You are here

Mauritius Gourmet Week: a Milano, quattro serate per viaggiare a tavola

Curry dall’India, noodle dalla Cina, cardamomo e curcuma dall’Asia Meridionale, dolci dalle influenze francesi. La cucina di Mauritius è un concentrato di mondo ma proprio nel suo eclettismo sta la sua identità. Sapori forti che si sposano a spiagge paradisiache. Un assaggio dell’isola dell’Oceano Indiano arriva a Milano: dal 21 al 24 settembre, l’Hub di Identità Golose Milano ospita la “Mauritius Gourmet Week”, mini-rassegna gastronomica di quattro serate aperte al pubblico (su prenotazione) in cui scoprire il meglio di questo Eden sperso a 550 chilometri a est del Madagascar. A raccontarne i profumi speziati, il mare turchese e la natura quasi intatta, Moorogun Coopen, executive chef dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa, il più creativo interprete della cucina mauriziana, capace di mixarla alla tradizione mediterranea. Sarà lui, in questa eccezionale trasferta, a guidare il percorso gourmand in cui saranno protagonisti altri chef innamorati di Mauritius: Luca Martini, del ristorante L’Erba del Re a Modena, e Antonella Ricci con Vinod Sookar, coppia di gusto tra la Puglia e Milano.

“Mauritius Gourmet Week”: il programma e le info

Le serate della “Mauritius Gourmet Week” sono quattro e in tutte sarà protagonista Moorogun Coopen, chef pluripremiato a livello internazionale – l’unico tra quelli operanti nell’Oceano Indiano ad avere ottenuto il Worldchef Certified Master – che cura nei dettagli stile e menu dei sei ristoranti dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa.  Ad affiancarlo nelle quattro serate milanesi, la brigata di Andrea Ribaldone, executive chef di Identità Golose Milano. Oltre, naturalmente, a ospiti speciali, nonché amici: il 21 settembre, Luca Martini, del ristorante (1 stella Michelin) L’Erba del Re a Modena, che, dopo una collaborazione a quattro mani allo Shandrani Beachcomber, ha voluto creare, insieme a Coopen, un gemellaggio dedicato ai giovani chef emergenti mauriziani.

LEGGI ANCHE: Ricette dal mondo: la cucina e i piatti tipici di ogni Paese

E poi, il 22 settembre, una coppia “fusion”, ai fornelli e nella vita. Proprio Mauritius è stata la scenografia dell’incontro, nel 1996, tra Antonella Ricci, del rinomato Fornello da Ricci (a Ceglie Messapica), con il suo compagno Vinod Sookar: un matrimonio di cucina pugliese e mauriziana che ha dato vita a figli e nuovi progetti nella ristorazione, come il restyling dello storico ristorante di Ceglie e il recente lancio di Ricci Osteria a Milano.

Tutte le quattro serate sono solo su prenotazione: info su identitagolosemilano.it e prenotazioni su thefork.it

isola Mauritus
iStock

“Mauritius Gourmet Week”: un assaggio di viaggio

La rassegna gastronomica vuole essere anche una vetrina per fare conoscere Mauritius in Italia. Non a caso, a organizzare l’evento sono stati diversi attori. A cominciare da Beachcomber Resorts & Hotels, gruppo alberghiero leader nell’area dell’Oceano indiano che sull’isola conta otto alberghi. E poi, Turisanda, brand di alta gamma del gruppo Alpitour World, che ha in esclusiva per l’Italia la commercializzazione delle strutture Beachcomber. E che, per la prossima stagione, lancia un nuovo volo diretto (tutti i martedì) per Mauritius da Milano e da Roma con Neos, la compagnia aerea del gruppo. Ma non è l’unica novità: dall’inverno a sbarcare sull’isola sarà anche il brand Bravo, altro marchio di Alpitour dedicato ai villaggi ideali per famiglie, con il club Bravo Mauricia.

LEGGI ANCHE: Guida su Mauritius

Tra i partner della rassegna gastronomica non poteva mancare, naturalmente, Mauritius Tourism Promotion Authority (info: mymauritius.travel), che da Milano promuove questa destinazione da sogno, sospesa tra Africa e Oceano Indiano, al terzo posto nella top 10 Paesi dei Best in travel 2022 di Lonely Planet. E infine, Air Mauritius, compagnia di bandiera che collega lo Stato insulare (oltre all’isola principale Mauritius, comprende anche le isole minori Agalega, Cargados Carajos e Rodrigues) con 22 destinazioni dirette e più di 100 con partner in codeshare. Dall’Italia, si vola su Parigi e con un rapido scalo si prosegue per l’aeroporto di Sir Seewoosagur Ramgoolam, situato a 48 chilometri a sud est di Port Louis, la capitale.

