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Deserti d’Italia: una guida ai nuovi luoghi straordinari, effetto della siccità che avanza

Si intitola Guida turistica ai deserti d’Italia ed è un viaggio alla scoperta di luoghi insoliti e affascinanti, frutto di quel processo di desertificazione planetaria che sta coinvolgendo anche la nostra Penisola.

Promosso nell’ambito del progetto Acqua nelle nostre mani di Finish, il libro fotografico è stato realizzato dal fotoreporter Gabriele Galimberti, vincitore del World Press Photo nel 2021, in un viaggio compiuto l’estate scorsa, con la sua collaboratrice Camilla Miliani, con l’obiettivo di raccontare gli effetti della siccità sul nostro territorio.

Il risultato è una raccolta di immagini di “paesaggi mozzafiato di cui il Bel Paese non avrebbe bisogno”, come recita il sottotitolo della guida: fiumi diventati sentieri da trekking, canyon rocciosi famosi per il rafting e ora pareti da arrampicata, paesaggi aridi al posto di grandi laghi pescosi.

Le zone visitate sono state Sicilia, Abruzzo, Marche, Toscana, Lombardia, Umbria, Emilia-Romagna e Molise, con attenzione particolare su fiumi e laghi. Come il deserto di Pozzillo, in Sicilia, sorto dove un tempo c’era un lago artificiale per irrigare gli agrumeti da Enna fino alla Piana di Catania; quello del fiume Trebbia, ridotto a una distesa di terra bianca e arbusti; il Trasimeno, dove l’assenza di piogge, ha ridotto notevolmente le dimensioni del lago; o, ancora, quello del Montespluga, nella provincia di Sondrio, a 1900 metri di quota, emerso con il ritiro delle acque lacustri.

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Italia a rischio desertificazione

Oltre il 20% del territorio italiano è a rischio desertificazione. A partire dalle regioni del sud, dove il 70% della Sicilia, il 57% della Puglia, il 58% del Molise e il 55% della Basilicata sono destinate a registrare i danni più gravi e imminenti. Ciò che colpisce in queste immagini è, anche, la rapidità con cui questo processo sta avanzando. Nonostante l’arrivo dell’autunno e delle piogge, i deserti stanno diventando una triste realtà in molte zone della Penisola a causa delle sempre più croniche condizioni climatiche e meteorologiche che hanno investito negli ultimi anni il nostro paese, da nord a sud.

Per questo, la guida vuole essere un invito a visitare questi luoghi così affascinanti e anomali insieme ma anche a vedere con i propri occhi ciò che sta accadendo. Nei prossimi mesi, queste immagini diventeranno oggetto di una mostra fotografica a Milano, per proseguire l’iniziativa di sensibilizzazione sul corretto uso dell’acqua  con azioni concrete sul territorio a sostegno dell’agricoltura e per combattere, grazie a interventi mirati e al supporto della tecnologia, la desertificazione.

In Puglia, ad esempio, il progetto Acqua nelle nostre mani ha supportato la coltivazione dell’olivo, pianta fondamentale per la conservazione dell’equilibrio ambientale e barriera naturale contro la desertificazione, con la piantumazione di oltre 500 alberi resistenti al batterio della Xylella in terreni ormai in disuso a causa della siccità e, nella provincia di Brindisi, ha consentito un intervento di monitoraggio idrico delle coltivazioni su un totale di 500 ettari che garantirà un risparmio annuale (estate compresa) di oltre 150 milioni di litri d’acqua sfruttando l’innovativa tecnologia Daiki di SmartIsland, una startup siciliana.

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Rimini in autunno: una bella scoperta tra sport in riva al mare, cultura in città e gite in bici fuori porta

Rimini in autunno dà il meglio di sé: tra il mare e le terre malatestiane, a ritmo slow e lontano dalla folla, il benessere diventa la priorità. Parola d’ordine: muoversi all’aria aperta. Ed è proprio dal mare, e da tutte le sue attività, che può partire la scoperta di Rimini e dintorni in questa stagione mite dai mille colori e dalle tante sorprese.

