La cassa integrazione non arriva o arriva in grave ritardo

Ci stanno arrivando molte segnalazioni, non solo da associazioni, ma anche da agenzie di viaggio, che la Cassa integrazione ancora non è arrivata. Eppure sono passati tre mesi. Forse qualcosa in più. La questione è complessa per cui uno deve cercare di andare con i piedi di piombo. Diciamo, facendo un ampio giro di chiamate, [...]→ Leggi alla Fonte

I travagli, le prospettive le strategie del gruppo Lufthansa

La perdita netta del gruppo Lufthansa nel primo trimestre è stata di 2,1 miliardi di euro e prevede una lenta ripresa che porterà a una ”  profonda ristrutturazione  “. Prevede di gestire il 40% della capacità inizialmente prevista a settembre e anche entro il 2023 la sua flotta dovrebbe contare 100 aerei in meno rispetto a prima della crisi. I risultati finanziari [...]→ Leggi alla Fonte

Associazione dei low cost: Il governo aiuti tutte le compagnie non una sola

L’associazione che riunisce i principali low cost avanza pretese. Vediamole.  Estendere la possibilità di accedere al Fondo di ristoro per il trasporto aereo a tutti i vettori con licenza europea stabiliti in Italia e il pieno riconoscimento della validità dei contratti aziendali già stipulati dai vettori aerei con le organizzazioni sindacali più rappresentative.    Ecco [...]→ Leggi alla Fonte

Arabba: con l’apertura di rifugi e impianti “hike & bike”, l’outdoor per tutti (I)

Ad Arabba, dal 13 giugno (e fino al 27 settembre) apriranno gli impianti che consentiranno di salire in quota per godersi la splendida estate sulle montagne. Vediamo cosa propone il novero delle esperienze estive nella valle Fodoma! Dalle semplici escursioni panoramiche alle più impegnative arrampicate: le Dolomiti offrono percorsi di ogni livello e difficoltà, adatti [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair: 500 rotte per l’Italia dal primo luglio

Ryanair riprenderà i collegamenti con l’Italia dal 21 giugno, incrementando il numero di rotte e la loro frequenza a partire dal 1° luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020.   Mentre l’Italia si preparara per la ripresa dei viaggi nazionali ed internazionali a partire dal 3 giugno, Ryanair invita i viaggiatori a cominciare a [...]→ Leggi alla Fonte

Piscine spettacolari: questa è la più fotografata del mondo

Una piscina da sogno, spettacolare. Che presto tornerà ad accogliere i bagnanti. Siamo in Australia, più precisamente all’estremità meridionale di Bondi Beach, la spiaggia forse più famosa (e frequentata) del Paese, a circa 10 chilometri ad est dal centro di Sydney. In questa ampia distesa di sabbia, direttamente a sfioro con l’oceano, c’è Bondi Icebergs, inaugurata oltre 100 anni fa. La parola bondi nel linguaggio aborigeno significa “suono di onde che si infrangono”. Una descrizione perfetta, soprattutto quando il mare tutto intorno è agitato. Secondo Swim the World, Bondi Icebergs è la piscina più fotografata al mondo.

Piscine da sogno, in stile olimpionico

Questa piscina in stile olimpionico è squadrata, ha le corsie come una qualsiasi piscina d’allenamento. Tutti possono fare il bagno o una nuotata in sicurezza, senza temere l’arrivo di uno squalo. Al momento è ancora chiusa ma, Coronavirus permettendo, Bondi Icebergs tornerà presto ad accogliere i visitatori. La struttura è aperta al pubblico tutto l’anno. Il prezzo del biglietto (per gli adulti) è di 9 dollari; per i bambini con meno di 12 anni e per i senior l’entrata costa 6 dollari.

Tutti possono fare il bagno o una nuotata in sicurezza. (ph: iStock)

Durante la visita, gli ospiti possono anche intravedere i membri del Bondi Iceberg Swimclub, un club di nuoto formato da un gruppo di bagnini nel lontano 1929. In oltre 90 anni di attività è diventato uno storico punto di ritrovo, molto amato anche dai social. “Il Club si è guadagnato la reputazione di uno dei più famosi club invernali di nuoto in Australia, ma non avremmo potuto immaginare di arrivare dove siamo oggi senza il supporto dei nostri soci e frequentatori”.

