Il fondo di 25 milioni per agenzie e to non serve a niente

Uno apprezza anche il tentativo del ministro Franceschini di voler ridare ossigeno al turismo. Ma poi, partecipando da spettatore alla conferenza stampa, rimane un po’ attonito. Dalle parole del ministro e dai provvedimenti presi con il decreto Rilancio Italia, si capisce che fra gli interlocutori delle strutture organizzative del turismo italiano, in primis tour operator [...]→ Leggi alla Fonte

Inc Hotels riorganizza gli alberghi con “stay safe”, sicurezza a 360 gradi

Stay Safe è la nuova campagna di Inc Hotels Group, i cui alberghi di Parma, Piacenza e Reggio Emilia sono pronti alla riapertura, dispiegando un meticoloso protocollo per accogliere gli ospiti in totale sicurezza, ma con il caloroso senso di ospitalità di sempre. Le strutture Inc Hotels Group hanno infatti predisposto una serie di iniziative [...]→ Leggi alla Fonte

Liguria, riapertura a rischio per bagni marini e pubblici esercizi

La Camera di Commercio Riviere di Liguria esprime forte preoccupazione sulla fattibilità della riapertura per pubblici esercizi e bagni marini, sulla base delle recenti normative inerenti la gestione operativa delle attività connesse al settore della balneazione, contenute in particolare nelle correlate direttive Inail. Ferma restando l’assoluta necessità di mantenere prioritari i principi di sicurezza sanitaria, [...]→ Leggi alla Fonte

La lobby dei vettori colpisce ancora: il sedile non sarà vuoto

C’è da dire che la lobby del trasporto aereo lavora bene. Non penso che qualcuno possa ribattere. Si sono opposti ai rimborsi, e alla fine non li hanno dati (con qualche piccola eccezione), hanno chiesto che i governi intervenissero a risanare i loro bilanci incredibilmente in rosso (dopo decenni di utili stratosferici), e anche su [...]→ Leggi alla Fonte

Bonus bici e monopattini al via: requisiti, come funziona e come ottenerlo

Il bonus bici (ufficialmente “bonus mobilità“) per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini e segway, è ai blocchi di partenza. Dopo mesi di incertezze, il Governo ha finalmente reso noto quando partirà la misura a favore dei ciclisti urbani, studiata per incentivare la mobilità dolce e sostenibile.

Si parte il 3 novembre e alla fine sarà click-day per accedere al bonus biciclette. Per non farsi trovare impreparati, abbiamo preparato una piccola guida aggiornata con tutto quello che c’è da sapere sull’incentivo. Come funziona il bonus bici? Chi può chiederlo e come sarà erogato? Di seguito tutte le risposte.

Bonus bici, il sito online del Ministero dell’Ambiente

Dal 3 novembre alle ore 9 del mattino, sarà operativo il sito web del bonus bici. Per collegarsi a buonomobilità.it sarà necessario avere l’identità digitale Spid.

Cos’è il bonus bici e monopattini

Il bonus bici è un contributo, per un ammontare di massimo 500 euro, che copre fino al 60% della spesa sostenuta per comprare un mezzo di mobilità sostenibile.

Cosa si può comprare con il bonus mobilità

È valido per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita (e-bike), veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (come da articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020), tra cui monopattini hoverboard e segway, e servizi di mobilità condivisa a uso individuale (come abbonamenti per il bike sharing o monopattini e scooter sharing), esclusi quelli mediante autovetture.

Possono essere acquistati anche veicoli usati, purché con fattura fiscale o scontrino parlante.

Non rientrano nel bonus mobilità gli accessori, come caschi, batterie, catene o lucchetti, telai, ruote e motori elettrici.

GUARDA ANCHE: Le migliori bici da comprare con il bonus mobilità

Il bonus biciclette è valido anche per gli acquisti online

Il bonus bici può essere speso anche online. Nella fase 1 è importante che sia emessa la fattura o la documentazione commerciale valida, perché dovranno essere allegate all’istanza di rimborso. In fase 2, sarà possibile usare il bonus bici online solo presso i rivenditori accreditati sul portale web.

