Carinzia: dagli Slow Trails al Grand Tour dei Laghi, una vacanza immersi nella natura

Camminare per gli alpeggi fino alla vetta per poi fermarsi, sulla via del ritorno, a fare uno spuntino in un accogliente rifugio. Pedalare fino al tramonto in mezzo al verde per poi rilassarsi, alla sera, in un centro termale. Godere del clima mite dei laghi balneabili e gustare i piatti tipici della cucina del sud dell’Austria… Se c’è una cosa che non manca, in Carinzia, è la varietà. Di paesaggi, di esperienze, di atmosfere. Il mix ideale per chi cerca una vacanza rigenerante nella natura a una manciata di chilometri dal confine con l’Italia.

In coppia, in famiglia o da soli, in Carinzia l’offerta di attività risponde perfettamente a ogni esigenza e passione, soprattutto per chi ama stare immerso nella natura: si può, infatti, scegliere di muoversi a piedi, in bici o sull’acqua, scoprendo un territorio ricco e variegato in modo totalmente inedito e originale.

Gran tour dei laghi di Carinzia: dieci laghi in una volta

Perfetto per chi ama pedalare è il Grand Tour dei Laghi della Carinzia, un itinerario cicloturistico di 340 chilometri da percorrere sulle due ruote, tra sole e clima mite, laghi balneabili e fiumi dallo scorrere lento, circondati da incantevoli montagne.

Uno scorcio del lago Millstaetter See (foto: Franz Gerdl)

Il percorso, nato dalla cooperazione di cinque destinazioni turistiche lacustri della regione, ha una forma “a otto”. In questo modo, è possibile programmare e calibrare le tappe giornaliere a proprio piacimento, e scegliere quali laghi, quali paesi e quali mete turistiche raggiungere in base al proprio gusto e al personale allenamento. Meraviglie come Villach e Klagenfurt, il lago Faaker See con le sue acque caraibiche o il pittoresco lago Weissensee, simile a un fiordo. E ancora: le eleganti rive del lago Wörthersee, i rinfrescanti laghi Afritzer See e Feldsee e il Klopeinersee, il più caldo fra i laghi balneari d’Europa.

Chi lo desidera, può affrontare sulle due ruote l’itinerario completo. Offerte per cicloturisti (inclusi pernottamento, trasporto bagagli, materiale informativo e servizio assistenza) sono disponibili presso Alps2Adria e Kärnten Radreisen. Per informazioni sul servizio noleggio biciclette lungo l’intero territorio regionale consultare, invece, il sito Kärnten rent e-bike.

A piedi lungo la Via del Paradiso

Camminare lungo la nuova Via del Paradiso, sulle sponde del lago Millstätter See, significa immergersi in un pittoresco paesaggio alpino. L’ideale per godere appieno dei paesaggi è partire all’alba, con i primi raggi del sole, per poi muoversi a ritmo slow in armonia con la natura, nei boschi, lungo facili sentieri. A ogni passo, si aprono incantevoli scorci da prospettive sempre nuove, un’esperienza ideale da concludere con un tuffo nelle acque del lago che, durante l’estate, raggiungono i 27 gradi di temperatura. Le tante terrazze naturali sul Millstätter See, poi, invitano a concludere in bellezza la giornata godendosi il tramonto.

In Carinzia sono tante le esperienze originali che si possono vivere sull’acqua (foto: Franz Gerdl)

Slow Trails in Carinzia

Per chi cerca un’esperienza davvero originale ci sono, invece,  gli Slow Trails, quattordici sentieri da percorrere utilizzando tutti i sensi. Si tratta di una serie di itinerari, circondati da sei tra i laghi più belli della Carinzia, ideali per distendere la mente e stimolare una condizione di calma e relax a lungo termine. Lunghi fino a 10 chilometri e con un dislivello che non supera i 300 metri, richiedono al massimo tre ore di tempo e offrono, tra un passo e l’altro, la possibilità di vivere esperienze particolari come passeggiare a piedi nudi su morbidi cuscini di muschio o tuffarsi nelle acque frizzanti del lago.