Come si arriva

Esistono linee di autobus che collegano Bondi Beach al centro di Sydney in circa 30 minuti. I treni collegano il centro città a Bondi Junction, che dista 10 minuti di autobus o taxi dalla spiaggia. Bondi Beach è anche una delle tante fermate del Big Bus Sydney Tour, un autobus turistico che permette di salire e scendere a piacimento nei vari punti di interesse.

Info: icebergs.com.au

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Cosa cambia dal 3 giugno e cosa si può fare: spostamenti tra regioni, viaggi all’estero, trasporti

Con il 3 giugno inizia per l’Italia la Fase 3, quella del progressivo (e cauto) ritorno verso la normalità. E di una possibile ripartenza per il settore turistico, in vista dell’inizio dell’estate. Ma cosa cambia davvero dal 3 giugno? Cosa si può fare e dove si può andare? Dopo la graduale riapertura di ristoranti ed esercizi commerciali, finalmente è arrivato anche il tanto annunciato via libera agli spostamenti tra regioni. Ma non solo: dal 3 giugno riaprono le frontiere, i cittadini dell’Unione Europea, dell’area Schengen e della Gran Bretagna potranno venire nel nostro Paese senza obbligo di quarantena. Dal 15 giugno si apre ai Paesi extra europei.

Cosa cambia dal 3 giugno: cosa si può fare e dove si può andare

Dagli spostamenti tra regioni e tra Paesi europei, fino ai viaggi in auto, treno e aereo. Le domande, dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni di apertura, restano ancora tante. Abbiamo cercato di dare qualche risposta su cosa si può fare dal 3 giugno e su come si può viaggiare in sicurezza. Nel rispetto delle regole e secondo quanto previsto dal nuovo aggiornamento del Dpcm.

Cosa cambia dal 3 giugno: spostamenti tra regioni e autocertificazioni

A partire dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti tra regioni per qualsiasi motivo. Non servono autocertificazioni né ragioni di comprovata necessità. Finalmente, dunque, si potrà andare al mare o in montagna, raggiungere le seconde case o prenotare qualche giorno di vacanza al di fuori dei propri confini regionali.

Gli spostamenti tra regioni potranno comunque essere limitati in futuro, ma solo con provvedimenti del governo centrale, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale eventualmente considerate a rischio epidemiologico.

Quali divieti rimangono validi

Rimane l’obbligo del distanziamento sociale (almeno un metro; 2 in caso di attività fisica), proibiti gli assembramenti. I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura corporea maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante, rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali.

Le protezioni individuali (mascherine) sono obbligatorie quando ci si trova in mezzo a tante persone o al chiuso. In alcune regioni però rimane l’obbligo di portarle anche all’aperto: Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Campania. Perché infatti quelle sopra elencate sono le linee guida generali, mentre non mancano condizioni e norme particolari imposte dalle regioni ai propri cittadini e a chi varca i confini. Ecco quello che sappiamo al momento.

Cosa si può fare dal 3 giugno in Sicilia

Anche la Sicilia, dopo qualche titubanza, si uniforma alle direttive nazionali e apre agli spostamenti tra regioni. Ci saranno però alcune misure specifiche da adottare per chi si reca sull’isola, che saranno contenute nel progetto “SiciliaSiCura“. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha parlato della necessità di verificare “la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare” e della necessità di verificare “la tracciabilità della presenza del turista”.

