Baia Holiday: le strutture apriranno entro il 15 giugno

Parallelamente al lavoro per affrontare la riapertura in linea con un nuovo modo di condividere gli spazi legati al turismo e al tempo libero, Baia Holiday – brand italiano leader nell’ambito delle vacanze all’aria aperta di qualità – porta avanti le attività legate alla stagione estiva 2020. Compatibilimente con le disposizioni governative, tutti i complessi [...]→ Leggi alla Fonte

Le agenzie di viaggio ignorate dalla regione Campania

«È inaccettabile che le agenzie di viaggio siano completamente escluse dalle misure di sostegno alle imprese varate dalla regione Campania»: così Ettore Cucari, presidente della Fiavet Campania, commenta il decreto dirigenziale relativo agli interventi in favore delle micro-imprese colpite dalla crisi economico-finanziaria indotta dal coronavirus. «Nonostante le rassicurazioni ricevute dall’assessore regionale al Turismo – continua [...]→ Leggi alla Fonte

Quando la crisi sarà finita aumenteranno anche i prezzi dei biglietti aerei?

Torneremo a volare, questo è certo. Quando? È ancora presto per dirlo. Ma la domanda che molti si pongono in questo momento è un’altra: i prezzi dei biglietti aerei saliranno dopo che l’emergenza sanitaria sarà finita?

La risposta arriva da Rick Seaney, a capo di FareCompare, una delle più autorevoli realtà del trasporto aereo. Al quotidiano Usa Today, il responsabile del portale che tutela gli interessi dei consumatori di spostamenti aerei ha spiegato: “Le tariffe non aumenteranno di molto, perché le compagnie non vedono l’ora di ripartire; useranno i prezzi bassi come incentivi per farci tornare la voglia di volare”. Questa, tuttavia, potrebbe essere una fase temporanea. 

La crisi del settore

I numeri, infatti, sono impietosi. La crisi causata dal virus ha peggiorato di molto i conti delle compagnie mondiali nel 2020: secondo un’analisi della Iata, l’associazione mondiale dei vettori, i ricavi da passeggeri diminuiranno di 314 miliardi di dollari, ossia un meno 55% rispetto al 2019. Tuttavia, anche il settore aereo si sta preparando alla “fase 2”, sperando in una graduale ripresa del traffico. Potrebbe avvenire nell’ultimo trimestre dell’anno e “tornare ai livelli pre crisi nella metà del 2021”, dice un’analisi di Stifel Financial, banca multinazionale americana indipendente. Attualmente, i prezzi per i voli intercontinentali restano quelli dei livelli pre crisi.

La situazione in Europa

Anche in Europa, in questo momento, i prezzi dei biglietti aerei restano bassi. Anzi: le maggiori compagnie low cost stanno proponendo una serie di offerte di viaggi nazionali e internazionali a costi molto competitivi. Ryanair, ad esempio, offre voli da 39,99 euro a tratta – in piena estate. Altre compagnie danno invece la possibilità al viaggiatore di prenotare e poi cambiare data gratis qualora non riesca più a partire, oppure voucher da spendere. L’offerta, infatti, è superiore alla domanda, il che ha portato a un eccesso di numero di posti a sedere, e questo ha messo sotto pressione le tariffe.

Se Ryanair e EasyJet falliscono

Nessuno sa quali compagnie aeree sopravviveranno alla crisi attuale, quanti passeggeri vorranno volare dopo la pandemia e quali nuove precauzioni verranno prese prima di salire a bordo. John Strickland, consulente indipendente che lavora nel settore dell’aviazione, ha spiegato che una sola cosa è certa ora: “L’aviazione diventerà più piccola”.

Tra le compagnie aeree più a rischio ci sono proprio quelle low cost. Se le due big, l’irlandese Ryanair e la compagnia britannica EasyJet (rispettivamente la più grande e la quarta compagnia aerea al mondo) dovessero cambiare modello di business – o addirittura dichiarare bancarotta – l’impatto sul modo di volare sarebbe enorme.

L’Irish Times ha riferito che Ryanair attualmente sta operando meno di 20 voli al giorno – ovvero meno dell’1 per cento della media giornaliera abituale (che è di 2.500 voli). Tuttavia, la compagnia irlandese ha a disposizione quattro miliardi di euro di liquidità, denaro a sufficienza per 18 mesi, che potrebbe garantirne la sopravvivenza.

