Allegroitalia Golden Palace lancia “Grand hotel della salute”

Allegroitalia Golden Palace presenta il progetto “Grand hotel della salute” per offrire un alloggio sicuro e confertevole in questo periodo delicato dovuto al Covid-19. L’iniziativa Grand hotel della salute propone un soggiorno felice all’insegna della salute e del benessere in una location nel pieno centro di Torino presso Allegroitalia Golden Palace, hotel cinque stelle con [...]→ Leggi alla Fonte

Il groverno britannico: quarantena di 14 giorni a chi arriva dall’estero (tranne la Francia)

Nuova decisione particolare del governo inglese. L’esecutivo Tories ha comuncato alle compagnie aeree che introdurrà una quarantena di 14 giorni per le persone che arrivano dall’estero, nella speranza di evitare una seconda ondata dell’epidemia di Covid-19, escludendo , però, i francesi saranno esenti (cosa di cui ogni persona di intelligenza media non riesce a capire il motivo). Airlines UK, che rappresenta British Airways, Virgin [...]→ Leggi alla Fonte

Petra, al via nuovi scavi per scoprire il cortile anteriore del Tesoro

L’autorità regionale per lo sviluppo e il turismo di Petra (PDTRA) ha annunciato l’inizio dei nuovi scavi che saranno finanziati dall’autorità stessa in collaborazione con il dipartimento delle antichità, ha dichiarato chief commissioner del PDTRA Suleiman Farajat. Un team archeologico accademico dell’Università Hussein Bin Talal prenderà parte al progetto. Lo scavo contribuirà a scoprire gli [...]→ Leggi alla Fonte

Marina Lalli è il nuovo presidente di Federturismo Confindustria

Marina lalli è il nuovo presidente di Federturismo Confindustria. La designazione della Lalli, già vice presidente vicario di Federturismo e anche vice presidente di Confindustria Bari BAT e di Federterme, dovrà essere formalizzata dall’Assemblea dei soci prevista entro giugno.   «E’ un incarico impegnativo e delicato – dichiara Marina Lalli – che arriva in un [...]→ Leggi alla Fonte

Qatar Airways: 100 mila biglietti agli operatori sanitari

Qatar Airways regalerà 100.000 biglietti gratuiti agli operatori sanitari in prima linea durante l’attuale pandemia, per ringraziarli del loro eroico lavoro di assistenza alle persone colpite dal Covid19.   Mantenendo le operazioni 24/7 negli ultimi mesi, compresa la pianificazione di oltre 100 voli charter, la missione di Qatar Airways di rimpatriare oltre un milione di [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair riparte: il 40% dell’operativo decolla il 1° luglio

Ryanair ripristinerà il 40% del normale operativo coli da mercoledí 1° luglio ripristinerá il 40% del normale operativo voli, qualora le restrizioni sui voli all’interno dell’UE vengano revocate e vengano poste in essere efficaci misure sanitarie negli aeroporti. Ryanair opererá un programma di almeno 1.000 voli giornalieri, ripristinando cosí il 90% del proprio network pre [...]→ Leggi alla Fonte

Il futuro del turismo enogastronomico in Italia dopo il Coronavirus? Sarà green

La trattoria storica, custode delle ricette della nonna, accanto allo chef tristellato. Il vigneto che disegna il paesaggio e il casaro che ti svela un’arte antica. L’acetaia che diventa resort e ristorante country. Il dolce tradizionale per Pasqua o Natale e la creazione gourmand, che quella tradizione sa raccoglierla e innovarla. L’evento food con degustazioni di grido e la sagra di paese. Queste le tante anime del turismo enogastronomico in Italia. Un segmento del mondo Travel che, prima della pandemia del Coronavirus, era in forte crescita. Ma che, forse, con opportune riconversioni e cambi di rotta, potrebbe resistere allo tsunami e diventare persino chiave di rilancio dopo la crisi.

Quale futuro aspetta il turismo enogastronomico in Italia?

«Per quanto riguarda la rilevanza di questo settore prima della pandemia, è indicativo il fatto che il 48% degli italiani ha fatto almeno un viaggio negli ultimi tre anni con questa motivazione, come ho illustrato nel mio Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2020», spiega Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo. L’esperta, anche ambasciatore per l’Italia della World Food Travel Association, ha organizzato, proprio in questo periodo di lockdown, i “Dialoghi sul turismo enogastronomico”, un ciclo di webinar (info su robertagaribaldi.it) che coinvolgono gli operatori turistici e le aziende del settore food & wine, per condividere case study, informazioni, dati e strategie utili alla ripartenza. «Il 75% degli italiani ha fatto questo tipo di viaggi solo in Italia, solo l’8% sia in Italia che all’estero. Questo dato è molto interessante per analizzare l’attuale contesto. Gli italiani hanno interesse a svolgere questi viaggi principalmente nel loro Paese». E da questo elemento, si può tornare a sperare per il futuro del turismo enogastronomico in Italia. Con i dovuti distinguo, però.