Cosa si può fare dal 3 giugno in Puglia: l’autocertificazione per gli spostamenti

Simili le regole per gli spostamenti da e per la Puglia. Anche nella Regione governata da Michele Emiliano cade l’obbligo di quarantena e si aprono i confini regionali, ma chi arriva sul territorio ha l’obbligo di autosegnalarsi attraverso uno specifico modulo, dichiarando il luogo di provenienza e conservando per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

Cosa si può fare dal 3 giugno in Lazio: la quarantena in caso di febbre

Con una specifica ordinanza la Regione Lazio chiarisce ulteriormente l’obbligo di non mettersi in viaggio e di non varcare i confini regionali in caso di febbre. “Il passeggero residente in regioni diverse dal Lazio che, allo sbarco, presenta temperatura maggiore di 37,5°C”, si legge nell’ordinanza, dovrà contattare “il numero unico regionale dedicato 800.118.800”, che eventualmente attiverà le necessarie procedure mediche e il tampone diagnostico. Fino all’esito del test, “la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio”.

Cosa si può fare dal 3 giugno in Sardegna: la riapertura è graduale

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha emanato un’ordinanza che dispone una graduale riapertura dei collegamenti da e con l’isola.

I voli dagli Aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia riprenderanno a decorrere dal 3 giugno 2020 in continuità territoriale verso Roma Fiumicino e Milano. I collegamenti aerei con i restanti aeroporti nazionali riprenderanno a partire dal 13 giugno 2020 e dal 25 giugno 2020, fatta salva la verifica dell’andamento della curva epidemiologica, ripartiranno i collegamenti aerei con tutti gli aeroporti internazionali.

Per quanto riguarda il trasporto marittimo, fino al 12 giugno saranno permessi solo i trasporti in continuità territoriale. Dal 13 giugno ripartiranno i collegamenti marittimi nazionali e dal 25 giugno anche quelli internazionali.

Tutti coloro che arrivano sull’isola sono tenuti a registrarsi prima dell’imbarco utilizzando l’apposito modello in via telematica, e all’arrivo dovranno presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d’imbarco e ad un documento d’identità in corso di validità. All’arrivo inoltre i turisti saranno tenuti a sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea e, nel caso di febbre, verranno attivate le dovute procedure sanitarie.

Come si viaggia in auto dal 3 giugno: in quanti si può viaggiare e come ci si deve sedere

La novità è anche quella per cui si può utilizzare un’unica automobile anche se non si è conviventi.

L’importante è che, nel caso questo succeda, il guidatore sia l’unico seduto nella parte anteriore della vettura, mentre potranno viaggiare un massimo di due passeggeri per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

Nessuno di questi limiti, ovviamente, si applica nel caso in cui l’automobile sia utilizzata solo da persone conviventi.

Dal 3 giugno riaprono le spiagge: come si andrà al mare?

Il Governo apre alle attività degli stabilimenti balneari, ma le regole per lo svolgimento delle attività saranno dettate dalle singole Regioni, che dovranno garantire il mantenimento della sicurezza. Anche nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro.

Per un approfonondimento sulle norme che regolano l’accesso alle spiagge potete leggere anche l’articolo dedicato alle spiagge.

3 giugno, aeroporti aperti: come si torna a volare

Riparte anche il traporto aereo, con la richiesta ai gestori, agli operatori e ai passeggeri di osservare alcune misure di sicurezza.

All’interno degli aeroporti e nei percorsi fino ai gate saranno mantenuti separati i flussi di utenti in entrata e uscita, con termoscanner per i passeggeri in arrivo e in partenza.

Negli aeroporti verranno installati dei dispenser contenenti soluzioni disinfettanti ad uso dei passeggeri e, per limitare i contatti fisici, verrà incentivata la vendita di biglietti con sistemi telematici.

Inoltre, anche a bordo degli aeromobili, vige l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e i passeggeri dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina.

Attualmente sono 23 gli aeroporti italiani tornati operativi:

  • Alghero
  • Ancona
  • Bari
  • Bergamo-Orio al Serio
  • Bologna
  • Brindisi
  • Cagliari
  • Catania
  • Firenze-Peretola
  • Genova
  • Lamezia Terme
  • Lampedusa
  • Milano Malpensa
  • Napoli Capodichino
  • Olbia
  • Palermo
  • Pantelleria
  • Pescara
  • Pisa
  • Roma Ciampino
  • Roma Fiumicino
  • Torino
  • Venezia Tessera

Traghetti e trasporto marittimo

Anche in questo caso le misure di sicurezza sono simili a quelle adottate per il trasporto aereo: limitazione dei contatti fra personale e passeggeri, mantenimento delle distanze di sicurezza, fornitura di gel igienizzanti, obbligo per i passeggeri di indossare le mascherine.

