Gli italiani si stanno aprendo al settore degli affitti brevi

Il settore degli affitti brevi in Italia torna a respirare grazie agli italiani (seguiti da tedeschi e francesi), che scelgono i centri di montagna o le ville al mare e nella campagna italiana per le vacanze estive. Rispetto all’hotel, l’affitto breve, se gestito da operatori professionali, che garantiscono anche le procedure di sanificazione, rende il [...]→ Leggi alla Fonte

Gli italiani si stanno aprendo al settore degli affitti brevi

Il settore degli affitti brevi in Italia torna a respirare grazie agli italiani (seguiti da tedeschi e francesi), che scelgono i centri di montagna o le ville al mare e nella campagna italiana per le vacanze estive. Rispetto all’hotel, l’affitto breve, se gestito da operatori professionali, che garantiscono anche le procedure di sanificazione, rende il [...]→ Leggi alla Fonte

Walsh (Iag): «Non abbiamo risorse per pagare gli aerei ordinati a Boeing»

Il ceo di Iag Willie Walsh ha ammesso in un’intervista all’emittente britannica LBC che British Airways sarà ridimensionata fino al 2024 per adattarsi alle nuove circostanze causate dalla crisi del coronavirus. Ha anche ammesso che la compagnia aerea non ha soldi per pagare gli aerei ordinati da Boeing. Il produttore americano avrebbe consegnato aerei per un valore [...]→ Leggi alla Fonte

Confindustria Alberghi: bene il progetto di rilancio di Colao

Il piano Colao, presentato ieri al Governo, riconosce la rilevanza del settore ed il contributo che turismo ed industria alberghiera possono dare al rilancio dell’Italia. Una funzione strategica che insieme ad arte e cultura costituisce il dna del Paese.   Essere presenti tra i sei ambiti fondamentali per il rilancio è un segnale positivo e [...]→ Leggi alla Fonte

Alpe Cimbra: 100 Km dei Forti, si lavora per una nuova data in autunno

Le aperture fra le regioni sono foriere del ritorno prepotente della voglia di pedalare lungo i tracciati della leggendaria 100 km dei Forti dell’Alpe Cimbra. La gara, prevista inizialmente nei giorni 12, 13 e 14 giugno, era stata rinviata a data da destinarsi, ma fanno sapere dall’Alpe Cimbra, di essere in attesa del benestare dalla Federazione [...]→ Leggi alla Fonte

Advunite e Aidit Campania ricevute da De Luca e Matera

Oggi Advunite – Aidit Campania rappresentata dal suo presidente Cesare Foà e da alcuni associati, Savio Panico, Mario Cozzi e Gianluca Albano, è stata ricevuta dal presidente De Luca e dall’assessore Matera.  «Una vittoria importante che però, purtroppo, resta un episodio – dichiara Foà –  sottolineando con dispiacere che altre associazioni sembrano restie a collaborare, quasi più [...]→ Leggi alla Fonte

Viaggi in tempo di Covid: la mappa in tempo reale con regole e divieti per i voli nel mondo

Non c’è tregua in questo 2020 segnato dalla pandemia da Covid-19. I contagi tornano a salire anche in Italia e nel resto d’Europa. Tanti Paesi hanno chiuso le frontiere, altri prevedono un periodo di quarantena al momento dell’ingresso. È stato introdotto l’obbligo di fare il tampone al rientro da alcuni Paesi, persino all’interno dell’Unione Europea. La situazione è in continua evoluzione e prima di partire è bene accertarsi sulle normative vigenti. Quali viaggi possiamo fare in questo momento? Dove possiamo andare? Dove non è consentito? Quali voli nel mondo sono attivi e quali sono stati soppressi? A causa della pandemia Covid-19, le regole e le normative cambiano di giorno in giorno.

Ogni Paese, infatti, adotta i propri provvedimenti ed è davvero difficile avere una panoramica su quali confini sono stati nel frattempo aperti e in quali stati non è ancora possibile entrare.