Dalla zattera alla canoa, esperienze speciali sull’acqua

Per visitare la Carinzia con occhi diversi, poi, si può esplorare il lago Wörthersee con la tavola da stand-up-paddle. Chi preferisce ritmi più lenti, apprezzerà il medesimo specchio d’acqua come ritrovo internazionale della community dello yoga. E se siete anche amanti del buon cibo, la “zattera del gusto” sul lago Weissensee è una vera e propria piattaforma galleggiante su cui gustare le prelibatezze della gastronomia locale, totalmente immersi nella natura. Gli spiriti più avventurosi e romantici, infine, apprezzeranno le gite in canoa nelle Everglades del lago Faaker See o quelle in barca a remi nelle baie del lago Millstätter See.

La strada panoramica alpina del Grossglockner

Con 48 chilometri e 36 tornanti, la strada panoramica alpina del Grossglockner è una delle più apprezzate attrazioni turistiche in Austria. Si tratta di una via spettacolare che collega la Carinzia e il Salisburghese. Ma non è l’unica fra le entusiasmanti strade panoramiche della Carinzia. Anche la Nockalmstrasse, la Villacher Alpenstrasse e la Goldeck Panoramastrasse sono le mete ideali per gli escursionisti in cerca di luoghi spettacolari e incontaminati, da scoprire anche in sella a una moto.

La Nockalmstraße è una delle strade più panoramiche della Carinzia

La valle Lavanttal e lo Slow Food Travel

Una zona, in particolare,  sta emergendo come nuova meta Slow Food Travel della regione austriaca (l’altra  si estende dalle valli Gailtal e Lesachtal fino al lago Weissensee). Si tratta della valle Lavanttal, nella Carinzia orientale. Raggiungibile in auto, in bicicletta o in autobus, offre un’esperienza del gusto unica con i prodotti tipici da assaporare in mezzo a vigneti e frutteti, alla scoperta dei produttori locali. Dall’allevamento bovino Dexter-Rinderbauer alla Fattoria del Gusto GeNUSShof della famiglia Kienzel, dal coltivatore di funghi Austernpilzhof Deinsberger all’azienda vinicola Weinhof Ritter l’offerta non manca. E non mancano neppure le mete culturali e naturalistiche, come la famosa Abbazia di St. Paul im Lavanttal e il monte Saualpe, perfetto per un’escursione nella natura.

La Kärnten Card e le 100 attrazioni gratuite

Per chi sceglie di trascorrere qualche giorno in Carinzia, c’è anche la possibilità di risparmiare acquistando la Kärnten Card. Valida da aprile a ottobre, apre le porte ad oltre 100 attrazioni turistiche tra cui musei, funivie, parchi acquatici, battelli turistici, strade panoramiche e strutture per il tempo libero. Costa 45 euro per gli adulti e 23 euro per i bambini, a settimana. Info su: kaerntencard.at

Per ulteriori info: Carinzia.at

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Valle d’Aosta a piedi: trekking lungo le Alte Vie, nella natura più spettacolare

“In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più di ciò che cerca” diceva lo scrittore scozzese John Muir. E non c’è territorio più adatto della Valle d’Aosta per sperimentarlo.

È sulle proprie gambe, infatti, che si scopre il meglio della regione. A piedi, lungo le Alte Vie – i due percorsi che attraversano la Valle d’Aosta formando un grande anello –  con lo spettacolare sfondo offerto dalle montagne circostanti: imponenti vette come il Monte Bianco e il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso, con i loro oltre 4.000 metri di altezza, da ammirare mentre si procede, passo dopo passo, alla scoperta di paesaggi unici al mondo.

Trekking lungo l’Alta Via n.1, all’ombra dei Giganti

L’Alta Via n.1, porta da Donnas a Courmayeur e prevede 17 tappe giornaliere che richiedono, in media, 3-5 ore di marcia ciascuna. L’itinerario è percorribile nei mesi estivi e si sviluppa tra la media e l’alta montagna, fra prati, pascoli, boschi e pietraie, a una quota intorno ai 2.000 metri, sfiorando spesso i 3.000 metri (sul Col Malatrà si raggiungono i 2.925 metri).

