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Natale e Capodanno a Trieste: tutti gli appuntamenti delle feste

Trieste si trasforma sotto la regia di un Natale finalmente condiviso e ormai alle porte. La città più mitteleuropea d’Italia inaugura la magica stagione delle feste rivisitando l’arredo urbano e l’atmosfera dei suoi quartieri con addobbi sfavillanti, animazioni per le strade e musica dal vivo. E mette in campo una serie di mostre ed eventi che promettono di rendere indimenticabile il soggiorno nella città di Italo Svevo e Joyce.

Il nuovo look del centro storico

Dal punto di vista visivo, il clou del restyling natalizio è concentrato nella centralissima piazza della Borsa e in piazza Unità d’Italia, autentico salotto dei triestini affacciato sul mare e sede deputata alle celebrazioni del pirotecnico Capodanno in musica. Abeti di Natale e luminarie ad hoc ne hanno cambiato il volto più composto e si preparano ad accogliere festosamente i visitatori in tandem con viale XX Settembre, dove dall’1 all’8 dicembre tiene banco la tradizionale Fiera di San Nicolò, ideale per scegliere i doni. Ma tutto il centro storico, da piazza Sant’Antonio, a piazza della Borsa fino all’iconica piazza Ponterosso, si caratterizzano, a partire dall’8 dicembre, per la presenza delle tradizionali casette dei mercatini di Natale, che resteranno aperte non stop fino al 2 gennaio, polarizzando l’attenzione di residenti e visitatori.

Concerti e degustazioni diffusi in tutta la città

A fare da fil rouge nei giorni di festa c’è poi il progetto diffuso di musica live, con esibizioni nei pomeriggi dei weekend di vari gruppi che si alternano, spaziando dal jazz alla classica, spesso in abbinamento ad appuntamenti con la letteratura e la danza. Anche il lato enogastronomico ha naturalmente una sua centralità nel rituale delle feste. A Trieste è quasi d’obbligo un assaggio del presnitz, il gustoso dolce tipico ripieno di mandorle, noci e ogni altro bendidio, e altre prelibatezze sono offerte nei caffè storici, elemento portante della cultura locale, nei buffet cittadini specializzati nella carne bollita e nei ristoranti affiliati alla Strada dei Vini e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia.

L’arte in città da Canova a Banksy

Il periodo è propizio anche per una full immersion nel mondo dell’arte. In particolare al Museo Revoltella sono allestite l’importante Mostra sui Macchiaioli (con molte opere di Telemaco Signorini, Giovanni Fattori e Silvestro Lega, tra i pittori più rappresentativi di quella corrente ottocentesca) e l’esposizione delle sculture della collezione del museo, di cui ricorre il 150° anniversario, che si fregia tra l’altro di un importante modellino in gesso del Canova. Un altro polo d’attrazione è costituito dall’esposizione “non autorizzata” dedicata al celebre street artist inglese Banksy, indagato per la prima volta nel suo ruolo di grande comunicatore sociale, al Salone degli Incanti. Per gli ospiti degli hotel cittadini che aderiscono all’iniziativa del Trieste Convention & Visitors Bureau è previsto l’ingresso gratuito a tutte le mostre.

Un premio alla miglior vetrina

Ma gli eventi che contribuiranno a rendere speciale il Natale a Trieste sono ancora di più. E un’occasione per ringraziare lo sforzo collettivo dell’intera cittadinanza è il secondo contest per la vetrina più bella, votabile da tutti (i negozi coinvolti sono quelli identificati dalla bandierina blu di Confcommercio), dal 10 al 20 dicembre, sul gruppo Facebook “Mercatino di Natale di Trieste”.

Info e calendario completo delle feste: discover-trieste.it

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Feste oltre frontiera: i mercatini di Natale più belli di Salisburgo e dintorni

Non c’è da stupirsi se alcuni dei mercatini di Natale più belli d’Europa si trovino nel Salisburghese. Proprio nella città di Salisburgo, patria della musica e dell’onnipresente Mozart, i mercatini di Natale sono una tradizione antica: i primi Adventmarkt furono allestiti già nel XV secolo. E poi, proprio qui, è stato composto Astro del Ciel, canto natalizio per antonomasia, tradotto in tutto il mondo. Dalla Domplatz alla Fortezza Hohensalzburg, fin verso i villaggi di campagna di Hellbrunn e St.Leonhard, e ancora sui monti di Grossarl, si accende la magia.