Voli nel mondo: uno strumento prezioso per organizzare i viaggi

Un aiuto autorevole e prezioso per i viaggiatori arriva dalla mappa creata dalla IATA, l’associazione internazionale che raggruppa tutte le principali compagnie aeree del mondo, in collaborazione con Timatic. Questa guida interattiva riepiloga tutti i regolamenti di viaggio internazionali, relativi alla crisi da Coronavirus (SARS-CoV-2) ed alle relative restrizioni. Basta cliccare sul Paese di proprio interesse per visualizzare tutte le informazioni dettagliate e ufficiali, che vengono costantemente aggiornate.

LEGGI ANCHE: Vacanze in Italia: dove andare, regione per regione

Voli all’estero: un esempio di come funziona la mappa

Prendiamo l’Italia, ad esempio. Cliccando sullo Stivale, si apre una scheda dove sono indicate le normative vigenti che, ad esempio, vietano l’ingresso da alcuni Paesi (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia) o che pongono limitazioni varie od obbligo di certificazioni sanitarie.

LEGGI ANCHE: Dubbi su dove si può viaggiare e cosa fare al rientro in Italia: il questionario online della Farnesina

Viaggi nel mondo: la legenda della mappa

Ogni Paese è contrassegnato da un colore, a seconda della severità dei suoi regolamenti. Le suddivisioni relative all’accesso alle nazioni sono quattro: “totalmente ristretto”; “parzialmente ristretto”; “nessuna normativa relativa al Coronavirus (Covid-19)” e “ultimi aggiornamenti sono attualmente in fase di revisione”. L’Italia è elencata come Paese dove l’accesso è al momento “parzialmente ristretto”.

QUI TROVATE IL LINK ALLA MAPPA

LEGGI ANCHE: Re-open EU, la mappa interattiva per viaggiare in Europa in sicurezza

Leggi anche

L'articolo Viaggi in tempo di Covid: la mappa in tempo reale con regole e divieti per i voli nel mondo sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Lago di Resia, Curon Venosta: la vera storia del campanile sommerso e cosa visitare nei dintorni

Il Lago di Resia, a Curon Venosta, in Alto Adige, è un luogo unico. Situato nelle vicinanze del Passo Resia, è il bacino d’acqua più grande della provincia di Bolzano nord-occidentale, ma è anche una meta ricca di storia, leggende e meraviglie della natura. Che incuriosiscono e affascinano ogni visitatore, in ogni stagione.

Quest’anno, si prepara a vivere una nuova stagione da protagonista, grazie all’uscita su Netflix della nuova serie tv Curon, girata proprio da queste parti. E c’è chi già scommette in un boom del turismo. Scopriamo allora cosa vedere al lago di Resia e dintorni durante una vacanza in Val Venosta.

Lago di Resia, storia e leggenda del campanile sommerso

Se sullo schermo il Lago di Resia è rappresentato come sinistro e poco accogliente. Ma una volta arrivati davanti al suo iconico campanile nel lago, simbolo di Curon Venosta e della Val Venosta, ci si accorge che la realtà è ben diversa. Questo questo è invece un luogo quasi fiabesco. La costruzione spicca solitaria poco lontana dalle rive, nello specchio d’acqua chiara del lago di Resia, lungo 6,6 chilometri e largo uno. Intorno, fanno da cornice le montagne della Vallelunga, una delle valli più selvagge e incontaminate dell’arco alpino, i comuni di Resia e Curon Venosta e i borghi Casone e Spin. Eppure dietro tanta bellezza si nasconde un passato doloroso.

Il campanile nel lago di Resia immortalato in Curon, serie tv Netflix

La storia del Lago di Resia risale infatti agli anni Cinquanta, a quando, cinque anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, furono completati i lavori di una grande diga per la produzione dell’energia idroelettrica che unì due dei tre bacini naturali del Passo Resia: il Lago di Resia e di Curon, il mezzano. Il Lago di San Valentino alla Muta, più a sud, è rimasto invece nel suo stato originario. L’acqua inghiottì per sempre il vecchio paese di Curon Venosta e parte del comune di Resia, che oggi riposano a 22 metri di profondità. E gli abitanti furono costretti ad abbandonare tutto, case, masi, campi e strade, nonostante le proteste. Emigrarono poco lontano, costruendo la nuova Curon Venosta e una nuova vita.