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Mauritius Gourmet Week: a Milano, quattro serate per viaggiare a tavola sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Vertigo Film Fest, torna il festival milanese dedicato ai cortometraggi

A Milano, dal 21 al 23 settembre, torna l’appuntamento con il Vertigo Film Fest, il primo festival del capoluogo lombardo interamente dedicato ai cortometraggi. Giunto alla sua terza edizione, sarà ospitato nella sala Astra dell’ANTEO Palazzo del Cinema (Piazza Venticinque Aprile, 8).

Tre serate di proiezioni di cortometraggi italiani e internazionali a cui si aggiungeranno dibattiti con il pubblico e interventi di alcuni registi e dei team delle opere selezionate tra oltre 250 opere candidate.

Giunto alla sua terza edizione, i corti proiettati nelle tre serate saranno scandite dai temi “Luoghi e identità”, “Natura e desiderio” e “Lontani da sé”.

La serata finale del 23 settembre, sarà dedicata alla proclamazione dei cortometraggi vincitori da parte di una giuria di professionisti del settore. Le opere sono divise nelle categorie Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior Animazione a cui si aggiungono menzioni speciali per Regia, Sceneggiatura, Montaggio, Fotografia, Scenografia, Attore, Attrice e Colonna Sonora.

Anche gli spettatori in sala potranno esprimere la propria preferenza tramite un QR CODE e assegnare così il Premio del Pubblico.

Il Vertigo Film Fest è un festival giovane, che ha visto crescere il suo successo in breve tempo. L’idea di quattro studenti di cinema – Alberto Di Caro Scorsone, Margherita Piazza, Carlo Puoti e Luca Leone Silvestri – che organizzavano proiezioni tra amici dei loro progetti universitari, si è ben presto trasformato in un appuntamento più strutturato e “professionale”, uscendo anche dai confini nazionali.

Ma lo spirito vuole rimanere quello originario: riproporre, cioè, quell’alchimia che nasce tra amici dopo una serata al cinema, in cui si parla e discute del film in modo informale, esprimendo la propria idea e confrontarsi sulla tecnica e sul tema trattato.

Info:
Vertigo Film Fest
Milano, dal 21 al 23 settembre
ANTEO Palazzo del Cinema, Piazza Venticinque Aprile, 8

 

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Vertigo Film Fest, torna il festival milanese dedicato ai cortometraggi sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Off Fringe Festival, l’appuntamento con il teatro internazionale ora raddoppia, da Milano a Catania

Da Avignone a Milano, da Milano a Catania l’Off Fringe Festival è un appuntamento con il mondo del teatro internazionale con l’obiettivo ambizioso di diventare sempre più inclusivo.

A Milano, dal 18 settembre al 2 ottobre, si tiene la quarta edizione della versione italiana del Festival Avignon le OFF. Un appuntamento con il teatro e le arti performative che quest’anno rientra nelle attività che il Comune ha scelto tramite il bando Milano è viva, per la valorizzazione dei quartieri e la loro connessione in una rete diffusa.

Suddiviso in quattro sezioni oltre agli spettacoli offre anche un momento di incontro e scambio tra gli artisti, gli attori, gli operatori del settore e il pubblico. Per un totale di 56 spettacoli  e 400 eventi live che coinvolgeranno strutture teatrali, location non convenzionali, associazioni, enti e istituzioni nei vari quartieri di Milano, dal centro alla periferia.

Centro nevralgico dell’evento la Fabbrica del Vapore – dove si trova anche il Village – e in altri 15 spazi performativi diffusi sul territorio milanese, con spettacoli che vanno dalla prosa al musical, a monologhi e commedie a cui si aggiungono gli eventi off dell’off: focus, musica, poesia, dibattiti, libri, sport, danza.

Off Fringe Festival
Il manifesto di MI OFF, edizione 2022, dal 18 settembre al 2 ottobre.

Leggi anche Milano: cosa vedere e cosa fare

Ma la vera novità del 2022 è  la nascita del primo Catania Off Fringe Festival,  che si svolgerà  dal 16 al 30 ottobre con il partenariato dell’Associazione La Memoria del Teatro – Palco off.

Con un programma ricco tanto quello milanese, l’evento prevede oltre 300 repliche di almeno 40 compagnie nazionali e internazionali, selezionate tramite bando internazionale, che invaderanno la città.

Così dal Teatro Stabile, allo Zo Centro Culture Contemporanee fino  ai pub e negozi, dal centro storico alle periferie catanese, le performance e le tavole rotonde saranno ovunque.

Leggi anche  Sicilia: cosa vedere e dove andare

Il filo rosso della kermesse è far partecipare tutti e creare uno scambio diretto tra il centro e la periferia della città siciliana, si tratta di  progetto artistico di marketing territoriale e di turismo destagionalizzato per l’incremento del F.I.L. (Felicità Interna Lorda).

