Club Med riapre in Cina. Per l’Europa si pensa all’estate

Henri Giscard d'Estaing,Club MedÈ pianificata per questa settimana la prima riapertura di un Club Med cinese. Lo riporta l’agenzia Radiocor Plus, che non rivela quale sia il resort in fase di ripartenza ma racconta come l’operatore transalpino abbia intenzione di riprendere gradualmente questa estate la propria operatività anche in Europa, dopo la chiusura forzata delle sue strutture a [...]→ Leggi alla Fonte

La cascata più grande dell’Ecuador (alta 150 metri) è scomparsa

Le immagini del “prima” e “dopo” sono un impressionanti. E anche gli scatti della Nasa, acquisiti dal satellite Landsat 8, non lasciano dubbi: la cascata di San Rafael, la più alta dell’Ecuador, non c’è più.

A sinistra, l’immagine dei satelliti Nasa della Cascata San Rafael dell’agosto 2014; a destra, la più recente, del 15 marzo 2020 (foto: Nasa)

Una cascata alta 150 metri

Alta 150 metri – al confine tra le province di Napo e Sucumbíos, tra la catena montuosa andina e il bacino amazzonico – oggi è poco più che un rivolo. Stando ai dati dell’Osservatorio della Terra dell’agenzia spaziale americana, la cascata ha smesso di scorrere lo scorso 2 febbraio. La causa, dice il ministero dell’Ambiente ecuadoregno, “una grande buca nel terreno” che si sarebbe creata a monte del percorso del fiume e che ha generato tre percorsi e tre cascate più piccole. 

Ecuador: la cascata di San Rafael com'è oggi e com'era
Ecco come appare oggi la Cascata San Rafael (a sinistra) e come invece appariva prima del crollo – nello scatto a destra. (foto: Ministerio del Ambiente de la República del Ecuador, MAE).

La cascata scomparsa: un fenomeno naturale?

Alcuni geologi spiegano che si tratta di “un fenomeno naturale” (la frana che avrebbe cambiato il corso del fiume, causando il crollo della parete rocciosa, sarebbe stata causata dalle forti piogge cadute sulla zona a inizio febbraio).

“La cascata si trova all’interno di una regione vulcanica soggetta a terremoti, che probabilmente hanno avuto un ruolo in questa frana” ha spiegato il geologo Alfredo Carrasco. Tuttavia, c’è chi punta il dito contro la costruzione di una nuova centrale idroelettrica situata a monte, a meno di 20 chilometri di distanza.

Scomparsa dopo migliaia di anni

“Esistono prove sufficienti che una diga artificiale possa provocare conseguenze del genere”, ha detto al magazine Mongabay Emilio Cobo, coordinatore del South America Water Programme presso l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN).

Una cascata che è lì da migliaia di anni non scompare così, all’improvviso, pochi anni dopo l’apertura di un progetto idroelettrico” ha aggiunto Cobo. L’impianto cinese era stato inaugurato nel 2016. Indipendentemente dalla causa, il ministero del Turismo dell’Ecuador ha spiegato di non prevedere di ricostruire il letto del fiume e nemmeno di ripristinare la cascata che, oramai, fa parte del passato.

Leggi anche

L'articolo La cascata più grande dell’Ecuador (alta 150 metri) è scomparsa sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Firenze, la cupola del Brunelleschi compie 600 anni

Una cupola mai vista prima. La più grande al mondo, quando fu terminata e per molti secoli dopo. Unica per il modo in cui era stata pensata e costruita. Tanto da rappresentare fino ai nostri tempi un mistero. È il momento di riscoprire la cupola del Brunelleschi: l’icona del Rinascimento che si eleva sul Duomo di Firenze compie 600 anni nel 2020. La città festeggerà da settembre il suo simbolo. Concerti, convegni, spettacoli, visite e proiezioni 3D per raccontare la storia e gli aspetti più significativi della costruzione di quella che è ancora oggi la più grande cupola in laterizio del pianeta.

La sfida del Brunelleschi: numeri e struttura della cupola

Costruita fra il 1420 e il 1434 per la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la cupola del Brunelleschi è doppia: è costituita da due calotte di forma ogivale, in pietra e mattoni, tra loro collegate. Ha un diametro di 45,5 metri. E si eleva fino a 116 metri, contando i 22 metri della lanterna in cima. Il peso: circa 37.000 tonnellate.

Ma qual è l’innovazione del Maestro fiorentino che tanto ha influenzato l’architettura successiva? Quella di aver concepito una cupola autoportante, costruita senza utilizzare le classiche armature interne in legno, chiamate cèntine. Il segreto della riuscita di quest’impresa considerata impossibile è quello di aver ideato una doppia calotta (una interna e una esterna con curvatura differente e spessore che diminuisce procedendo verso l’alto), e di aver usato la trama a “spinapesce” per disporre i mattoni della volta interna. Dove tra mattoni disposti orizzontalmente s’inseriscono, a intervalli regolari, mattoni disposti verticalmente per fare da sostegno.