A ricordare il triste passato e i paesi sommersi rimangono solo i ricordi degli anziani e, appunto, il campanile della Chiesa romanica di Santa Caterina d’Alessandria, risalente al 1357, l’unico sopravvissuto all’esplosione che demolì circa 160 edifici.

La leggenda narra che, nelle notti d’inverno, quando il lago ghiaccia e il campanile si può addirittura raggiungere a piedi, si sentano ancora suonare le campane (che però furono rimosse il 18 luglio 1959, prima della creazione del bacino artificiale).

Lago di San Valentino alla Muta
Il Lago di San Valentino alla Muta, nel comune di Curon, circondato dai monti dell’Ortler (istock)

LEGGI ANCHE: Viaggiare con le serie tv: le migliori da vedere su Netflix, Amazon Video e Now Tv

Curon Venosta, cosa visitare in paese

Curon Venosta (Graun im Vinschgau in tedesco) è oggi un comune di circa 2.450 abitanti al confine con l’Austria e la Svizzera. E il lago con il campanile in mezzo una popolare destinazione turistica. Da visitare, in paese il locale Museo Alta Val Venosta, che racconta la storia di Curon e Resia attraverso foto storiche e oggetti di vita contadina. D’estate, tra luglio e fine settembre, propone anche visite guidate.

Escursioni dal Lago di Resia

La località è anche al centro dell’area vacanze del Passo Resia (che comprende anche i comuni di San Valentino alla Muta e Resia), dove si viene alla ricerca di una montagna autentica, poco affollata. Campanile a parte, infatti, questo è uno dei luoghi più belli delle Alpi Orientali. Perfetto per le vacanze attive. In estate l’area offre diverse opportunità di praticare sport outdoor.

Qui si pedala sulla Ciclabile dell’Adige, nata sull’antica via Claudia Augusta, che dal Lago di Resia arriva a Merano, passando per Burgusio, l’Abbazia benedettina di Monte Maria, la più alta d’Europa, i borghi di Malles e Glorenza, con il castello medievale, e il paese del marmo di Lasa. O si va a piedi lungo il percorso ad anello che dalla chiesetta di Sant’Anna di Curon sale verso Salg, si collega alla forestale che porta al maso maso Klopair, e ridiscende ad Arlund.

montagne intorno al lago di Resia Val Venosta
Il Lago di Resia è circondato dalle montagne. Scenario perfetto per passeggiate e trekking panoramici (ph. istock)

Diversi sono poi sentieri per escursioni nella natura, da vivere nelle laterali e meno frequentate Valle Roia e Vallelunga. Dove si può anche salire in quota, tra le vette, a 2.265 metri, per guardare le stelle all’osservatorio astronomico presso il rifugio Maseben. Per gli escursionisti più esperti, invece, c’è l’Alta Via Venosta, che va dalla sorgente dell’Adige al Passo Resia. Mentre per una passeggiata con vista si preferisce la strada panoramica da Malga San Valentino a Belpiano.

GUARDA ANCHE: Il video di Curon e il Lago di Resia nel teaser di Netflix

Se si rimane sul lago, invece, impossibile sottrarsi al richiamo degli sport acquatici. Essendo sempre esposto al vento, il lago di Resia è popolare tra gli appassionati di vela e kitesurf, che qui trovano anche diverse scuole. Appassionanti anche le gite in canoa e kayak con bella vista sulle montagne del gruppo dell’Ortles. Mentre i pescatori possono scegliere tra il lago di Resia, per le trote, e il piccolo lago di S. Valentino, più adatto per la pesca dei lavarelli. Per entrambi, però, è necessaria la licenza e il permesso di pesca giornaliero (info dettagliate qui).

