Imprenditori e sindacati: vaccinare i lavoratori del turismo per ripartire

Ci sembra un’idea dotata di senso, quella di imprenditori e sindacati che chiedono a gran voce di vaccinare i lavoratori del turismo. Solo così può veramente ripartire il settore. E intatti, al fine di programmare il rilancio dell’attività turistica in condizioni di piena tutela della salute, il 26 gennaio 2020 le organizzazioni imprenditoriali e sindacali [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair in rosso stima una perdita di quasi un miliardo di euro per l’intero esercizio

Ryanair si appresta a chiudere il peggiore anno della sua storia per aprirne uno ancora più impegnativo. La low cost irlandese ha infatti archiviato il terzo trimestre dell’esercizio 2020 con una perdita di 306 milioni di euro che porta il vettore a stimare una perdita tra gli 850 e i 950 milioni di euro per l’intero anno [...]→ Leggi alla Fonte

Droni per trovare i dispersi nelle valanghe: l’esperienza della Val Thorens

A causa delle forti nevicate delle settimane scorse, resta elevato in tutto l’arco alpino il pericolo valanghe. Sebbene in questo inverno anomalo gli impianti di risalita rimangano chiusi a causa del coronavirus, la voglia di salire sulle montagne o sui pendii innevati, a piedi o con gli sci, resta grande. Il rischio di essere travolti da metri di neve, tuttavia, è dietro l’angolo.

La fatalità certo gioca molto, in ambienti come questo. Ma per ridurre più possibile i rischi, il consiglio principale rimane sempre quello di pianificare l’itinerario sulla base delle proprie capacità e consultare il bollettino valanghe, affidarsi a guide ed esperti, evitare in ogni caso l’improvvisazione, anche se si parte per una gita apparentemente semplice. Pala, sonda, artva (e se possibile zaino con l’airbag) sono, poi, strumenti indispensabili per chi va ad avventurarsi fuori pista. 

Valanghe: gli incidenti mortali di questi giorni

Ciò nonostante, le cronache italiane di questi giorni raccontano di una serie di tragedie, dal monte Velino, in Abruzzo alla Val Senales, in Alto Adige fino alla Val Camonica (Lombardia), nelle quali anche persone esperte sono rimaste uccise sotto le slavine.

Un aiuto per individuare in tempi rapidissimi la persona da soccorrere può anche arrivare dai droni. Come è stato sperimentato con successo nella stazione sciistica di Val Thorens, nelle Alpi francesi. Qui è stato lanciato un sistema di mini-quadricotteri radiocomandati di ultima generazione (dell’azienda DJI), attrezzati con una telecamera termica per la ricerca di persone rimaste travolte da valanghe

Val Thorens: salvare persone con droni

Non solo è possibile localizzare da remoto le vittime che potrebbero essere rimaste intrappolate sotto la neve e velocizzare così le procedure: si riducono anche i rischi per gli stessi soccorritori. La tempestività dei soccorsi in questi casi è infatti fondamentale per riuscire a salvare chi si trova travolto dalla massa nevosa. I droni sono anche dotati di altoparlanti per parlare direttamente alle persone da salvare.

VIDEO: il soccorso con i droni di un uomo finito sotto una slavina in Val Thorens 

Gli altri impieghi dei droni in Val Thorens: monitoraggio pendii e cannoni anti valanghe

Inoltre, vengono impiegati per monitorare il sistema di esploditori di gas “Gazex”: le esplosioni di gas provocano distacchi controllati di piccole quantità di neve, che evitano il formarsi di valanghe di grandi dimensioni.

I quadricotteri vengono poi usati per monitorare il vasto comprensorio, le montagne e i crepacci, il manto nevoso, possibili smottamenti del terreno e per controllare da vicino gli impianti di risalita.

(ph: Val Thorens)

Il drone è dotato di due fotocamere digitali, una fotocamera termica per identificare le fonti di calore sotto la neve e una seconda che ha uno zoom molto potente per esaminare a distanza qualsiasi parte della zona interessata dall’osservazione.

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Val Thorens, la stazione sciistica che punta sulla tecnologia

Val Thorens, situata ad un’altitudine di 2.300 metri, è la più alta stazione sciistica in Europa. Raccolta ai piedi dell’Aiguille de Péclet, una montagna che raggiunge i 3.600 metri, è situata in mezzo ad un vasto anfiteatro naturale dominato da sei ghiacciai.

Fa parte del comprensorio di Les Trois Vallées, tra i più grandi del mondo con più 600 chilometri di piste. “Abbiamo investito circa un milione di euro nella tecnologia digitale negli ultimi cinque anni per ridurre il numero di incidenti nel comprensorio. È davvero uno dei nostri punti forti”, ha detto a TF1 Benjamin Blanc, direttore delle piste. 

