L’hotel & tourism forum torna in formato virtuale il prossimo 15 giugno

“La crisi sanitaria ci ha imposto di ripensare l’albergo. Ora gli investitori ci chiedono di spiegare come ci stiamo muovendo a livello italiano. Lo faremo trattando i vari aspetti del cambiamento: dall’hardware all’impiantistica, dalla tecnologia alla progettazione. La maggiore ricerca di privacy impatterà sulle scelte, mentre le soluzioni ricettive miste potrebbero assistere a un incremento [...]→ Leggi alla Fonte

Ana, la ripartenza passa dall’Europa. Aumentano i voli dal 16 giugno

Ana continua a monitorare attentamente la diffusione dell’epidemia di Covid-19, per rispondere alle variazioni della domanda di voli aerei, e modifica di conseguenza il suo operativo in tutto il mondo. Dal 16 al 30 giugno 2020 subiranno modifiche un totale di 2.335 voli che operano su 71 diverse rotte. Per quel che riguarda l’Europa aumentano [...]→ Leggi alla Fonte

Trenitalia: un Frecciarossa da Torino fino a Reggio Calabria

Da ieri Trenitalia colma una delle sue più macroscopie lacune e lancia il Frecciarossa fino a Reggio Calabria con partenza da Torino, senza cambi intermedi. Come dicevamo, da ieri, sono disponibili nei sistemi di vendita di Trenitalia i biglietti. Inoltre, per collegare anche la Sicilia alle città servite dall’Alta velocità, insieme al biglietto delle Frecce [...]→ Leggi alla Fonte

Alitalia: niente intesa transatlantica con Delta e Air France-Klm

Alitalia è ufficialmente fuori dalle intese transatlantiche che aveva sottoscritto con Delta e Air France-Klm.  A riportarlo è il Corriere della Sera che ha trovato riscontro della notizia attraverso un portavoce di Delta. La compagnia Usa ha confermato che d’ora in poi Alitalia  continuerà a collaborare con le compagnie, ma attraverso il codeshare e non [...]→ Leggi alla Fonte

Wizz Air: “Piena ripresa nell’arco di un solo anno”

“Contiamo di ripristinare circa l’80% del nostro operativo entro fine anno e di ritornare a volare pienamente – ai livelli pre-Covid-19  con un relativo ritorno di domanda entro giugno 2021”. Wizz Air sbaraglia tutti puntando ad una piena ripresa nell’arco di un anno, contrariamente ai due-tre previsti dal resto del settore. Forte di una posizione [...]→ Leggi alla Fonte

Le grotte di Frasassi riaprono al pubblico, con la sicurezza al primo posto

Hanno riaperto a inizio settimana le Grotte di Frasassi, il complesso ipogeo del quale il consorzio di gestione ha varato le regole per l’ingresso e la fruizione del percorso. E’ un forte segnale di ripartenza, per un turismo di prossimità all’insegna della sicurezza, la riapertura del complesso sotterraneo, il più ammirato ed apprezzato d’Italia. «Siamo [...]→ Leggi alla Fonte

Latam: graduale ripresa dei collegamenti con Europa e America

La più grande compagnia aerea dell’America Latina, Latam Airlines, ha fatto sapere a metà settimana che inizierà una graduale ripresa delle operazioni nei prossimi due mesi, dopo il drastico “grounding” applicato causa le restrizioni dovute alla pandemia ed al crollo della domanda. I dirigenti della compagnia cilena, con sede a Santiago, si aspettano una lenta [...]→ Leggi alla Fonte

Val Pusteria: il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer, una storia di famiglia

Il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer nasce come casa della famiglia Baumgartner. Cinque generazioni sono nate e vissute in questo luogo, dove il rispetto della tradizione è protagonista, al pari della modernità.  L’hotel si trova nel cuore della natura incontaminata della Val Pusteria, a Issengo/Falzes, a pochi metri da un’incantevole pieve austroungarica, di cui la [...]→ Leggi alla Fonte

Val Pusteria: il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer, una storia di famiglia