Sono oltre 700 le figure dipinte sulla cupola, nel grande affresco (oltre 3.600 mq), che raffigura Il Giudizio Universale, realizzato da Giorgio Vasari  e Federico Zuccari, tra il 1572 ed il 1579.

Gli affreschi della Cupola. Foto iStock

Le Celebrazioni dei 600 anni della Cupola del Brunelleschi: gli eventi a Firenze

Rimandata a causa del Coronavirus l’apertura delle celebrazioni, che era fissata il 16 aprile. Bisognerà probabilmente aspettare settembre per il primo concerto nel Duomo di Firenze: La Cupola armonica, con l’esecuzione, in prima assoluta, del Sognatore di cupole per coro, voci bianche e strumenti, composto da Salvatore Sciarrino e affidato alle Voci Bianche e al Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretti dal celebre Gary Graden. Per la prima volta dopo secoli, la musica riempirà la cupola: con i musicisti disposti sui ballatoi che corrono lungo il perimetro delle absidi e della cupola stessa.

L’8 ottobre sarà la volta dello spettacolo teatrale Con il cielo dentro, da un’opera inedita di Davide Rondoni, messa in scena da Giancarlo Cauteruccio. Il 20 novembre, sempre nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il dramma in musica Oltre l’azzurro. Il sogno di Brunelleschi, di Silvia Colasanti e Maria Grazia Calandrone, chiuderà le Celebrazioni. Ma il Duomo sarà animato anche da spettacolari proiezioni notturne: a settembre, su alcune vele della cupola prenderà vita il racconto della sua costruzione con il progetto di video mapping 3D degli architetti Roberto Corazzi e Samuele Caciagli, La macchina impossibile. E ancora, convegni, conferenze, presentazioni di libri: il calendario degli eventi va comunque verificato sotto data sul sito cupola600.operaduomo.firenze.it.

Le grandi cupole del mondo

In mattoni, di cemento, in vetro e acciaio. Circolari, ellittiche, a forma di bulbo. La “cupola” è un elemento architettonico antichissimo e universale, presente in diverse epoche e civiltà e da sempre simbolo del cielo e del divino. Nella gallery sopra, un viaggio alla scoperta delle grandi cupole del mondo, tra meraviglie architettoniche precedenti al capolavoro di Filippo Brunelleschi e reinterpretazioni successive. Dal Pantheon al Reichstag di Berlino, alla nuova “sfera” di Renzo Piano…

L'articolo Firenze, la cupola del Brunelleschi compie 600 anni sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Caraibi e coronavirus: Barbados tiene i porti aperti per consentire i rimpatri

“Tenere i confini aperti è segno di umanità” afferma Anita Nightingale, direttore del Turismo di Barbados per l’Europa. “Ci sono persone che devono poter tornare a casa. Per questo abbiamo deciso di intraprendere la strada della collaborazione e della compassione”.

E così, Barbados, il piccolo stato delle Piccole Antille, in settimane in cui i telegiornali riportano le notizie di Paesi che voltano le spalle alle navi da crociera per paura del Coronavirus, decide di tenere aperti porti e aeroporti. Una scelta non semplice, ma necessaria per consentire le operazioni di sbarco e rimpatrio di turisti ed equipaggio, che sono effettuate in collaborazione con Neos e Alpitour.

Barbados, porti e aeroporti aperti: il perché della scelta

Al porto di Bridgetown e sulla costa occidentale dell’isola sono al momento ancorate dieci navi da crociera che stavano facendo il tour dei Caraibi. E sono circa 3mila le persone già rimpatriate.

Anita Nightingale, direttore del Turismo di Barbados per l’Europa
Anita Nightingale, direttore del Turismo di Barbados per l’Europa

“È chiaro che all’inizio anche gli abitanti di Barbados avevano timore del contagio” prosegue la Nightingale. “Ma sono state adottate misure straordinarie per gestire l’accoglienza delle navi. Inoltre, ci eravamo subito attrezzati per affrontare e gestire la situazione.

Già da inizio gennaio è stato effettuato lo screening della temperatura a tutti i passeggeri in arrivo sull’isola. I turisti con sintomi sospetti sono stati portati nell’albergo prenotato per trascorrere la quarantena. E agli abitanti di rientro da viaggi all’estero è stato chiesto di rispettare i 15 giorni di isolamento.

