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Vacanze su due ruote: come trasportare la bicicletta in auto? La guida

L’estate 2020 entra nel vivo e per tanti italiani farà rima con vacanze di prossimità e itinerari scelti rimanendo nel nostra Paese. Un’opportunità, scoprire borghi collinari, comprensori di montagna, oppure località rivierasche, scegliendo un tipo di vacanza eco-compatibile e all’insegna del benessere. Quale? Una vacanza all’insegna della bicicletta. La bicicletta, infatti, che sia un modello da strada, una modaiola gravel bike adatta anche a sentieri sterrati e strade bianche, oppure una tecnologica mountain bike (comprese le rispettive versioni a pedalata assistita, le e-bike), sarà una compagna di viaggio per tanti turisti. Già, ma come trasportare la bicicletta verso il luogo di villeggiatura? Come caricare le due ruote in automobile, in tutta sicurezza e cercando di non occupare tutto lo spazio interno all’abitacolo? Quali strumenti utilizzare?

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Vacanze su due ruote: come trasportare la bicicletta in auto? La guida

Le modalità di trasporto della bici in auto sono sostanzialmente due. Dentro la vettura, oppure all’esterno. E in quest’ultimo caso la scelta si amplia: trasporto sul tetto dell’automobile, oppure – sfruttando appositi strumenti – sul retro della stessa, ancorando le bici direttamente al portellone oppure al gancio traino. Scopriamo nel dettaglio come si può trasportare la bicicletta in automobile.

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Come trasportare la bicicletta in auto: dentro la vettura

È il sistema più semplice e preferibile quando si viaggia da soli o in coppia, avendo a disposizione molto spazio libero tra bagaglio e seconda fila di sedili. La bici, infatti, si può semplicemente caricare dentro l’abitacolo. Per farlo serve avere un buono spazio a disposizione, difficile da trovare se si guida un’utilitaria. In questo modo la bicicletta sarà protetta durante il viaggio, ma lo spazio libero per i bagagli si riduce.

Se lo spazio non manca è possibile abbassare la seconda fila di sedili, creando così un piano di carico orizzontale tra abitacolo e bagagliaio. A questo punto può essere sufficiente togliere la sola ruota anteriore, che si svita dalla forcella in pochi secondi. La bici, quindi, va adagiata in sicurezza, facendo attenzione che il lato della guarnitura, del cambio e del pacco pignoni sia rivolto verso l’alto (il “cielo” dell’abitacolo). È bene, infatti, che queste componenti siano lasciate libere e senza alcun peso disposto sopra: dunque evitare di appoggiarvi borse o zaini pesanti.

Una buona norma, a questo punto, è utilizzare un telo per coprire la bicicletta e posizionarvi sopra la ruota, in precedenza sganciata. In genere, così facendo, si possono caricare senza problemi due biciclette. Non è necessario sganciare la ruota posteriore, operazione tra l’altro inutile (ai fini dello spazio) qualora la propria bici sia dotata di parafango posteriore.

 

Come trasportare la bicicletta in auto: fuori dalla vettura

Se si viaggia con tutta la famiglia, oppure se lo spazio dentro l’abitacolo è necessario per stipare borse e valigie, o se, ancora, le bici da trasportare sono numerose, la soluzione obbligata è disporre le due ruote all’esterno della vettura. Come? Usando gli appositi porta-biciclette in commercio, che si fissano sul tetto, oppure sulla parte posteriore dell’auto.

Il trasporto all’esterno dell’auto è regolato dal Codice della Strada. Nel dettaglio l’articolo 164 equipara il porta-bici a un carico; tale carico (art. 61) deve rispettare i limiti di sagoma previsti. Quali sono? Il carico non può sporgere anteriormente; può sporgere, invece, posteriormente, se si tratta di cose indivisibili, ma non oltre i 3/10 della lunghezza dell’auto; in larghezza, non può sporgere di oltre 30 centimetri rispetto le luci di posizione. E nel complesso il carico deve essere stabile, non impedire i movimenti del conducente e non impedirgli la visuale, oltre a non oscurare luci, indicatori di direzione e targa. Le sporgenze posteriori vanno segnalate con un apposito cartello riflettente.

Ecco le tre principali tipologie di accessori per il trasporto bici all’esterno dell’automobile.

 

 

Come trasportare la bicicletta in auto: sul tetto

Il porta-biciclette si fissa alle barre porta-tutto compatibili con il proprio modello di vettura. In commercio si trovano porta-bici da tetto che prevedono l’ancoraggio della bici tramite la forcella anteriore (smontando, dunque, la ruota anteriore, che sarà riposta dentro l’auto), oppure l’ancoraggio diretto della bici, tramite il tubo obliquo, senza togliere la ruota. In questo secondo caso bisogna leggere con attenzione il manuale d’istruzioni, evitando di serrare con troppa energia la bici, altrimenti si potrebbe causare un danno al tubo obliquo, specie se realizzato in carbonio.

Gli svantaggi? A elevate velocità non mancherà qualche fruscio aerodinamico (e la velocità non può superare in ogni caso i 120 km/h); una discreta agilità è necessaria per effettuare l’operazione di carico e scarico, specie quando si guida un Suv.
I vantaggi? Le biciclette non “rubano” spazio all’abitacolo.

 

 

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Come trasportare la bicicletta in auto: sul retrotreno

Due diverse tipologie di porta-bici permettono il trasporto di due, tre o in rari casi quattro biciclette alloggiate sulla parte retrostante della vettura.

Sul portellone posteriore: il sistema più semplice e meno moderno è il porta-bici da portellone che permette, tramite un apposito telaio in acciaio dotato di cinghie di sicurezza, di ancorare questo strumento al portellone. Le biciclette si caricano, quindi, su questo porta-bici, che è necessario acquistare scegliendo il modello compatibile con la propria vettura. Una volta montato, non è possibile aprire il portellone.

Gli svantaggi? La visuale, tramite il lunotto posteriore, sarà compromessa; talvolta le bici con telaio non standard si caricano a fatica.
I vantaggi? Caricare e scaricare la bici (massimo due) è un esercizio, acquisita una certa manualità, veloce; i prezzi sono molto contenuti, anche 50-70 euro.

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Come trasportare la bicicletta in auto: il gancio traino

Un sistema più moderno e sempre più diffuso è l’utilizzo del porta-bici da gancio traino. Di cosa si tratta? Di un robusto supporto a “sbalzo”, che si collega al gancio-traino, di cui l’automobile può essere dotata già in fase di acquisto o immatricolazione (il gancio deve infatti essere omologato). Questo porta-bici, dunque, si collega facilmente al gancio e permette di trasportare anche 3-4 bici, compresi i modelli più pesanti, si pensi alle e-bike, oppure alle fat bike. Il porta-bici in questione, inoltre, include luci posteriori supplementari e un supporto porta-targa aggiuntivo per rendere sempre visibili entrambi. Una volta installato, ogni bici (senza la necessità di smontare le ruote) può essere ancorata, tramite il telaio, con un braccio indipendente a vantaggio della sicurezza e della stabilità.

Gli svantaggi? Il prezzo d’acquisto dei modelli più diffusi che oscilla tra gli 800 e i 1.000 euro; la visuale tramite il portellone posteriore è compromessa. I vantaggi? Si viaggia in sicurezza, senza compromettere apertura e chiusura del bagagliaio (i modelli più recenti, infatti, si possono inclinare con le bici montate per l’apertura del portellone); si possono trasportare diverse bici, anche le più pesanti.

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