si va a vela sul lago di resia, curon venosta
A vela sul Lago di Resia, Curon Venosta (ph. istock)

LEGGI ANCHE: Canoa e kayak, come iniziare: guida per principianti

Giro del lago di Resia

Uno dei più popolari eventi sportivi dell’estate a Curon Venosta è il Giro del Lago di Resia (Reschenseelauf in tedesco), una corsa intorno allo specchio d’acqua. Il percorso di 15,3 chilometri, su strade asfaltate e sterrate, richiama ogni anno atleti occasionali e professionisti. Altre gare sono previste per gli amanti del nordic walking, per handbiker e bambini. Chiude la non competitiva “corsa just for fun”.

L’appuntamento è confermato anche per quest’anno: il Giro del Lago di Resia “Special Edition” si disputerà infatti il 18 luglio 2020, nel rispetto delle nuove norme sanitarie di prevenzione da Coronavirus.

LEGGI ANCHE: Fabbriche di Careggine, il borgo fantasma che riemergerà dal lago nel 2021

Il lago di Resia in inverno, ghiacciato
Dei turisti camminano sulle acque del Lago di Resia ghiacciato in inverno (istock)

Il Lago di Resia in inverno

Curon nuova si è e negli anni trasformata in un centro per il turismo invernale, grazie anche al comprensori sciistico di Belpiano e Malga S. Valentino, che insieme a quelli di Watles, Solda all’Ortles, Trafoi all’Ortles e Nauders in Austria, fa parte della Skiarena Due Paesi. Ci si dedica allo sci di fondo all’altipiano dei Laghi Passo Resia, lungo la pista delle Tre Nazioni, che arriva fino a Nauders in Austria, e il tracciato di 15 chilometri della Palla Bianca a Vallelunga, nella natura incontaminata.

Sul lago di Resia, ghiacciato in inverno, si pratica lo snowkite e la vela sulle acque ghiacciate, un’esperienza indimenticabile. Così come il pattinaggio in questo scenario magico.

LEGGI ANCHE: Alto Adige in Autunno, dalla Valle di Casies al lago di Braies

Lago di Resia, come arrivare

Se ci si sposta in auto, per arrivare al Lago di Resia da Merano bisogna seguire le indicazioni per il Passo Resia, lungo la SS38. Arrivati a Oris, proseguire sulla SS40 fino a destinazione (tempo di percorrenza stimato, circa, 1 ora e mezza). Allo stesso modo, se si arriva da Trento, bisogna percorrere la A22 del Brennero, fino all’uscita Bolzano Sud, quindi da Merano continuare sulla SS38 e quindi sulla SS40. Qui il link per impostare il percorso su Google maps.

Chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici, può prendere il treno. La Ferrovia della Val Venosta collega Merano a Malles. Da qui si prosegue verso il Lago di Resia sul bus che dalla stazione di Malles arriva a Resia e Curon Venosta (gli orari treno e bus sono su sii.bz.it).

Curon: il campanile in mezzo al lago di Resia dall'alto
Vista aerea del campanile di Curon, che sorge dalle acque del Lago di Resia (istock)

LEGGI ANCHE: Curon, trama e trailer della nuova serie tv Netflix

Webcam e meteo sul Passo Resia

Per godere, anche da casa, della bella vista sul gruppo dell’Ortles-Cevedale e delle Alpi dell’Ötztal, qui trovate la webcam puntata su varie località del Passo Resia e sul lago. Per organizzare il viaggio e rimanere aggiornati sul meteo al Lago di Resia, ma anche per trovare le informazioni turistiche su ristoranti e alloggi, il sito di riferimento è venosta.net.