Fino al 14 giugno, alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera è consentito l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta inoperosa.

Dal 3 giugno le nuove regole per chi viaggia in treno

Nei treni verranno applicati degli appositi marker sui sedili non utilizzabili, in modo da garantire le distanze tra i passeggeri.

Il distanziamento a bordo sarà assicurato attraverso un meccanismo di prenotazione a “scacchiera”, e ai passeggeri verrà imposto l’obbligo di indossare la mascherina.

In tutte le stazioni dell’Alta Velocità vengono introdotti ingressi dedicati ai passeggeri dei treni di AV e degli Intercity per effettuare la misurazione della temperatura corporea prima di salire (in caso di temperatura superiore ai 37,5 non sarà consentito l’accesso).

Il biglietto dei treni a lunga percorrenza sarà inoltre nominativo, al fine di identificare tutti i passeggeri e gestire eventuali casi di presenza a bordo di sospetti o conclamati casi di positività al virus.

Per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori, data la capienza limitata dei treni, Trenitalia ha fatto sapere di aver potenziato la sua flotta, con un aumento delle corse nazionali e regionali in tutto il Paese. 80 le Frecce attuali (6 in più a quelle annunciate fino a ieri), 48 gli Intercity (diventeranno 90 in vista dell’estate) e 4653 le corse regionali in circolazione in tutta Italia per la Fase 3.

Anche Italo potenzia la sua offerta per i viaggiatori, triplicando il numero di viaggi giornalieri da 8 a 24 (16 sulla Roma-Milano, con alcune corse che proseguono su Torino, Napoli e Salerno, 6 sulla linea Roma-Venezia, con 4 corse prolungate su Napoli e 2 sulla Roma-Bolzano) e annunciando un ulteriore potenziamento a partire dal 14 giugno, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, che prevede il raggiungimento di nuove destinazioni, come la Calabria o il Cilento.

Riaprono parchi, giardini pubblici e aree giochi: ecco come si accede

Con l’arrivo delle belle giornate e dopo due mesi di lockdown, anche solo una giornata all’aperto può dare la parvenza di essere un po’ in ferie.

Nessun problema per chi vuole stare un po’ all’aria aperta con l’erba sotto i piedi: l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici continua a essere consentito, condizionato al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

In questi giorni, inoltre, inizia a essere consentito anche l’accesso dei minori alle aree gioco all’interno dei parchi, sempre nel rispetto delle linee guida e con l’accompagnamento di una persona adulta che vigili sulla situazione.

Funivie e impianti di risalita

Se il Trentino Alto Adige aveva già anticipato di qualche giorno, dal 3 giugno c’è il via libera in tutta Italia per la riapertura di impianti di risalita, funivie e ovovie, sempre nel rispetto del distanzamento sociale. Un ulteriore importante passo per la ripresa del turismo escursionistico di montagna.

Viaggi all’estero: Paesi dell’Unione Europea e dello spazio Schengen

A partire dal 3 giugno, l’Italia ha consentito liberi spostamenti verso verso gli stati membri dell’Unione Europea e dello spazio Shengen, in particolare:

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Liechtenstein
  • Norvegia
  • Svizzera

All’elenco si aggiungono questi Stati:

  • Regno Unito
  • Irlanda del Nord
  • Andorra
  • Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino
  • Stato della Città del Vaticano

Questo non significa che gli italiani possono accedere a questi Paesi senza condizioni. Sono diversi infatti quelli che impongono ai nostri concittadini divieti, restrizioni e periodi di quarantena. Meglio verificare la situazione prima di mettersi in viaggio.

Per sapere come si comportano gli altri Paesi europei nei confronti dei turisti provenienti dall’Italia, vi rimandiamo all’articolo dedicato.

