Gattinoni lancia per le adv partner la polizza Interruzione Viaggio Plus

Gattinoni non smette di sostenere le agenzie, nemmeno in questo momento difficile e incerto. L’idea è quella di dotare le agenzie partner di strumenti che le pongano sempre un passo avanti sul mercato. E oggi, periodo nel quale pensare alle vacanze, partire, programmare, sembra diventato una sorta di mission impossibile, Gattinoni regala la polizza Interruzione Viaggio [...]→ Leggi alla Fonte

Ima Assistance Italia protegge l’assicurato quando il viaggio è in corso

Ima Assistance Italia, filiale italiana del Gruppo francese Inter Mutuelles Assistance, punta alla massima vicinanza ai suoi partner e assicurati in maniera tempestiva, proponendo una nuova soluzione in grado di proteggere l’assicurato dalle conseguenze economiche del Covid-19  quando il viaggio è già iniziato. La soluzione protegge l’assicurato dalle conseguenze economiche del Covid-19 quando il viaggio è [...]→ Leggi alla Fonte

SkyTeam, Star Alliance e onewolrd chiedono gli aiuti ai governi

A nome delle compagnie aeree membre, le tre alleanze fra compagnie aeree che operano a livello globale oneworld, SkyTeam e Star Alliance fanno insieme appello ai governi e gli stakeholder affinché prendano provvedimenti per mitigare le sfide senza precedenti che il settore dell’aviazione sta affrontando a livello globale a causa della pandemia da Covid- 19. [...]→ Leggi alla Fonte

Ryanair sospenderà quasi tutti i suoi voli, a partire dal 24 marzo

È un brutto momento, anche per le compagnie aeree: l’irlandese Ryanair ha deciso di sospendere quasi del tutto l’attività a partire dal prossimo 24 marzo, fino a data da destinarsi. “La diffusione del virus Covid-19 ha portato la maggior parte dei governi dell’Ue a imporre severi divieti di viaggio e restrizioni, che hanno avuto un impatto negativo sugli operativi di tutte le compagnie del gruppo Ryanair, causando cancellazioni e modifiche su tutto il network” ha comunicato la compagnia con un post su Twitter

AEREI A TERRA

Dalla mezzanotte di questa sera, 18 marzo, alla mezzanotte del 24 marzo, il gruppo ridurrà i voli per oltre l’80%. Dalle ore 24 del prossimo 24 marzo invece  “prevediamo – scrive la compagnia – che la maggior parte, se non tutti, i voli del gruppo Ryanair saranno messi a terra, ad eccezione di un numero molto limitato di operativi per mantenere la connettività essenziale, principalmente tra Regno Unito e Irlanda e i voli di rimpatrio di cittadini rimasti bloccati all’estero”.

PASSEGGERI INFORMATI VIA MAIL 

Ryanair ha sottolineato che si metterà in contatto “via mail” con tutti i passeggeri i cui voli saranno cancellati e che “proverà a offrire loro soluzioni alternative”. “La sicurezza e il benessere del nostro personale e dei nostri clienti sono la nostra priorità principale e seguiremo tutte le restrizioni di viaggio imposte”. 

COSA FARE SE AVETE COMPRATO UN BIGLIETTO

Ryanair, come anche altre compagnie aeree, aveva già deciso lo stop ai collegamenti da e per l’Italia subito dopo il decreto che aveva esteso la zona protetta a tutta la penisola. Cosa dovete fare se avete comprato un biglietto Ryanair cancellato per il coronavirus? Per controllare lo stato del proprio volo basta andare sull’area personale del sito di Ryanair, dove ci sono tutte le informazioni.

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Coronavirus, a rischio 50 milioni di posti di lavoro nel turismo

Quanto vale il turismo in Italia? Circa 146 miliardi di euro, una cifra pari al 12% del Pil, generata da una filiera di 216.000 esercizi ricettivi e 12.000 agenzie di viaggio. Ma l’epidemia non manda solo in crisi l’Azienda Italia. Nel villaggio globale non si salva nulla. E le prime stime sono pessime: secondo il World Travel and Tourism Council (Wttc), importante ente per l’industria dei viaggi e del turismo, a livello globale sono a rischio 50 milioni di posti di lavoro.

“I viaggi potrebbero essere colpiti fino al 25% nel 2020: ciò equivale a una perdita di tre mesi di viaggi, il che comporta una riduzione del 12-14% dei posti di lavoro” ha detto Gloria Guevara, presidente e amministratore delegato del Wttc. Che sottolinea: “L’epidemia di Covid-19 rappresenta una minaccia significativa per l’intero settore, sia per chi ci lavora, sia per chi vuole continuare a viaggiare”.