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La Luna circondata da un arcobaleno: lo spettacolare scatto del fotografo italiano

Una “corona lunare” a Parma

Il fotografo professionista Alberto Ghizzi Panizza (qui il link al suo sito web), 45 anni, di Parma, è riuscito a catturare una splendida “corona lunare” nei cieli notturni della città emiliana. “Questa notte la Luna ci ha regalato un altro spettacolo – scrive l’autore su Facebook – Tra le 22 e le 24 ho scattato qualche centinaia di foto alla Luna che tra nuvole e velature ha creato aloni, iridescenze e corone. Questa è la fusione di una buona parte di questi scatti per enfatizzare i colori sia della corona che dei minerali lunari”. L’immagine (realizzata con Nikon Z7II + Nikkor 300mm f/2.8 GII VR + Inseguitore Star Adventurer) mostra il nostro satellite circondato e avvolto dalla sua corona. 

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“Corona lunare”: di cosa si tratta

La “corona lunare”, spiega la Nasa, è un fenomeno ottico creato dal meccanismo di diffrazione della luce attorno alle gocce d’acqua di dimensioni tra loro simili, presenti negli strati sottili di nuvole. Dal momento che la luce di colori diversi ha lunghezze d’onda diverse, ogni colore viene diffratto in modo dissimile dalle gocce d’acqua, creando un effetto simile a quello dell’arcobaleno, ma proiettato su una corona circolare.

“Corona lunare” sulle Dolomiti: la foto scelta dalla Nasa

La Luna “incoronata” nel cielo sopra Pieve di Cadore (ph: Alessandra Masi/Nasa/Apod)

Appena qualche giorno fa, era diventata “virale” un’altra foto fiabesca della corona lunare, il primo scatto astronomico del 2021, l’Astronomy Picture of the Day, selezionato dall’agenzia spaziale statunitense Nasa: l’istantanea di una Luna nebulosa, affiancata da Giove e Saturno, scatatta il 17 dicembre 2020 dalla bellunese Alessandra Masi a Pieve di Cadore, nelle Dolomiti.

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Dove sempre a portata di mano

Il mondo di Dove è sempre a portata di mano, grazie alla app Dove Digital Edition, scaricabile gratuitamente dall’App Store (per dispositivi Apple) o da Google Play (per dispositivi Android). Qui è possibile non solo abbonarsi a Dove, ma anche acquistare il mensile in formato digitale, i supplementi, gli allegati, gli speciali. E se avete perso un numero cui tenete particolarmente o le guide, come quella dedicata ai Cammini, sull’app potete acquistare gli arretrati e le edizioni non più disponibili nelle edicole tradizionali.

Il mondo digitale di Dove, poi, lo trovate sulla pagina Facebook Dove Viaggi, sul profilo Instagram @doveviaggi e sulla nostra piattaforma di ecommerce Doveclub.it.

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Aeroviaggi pensa in grande e chiama Di Persio come global cmo & revenue

Sviluppo internazionale del gruppo, grazie all’apertura di nuove destinazioni e strutture nel Mediterraneo, insieme a un generale riposizionamento del prodotto nella fascia medio-alta del segmento. Rientra in questa strategia più generale l’arrivo in Aeroviaggi di Luca Di Persio, in qualità di global cmo & revenue. Romano di nascita e milanese di adozione, 45 anni, già global cmo [...]→ Leggi alla Fonte

Turismo: serve lo stato di crisi! Appuntamento in piazza a Napoli il 1° febbraio

L’appuntamento è per lunedì 1° febbraio da piazza Borsa a piazza Plebiscito. Dopo la manifestazione dello scorso 23 gennaio, torna nuovamente in piazza la filiera turistica – agenti di viaggio, albergatori, bed & breakfast, noleggiatori, guide, accompagnatori, animatori, commerciali, wedding, sale per eventi, bar, ristoratori, negozi di souvenir – uniti sotto lo slogan “il Turismo [...]→ Leggi alla Fonte

Tor des Géants 2021: si farà dal 12 al 19 settembre. Iscrizioni aperte dal 1° febbraio

La luce e il buio, la gioia e la fatica, la natura, il mondo e alla fine la gloria. Il Tor des Géants, la gara di trail-running più dura e ambita al mondo, è il sogno, il punto di arrivo, è l’esperienza che chiunque pratichi questo tipo di corsa estrema, di lunga distanza, sogna di fare una volta nella vita.

Per tutti loro che sono pronti a raccogliere la sfida – pochi runner eletti, in realtà, con un’eccezionale forza nelle gambe e altrettanta d’animo – la buona notizia è che l’edizione 2021 del Tor des Géants si farà, dal 12 al 19 settembre, insieme ad altre gare su diverse distanze che rientrano nella denominazione che le riunisce tutte TORX.