Il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer nasce come casa della famiglia Baumgartner. Cinque generazioni sono nate e vissute in questo luogo, dove il rispetto della tradizione è protagonista, al pari della modernità.  L’hotel si trova nel cuore della natura incontaminata della Val Pusteria, a Issengo/Falzes, a pochi metri da un’incantevole pieve austroungarica, di cui la [...]→ Leggi alla Fonte

E-bike: come scegliere la bicicletta elettrica a pedalata assistita

Quando si parla di e-bike, o di bicicletta a pedalata assistita, un buon punto di partenza è sfatare un falso mito. Questa moderna bici non è un parente stretto dei motorini. Al contrario, stiamo parlando di bicicletta a tutti gli effetti: due pedali, due ruote (talvolta tre), un manubrio, due freni e l’obbligo di pedalare. Dunque di fare fatica. Ecco svelata l’anima dell’e-bike, il mezzo che stringe un’alleanza tra il biker – che pedala – e un motorino elettrico, che assiste il ciclista restituendo un’assistenza modulabile in funzione del livello selezionato tramite un pratico computerino di bordo.

Anche in Italia l’e-bike è un vero fenomeno in espansione continua. Tanto che nel 2019 nel Belpaese sono state vendute ben 195 mila bici a pedalata assistita (+13% rispetto al 2018; dati Confindustria Ancma – Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori). Basti pensare che nel 2015 le vendite erano di 56 mila unità per capire meglio il “boom” che sta vivendo questa moderna bicicletta.

Come funziona e come scegliere un’e-bike? Com’è fatta, e quali tipologie esistono? Quanto costa? Domande ricorrenti. Una bici che, apparsa dapprima in montagna e nel mondo dell’off-road, ha rapidamente conquistato terreno nel settore delle biciclette da trekking e turismo, arrivando più di recente ad affermarsi anche tra i “puristi” appassionati di bici da corsa e gravel bike. Scopriamo dunque nel dettaglio le caratteristiche delle e-bike con alcuni consigli pratici per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

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Cos’è una E-bike

La base di partenza di una e-bike è molto simile a quella di una bicicletta tradizionale detta anche “muscolare”. Anche se è utile sgombrare il campo da ogni equivoco: oggi la gran parte delle e-bike è sviluppata, dal foglio bianco alla realizzazione, appositamente per essere una bici assistita, studiando pesi, geometrie e caratteristiche per ottimizzare il risultato finale. Alcuni anni or sono, invece, le prime e-bike erano in buona sostanza delle bici tradizionali ai quali veniva aggiunto il sistema motore-batteria.

Telaio, manubrio, sella, pedali, trasmissione – cambio, deragliatori, corone, pignoni – sono dunque la base di una e-bike. La caratteristica specifica? Essere dotata di un motore elettrico collegato a una batteria (in alcuni casi due batterie). Nel momento in cui il biker pedala e quindi sviluppa forza, il motorino restituisce un’assistenza elettrica che permette di ridurre (anche di molto) la fatica. Soprattutto durante le salite più impegnative. Tramite un apposito computerino di bordo installato sul manubrio è possibile scegliere il livello di assistenza: la scala prevede, in genere, un numero variabile da 3 a 5 livelli (da quello minore a quello maggiore).

In alcuni casi è possibile spegnere del tutto il motore elettrico, operazione non consigliata per il fatto che la bici a pedalata assistita è senza dubbio più pesante di una muscolare, dunque difficile da condurre a motore spento. Alcuni modelli di e-bike montano un sistema elettrico che non necessita la selezione di un livello di assistenza, il quale viene regolato in automatico in funzione della pedalata e della tipologia di percorso (pianeggiante, in salita…).

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Perché scegliere una e-bike

Scegliere una bicicletta è questione di cuore, gusti, portafogli ed esigenze pratiche. Variabili soggettive. Certamente l’e-bike, superato un certo scetticismo diffuso fino a pochi anni or sono (in particolare tra gli appassionati di bici da strada), mostra di possedere diverse caratteristiche allettanti.

Con l’e-bike si riduce la fatica (non si azzera, affatto: questo dipende dalle intenzione di chi la conduce), modulandola in funzione dell’esigenza e del momento. In settimana si può raggiungere il posto di lavoro, anche in estate quando la temperatura sale, con serenità. Nel tempo libero si può programmare un’escursione outdoor per divertimento, sapendo di poter affrontare un numero di chilometri e un determinato dislivello senza troppi problemi.

