta) il Cenacolo. E in provincia di Brescia ha riaperto il primo sito italiano a entrare, nel 1979, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco: la Valle Camonica.

Con i suoi otto parchi archeologici, un museo diffuso all’aperto di segni e incisioni rupestri, tra i più estesi al mondo. Ingresso con obbligo di mascherina, accessi contingentati, segnaletica per garantire il distanziamento tra le misure per la visita in sicurezza. A breve si potrà acquistare online un nuovo biglietto unico per accedere a tutti i parchi del sito (info: vallecamonicaunesco.it).

Gli affreschi della Camera dei Giganti a Palazzo Te. Tra i gioielli rinascimentali di Mantova. Foto palazzote.it

Aperti i tesori di Mantova

Con Sabbioneta, è un bene Unesco dal 2008. Mantova, la città gioiello dei Gonzaga, ha riaperto timidamente ai turisti. Dieci persone alla volta ogni dieci minuti: così si entra nella Camera degli Sposi, il capolavoro assoluto di Andrea Mantegna nel Castello di San Giorgio, di nuovo visitabile (su prenotazione) come gli altri nuclei del Palazzo Ducale di Mantova, gli ambienti di Corte Vecchia e Corte Nuova e il Museo Archeologico Nazionale, con gli “Amanti di Valdaro”, i due scheletri del Neolitico trovati abbracciati (info: mantovaducale.beniculturali.it).

Sempre a Mantova, si torna ad torna ad ammirare la Camera dei Giganti, la più famosa e spettacolare delle stanze di Palazzo Te, progettato e affrescato da Giulio Romano per i Gonzaga nel XVI secolo. Qui, in questa prima fase, l’ingresso è consentito a un numero massimo di 8 persone ogni 20 minuti, (info: palazzote.it).

Siti Unesco Liguria: i Palazzi dei Rolli di Genova

Quest’anno i Rolli Days si sono svolti online. Ma dai primi di giugno ha riaperto Palazzo Bianco, uno dei 42 palazzi nobiliari di Genova tutelati dall’Unesco e museo di Via Garibaldi, la Strada Nuova, simbolo della ricchezza artistica della città. Ad accogliere i visitatori (massimo 15 per volta), un nuovo percorso dedicato alla storia del collezionismo genovese con capolavori come La Cuoca di Bernardo Strozzi o l’Ecce Homo di Caravaggio.

Dal 13 giugno riapre (in parte) al pubblico anche Palazzo Reale, altra dimora aristocratica genovese, dal 2006 Patrimonio mondiale (info: palazzideirolli.it).

Splendidi mosaici al Mausoleo di Galla Placidia, tra gli 8 monumenti Unesco di Ravenna. Foto iStock

Siti Unesco Emilia Romagna: a Ferrara torna a splendere Palazzo Schifanoia

Città del Rinascimento tutelata dall’Unesco, Ferrara ritrova uno dei suoi gioielli: Palazzo Schifanoia. Che il 2 giugno, dopo il terremoto del 2012, i restauri architettonici e l’emergenza Covid-19, ha riaperto finalmente i battenti. Dell’antica delizia estense si possono visitare le tre stanze principali: il Salone dei Mesi, con il magnifico ciclo di affreschi dei pittori della scuola ferrarese del Quattrocento, tra cui Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, la Sala delle Virtù e la Sala delle Imprese.

Altro luogo simbolo di Ferrara, il Castello Estense accoglie di nuovo i visitatori con la mostra Gaetano Previati, tra simbolismo e futurismo, che avrebbe dovuto concludersi il 7 giugno ma è stata prorogata fino al 27 dicembre (info: castelloestense.it). E in città c’è anche Banksy con una grande esposizione a Palazzo dei Diamanti.

I mosaici di Ravenna

Architettura paleocristiana e mosaici: Ravenna ha riaperto i suoi monumenti Unesco. Dal Mausoleo di Teodorico alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, dalla Basilica di San Vitale, con lo splendido mosaico del corteo di Giustiniano e Teodora, al Mausoleo di Galla Placidia, con la volta blu cobalto.

Si può di nuovo salire sulla Torre di Pisa, in piazza dei Miracoli. Foto iStock

Siti Unesco Toscana: il centro storico di Firenze e la Torre di Pisa

A Pisa si può salire sulla Torre. E sono tornati visitabili tutti i monumenti di piazza dei Miracoli, patrimonio del mondo (Cattedrale, Battistero, Camposanto e Museo dell’Opera).