Rimini in autunno: tutto il bello del mare fuori stagione

Le spiagge, diventate completamente libere, offrono campi da beach volley, beach tennis, e beach basket, mentre la battigia diventa il paradiso dei camminatori e dei runner… è qui, sul litorale di Rimini, che in autunno si condensa una buona parte delle attività all’aria aperta. Merito anche del Parco del mare, il waterfront  pedonale e ciclabile lungo 16 km, inaugurato nel 2020 e interamente dedicato al benessere e allo sport. Quest’anno si è arricchito anche del Rimini Beach Court, il coloratissimo campo da basket aperto a tutti, la cui grafica (creata dal collettivo Truly Design Crew) richiama nei simboli e nei colori gli elementi identitari di Rimini.

 

Rimini, Piazza sull’Acqua e Ponte di Tiberio

Dal Ponte di Tiberio alla Bicipolitana

Il Ponte di Tiberio, in particolare, con la sua nuova Piazza sull’Acqua a ridosso del Parco XXV aprile, è una delle tappe predilette dagli sportivi, riminesi e non solo, per fare attività in mezzo al verde, attraversare percorsi sterrati e praticare yoga sulle terrazze dedicate. Da qui, inoltre, si diramano numerosi percorsi ciclabili immersi nella natura che portano alla scoperta non solo della città (seguendo l’Anello Verde) ma anche dell’entroterra riminese.

Con oltre 130 km di piste ciclabili, la Bicipolitana di Rimini (che ha ricevuto il riconoscimento di Comune ciclabile da parte della FIAB) non solo percorre la città, ma si addentra lungo l’alveo del fiume Marecchia fino ai borghi di Torriana e Montebello, la cui Rocca dei Guidi di Bagno si dice ospiti il fantasma di Azzurrina, principessa bambina scomparsa nel 1375.

Una volta usciti dalla città i percorsi da esplorare in bicicletta sono innumerevoli: dai più ardui per chi ha gambe allenate (come il Mini 9 colli o le salite di Marco Pantani, fino alla cima del Monte Carpegna dove si trova un cippo dedicato al campione), a quelli adatti anche a famiglie con bambini (da Santarcangelo di Romagna al Parco tematico della Cava).

La zona è adatta anche a chi desidera fare cicloturismo, grazie alla rete di bike hotels che offrono tutti i servizi necessari ai cicloturisti e alle loro bici, anche elettriche. 

Dalla Valmarecchia alla Valconca, immersione totale nel foliage e nell’arte

Scoprire il territorio riminese pedalando in questa stagione è un piacere anche per gli occhi e la mente. Le colline e le valli alle spalle di Rimini, infatti, in questi giorni si colorano delle mille sfumature della natura, un variopinto foliage che ha più volte ispirato le opere di Leonardo e Piero della Francesca.

Per non perdere lo spettacolo, il consiglio è proprio quello di seguire le tracce dell’arte e della storia. In Valmarecchia, per esempio, non bisogna perdere la Madonna di Saiano, uno dei luoghi prediletti del “poeta di Pennabilli”, Tonino Guerra; l’etrusca Verucchio, da dove i Malatesta, dei quali è ancora perfettamente conservata la Rocca del Sasso, partirono alla conquista della zona; e San Leo, porta d’ingresso del Montefeltro, con il piccolo centro storico, scrigno di gioielli architettonici come la Cattedrale di San Leone e il palazzo Mediceo. 

È la natura in tutte le sue forme, invece, a richiamare gli appassionati in Valconca con i suoi vigneti dalle  sfumature oro e magenta (degustazioni in cantina comprese), il Parco naturale del Marano, l’arboreto di Mondaino, il castagneto che circonda la rocca di Montefiore e persino le cicogne, i pellicani e gli aironi che popolano l’Oasi faunistica e osservatorio ornitologico del Conca, un’area protetta di oltre 700 ettari che va da Cattolica fino a Morciano e San Clemente. 

Percorsi in città attraverso la storia

Per chi, invece, preferisce restare in città, il clima di questa stagione è perfetto per ripercorrere a grandi passi la lunga storia di Rimini, che va dall’antica Ariminum romana, uno dei centri più importanti dell’Impero, ai luoghi del cuore di Federico Fellini che, attraverso i suoi capolavori immortali, sono diventati un po’ anche i nostri. Per questo, l’itinerario felliniano è uno dei modi più autentici per andare alla scoperta della città. Si può, per esempio, partire dal mare, con una passeggiata fino al Grand Hotel, costruito nel 1908 e monumento nazionale dal 1994, vincolato dalla Sovrintendenza delle Belle arti, la cui facciata liberty, di notte, si illumina e affascina, per poi proseguire con il nuovissimo Museo Federico Fellini, aperto nel 2021 a Castel Sismondo in piazza Malatesta, la Piazza dei Sogni, per concludere con il leggendario cinema Fulgor – Casa del Cinema, dove il maestro ha visto i suoi primi film e ambientato le sue storie, riaperto nel 2018 con l’allestimento di Dante Ferretti.