Per info e prenotazioni: Off Fringe Festival 

 

 

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Off Fringe Festival, l’appuntamento con il teatro internazionale ora raddoppia, da Milano a Catania sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Milano Happy Jazz Fest: dal 15 al 18 settembre la musica degli anni Venti invade i quartieri Bovisa e Dergano. A tutto swing

All’interno del progetto “Milano è Viva nei Quartieri”, nato con l’obiettivo di valorizzare la vivacità e la ricchezza delle reti culturali di tutto il tessuto urbano, dal 15 al 18 settembre arrivaMilano Happy Jazz Fest, il primo festival in Italia dedicato alle origini del jazz, con le musiche dei ruggenti anni Venti e Trenta pronte ad animare per quattro giorni i quartieri Bovisa, Dergano e Affori, a nord ovest della città, tra big band, workshop e danze sfrenate.

Un viaggio nel tempo alle origini di quella che è stata definita happy music grazie al suo stile ritmato e coinvolgente. Il programma è a dir poco entusiasmante: più di 90 tra i migliori musicisti di hot jazz provenienti da Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti e Italia, si alterneranno sui palchi allestiti allo Spirit de Milan, il locale promotore dell’iniziativa, famoso in città per la sua meravigliosa location e il suo calendario a tutto swing. Ma non finisce qui: per quattro giorni le strade della Bovisa e dei quartieri limitrofi, saranno invase da concerti itineranti che riempiranno le strade di note e colori proprio come accade ancora oggi nella celebre Frenchmen Street di New Orleans. Ad accompagnare le decine di concerti, non mancano le lezioni di musica, le masterclass e i seminari, né le iniziative speciale in giro per i quartieri, come le cene itineranti Settes Jazz organizzate dall’associazione Via Dolce Via.

Leggi anche: Milano: cosa vedere e cosa fare

Realizzato grazie al bando del Comune di Milano, il festival è nato in piena estate ed è stato realizzato in tempo record. Mauro Porro, il direttore artistico del festival, ha ammesso di aver realizzato il sogno di una vita, con la speranza di contribuire a “generare quel senso di appartenenza al territorio, alla comunità e a un’idea di cultura sana e buona che si elevi fino a diventare il carattere identitario delle generazioni a venire”. Luca Locatelli, fondatore e gestore dello Spirit de Milan, conferma il suo entusiasmo per un’impresa che, fino a qualche settimana fa, sembrava quasi impossibile: “È stata l’occasione per poter inseguire un ulteriore sogno: quello di portare questa musica al pubblico più vasto possibile. Speriamo che questo grande impegno non rimanga un’avventura unica ma che possa essere una prima edizione di molte a seguire, per portare benessere a tutta la comunità coinvolta”.

Tutto il programma dettagliato è sul sito milanohappyjazzfest.com

Una raccomandazione dagli organizzatori: “Graditissimo per tutti i giorni del festival l’abbigliamento anni Venti, anche solo con un accessorio“.

A parte le iniziative tra i quartieri, l’ingresso per ogni serata di concerti allo Spirit de Milan è di 15 euro inclusa consumazione, mentre per i soci 2022 di Spirit de Milan, BovisAttiva, MondoMusica e Via Dolce Via è previsto il biglietto ridotto di 10€. I biglietti sono acquistabili online.

La Bratislava Hot Serenaders, considerata la miglior band al mondo di hot jazz, suona sabato 17 settembre alle 22,30

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Milano Happy Jazz Fest: dal 15 al 18 settembre la musica degli anni Venti invade i quartieri Bovisa e Dergano. A tutto swing sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, sbarca in Sardegna alla scoperta dell’Ogliastra

La Sardegna non è solo mare cristallino, spiagge di sabbia finissima, e yacht di vip. È anche archeologia, natura, buon vino e buon cibo, storia e cultura. Ed è questa Sardegna che vuole far conoscere la prossima tappa di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, il festival del turismo responsabile di cui DOVE è media partner anche quest’anno, che prende il via venerdì 16 settembre.

Nel secondo appuntamento sardo del Festival (l’anno scorso è stata la prima volta che l’isola ha partecipato) gli esperti accompagneranno i viaggiatori alla scoperta dell’Ogliastra, in provincia di Nuoro, nella sua parte più interna e montuosa.

Conosciuta come “l’Isola nell’Isola” questa zona è stata scelta perché perfettamente in linea con il tema Abitare il futuro, filo conduttore di questa edizione tutta dedicata al rispetto dell’ambiente per il bene delle generazioni future. 

Leggi anche: Torna IT.A.CÀ, festival del turismo responsabile, per imparare ad “Abitare il futuro”

Un viaggio alla scoperta dell’Ogliastra

Nei dieci giorni di festival (la tappa si chiude il 25 settembre con un evento in vigna a Jerzu) si avrà la possibilità di immergersi nella natura, facendo trekking, passeggiate in bicicletta o escursioni in canoa, si visiteranno parchi archeologici e antichi borghi (come Villagrande Strisaili, il paese dei centenari), e ci si metterà alla prova in cucina come cuochi o come semplici assaggiatori di specialità locali. Ci si immergerà insomma nella vita della provincia, per viverla nel suo passaggio dall’estate all’autunno.

Un murale a Villagrande Strisaili, il paese dei centenari

Quattro i centri coinvolti in questa esperienza: Lanusei, Ussassai, Villagrande Strisaili e Jerzu, protagonisti di questi giorni di avventura, cultura, e approfondimenti. Non mancheranno, infatti, nemmeno incontri e conferenze per sviluppare i temi del turismo sostenibile e del rispetto dell’ambiente, come non mancheranno occasioni di fare amicizia nelle diverse cene sociali organizzate dalle associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, tra cui Slow Food Nuoro. 

E a Bologna al via la “tappa madre”

Contemporaneamente, al di qua del mar Tirreno, sull’Appennino bolognese, si aprirà la tappa madre di IT.A.CÀ, che prende il via anch’essa il 16 settembre con Abitare il futuro. Innovazione culturale e habitat, una giornata dedicata alla discussione sulla sostenibilità nella cultura. Una tappa lunga un mese, fino al 16 ottobre, e strutturata in calendario di eventi e attività fruibili da tutti, anche da persone con disabilità di tipo motorio, cognitivo e/o visivo. 

Leggi anche: IT.A.CÀ, dal 16 settembre il festival del turismo responsabile arriva a Bologna. All’insegna dell’inclusività

In questa chiave è pensato in particolare il progetto di turismo inclusivo Sense of Place: quattro itinerari multisensoriali (due in città, due sull’Appennino) capitanati da guide ipovedenti che faranno scoprire i luoghi anche attraverso l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto. Si parte il 24 settembre con Migrantour, a Bologna.

Tutti i dettagli e il calendario completo delle tappe in Ogliastra e in Emilia sul sito festivalitaca.net 

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, sbarca in Sardegna alla scoperta dell’Ogliastra sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Oktoberfest 2022: quando comincia, quanto costa un boccale di birra e quand’è il “weekend degli italiani”

Birra a fiumi, sfilate, concerti, giostre, piatti tipici: il 17 settembre inizierà l’Oktoberfest 2022, il grande festival che si tiene per due settimane a Monaco di Baviera, in Germania (durerà fino al 3 ottobre). La prima edizione dell’Oktoberfest si tenne nel 1810, in occasione del matrimonio del principe Ludovico di Baviera e della principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen: da allora l’evento si è tenuto ogni anno, ad eccezione di alcune volte in cui è stato annullato (in occasione della Seconda Guerra Mondiale, ad esempio, e durante gli anni della pandemia, l’ultima volta).

Oktoberfest 2022: atteso record di visitatori

L’Oktoberfest 2022, che viene inaugurato ufficialmente con la frase “O’zapft is!” (“che cominci la festa”) e con il sindaco di Monaco che spilla la prima botte di birra nella tenda della Schottenhamel, si svolge senza limitazioni, senza mascherine. Teatro del festival è la Theresienwiese, un’area di 420mila metri quadrati che viene pacificamente invasa da un esercito di amanti della birra. Come sempre, l’ingresso all’area è gratuito. Quest’anno sono attesi oltre sei milioni di persone provenienti da molti Paesi del mondo. Gli organizzatori confidano addirittura di superare il record di visitatori del 1985: all’epoca, oltre sette milioni di persone visitarono le “Wiesn”. 

Oktoberfest 2022: sfilate, giostre, würstel e milioni di litri di birra

Oktoberfest.de

L‘evento ha in programma le sfilate dei birrai a bordo di carrozze e di carri trainati da cavalli e buoi, allestimenti di giostre, concerti e degustazioni dei piatti bavaresi, a base di stinco di maiale, würstel e pollo arrosto, patate e bretzel, il pane salato tradizionale. Durante l’ultima edizione, quella del 2019, circa 6,3 milioni di persone hanno bevuto più di 7,3 milioni di litri di birra.

Oktoberfest 2022: le date, gli orari 

La 187° edizione dell’Oktoberfest sulla Theresienwiese inizia sabato 17 settembre 2022, a mezzogiorno in punto. In questa prima giornata, i tendoni apriranno alle ore 9. La birra sarà servita solo dopo che il sindaco avrà spillato il primo fusto. I grandi tendoni restano aperti nei giorni feriali dalle 10 alle 22.30. Chiudono quando le band smettono di suonare e i camerieri iniziano a pulire. Nei fine settimana e nei giorni festivi (3 ottobre), le attività iniziano alle 9 del mattino. Ci sono due eccezioni: la tenda dei vini di Kuffler resta aperta fino a mezzanotte e mezza e il Käfer Wiesn-Schänke fino all’una di notte. L’Oktoberfest storico (“Oide Wiesn“) è aperto tutti i giorni fino alle 22.30. Si trova accanto alla ruota panoramica e per entrare si pagano 3 euro.

LEGGI ANCHE: Romantische Strasse: tutte le tappe lungo la strada più famosa della Baviera

Oktoberfest 2022: gli orari delle giostre

Nel primo giorno, la ruota panoramica, il treno dei fantasmi e le altre attrazioni aprono puntualmente a mezzogiorno e restano in funzione fino a mezzanotte. Da domenica a giovedì: dalle 10 alle 23.30. Venerdì, sabato e il 2 ottobre, dalle 9 alle 24

Oktoberfest 2022: quale birra viene servita e quanto costa

Oktoberfest.de

Sei birrifici di Monaco riforniscono i 38 tendoni dell’Oktoberfest: Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbräu, Löwenbräu, Paulaner e Spaten. Il costo della birra quest’anno è aumentato di circa il 16 per cento rispetto all’ultima edizione. Un boccale da 1 litro (noto come “Maß”) costa tra i 12,60 e i 13,80 euro. I piatti principali, invece, vanno da 8,90 a 14,50 euro – a seconda del padiglione. 

Oktoberfest 2022: gli eventi salienti

La grande sfilata degli osti e delle birrerie dell’Oktoberfest (sabato 17 settembre; durata: circa 45 minuti) dalla Sonnenstraße-Schwanthalerstraße fino alla sede dell’Oktoberfest, è il preludio ufficiale all’apertura dell’Oktoberfest e coinvolge circa un migliaio di partecipanti. Tra questi ci sono le famiglie dei proprietari delle tende che sfilano nelle carrozze decorate, i magnifici carri trainati da cavalli delle birrerie di Monaco, i cameriere sui carri decorati e tutte le band delle tende da birra.

La sfilata dei gruppi di costumi tradizionali e tiratori (domenica 18 settembre; durata: circa 2 ore e mezza), dal monumento di Massimiliano II al terreno dell’Oktoberfest, è il corteo dei gruppi di costumi tradizionali e dei tiratori della Baviera, della Franconia, della Svevia, degli altri stati tedeschi e dei Paesi europei vicini.

iStock

Il concerto all’aperto ai piedi della Statua della Baviera (domenica, 25 settembre, sui gradini della statua della Baviera), coinvolge circa 400 musicisti.

Gli spari di petardi alla fine dell’Oktoberfest (lunedì 3 ottobre, sui gradini della statua della Baviera) segna la fine dell’evento con circa 60 uomini e donne che salutano con degli spari l’ultimo giorno delle Wiesn. Si svolge dalle 12 in punto.

Oktoberfest 2022: il “weekend degli italiani”

Il secondo weekend della festa della birra è conosciuto come il “fine settimana italiano” per via dell’enorme afflusso di italiani sulla Theresienwiese, dunque dal 23 al 25 settembre. Secondo le statistiche dell’Ufficio del Turismo di Monaco, gli italiani rappresentano la percentuale maggiore di visitatori stranieri sulle Wiesn, con quasi il 20%.

Oktoberfest 2022: come si raggiunge l’area del festival 

Oktoberfest.de

È possibile raggiungere l’area dell’Oktoberfest prendendo le linee 4 e 5 della metropolitana (U4, U5), con uscita “Theresienwiese” o “Schwanthalerhöhe”. Oppure: prendendo il tram (“S Bahn”) S1 – S8, con uscita a “Hackerbrücke”. Dalla stazione ferroviaria principale di Monaco di Baviera, l’Oktoberfest è raggiungibile a piedi in circa 15 minuti. Info: oktoberfest.de

GUARDA ANCHE: Atmosfera d’altri tempi, tesori d’arte, modernità: 20 città della Germania piene di fascino

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Oktoberfest 2022: quando comincia, quanto costa un boccale di birra e quand’è il “weekend degli italiani” sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

A Capri per ascoltare il Canto delle Sirene, torna la seconda edizione del Festival Internazionale

Per il secondo arriva il Canto delle Sirene, il Festival Internazionale di Capri, chiamata da Omero l’isola delle sirene. Un appuntamento con la musica e l’arte diretto da Geppy Gleijeses, registra teatrale campano e allievo di Eduardo De Filippo, e realizzato dalla Regione Campania tramite Scabec, Società Campana Beni Culturali e con il sostegno del Ministero della Cultura, la partecipazione dei Comuni di Capri e Anacapri e la collaborazione della Direzione Museale Regionale della Campania.

In programma 12 eventi che si terranno dall’8 al 24 settembre in luoghi unici, dal Chiostro Grande al Chiostro Piccolo della Certosa di Capri, alla Grotta Azzurra, passando dalla terrazza dell’Hotel Caesar Augustus e Villa Fersen fino a a Terrazza Tragara, affacciata sui Faraglioni.

A inaugurare il festival, il concerto della cantante curda Aynur Doğan, nella serata di giovedì 8 settembre, alle 21.00, nel Chiostro Grande della Certosa di S. Giacomo, un omaggio al popolo curdo in un luogo davvero magico. La chiusura, invece, è affidata a Julian Lawrence Gargiulo, giovane pianista italo-americano, noto a livello internazionale, che il 24 settembre alla mitica Terrazza Tragara presenta Roll over Beethoven, un concerto che spazia dal classico al contemporaneo.

Nel mezzo ci saranno attori e ospiti prestigiosi come Alessandro Preziosi che il 10 settembre, alle 21.oo, alla Terrazza de La Canzone del Mare interpreterà le Le idi di marzo – frammenti dal Giulio Cesare di William Shakespeare adattamento di Tommaso Mattei; mentre  il 14 settembre alle 21.00 sul palco della  Terrazza dell’Hotel Caesar Augustus ci sarà Monica Guerritore per l’anteprima di Notturno Caprese, un omaggio di Luciano Giannini all’isola. E ancora: il 17 settembre alle 19.00 si terrà una serata speciale dedicata a Raffaele La Capria, noto e apprezzato autore caprese mancato alla soglia dei cento anni, ai Giardini di Augusto. 

Per info e prenotazioni: Festival Internazionale di Capri
Festival Internazionale Capri
La locandina de Il Canto delle Sirene, dall’8 al 24 settembre.

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo A Capri per ascoltare il Canto delle Sirene, torna la seconda edizione del Festival Internazionale sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Il “Tempo delle donne”: quattro giorni di eventi per riflettere sulla parola “Impatto”

Guerra, pandemia, incubo recessione, smart working e ritorno in ufficio, Dad e figli a carico h24. Che impatto hanno avuto questi ultimi due anni sulle donne? E sulla società in generale? E che impatto possono avere le donne sul futuro mondiale, che richiede rivoluzioni di sistema? Ecco perché parola chiave per la nona edizione  del “Tempo delle donne” non poteva che essere “impatto”. Ruota intorno a questo tema, declinato in cinque ambiti (lavoro, identità, politica, clima, equità), la festa-festival del Corriere della Sera, nata da un’idea de La27esimaOra.

Torna a Milano dal 9 al 12 settembre, nelle due location della Triennale e dell’Università Statale ma anche in streaming su corriere.it e sui social. E il programma di questa nona edizione è ancora più ricco: decine gli eventi – tutti gratuiti – con centinaia di ospiti italiani e stranieri, dal mondo delle istituzioni, dell’economia, della società civile, della cultura, dello spettacolo e dello sport. A fare domande e a indirizzare gli spunti di riflessione, le giornaliste e i giornalisti del quotidiano, che da anni, con il format La27esimaOra – ben più che una rubrica e un blog – ha creato uno spazio di discussione sull’identità di genere, sui diritti e sulle relazioni in chiave femminile. Uno spazio che, una volta l’anno, diventa fisico e si trasforma in festival. Non solo incontri culturali, però: il programma comprende anche concerti, performance, laboratori, masterclass e workshop e persino sessioni di yoga.

Tempo delle donne: gli ospiti

Tanti i nomi acchiappa-pubblico in calendario: tra le ospiti più attese ci sono le cantanti Elisa e Giorgia, la cantautrice Francesca Michielin, l’attrice Virginia Raffaele, le showgirl Belén Rodríguez e Aurora Ramazzotti, la saggista Vera Gheno, l’imprenditrice e già presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la scienziata Ilaria Capua, direttore del centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida. Sono solo alcuni esempi di come le donne facciano la differenza nel loro campo d’azione.
E gli uomini? Ci sono anche loro, naturalmente. Perché il dialogo è sempre a doppio binario. E così, attraverso la penna e la voce dei giornalisti del Corriere, l’universo maschile viene raccontato da personaggi come lo scrittore Roberto Saviano, il filosofo Telmo Pievani, il virologo Roberto Burioni, i musicisti Manuel Agnelli, Diodato e Giuliano Sangiorgi.

Tempo delle donne: il programma 2022 e le info utili

Andrea Delogu è tra i testimonial della rassegna

Il programma è diviso in due tranche: dal 9 all’11 settembre saranno ospitati in Triennale Milano gli incontri filosofici e letterari, i concerti e le sessioni di yoga, le masterclass e i workshop in collaborazione con Human Foundation, Università degli Studi di Milano e Valore D.
A chiudere ogni giornata, alle ore 21, anche in streaming su corriere.it, le tre serate-evento da non perdere: venerdì 9 settembre, l’incontro Il nostro Impatto, conversazione e performance artistiche, con Andrea Delogu, Francesca Michielin, Virginia Raffaele, Chadia Rodriguez e Jacopo Tissi.
Sabato 10 e domenica 11, i concerti de il Tempo delle Donne.

Lunedì 12 settembre, la festa-festival prosegue all’Università degli Studi di Milano, con una giornata densa di workshop e dibattiti pensati per gli studenti. Si parte alle ore 10 con l’incontro Giornata della parità, che vede tra i relatori Annalisa, Eva Cantarella, Marilisa D’Amico, Roberto Saviano.

I dettagli sul programma e su tutti gli ospiti, in continuo aggiornamento, sono disponibili su iltempodelledonne.it. L’Ingresso agli appuntamenti è libero e gratuito fino a esaurimento posti, mentre è richiesta l’iscrizione obbligatoria per le masterclass. Su corriere.it e sui social di Corriere della Sera, La27esimaOra, 7 e iO Donna sarà inoltre possibile seguire la diretta streaming degli eventi e partecipare alla discussione attraverso gli hashtag #tempodelledonne e #TDD2022.

 

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Il “Tempo delle donne”: quattro giorni di eventi per riflettere sulla parola “Impatto” sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Gallerie d’Italia, da Milano a Napoli: ripartono le domeniche gratuite con l’arte e la cultura

Prima domenica di settembre, appuntamento gratuito con la cultura. Il 4 settembre si riaprono gratis le porte di tutti i musei delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Torino, Milano, Vicenza Arezzo, Prato e Napoli con esposizioni temporanee da non perdere.

Domenica, infatti, è l’ultimo giorno per ammirare a Torino la mostra La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia del fotografo Paolo Pellegrin e il racconto in 80 scatti dell’Italia dell’Archivio Publifoto che rinasce dalle macerie della Seconda Guerra mondiale e il boom degli anni ’60, e sono anche le ultime settimane per visitare la grande mostra che conclude la XIX edizione di Restituzioni a Napoli, infine anche per scoprire gli stupefacenti Marmi Torlonia a Milano.

Un’iniziativa del Ministero della Cultura, inaugurata lo scorso aprile che, a seguito dell’adozione del Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, ha aperto in forma gratuita le porte dei poli museali di tutta Italia per favorire la conoscenza del patrimonio artistico italiano. Ogni prima domenica del mese, infatti, si è tornati finalmente a respirare a pieni polmoni la cultura, tra musei e luoghi archeologici statali.

Gallerie d'Italia
Caravaggio – Martirio di sant’Orsola, in mostra a Napoli – Archivio Gallerie d’Italia

Da vedere, poi, a Milano, in Piazza della Scala, i percorsi sull’Ottocento “Da Canova a Boccioni” e il progetto “Cantiere del ’900”, dedicato alla valorizzazione delle opere del XX e XXI secolo.

Nella sede di Vicenza, a Palazzo Leoni Montanari, è ancora in mostra il percorso ‘senza barriere’ sui vasi attici e magnogreci in collezione, la raccolta di icone russe, e le mostre temporanee “Come saremo. L’Italia che ricostruisce” con una selezione di fotografie dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, e “Venezia, che impresa! La grande veduta prospettica di Jacopo de’ Barbari” con due versioni della famosa veduta cinquecentesca di Venezia del De’ Barbari.

La sede di Napoli, a Palazzo Zevallos Stigliano, che ha riaperto a maggio scorso rinnovata, è ancora più ricca di opere d’arte napoletana del Seicento e del Settecento, delle sculture di Vincenzo Gemito e l’ultimo straordinario capolavoro del Caravaggio.

Si aggiungono alla “famiglia” delle Gallerie anche la Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato, recentemente aperta al pubblico con 90 capolavori di artisti come Bellini, Caravaggio, Filippo Lippi, e la Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo con, in via permanente, le opere collezionate dall’antiquario in un percorso curato dalla Scuola Normale di Pisa e fino al 23 ottobre la mostra di dipinti e disegni del pittore aretino Pietro Benvenuti, protagonista della scena artistica internazionale durante il Neoclassicismo.

Per info: gallerieditalia.com 

Leggi anche: Gallerie d’Italia: a Torino e Napoli nascono due nuovi musei negli edifici storici di Intesa Sanpaolo

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Gallerie d’Italia, da Milano a Napoli: ripartono le domeniche gratuite con l’arte e la cultura sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Vacanze in camper: la scelta di chi ama vivere all’aria aperta, in libertà

È un settore che non conosce crisi. Al contrario, da un paio d’anni a questa parte, le vacanze in camper stanno registrando un vero e proprio boom. La cosa non sorprende: complice la pandemia con le relative restrizioni, è cresciuto il desiderio degli italiani di stare il più possibile all’aria aperta. In particolare, quando si viaggia.