Nel centro storico di Firenze, altro bene dell’Umanità, hanno riaperto ai visitatori (con prenotazione) la Cattedrale, il Battistero, il Campanile di Giotto e il Museo dell’Opera del Duomo. E se per la cupola del Brunelleschi, che nel 2020 compie 600 anni, bisogna aspettare il 18 giugno, gli Uffizi sono ripartiti. E ora la visita, tra ingressi ridotti e distanze di sicurezza, si svolge senza folla davanti ai capolavori (info: uffizi.it).

Siti Unesco Lazio: Roma, ville e giardini

Prima il Colosseo, poi il Pantheon e, dal 13 giugno, le Terme di Caracalla. A Roma monumenti e musei riaprono giorno per giorno. Il centro storico della Capitale è il sito Unesco più famoso del Lazio, ma basta allontanarsi pochi chilometri dalla città per ritrovare, a Tivoli, altri due gioielli: Villa Adriana e Villa d’Este.

La prima, edificata nel II secolo d.c., è considerata il prototipo delle ville imperiali dell’antica Roma, la seconda, commissionata da Ippolito d’Este in età rinascimentale, è un esempio unico di giardino all’italiana, una vera meraviglia con scenografiche fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua.

Villa Adriana, a Tivoli, tra i patrimoni Unesco del Lazio. Foto iStock.

Siti Unesco Campania: la Reggia di Caserta e Pompei

Raggiungibile in giornata da Napoli, la Reggia di Caserta, la residenza reale più grande d’Europa progettata da Vanvitelli, protetta dall’Unesco, ha aperto il suo parco e il Giardino Inglese. Per gli Appartamenti Reali bisogna aspettare il 17 giugno. Tra le misure di sicurezza è stata introdotta la prenotazione online obbligatoria (su reggiadicaserta.beniculturali.it).

Stessa modalità per Pompei, uscito dal lockdown il 26 maggio, con cautela. Si procede per fasi: dal 9 giugno, si può passeggiare nella storia scegliendo tra due due itinerari unidirezionali, accessibili dagli ingressi di Porta Marina e Piazza Anfiteatro. Aprono anche le domus e ci sono novità come la Domus della Nave Europa, che per la prima volta mostra il suo vigneto ripristinato (info: pompeiisites.org).

La Reggia di Caserta. Foto iStock
Leggi anche
Leggi anche

 

L'articolo Italia, riaprono i siti Unesco: un’occasione per i primi weekend tra storia e bellezza sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Il Portogallo è il primo Paese europeo con il marchio “Safe Travels”, per la sicurezza dei viaggi

Il World Travel & Tourism Council ha lanciato il marchio “Safe Travels”, per segnalare le destinazioni turistiche che rispettano i protocolli di salute e igiene per il contenimento del contagio da Covid-19. E il primo Paese europeo a conquistarlo è il Portogallo. Un’indicazione  utile per i viaggiatori, che in questa nuova stagione turistica ricercano prima di tutto la sicurezza.

Il riconoscimento “Safe Travels” verrà assegnato a quelle mete che costruiranno la loro proposta ricettiva seguendo i protocolli che contraddistinguono i viaggi in sicurezza, aiutando ad accrescere la fiducia dei turisti, soprattutto in questa prima fase di riapertura delle frontiere europee.

Safe Travels: come si ottiene il marchio

Per accedere al marchio “Safe Travels”, il World Travel & Tourism Council ha stilato una serie di protocolli a cui attenersi, sulla base delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le indicazioni, che riguardano trasporti, strutture ricettive e servizi turistici in generale, verranno aggiornate man mano che saranno disponibili nuove informazioni sul Covid-19.

Nel frattempo costituiscono un’utile raccolta di linee guida a cui attenersi per costruire una destinazione che faccia sentire al sicuro i viaggiatori.

Il Portogallo, forte anche di dati sulla diffusione del Coronavirus abbastanza contenuti (35mila i casi confermati, poco meno di 1500 i decessi) se paragonati al resto dell’Europa del Sud, è riuscito a mettersi rapidamente al passo con i protocolli di sicurezza.

SCOPRI ANCHE Le 20 spiagge da sogno del Portogallo

Portogallo: lunghe spiagge e sicurezza

In particolare, per la stagione estiva alle porte, il Portogallo può contare sulle lunghissime spiagge della zona dell’Alentejo, una delle regioni meno colpite dal Covid in tutta Europa.

Qui si trova la spiaggia di Comporta che è stata classificata tra le più sicure per il 2020 da European Best Destinations.