Leggi anche

L'articolo Lago di Resia, Curon Venosta: la vera storia del campanile sommerso e cosa visitare nei dintorni sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Estate 2020 e Coronavirus: come e dove fare vacanze sicure in Friuli Venezia Giulia

Attento a mantenere alto lo standard della sua offerta, il Friuli Venezia Giulia è pronto ad accogliere i turisti dell’estate 2020 garantendo tutte le misure di sicurezza per far fronte all’emergenza Covid-19. Dalle prenotazioni online di spiagge, musei e rifugi, alle iniziative solidali per il personale sanitario che ha affrontato in prima linea la pandemia e per le famiglie più in difficoltà, ecco i punti-chiave da conoscere per le vostre vacanze friulane.

Quali sono le misure di sicurezza sulle spiagge del Friuli Venezia Giulia?

Spiagge attrezzate. Per accedere agli stabilimenti balneari è necessaria la prenotazione online. A breve sarà pronto il portale unico con tutte le singole spiagge della regione – da Lignano Sabbiadoro a Grado fino a Trieste e Muggia – con i riferimenti per prenotare nelle diverse località.

Nel frattempo, per prenotare l’ombrellone e i lettini a Grado, è già attivo il servizio E-Beach. Per accedere bisogna registrarsi scrivendo a beachshop@gradoit.it o chiamando il numero 0431/899220. Una volta effettuata la registrazione, con il numero del badge personale e quello degli eventuali familiari, si può procedere alla prenotazione scegliendo il luogo, le date e le attrezzature (cabina, ombrellone, ecc).

Anche Lignano Sabbiadoro ha attivato il servizio di prenotazione online nei suoi 39 stabilimenti balneari, che è stato reso più flessibile: prevede infatti la possibilità di annullare o modificare la prenotazione fino a 7 giorni dall’arrivo e, in caso di cancellazione a causa di fattori legati al coronavirus, la restituzione di saldi e acconti in denaro oppure in forma di voucher maggiorato del 10% da utilizzare entro il 2021.

Oltre ad assicurare uno spazio superiore ai 10 mq richiesti dalla normativa, in spiaggia si possono identificare percorsi obbligati a senso unico in entrata e uscita dagli stabilimenti per gestire al meglio i flussi ed evitare assembramenti. Tutto il personale è munito di dispositivi di sicurezza e la sanificazione degli spazi comuni è garantita più volte al giorno.

Spiagge libere. Nelle spiagge libere sono stati indicati i punti in cui è possibile sistemare il proprio ombrellone per un massimo di cinque persone (esclusi i minori di 12 anni insieme ai genitori); la distanza tra lettini e sdraio, deve essere di almeno 1,5 m se non si fa parte dello stesso nucleo famigliare.

Vacanze in Friuli Venezia Giulia

Quali misure anti Covid-19 si trovano sulle montagne friulane?

Sia sulle Alpi Carniche e Giulie sia sulle Dolomiti friulane, se si rispetta la distanza di almeno un metro all’aperto, è possibile non indossare la mascherina.

Tutti i rifugi sono aperti ma è obbligatoria la prenotazione, sia per il pernottamento sia per la ristorazione che sarà preferibilmente servita all’aperto, al tavolo, per evitare assembramenti.

Nelle aree esterne dedicate al pranzo al sacco, è previsto l’accesso limitato per assicurare distanze adeguate (non applicata ai nuclei famigliari e conviventi).

Anche i parchi hanno riaperto. In particolare, nel Parco delle Dolomiti Friulane l’accesso avviene tramite i centri visita dove vengono date tutte le informazioni utili per fare escursioni in libertà e sicurezza.

Per le visite guidate, invece, è previsto un numero limitato di visitatori (da 12 a 15 persone) ed è richiesta la prenotazione online.

Quali garanzie di sicurezza applicano i musei friulani?

Per tutte le mostre e i musei è consentito l’acquisto del biglietto d’ingresso al momento, ma è consigliabile prenotare online poiché gli accessi sono comunque contingentati.

La mostra dedicata ad Escher, al Salone degli Incanti di Trieste, è stata prolungata fino al 19 luglio con ingressi limitati. Sempre a Trieste è possibile tornare a visitare due gioielli della città: il Castello di Miramare che celebra la riapertura con la nuova mostra Focus on dedicata al megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo e il Museo Revoltella, dove accesso e uscita sono ben distinti per evitare incroci tra flussi di persone e il percorso di visita è indicato da un’apposita segnaletica.