Ma una passeggiata nella storia di Rimini può partire anche dal Museo della città, che oltre a custodire i tesori della scuola riminese del Trecento e capolavori del Seicento di Cagnacci, Centino e Guercino, conserva i reperti trovati durante gli scavi della vicina Domus del Chirurgo, uno dei più importanti siti archeologici romani d’Italia.

Rimini, Domus del Chirurgo

Se invece si ama l’arte contemporanea, è d’obbligo una tappa al PART – Palazzi dell’Arte Rimini, inaugurato nel 2020 nei palazzi medievali dell’Arengo e del Podestà, che ospita ben 62 opere della collezione della Fondazione San Patrignano, tra cui pezzi di Damien Hirst e Vanessa Beecroft.  

Esperienze da vivere in prima fila

I tanti percorsi dentro e fuori la città possono essere scoperti individualmente o partecipando alle esperienze proposte dal sito ufficiale visitrimini.com: dalle cooking class in cucina alle degustazioni in cantina, dalle sagre che in autunno vivacizzano i borghi alla grande “sfossatura” del formaggio di fossa che ogni anno si celebra il 14 novembre, per Santa Caterina, fino alle visite nei frantoi.

Ma un soggiorno a Rimini non può dimenticare le tante gioie del palato: che si tratti di una piadina o delle tagliatelle al tartufo bianco pregiato di Sant’Agata Feltria, ogni piatto della tradizione e ogni menù contemporaneo diventano un’esperienza sensoriale da provare. Accompagnati, naturalmente, dai migliori vini della regione, come l’ormai celebre Rebola dei Colli di Rimini, il bianco (fermo) la cui origine risale addirittura al 1300. Perché il sapore dell’autunno a Rimini va gustato, fino in fondo. 

Info: visitrimini.com

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Milano, al quartiere Stadera una “Cura” contro l’inquinamento: il murale anti-smog

L’immagine di una città che, con smog e rifiuti, contribuisce all’inquinamento del mare. È un messaggio semplice e diretto, quello del nuovo murale dal titolo Cura realizzato a Milano per sensibilizzare sull’azione distruttiva dell’uomo.

L’opera di street art è stata dipinta sulla parete cieca di oltre 100 mq del palazzo popolare di Via G. Savoia 2, nello storico quartiere Stadera, utilizzando la pittura naturale fotocatalitica assorbi-smog Airlite, agendo così positivamente sull’ambiente urbano.

Realizzata dal collettivo di artiste A m’l rum da me, il murale nasce dalla collaborazione tra Worldrise, la onlus attiva nella tutela e valorizzazione dell’ambiente marino, e l’hub creativo Fantastudio che, con il supporto di Woolrich Outdoor Foundation, hanno lanciato il progetto di sostenibilità ambientale Worldrise Walls. Obiettivo: raccontare ai passanti, attraverso il linguaggio diretto della street art, le meraviglie del mare ma anche i tanti problemi, evidenziando come tutti noi possiamo essere parte della soluzione.

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Un’opera collettiva, per responsabilizzare gli abitanti del quartiere Stadera

Durante la realizzazione del murale, infatti, sono stati coinvolti gli abitanti del quartiere con diverse attività di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio: dal workshop informativo e creativoDisegna il tuo mondo”, per i più piccoli, seguiti da Monica Previati, biologa marina di Worldrise Onlus, e dalle artiste autrici del murale Carlotta Moretti e Martina Ceccarelli, alla pulizia delle strade, dalle vie limitrofe fino al Naviglio Pavese, raccogliendo un totale di 4613 frammenti di plastica, 93 bottiglie di vetro e 2749 mozziconi di sigaretta, oltre a 3 sacchi di materiale in carta e 9 di rifiuti indifferenziati.

L’intento dell’opera Cura è quello di sottolineare la connessione tra città e mare e l’importanza di prendersi cura dei propri luoghi, senza mai dimenticare il valore di ogni piccolo gesto quotidiano. Un messaggio volto a generare il cambiamento positivo di cui il Pianeta ha bisogno e che, insieme al murale, rimarrà negli anni, contribuendo ad assorbire smog e inquinamento dalla città.