Tra i vantaggi dell’e-bike la capacità di “accorciare” le distanze tra gruppi o coppie di biker: si pensi alla possibilità di organizzare un’escursione con amici o partner, ciascuno con diversi livelli di allenamento e resistenza fisica, con la certezza di poter raggiungere tutti la destinazione con il sorriso.

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Come si usa una e-bike

Come si guida un’e-bike? Come una qualunque bicicletta. Salendo in sella e pedalando. Per una gestione ottimale della batteria, però, è necessario mantenere una pedalata “fluida” e continua, scegliendo con attenzione i rapporti del cambio. Bisogna infatti evitare di avere, per esempio, un cambio troppo “duro” per il percorso che si sta seguendo, aspettandosi che sia il motorino elettrico a compiere tutta la “fatica”. Operazione sbagliata e che stressa eccessivamente la batteria, riducendone anche di molto la durata.

E-bike: cosa sapere tra motori, batterie e autonomia

L’“anima” dell’e-bike è il sistema elettrico. Il motore è di norma alloggiato nel movimento centrale, a vantaggio di una corretta distribuzione dei pesi, oppure nel mozzo della ruota posteriore.

La batteria nei modelli più moderni è generalmente inglobata nel tubo obliquo del telaio, completamente (o parzialmente) celata da un’apposita carena. Il risultato? La bicicletta appare una tradizionale due ruote. Nei modelli meno recenti e più economici, invece, la batteria può essere più visibile e – specie nelle city bike – alloggiata sul porta-pacchi posteriore. Per legge, in Italia, la velocità massima di una e-bike con motore acceso è di 25 km/h: superata tale soglia, il motore va in stand-by.

Oggi esistono in commercio diverse tipologie di unità motore-batteria firmate da aziende italiane e straniere. Il motore di norma ha una potenza di 250 Watt e coppia massima che può raggiungere i 75-90 Nm e può essere associato a batterie che, partendo da 300 Wh,  raggiungono i 720 Wh.

L’autonomia con un ciclo di ricarica (che avviene tramite la presa domestica da 220 Volt)? Dipende da alcuni fattori: peso del biker, tipologia di percorso (dislivelli) e della pedalata. In ogni caso i sistemi più performanti assicurano 100 e più chilometri (alcune Case dichiarano fino a 220 chilometri).

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Tipologie di e-bike

Esistono e-bike di ogni genere: da città, da corsa, gravel, e-mtb, da trekking, ma anche bici pieghevoli e cargo bike assistite (modelli che possono avere due o tre ruote pensati per trasportare carichi molto pesanti nei centri urbani, oppure un paio di bambini in condizioni di sicurezza tramite appositi seggiolini). Tra i tipi meno diffusi, esistono anche e-fat bike con maxi-copertoni adatti a neve e sabbia.

Quanto pesa una e-bike

I sistemi elettrici più moderni possono pesare poco meno di 3 chilogrammi. In media, però, una e-bike ha un peso decisamente superiore a quello di una bici muscolare.

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Quanto costa? Prezzi di una e-bike

Nonostante l’ampliamento della concorrenza, sia sul fronte della produzione di e-bike nel complesso sia di powertrain motore-batteria, abbia contribuito a una riduzione dei listini, va detto che le e-bike non sono ancora particolarmente economiche. Vale però sottolineare che oggi la forbice di scelta è molto ampia: si può optare per un modello che monta tecnologie più datate, meno bello sul piano estetico (con batteria non integrata nel telaio, per esempio) e meno performante, che si trova sul mercato poco sopra i 1.000 euro indicativamente, oppure per e-bike più recenti e tecnologicamente avanzate, con prezzi che possono superare i 10.000 euro.

In media per acquistare una buona city e-bike possono bastare 1.500 euro; per una e-bike da corsa, gravel, mtb e da trekking in media servono almeno 2.500/3.500 euro. Da 800/900 euro una e-bike pieghevole. Più costose le cargo e-bike. Mentre i modelli al top di gamma dei brand più famosi (in tutte le tipologie citate) partono dagli 8.000 euro.

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