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Bonus bici: ci sarà un click day?

Nonostante le iniziali smentite, sarà click-day per accedere al bonus bicicletta. Come si legge nell’articolo 4 del testo in Gazzetta ufficiale, “i buoni mobilità sono emessi secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze fino ad esaurimento delle risorse disponibili per l’anno 2020”.

Per questo l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori (Ancma) ha inviato una nota con i consigli per non farsi trovare impreparati il 3 novembre, sottolineando come, per gli acquisti dal 4 maggio al 3 novembre 2020, “farà fede la data d’inserimento della richiesta e non quella del documento d’acquisto”.

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Quando parte il bonus bici e come ottenerlo attraverso il portale

Niente più app, come era stato ipotizzato all’inizio, ma una piattaforma disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente. È questo lo strumento scelto dal Governo per erogare il bonus bici.

A partire dal 3 novembre, cioè a partire dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana, cittadini potranno registrarsi sul portale dedicato al “Programma Sperimentale Buono Mobilità 2020”. Attenzione, è necessario possedere le credenziali dello Spid – Sistema pubblico d’identità digitale (qui trovate una guida che vi spiega cos’è e come si chiede).

Una volta effettuato l’accesso, si potranno scaricare i voucher per i nuovi acquisti di biciclette, e-bike e monopattini, che andranno consegnati al negoziante (che a sua volta sarà rimborsato dal Ministero). Oppure, presentare fatture e scontrini “parlanti” (cioè che riportino sia il codice fiscale dell’acquirente sia la descrizione del prodotto), per gli acquisti già effettuati dal 4 maggio.

Le imprese e gli esercizi commerciali che vendono biciclette, e-bike e altri veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, potranno accreditarsi sulla piattaforma web dal 19 ottobre.

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Bonus bici, come avverrà il rimborso

Ci saranno due fasi per il rimborso, che, come si legge sul Ministero dell’ambiente, avverrà “nei limiti delle risorse disponibili”. Il “tesoretto” stanziato a copertura del Bonus bici è di 210 milioni di euro e, calcolatrice alla mano, potrà coprire 420 mila richieste che danno diritto all’incentivo “pieno” da 500 euro (per acquisti di prezzo superiore a 833,33 euro).

Fase 1: per tutti coloro che hanno effettuato l’acquisto di una bici, anche a pedalata assistita, monopattino e seegway, tra il 4 maggio fino al giorno antecedente l’inizio della messa online della piattaforma, è previsto un rimborso tramite bonifico diretto sul conto corrente. Per questo, al momento della registrazione al portale del Ministero dell’Ambiente, oltre allo Spid, è bene avere con sé la copia digitale del documento giustificativo di spesa, da allegare alla domanda, e le coordinate Iban.

Fase 2: dal 3 novembre (o comunque dal giorno di inizio operatività del portale web dedicato), lo sconto sarà diretto ed effettuato dal negoziante. Il cittadino che vuole usare il bonus bici, infatti, dovrà presentare il buono spesa scaricato dalla piattaforma web direttamente all’esercente al momento dell’acquisto del bene. La lista dei negozi aderenti all’iniziativa sarà pubblicata sulla piattaforma.

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A chi spetta il bonus mobilità

L’incentivo è rivolto ai residenti nelle città capoluogo di regione e di provincia (anche sotto i 50mila abitanti), nelle Città Metropolitane (anche sotto i 50mila abitanti), nei comuni con oltre 50 mila abitanti. Cosa si intende per Città Metropolitane? In Italia sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. Per sapere quali comuni appartengono alle Città Metropolitane, basta consultare i relativi siti istituzionali. Per sapere la popolazione del comune, invece, si fa riferimento alla banca dati Istat 2019.

Ciascun acquirente, di età superiore ai 18 anni, potrà beneficiarne una sola volta. E il risparmio è notevole. Facciamo un esempio pratico. Calcolatrice alla mano, per poter usufruire dell’ammontare massimo del bonus di 500 euro, bisognerà quindi acquistare una bici o un mezzo di mobilità con prezzo pari o superiore a 833,33 euro.

