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Himalaya: riapre dopo 60 anni lo storico sentiero sacro “Trans Bhutan Trail”

Per la prima volta dal 1960 – e dopo due anni di ristrutturazione – il Bhutan riapre lo storico e sacro Trans Bhutan Trail. Il tragitto di 403 chilometri, che percorre in lunghezza il Paese, le spettacolari montagne dell’Himalaya e i templi buddisti, sarà ufficialmente inaugurato dal re a marzo con i visitatori internazionali autorizzati a percorrere il sentiero da aprile.

Lo storico itinerario collega nove dzongkhag (distretti), 28 gewogs (governi locali), due comuni, un parco nazionale e 400 siti storici e culturali. I viaggiatori che seguiranno l’intero percorso attraverseranno 18 ponti e saliranno oltre 10.000 scalini. Sarà possibile avventurarsi lungo il Trans Bhutan Trail a piedi oppure in mountain bike.

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Trans Bhutan Trail: natura, villaggi buddisti e monasteri

A rendere possibile l’importante ristrutturazione (a cui hanno lavorato per più di due anni oltre 900 operai) è stata la fondazione no-profit Bhutan Canada e il monarca Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. Il 41enne, scrive CNN, “è stato una forza trainante” dietro il ripristino del sentiero, che in passato era una via di pellegrinaggio buddista prima di cadere in rovina quando il Bhutan ha iniziato a costruire strade negli anni ’60. Dalla città di Haa, vicino al confine con il Tibet, il percorso si snoda attraverso la natura selvaggia, dozzine di villaggi buddisti e monasteri. Il punto più orientale è Trashigang, vicino al confine con lo stato indiano dell’Arunachal Pradesh.

Un ponte tibetano in Bhutan (ph iStock)

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Trans Bhutan Trail: un mese di cammino

Il sentiero è considerato una delle destinazioni più ambite dagli amanti della natura, dai fotografi e da coloro che cercano un’esperienza spirituale. Ciò che è certo è che molte sezioni del sentiero offrono ai visitatori una visione del Bhutan che gli stranieri raramente trovano altrove.

Coloro che vogliono intraprendere l’avventura di percorrere il Trans Bhutan Trail non dovrebbero però viaggiare da soli: è infatti consigliabile partire con una guida che può essere organizzata tramite il sito ufficiale.

Il tour “standard”, che copre solo alcune tappe lungo il sentiero, dura circa dodici giorni. Per l’intero tragitto ci vuole più di un mese. Lungo la strada, l’alloggio viene offerto in campeggi, famiglie ospitanti locali e alberghi. 

Per evitare l’overtourism, iIl Bhutan, nel cuore dell’Himalaya, impone una tassa di soggiorno di 250 $ al giorno. (ph: iStock)

Bhutan: una tassa giornaliera e ingressi limitati

Come parte del suo obiettivo di evitare il cosiddetto overtourism, il Bhutan fa pagare ai turisti una tassa obbligatoria di 250 dollari americani al giorno per un viaggio organizzato. Questa include il trasporto via terra, gli alloggi, il cibo e il servizio di guida.

Attualmente, si legge sul portale Viaggiare Sicuri del ministero degli Esteri, l’ingresso degli stranieri in Bhutan è molto limitato. Le autorità bhutanesi impongono una quarantena di tre settimane. Tuttavia, recentemente hanno annunciato che verrà predisposto un progressivo allentamento delle misure restrittive a partire dalla primavera, dunque in tempo per l’apertura del Trans Bhutan Trail. 

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