Si tratta di un trekking d’alta quota in uno scenario davvero incomparabile. Si cammina, infatti, ai piedi dei massicci più alti del Vecchio Continente  – Monte Rosa, Cervino e Monte Bianco per citare i più importanti -. Motivo, questo, che ha dato al percorso il soprannome di Alta Via dei Giganti. Le alte cime, però, non sono l’unica meraviglia. Lungo il percorso, ci si imbatte in impareggiabili testimonianze di architettura rurale come le tradizionali costruzioni Walser della Valle di Gressoney e dell’Alta Valle di Ayas.

L’Alta Via n.1 porta da Donnas a Courmayeur (Immagini archivio Regione Autonoma Valle d’Aosta)

Non serve essere esperti escursionisti per percorrere l’Alta Via n.1: posizionata lungo la sinistra orografica della Dora Baltea, si snoda lungo sentieri ben definiti, con larghezza media di 80 cm e interamente segnalati. La differenza la fanno i chilometri: chi è più allenato può percorrere l’intera via. Mentre i meno resistenti possono scegliere solo qualche breve tratto, in base al proprio gusto e alla propria esperienza.

Dal punto di vista delle soste, poi, è molto facile organizzarsi. Per qualsiasi necessità o anche solo per pernottare si trovano, lungo il percorso, numerosi punti di sosta e ristoro: campeggi, bivacchi, rifugi, alberghi e dormitori… e la caratteristica più allettante è che, ad ogni tappa, è possibile scendere a fondovalle per interrompere la camminata e rientrare in autobus alla base.

Il tramonto sul Monte Rosa dal colle di Nanaz (foto: Enrico Romanzi)

Alta Via n.2: a piedi per ammirare flora e fauna

Se l’Alta Via n.1 porta da Donnas a Courmayeur passando nel nord della Valle d’Aosta, l’Alta Via n.2 fa il percorso al contrario – da Courmayeur a Donnas – passando da sud e completando l’anello. Si tratta, in questo caso, di un itinerario escursionistico di grande interesse per via della flora e della fauna che si possono avvistare. Buona parte del suo percorso, infatti, si snoda nei territori del Parco Nazionale del Gran Paradiso e del Parco Regionale del Mont Avic. Motivo, questo, che ha dato al percorso il soprannome di Alta Via naturalistica.

Fare trekking lungo la parte meridionale dell’anello significa imbattersi negli innumerevoli esemplari di piante e animali, alcuni dei quali davvero rari, nel loro habitat ideale: dal camoscio all’aquila reale, e agli stambecchi, circondati da boschi e fiori coloratissimi.

L’Alta Via naturalistica (Immagini archivio Regione Autonoma Valle d’Aosta)

Anche in questo caso l’itinerario, suddiviso in 14 tappe giornaliere che richiedono in media 3-5 ore di marcia ciascuna, offre molteplici punti di sosta: campeggi, bivacchi, rifugi e alberghi. E, quasi ad ogni tappa, è possibile scendere a fondovalle, in paese, per rientrare, eventualmente anche in autobus, se non si vuole continuare con il trekking.

Facile da percorrere e adatta a tutti, l’Alta Via n. 2 si sviluppa lungo sentieri ben tracciati, con larghezza media di 80 cm., e interamente segnalati, attraversando prati, pascoli, boschi e pietraie assestandosi su una quota media di 2.000 metri e arrivando, in alcuni casi, a 3.000 m (sul Col Loson si sfiorano i 3.300 m).

Sergio Enrico, grande conoscitore di queste montagne, sempre più frequentate da cittadini in cerca di pace e natura, si raccomanda così: “Alcune parti delle Alte Vie sono sicuramente fattibili da qualsiasi escursionista con un minimo di allenamento. Molti sentieri, per esempio nel lato sud, percorrono le vecchie mulattiere costruite dal re per la caccia in un percorso più semplice, in alcuni piccoli tratti, invece, bisogna essere attrezzati e, soprattutto, informati sulle condizioni dei dislivelli e sulla preparazione necessaria. Per questo il sito ufficiale è molto utile: offre tutti i dati tecnici con i tracciati da seguire in sicurezza con qualsiasi strumento GPS”.