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Fino a quando si può richiedere il bonus bici

La validità del provvedimento riguarda gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020. La copertura complessiva stanziata dal Governo per il cosiddetto “bonus mobilità” è di 210 milioni di euro. I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.

Per ogni dubbio, sul sito del Ministero dell’Ambiente si trovano le risposte alle domande più frequenti.

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Bonus mobilità: 1.500 euro per la rottamazione

Nel 2021 torneranno invece efficaci le previsioni del decreto Clima, che prevede un fondo a carico del Ministero dell’ambiente pari ad ulteriori 180 milioni di euro, destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle procedure di infrazione della direttiva comunitaria relativa alla qualità dell’aria.

A partire dal 1 gennaio 2021 sarà quindi necessario rottamare autoveicoli (di classe Euro 3 o inferiore) o motocicli (omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3, se a due tempi) inquinanti per beneficiare del bonus mobilità.

Questo ulteriore incentivo, cumulabile al bonus bici, potrà essere speso entro il 31 dicembre 2024 e sarà pari a 1.500 euro per vettura, 500 per motociclo. La cifra ottenuta potrà essere usata per l’acquisto abbonamenti al trasporto pubblico locale, bici (anche a pedalata assistita), veicoli a propulsione prevalentemente elettrica.

Il bonus rottamazione sarà però destinato ai residenti in quei comuni con la più alta concentrazione di smog. Quei centri abitati, cioè, che sforano i limiti di concentrazione di polveri sottili e biossido d’azoto  (individuate dalla direttiva 2008/50/CE). Sono però ancora da definire le modalità di erogazione.

Per dubbi e incertezze, sul sito del Ministero dell’Ambiente è stato pubblicato il Programma Buono Mobilità con tutte le risposte alle domande frequenti.

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Fogel (Booking.com): «I governi sovvenzionino le vacanze»

Il ceo di Booking Glenn Fogel ha proposto che i governi sovvenzionino le vacanze dei consumatori per dare impulso all’industria dei viaggi e del turismo una volta trovato un vaccino o un trattamento per Covid-19. In un’intervista con il Financial Times, Fogel ha espresso la sua preoccupazione per il recupero del turismo nel mondo, che [...]→ Leggi alla Fonte

Per Boeing: nessun ordine di aeromobili anche ad aprile

Per la seconda volta dall’inizio dell’anno, Boeing non ha registrato ordini di aeromobili commerciali nell’ultimo mese e 209 velivoli sono scomparsi dal suo portafoglio, tra cui 207 della famiglia 737 MAX . L’amministratore delegato David Calhoun ritiene che almeno una compagnia aerea scomparirà dal cielo degli Stati Uniti prima della fine dell’anno, mentre Ryanair si dirigerà verso una flotta all-Boeing, privando Lauda del suo [...]→ Leggi alla Fonte

Bandiere Blu 2020, ecco le migliori spiagge in Italia

Quali sono le  migliori spiagge italiane? Quest’anno il consueto interrogativo-tormentone avrà risvolti diversi: ancora presto per dire quando riapriranno gli stabilimenti balneari e a quali condizioni ci si potrà godere l’agognato mare, rispettando le misure di distanziamento sociale. In uno scenario di grande incertezza, però, arriva puntuale, come ogni maggio, il report della Foundation for Environmental Education: ecco le Bandiere Blu 2020.
Ben 195 località italiane, per un totale di 407 spiagge, cui si aggiungono anche 75 approdi. Ogni Comune inserito nella prestigiosa lista che certifica l’eccellenza delle acque di balneazione può essere premiato per una o più spiagge: le 407 di questa 34a edizione corrispondono a circa al 10% delle spiagge segnalate a livello mondiale.