“Ora, è concesso ai passeggeri delle navi di scendere a terra, in un’area controllata, per sgranchirsi le gambe e rilassarsi in attesa delle navette che li conducono direttamente in aeroporto”.

LEGGI ANCHE: Barbados, 12 curiosità sull’isola dei Caraibi

Coronavirus, la situazione a Barbados

Nella gestione dell’emergenza, sostiene la Nightingale, è stata fondamentale la comunicazione del primo ministro Mia Mottley che ha spiegato come Barbados si prestava non solo a onorare gli accordi contrattuali con compagnie che hanno contribuito allo sviluppo turistico del Paese, ma anche ad assolvere doveri morali e umanitari. Anche per favorire il rientro dei connazionali bloccati all’estero.

L’isola, che ha registrato i primi casi Covid-19 positivi il 17 marzo e al momento conta 45 ammalati, stando alla Paho – Pan American Health Organization, è uno dei primi stati nei Caraibi ad aver acquisito i kit per i test e il rilevamento del Covid-19 e ad aver formato il personale di laboratorio sul nuovo protocollo.

Anche la popolazione è chiamata a fare la sua parte, rispettando le restrizioni e il coprifuoco nazionale che durerà tutti i giorni dal 28 marzo al 14 aprile. Su incoraggiamento del governatore generale, Dame Sandra Mason, l’invito è di non cedere all’ansia e alla paura, mantenendo vivo lo spirito Bajans. E approfittando del tempo per riscoprire le radici e le tradizioni, ampliare le proprie conoscenze attraverso i corsi e gli intrattenimenti online.

LEGGI ANCHE: Coronavirus e italiani all’estero: cosa fare per rientrare in Italia

È dello stesso parere Anita Nightingale, che spera che l’emergenza sanitaria possa portare anche un cambiamento positivo nel futuro. “In attesa di tornare alle nostre vite, ci concediamo tutti una pausa di riflessione. Stacchiamo dai ritmi pressanti del lavoro, che prima occupava tutte le nostre giornate. Rallentiamo, ma riscopriamo quali sono davvero i valori importanti: l’umanità, la compassione, la vicinanza alle persone”.

Leggi anche

L'articolo Caraibi e coronavirus: Barbados tiene i porti aperti per consentire i rimpatri sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Albatravel lancia #HOME_DISCOVERY, 14 destinazioni in 7 webinar per gli adv

Durante questo periodo di forzata inattività operativa delle agenzie di viaggi, Albatravel ha provato ad immaginare quale strumento potesse essere d’aiuto agli agenti – approfittando del tempo che possibilmente ora hanno a disposizione e che magari spesso nella normalità viene a mancare. Per questo è stato creato, in collaborazione con Proneben società specializzata nella organizzazione [...]→ Leggi alla Fonte

British si accorda con il sindacato: sospensione dal lavoro per 36 mila addetti

British Airways ha raggiunto un accordo con i sindacati per sospendere temporaneamente decine di migliaia di lavoratori durante la crisi del coronavirus dopo aver ammesso che prevede di operare solo il 10% dei suoi voli di linea tra aprile e maggio. La capogruppo Iag ha anche confermato che quest’anno non pagherà un dividendo ai suoi [...]→ Leggi alla Fonte

Agenti di viaggio indipendenti: domani su Twitter a favore della categoria

Non si ferma l’ondata di sensibilizzazione e di solidarietà nella categoria degli agenti di viaggio. Stafania Caliciotti, una delle promotrici della manifestazione del 2 marzo a Roma, ha promosso, un evento su Twitter sempre allo scopo di “fare rumore” perché “la cosa peggiore è passare inosservati” o essere rappresentati come categoria da enti che non [...]→ Leggi alla Fonte

Malerba: «Turismo al collasso, si rischia il 13% del Pil e il 20% della forza lavoro»

Mario Malerba, da quasi 40 anni protagonista del turismo italiano, attualmente coordinatore di Team Valore, un gruppo di 200 agenzie di viaggi distribuite sul territorio nazionale, scrive alle istituzioni e chiede misure urgentissime per il turismo, altrimenti la ripresa sarà sul serio compromessa. Ecco la lettera: «Apprezzo gli interventi e le lettere aperte dei più importanti [...]→ Leggi alla Fonte

Valtellina, vivere il territorio da casa con ricette, leggende e benessere

In attesa di ritornare a viaggiare nei luoghi del cuore, quelli in cui rigenerarsi e divertirsi, la Valtellina si può rivivere nelle proprie case. La Valtellina non è conosciuta solamente per i suoi paesaggi naturali, ma anche per gli inconfondibili sapori delle sue specialità, tra cui spiccano sicuramente i Pizzoccheri della Valtellina IGP, piatto principe [...]→ Leggi alla Fonte