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Arriva la “crociera verso il nulla”: navigare in mare aperto senza meta e senza scali

Arriva la crociera verso il nulla, dopo il successo dei voli senza destinazione. Qualche settimana fa, alcune compagnie aeree – tra cui l’australiana Qantas e la Singapore Airlines – avevano iniziato a vendere biglietti senza destinazione. La trovata dei “flights to nowhere” è subito piaciuta con i posti disponibili andati a ruba in pochi minuti. Un biglietto per il volo di sette ore che il 10 ottobre sorvolerà, senza mai fermarsi, alcune delle principali attrazioni turistiche in Australia – ad esempio – è arrivato a costare fino a 2.350 euro ed è andato sold-out in appena 10 minuti. 

Singapore Airlines rinuncia per le critiche degli ambientalisti

Alcune compagnie propongono voli “verso il nulla”: partono e arrivano dallo stesso aeroporto, ma seguono itinerari particolari. (ph: iStock)

Un’iniziativa simile era stata annunciata anche da Singapore Airlines che però, dopo le critiche degli ambientalisti, ha fatto dietrofront. Lo scopo delle compagnie nell’Asia Pacifica – dove le restrizioni agli spostamenti tra un paese e l’altro sono ancora molto severe – era quello di vendere biglietti a chi desidera fare l’esperienza del viaggio aereo senza le seccature. E poi, ovviamente, sfruttare un’occasione in più per far fronte agli effetti catastrofici sul numero delle prenotazioni causati dalla pandemia. 

La nave verso il nulla

Nel frattempo, l’idea dei viaggi che “non vanno da nessuna parte” ha fatto breccia anche sul settore delle navi da crociera. Il Singapore Tourism Board ha infatti annunciato le “crociere verso il nulla”. Con tutte le cautele sanitarie del caso.

Al momento non si sà quando salperà la prima nave “senza destinazione”. L’ente per il turismo della città-stato ha però sottolineato di voler mettere in atto “tutte le misure più appropriate per permettere alle crociere di riprendere al più presto e in modo sicuro”.

Moltre grandi compagnie, tra cui la britannica P&O Cruises e la norvegese Hurtigruten, hanno cancellato per il momento tutte le partenze a causa delle restrizioni.

Le crociere di MSC

La Msc Grandiosa, partita il 16 agosto da Genova, è stata la prima crociera post lockdown targata Msc Crociere – tra le prime compagnie al mondo a riaccendere i motori dopo il lungo lockdown. “Dal 16 agosto scorso, abbiamo trasportato circa 10mila passeggeri, il 90 per cento dei quali italiani. Significa una media di 1500-2000 passeggeri per viaggio” ha spiegato recentemente Leonardo Massa, managing director di MSC Crociere.

Il 19 ottobre salperà da Genova anche la MSC Magnifica, la seconda di MSC a ripartire: l’itinerario comprenderà sia il Mediterraneo occidentale che quello orientale. Successivamente, MSC Magnifica effettuerà altre 6 crociere, tra cui quella natalizia di 8 notti con partenza il 18 dicembre. La compagnia ha anche esteso i viaggi a bordo di MSC Grandiosa fino alla fine del 2020 e pubblicato un video (che vedete qui sopra) dove vengono illustrate tutte le procedure di sicurezza (tra cui test gratuiti per tutti, sanificazione più frequente della nave, controlli quotidiani della temperatura) a bordo delle navi.

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Quale futuro per il turismo post-Covid, il coraggio dei tour operator

L’intervista – Dopo i primi bilanci di una stagione post-Covid, i primi dati evidenziano come sia stato registrato un netto crollo del turismo “fai da te” e una forte crescita della fiducia ai grandi tour operator che con i loro mezzi e le loro capacità hanno potuto garantire alti standard di sicurezza. Le conseguenze dell’emergenza [...]→ Leggi alla Fonte

L’idea: San Siro come “Monumento per la vita”, 35.000 cipressi per le vittime del Coronavirus

Che fine farà lo stadio San Siro di Milano? Se fosse per la Soprintendenza ai beni culturali, la struttura degli anni Venti e Trenta potrebbe anche essere abbattuta perché non presenta alcun “interesse culturale”. Anche nei progetti di Milan e Inter c’è l’abbattimento per realizzare un nuovo impianto da 60.000 posti sempre nel quartiere San Siro.