Info: lovevda.it

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Vacanze a tutto relax: in crociera nel Mediterraneo, alla scoperta dell’Italia più bella

Sei meraviglie italiane in una sola vacanza. Città d’arte come Napoli, Palermo e Roma oltre che Catania, Cagliari e Savona. Un giro che tocca il nord e il sud del Bel Paese facendo tappa in cinque regioni in una sola settimana. Senza perdite di tempo negli spostamenti né stress per la ricerca delle coincidenze.

Costa Firenze, la nuova nave di Costa Crociere, ha fatto il suo debutto il 4 luglio inaugurando una serie di viaggi per mare ispirati alle bellezze italiane. Un tour ad anello con, come punto di partenza e di arrivo, la Liguria. In mezzo, tra le tappe, il Lazio, la Campania, la Sicilia e la Sardegna. E un po’ anche di Toscana, visto che la maestosa nave trae ispirazione dal capoluogo della regione e dal Rinascimento fiorentino.

È la prima volta che Costa Firenze solca le acque del Mediterraneo. E, a partire dal 25 luglio, alle tappe italiane si aggiungeranno, prima, Malta con La Valletta e, dal 12 settembre, anche Ibiza, Barcellona e Marsiglia. Un percorso che proseguirà fino al prossimo inverno quando, dal 17 dicembre a marzo 2022, si sposterà a Dubai, per accompagnare i passeggeri alla scoperta di Emirati Arabi, Qatar e Oman, in occasione di Expo Dubai.

Dal 12 settembre Barcellona è tra le tappe della Costa Firenze (Istockphoto)

Per tutta l’estate e l’autunno, insomma, Costa Firenze accompagnerà i viaggiatori tra le bellezze artistiche dell’Italia e non solo riproponendo un concetto di bellezza made in Italy anche a bordo. Gli spazi della nave, infatti, sono stati progettati per riflettere  l’armonia di una passeggiata in una strada o in una piazza di Firenze. Dall’atrio intitolato Piazza della Signoria al ristorante Palazzo Vecchio fino al Ristorante dei Medici, i colori, le geometrie e le forme del design degli interni richiamano quelli dell’architettura tipica del Rinascimento fiorentino.

Viaggio in Italia passando dal mare

Ed è con questa atmosfera che si andrà alla scoperta, cullati dal mare, del patrimonio artistico e culturale del Bel Paese ma anche delle spiagge più belle, grazie alle escursioni organizzate. A Savona, con la sua Fortezza del Priamar e quel raffinato gioiello che è la Cappella Sistina della cattedrale. Durante questa tappa è possibile inoltre visitare Genova, con il suo centro storico e l’Acquario, Finalborgo, Albenga, o fare snorkeling alla stupenda isola di Bergeggi.  O a Roma – la nave fa tappa nel porto di Civitavecchia, a un’ora e mezza d’auto dalla Capitale -, destinazione ideale per un viaggio nella storia. Nella giornata intera a disposizione per le escursioni, si potrà scegliere tra i Fori Imperiali e il Colosseo, il Pantheon e la Fontana di Trevi, Piazza del Popolo e Villa Borghese, San Pietro e il Ghetto ebraico.

A Napoli si potranno visitare Piazza del Plebiscito, il Museo Archeologico e Spaccanapoli, il centro più antico della città. Oppure partire alla scoperta di Sorrento o del sito archeologico di Pompei. Mentre Catania, con Piazza del Duomo, la Cattedrale di Sant’Agata, l’Etna e la Riviera dei Ciclopi, non sarà l’unica tappa siciliana di Costa Firenze. C’è, infatti, anche Palermo, con il suo mix di atmosfere arabeggianti, barocche e neoclassiche. E il mare di Mondello. Infine, in Sardegna, la tappa di Cagliari sarà l’occasione perfetta per passare una giornata alla spiaggia del Poetto o per passeggiare lungo i Bastioni.