“Questo riconoscimento del World Travel & Tourism Council premia lo sforzo che è stato fatto da parte di tutti”, afferma il Segretario di Stato per il Turismo portoghese Rita Marques. “La migliore destinazione del mondo è da intendersi come la più sicura del mondo.”

LEGGI ANCHE: Viaggi in Europa: dove possono andare gli italiani, Paese per Paese

L'articolo Il Portogallo è il primo Paese europeo con il marchio “Safe Travels”, per la sicurezza dei viaggi sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Curon, Netflix: trama, trailer e cast della nuova serie tv ambientata sul Lago di Resia

Curon debutta su Netflix. La nuova serie tv italiana, prodotta da Indiana Production, è dal 10 giugno disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. Ambientata principalmente a Curon Venosta, sul Lago di Resia, in Alto Adige, che nel racconto ha un ruolo chiave, è un “supernatural drama”, cioè uno dei pochi prodotti italiani, sulla piattaforma del colosso dello streaming, a misurarsi con il genere dark-fantasy  (la prima è stata Luna Nera, con scarso successo).

Di cosa parla Curon, Netflix: trama

I protagonisti della serie tv sono i gemelli Mauro e Daria, che giungono in Val Venosta a seguito della madre Anna, originaria di Curon. Diventata ragazza madre a 17 anni, Anna è una donna in fuga dal dolore, che vuole ricostruirsi una vita lontana dall’ex marito. Cerca rifugio proprio nel suo paese natale: non sa, però, che quello è il posto peggiore in cui fuggire dagli incubi.

Si troverà così a fare i conti con un padre, Thomas, che non vede da troppo tempo, un uomo burbero e solitario che vive nel suo albergo senza stelle con un lupo selvaggio che non riesce ad addomesticare. “Qui non ci potete stare”, dice accogliendo figlia e nipoti. E forse gli abitanti di Curon sono della stessa opinione. Gli antichi rancori nelle piccole cittadine sono duri a morire e si scopre che la comunità, ancora arrabbiata con i Raina sin dai tempi della costruzione della diga, è ostile nei confronti dei nuovi arrivati.

Mauro e Daria si lottano per ambientarsi in un paese che nemmeno la madre riconosce come casa. Arrivano da Milano e per loro è già un grosso cambiamento da affrontare. Tanto più che Anna scompare misteriosamente e i due adolescenti si troveranno a indagare in una cittadina che si scopre tutt’altro che idilliaca. Emergeranno segreti di famiglia, trame nascoste. E capiranno che si può anche scappare dal proprio passato, ma non da sé stessi.

Curon Netflix
Mauro e Daria, i due fratelli protagonisti di Curon, Netflix

La serie tv Curon su Netflix è un racconto a tinte fosche che mescola elementi horror con il romanzo di formazione. È infatti anche un viaggio alla ricerca del proprio “io”, quella parte di sé che ogni personaggio cerca di nascondere, ma che inevitabilmente emergerà. Un percorso in cui non tutto è come sembra: anche sotto la superficie di quello che conosciamo si nascondono inquietanti misteri. In questo senso, la particolarità del Lago di Resia, con il campanile che spunta dalle acque, il paese sommerso sotto la superficie e quello nuovo che si specchia sopra, ben si presta alla metafora del doppio, della ricerca dell’identità.

Dove è ambientata la serie tv Curon, su Netflix

Le riprese di Curon si sono svolte principalmente in Alto Adige lo scorso inverno nell’arco di tre mesi. In particolare, la troupe ha allestito il set a Bolzano, soprattutto in Val Venosta tra Curon e Malles, ma anche sul Lago di Caldaro e a San Felice.

locandina serie tv curon netflix
La locandina della serie tv Curon, su Netflix

“Per noi è stato molto importante girare nei luoghi reali dove la storia è ambientata, non solo per raccontare nel miglior modo possibile il lago e la sua mitologia, ma anche per trasmettere un senso di verità al viaggio fisico ed emozionale dei nostri protagonisti nella meravigliosa location di Curon” ha affermato Fabio Mollo, regista dietro la macchina da presa di Curon (ha diretto gli episodi 1-4), insieme a Lyda Patitucci (che ha diretto gli episodi 5,6,7).

“In Curon, i personaggi, come ciascuno di noi, per crescere si trovano a fare delle scelte, a percorrere alcune strade piuttosto che altre” sottolinea la Patitucci. “Nella nostra serie questa lotta interna viene esternalizzata: l’immaginazione, le paure, le ansie sono messe “fisicamente” in scena. Tutto questo all’interno di una cornice unica come quella delle Alpi, dove la natura e la storia dei luoghi raccontati diventano un altro protagonista della vicenda, influenzando quella dei personaggi”.