 

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Friuli Venezia Giulia: il viaggio in treno è gratis e sostenibile. Ecco come funziona

Grazie all’accordo tra Trenitalia e PromoTurismoFVG, i viaggiatori che scelgono di visitare le città di Trieste o Udine o di immergersi nella natura marittima a Grado o Lignano Sabbiadoro, hanno il rimborso totale del biglietto ferroviario per soggiorni di almeno due notti nelle località interessate dalla promozione. Un invito a viaggiare in modo sostenibile, risparmiando il 100% del costo del biglietto fino al 31 maggio 2023.

Friuli Venezia Giulia, cosa prevede la promozione

L’iniziativa prevede due tipi di promozioni, una riservata al mare e l’altra alla cultura ed è valida per visitare le località di Lignano Sabbiadoro, Grado, Trieste e Udine. Riguarda, quindi, l’acquisto di biglietti ferroviari Frecce, Intercity e Regionali per i viaggi di andata e ritorno per/da le stazioni di Latisana-Lignano-Bibione, Cervignano-Aquileia-Grado, Trieste Airport, Trieste Centrale e Udine.

Il rimborso dei biglietti, acquistati esclusivamente nell’ambito della promozione, avviene attraverso l’applicazione di uno sconto pari all’importo del titolo di viaggio sul costo delle offerte turistiche acquistate, che includono il pernottamento nelle strutture ricettive convenzionate di quelle località consultabili sul portale di PromoTurismoFVG e sul sito di Travel One.

Arte e cultura con la card gratuita

Tutti gli ospiti che sceglieranno di usufruire di questa promozione, inoltre, riceveranno gratuitamente anche la FVGcard da 48h per soggiorni brevi oppure la FVGcard WEEK, per soggiorni da 3 o più notti.

La card permette di accedere gratuitamente ai principali musei del Friuli Venezia Giulia, alle visite guidate di PromoTurismoFVG, di avere speciali sconti su servizi turistici e attività culturali (parchi divertimento, spiagge, piscine, teatri, etc.) e anche l’ingresso gratuito o ridotto alle mostre in corso. Tra queste, La Grande mostra di Banksy – Banksy, The Great Communicator –Unauthorized Exhibition, al Salone degli Incanti di Trieste, dal 25 novembre al 10 aprile 2023.

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La Giornata nazionale delle famiglie al museo: gli eventi in tutta Italia, con i bimbi ospiti di Geronimo Stilton

Costruire insieme un diorama della propria città ideale, con tanto di animali, al Museo di Storia Naturale di Milano. O capire come vivevano i bambini romani al Museo dell’Ara Pacis a Roma o quelli egizi al Museo Egizio di Torino. E ancora, scoprire i segreti di Galileo a Firenze o sentirsi raccontare la mitologia a misura di bimbo, fatta di sirene e centauri, a Palazzo Branciforte a Palermo. Sono solo alcune delle attività proposte il 9 ottobre da oltre 800 musei in tutta Italia in occasione della F@Mu 2022 , la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo 2022.
Sarà Geronimo Stilton, testimonial di questa nona edizione, a dare il benvenuto ai bambini che, con mamma e papà, verranno coinvolti in laboratori, attività ad hoc e visite guidate. Tutto ad ingresso gratuito o con biglietti a tariffa agevolata, per avvicinare sempre di più le famiglie alla cultura, facendo della visita tutti insieme al museo una buona abitudine per tutto l’anno.

 Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: il tema 2022

“Diversi ma Uguali” è il titolo di F@Mu 2022: la valorizzazione della diversità (culturale, fisica, cognitiva) è uno strumento indispensabile di inclusione sociale. Da trasmettere fin da piccoli. Non a caso è stato scelto Geronimo Stilton, il topo giornalista nato da un’idea di Elisabetta Dami, personaggio campione di gentilezza e tolleranza. E non a caso l’evento di inaugurazione (l’8 ottobre, su invito) si terrà all’Istituto dei Ciechi di Milano, dove l’esperienza di “vivere” al buio rivela un mondo parallelo e porta a galla risorse e potenzialità spesso inesplorate. Oltre che accendere i riflettori su un’altra tematica di grande importanza: l’accessibilità museale.