A Udine, invece, riaprono i Musei del Castello con giorni e orari ridotti (giovedì dalle 15 alle 18, venerdì e sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 18) e ingressi limitati a un massimo di 12 persone ogni mezz’ora; all’interno, la mostra dedicata ai “250 anni di Giambattista Tiepolo”, ospitata nel Museo friulano della Fotografia, riapre al pubblico con prenotazione obbligatoria (tel. 0432 1272591).

Ad Aquileia, il Museo archeologico nazionale è stato ripensato con un percorso di visita che garantisce le distanze di sicurezza. Qui è richiesta la prenotazione online poiché gli ingressi sono stati limitati a 4/5 persone ogni 15 minuti.

A Cividale del Friuli sono riaperte le visite del MAN-Museo archeologico nazionale che ha adottato specifiche norme igienico sanitarie e la prenotazione degli ingressi.

Esistono iniziative solidali per l’estate 2020?

Due le iniziative solidali studiate per questa particolare estate 2020: la prima è In GRADO di essere con voi, rivolta a tutti gli operatori sanitari per ringraziarli del loro lavoro che li ha visti in prima linea nella lotta al Covid-19.

Dal 1° giugno al 30 settembre 2020, spiagge, hotel e campeggi, negozi e ristoranti di Grado riservano loro sconti e agevolazioni per soggiorni, basta esibire il tesserino di lavoro.

La seconda iniziativa è la visita guidata sospesa: le persone più in difficoltà o le famiglie numerose che lo segnalano, possono acquistare una tra le proposte organizzate da PromoTurismoFVG scontata del 50 per cento. L’idea è appena partita e, per il momento, riguarda le visite che si svolgono nei siti Unesco di Aquileia e a Cividale del Friuli.

Friuli Venezia Giulia: cosa vedere e cosa fare

L'articolo Estate 2020 e Coronavirus: come e dove fare vacanze sicure in Friuli Venezia Giulia sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Estate 2020 in Toscana: come e dove fare vacanze sicure

Benessere, natura, relax e la scoperta del patrimonio più nascosto della regione: la Toscana si fa trovare pronta all’appuntamento dell’estate 2020, offrendo bellezze artistiche e riorganizzandosi in base alle nuove necessità di sicurezza in chiave anti Covid-19, senza rinunciare al turismo internazionale

È possibile visitare le città d’arte toscane in sicurezza?

Pisa e Firenze non si sono arrese e appena è stato possibile hanno riaperto al pubblico i loro monumenti: musei, palazzi, gallerie e chiese, il tutto all’insegna della massima sicurezza.

I monumenti di Piazza del Duomo, a Firenze, dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore al Museo Opera del Duomo al Campanile di Giotto sono accessibili solo con la prenotazione, per consentire ingressi contingentati.

Per dare maggiori garanzie l’Opera Santa Maria del Fiore fornisce a tutti i visitatori un piccolo dispositivo di distanziamento sociale che, indossato, segnala quando la distanza minima consentita viene superata.

La Cupola del Brunelleschi si può prenotare a partire dal 19 giugno 2020. Obbligatoria la prenotazione anche a Santa Croce, sempre a Firenze. Sul sito ufficiale è possibile scaricare un nuova App con contenuti che aiutano a scoprire lo storico complesso.

Alle Gallerie degli Uffizi la mascherina è obbligatoria, anche al Giardino di Boboli, e i gruppi non possono superare le dieci persone.

Piazza dei Miracoli a Pisa è aperta, con tutti i suoi monumenti, nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Sulla Torre di Pisa, il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente è passato da 40 a 15, ecco perché è fondamentale prenotare tramite il sito ufficiale Opera della Primaziale Pisana.

Sulla scala elicoidale della Torre sono stati installati dei sensori di sicurezza che emettono un segnale in caso di superamento delle distanze fra i visitatori.