Uno scorcio di Napoli con Piazza del Plebiscito (Istockphoto)

Muoversi senza muoversi: il plus di una vacanza in crociera

Ma la vacanza non comincia solo una volta attraccati in un porto. Scegliere la crociera, infatti, significa eliminare la distinzione tra la vacanza stessa e il viaggio per arrivare a destinazione. Perché, sebbene a bordo delle navi da crociera ci si sposti ben più della maggior parte delle vacanze tradizionali, il pensiero di dover organizzare i trasferimenti da un luogo all’altro è annullato. E al risveglio,  ci si ritroverà sempre in un luogo diverso da quello salutato la sera prima.

E se molto si può vedere e visitare durante le soste di una decina di ore nelle varie città italiane, altrettanto si può fare sulla nave, mentre si naviga o se non si desidera scendere. Tante le novità, infatti, sulla Costa Firenze. Qualche esempio? Per chi viaggia con figli al seguito c’è il Laguna Water Park, un vero e proprio parco acquatico con tre scivoli e una piscina con i giochi d’acqua per i più piccoli. E il Rope Garden Adventure Park, un parco avventura sospeso sul mare. A questi si aggiungono il Teen Playground con il Foot Biliard, un biliardo da giocare con i piedi, il mini golf e il campo da calcetto a cinque.

Anche chi ama il buon cibo non resterà deluso. Tredici i ristoranti della nave, che vanno dal meglio della cucina italiana a quella asiatica. Ogni sera è possibile gustare un piatto legato alle destinazioni visitate dalla nave, ideato dallo chef Bruno Barbieri.

Non manca, a bordo, l’attenzione alla sicurezza grazie al Costa Safety Protocol, il protocollo sanitario sviluppato da Costa Crociere in collaborazione con esperti indipendenti e di concerto con le autorità sanitarie italiane. All’interno, procedure operative adeguate alle esigenze di risposta alla pandemia da COVID-19, sia a bordo sia a terra. Oltre ai test con tampone per tutti gli ospiti e l’equipaggio, sono previsti controllo della temperatura quotidiano, visite delle destinazioni solo con escursioni protette, distanziamento fisico a bordo e nei terminal e nuove modalità di fruizione dei servizi, come i menù digitali o, nei ristoranti, il servizio al tavolo. Per una vacanza in tutto relax. Fisico e mentale.

Info: costacrociere.it

 

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Estate in Piemonte, tra cammini, borghi, Sacri Monti e chiese a porte aperte

Il Piemonte, con i suoi laghi incastonati in suggestivi paesaggi, i suoi borghi storici dalle atmosfere raccolte, i diversi cammini spirituali che tornano sui passi che furono di uomini di fede, pellegrini e mercanti nei secoli passati, permette di rigenerarsi e di sincronizzarsi su un ritmo più lento. Ed è esattamente ciò di cui si ha bisogno oggi, per ritrovare serenità ed energia.

«Il bello del territorio piemontese – ha raccontato a DOVE Luisa Piazza, Direttore Generale di VisitPiemonte – è il suo essere estremamente variegato, una molteplicità di esperienze possibili, dalle colline ai laghi, dalle pianure, con le sterminate risaie, alle montagne, alle città d’arte. Una caratteristica che ci ha resi unici». I celebri paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato, Patrimonio Unesco con i caratteristici infernot, antiche cantine scavate a mano nel tufo o nella pietra da cantoni; le Montagne Olimpiche, o Montagne del Torinese, e i laghi dalle mille sfumature, dal Lago Maggiore al Lago d’Orta, sono tutte mete ideali per chi cerca attività all’aria aperta, lontano dalla folla e nel silenzio.

I sette Sacri Monti del Piemonte, angoli di rinascita

Fra i Patrimoni dell’Umanità riconosciuti dall’Unesco ci sono i Sacri Monti, sette dei quali sono in Piemonte e due in Lombardia. Visitandoli e percorrendo i sentieri che portano da una tappa all’altra, ci si immerge nella natura e nell’arte, completamente avvolti dalla sacralità dei luoghi e della loro storia. I Sacri Monti sono una serie di cappelle e complessi architettonici edificati fra il XV e il XVIII secolo, spesso situati in cima a colli o promontori rocciosi e raggiungibili seguendo un percorso tortuoso che è cammino di meditazione e avvicinamento alla ‘Gerusalemme Terrena’, nata in epoca di Controriforma.