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Geronimo Stilton e il tema dell’inclusione saranno i protagonisti anche del Taccuino F@Mu, la piccola pubblicazione dedicata alla giornata che viene consegnata gratuitamente a tutti i bambini che partecipano alla manifestazione.  Così il topo giornalista li accompagnerà, tra le pagine del libro, nel loro percorso esplorativo, con giochi e attività. E c’è anche il Concorso F@Mu: i piccoli sono invitati a “raccontare” la propria esperienza al museo attraverso la realizzazione di un disegno.
Non solo bimbi, però. Dallo scorso anno, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo propone anche attività per adolescenti nell’ambito del progetto Giovani al Museo, dedicato alla fascia d’età 12-16 anni.

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: quali musei partecipano

Sono oltre 800 i musei e le sedi espositive che aderiscono alla manifestazione, in ogni regione. Nelle grandi città ci sono più proposte ma la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo è anche un’occasione per scoprire realtà minori in borghi sperduti. Un vero tesoro di cultura che fa dell’Italia intera un museo-nazione.
Come scegliere dove andare? Sul sito dell’Associazione Famiglie al Museo sono elencati tutti gli enti che partecipano alla F@Mu 2022  ed è possibile scegliere l’evento più adatto ai gusti della propria famiglia selezionando la città e anche la tipologia museale: archeologia, scienza e tecnica, arte, storia, museo marittimo, etc…

Giornata nazionale delle famiglie al museo 2022F@Mu 2022: tutte le info utili

L’Associazione Famiglie al Museo gestisce il coordinamento nazionale dell’iniziativa (info@famigliealmuseo.com) ma per avere informazioni dettagliate e, soprattutto, prenotarsi per le attività e le visite guidate è necessario contattare il singolo museo, secondo le indicazioni che si trovano sul motore di ricerca degli eventi famigliealmuseo.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023: il programma principale in anteprima

Le basi del programma di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 sono state presentate oggi a Milano, al MEET | Digital Culture Center, in anteprima, in attesa della grande inaugurazione prevista per il 23 gennaio 2023 (con un prologo di eventi nel weekend precedente, dal 20 al 22).

I lavori, organizzativi e strutturali, sono ancora in corso e procedono con grande entusiasmo da parte di entrambe le città che, per la prima volta nella storia delle capitali italiane della cultura, hanno scelto di fare rete e presentarsi come un’unica sede.

L’idea è nata al momento della candidatura, come ha spiegato Emilio Del Bono, sindaco di Brescia: “La difficile stagione della pandemia ha fatto sentire Brescia e Bergamo città sorelle nel momento più duro. Quel sentimento conta ancora oggi: è stato questo a unirci davvero. Avevamo già l’idea di candidare Brescia a Capitale italiana della cultura, il sindaco Gori ha accettato di farlo insieme. E le altre città in corsa ci hanno ceduto il passo ritirandosi dalla competizione, a dimostrazione del forte sentimento che attraversava il Paese in quel momento. Da qui è partita la nostra avventura.”

Un’avventura senza precedenti, perché non coinvolge solo le città, ma ha l’ambizione di portare cultura in tutto il territorio per “crescere insieme”. Un approccio già rodato dai due sindaci al secondo mandato, come spiega Giorgio Gori, sindaco di Bergamo: “Abbiamo cercato di far convergere una visione già in corso. La relazione tra città e natura, per esempio, è già iniziata da tempo”.

A oggi sono previsti 100 grandi progetti e 500 iniziative che abbracceranno le aree tematiche più importanti per le sfide contemporanee: cultura, welfare, innovazione, sostenibilità e turismo.

Dalle mostre ai concerti, dalle grandi inaugurazioni di palazzi e luoghi riqualificati alla Festa delle luci, nei centri storici, fino agli happening inclusivi fuori rotta, ci attende un calendario fittissimo di appuntamenti. Tra questi, oltre 90 sono progetti sostenuti da Fondazione Cariplo insieme alle Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia per la promozione culturale delle realtà locali. 

Dal punto di vista territoriale, in particolare, sono previste due inaugurazioni importanti: la Ciclovia della cultura, 76 km che collegano Bergamo e Brescia e attraversano 27 comuni, 800 punti di interesse e 3 parchi regionali, con ulteriori anelli di approfondimento, e La via delle due sorelle, un cammino che unisce le due città, un tempo rivali, oggi ufficialmente “sorelle”, emotivamente segnate dalla pandemia e rinate, grazie anche al progetto della Capitale italiane della cultura.