LEGGI ANCHE: Viaggi in Europa: dove possono andare gli italiani, Paese per Paese

Le persone che invece arrivano in Italia dai Paesi sopra elenecati non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario. A meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno. Ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

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Giappone, riaprono i parchi giochi (ma sulle montagne russe sarà vietato urlare)

Sono le regine dei parchi divertimento e nel mondo ce ne sono di altissime, velocissime e spaventose: le montagne russe. Ora, immaginate questa scena: vi trovate su un ottovolante da brividi, pronti per essere lanciati a testa in giù a oltre 100 chilometri orari, ma non potete urlare. Proprio così: è vietato! Certo, sembra assurdo ma è quello che hanno introdotto nei parchi divertimento in Giappone, appena riaperti dopo l’emergenza da coronavirus. Come riferisce tra gli altri la CNN, l’associazione dei parchi tematici del Giappone orientale e occidentale – composta da oltre 30 operatori, tra cui Tokyo Disneyland, DisneySea e Universal Studios Japan – ha emanato una serie di linee guida per garantire la sicurezza sia degli ospiti che del personale. Oltre all’obbligo di indossare la mascherina, sulle montagne russe ai visitatori viene richiesto di “non urlare e gridare”. Un invito senz’altro difficile da mettere in pratica, poiché i viaggi sulle montagne russe tendono a suscitare urla involontarie di terrore, gioia e sorpresa. Tuttavia, è per la sicurezza, per evitare che le particelle di saliva si diffondano nell’aria e aumentino così la possibilità di contagio.

Giappone, riaprono i parchi giochi (ma è vietato urlare)

Tra le altre misure (meno particolari) adottate dai parchi divertimenti in Giappone: una maggiore igienizzazione delle attrazioni, controlli regolari della temperatura corporea e distanziamento sociale. In situazioni in cui l’uso delle mascherine risulta difficile per alcuni dipendenti a causa della natura delle varie mansioni, viene consigliato loro di tenere almeno un metro di distanza dal pubblico. Inoltre, viene raccomandato di non conversare troppo con i vicini. 

Uno dei parchi più frequentati: il Fuji-QHighland, ai piedi del monte Fuji. (ph: Fuji-QHighland)

I numeri della pandemia in Giappone

Il 25 maggio, il paese del Sol Levante ha revocato lo stato di emergenza nazionale per il coronavirus riaprendo gradualmente la terza economia mondiale dopo il rallentamento dei contagi. Rispetto alle aree più colpite in Europa, Stati Uniti, Russia e Brasile, il Giappone ha registrato in questi mesi poco più di 16.580 casi e 830 morti.

E in Italia? Gardaland riapre il 13 giugno

Dal 13 giugno il parco divertimenti Gardaland tornerà ad accogliere i suoi ospiti. Una settimana dopo, dal 20 giugno, tocca a Mirabilandia, Ravenna. E il 19 giugno aprirà anche MagicLand, a Valmontone, in provincia di Roma. Insomma, dopo il lockdown, i parchi tematici nel nostro Paese sono pronti a ripartire. A Gardaland si entrerà solo ed esclusivamente su prenotazione. Il parco sul lago di Garda ha elaborato un protocollo che rispetta le indicazioni di INAIL e Regione Veneto accogliendo i suggerimenti forniti dall’Associazione Internazionale dei Parchi Divertimento (IAAPA).

Il famoso Blue Tornado di Gardaland (ph: Gardaland)

In pratica, verrà limitato il numero di visitatori giornalieri per garantire una superficie di 30 metri quadrati per ognuno. Mascherine e guanti saranno obbligatori, ci sarà la misurazione della temperatura corporea all’ingresso di ospiti e staff e le attrazioni al chiuso, per il momento, saranno off limits. 

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Viaggia con Carlo, “Su&Giù per lo stivale” con le nuove proposte per ripartire

L’operatore ligure Viaggia con Carlo riparte dall’Italia, dalle sue montagne e dai suoi mari, per scoprire o rivivere le bellezze nostrane più autentiche. Le nuove proposte Su&Giù per lo Stivale comprendono una gamma di itinerari differenti per tutti i gusti. Per gli audaci alpinisti sono state rivisitate le proposte classiche del Monte Bianco, ed arricchita [...]→ Leggi alla Fonte