Eventi enogastronomici e ristorazione: quale scenario?

«Quello degli eventi enogastronomici sarà il segmento più colpito, ci saranno estreme difficoltà per le aziende organizzatrici. E ci saranno problemi anche per l’importante indotto che questi eventi generano nei territori. Nel 2019 i dati della Federazione Italiana Pubblici Esercizi evidenziano come in Italia, ogni anno, si stimino oltre 42.000 sagre ed eventi, per un totale complessivo di 306.000 giornate di attività e un fatturato diretto che si aggira intorno ai 900 milioni di euro. La stagione estiva è il momento clou, con oltre l’80% delle manifestazioni che si concentra tra i mesi di giugno e settembre», analizza Garibaldi. Ora tutto ciò rischia di essere azzerato.

Anche la ristorazione subisce un duro colpo con pesanti incognite sul futuro. «Per ciò che riguarda i ristoranti di alta gamma, sono maggiori le possibilità di ammortizzare il colpo: hanno già spazi solitamente più ampi e il settore lusso soffre meno in termini di perdita di capacità di spesa. Sentiranno piuttosto la mancanza dei clienti stranieri. Così come, se i confini rimarranno chiusi, soffriranno parecchio le destinazioni enogastronomiche che lavorano moltissimo con i mercati esteri, come le Langhe, il Garda, il Friuli… Speriamo vi possa essere un accordo con gli Stati confinanti nei prossimi mesi (Francia, Austria, Germania, Svizzera) per accogliere almeno i turisti stranieri più vicini».

Gli agriturismi in Italia: le potenzialità del turismo rurale

Occorre far riaprire subito i 24mila agriturismi italiani, situati in zone isolate, dotati spesso di ampi spazi nei locali comuni delle strutture, senza contare il grande vantaggio di offrire una ricettività open air, per garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale. È la richiesta di Coldiretti, che lancia anche un grido di allarme: le stime Ismea per il settore evidenziano, per il 2020, una perdita complessiva di circa 970 milioni di euro, pari al 65% del fatturato.
Ma il turismo green ha ottime potenzialità di ripresa: «Le aree rurali del Belpaese godranno di una rinnovata attrattività, poiché mete di prossimità e caratterizzate da un ricco patrimonio culturale ed enogastronomico. Il “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019” già aveva evidenziato che il questo segmento è soprattutto un turismo interno. Ben il 92% dei turisti enogastronomici italiani si era dichiarato propenso a vivere esperienze a tema cibo, vino, birra, tutto di prossimità», commenta Garibaldi. Le aree rurali, inoltre, hanno una marcia in più, oltre al food in senso stretto: luoghi di grande fascino come vigneti ed uliveti potranno essere valorizzati e divenire location oper air per degustazioni, per attività sportive quali trekking, nordic walking, mountain bike, yoga o attività artistiche. «Un ottimo punto di partenza per ripensare e ampliare l’offerta in modo creativo, non solo nel breve ma anche nel medio-lungo periodo. Tutto ciò unito ad un’accoglienza autentica, fatta dalle persone. E un investimento sulla sostenibilità: i viaggiatori mostreranno una sempre maggiore attenzione a questo elemento, dalla scelta dei prodotti a quella delle mete da visitare».

Il turismo virtuale: esperienze e tutorial

Non solo vendita online di prodotti enogastronomici di qualità, che comunque nel periodo di lockdown ha visto un’impennata e ha dato un po’ di ossigeno alle aziende agricole e a quelle della ristorazione, con il delivery dei piatti degli chef. Il digitale potrà dare una grossa mano anche per gustarsi il mondo attraverso uno schermo: «Nei prossimi mesi sarà sempre più importante offrire occasioni di escapismo, di viaggi virtuali anche per chi non potrà muoversi dalla propria abitazione – sottolinea Garibaldi – Si pensi, a tal proposito, alle degustazioni digitali con tutorial e video-guide per assaggi virtuali, ai QR code che rimandano a contenuti audio e video con la storia del prodotto e dell’azienda per intrattenere il consumatore, alle app di edutainment per divertire educando chi rimane a casa. Tutte proposte già esistenti prima dell’emergenza, ma che sicuramente saranno sempre più popolari in futuro».