Immerso in un bosco, appartato rispetto alla cittadina di Varallo, il Sacro Monte di Varallo domina la valle del fiume Sesia dal suo sperone roccioso. È il più antico fra i Sacri Monti ed è stato progettato a fine XV secolo dal frate francescano Bernardino Caimi per ricostruire, in Italia, i luoghi sacri di Palestina. Raggiungere a piedi l’imponente Basilica del Sacro Monte, fermandosi in ognuna delle 45 cappelle, è un’esperienza indimenticabile: ad ogni tappa, in particolare, si possono ammirare sculture a grandezza naturale, fortemente realiste e immersive, che illustrano episodi dai Vangeli.

Dopo l’ideazione del primo Sacro Monte, furono realizzati tutti gli altri (Orta, Crea, Domodossola, Oropa e Ghiffa) fino all’ultimo la cui progettazione risale a metà del 1700, il Sacro Monte di Belmonte (To), dedicato alla Passione di Cristo. Le 13 cappelle si susseguono, fino alla cima del colle, seguendo un percorso all’ombra di querce e castagni secolari.

Sorpresa Piemonte, tra percorsi spirituali e borghi storici

L’atmosfera spirituale e di raccoglimento dei Sacri Monti è un po’ quella che pervade anche i tanti cammini storici e devozionali che attraversano il Piemonte, da quello di Don Bosco ai Percorsi Sindonici, dagli Itinerari Ebraici al Glorioso Rimpatrio dei Valdesi fino al cammino più famoso, la Via Francigena. Percorribile a piedi ma anche in bicicletta, a cavallo o in moto se si preferisce, la Via Francigena,  che collega Canterbury a Roma, torna sui passi che furono dell’Arcivescovo Sigerico quando, nel 990 d.C, si recò dal Papa per l’investitura del Pallio arcivescovile. Oggi, il tratto piemontese della Francigena si snoda lungo 4 arterie principali permettendo di attraversare parchi naturali, visitare castelli e dimore, conoscere piccoli borghi storici di cui è disseminato il territorio. Ai quattro angoli della regione, infatti, non c’è provincia che non vanti autentici gioielli come, per esempio, il Ricetto di Candelo (Bi), struttura fortificata perfettamente conservata risalente alla fine del XIII secolo.

Dopo le fatiche del trekking non c’è niente di meglio di una sosta in uno di questi piccoli centri che conservano il fascino della storia. I borghi sono perfetti anche per provare un nuovo modo di vivere la vacanza, sono infatti la meta ideale per chi, dopo aver sperimentato il cosiddetto holiday working, desideri fermarsi più a lungo per conoscere meglio queste oasi di tranquillità, magari alternando, per vacanze di lungo periodo, il lavoro a distanza e la vacanza. L’holiday working è, infatti, un’opportunità tutta nuova da esplorare: «Con il cambiamento degli stili di vita si aprono nuove prospettive – ha spiegato a DOVE Luisa Piazza, Direttore Generale di VisitPiemonte. Con la pandemia abbiamo capito che è possibile riuscire a coniugare meglio tempo privato e tempo pubblico. E il Piemonte risponde anche a questa nuova esigenza».

Un’App dà accesso all’arte nascosta di chiese e cappelle

Quando l’esigenza è quella di poter visitare luoghi fuori dalle principali rotte del turismo e di godere, in solitudine e piena sicurezza, di bellezze artistiche che troppo spesso vengono trascurate, diventa ancora più piacevole avventurarsi alla scoperta di chiesette, santuari e pievi immerse nel verde dei boschi piemontesi. Raggiungere anche la più remota diventa semplice, grazie alla nuova App Chiese a Porte Aperte, scaricabile gratuitamente da Apple Store o Google Play, che dà accesso a una rete di itinerari che unisce 23 luoghi sacri, fra Piemonte e Valle D’Aosta, tutti collegati da tecnologie avanzate: non solo una volta prenotata la destinazione, un QR code aprirà la porta rivelando autentici scrigni di bellezza, fra cicli pittorici affrescati e architetture antiche, ma entrando nella chiesa si azioneranno una voce fuori campo e una scenografia di luci e suoni studiati su misura per accompagnare l’esperienza.

