Iata: situazione terribile per i vettori europei. «Disperato bisogno di interventi governativi»

Il crollo dell’aviazione commerciale lascia le compagnie aeree europee in una situazione terribile, molte delle quali non saranno in grado di resistere. «Dato che le compagnie aeree affrontano una crisi di liquidità senza precedenti, abbiamo un disperato bisogno di un sostegno finanziario e normativo da parte dei governi», ha dichiarato Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale Iata [...]→ Leggi alla Fonte

Il gruppo Lufthansa a rischio default se non arrivano gli aiuti di Stato

Il gruppo Lufthansa ha annunciato ieri che nel primo trimestre del 2020 ha perso 1.200 milioni di euro e richiederà un salvataggio di 10.000 milioni di euro. La compagnia aerea ha ridotto le vendite del 18% durante i primi tre mesi dell’anno. L’impatto sarà molto maggiore nel trimestre successivo. La compagnia assicura che ha liquidità di 4,4 [...]→ Leggi alla Fonte

Air France-Klm, gli aiuti di Stato in dirittura d’arrivo (forse 10 miliardi di euro)

Di fronte alla pandemia di Covid-19 , il gruppo Air France-KLM vede avvicinarsi gli aiuti di Stato e promette che tutti i prestiti verranno rimborsati. Nel frattempo accelera la ristrutturazione avviata lo scorso anno, e probabilmente si riverserò sulla rete domestica di Air France . Il gruppo franco-olandese sta vivendo «una crisi estremamente grave», ha ricordato l’amministratore delegato Benjamin Smith, intervistato con altri leader dal Senato francese. E [...]→ Leggi alla Fonte

Air Mauritius entra in amministrazione controllata

Air Mauritius si è posta in amministrazione controllata, le restrizioni di viaggio legate alla pandemia di Covid-19 l’ hanno privata delle risorse necessarie. Dopo Virgin Australia in Australia, e SAA in Sudafrica, è la volta della compagnia aerea con base all’aeroporto di Port Louis. In un comunicato stampa la compagnia  ha riassunto la sua situazione: «Le restrizioni di viaggio e chiusura dei [...]→ Leggi alla Fonte

Michael O’Leary: «Senza la vendita del sedile intermedio le low cost falliscono»

Mentre la Iata prevede la fine delle compagnie aeree a basso costo se viene imposto in volo il distanziamento sociale necessario per combattere la pandemia di Covid-19 , Ryanair avverte: i suoi aerei non decolleranno di nuovo se il sedile intermedio deve essere lasciato vacante. La misura del distanziamento sociale costringerà Ryanair a non riprendere le operazioni, ha avvertito Michael O’Leary. «Anche se lo fai, il sedile intermedio non porta alcun [...]→ Leggi alla Fonte

Ernesto Mazzi (Fiavet): «Vogliamo il ministero del turismo»

«Una cosa è certa: superato questo momento (se mai si riuscirà), il primo obiettivo di tutte le categorie direttamente o indirettamente coinvolte, dovrà essere quello di puntare a cambiare l’attuale paradigma, puntando su una governance unitaria che guardi al ripristino nell’ordinamento statale di un Ministero del Turismo autonomo, con un proprio portafoglio, rappresentativo di tutte [...]→ Leggi alla Fonte

Delta: primi problemi con i rimborsi. Class action in vista

In Georgia la prima causa per ottenere dalle compagnie aeree, in questo caso Delta, la restituzione di denaro e non di voucher, è arrivata. Ma è in buona compagnia Delta, perché simili iniziative sono state prese, negli USA verso United Airlines and Southwest Airlines. L’ U.S. Department of Transportation (ministero dei trasporti) dichiara che “un [...]→ Leggi alla Fonte

Mazzi (Fiavet Lazio): «I rimborsi non arrivano, gli Adm sì»

Nel mare di insicurezze e preoccupazioni in cui navighiamo in queste ultime settimane, abbiamo una sola certezza: alle agenzie di viaggi i rimborsi delle compagnie aeree non arrivano ma puntuali vengono emessi gli Adm. «Che la situazione fosse a dir poco critica lo avevamo capito dai primi giorni, ma oggi, dopo settimane di blocco totale [...]→ Leggi alla Fonte

“Quello che conta”, l’editoriale di Dove di maggio. In edicola

Il nostro dovere. Cambierà tutto, non cambierà nulla. In questo periodo non c’è pensatore, politico, scienziato che non sostenga una tesi o il suo contrario. E noi qui in casa a cercare di immaginarci il futuro. In attesa della fase due, della fase tre, di sognare il ritorno alla normalità. Uguale, migliore o, Dio non voglia, peggiore. Ma quello che conta ora è non perdere la speranza di poterci rimboccare le maniche e partecipare alla ricostruzione del nostro Paese, perché è di questo che ormai dobbiamo parlare.

Abbiamo rispettato le regole, cantato dai balconi, firmato appelli, sottoscritto donazioni e contrastato le dannose catene di fake news. Ma quello che è contato davvero in questo periodo è aver continuato, ognuno nelle proprie case, a fare il proprio dovere. Di genitore, di figlio, di studente, di lavoratore. Perché aver mantenuto la rotta della quotidianità ha reso tutti noi straordinari.

Ora, nel “dopo”, servirà un cambio di passo, una visione di un futuro che parli di rinascimento, non di restaurazione. Di neo-umanesimo, non di personalismi. Forse quello che ci ha insegnato questa tragedia è anche il valore delle competenze. L’importanza della conoscenza e della preparazione. Speriamo solo di non dimenticarlo più.

E il nostro DOVE? Questo mese non ci siamo trasformati tutti in Salgari, non abbiamo immaginato luoghi che non abbiamo visto. I nostri reporter hanno realizzato i servizi che trovate in queste pagine in periodi antecedenti la chiusura e continueremo a pubblicare DOVE con l’idea che, appena si potrà, torneremo a immergerci nella bellezza del mondo.

Stiamo anche preparando un grande progetto dedicato all’Italia, perché è da qui che ha senso ripartire. Perché, come abbiamo scritto altre volte, il turismo rappresenta una voce fondamentale del nostro Pil (tra diretto e indotto parliamo del 13 per cento) e siamo tutti coinvolti.

Come tanti, abbiamo lavorato da casa, e lasciatemi ringraziare qui la mia straordinaria squadra che ha condotto in porto questo numero del giornale con la stessa determinazione e passione di sempre, nonostante le difficoltà.

Grazie a voi. Ma ringrazio anche voi, cari lettori, perché i risultati in edicola e sul sito, davvero straordinari in questo periodo, parlano di tante nuove persone appassionate alla conoscenza dei territori e al viaggio contemporaneo “alla DOVE”. Numeri record che confermano anche il nostro ruolo di ispirazione, pianificazione e, perché no, di sogno, in mesi in cui siamo costretti a viaggiare solo con la fantasia.

E questo è un bel segnale che vorremmo condividere con tutti: anche se sarà per gradi, anche se, in attesa del vaccino, ci saranno regole e limiti da rispettare, il nuovo turismo, sempre più responsabile, sempre più consapevole e irrorato da nuovi valori, vedrà sicuramente una grande ripresa e noi torneremo a consumarci le scarpe per offrire le migliori storie possibili.

 

L'articolo “Quello che conta”, l’editoriale di Dove di maggio. In edicola sembra essere il primo su Dove Viaggi.

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