Numeri in crescita rispetto al 2019, in cui i Comuni premiati erano stati 183, per un totale di 385 spiagge. Le new entry tra le località Bandiera Blu sono state, quindi, 12 e non vi sono state uscite. Tutti dati positivi, che portano gocce di speranza nel futuro turistico del mare italiano. Anche se – va detto – le valutazioni fatte per stilare la lista delle Bandiere Blu 2020 fotografano una situazione antecedente lo scoppio della pandemia.

Bandiere Blu 2020, la classifica delle regioni

La Liguria, nella classifica delle regioni Bandiere Blu 2020, si conferma la più premiata, titolo di cui si fregia ormai da anni. Con 32 località (ha 2 new entry, Sestri Levante – con la Baia delle Favole e la  Baia Portobello – e Diano Marina), guida la classifica nazionale, seguita dalla Toscana con 20 località (un nuovo ingresso, Montignoso, con la spiaggia di Cinquale), e dalla Campania, con 19 Bandiere (un nuovo ingresso, Vico Equense, con le spiagge di Bikini, Scrajo Mare, Marina di Vico e  Capo La Gala).

Appena fuori dal podio, le Marche, con 15 località, regione che viene raggiunta e affiancata dalla Puglia, grazie alle due nuove località conquistate dallo Stivale d’Italia: Isole Tremiti, con Cala delle Arene, e Melendugno, con le spiagge di Roca, San Foca/Centro/Torre Specchia, Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso. Il mare caraibico della Sardegna si riconferma molto apprezzato, con le sue le sue 14 località, al pari del mare della Calabria, regione che fa un bel balzo in avanti, con il record 2020 di tre new entry: Rocca Imperiale (con Marina di Rocca Imperiale), Tropea (con Marina del Convento, Marina dell’Isola e Rocca Nettuno) e Siderno.

L’Abruzzo resta a quota 10, mentre Lazio e Veneto hanno 9 località, pari merito (il Veneto ne ha conquistata una in più, Porto Tolle, con le spiagge di Barricata, Boccasette e Conchiglie). La Sicilia, con una new entry (Alì Terme) sale a 8 Bandiere e scavalca così l’Emilia Romagna, ferma a 7. A chiudere la classifica, altre tre regioni che vedono sventolare le stesse Bandiere Blu del  2019: la Basilicata, con 5 località, il Friuli Venezia Giulia, con 2 e il Molise con una sola.

Non solo mare, però: la Fee premia anche le spiagge lacustri e quindi nell’elenco dei 195 Comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento nel 2020 figurano anche alcune località del Piemonte (4, grazie alla new entry di Gozzano, con il suo Lido), della Lombardia (1) e del Trentino Alto Adige, regione regina dei laghi, con ben 10 località raccomandate.

Nella lista Bandiere Blu degli approdi, tra i 75 premiati, sono 5 le new entry: Cala Cravieu (Celle Ligure), Vecchia Darsena Savona, entrambi in Liguria, Cala Gavetta (La Maddalena, Sardegna) Marina Porto Azzurro (Toscana) e Porto degli Aragonesi (Casamicciola, Ischia, Campania).

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Che estate sarà? L’indagine di Weroad tra i Millennials e il progetto “Destinazione Italia”

Andremo in vacanza quest’estate? Nel clima di incertezza, che ancora permane nella Fase 2, c’è chi prova a disegnare qualche possibile scenario per ripartire. Federparchi, ad esempio, ha stilato un protocollo anticontagio per i trekking e le escursioni guidate nei parchi italiani. L’Isola d’Elba apre le prenotazioni e lancia il progetto #Elbasicura per poter accogliere i turisti nei mesi estivi. E se tra i connazionali, come è comprensibile, sembra mancare per ora la voglia di partire (troppi ancora i dubbi sulla possibilità di spostarsi, le ferie già consumate, le incertezze sul lavoro), segnali discordanti arrivano dai più giovani, la GenezazioneZ e i Millennials.