Qualcuno, tuttavia, vuole conservare la storica arena. E non sono solo i tifosi di calcio. Ma cosa farne? Un’idea – decisamente originale – arriva da un architetto fiorentino, Angelo Renna. Che ha proposto di trasformarlo in una grande foresta artificiale. Ma c’è di più. Come racconta il portale DesignBoom, l’intenzione del progettista è quella di convertire il Meazza in un “Monumento per la vita“, un memoriale in ricordo delle vittime da Coronavirus nel nostro Paese e che ha visto proprio nel capoluogo lombardo uno degli epicentri della diffusione.

L’obiettivo è quello di piantare 35 mila cipressi mediterranei sugli spalti del Meazza (ph: Angelo Renna)

Un tempio della natura 

Andando nel dettaglio, l’obiettivo è quello di piantare 35 mila Cupressus sempervirens (cipresso mediterraneo) sugli spalti dello stadio. La pianta non è stata scelta a caso: il cipresso, infatti, viene visto come simbolo di immortalità, un emblema della vita eterna dopo la morte. La sua verticalità, inoltre, indica “l’anima che si avvia verso il regno celeste”. Il progetto di Renna propone anche la completa demolizione del tetto per permettere alla luce naturale di passare e alle piogge di cadere sul terreno. Sotto le tribune, invece, l’architetto immagina un museo, un centro di ricerca, atelier per gli studenti e i ricercatori. Sui social l’idea piace. Chissà se la proposta verrà presa in considerazione anche dall’amministrazione comunale.

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Quel drive-in sulla Senna: a Parigi al cinema si va in barca

Un drive-in in barca. Sono diventate virali in rete le foto (suggestive) del “Cinéma sur l’Eau”, l’evento in programma il prossimo 18 luglio sulla Senna. Una serata di cinema organizzata per celebrare il ritorno di “Paris Plages”, un programma annuale gestito dalla città che crea spiagge temporanee nella capitale francese durante l’estate.

Si tratta del “primo cinema galleggiante eco-responsabile del mondo” che verrà installato nel Bassin de la Villette, il più grande specchio d’acqua artificiale di Parigi. Tuttavia, solo pochi fortunati potranno assistere a una proiezione cinematografica facendosi cullare dalle acque del fiume a bordo di una delle 38 piccole barche elettriche: la proiezione sarà gratuita ma bisognerà partecipare ad una lotteria. In premio, la proiezione in esclusiva del film Le Grand Bain (in Italia, Sette uomini a mollo, la storia di un gruppo di uomini che decide di mettere in piedi una squadra di nuoto sincronizzato). Gli altri potranno comunque godersi il film seduti su una delle 150 sedie a sdraio sulle rive della Senna.

2020: la stagione dei drive-in

È vero: le sale cinematografiche al chiuso, storicamente, non hanno mai lavorato durante la stagione estiva. Anche perché le grandi uscite, generalmente, arrivano sempre dopo agosto. Ciò nonostante, in questa estate particolare, gli esercenti hanno sofferto ancora di più. Non è infatti facile garantire il distanziamento sociale dentro un cinema. E poi, ammettiamolo, ogni colpo di tosse può rovinare l’intera serata. In molte città italiane, il cinema è ripartito con le proiezioni all’aria aperta. C’è anche chi ha scelto di far rivivere la magia degli anni ‘50 con il cinema drive-in.

Da Roma a Bergamo fino alle Dolomiti

A Roma, ad esempio, agli studios di Cinecittà. Il Sunset Drive-In è in grado di ospitare 160 automobili e 320 spettatori; con due programmazioni a serata, sarà aperto dal venerdì alla domenica, fino ad ottobre 2020; al Teatro 3 di Cinecittà Studios 6mila metri quadri in grado di ospitare 160 automobili con uno schermo gigante da 100 metri quadri. Oppure: nel parcheggio di Cineland a Ostia, con “il drive-in più grande d’Europa” e una serie di “film vecchio stile” (fino al 15 settembre). Il “Paolo Ferrari” può infatti ospitare 460 auto e 50 moto/motorini (capienza totale 986 persone) e lo schermo misura 250 metri quadri.

Il drive-in, il cinema per tutti, che è risorto a causa del distanziamento sociale (ph. iStock)

A Bergamo, invece, va in scena la Seat Summer Arena, un nuovo drive-in da 130 posti, con una programmazione di film selezionati, da gustare in sicurezza, rimanendo nella propria auto. Il ricavato andrà all’associazione Aiuto Donna. In mezzo alle montagne delle Dolomiti, a San Martino in Val Badia, nella splendida Val dl’Ert, un parco di sculture e una mostra permanente delle opere acquisite durante le ultime edizioni della biennale SMACH, hanno invece deciso di organizzare un cinema sotto le stelle circondati dalle vette dei Monti Pallidi, in una valle senza elettricità. 

 

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Come nel film: turista estone “prigioniero” in aeroporto nelle Filippine per 110 giorni a causa della pandemia

“Prigioniero” in aeroporto. La burocrazia – e il Covid-19 – hanno messo fine alle vacanze nelle Filippine di un turista dell’Estonia. Come gli altri fantasmi che abitano l’aeroporto, come Tom Hanks nel film The Terminal, che peraltro era appunto ispirato a una storia vera, anche Roman Trofimov ha vissuto (o meglio, è rimasto bloccato) per 110 giorni all’aeroporto di Manila. Nella pellicola, il protagonista scopriva – mentre era in volo verso gli Usa – che un colpo di stato aveva rovesciato il potere nel suo Paese. E rimaneva bloccato al JFK della Grande Mela con un passaporto senza valore, senza il visto di entrata. Nella realtà, Trofimov ha scoperto, mentre era in vacanza, che a causa della pandemia era diventato un prigioniero sui generis nell’aeroporto di Manila.

Roman Trofimov è stato costretto a vivere per 110 giorni all’aeroporto di Manila, nelle Filippine. (ph: Facebook)

Un’odissea iniziata il 20 marzo

Appena atterrato nella capitale filippina (dopo un volo da Bangkok) a Roman Trofimov è stato negato l’accesso al Paese perché le autorità avevano deciso di non rilasciare più visti d’ingresso per gli arrivi. L’uomo – che ha raccontato in queste settimane la sua disavventura sui social – spiega che il suo passaporto era stato prelevato dalle autorità prima che raggiungesse l’immigrazione. La compagnia aerea con cui aveva viaggiato, AirAsia, non sarebbe stata in grado di riportarlo in Thailandia, e gli era stato detto che avrebbe dovuto aspettare che la quarantena fosse finita prima di poter volare nuovamente.

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“Prigioniero in aeroporto”

Il blocco nelle Filippine è stato introdotto dal governo il 16 marzo scorso. Trofimov ha paragonato la sua situazione a quella di “un prigioniero in aeroporto”. Sono sopravvissuto, ha detto, “grazie al cibo e a qualche snack donati dal personale”. L’estone ha potuto anche lavarsi nei vari servizi igienici della struttura. Pare che il turista abbia chiesto ripetutamente aiuto alla sua ambasciata, ma questi gli avrebbero risposto di non riuscire ad organizzare un volo di rimpatrio. “La mia salute sta peggiorando a causa della malnutrizione, della mancanza di sole e di aria fresca. Non ho altra scelta, se non quella di rendere pubblica ma mia vicenda” ha raccontato l’uomo appena qualche giorno fa. Una storia assurda e dai tratti ancora fumosi. Che però ha un lieto fine. Sempre dai social, Trofimov ha raccontato di aver finalmente potuto lasciare il Paese, di aver raggiunto Tallinn l’8 luglio. “Ora sono un uomo libero” scrive l’estone.

Благодаря божей помощи и всем кто меня полдержал в это нелёгкое для меня время я сейчас лечу назад домой!!!Мой самолёт…

Geplaatst door Roman Trofimov op Dinsdag 7 juli 2020

Il lungo calvario

“Hanno preso il mio passaporto e me lo restituiranno solo quando volerò verso l’Estonia. Ma non si vola in Estonia, al momento non si vola da nessuna parte” aveva spiegato l’uomo la settimana scorsa parlando con un’emittente estone. Nelle Filippine, il bilancio delle vittime provocate dal coronavirus è salito a 1.309. E il numero dei nuovi contagiati è in drammatico aumento. Il governo ha allentato in questi giorni le misure di isolamento. Secondo la IATA, gli stranieri non possono ancora entrare nel Paese. 

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Viaggio in Uzbekistan? In caso di contagio, vi risarciranno con 3.000 dollari

Uzbekistan, lo conoscevate? Situato nell’antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya, questa regione è una delle più ricche di storia fra le repubbliche dell’Asia centrale. I siti patrimonio Unesco; i musei con le opere dell’avanguardia russa; le fortezze di maiolica; le cupole sospese; le sabbie leggendarie: l’Uzbekistan è detto anche “il Paese del miraggio”. Non a caso nella città di Samarcanda Aladino trovava la sua lampada magica.

Il Paese merita senz’altro uno di quei viaggi “una volta nella vita” anche perché si trova proprio nel cuore della Via della Seta, l’antica rotta commerciale che collegava la Cina al Mar Mediterraneo. C’è da dire che fino al 2016 l’Uzbekistan è stato uno dei paesi più chiusi e autoritari al mondo. Le cose sono cominciate a cambiare (in meglio) con l’arrivo alla presidenza di Mirziyoyev. 

La campagna “Safe Travel Guaranteed”

Proprio nei giorni scorsi, il presidente ha firmato un decreto che garantisce a ogni turista che visita il Paese, e che malauguratamente contrae il Covid-19, tremila dollari (l’equivalente di circa 2.680 euro). Tremila dollari è infatti il costo stimato delle cure mediche per il trattamento del coronavirus in un ospedale uzbeko. “Se vi prendete il Covid-19 mentre siete in vacanza in Uzbekistan, vi risarciremo” ha detto Sophie Ibbotson, ambasciatrice del turismo uzbeko nel Regno Unito. Ad oggi, l’Uzbekistan ha registrato solo 7228 casi positivi al coronavirus. Il numero delle vittime dall’inizio dell’epidemia è di 20.

L’Uzbekistan sta riaprendo i confini. Nella foto le mura cittadine della magnifica Khiva, l’antica capitale della Corasmia e del khanato di Khiva, situata nella provincia del Khorezm (ph: iStock)

Viaggiatori dall’Europa

Tuttavia, ci sono alcuni avvertimenti. Per avere diritto ai 3.000 dollari, i viaggiatori devono esplorare il Paese con una guida turistica locale e certificata. Al momento, l’Uzbekistan sta riaprendo i confini lentamente. Ha annunciato di essere pronto ad accogliere i visitatori stranieri provenienti da Paesi a basso rischio, come Cina, Israele, Giappone e Corea del Sud. I viaggiatori provenienti dal Regno Unito e dall’Europa, al momento (e in attesa di eventuali aggiornamenti), devono sottoporsi al loro arrivo ad una quarantena di 14 giorni. Secondo la mappa aggiornata della IATA, i voli diretti verso l’Uzbekistan sono ancora sospesi.

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Estate 2020 in Puglia: come e dove fare vacanze sicure anti Coronavirus

Per l’estate anti Coronavirus la Puglia offre tutti i suoi punti di forza: dai circa 900 km di costa ai siti Unesco, intrattenimento notturno compreso.

L’unica particolarità è nel segno della sicurezza sanitaria: dal 3 giugno, ogni visitatore in arrivo dalle altre regioni italiane o dall’estero ha l’obbligo di compilare il modulo di autosegnalazione Covid19 sul sito della Sanità della Regione Puglia e inviarlo alla ASL della provincia di riferimento. I residenti, invece, una volta compilato il modulo, lo possono inviare al proprio medico curante.

Sempre per ovvi motivi di tracciabilità, viene chiesto di conservare un elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate per 30 giorni. La Regione consiglia, inoltre, di scaricare l’app IMMUNI del Ministero della Salute. Nel frattempo, si riserva di preparare, con le forze di Polizia, un sistema dedicato al tracciamento dei contagiati in Puglia.

Vacanze in Puglia: cosa vedere e dove andare

Come posso accedere alle spiagge della Puglia in sicurezza?

Spiagge attrezzate. Le norme di sicurezza per il litorale pugliese sono quelle nazionali, inoltre i gestori di spiagge attrezzate devono delimitare i perimetri della spiaggia in concessione per rendere più facile controllare i varchi d’ingresso. La prenotazione dell’ombrellone è fortemente consigliata ma non obbligatoria.

In Salento, allo stabilimento Le Cinque Vele di Pescoluse (Lecce), ad aiutare i turisti c’è Nina, un’assistente virtuale personale che risponde a tutte le domande sui servizi offerti e le prenotazioni sfruttando logiche di intelligenza artificiale. Basta attivarla attraverso il numero WhatsApp 348.3834999.

Da segnalare l’iniziativa del Lido Aurora, a Siponto (Foggia) che, in nome della sicurezza, ha realizzato un sistema di 6 passerelle che arrivano fino al mare in modo da definire percorsi precisi per i bagnanti evitando lo zig-zag fra gli ombrelloni.

Spiagge libere. Sulle spiagge libere la gestione è lasciata al singolo Comune, con la possibilità di affidare il controllo della sicurezza in ottica anti-Covid a volontari o enti pubblici o privati in convenzione.

Inoltre, da quest’anno, la Puglia è più accessibile: il 60 per cento dei Comuni costieri ha adattato le spiagge libere fruibili dalle persone con problemi di disabilità. Sono previsti, infatti, corrimani, parcheggi dedicati e pedane mobili per l’accesso diretto al mare.

I traghetti per le Isole Tremiti sono sicuri?

Tutte le linee di traghetti e aliscafi che raggiungono i porti delle Isole Tremiti sono tornati operativi e seguono le normative di sicurezza nazionali. In particolare, sui traghetti Tirrenia, sono stati installati i separatori in plexiglass nelle aree ristorazione e all’area reception e ci sono controllori agli ascensori per evitare assembramenti.

Vacanze in Italia: la mappa e le guide, regione per regione

Posso visitare in sicurezza i musei pugliesi?

Tutti i musei e i luoghi della cultura pugliesi stanno riprendo: il programma dettagliato delle riaperture è disponibile sul sito della Direzione regionale dei musei Puglia.

Il MArTA, Museo Nazionale Archeologico di Taranto è ripartito in piena sicurezza dal 2 giugno. La prenotazione non è obbligatoria ma incoraggiata perché gli ingressi sono contingentati a 15 persone per fascia oraria. Può essere fatta tramite Novaapulia  o al telefono allo 099.4538639.

A Bari sono ripartiti i tour con visite guidate ai luoghi storici della città vecchia. Il sito di riferimento, con il calendario sempre aggiornato, è quello dell’Associazione Puglia Arte. È fondamentale prenotare tramite WhatsApp (il numero è 340.3394708) o mail: info@pugliarte.it. Il protocollo della Regione Puglia stabilisce che, per le visite guidate all’aperto, il numero massimo di partecipanti è 25.

Le grotte naturali e i frantoi apogei della Puglia sono aperti e sicuri?

Sì, grotte e frantoi ipogei sono accessibili e sicuri, secondo le norme anti Covid-19. Le Grotte di Castellana sono aperte dall’ultimo weekend di giugno. Gli ingressi sono contingentati ed è obbligatoria la prenotazione per dare modo di organizzare gruppi con numeri ridotti. Per prenotarsi il numero è quello della segreteria 080 4998212, a breve poi tornerà a disposizione anche il servizio di acquisto biglietti tramite Ticketone.

Meno celebri ma altrettanto interessanti sono sicuramente i frantoi ipogei, ne è disseminato in particolare il Salento: si tratta di veri e propri frantoi situati sottoterra, solitamente al di sotto degli uliveti, erano attivi fra il XVII e il XIX secolo. Ora, è nuovamente possibile visitarli: a Presicce (Lecce) basta contattare la Proloco per prenotare la visita. Sono ammessi 7 visitatori per volta per un totale di 30 al giorno. Il numero da chiamare è: 340.6506421.

Nella zona di Ostuni invece è attivo il gruppo I Millenari di Puglia. In ques’area, infatti, i frantoi ipogei sono svariati, molti dei quali rimasti esattamente come nel 1700. Il gruppo organizza escursioni guidate non solo ai frantoi, anche nella piana degli ulivi millenari. La prenotazione è obbligatoria tramite numero whatsApp disponibile sul sito, in modo da poter programmare le escursioni con gruppi che rispettino tutte le disposizioni anti-COVID, regionali e nazionali.

Posso andare in discoteca e agli eventi della Puglia in sicurezza?

L’invito per tutti è di raggiungere la Puglia per ballare, la Regione ha infatti stabilito nel dettaglio le norme di sicurezza per tornare a vivere a pieno anche la notte, nei locali all’aperto: in particolare l’indice di affollamento a metro quadro è fissato a 0,7 persone, il distanziamento di un metro è ovviamente  obbligatorio fra tavolini e fra persone.

Aperti quindi molti locali, soprattutto nella zona di Gallipoli, dove storicamente si concentrano di più i giovani: dal Praja, discoteca simbolo in Salento al Kabana, lounge cocktail bar. A Castellaneta sono riaperti, sempre con attenzione alle normative e con inevitabile riduzione del numero di ingressi, il Clorophilla e il Nafoura.

E il festival ‘La Notte della Taranta’ che da oltre 20 anni anima il Salento? È confermato: si svolgerà dall’1 al 19 agosto 2020. Il concertone finale a Melpignano (Lecce) sarà accessibile a sole 1000 persone per la serata della diretta su Rai2 e ad altre 2000 divise nelle due serate di prove generali.

Vacanze in Puglia: cosa vedere e dove andare

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Turismo: la Sardegna è una delle mete più richieste

Il settore del turismo è probabilmente quello colpito più duramente dallo stop imposto dalla pandemia, con migliaia di turisti che hanno disdetto le prenotazioni anche dopo la fine delle restrizioni per paura di contrarre il virus o a causa delle difficoltà economiche. La voglia di viaggiare però non manca: nonostante il momento di crisi, infatti, [...]→ Leggi alla Fonte

Vacanze in Italia per l’88% degli italiani, e per il 77% on the road: come cambiano i viaggi nell’era Covid

L’estate 2020 sarà inevitabilmente atipica, dato che l’emergenza Coronavirus ha inevitabilmente stravolto i piani di molti. Per approfondire cosa cambierà, il sito di annunci automobilistici automobile.it ha realizzato un’indagine approfondita dal titolo “Le abitudini degli automobilisti in viaggio”, di cui di seguito potete trovare riassunti i principali dati. Da quanto emerso, questa sarà l’estate in [...]→ Leggi alla Fonte

Estate 2020: come e dove fare vacanze sicure in Molise

All’inizio dell’anno, il Molise era stato selezionato dal New York Times tra le 52 destinazioni da visitare nel 2020. E oggi la regione è pronta a ripartire in tutta sicurezza per questa estate 2020. Grazie anche a un territorio ancora in gran parte selvaggio, dominato da parchi e riserve naturali e lunghi litorali in cui il distanziamento sociale è naturale.

Vacanze in Molise: cosa visitare e dove andare

Come posso andare al mare in Molise in sicurezza?

Stabilimenti balneari. I lidi attrezzati del Molise ripartono nel rispetto della normativa generale sulla distanza di sicurezza e le sanificazioni. A Termoli, però, due stabilimenti balneari storici hanno comunicato che non riaprono in questa estate 2020: si tratta dell’Aloha, il frequentatissimo lido sul lungomare nord, e dell’Oasi da Giorgione, punto di riferimento della spiaggia di Rio Vivo.

Spiagge libere. Il litorale del Molise comprende oltre 26 chilometri di spiagge libere. La loro sicurezza è affidata ai comuni di competenza che provvedono alla loro pulizia e a porre cartelli informativi all’ingresso degli arenili con le misure da rispettare. Dove possibile, sono previste postazioni di salvataggio e di steward per aiutare i bagnanti a osservare la normativa.

Nelle spiagge libere della provincia di Termoli, oltre a osservare le norme generali con segnaletica informativa e indicatori per la giusta distanza tra ombrelloni, i bagnini che sorvegliano l’arenile si avvalgono dell’aiuto di speciali cani salvavita.

A Campomarino (CB) il controllo delle spiagge libere è affidato all’associazione Società Nazionale di Salvamento che si occupa della vigilanza in mare e sulla costa del comune, ma anche del soccorso e del salvataggio a medio e lungo raggio. Inoltre, i volontari dell’associazione, per l’estate 2020 hanno a disposizione un quad e i droni per controlli anti assembramento e attività finalizzate alla sicurezza.

Vacanze in Italia: la mappa e le guide, regione per regione

In Molise, sono previsti eventi estivi con misure anti Coronavirus?

Tanti gli appuntamenti rinviati o annullati, ma è stato confermato Molise cinema di Casacalenda (CB) dal 4 al 9 agosto 2020. Non c’è ancora un programma dettagliato né sono stati annunciati gli ospiti ma è in via di definizione l’accoglienza dei visitatori in sicurezza: probabilmente si alterneranno incontri dal vivo in piazza, con un numero contingentato di persone, e incontri in streaming.

Posso fare escursioni nei parchi e nelle riserve del Molise, in sicurezza?

La natura generosa e in gran parte ancora incontaminata del Molise permette di fare gite, escursioni e trekking in sicurezza, nel rispetto del distanziamento sociale. Sono aperti, senza particolari restrizioni né modalità di prenotazione, la Riserva naturale di Collemeluccio-Montedimezzo, l’Oasi Giadiaregia Campochiaro o, ancora, i tanti cammini che attraversano il Molise, come il Cammino del Perdono.

Vacanze in Molise: cosa visitare e dove andare

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