Mostre, arte ed eventi per un’immersione totale nella cultura

Ecco una panoramica degli eventi in programma per Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023, nell’attesa di un sito ufficiale con tutti i dettagli:

Il calendario degli eventi prenderà avvio con una cerimonia inaugurale lunga tre giorni, 20, 21 e 22 gennaio 2023, e articolata sulle due città. A breve distanza, sempre su entrambe le città, la Festa delle Luci, organizzata da A2A. Brescia (tra il 10 e 19 febbraio) e Bergamo (tra il 17 e il 26 febbraio) diventeranno gallerie d’arte a cielo aperto, grazie  alla presenza di prestigiosi artisti nazionali e internazionali. La Festa delle Luci consentirà di valorizzare alcuni tra i luoghi simbolo della Capitale della Cultura: a Brescia il Castello e l’area archeologica, a Bergamo un articolato percorso tra la parte alta e la parte bassa della città.

A partire dai primi mesi dell’anno GAMeC, Accademia Carrara e il Museo delle Storie di Bergamo, così come i prestigiosi luoghi gestiti da Fondazione Brescia Musei e Palazzo Martinengo a Brescia, accoglieranno i visitatori con mostre di eccezione nel palinsesto 2023, dalle opere di Cecco del Caravaggio e Giacomo Ceruti, alla fotografia, con progetti transartistici. Inoltre, il 29 gennaio sarà inaugurato il Nuovo Museo del Risorgimento nel Castello di Brescia. 

Naturalmente, le manifestazioni storiche presenteranno edizioni speciali senza precedenti e collegate tra loro: da Brescia, la Mille Miglia, la Festa dell’Opera del Teatro Grande e la Festa della Musica. Da Bergamo il Donizetti Opera Festival, la Donizetti Night e il Bergamo Film Meeting

Altri eventi importanti coinvolgeranno entrambe le città: il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo che da 60 anni unisce le due realtà; il progetto Città del Jazz, a cura di Fondazione Teatro Donizetti e Fondazione Teatro Grande, che racchiude Bergamo Jazz e La Grande Notte del Jazz di Brescia;  gli ensemble Take Off di Brescia e Panorchestra di Bergamo che vedranno il coinvolgimento di giovani musicisti jazz bresciani e bergamaschi in collaborazione con solisti di calibro nazionale e internazionale.

Il mondo della musica e del teatro, storicamente al centro delle proposte culturali delle due città, produrrà straordinarie stagioni concertistiche e teatrali nei principali teatri di Bergamo (Teatro Donizetti e TTB – Teatro Tascabile Bergamo) e Brescia (Teatro Grande e CTB – Centro Teatrale Bresciano), con nuovi allestimenti operistici di grandi compositori come Gaetano Donizetti e Giacomo Puccini, e produzioni teatrali dedicate a Italo Calvino. Gli eventi usciranno dai luoghi chiusi dei teatri per raggiungere in modo itinerante gli spazi cittadini della vita sociale: piazze, stazioni, quartieri e periferie.

 

 

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Vertigo Film Fest, torna il festival milanese dedicato ai cortometraggi

A Milano, dal 21 al 23 settembre, torna l’appuntamento con il Vertigo Film Fest, il primo festival del capoluogo lombardo interamente dedicato ai cortometraggi. Giunto alla sua terza edizione, sarà ospitato nella sala Astra dell’ANTEO Palazzo del Cinema (Piazza Venticinque Aprile, 8).

Tre serate di proiezioni di cortometraggi italiani e internazionali a cui si aggiungeranno dibattiti con il pubblico e interventi di alcuni registi e dei team delle opere selezionate tra oltre 250 opere candidate.

Giunto alla sua terza edizione, i corti proiettati nelle tre serate saranno scandite dai temi “Luoghi e identità”, “Natura e desiderio” e “Lontani da sé”.

La serata finale del 23 settembre, sarà dedicata alla proclamazione dei cortometraggi vincitori da parte di una giuria di professionisti del settore. Le opere sono divise nelle categorie Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior Animazione a cui si aggiungono menzioni speciali per Regia, Sceneggiatura, Montaggio, Fotografia, Scenografia, Attore, Attrice e Colonna Sonora.