È quanto emerge dall’osservatorio di Weroad, la start up italiana del turismo che in due anni ha cambiato i viaggi di gruppo, creando intorno a sé una community di viaggiatori, i “weroaders” appunto, per la maggior parte under 45. A un pubblico di lavoratori (58.9% degli intervistati), universitari (17.2%), liceali (19.3%) e giovani che si sono presi un anno sabbatico da studio e lavoro (4.6%) è stato chiesto come vorrebbero passare le loro vacanze 2020 post coronavirus.

Dal sondaggio, a cui hanno risposto, nella settimana del 13 aprile, un campione di 1.300 persone a target, emerge che il 78% dei lavoratori vorrebbe passare l’estate in Italia e nel Mediterraneo; il il 25% sogna il lungo raggio; mentre il 22.2% pensa di rimanere a casa e che non si potrà viaggiare. Più della metà dei lavoratori dichiara però di non voler partire nei prossime mesi: meglio aspettare la fine delle limitazioni, visto che pensano di poter tornare a viaggiare a Natale/Capodanno 2020 (35,2%) o in Autunno 2020 (31.8%). Chi si dichiara pronto alle vacanze estive, avrà a disposizione 10 giorni di ferie (il 74,6%) e di avere un budget tra i 1.000 e i 1.500 (il 50%). Le prenotazioni? Il 36,7% dei lavoratori aspetterà l’ultimo minuto.

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Più pessimista il campione dell’anno sabbatico: il 32,8% pensa di rimanere a casa e che non si potrà viaggiare, mentre il 26,3% si limiterà a viaggiare in Italia. Il 60% non viaggia perché scoraggiato dalle limitazioni, ma si dichiara pronta a viaggiare per Natale/Capodanno 2020 (50%). Il budget predisposto da chi invece è già pronto a partire è tra i 700 e i 1000 euro.

Decisamente più ottimisti, come forse è normale e giusto che sia, i liceali, seguiti dagli universitari. Sono questi ultimi infatti i più propensi al viaggio. L’81,8% degli universitari ha dichiarato che certamente quest’estate viaggerà in Italia o in Europa, contro l’80% dei liceali. Chi non partirà quest’estate, prevede che ci sarà la possibilità di farlo quest’autunno (51,2%). Tra il liceali, solo il 20,4% pensa che rimarrà a casa perché non si potrà viaggiare, e il 50% di questi è convinta che ci saranno ancora limitazioni e per questo tornerà a viaggiare solo durante l’Estate 2021 (43.2%). Il budget massimo disposizione del 73.4% degli universitari è però di 700 euro. Quello dei 41% dei liceali di 500 euro.

Dato comune a tutto il campione, a spingere le prenotazioni quest’estate non sarà solo la fine delle limitazioni, ma la possibilità di annullare o cambiare il viaggio (dato ritenuto fondamentale dal 28% degli intervistati).

Destinazione Italia

Intanto Weroad progetta l’estate, lanciando il progetto Destinazione Italia. “La voglia di viaggiare c’è”, dichiara Valentina Colombo, Country Manager di WeRoad. “Dalle risposte alla ricerca che abbiamo svolto assieme a OneDay risulta che il 32% degli italiani sta aspettando la fine della quarantena per prenotare e che che il 33% delle persone viaggerà in Italia”. Da qui l’idea. L’obiettivo è coinvolgere gli operatori di viaggio e la community per scovare esperienze inconsuete, luoghi insoliti e poco conosciuti del nostro Paese per costruire degli itinerari di turistici. Ben vengano allora segnalazioni su un caseificio in cui trascorrere la giornata imparando a produrre il formaggio, lezioni di cucina locali, voli in deltaplano. Per partecipare, basta andare sul sito weroad.it/destinazione-italia e compilare il modulo.

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Le compagnie aeree che non potremmo non rivedere più dopo il Covid-19

Il Covid-19 non ha mietuto solo una messe di vite umane, ma anche molte aziende, che non avranno un domani, e fra queste, nel settore più ampiamente definito, “Travel industry” già parecchie compagnie aeree. I terminali vuoti, i collegamenti cancellati, gli aerei in parcheggio sono la dimostrazione che il settore del trasporto aereo ha messo [...]→ Leggi alla Fonte