I velivoli Easyjet, invece, sono tutti a terra. Tra le prime compagnie low cost che hanno già alzato bandiera bianca c’è la britannica Flybe e Germanwings di Lufthansa. L’azienda tedesca ha avvertito che “ci vorranno anni prima che la domanda mondiale di viaggi aerei ritorni ai livelli precedenti la crisi”. Ma, come detto, non c’è nulla di certo. 

Moltissimi i voli cancellati, ancora. Tuttavia, le maggiori compagnie low cost propongono offerte e viaggi nazionali e internazionali a tariffe molto competitive (ph: iStock)

Conviene comprare ora?

Quando volare, dunque? Questa è la grande domanda. E la risposta è: nessuno lo sa con certezza. Fine estate, autunno, inizio inverno sono tradizionalmente i periodi più economici per volare. Ma se i prezzi attualmente sono così bassi, conviene prenotare già ora? Questo trend al ribasso potrebbe essere solo all’inizio e i veri affari si potrebbero fare aspettando ancora qualche mese.

Ciò nonostante, prima di comprare un biglietto aereo o bloccare una stanza d’albergo, è sempre meglio assicurarsi che il volo sia coperto da assicurazione, che sia rimborsabile in caso di cancellazione o a costo zero in caso di cambio data, e che la prenotazione della stanza in hotel si possa cancellare a pochi giorni dall’arrivo senza dover pagare una penale. In alternativa, il consiglio è anche quello di tornare a viaggiare affidandosi alle agenzie di viaggi. Avendo canali diretti, sono in grado di sapere con relativa sicurezza se il volo parte prima di acquistare un biglietto e, in caso di cancellazione, di far ottenere il rimborso.

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Il consorzio Grado Turismo, per sostenere il tessuto imprenditoriale, avvia la campagna per sostenere i “luoghi del cuore” dell’Isola del Sole, ottenendo vaucher vacanza o consumazione da utilizzare in futuro. In questi giorni è stata realizzata una piattaforma di autoaiuto privata (https://it.gradomyhappyplace.com) attraverso la quale il supporto economico, senza intermediazioni, arriva al 100 per cento [...]→ Leggi alla Fonte

Ursula von der Leyen parli d’altro ma non di turismo

Con la faccia candida di chi sa quello che dice ma, spesso non sempre, le passa rapidamente dalla corteccia cerebrale alle corde vocali senza passare dal giudizio, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: «non prenotate le vacanze» Bon. Non so. I tedeschi ci sorprendono sempre molto. Certo non sono più i tempi [...]→ Leggi alla Fonte

Fipe: non si potrebbe seguire l’esempio di Francia e Germania?

Copiare le buone pratiche adottate nel resto d’Europa per scongiurare la morte della ristorazione italiana.  È questo il punto di partenza dal quale muove la Fipe, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, per lanciare l’ennesima proposta al governo: consentire ai ristoratori italiani di vendere piatti pronti da asporto ai clienti, nel rispetto delle norme di sicurezza [...]→ Leggi alla Fonte

Sandals Resort, un aiuto concreto alla popolazione dei Caraibi per l’emergenza coronavirus

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Sandals Resort

Sandals Resort, un aiuto concreto ai Caraibi per l’emergenza coronavirus

SRI ha messo a disposizione dei governi della Giamaica e di St. Lucia due resort per assistere la popolazione locale durante l’emergenza. Il Sandals Carlyle, con 52 camere, si trova a Montego Bay, in Giamaica e in questo momento accoglie i pazienti che, sebbene dimessi dalle strutture ospedaliere perché guariti dall’infezione da  coronavirus, necessitano di un periodo di osservazione e di isolamento.

Sandals Resort

Le strutture a disposizione dei medici giunti da Cuba

Il Sandals Regency La Toc, a nord di St. Lucia, è la seconda proprietà di Sandals Resorts messa a disposizione per l’emergenza sanitaria. La struttura ospita il personale medico giunto da Cuba in supporto degli operatori sanitari locali.

Sandals Resort, il regalo agli ospedali della Giamaica

SRI, è attivo inoltre insieme alla sua associazione filantropica, la Sandals Foundation, che ha raccolto e donato 5 milioni di dollari giamaicani alla Private Sector Organisation della Giamaica, destinati all’acquisto di respiratori per gli ospedali dell’isola.

Sandals Resort

 

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