Gli itinerari che collegano le diverse chiese attraversano tutto il territorio piemontese: si va dalla zona monregalese, fra Cuneo e Mondovì, a quella dei vigneti di Langhe, Roero e Monferrato, dal Saluzzese alle valli alpine occidentali, Susa, Val Sangone e Valle di Viù fino all’itinerario che porta in Valle d’Aosta, lungo uno dei percorsi della Via Francigena. Chi ama la bicicletta potrà unire più passioni, quella per le due ruote e la natura a quella per l’arte. Diverse ciclabili selezionate sul sito Piemontescape, poi, collegano fra loro le Chiese del circuito: sarà indimenticabile ammirare la bellezza nascosta della Cappella di Santa Maria di Missione (Villafranca Piemonte) con gli affreschi della prima metà del ‘400 attribuiti al pittore gotico Dux Aymo, dopo aver attraversato l’aperta campagna fra Villafranca (To) e Luserna (To). E dopo aver pedalato nella natura e nel silenzio, scoprire che la Cappella di Santa Croce (Mondovì) nasconde, nel presbiterio, un ciclo pittorico risalente a metà del 1400.

Info: visitpiemonte.com

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Costa lancia il Manifesto per un turismo di valore, sostenibile e inclusivo

Rendere le città toccate dalle crociere non più solo destinazioni turistiche, ma comunità con cui costruire un percorso condiviso per valorizzare le eccellenze del territorio e fare di sostenibilità e inclusività dei modi di essere e dei valori da condividere. Così il direttore generale Mario Zanetti ha annunciato il nuovo “Manifesto di Costa per un [...]→ Leggi alla Fonte

Hertz Usa esce dalla procedura “Chapter 11”

Hertz Usa esce dalla procedura di ‘protezione’ Chapter 11. Il risultato della procedura è una più efficace riorganizzazione, maggiore liquidità, indebitamento significativamente ridotto, Operations ancora più efficienti e dimensionate alla domanda di mercato. Hertz è quindi pronta a capitalizzare sulla ripresa dei viaggi e le opportunità di crescita a lungo termine. In questo momento Hertz [...]→ Leggi alla Fonte

Alidays sceglie AXA Partners Italia per la ripartenza in sicurezza

A partire dal primo aprile i clienti di Alidays saranno assicurati da AXA Partners Italia, compagnia del gruppo AXA, e potranno beneficiare di coperture adeguate al nuovo contesto internazionale per garantire ai viaggiatori dello storico tour operator milanese la massima serenità sia prima sia durante il viaggio. Il nuovo programma assicurativo, sviluppato in collaborazione con [...]→ Leggi alla Fonte

Lo scandalo dei passeggeri non rimborsati per le cancellazioni Covid

Secondo un rapporto della Corte dei conti europea, gli Stati membri e le compagnie aeree dell’Ue non hanno protetto i diritti dei passeggeri durante la pandemia di Covid-19 e i viaggiatori spesso hanno perso denaro a causa di voli cancellati o perché non erano adeguatamente informati sui loro diritti al rimborso.   Poiché le compagnie aeree [...]→ Leggi alla Fonte

Lufthansa e British introducono il “pagamento prima del volo”

La fiducia nelle compagnie aeree è ai minimi storici. Questa sfiducia nasce a causa dell’atteggiamento dei vettori nei confronti dei passeggeri, infatti molte compagnie non hanno restituito immediatamente ai clienti i soldi che avevano raccolto dai clienti. Per questo motivo British Airways e Lufthansa stanno introducendo il sistema di pagamento “pay as you fly. In [...]→ Leggi alla Fonte