LEGGI ANCHE: Cosa vedere a Curon Venosta e la storia del Lago di Resia, dove è stata ambientata la serie tv

I personaggi e il cast di Curon, Netflix

Daria, adolescente irrequieta e arrabbiata con il mondo (e soprattutto con la madre), è interpretata da Margherita Morchio. Federico Russo, già noto per una parte ne I Cesaroni, veste invece i panni del fratello Mauro: più sensibile e fragile – la sordità gli ha insegnato sin da piccolo il significato della sofferenza e dell’esclusione -, gira sempre con un drone costruito con le sue mani.

La madre Anna è interpretata da Valeria Bilello, volto noto del cinema italiano, già nel cast di Il papà di Giovanna, di Pupi Avati; di Happy Family, di Gabriele Salvatores; e di Pazze di me, di Fausto Brizzi. Il padre Thomas è invece Luca Lionello, che ha recitato del Diavolo in corpo, di Marco Bellocchio e La passione di Cristo, di Mel Gibson.

Alessandro Tedeschi veste i panni di Albert, guardia forestale e primo amore di Anna. Sua moglie Klara, insegnante alla scuola di Curon, è invece Anna Ferzetti.

La giovane e popolare Micki, che fa amicizia con Daria, è interpretata da Juju Di Domenico. Giulio, grande amico di Davide, è Giulio Brizzi. Chiude l’elenco dei personaggi principali Luca Castellano, in Lukas, giovane ragazzo segretamente innamorato di Micki, e con una vita che sta andando letteralmente a pezzi.

curon netflix cast: anna è Valeria Bilello
Anna (Valeria Bilello) è uno dei personaggi principali di Curon, Netflix

Due registi dietro la macchina da presa di Curon: Fabio Mollo, che ha diretto gli episodi 1-4 e Lyda Patitucci (episodi dal 5 al 7). La scrittura è affidata a Ezio Abbate come head writer insieme agli autori Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano.

Curon, Netflix: la colonna sonora

In Curon la colonna sonora sottolina le atmosfere cupe e rarefatte del telefilm. E si compone di suoni-drone, musiche d’atmosfera, firme internazionali. C’è il contributo dei temi originali di Giorgio Giampà e la consulenza musicale di Rocco Centrella. La musica di genere riesce a integrarsi abilmente anche con firme d’eccezione, tra cui Childish Gambino, Fischerspooner, Lorn, Max Richter, Trentmoller, Swans – per citarne alcuni – e con il coinvolgimento di artisti italiani come Teho Teardo, MYSS KETA e Luca Longobardi.

Curon, il trailer ufficiale di Netflix

Se siete curiosi di avere un assaggio della nuova serie tv, ecco il trailer di Curon, disponibile su YouTube di Netflix Italia.

 

Leggi anche

L'articolo Curon, Netflix: trama, trailer e cast della nuova serie tv ambientata sul Lago di Resia sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Sardegna: lunedì l’incontro regione compagnie di traghetti

Il presidente della regione Sardegna, Christian Solinas ha spostato a lunedì prossimo l’incontro con le cinque compagnie marittime che operano i collegamenti fra il continente e l’isola. Il nodo da sciogliere è l’incremento dei prezzi delle corse in traghetto. Un incremento che potrebbe danneggiare la stagione turistica della Sardegna, già cin parte compromessa, come del [...]→ Leggi alla Fonte

Ciampino riprende le attività dal 16 giugno. Primo vettore Wizzair

Dal 16 giugno riprenderanno i voli di linea dall’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino, interrotti lo scorso 14 marzo a causa delle molteplici cancellazioni dei collegamenti da e per l’Italia, per effetto dell’emergenza Covid-19. Il primo vettore a riattivare i collegamenti da martedì prossimo sarà Wizzair, con alcuni voli settimanali per la Romania, la Moldavia e [...]→ Leggi alla Fonte

Gruppo Fs: orario estivo per far ripartire l’Italia. Ecco la nuova App

Rilanciare il turismo nazionale – nel pieno rispetto delle norme per il distanziamento delle persone e con la continua igienizzazione dei treni – insieme a una forte spinta alla digitalizzazione grazie alla nuova App Trenitalia. Sono questi i principali obiettivi dell’orario estivo di Trenitalia (Gruppo Fs Italiane) al via da domenica 14 giugno, con tante [...]→ Leggi alla Fonte