Quali sono le misure anti Covid-19 sulle spiagge toscane?

Spiagge attrezzate. Rispetto alle linee nazionali condivise, la Regione Toscana ha aumentato la frequenza di sanificazione dei bagni comuni: vengono puliti almeno due volte al giorno e, in caso di occupazione di più del 70 per cento degli ombrelloni, almeno tre volte al giorno.

Spiagge libere. Ogni Comune gestisce in autonomia le spiagge libere: sempre meglio quindi, una volta scelta la località, controllare il sito di riferimento comunale. In ogni caso, gli ombrelloni privati vanno sistemati ad almeno quattro metri uno dall’altro, consigliata poi una distanza di sicurezza fra le persone di un metro e 80 cm, anche in mare.

Avendo a disposizione un vasto arenile, la prenotazione non è necessaria: cartelli all’ingresso delle spiagge ricordano al turista le regole d’accesso mentre vigili urbani e forze dell’ordine garantiscono il rispetto delle regole con controlli periodici.

Un caso a parte è Marina di Castagneto Carducci, nel livornese, dove il Comune ha deciso di contrassegnare con pali i punti dove posizionare gli ombrelloni privati. Durante tutti i weekend estivi sono presenti steward per dare assistenza ai bagnanti.

Vacanze in Toscana: cosa visitare e dove andare

Quali garanzie di sicurezza trovo sui traghetti per le isole toscane?

Le compagnie di navigazione per le isole toscane, (Moby, Toremar, Blu Navy, Corsica Ferries e Margiglio) seguono protocolli di sicurezza molto simili fra loro: tempi di imbarco e sbarco più lenti per permettere i controlli e il distanziamento fra i passeggeri, poltrone contrassegnate e riduzione del numero di accesso alle sale, bar e servizi ristorazione nel rispetto dei protocolli, nonché la sanificazione totale prima di ogni imbarco.

In più, sulle linee di competenza della Onorato Armatori (Toremar, Moby e Tirrenia), si trova a bordo un care manager che si occupa di ogni esigenza dei passeggeri.

È possibile fare enoturismo in sicurezza?

Da Montepulciano a Montalcino, dalle Vie del Chianti alla Costa degli Etruschi, la maggior parte delle cantine ha riaperto in sicurezza: l’importante è prenotare per tempo per dare modo ai gestori di organizzare le visite.

Sul sito dell’associazione Movimento Turismo del Vino Toscana si trova un pratico motore di ricerca che permette di individuare solo le strutture riaperte e in regola con le normative: una volta scelta la zona della Toscana e la cantina preferite, la scheda fornisce tutti i dati utili alla prenotazione.

I complessi termali della regione Toscana sono sicuri?

Per gli amanti del benessere e per chi vuole prendersi cura di sé, sono molti i complessi termali della regione che sono tornati operativi: a Bagno Vignoni, frazione di San Quirico d’Orcia (Siena), famosa per la ‘Piazza delle Sorgenti’, sono ben otto i metri quadrati a disposizione di ogni ospite nelle piscine dello storico Hotel termale Posta Marcucci, contro i quattro stabiliti dalla normativa.

Alle terme libere all’aperto ‘Fosso Bianco’ di Bagni San Filippo (Siena), le forze dell’ordine sono incaricate di vigilare sugli accessi: gli ingressi sono a numero chiuso per non sovraffollare le vasche. Grazie ai 13mila metri quadrati a disposizione, l’accesso contemporaneo è permesso a ben 125 persone alla volta.

Il Parco Terme di Saturnia, riaperto dall’11 giugno 2020, ha messo a punto un team dedicato alla sicurezza anti Covid-19.

Qui, dove gli ingressi sono stati ridotti del 50 per cento, i lettini sono posizionati a 5 metri di distanza uno dall’altro.

Toscana: cosa visitare e dove andare

L'articolo Estate 2020 in Toscana: come e dove fare vacanze sicure sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte