Weekend a Matera: cosa vedere e cosa fare

Weekend a Matera: cosa vedere e cosa fare
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In anni di viaggi ho avuto la fortuna di vedere luoghi meravigliosi, ma pochi mi hanno lasciato a bocca aperta come i Sassi di Matera quando sono comparsi di fronte a noi. In piena notte, una magia fatta di roccia e luci. E dopo anni di viaggi, lo ammetto, restare stupita dalla bellezza di un luogo è qualcosa che mi riempie di gioia facendomi capire che c’è ancora tantissimo mondo da esplorare.

Avevo aspettative altissime e Matera non è stata solo all’altezza: le ha superate. Perciò se anche per voi è arrivato il momento di visitare questo luogo unico al mondo, ecco un articolo con qualche consiglio: cosa fare e cosa vedere a Matera.

Matera cosa vedere

Due giorni a Matera: cosa vedere e cosa fare

Scoprire cosa sono i Sassi di Matera

Prima di definire cosa fare e cosa vedere a Matera, è utile fare un passo indietro e rispondere a una domanda che chi ancora non ha visitato la città potrebbe farsi: cosa sono i Sassi? Vengono chiamati Sassi due quartieri di Matera, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, uno rivolto ad est e l’altro a sud, divisi al centro dalla collina della Civita sormontata dalla Cattedrale. Insieme al Piano, la parte ottocentesca della città sviluppatasi intorno a Piazza Vittorio Veneto, questi tre quartieri formano il centro storico di Matera.

Non si definiscono quindi Sassi gli edifici scavati nella roccia, come a volte mi è capitato di leggere, ma gli interi vicinati. In entrambi sono state create abitazioni nella roccia, una calcarenite molto semplice da lavorare, fin dalla preistoria: nel Sasso Caveoso esistono ancora diverse case-grotta ben visibili (e visitabili), mentre nel Sasso Barisano sono state nel tempo ampliate con la costruzione di edifici e facciate barocche.

Proprio le grotte furono all’origine nel secondo dopoguerra di un duro intervento dello Stato, che definì Matera “la vergogna d’Italia” e ordinò l’abbandono dei Sassi nel 1951. Tra Ottocento e Novecento, infatti, l’aumento della popolazione e la mancanza di alcuni servizi primari come le fogne avevano reso la vita nei Sassi molto difficile, con condizioni igieniche precarie e un continuo rischio di epidemie. Matera divenne negli anni ’50 e ’60 un simbolo dell’arretratezza del Sud Italia e i Sassi furono abbandonati per decenni.

Nel 1993 arrivò per fortuna il riconoscimento del paesaggio rupestre di Matera tra i patrimoni UNESCO, un passo importante che diede grande impulso alla rinascita della città e al suo successo anche dal punto di vista turistico.

Partecipare a una visita guidata ai Sassi di Matera

Ci sono alcune destinazioni in cui una visita guidata risulta particolarmente importante, e Matera a mio avviso è tra queste. Il brevissimo riassunto che vi ho fatto della storia dei Sassi non è sufficiente per capire davvero una città così particolare, specialmente quando non ci si trova in prima persona tra case-grotta e vicoli. Per questo la prima cosa che vi consiglio di fare è senz’altro una visita guidata ai Sassi di Matera: troverete diverse compagnie disponibili e i prezzi sono abbastanza equivalenti, potete dare un’occhiata ad esempio a questo link.

Io mi sono limitata alla visita del centro storico, ma è disponibile anche un tour al Parco delle Chiese Rupestri che potete valutare se avete abbastanza tempo a disposizione.

Visitare il Palombaro Lungo

Sotto la pavimentazione di Piazza Vittorio Veneto si trova la più grande cisterna idrica ipogea di Matera. Il Palombaro Lungo fa parte di un sistema di raccolta delle acque che si estende per tutta la lunghezza dei Sassi ed era necessario per l’approvvigionamento idrico cittadino. Oggi è visitabile con un biglietto di 3€, fate solo attenzione agli orari perché sono abbastanza ridotti (indicativamente dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).

Cose da vedere a Matera

Ammirare le chiese di Matera

Tra le cose da vedere a Matera non possono mancare alcune chiese: in particolare la Cattedrale, che domina i Sassi dall’alto, e la chiesa di Santa Maria de Idris. Quest’ultima vi darà modo di scoprire una chiesa rupestre nel cuore dei Sassi, e già solo salendo la scalinata d’accesso godrete di uno splendido panorama. L’interno è stato rimaneggiato più volte, ma vale comunque la pena di dare un’occhiata. L’ingresso costa 3,5€, in alternativa esiste un biglietto cumulativo da 7€ che include anche Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano.

Se avete a disposizione abbastanza tempo, potete prendere parte anche al tour delle Chiese Rupestri che vi ho consigliato più su.

Scattare una foto dai punti panoramici di Matera

La verità è che non serve una lista di cose da vedere a Matera, è uno di quei luoghi che vanno esplorati semplicemente camminando, perdendosi tra vie e scorci incredibili. È una città bella da ovunque la si guardi, esistono però alcuni punti panoramici principali che vi consiglio di segnare sulla mappa per essere sicuri di non perderveli:

il Belvedere Luigi Guerricchio a piazza Vittorio Veneto

Piazzetta Pascoli

il convento di Sant’Agostino

Vi ho segnalato nella mappa anche altri punti, dalla Cattedrale a Santa Maria de Idris. Due delle prospettive che ho preferito e dalle quali riuscirete a scattare le foto migliori sono poi quelle che trovate indicate come Via d’Addozio e Vico Sant’Agostino.

Merita infine una sosta il Belvedere Murgia Timone, che consente di ammirare la città nella sua interezza. Si può raggiungere direttamente dal centro con un percorso che scende fino al torrente Gravina per poi risalire dall’altro lato dopo aver superato il ponte tibetano, ma solitamente si preferisce arrivare in auto – magari prima di lasciare la città. Attenzione perché da marzo a ottobre l’ultimo tratto di strada è chiuso, bisogna quindi lasciare l’automobile nel parcheggio per poi proseguire a piedi per circa 2 chilometri.

Se avete fretta ma desiderate comunque vedere Matera da questo punto di vista, puntate invece la Chiesa Rupestre della Madonna delle Vergini: l’ultimo tratto è sterrato, ma accessibile alle auto.

Dormire a Matera almeno una notte

Matera di notte è forse ancora più bella di Matera di giorno, per quanto possa sembrare impossibile, e la roccia cambia aspetto più volte nel corso della giornata con il variare della luce. Perciò vi consiglio davvero di fermarvi in città almeno una notte, meglio ancora due per godere appieno dei panorami di Matera anche sotto le stelle.

Dormire a Matera

Dove dormire a Matera

Nel momento in cui cercherete una camera a Matera vi renderete presto conto che ci sono due grandi opzioni: gli hotel, B&B, appartamenti all’interno dei Sassi, e quelli che invece si trovano fuori, nella città ‘moderna’. Dormire nei Sassi costa ovviamente di più ma permette in alcuni casi di vivere un’esperienza unica, grazie alla bellezza di molte strutture ricettive. Non aspettatevi però che tutte le strutture che si trovano nei Sassi siano per forza scavate nella roccia, perché non è così: molti edifici sono stati riadattati per sembrare case-grotta, ma sono decisamente più moderni e tradizionali.

Se preferite risparmiare un po’ e non dormire nei Sassi, non preoccupatevi: il centro storico di Matera è abbastanza piccolo da essere raggiunto a piedi in pochissimo tempo anche da queste zone più esterne.

Nel mio caso sono riuscita a dormire nei Sassi, con una buona offerta trovata su Booking a Casa Vacanze Otium: un bellissimo appartamento a pochi metri dalla chiesa di Santa Maria de Idris, nel cuore della Matera più bella.

Altre opzioni che avevo valutato:

Palazzotto Residence e Corte San Pietro: strutture bellissime nei Sassi, per un’occasione speciale o comunque per trattarsi bene e vivere un’esperienza unica.

Limen Matera o Livingstone B&B: si spende (di solito) un po’ meno restando fuori dal centro, alloggiando comunque in un’ottima struttura.

I Sassi di Matera

Visitare Matera: quanti giorni servono?

Ci sarà chi vi dirà di fermarvi a Matera una settimana e chi sosterrà che è sufficiente una giornata, personalmente credo che la verità stia nel mezzo e che due o tre giorni (il tempo di un weekend) siano il tempo perfetto per visitare la città dei Sassi. Con più tempo a disposizione potrete poi aggiungere il Parco della Murgia o fare un salto alla vicina Altamura, o ancora estendere l’itinerario a Bari ed altre località pugliesi.

Come arrivare a Matera

La porta d’accesso alla Basilicata e a Matera per gran parte dei viaggiatori è Bari, che si trova a circa 60 chilometri – un’ora d’auto – dalla città dei Sassi. Bari è infatti ben collegata a molte città italiane con voli low cost (ad esempio Volotea o Ryanair) a prezzi spesso molto bassi, ma è anche lo scalo ferroviario principale per chi arriva in treno da altre grandi città.

Da Bari avrete poi diverse opzioni per arrivare a Matera:

Visitare Matera

1. Noleggiare un’auto: è stata la mia scelta, sia perché come sapete amo la comodità di spostarmi in autonomia, sia perché era obiettivamente la scelta più semplice a livello logistico. Prima di rientrare a Bari infatti il mio itinerario prevedeva una giornata a Polignano e spostarsi con i mezzi l’avrebbe reso più complicato. Troverete diverse compagnie di noleggio disponibili in aeroporto e come di consueto potete confrontare le tariffe su Rentalcars o Autoeurope. Ho pagato 68€ per tre giorni di noleggio, compresa assicurazione.

2. Prendere un autobus dall’aeroporto di Bari, tempo di percorrenza tra 1 ora e 1 ora e 15 minuti e costo del biglietto a partire dai 3.4€ a tratta. Ci sono diverse compagnie disponibili, potete confrontarle ed acquistare il biglietto per l’orario a voi più comodo su Omio.

3. Prendere un treno dalla stazione di Bari centrale: attenzione perché Matera non è servita da Trenitalia ma dalle Ferrovie Appulo Lucane, potete consultare gli orari a questo link. Tempo di percorrenza 1 ora e 45 con cambio ad Altamura, costo del biglietto 5,10€ a tratta (acquistabile anche online dal sito).

Dove mangiare

Come di consueto chiudo con i consigli di gola e vi segnalo alcuni ristoranti di Matera da provare:

  • Osteria MateraMì: probabilmente il posto che ho preferito, in perfetto equilibrio tra ricette tradizionali, gusto e presentazione. Consigliatissimo.
  • Botega Culinaria: più elegante, ma sempre accessibile e con ottimi piatti dagli abbinamenti davvero ricercati.
  • Pasticceria Schiuma: per assaggiare il dolce tipico locale, le “tette delle monache”.
Dove mangiare a Matera

Weekend a Matera: cosa vedere e cosa fare
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