Mercato dell’Avvento di Hellbrunn ph @Hellbrunner Adventzauber

Salisburgo città del Natale: dove si trovano i mercatini più belli

Salisburgo è un tripudio di luci che accendono la Getreidegasse, via principale famosa per le botteghe e le antiche insegne, dalla quale si diramano dedali nascosti, cortili meravigliosi e ballatoi adornati, che conducono al Duomo. E’ qui che si tiene il mercato dell’Avvento più famoso della città: il Christkindlmarkt. Un centinaio di casette in legno riempiono due piazze, la Domplatz e la Residenzplatz (fino al 1-1-2023).

Mercato di Natale nella Domplatz di Salisburgo ph © Tourismus Salzburg

Tra questi banchi si trovano addobbi per l’albero, boule de neige, soldatini, ghirlande e, ovviamente, tipiche golosità: le irrinunciabili praline Mozartkugel (le palle di Mozart inventate nel 1890 da Paul Fürst nell’omonimo Cafe Konditorei Fürst, in cui è vivamente consigliato entrare), i biscotti speziati, ma anche brezen, salsicce, carne alla birra, frittelle di mela e pasticcio dell’imperatore, ossia il Kaiserschmarrn, da gustare mentre si ascolta il Turmblasen, concerto di fiati che riecheggiano da una torre all’altra del Duomo, allo scoccare delle 18:00 (tutti i giovedì, venerdì e sabato).

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ph E.Lanzetti

Camminare per le vie di Salisburgo, con la città vestita a festa e il profumo di caldarroste, punch e brioche alla vaniglia, è inebriante. Dopo aver fatto un salto al Museo del Natale nella Mozartplatz (aperto tutto l’anno) e al Museo dei giocattoli, si sale alla Fortezza Hohensalzburg che domina la città dall’alto del monte Festungsberg.

Per raggiungerla basta prendere la funicolare, e in cinque minuti si arriva sul balcone della città: il panorama è davvero mozzafiato. Cupole e campanili, all’ora del tramonto vengono illuminati dalla luce dorata. Nel cortile della fortezza, durante il fine settimana si tiene un piccolo ma grazioso mercatino d’Avvento, e nelle antiche cucine del maschio si sfornano dolci speziati. Al rientro, la cena in puro stile natalizio è al St. Peter Stiftskulinarium, il ristorante più antico d’Europa risalente all’anno 803 (nella foto sotto). Addobbi, peluche, e gingilli, addobbano le diverse sale in modo parecchio scenografico, tanto da avere ormai la fama di essere uno dei locali più fotografati della città. Entrare per credere.

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ph E.Lanzetti

Mercatini Natale Salisburgo e dintorni: Hellbrunn e St. Leonhard

Si lascia la città e ci si dirige verso la campagna salisburghese. Una decina di chilometri e si arriva al Castello di Hellbrunn, dove si aprono le porte di un vero e proprio villaggio di Natale: decine di abeti addobbati con migliaia di palline rosse, produttori locali, fornai, canti corali, cortei di Krampus e un’immensa area per bambini con tanto di trenino. L’atmosfera che regala la grande corte del maniero barocco del 1600, è unica. (Questo è il solo mercatino dell’Avvento con biglietto di ingresso: 6 euro, il costo).

Info qui:  hellbrunneradventzauber.at

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Mercato dell’Avvento a Hellbrunn ph © Tourismus Salzburg

A una decina di minuti di auto, si trova il piccolo borgo di St.Leonhard. Davanti alla trattoria tipica Gasthof Schorn, lungo una delle vie gastronomiche del Salisburghese dove gustare corroboranti zuppe, ottimo gulash, e cervo con salsa di mirtilli rossi, ha preso il via la cinquantesima edizione del mercatino dell’Avvento solidale.