Anche gli spettatori in sala potranno esprimere la propria preferenza tramite un QR CODE e assegnare così il Premio del Pubblico.

Il Vertigo Film Fest è un festival giovane, che ha visto crescere il suo successo in breve tempo. L’idea di quattro studenti di cinema – Alberto Di Caro Scorsone, Margherita Piazza, Carlo Puoti e Luca Leone Silvestri – che organizzavano proiezioni tra amici dei loro progetti universitari, si è ben presto trasformato in un appuntamento più strutturato e “professionale”, uscendo anche dai confini nazionali.

Ma lo spirito vuole rimanere quello originario: riproporre, cioè, quell’alchimia che nasce tra amici dopo una serata al cinema, in cui si parla e discute del film in modo informale, esprimendo la propria idea e confrontarsi sulla tecnica e sul tema trattato.

Info:
Vertigo Film Fest
Milano, dal 21 al 23 settembre
ANTEO Palazzo del Cinema, Piazza Venticinque Aprile, 8

 

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Off Fringe Festival, l’appuntamento con il teatro internazionale ora raddoppia, da Milano a Catania

Da Avignone a Milano, da Milano a Catania l’Off Fringe Festival è un appuntamento con il mondo del teatro internazionale con l’obiettivo ambizioso di diventare sempre più inclusivo.

A Milano, dal 18 settembre al 2 ottobre, si tiene la quarta edizione della versione italiana del Festival Avignon le OFF. Un appuntamento con il teatro e le arti performative che quest’anno rientra nelle attività che il Comune ha scelto tramite il bando Milano è viva, per la valorizzazione dei quartieri e la loro connessione in una rete diffusa.

Suddiviso in quattro sezioni oltre agli spettacoli offre anche un momento di incontro e scambio tra gli artisti, gli attori, gli operatori del settore e il pubblico. Per un totale di 56 spettacoli  e 400 eventi live che coinvolgeranno strutture teatrali, location non convenzionali, associazioni, enti e istituzioni nei vari quartieri di Milano, dal centro alla periferia.

Centro nevralgico dell’evento la Fabbrica del Vapore – dove si trova anche il Village – e in altri 15 spazi performativi diffusi sul territorio milanese, con spettacoli che vanno dalla prosa al musical, a monologhi e commedie a cui si aggiungono gli eventi off dell’off: focus, musica, poesia, dibattiti, libri, sport, danza.

Off Fringe Festival
Il manifesto di MI OFF, edizione 2022, dal 18 settembre al 2 ottobre.

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Ma la vera novità del 2022 è  la nascita del primo Catania Off Fringe Festival,  che si svolgerà  dal 16 al 30 ottobre con il partenariato dell’Associazione La Memoria del Teatro – Palco off.

Con un programma ricco tanto quello milanese, l’evento prevede oltre 300 repliche di almeno 40 compagnie nazionali e internazionali, selezionate tramite bando internazionale, che invaderanno la città.

Così dal Teatro Stabile, allo Zo Centro Culture Contemporanee fino  ai pub e negozi, dal centro storico alle periferie catanese, le performance e le tavole rotonde saranno ovunque.

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Il filo rosso della kermesse è far partecipare tutti e creare uno scambio diretto tra il centro e la periferia della città siciliana, si tratta di  progetto artistico di marketing territoriale e di turismo destagionalizzato per l’incremento del F.I.L. (Felicità Interna Lorda).

Per info e prenotazioni: Off Fringe Festival 

 

 

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Milano Happy Jazz Fest: dal 15 al 18 settembre la musica degli anni Venti invade i quartieri Bovisa e Dergano. A tutto swing

All’interno del progetto “Milano è Viva nei Quartieri”, nato con l’obiettivo di valorizzare la vivacità e la ricchezza delle reti culturali di tutto il tessuto urbano, dal 15 al 18 settembre arrivaMilano Happy Jazz Fest, il primo festival in Italia dedicato alle origini del jazz, con le musiche dei ruggenti anni Venti e Trenta pronte ad animare per quattro giorni i quartieri Bovisa, Dergano e Affori, a nord ovest della città, tra big band, workshop e danze sfrenate.

