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Case particolari e alloggi insoliti: dormire in una casa nella natura

Case particolari e alloggi insoliti: dormire in una casa nella natura
MangiaViaggiaAma

Quando sono stata contattata per scrivere un articolo su un portale chiamato “Casa nella natura”, ho subito pensato: questa è un’esperienza che devo provare. Come sono sicura molti di voi, ho una passione per gli alloggi insoliti e particolari: sogno di dormire in una casa sull’albero o dentro un igloo, in una yurta o in una bolla trasparente ammirando le stelle. In più, prima di proporre ai miei lettori un nuovo portale di prenotazioni preferisco testarlo in prima persona, così da poterne poi parlare con cognizione di causa – e consigliarlo solo se davvero penso lo meriti.

Detto fatto, ho approfittato dell’occasione, ho iniziato a navigare sul sito, ho scelto l’alloggio ed ho trascorso un weekend in una deliziosa casetta nel bosco. Ma partiamo dal principio.

Casa nella natura particolare

Prenotare una casa nella natura

Casanellanatura.it è la versione italiana del sito olandese Nature House, un portale di booking online che si propone di offrire appunto case vacanze nella natura: in montagna, al mare, in campagna o in mezzo a un bosco. Sono presenti alloggi soprattutto nel continente europeo e molti in Italia. Le tipologie sono varie: intere case, appartamenti, ma anche stanze in bed&breakfast, agriturismi e strutture ricettive più tradizionali, alloggi rustici e spartani o ville più lussuose. Il comune denominatore è solo il contesto, che deve essere all’insegna della pace e della natura.

Come per altri portali di prenotazione simili, potrete impostare diversi filtri: per tipologia di casa, zona in cui si trova, servizi offerti, valutazioni degli utenti e altro ancora. Casa nella natura non significa infatti necessariamente isolata da tutto, sul sito si trovano anche strutture in piccoli villaggi, ma se l’isolamento è quello che cercate sappiate che con una breve ricerca potrete trovare ciò che fa per voi: vi basterà spuntare le caselle “nel bel mezzo del nulla” o “completamente da solo“.

Casanellanatura.itCasa nella natura in Italia

La mia esperienza: dormire in una casetta nel bosco

Quando ho iniziano a consultare il portale, ho cercato una struttura che potesse farmi vivere appieno l’esperienza di una “casa nella natura”: un luogo in cui rifugiarmi lontano dalla città, immersa nel paesaggio. La scelta è caduta infine su questa deliziosa casetta nel bosco, poco distante dal lago di Garda e da Salò ma allo stesso tempo isolata da tutto.

Niente televisione, niente wifi, la rete del telefono prendeva a malapena. Solo una piccola casetta di legno e la pace di un bosco, dove le ore sono trascorse serene riposando all’ombra di un albero, giocando a Uno e preparando il barbecue. Nei dintorni ci sono diversi percorsi di trekking, credo anche interessanti, ma noi (almeno per questa volta) ci siamo semplicemente riposati. Nella sua incredibile semplicità è stata una delle esperienze più belle e rilassanti di sempre e quando, a malincuore, abbiamo dovuto lasciare la casetta ci siamo ripromessi di tornarci presto.

Dormire in una casa nel bosco

Come iscriversi e come prenotare

Una volta trovata la casa nella natura perfetta per voi, vi basterà effettuare la registrazione sul portale ed inviare richiesta di prenotazione. I proprietari sono invitati a rispondere entro 24 ore e nel frattempo è possibile avviare una conversazione tramite messaggi sul proprio account – utili ad esempio per avere maggiori informazioni sull’alloggio, l’accesso, le dotazioni. In questa fase non dovrete pagare nulla: solamente nel momento in cui il proprietario accetterà la richiesta riceverete una mail con il link per completare il pagamento.

Una caratteristica interessante è che per ogni pernottamento prenotato, Nature House contribuisce a progetti naturalistici locali: ha già piantato un milione di alberi in Madagascar, Tanzania e Burkina Faso, mentre in questo momento sostiene il recupero degli Orsi Bruni Marsicani in via d’estinzione.

Se vi ho incuriositi e anche voi volete provare l’esperienza di passare una notte nella natura, vi lascio un link con il quale riceverete (e riceverò anch’io) 10€ da utilizzare sulla prenotazione:

Iscrizione Casanellanatura.it

Alloggio insolito particolare

Case particolari e alloggi insoliti: dormire in una casa nella natura
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Cosa vedere a Venezia: luoghi insoliti e autentici

Cosa vedere a Venezia: luoghi insoliti e autentici
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Venezia è una di quella città in cui le cose da vedere sembrano non esaurirsi mai. Ogni calle nascondo un segreto, ogni chiesa potrebbe contenere un’opera d’arte straordinaria. E poi ci sono le isole, decine, impossibile visitarle tutte in un unico viaggio, spesso vengono trascurate anche da chi come me vive ad appena mezzi ora di treno da tanta meraviglia.

Di recente ho avuto l’occasione di fare per la prima volta da vera turista a Venezia, dormendo in città e godendomi un intero weekend senza l’ansia del treno di ritorno alle 21.00. L’occasione è stata l’invito da parte dell’hotel Indigo Venice, di cui vi parlerò più giù e che mi ha dato la scusa perfetta per scoprire una zona di Venezia poco conosciuta.

Ecco quindi per voi una piccola guida a cosa vedere a Venezia fuori dai sentieri più battuti: un itinerario in una Venezia insolita e autentica.

Cosa vedere a Venezia

Cosa vedere a Venezia

I sestrieri meno conosciuti

Lontano dalla classica direttrice Stazione Santa Lucia – Rialto – San Marco ci sono interi quartieri di Venezia che rimangono quasi deserti, in ogni periodo dell’anno. È sufficiente ad esempio svoltare a destra usciti dalla stazione e perdersi a Dorsoduro, o andare invece a sinistra e ritrovarsi a Cannaregio e nel Ghetto.

A Venezia funziona così: basta svoltare l’angolo, prendere una laterale anziché la via più immediata, e come per magia la folla scompare. Certo, bisogna anche accettare un minimo di rischio, ovvero la possibilità di ritrovarsi improvvisamente in una calle senza uscita, ma fa parte della bellezza di questo labirinto.

Camminando per quasi un’oretta dalla stazione si arriva fino a Sant’Elena, l’estrema punta di Venezia affacciata sul Lido. Qui vi sembrerà di trovarvi in una città diversa, con ampi viali, quartieri residenziali e soprattutto tanti giardini – a partire dai celebri giardini della Biennale.

Cosa vedere a Venezia insolita

Le zone frequentate dalla gente del posto

Ci sono poi alcune zone in cui appare subito chiaro che ci si trova davanti a gente del posto e non a turisti. In una città come Venezia, gente del posto significa spesso studenti universitari, ma anche qualche vero veneziano delle isole – sì, ne esistono ancora – o della terraferma. Le mie zone preferite sono due: la Fondamenta delle Zattere, dove amavo sedermi sulla riva ai tempi dell’università. Godetevi una piacevole passeggiata che va da San Basilio fino a Punta della Dogana, magari con una sosta per un gelato vista Canal Grande. Uno dei locali più frequentati qui è la gelateria Nico con il celebre gianduiotto (un blocco di gelato alla gianduia affogato nella panna montata), ma ammetto che non mi ha mai entusiasmata.

La seconda zona che vi consiglio è Fondamenta degli Ormesini: qui e nei dintorni troverete decine di locali, dai bancari ai ristoranti veri e propri, ed è una delle poche aree di Venezia in cui c’è vita a ogni ora del giorno e della sera.

Come terza zona molto frequentata dalla gente del posto vi consiglio poi Via Garibaldi, a Castello: un ampio viale ricco di negozi, botteghe e locali, dove si respira aria di paese.

Luoghi insoliti da vedere a Venezia

Cosa vedere a Venezia: i luoghi insoliti

Ma veniamo a qualche luogo davvero insolito e particolare:

Un supermercato in un teatro
A Cannaregio si trova probabilmente uno dei supermercati più belli che potrete mai vedere: questo Despar si trova infatti negli spazi del vecchio Cinema Teatro Italia. L’interno è uno spettacolo e il contrasto tra scaffali e soffitti affrescati crea un effetto molto bizzarro.

La caffetteria in una serra
Poco distante da Via Garibaldi si trova la serra dei Giardini, un locale ricavato appunto in una serra. Troverete recensioni contrastanti sul servizio e in generale confermo che la caffetteria in sé non sia imperdibile (in un’ambientazione così sognerei una pasticceria o un ristorante di ben altro livello) ma si tratta comunque di un luogo carino per una sosta.

Il ponte senza parapetto
Ponte Chiodo è l’unico ponte senza parapetto sopravvissuto a Venezia senza parapetto. Una curiosità particolare a cui dare uno sguardo.

La libreria piene di vasche da bagno
Non posso non citare la libreria Acqua Alta, nonostante nel corso degli anni sia diventata piuttosto celebre – grazie a, o per colpa di, Instagram. Tra le decine di persone in fila per accedere e qualche danno causato dall’ultima acqua alta eccezionale, durante l’ultima visita la libreria non mi ha trasmesso la stessa magia di un tempo. Vi lascio qui sotto una foto di qualche anno fa, sperando sia stato solo un caso.

La chiesa allagata
Un altro luogo molto particolare è la chiesa di San Zaccaria, grazie alla sua cripta perennemente allagata. Si trova nel Sestriere di Castello.

Il negozio Olivetti
Nascosto sotto i portici di Piazza San Marco si trova un bel negozio della Olivetti, ora museo. È interessante sia per l’esposizione di macchine da scrivere storiche, sia per l’architettura studiata Carlo Scarpa.

La scala a chiocciola con vista 
Un ultimo gioiello nascosto di Venezia che vi consiglio è la Scala Contarini del Bovolo, con la sua forma particolarissima e la splendida vista sulla città.

Libreria Acqua Alta Venezia

Dove dormire a Venezia

Per assaporare fino in fondo una Venezia insolita e autentica, bisogna scegliere il giusto alloggio. Nel corso del nostro weewend siamo stati ospiti dell’Indigo Venice, un boutique hotel particolare per storia e posizione: si trova infatti a Sant’Elena, immerso nella pace del Parco delle Rimembranze in uno dei quartieri meno turistici di Venezia, ed è stato ricavato dagli spazi di un ex convento. Le forme del convento e del suo chiostro sono tuttora ben riconoscibili nella struttura e nel bel giardino interno.

Piazza San Marco dista una ventina di minuti a piedi, abbastanza vicina per ammirare il suo profilo dalla riva ma abbastanza lontana per lasciarsi alle spalle folla e confusione. Certo è una soluzione unconventional, come recita il claim di Indigo Venice, ma è perfetta per chi vuole essere a pochi minuti di vaporetto dalla Venezia classica e dal Lido e poi tornare a dormire in un’oasi di pace.

I servizi sono quelli di un buon quattro stelle, quindi camere ampie, colazione con scelta varia tra dolce e salato, il buon ristorante interno Savor per chi non volesse allontanarsi per cena. Per chi fosse alla prima visita a Venezia o comunque non avesse mai visitato Murano, segnalo anche l’interessante pacchetto Discover Venice messo a disposizione dall’hotel: include un aperitivo di benvenuto, sconto sulla cena al ristorante Savor, visita a una vetreria di Murano con transfer in taxi privato all’andata e biglietto valido 24 ore per i vaporetti di Venezia per continuare la propria esplorazione in libertà.

Cerchi altre idee per visitare luoghi particolari in Italia? Leggi il mio articolo su Milano: 5 luoghi per risconprire una città insolita.

Dove dormire a Venezia Hotel Indigo

Hotel Indigo Venice

Cosa vedere a Venezia: luoghi insoliti e autentici
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Merzouga: tour nel deserto del Marocco fai da te

Merzouga: tour nel deserto del Marocco fai da te
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Tra le esperienze più attese di ogni viaggio in Marocco c’è l’escursione nel deserto: il richiamo del Sahara con le sue alte dune dorate è forte, e ancora più forte è l’esperienza di trovarsi davvero in questi paesaggi straordinari. Organizzare questa tappa del viaggio è in realtà molto semplice, perciò ecco alcuni consigli pratici per visitare il deserto di Merzouga in Marocco fai da te.

Merzouga deserto Marocco

Merzouga, il deserto del Marocco: qualche nozione di base

Prima di tutto chiariamo alcuni aspetti di base, in modo da identificare l’area di cui stiamo parlando. Il deserto del Sahara infatti è molto ampio, ma comunemente i turisti alla prima esperienza in Marocco si limitano ad una zona limitata definita Erg Chebbi – “erg” significa gruppo di dune di sabbia portata dal vento. Questo perché il deserto visibile a Erg Chebbi è incredibilmente scenografico ma allo stesso tempo facilmente raggiungibile sia da Marrakech sia da Fez, le città più visitate del Marocco.

Si tende a definire questa zona come “deserto di Merzouga”, la località in cui si concentrano le attività turistiche collegate alle dune di Erg Chebbi e soprattutto il luogo da cui partono tutte le escursioni qui dirette. In poche parole: è qui che arriverete in auto prima di avventurarvi nel deserto.

Dune Erg Chebbi Marocco

Come visitare il deserto di Merzouga

Tutte le escursioni nel deserto a Erg Chebbi partono da Merzouga e si svolgono con una formula piuttosto standard: il ritrovo è solitamente in un albergo della cittadina intorno alle 16.00, qui si possono lasciare i bagagli più pesanti in una camera d’appoggio dove sarà possibile anche fare una doccia la mattina successiva nel caso in cui l’accampamento sia di quelli più tradizionali – ovvero con solo toilette in comune e lavandini. Si raggiunge quindi l’accampamento tendato a dorso di dromedario in un’ora, un’ora e mezza in tempo per il tramonto, si cena tutti insieme in uno spazio comune, si dorme nella propria tenda, ci si sveglia presto per vedere l’alba e fare colazione e si rientra infine a Merzouga.

Gli accampamenti sono comodi anche se molto semplici, il consiglio è quindi di portare con voi in dromedario solo uno zainetto con l’essenziale per la notte. Le tende sono private ma senza bagno. D’inverno le temperature del deserto sono piacevolissime di giorno ma davvero rigide la notte, vengono fornite molte coperte ma si dorme vestiti – e non dimenticate di portare un maglione pesante!

Il costo medio per quest’escursione standard è di 35/40€ a persona e include ovviamente cena e colazione. Potete prenotare online – ad esempio a questo link – o anche in loco, ma se viaggiate in alta stagione potrebbe essere più rischioso.

Negli anni i campi tendati si sono evoluti molto e oggi esistono opzioni più confortevoli, ovvero degli accampamenti eleganti o addirittura di lusso. Nei migliori le tende hanno un letto vero e proprio anziché un materasso appoggiato a terra e soprattutto un bagno privato con doccia. La differenza di prezzo è tutto sommato ridotta, una notte per  due persone sempre comprensiva di cena e colazione costa tra i 100€ e i 120€ anziché gli 80€ dell’escursione standard, perciò se tornassi ora in Marocco senz’altro sceglierei questa opzione.

Tra le strutture in cui si sono trovati bene diversi lettori del blog vi consiglio ad esempio il Luxury Tented Camp, Sahara Desert Luxury Camp o Desert Heart Luxury Camp.
Accampamento lusso deserto Merzouga

Foto da Booking.com

Come arrivare a Merzouga

Sapete che il mio consiglio per un viaggio in Marocco è di noleggiare un’auto ed esplorare il Paese on the road, è il modo più semplice ed economico e vi consentirà anche di raggiungere Merzouga in autonomia così da pagare solo l’escursione tra le dune. Se però preferite non guidare, il punto di partenza più semplice per arrivare a Erg Chebbi è Marrakech: da qui potrete o muovervi con un transfer privato con autista (in questo caso chiedete tranquillamente anche al Riad o Hotel in cui alloggerete, di sicuro sapranno aiutarvi con i loro contatti) oppure unirvi a un’escursione organizzata in piccoli gruppi come questa o questa su Civitatis. Dovrete prevedere un minimo di 3 giorni per il tour da Marrakech a Merzouga e ritorno, di solito con tappe ad Ait Ben Haddou e gole del Todra.

Quando sarete nel deserto e calerà la notte, guardate in su: le stelle vi lasceranno senza fiato. Prima di partire vi consiglio anche di scaricare un’app in grado di riconoscere le costellazioni, ne trovate diverse sia per Iphone che per Android. Poi però riponete il cellulare in una tasca e godetevi l’infinito spettacolo del deserto.

Erg Chebbi, deserto del Sahara

Merzouga: tour nel deserto del Marocco fai da te
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