Oltre una ventina di espositori e artigiani destinano l’intero incasso in beneficenza ad associazioni che operano a sostegno di persone con disabilità. Qui si assaggiano (e si acquistano come souvenir golosi) alcune prelibatezze del periodo: immancabile il Früchtebrot, un pane dolce e scuro con frutta secca nell’impasto, preparato al momento dalle donne del paese, e cotto nel forno a legna (nella foto sotto); burro alle aringhe o al salmone, e gli Spitzbuben, i biscotti “matti” profumati e speziati.

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ph E.Lanzetti

Sui monti di Salisburgo: il mercatino d’atmosfera nel villaggio di Grossarl

Dalla campagna si sale sulle montagne degli Alti Tauri. Grossarl è il centro montano principale del Salisburghese. Paradiso dello sci non lontano dalla città, e valle in cui le malghe lavorano durante tutta la bella stagione per assicurare la fornitura di burro e formaggi per quanto scenderà la coltre bianca a coprire i pascoli. In questa cornice idilliaca si tiene il tradizionale mercato dell’Avvento di Großarl, uno dei più belli del Salisburghese. Lungo la Gemeindestraße, e per le viuzze del centro, il profumo di vin brulé e salsicce è da acquolina. Un appuntamento molto sentito dai locali che, soprattutto nel fine settimana, riempiono il cuore di questo villaggio montano dominato dall’antica chiesa.

Info sui Mercatini di Natale nel Salisburghese: salzburgerland.com

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Mercato dell’Avvento a Grossarl ph E.Lanzetti

Per gli amanti dell’arte, e regali d’autore, vale la pena di visitare l’atelier dell’artista del legno (e non solo) Rupert Kreuzer, in Dorfstraße. Chi, invece, è in cerca di relax e charme, potrà concedersi qualche giorno al Das Edelweiss Salzburg Mountain Resort: suite panoramiche; Spa su due piani con infinity pool e vista sulle piste da sci; parco acquatico dedicato ai bambini, sala trattamenti, lounge e diversi ristoranti tra cui un sushi bar e un fine dining. Tutto a due passi dall’incantevole scenario di luci e colori dell’Avvento sulla neve. Per continuare l’esperienza da fiaba basta raggiungere il piccolo villaggio di Hüttschlag, dove addentrarsi nel Parco naturale degli Alti Tauri su una romantica slitta trainata da cavalli.

ph E.Lanzetti

Cosa gustare ai mercatini nel Salisburghese

Sia che il tour dei mercatini di Natale si fermi alla sola città di Salisburgo, o che prosegua con le tappe nei dintorni del Salisburghese, la vista è un’occasione ghiotta (nel senso vero del termine) per poter provare le tipicità dell’Avvento. Cosa assaggiare oltre a salsicce, crauti e patate cucinate in ogni modo? I dolci della tradizione: cornetti alla vaniglia (Vanillekipferl), biscotti “monelli” (Spitzbuben), frollini alla nocciola (Nussmakronen), praline al rum (Rumkugel), baci al cocco (Kokosbusserl), Linzer Augen, biscotti al mosto (Mostkekse), e il Salzburger Nockerl, ossia le tipiche tre montagnette morbide preparate con albumi, zucchero vanigliato, un poco di farina e zucchero a velo (nella foto sotto).

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ph E.lanzetti

Info, date e orari di tutti i mercatini di Salisburgo: www.salzburg

 

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Voyager Station: come sarà il primo hotel nello spazio

Spazio, prossima frontiera. Parafrasando il celebre incipit della serie Star Trek, è questa la destinazione per i fortunati turisti che presto potranno prenotare un soggiorno nel primo hotel nello spazio. Si chiamerà Voyager Station ed è progettata dalla Orbital Assembly Corporation, società di costruzioni gestita dall’ex pilota John Blincow.

Un altro nome che si aggiunge a quelli di altri grandi visionari che stanno spianando la strada al turismo spaziale, come Jeff Bezos, patron di Amazon e di Blue Origin, Richard Branson, fondatore di Virgin Galactic e Elon Musk con la sua Space X. E un altro progetto che si aggiunge ad altri, caduti poi nel vuoto (cosmico). Se tutto andrà secondo i piani, l’inaugurazione è prevista per il 2027.