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12 maggio, Giornata internazionale dell’Infermiere: per celebrare gli eroi in corsia

Martedì 12 maggio è la Giornata Internazionale dell’Infermiere 2020, una ricorrenza che quest’anno assume un significato particolare. L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha messo infatti in luce il grande capitale umano che i professionisti del settore sanitario mettono in campo ogni giorno. Con abnegazione, impegno, fatica e coraggio, gli infermieri, insieme ai medici, sono in prima linea nella lotta al “nemico invisibile”. E sono diventati gli eroi moderni.

Perché si celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere

La Giornata Internazionale dell’Infermiere è celebrata ogni anno nel giorno della nascita di Florence Nightingale. L’infermiera, nata il 12 maggio 1820, è infatti ritenuta la fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. “L’infermieristica non è semplicemente tecnica, ma un sapere che coinvolge anima, mente e immaginazione”, scrisse la Nightingale.

Ma come è nata l’idea di istituire una giornata dedicata agli operatori sanitari? Nel 1953, negli Stati Uniti, l’ufficiale del dipartimento della salute, educazione e benessere, Dorothy Sutherland sottopose la richiesta al presidente Eisenhower. La proposta non ebbe successo, ma divenne realtà nel 1965, quando il Consiglio Internazionale degli Infermieri istituì la giornata per valorizzare il loro lavoro negli ospedali.  La data ufficiale, 12 maggio, fu stabilita più tardi, nel 1974.

2020 è l’Anno dell’infermiera e dell’ostetrica

Nel 2020 cade il 200esimo anniversario della nascita di Florence Nightingale. Per questo l’Oms nel 2019 ha stabilito che il 2020 sarebbe stato dichiarato l’Anno dell’infermiera e dell’ostetrica. “Queste professioni hanno un valore inestimabile per la salute delle persone di tutto il mondo” disse il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Il 2020 sarà dedicato ad evidenziare l’enorme contributo di infermieri e ostetriche alla Salute e per garantire l’attenzione nell’affrontare le gravi carenza di organico di queste professioni”. Parole che oggi suonano drammaticamente vere e attuali.

Saputa la notizia, il presidente del Consiglio, Annette Kennedy, dichiarò: “Gli oltre 20 milioni di infermieri in tutto il mondo saranno entusiasti di vedere la loro professione riconosciuta in questo modo”.

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Omaggi ai medici e infermieri

Nel corso della pandemia, non sono mancate le iniziative solidali a sostegno di medici infermieri. E omaggi dal mondo dell’arte e della cultura. L’ultimo in ordine di tempo, quello dello street artist Banksy, che ha donato all’ospedale di Southamptonm un’opera che celebra il sacrificio del personale sanitario. Si chiama “Game Changer” e raffigura un bambino che lascia nella cesta dei giochi Batman e l’Uomo Ragno, preferendo la bambola di una nuova supereronia: un’infermiera con mascherina, camice della Croce Rossa e mantello, con il braccio alzato, come fosse il nuovo Superman.

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. . Game Changer

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Gesti di solidarietà sono venuti anche dal mondo del turismo. Cento soggiorni gratis per gli “eroi dell’emergenza” sono stati offerti dal gruppo alberghiero marchigiano Lindbergh Hotels & Resorts al personale sanitario attivo nella Regione Marche.

Anche Starhotels dona 1.000 soggiorni nei propri hotel a medici ed infermieri in prima linea. Con l’iniziativa “Grazie di cuore”, la catena alberghiera offre un soggiorno di due notti per due persone in trattamento di camera e prima colazione negli alberghi italiani dal 1 giugno al 31 dicembre 2020. Per ringraziare chi ha lavorato instancabilmente per salvare vite durante l’emergenza Covid-19.

Mentre Airbnb, grazie al generoso contributo dei suoi host, già dai primi giorni dell’emergenza ha potuto mettere a disposizione del personale sanitario, gratuitamente, 4.500 appartamenti (di cui oltre il 30% in Lombardia, la regione più colpita): le persone ospitate sono 340, operatori che hanno dovuto lasciare la loro casa, spostarsi e cambiare in città per offrire aiuto (più info sul portale Airbnb Medici e Infermieri).