Un viaggio nel tempo alle origini di quella che è stata definita happy music grazie al suo stile ritmato e coinvolgente. Il programma è a dir poco entusiasmante: più di 90 tra i migliori musicisti di hot jazz provenienti da Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti e Italia, si alterneranno sui palchi allestiti allo Spirit de Milan, il locale promotore dell’iniziativa, famoso in città per la sua meravigliosa location e il suo calendario a tutto swing. Ma non finisce qui: per quattro giorni le strade della Bovisa e dei quartieri limitrofi, saranno invase da concerti itineranti che riempiranno le strade di note e colori proprio come accade ancora oggi nella celebre Frenchmen Street di New Orleans. Ad accompagnare le decine di concerti, non mancano le lezioni di musica, le masterclass e i seminari, né le iniziative speciale in giro per i quartieri, come le cene itineranti Settes Jazz organizzate dall’associazione Via Dolce Via.

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Realizzato grazie al bando del Comune di Milano, il festival è nato in piena estate ed è stato realizzato in tempo record. Mauro Porro, il direttore artistico del festival, ha ammesso di aver realizzato il sogno di una vita, con la speranza di contribuire a “generare quel senso di appartenenza al territorio, alla comunità e a un’idea di cultura sana e buona che si elevi fino a diventare il carattere identitario delle generazioni a venire”. Luca Locatelli, fondatore e gestore dello Spirit de Milan, conferma il suo entusiasmo per un’impresa che, fino a qualche settimana fa, sembrava quasi impossibile: “È stata l’occasione per poter inseguire un ulteriore sogno: quello di portare questa musica al pubblico più vasto possibile. Speriamo che questo grande impegno non rimanga un’avventura unica ma che possa essere una prima edizione di molte a seguire, per portare benessere a tutta la comunità coinvolta”.

Tutto il programma dettagliato è sul sito milanohappyjazzfest.com

Una raccomandazione dagli organizzatori: “Graditissimo per tutti i giorni del festival l’abbigliamento anni Venti, anche solo con un accessorio“.

A parte le iniziative tra i quartieri, l’ingresso per ogni serata di concerti allo Spirit de Milan è di 15 euro inclusa consumazione, mentre per i soci 2022 di Spirit de Milan, BovisAttiva, MondoMusica e Via Dolce Via è previsto il biglietto ridotto di 10€. I biglietti sono acquistabili online.

La Bratislava Hot Serenaders, considerata la miglior band al mondo di hot jazz, suona sabato 17 settembre alle 22,30

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#LItaliaCheNonSapevi: partecipa al contest dedicato ai luoghi meno conosciuti del nostro bel Paese

Borghi, paesaggi, cammini e sapori. La bellezza e la ricchezza dell’Italia passano anche dai luoghi e dalle esperienze meno note, quelle che forse sorprendono di più e contribuiscono a costruire tutto il fascino che da sempre la nostra Penisola esercita sui suoi visitatori, italiani e stranieri.

Proprio questi luoghi insoliti, da scoprire tra vacanze attive e turismo slow, sono i protagonisti della prima edizione del concorso #LItaliaCheNonSapevi, lanciato dalle regioni italiane e finalizzato a far conoscere i tanti angoli nascosti della Penisola, fuori delle solite rotte.

#LItaliaCheNonSapevi: come partecipare al contest

Il contest è aperto a tutti. Basta caricare video, foto, racconti e podcast, fino a un massimo di dieci per ciascun utente, sulla sezione concorso del sito ufficiale viaggio.italia.it. Una giuria di esperti selezionerà i 21 migliori contributi, ognuno dedicato a una regione, assegnando il premio di 500 euro ciascuno.

I criteri di valutazione sono: originalità, creatività e attinenza agli obiettivi del contest. L’iniziativa, infatti, intende individuare persone creative che, attraverso proposte inedite e divertenti, sappiano promuovere il turismo in Italia, con particolare attenzione a mete inedite o poco note e che rispondano alle esigenze di “un nuovo concetto di vacanza”, il cui focus è mirato in particolare al turismo nei borghi, al turismo attivo e al turismo lento.

La scadenza per inviare le proprie idee è il 30 settembre e la premiazione si terrà al TTG Incontri di Rimini, in programma dal 12 al 14 ottobre.

Il progetto si inserisce nel piano di promozione turistica delle Regioni Italiane che già da qualche mese si sono unite nel progetto Scopri L’italia che non sapevi in accordo con il Ministero del Turismo e la Commissione Politiche per il Turismo e in collaborazione con ENIT.

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