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Voyager Station: la prima stazione per lavoro e svago

Il progetto della Voyager Station è stato rivelato per la prima volta nel 2019 e la data di apertura, prevista inizialmente per il 2025, è stata poi posticipata al 2027, pare per motivi legati alla pandemia.
L’hotel spaziale è parte dell’ampliamento del progetto iniziale della Orbital Assembly, partito dalla creazione della Pioneer Station, destinata sin dall’inizio ad ospitare aziende e agenzie spaziali che conducono ricerche sulla bassa gravità. Con la realizzazione dell’hotel, la stazione sarà la prima struttura in orbita libera, abitabile e gestita da privati, sia per lavoro che per svago.

Renderings courtesy of the Orbital Assembly Corporation
Rendering courtesy of the Orbital Assembly Corporation

Vacanze da fantascienza

Ispirata a film di fantascienza come 2001: Odissea nello spazio e Interstellar, la Voyager Station ha la forma di una ruota panoramica del diametro di 200 metri: girando e utilizzando la forza centrifuga, è in grado di produrre livelli variabili di gravità artificiale all’interno aumentando o diminuendo la velocità di rotazione.

Dai primi esperimenti con turisti spaziali, è emerso che gli effetti dell’assenza di gravità piacciono fino a un certo punto: va bene l’esperienza di muoversi fluttuando, ma non quando questo diventa un limite, ad esempio per mangiare, bere o dormire. Con l’approccio di gravità ibrido, i visitatori possono così sperimentare diversi i tipi di attività di microgravità, essenziale per un’abitazione a lungo termine nello spazio, come vivere un’esperienza turistica ideale senza compromettere il benessere fisico e mentale di una persona in vacanza nello spazio.

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Voyager Station: come è fatta

Nella Voyager Station, il lusso non è solo il viaggio. Anche gli ambienti interni sono pensati per offrire il massimo dei servizi e del comfort, degni dei migliori luxury hotel. L’anello esterno della ruota è collegato con quattro raggi-tunnel a una stazione centrale, punto di attracco per gli ospiti provenienti dalla Terra, dove, in assenza di gravità, si effettuano i controlli. Attraverso i tunnel, percorsi da ascensori, si raggiungono gli ambienti dell’hotel disposti in circolo: occupano una superficie totale di 11.600 mq e possono accogliere fino ad un massimo di 440 persone, tra ospiti e personale di bordo. E qui la sensazione cambia. Perché negli spazi comuni si sperimenta la microgravità, pari a 1/6 di quella sulla Terra dando la sensazione di stare quasi con i piedi per terra.

Rendering courtesy of the Orbital Assembly Corporation
Rendering courtesy of the Orbital Assembly Corporation

Gli spazi abitativi prevedono camere e grandi ville che si potranno anche acquistare come case per le vacanze, con ampie vetrate da cui ammirare la Terra e lo spazio, un ristorante gourmet gestito dai migliori chef, un bar e aree per l’intrattenimento che, nelle intenzioni di John Blincow, CEO della Orbital, offriranno esperienze davvero spaziali: da spettacoli e concerti degli artisti più famosi a partite di basket a gravità zero, provando l’ebbrezza di saltare cinque volte più in alto che sulla Terra. Meglio di Michael Jordan o Keon Johnson, insomma.
Non ultimo, la sicurezza: nella parte più esterna della ruota sono disposti 44 veicoli di emergenza, pronti a partire in caso di bisogno.

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Quanto costerà un soggiorno su Voyager Station

Per chi fosse interessato, la Voyager Station sta già accettando prenotazioni. Il costo di viaggio e soggiorno è ancora indicativo ma “non sarà così esorbitante come ci si potrebbe aspettare” affermano da Orbital Assembly. In realtà si parla di 5 milioni di dollari per un soggiorno di tre giorni e mezzo. D’altronde, la location è – letteralmente – fuori dal mondo, di classe super luxury e pensata per clienti molto esigenti. Per il momento, attendiamo l’inaugurazione e accontentiamoci di sognare. È gratis.

Per info: Voyager Station 

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Swiss Winter Village, con gli sci tra i grattacieli di Milano

Una discesa sugli sci o sullo snowtube, relax tra iglu e chalet, con vista sui…grattacieli di Milano. È l’esperienza divertente e originale che si può fare allo Swiss Winter Village che ha aperto nella centralissima piazza Gae Aulenti in attesa dell’apertura della stagione invernale.

Grazie alla realizzazione di un’installazione di 800 mq, Svizzera Turismo offre la possibilità ai milanesi – tutti i giorni dalle 9 alle 21, fino al 27 novembre – di rimettere gli sci ai piedi o di cimentarsi per la prima volta con una discesa su una pista sintetica e avere un primo assaggio delle prossime vacanze sulla neve.

Sciare in città con i professionisti

In collaborazione con la Giorgio Rocca Ski Academy, fondata dal grande sciatore, diversi maestri sono a disposizione per impartire lezioni a grandi e piccoli (a partire dai 4 anni), che possono così imparare o migliorare la propria tecnica con le dritte dei professionisti. Al mattino le sessioni sono riservate alle scolaresche, mentre al pomeriggio alle Associazioni Sportive Dilettantistiche del Comune di Milano e agli ospiti individuali.

Le lezioni, gratuite e su prenotazione previa registrazione sul sito del Swiss Winter Village, hanno una durata di circa 40 minuti e l’attrezzatura (sci, scarponi e bastoncini) si noleggia, sempre gratuitamente, direttamente a bordo pista.

PH. Svizzera Turismo

I partecipanti ricevono, inoltre la pettorina sponsorizzata da Swiss Miniatur che, oltre ad essere un piacevole ricordo, vale anche come biglietto di ingresso gratuito a questo storico parco della Svizzera in miniatura, situato a Melide sulle rive del Lago di Lugano.

Swiss Winter Village, un’anteprima della stagione invernale in Svizzera

Lo Swiss Winter Village è un’occasione insolita e piacevole anche per chi non vuole sciare ma solo prendersi una pausa dal sapore alpino, dove rilassarsi a bordo pista su comode sedie a sdraio, sorseggiare una calda tisana Ricola come in un autentico apres ski e scoprire le novità della prossima stagione invernale in Svizzera passeggiando tra chalet e iglu.

PH. Svizzera Turismo

Tra i protagonisti – partner dell’iniziativa – ci sono rinomate località sciistiche come St. Moritz, da 150 anni sinonimo di sport e lifestyle, il comprensorio di Andermatt Disentis Sedrun, particolarmente adatto alle famiglie e la Regione di Berna con le sue leggendarie vette, raggiungibili con impianti di risalita e cremagliere.

Oltre alle destinazioni di montagna, l’inverno è una stagione affascinante per visitare le città, facilmente raggiungibili in treno da Milano e avvolte dall’atmosfera festosa dei mercatini natalizi e da cui partire per escursioni sui treni panoramici immersi nel paesaggio innevato.

Svizzera, vacanze invernali sostenibili

Filo conduttore di tutte le proposte è la mobilità sostenibile all’insegna di vacanze green. Grazie all’accordo tra Ferrovie Federali Svizzere e Trenitalia è, infatti, possibile usufruire dello sconto PROMOSVIZZERA per raggiungere per le principali città svizzere in treno Eurocity durante l’Avvento (dal 20 novembre al 20 dicembre 2022).

Per tutta la stagione invernale, invece, chi viaggia in treno dall’Italia, può beneficiare dell’offerta ride&slide che dà diritto a sconti su skipass e sul noleggio attrezzatura in alcuni comprensori selezionati.

 

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Festival delle DOP e IGP dall’Italia 2022: al Fico Eataly World di Bologna la festa dei sapori italiani

Ci saranno le grandi icone. Il Parmigiano Reggiano Dop e il Grana Padano Dop, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e Modena e il Prosciutto di San Daniele, la Mortadella Bologna Igp e il  Riso del Delta del Po Igp. Tesori italiani conosciuti in tutto il mondo e ospiti fissi di Fico con i loro consorzi di tutela.