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Disneyland Shanghai riapre le porte: il parco del divertimento si protegge così

Una delle tante cose che il Coronavirus è riuscito a fermare è la macchina dei sogni targata Disney. I quattordici parchi divertimento targati Walt Disney Company e sparsi in tutto il mondo, infatti, sono chiusi per la pandemia più o meno da metà marzo. Perdite stimate in diversi milioni al giorno e migliaia di persone lasciate a casa in congedo temporaneo. Cosa che aveva causato il rimprovero perfino di Abigail Disney, nipote del fratello maggiore di Walt. Per capire la portata della chiusura dei parchi del gruppo, basti pensare che la divisione Disney Parks genera quasi 7 miliardi di dollari di guadagno all’anno.  Disneyworld Florida, il parco numero uno del gruppo, aveva registrato nella scorsa stagione circa 21 milioni di ingressi.

Disneyland Shanghai riapre le porte

Ma nessuno può tenere troppo a lungo in gabbia Topolino & Co, neanche il Covid-19. Così, dopo due lunghi mesi di stop, riapre l’11 maggio Disneyland Shanghai, primo fra i parchi divertimento più famosi del mondo a tentare timidamente un ritorno alla normalità. Un segnale di grande speranza, sotto molti punti di vista, come ha sottolineato anche Joe Schott, direttore generale dello Shanghai Disney Resort, parlando di “luce in fondo al tunnel”.

Un segnale di speranza

Simbolicamente, è proprio il marchio da sempre  identificato con la felicità e la fantasia a puntare per primo alla ripartenza del turismo di settore. Un passo avanti capace di rassicurare, in un colpo solo, i dipendenti, gli azionisti e anche i turisti di tutto il mondo. Che finalmente tornano all’idea che presto si potrà cominciare a concedersi viaggi, svago e divertimenti. Non a caso, i biglietti disponibili per la prima settimana di apertura del parco di Shanghai sono andati esauriti in poche ore.

Le linee guida per la riapertura

La riapertura di Disneyland Shanghai non è solo un elemento di positività in un settore economico gravemente compromesso dalla crisi sanitaria ed economica mondiale. Il parco dei divertimenti cinese, infatti, prova a fare da apripista per la categoria, mettendo alla prova una serie di precauzioni che potrebbero fornire un utile esempio a cui guardare per la ripartenza.
Intanto, è bene considerare che il parco ha riaperto con una capacità estremamente limitata rispetto al suo regime operativo ordinario: 24mila i visitatori ammessi ogni giorno, circa un quarto dei turisti che affollavano le attrazioni prima del Coronavirus (la sola Disneyland di Shanghai, l’anno scorso, aveva attratto circa 12 milioni di visitatori). Un numero deciso oggi con riserva: potrebbe anche diminuire ulteriormente, se ci si renderà conto che i turisti sono troppi per permettere di applicare le nuove regole di sicurezza.

Disneyland Shanghai riapre le porte: prenotazione online, zero assembramenti

I nuovi protocolli di apertura del parco di Shanghai, inoltre, prevedono la prenotazione online e il controllo della temperatura corporea dei visitatori all’ingresso, e l’obbligo di indossare le mascherine e guanti per tutti gli ospiti e i dipendenti (che possono essere gettati in appositi bidoni della spazzatura). Le foto con i personaggi in costume, un grande classico dei parchi di divertimento in tutto il mondo, sono per ora consentite solo a distanza.

No alle foto di gruppo con Topolino

Si dovrà purtroppo rinunciare – almeno per il momento – alla parte legata all’intrattenimento dal vivo: niente spettacoli teatrali né la tradizionale parata dei personaggi Disney, che causerebbe assembramenti agli angoli delle strade. I percorsi per accedere alle attrazioni, inoltre, sono stati dotati di segnaletiche che indicano la distanza minima da mantenere mentre si è in coda, e sulle giostre – che vengono disinfettate dopo ogni corsa – sono state previste file di posti da lasciare vuote. La risposta degli ospiti, nella giornata inaugurale, è stata molto positiva e rispettosa delle regole, assicurano dalla direzione del parco.

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Grido d’allarme della Federalberghi delle le isole minori

Federalberghi isole minori – il sindacato delle strutture ricettive delle piccole isole italiane – lancia l’allarme e chiede maggiore attenzione al Governo e alle Regioni per interventi mirati in favore di comunità caratterizzate da un’economia a trazione quasi esclusivamente turistica. I titolari delle strutture ricettive lamentano l’assenza di misure specifiche che tengano in considerazione i [...]→ Leggi alla Fonte