Vacanze in camper: un boom annunciato

I numeri lo dimostrano. Secondo APC-Associazione Produttori Caravan e Camper, se già nel 2020 si era registrato un aumento di immatricolazioni dei camper pari al 7,68%, nel 2021 la cifra è quasi raddoppiata, toccando l’11,92%. Un’impennata che conferma quanto le vacanze in camper non siano più solo una moda ma un vero e proprio stile di vita. Un nuovo modo di concepire le vacanze, apprezzato dalle categorie di viaggiatori più disparate. Amato da coloro che puntano a passare il tempo libero nella natura, così come da chi cerca la vacanza sportiva, con attrezzatura al seguito (dalle mtb al SUP). Senza contare, poi, i giovanissimi, sempre più attratti dalla libertà di muoversi senza vincoli che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire.

Il Salone del Camper 2022 si svolge a Fiere di Parma dal 10 al 18 settembre

Salone del Camper: al via l’edizione 2022

Ed è in questo scenario che il Salone del Camper torna a Parma dal 10 al 18 settembre 2022. Giunto ormai alla XIII edizione, è il più importante evento di settore in Italia e il secondo a livello internazionale. Una vetrina unica, per gli appassionati di questa tipologia di vacanza e per gli addetti ai lavori. In Italia e non solo, considerando i 20 milioni di viaggiatori itineranti in Europa, per un totale di oltre 6 milioni di veicoli tra camper e caravan.

Così, mentre l’Italia si conferma terzo produttore europeo di camper dopo Germania e Francia,  nei 100mila metri quadrati di superficie espositiva il Salone del Camper 2022 offre il meglio del settore in cinque padiglioni con le seguenti quattro aree merceologiche: Caravan e Camper con le più importanti aziende europee del settore (Adria, Caravans International, Knaus per citarne alcune); Accessori per i veicoli e complementi che rendono ancora più confortevole la vacanza; Shopping, con vari prodotti per la vita outdoor e per i piccoli spazi; Percorsi e mete, dedicata ai luoghi e alle destinazioni da scoprire alla guida di questo mezzo di trasporto.

Ed è proprio in quest’ultima area che camperisti e curiosi potranno trovare spunti e idee di viaggio sulle destinazioni da scoprire di tappa in tappa. Dalla Polonia, con i suoi 23 Parchi nazionali e il percorso dei Nidi d’Aquila, ricco di antichi castelli, alle Marche, con il panoramico borgo di Cingoli e la Galleria del Furlo, fino al  Molise, con i borghi arroccati, le riserve naturali e gli antichi tratturi in cui veniva praticata la transumanza.

Le vacanze in camper sono sinonimo di libertà (foto: iStockphoto)

In camper per un mondo più sostenibile

Ma se i vantaggi di una vacanza in camper sono indiscutibili, dal contatto con la natura all’assenza di vincoli nella pianificazione della vacanza, fino alla possibilità di gestire il proprio tempo in libertà, c’è un altro aspetto da non sottovalutare: la questione ambientale.

Viaggiare in camper è, infatti, una scelta green. Lo dimostra una ricerca dell’Università di Pisa che evidenzia una riduzione del 32% di emissioni di CO2 rispetto alla tradizionale vacanza con spostamento in auto e soggiorno in albergo. Effetti benefici per il pianeta che, tra l’altro, in camper possono essere ulteriormente amplificati con qualche dritta in più, come l’utilizzo dei pannelli solari e delle lampadine a led, l’uso di un limitatore di flusso per non sprecare l’acqua, il controllo del peso dei bagagli e della velocità del mezzo per ridurre il consumo di carburante, la disponibilità di una bicicletta a bordo, per muoversi agilmente e senza inquinare una volta giunti a destinazione.

Scegliere una vacanza in camper significa scegliere una vacanza sostenibile (foto: APC)

Sulle quattro ruote per un’esperienza gourmet a km zero

E se in passato viaggiare in camper era sinonimo di soste veloci a base di snack e panini, oggi non è più così. Merito della vacanza itinerante che diventa l’occasione per andare alla scoperta non solo delle bellezze, ma anche dei sapori del territorio. A tal proposito, anche quest’anno, al Salone torna uno degli appuntamenti più attesi: Cucinare in Camper.

Nove giorni di show cooking, in compagnia di vari chef, per imparare a realizzare a bordo piatti semplici ma, al contempo, sani e gustosi. L’occasione perfetta per conoscere idee e spunti sui prodotti tipici della penisola per poi, attorno a essi, sviluppare un possibile itinerario nel quale fare incetta di materie prime a chilometro zero – dal prosciutto crudo del Friuli Venezia Giulia allo gnocco fritto dell’Emilia Romagna, dalle olive ascolane delle Marche agli arrosticini e allo zafferano più pregiato dell’Abruzzo. E ancora: il peperone crusco della Basilicata e il Tintilia, vino rosso del Molise dall’aroma di ciliegia per citarne alcuni -, in un’ottica di vacanza che sia non solo gourmet ma, anche e soprattutto, sostenibile.

Info: Salonedelcamper.it

 

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Vacanze in camper: la scelta di chi ama vivere all’aria aperta, in libertà sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte