Astoi-Fto: senza modifiche al Decreto, il turismo organizzato morirà

L’Italia è ripartita, ma un settore corposo per volume d’affari e occupati come il Turismo Organizzato non sarà in condizione di riprendere l’attività se il Governo non metterà mano a misure sostanziali. Il Decreto-legge “Rilancio” ha profondamente deluso le aspettative del comparto: non sono state recepite le richieste che in questi mesi sono state sottoposte in tutti [...]→ Leggi alla Fonte

Preferred: 26 le novità nella collezione da inizio anno

Nonostante le difficoltà dell’emergenza sanitaria in corso, non si ferma l’azione del soft brand Preferred Hotels & Resorts che dal 1° gennaio al 30 aprile ha aggiunto ben 26 nuovi indirizzo alla propria collezione a livello globale. La nostra compagnia “si fonda per sua natura sul viaggio e sulla convinzione che, anche nei periodi di grande [...]→ Leggi alla Fonte

DGV Travel ha creato Roma Sanificazioni insieme a Ostia Holiday

DGV travel, dopo aver riorganizzato l’azienda con un cassa integrazione parziale, si è attivata su più fronti: ha gestito le partenze confermate nei mesi passati attraverso tutti gli strumenti in nostro possesso. Sta lavorando per offrire ai viaggiatori, appena il mercato ripartirà, oltre le nostre 21 destinazioni, nuovi paesi sempre nell’ottica dei nostri viaggi esperenziali.  Ha [...]→ Leggi alla Fonte

Confinati in paradiso: storie di velisti bloccati in mare a causa del coronavirus

Bloccati in barca in remoti paradisi tropicali: sembra un sogno e invece può essere un incubo, o quasi. È quello che è accaduto a diversi velisti, in genere coppie, che si sono trovati in giro per il mondo quando è scoppiata la pandemia da Covid-19. E ora sono confinati in remoti porti in quarantena, mentre buona parte del resto del mondo sta ancora vivendo il lockdown.

Il viaggio di una vita

Viaggiare per il mondo in barca a vela è il sogno di molti, non solo degli amanti del mare, della solitudine, dell’avventura. Ogni anno sono circa 10.000 le imbarcazioni, anche di piccole dimensioni, che salpano dai porti di ogni angolo del pianeta per esplorare oceani e terre lontane. Sono famiglie ma anche navigatori solitari: per qualche settimana – addirittura mesi o anni – decidono di staccare da tutto e da tutti e fare il grande salto. Tuttavia, quelli appena trascorsi non sono stati mesi “normali”. E per molti di loro quel “viaggio di una vita” si è trasformato nel confinamento in un limbo, per ora senza termine e senza scadenza.Un incubo, appunto, in formato tropicale.

I Godfreys di Las Vegas, 38 anni, avevano iniziato a pianificare il loro viaggio di cinque anni in barca a vela intorno al mondo mentre erano ancora al college (ph: oddgodfrey)

Gli americani confinati alle Maldive

A inizio marzo, Leslie e Andrew Godfrey, 38 anni, si stavano godendo un viaggio di 1200 km in barca a vela dallo Sri Lanka alle Maldive quando – racconta la CNN – il mondo intorno a loro è cambiato. Non avevano idea di quello che stava succedendo. La coppia di Las Vegas, che naviga per gli oceani da quattro anni e mezzo, non aveva accesso a internet e ha scoperto della pandemia da Covid-19 mentre, attraversando il mar delle Laccadive, stavano per attraccare alle Maldive con la loro “Sonrisa”, una barca a vela Valiant 40. “La nostra procedura per il check-in è stata bruscamente interrotta quando i funzionari sono stati chiamati per una riunione d’emergenza”, scrive Leslie sul suo blog.

“Una volta tornati, ci hanno riferito che le Maldive avevano dichiarato lo stato di emergenza e chiuso i confini”. Tutte le imbarcazioni, tra cui la “Sonrisa”, sono state dirottate verso un’area isolata, vicino ad un atollo disabitato. E due mesi dopo, i Godfrey si trovano ancora lì, in quello stesso luogo, solo in apparenza idilliaco. La coppia, infatti, non ha idea come si evolverà la situazione, per quanto tempo dovranno rimanere, se potranno ripartire e se vale la pena avventurarsi in mare. Alle Maldive, nel frattempo, è arrivata la stagione conosciuta come “Kethi” caratterizzata da forti tempeste monsoniche.

Leslie e Andrew Godfrey sono bloccati su un atollo disabitato alle Maldive (ph: Leslie, Andrew Godfrey)

La coppia irlandese bloccata sul Mar Rosso

Sue Richards, editore di Noonsite, un magazine per gli avventurieri del mare, spiega: “Le piccole imbarcazioni, purtroppo, vengono trattate come le navi da crociera dalla maggior parte dei Paesi”. Anche Susie Harris, 62 anni, e il marito, Kevin, 53 anni, stanno cercando di tornare a casa in Irlanda a bordo della loro barca a vela di 14 metri “Temptress of Down”. Partiti dal Regno Unito nel 2013, hanno attraversato l’Atlantico attraverso i Caraibi e poi il Pacifico, da Panama a Singapore.

Quest’anno, il piano era di dirigersi attraverso l’Oceano Indiano verso il Mar Rosso, il Canale di Suez, il Mediterraneo e infine tornare a casa. Invece sono bloccati in un porto sul Mar Rosso. Dopo aver lasciato Gibuti il 7 marzo scorso, hanno saputo che l’Eritrea, il Sudan e poi l’Egitto – tutti paesi in cui avevano pianificato di fermarsi per fare rifornimento di cibo e carburante e per passare qualche giorno di relax – avevano chiuso i loro confini. “La nostra speranza al momento è che la Grecia ci faccia entrare”.

La stessa sorte, racconta sempre la CNN, è toccata all’australiano David Fair: partito un anno fa dalla Francia, il 26enne si trova a Nuku Hiva, un’isola dell’Oceano Pacifico, da solo, a bordo di “Soma”.

L’australiano David Fair è a Nuku Hiva, da solo, a bordo della sua barca a vela “Soma” (ph: David Fair)

La famiglia isolata in Polinesia

Nathalie e Michael Neve, insieme ai loro figli Naomie, 7 anni, Bastien, 9 anni, e Noah, 11 anni, si trovavano invece già nella Polinesia Francese quando le autorità hanno imposto il lockdown. La famiglia dell’Oregon doveva esplorare le isole nel Pacifico del Sud fino alla fine di aprile, per poi iniziare a navigare verso ovest e terminare il loro “’anno sabbatico“ in Australia a novembre. Ora si trovano bloccati sulla loro imbarcazione “Ubi” di 13 metri: non possono andare a riva e nemmeno nuotare nell’acqua dove sono ancorati. “Al momento abbiamo tre opzioni – hanno detto alla CNN -. Lasciare la barca a Tahiti e volare a casa su costosi voli di rimpatrio (se riusciamo a trovarne uno); cercare di navigare verso le Hawaii e poi tornare in Nord America o spingerci oltre il Pacifico e sperare che un Paese ci faccia entrare”.

Un anno sabbatico in barca a vela: la famiglia Neve è bloccata nella Polinesia francese (ph: Nathalie Neve)

Gli svedesi alle Bahamas

La famiglia svedese-americana dei Trautman (Brian, 43 anni; Karin, 33 anni, e la piccola Sierra) si trova su un atollo disabitato alle Bahamas, proprio mentre sta iniziando la stagione degli uragani. Il piano degli youtuber era quello dirigersi con la loro “Delos” di 16 metri verso Terranova e la Groenlandia e attraverso il passaggio a nord-ovest verso Seattle, completando la circumnavigazione iniziata oltre 10 anni fa. Contrariamente a quanto pianificato, hanno trascorso gli ultimi 80 giorni in un un porto remoto insieme ad altre otto barche. “Non ci sono cure mediche nelle vicinanze, e la spesa richiede tre giorni per essere consegnata da un cargo locale da Nassau”. 

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Autentico Hotels dona 20 “buoni soggiorno” per una iniziativa solidale a sostegno degli eroi del Covid

Autentico Hotels, la community di strutture alberghiere del lusso italiano che raggruppa 16 hotel indipendenti e promuove l’Italia più vera, offrendo esperienze di soggiorno personalizzate legate al territorio, lancia, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale degli Infermieri che si è celebrata il 12 maggio, l’iniziativa solidale che premia e ringrazia il personale sanitario. Se da [...]→ Leggi alla Fonte

Lot riapre i voli domestici a partire dal prossimo 1° giugno

Torna in volo la flotta Lot. Almeno in parte: dal prossimo 1° luglio la compagnia aerea polacca riaprirà infatti i collegamenti nazionali da e per otto scali del Paese: Varsavia-Danzica, fino a tre voli giornalieri; Varsavia per Cracovia, Poznan, Rzeszow, Szczecin, Wrocław e Zielona Gora, fino a due voli giornalieri; Cracovia-Danzica, un volo giornaliero. Il network [...]→ Leggi alla Fonte

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