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Elisabetta II: una vita in viaggio (ma senza passaporto…)

La Regina Elisabetta II è stata la monarca che ha viaggiato di più al mondo: in 96 anni e 70 di Regno ha visitato 1117 Paesi. Il suo primo viaggio ufficiale fu in Africa, nel 1947, assieme ai genitori. All’epoca era ancora una Principessa. Tuttavia, già nei primi dodici mesi sul trono percorse oltre 65.000 chilometri visitando dodici Paesi durante il tour di sei mesi nel Commonwealth, dal novembre 1953 al maggio 1954. E sempre senza passaporto. 

La monarca globetrotter  

(ph: Getty)

La Regina Elisabetta poteva infatti vantare un privilegio che la differenziava dal resto del mondo: viaggiare all’estero senza dotarsi del passaporto. Come riportato sul sito web della famiglia reale, infatti, siccome i passaporti vengono rilasciati a nome di “Sua Maestà”, la Regina non doveva possederne uno. Si tratta di un beneficio di cui godeva soltanto la Regina, tanto è vero che suo marito, Filippo di Edimburgo, non poteva viaggiare all’estero senza passaporto. Anche Carlo III, quando si recherà all’estero da Re, non dovrà preoccuparsi di mettere il passaporto in valigia. 

I viaggi a Roma per i 25 anni e la tappa sull’isola di Vulcano 

La sovrana più amata della storia ha trascorso una vita in viaggio. Viaggi che l’hanno portata anche in Italia. E proprio l’Italia si è dimostrata essere uno dei luoghi preferiti soprattutto per le sue vacanze personali. Sua Maestà visitò il nostro Paese ben cinque volte. Almeno in una di queste occasioni l’aveva scelto per una vacanza libera da impegni regali. Era il 1951 e l’allora Principessa si concesse una visita di due settimane a Roma, dove festeggiò i suoi 25 anni nello splendido scenario di Villa Adriana a Tivoli. Ma in Italia, Elisabetta tornò da Regina altre quattro volte, l’ultima nel 2014. Nel 1961 fu anche la prima monarca britannica a incontrare il Papa e nello stesso anno sbarcò nella piccola isola siciliana di Vulcano: girovagò con il Principe consorte tra i villaggi di pescatori, ignari di chi fossero. 

Un elefantino come regalo di benvenuto 

Qualche tempo fa, il portale lastminute.com pubblicò una ricerca commissionata a Kate Williams, sulle abitudini e gli aneddoti di viaggio di Sua Maestà. La storica esperta della famiglia reale aveva rivelato anche la quantità (infinita) di regali di benvenuto ricevuti durante i viaggi di Elisabetta II. Tra questi ce ne sono alcuni insoliti e inaspettati, come il cucciolo di elefante di nome “Jumbo” regalatole durante un viaggio in Camerun. O gli stivali da cowboy, durante una visita negli Stati Uniti. 

In media due Paesi all’anno, 42 viaggi intorno al mondo

(ph: Getty)

Dalla sua incoronazione, nel 1953, Elisabetta II ha visitato in media due Paesi l’anno, 1117 Paesi, più del 60 per cento dell’intero globo. In chilometri: oltre 1.660.000. Si stima che i chilometri percorsi equivalgano a circa 42 viaggi intorno al mondo. Per oltre quattro decenni – dal 1953 al 1997 – lo yacht reale “Britannia” fu anche la sua residenza galleggiante: nel corso degli anni, infatti, la Regina ha navigato per oltre un milione di miglia

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La sua meta preferita? Il Canada

Nel 1979, Elisabetta II visitò sei Paesi in appena due mesi di viaggio attraverso il Medio Oriente. Tuttavia, delle sue quasi 300 visite di Stato, il Canada si è dimostrato essere in assoluto la sua meta preferita: la Regina l’ha visitato ben 27 volte. Sul fronte europeo, invece, oltre all’amata Italia, la Regina è stata ben 7 volte in Germania e solo una volta in Spagna, nel 1988. 

regina Elisabetta viaggiatrice
Elisabetta II e il Principe Filippo, in Canada nel 1959. Un Paese che la Regina ha visitato 27 volte, più di ogni altra nazione. (Ap)

Gli hotel di lusso più belli

Elisabetta II soggiornava solo in hotel a cinque stelle. I più celebri nei quali ha dormito? Il Raffles Hotel di Singapore; l’Ahwahnee Hotel di Yosemite (qui prenotò addirittura l’intero albergo nel 1983); il Fairmont Royal di Toronto; il Phoenicia di Malta; il St. Regis di Washington e il Waldorf Astoria di New York nel 1957.

In valigia: una scorta di tè 

(ph: Ap)

Come avevano rivelato qualche anno fa i media inglesi, il set di valigie personali della Regina è firmato dal brand britannico Globe-Trotter. Nella valigia c’era sempre una scorta di Earl Grey, suo tè preferito, più un bollitore con il suo monogramma. Ma anche un abito scuro. Come per gli altri membri della famiglia reale. Se uno di loro viene meno, in qualsiasi parte del mondo si trovino, tutti gli altri membri sono obbligati a indossare completi neri per onorare il lutto. Come è successo l’8 settembre scorso.

Sapeva viaggiare con stile

La Regina aveva uno straordinario (e immenso) guardaroba da viaggio. E ogni tour reale veniva non solo preparato nel minimo dettaglio, ma sempre effettuato con un gusto sartoriale e la giusta sensibilità culturale. Elisabetta II viaggiava con almeno tre cambi d’abito al giorno, tutti numerati e imballati in armadi d’acciaio con le ruote. 

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