Confermata l’edizione 2021 del Tor des Géants: temi, distanze e novità

La macchina organizzativa si è messa in moto. Via alle iscrizioni (info sul sito tordesgeants.it) a partire dal 1° febbraio. In una conferenza stampa digitale sono state annunciate tutte le novità della nuova edizione, che spegne quest’anno dieci candeline. In particolare, i temi che caratterizzeranno tutte le attività: sostenibilità, etica sportiva, centralità dell’uomo e accento sul Made In Italy.

Rifugio Deffeyes Passo Alto, Valle D’Aosta – © Pierre Lucianaz

TORX: quattro gare per quattro distanze estreme

Al momento tutte le quattro gare sono confermate nel loro format classico.

Il TOR330 – Tor des Géants unisce la lunga distanza – 330 chilometri – all’individualità del corridore: l’organizzazione non impone ai partecipanti tappe forzate, a vincere è chi mette meno tempo gestendo in autonomia i riposi e le fermate ai ristori. Il TOR330 coinvolge l’intera regione Valle d’Aosta, si corre lungo sentieri ai piedi dei più importanti 4mila delle Alpi e attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic.

Il TOR130 – Tot Dret è un trail di 130 chilometri e 12 mila metri di dislivello positivo che parte da Gressoney e arriva a Courmayeur. Una gara impegnativa, affascinante, con le montagne più ambite della regione – Monte Rosa, Cervino e Monte Bianco – a fare da sfondo. Una gara dura, ma unica per bellezza.

Il TOR450 – Tor des Glaciers è la gara che celebra la decima edizione del TOR330 – Tor des Géants. Una prova di resistenza, sulla distanza di 450 chilometri, riservata unicamente a duecento corridori, selezionati per affrontare le vie e le creste ancora poco esplorate della Valle d’Aosta. Fatica, forza, resistenza e spirito d’avventura sono le qualità. richieste ai partecipanti, che affronteranno un percorso che si snoda in gran parte lungo le Alte Vie dimenticate 3 e 4, sfiorando creste e ghiacciai lontani dalle rotte abituali degli escursionisti. Lungo tracciati frequentati solo da chi conosce alla perfezione i territori alpini, ama la solitudine e sa apprezzare la suggestione delle alte cime. La gara andrà conclusa nel tempo massimo di 190 ore.

Rifugio Deffeyes – © Nadir Balma

La gara nuova: la “corta” da 30 chilometri

Chiude il quartetto di gare, il TOR30 – Passage au Malatrà, una gara nuova di 30 chilometri, fra tutte è considerata “la corta”. Si svolge su tracciati tecnici in alta quota che richiedono preparazione e abilità fisiche. Si corre l’ultimo giorno della settimana dedicata al TOR, sabato 18 settembre 2021, e il tempo massimo per concluderla è di 8 ore.

Col Chaleby, Valle D’Aosta – © Stefano Jeantet

Tor des Géants: gli sponsor

Sono due i main sponsor, Eolo e Karpos, insieme con altri brand fortemente riconosciuti nel panorama outdoor: Garmin Italia, Rewoolution, SCARPA, Elleerre, Ferrino, Pellissier, Geie TMB, Masters e Mizu. A completare l’elenco delle sponsorizzazioni per la nuova edizione di gare, si unisce anche la startup italiana FLOKY.

La partnership con tutti gli sponsor nasce dalla condivisione di valori e comune visione del mondo outdoor e dell’indissolubile legame tra uomo e natura.

© Stefano Jeantet

Un’edizione in sicurezza per tutti i partecipanti

Dato il periodo di emergenza pandemica e incertezza generale, per fronteggiare ogni possibile evoluzione è stata istituita una task force di specialisti per stabilire tutte le procedure necessarie in base ai decreti e alle normative e fare in modo che il TORX si possa svolgere in totale sicurezza dal punto di vista sanitario e organizzativo.

“Un anno senza TORX” ha detto Alessandra Nicoletti, Presidente di VDA Trailers, “è stata un’occasione di riorganizzazione, ma è stato anche difficile perché per noi il TOR è passione. Adesso c’è ancora più voglia di ripartire e ricominciare con nuove idee e tanto entusiasmo”.

 

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Il gruppo Nh mette in vendita dei terreni ai Caraibi per fare cassa?

Secondo alcune indiscrezioni, il gruppo spagnolo Nh Hotel starebbe valutando l’ipotesi di mettere in vendita dei terreni di proprietà nei Caraibi per migliorare le proprie condizioni di cassa. Come per gli operatori turistici di ogni angolo del globo, la crisi innescata dalla pandemia sta infatti mettendo a dura prova i conti della società iberica. Sebbene [...]→ Leggi alla Fonte