LE PROPOSTE: VIA I VISTI E LE TASSE SUI VIAGGIATORI

Per il mondo del turismo e dei viaggi, insomma, potrebbe essere una botta. Basta vedere questi numeri, riferiti al 2019: il settore muove più di un decimo dell’economia globale (circa 8,8 trilioni di dollari), e impiega una persona su dieci nel mondo (319 milioni di posti di lavoro). Il Wttc, che ha sede a Londra, chiede ai governi una serie di misure che consentano una rapida ripresa del settore una volta che Covid-19 sarà sotto controllo.

Tra queste: la rimozione o la semplificazione delle politiche nazionali sui visti; l’aumento – proprio in questo momento – dei budget per la promozione delle destinazioni; l’eliminazione delle tasse sui viaggiatori (tasse sui voli e aeroportuali, tasse portuali, tasse di soggiorno); l’abolizione della cosiddetta regolamentazione europea dell’80/20, che obbliga le compagnie aeree ad operare almeno l’80% dei voli previsti per ogni aeroporto, pena la perdita delle proprie quote dell’anno successivo, in favore di altre compagnie. E poi, ovviamente, il sostegno finanziario alle aziende gravemente colpite dalla situazione del virus. 

LEGGI ANCHE Le misure straordinarie del governo

I PAESI CHE HANNO PIÙ DA PERDERE 

I Paesi nel mondo che hanno più da perdere se i turisti non arrivano, dicono dal Wttc, sono le Filippine (che devono al turismo un quarto del loro Pil) e la Thailandia, dove l’impatto del turismo sul Pil è del 21,6%. Seguono a ruota la Grecia; il Portogallo; la Nuova Zelanda e Hong Kong. L’Italia (che ha una “dipendenza” del 13,2% dal turismo) è decima, dopo Spagna, Austria, Messico.

L’ANNO “ZERO” PER LE COMPAGNIE AEREE

A soffrire sono soprattutto le compagnie aeree, che hanno lasciato gli aeromobili a terra a causa del blocco delle frontiere e della domanda crollata. Secondo il Centre for Aviation-Capa, centro studi australiano, il 2020 potrebbe essere “l’anno zero delle compagnie aeree”. Da Ryanair a easyJet fino a British Airways e Korean Air: “Molte compagnie rischiano il fallimento”. L’Associazione internazionale del trasporto aereo, Iata, ha stimato che le compagnie aeree potrebbero perdere fino a 113 miliardi di dollari di entrate entro il 2020 a causa dell’impatto della pandemia.

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“I viaggi potrebbero essere colpiti fino al 25% nel 2020: ciò equivale a una perdita di tre mesi di viaggi, il che comporta una riduzione del 12-14% dei posti di lavoro” ha detto Gloria Guevara, presidente e amministratore delegato del Wttc. Che sottolinea: “L’epidemia di Covid-19 rappresenta una minaccia significativa per l’intero settore, sia per chi ci lavora, sia per chi vuole continuare a viaggiare”.

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Tra queste: la rimozione o la semplificazione delle politiche nazionali sui visti; l’aumento – proprio in questo momento – dei budget per la promozione delle destinazioni; l’eliminazione delle tasse sui viaggiatori (tasse sui voli e aeroportuali, tasse portuali, tasse di soggiorno); l’abolizione della cosiddetta regolamentazione europea dell’80/20, che obbliga le compagnie aeree ad operare almeno l’80% dei voli previsti per ogni aeroporto, pena la perdita delle proprie quote dell’anno successivo, in favore di altre compagnie. E poi, ovviamente, il sostegno finanziario alle aziende gravemente colpite dalla situazione del virus. 

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U.S. Travel chiede 150 miliardi di usd all’amministrazione Trump per fronteggiare il Covid- 19

Secondo una ricerca commissionata dalla U.S. Travel Association  l’impatto del Covid-19 sul turismo verso gli USA si configura in maniera allarmante, come del resto per tutti i paesi del mondo. Si calcola che, per gli USA, il totale degli introiti derivanti dal turismo si riducano in questo 2020 del 31%, pari a 355 miliardi di usd, [...]→ Leggi alla Fonte

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Azul riduce i voli e garantisce il rimborso integrale per l’Italia

Azul Linee Aeree Brasiliane, la compagnia privata rappresentata in Italia da MST gsa, annuncia di avere ridotto la propria capacità sui voli domestici e internazionali a seguito dell’emergenza da Coronavirus. In particolare, a partire dal 21 marzo sono stati sospesi tutti i voli dal Brasile a Lisbona (fino al 30 aprile), e dal 22 marzo [...]→ Leggi alla Fonte

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