Ma anche eccellenze locali per molti ancora da scoprire,  dal Peperone di Pontecorvo al Ciauscolo Marchigiano. Sabato 19 e domenica 20 novembre scatta al grande parco dei sapori italiani di Bologna la terza edizione del Festival delle DOP e IGP dall’Italia.

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Festival delle DOP e IGP dall’Italia: che cos’è

Il Festival delle DOP e IGP dall’Italia 2022 sarà una due giorni due giorni di rassegna-mercato, degustazioni ed eventi su oltre 50 specialità Dop e Igp, per conoscere e degustare le eccellenze dell’enogastronomia italiana e non solo. Un’esperienza multimediale, interattiva e immersiva pensata per gli operatoti e il grande pubblico, gli adulti ma anche  i bambini e le famiglie.

La Lenticchia di Castelluccio di Norcia, lo Zafferano dell’Aquila e molte altre espressioni del Paese con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica protetta riconosciuti dall’Ue, saranno raccontati da stand, corsi di cucina, negozi e chioschi, sparsi nell’area del FICO Eataly World.

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Che cos’è Fico Eataly World

Alle porte di Bologna, FICO è il grande parco del cibo italiano, emanazione del marchio del food di qualità Eataly. Aperto nel 2017, completamente rinnovato e rilanciato nel 2021, è tra gli spazi più grandi al mondo nel suo genere, e offre oggi 30 attrazioni tra padiglioni multimediali, giostre, scivoli e pannelli interattivi, 7 aree a tema dedicate a salumi e formaggi, pasta, gioco e divertimento, vino, olio e dolci, 13 Fabbriche del cibo con proiezioni e show multimediali e una Fattoria degli animali all’ingresso.

E ancora ristoranti e chioschi, negozi e botteghe, spazi per corsi,, eventi e congressi,  dove si pass l’intera giornata imparando tutto sulle eccellenze italiane del food.

In calendario anche party a tema, feste per bambini e veri e propri show. All’interno del Festival delle DOP e IGP, ad esempio, domenica 20 novembre alle 15 nell’Arena di FICO Andrea Barbi e Marco Ligabue, ambasciatori delle 44 eccellenze dell’Emilia Romagna (regione con il primato europeo di queste certificazioni), mescoleranno nello spettacolo E-RiSalutami tuo fratello, musica, racconto e gastronomia.

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Come visitare FICO Eataly World e quanto costa

FICO Eataly World è aperto di solito dal giovedì alla domenica e i festivi, dalle 11 alle 18 i giorni feriali, fino alle 22 nel weekend, ma anche fino alle 23 o oltre per feste e eventi. Da Bologna i possessori di biglietto o abbonamento per Fico possono prendere il bus Navetta dalla Stazione Centrale o da va dei Mille.

Per chi arriva in auto, FICO è in via Paolo Canali 8, con parcheggio gratuito e colonnine di ricarica per le auto elettriche. Da Firenze, Milano o Ancona si prende l’uscita “Bologna Fiera” sull’autostrada A14. Per chi arriva dal Veneto si esce a Bologna Arcoveggio.

L’ingresso (biglietto on line) costa 8 euro, gratis i bambini sotto i 90 cm., 19 il tour guidato con 4 degustazioni, 30 con un menu completo, dopo le 18 s pagano 5 euro. A 19 euro, infine il pacchetto che offre l’ingresso più la partecipazione a uno dei tanti corsi di cucina a tema sempre in programma.

Per tutte le informazioni: fico.it

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Africans 2023, l’evento charity di Amani per guardare l’Africa con occhi nuovi

Per guardare all’Africa con occhi nuovi ci sono molti modi. Uno dei questi è lo sguardo del fotografo di viaggio e documentarista Mauro De Bettio con i suoi 12 scatti regalati per la 26esima edizione del calendario Amani. Una pubblicazione accompagnata dai testi del giornalista Pietro Veronese, portavoce della onlus e a lungo inviato in Africa per Repubblica, che mette subito le cose in chiaro: “Un certo modo di guardare all’Africa dev’essere abbandonato, presto e per sempre. Non è più accettabile, può essere accolto da chi ne è l’oggetto soltanto con irritazione, con derisione. Siamo avvisati“.

Africans 2023
Ai Frigoriferi Milanesi, il 12 novembre sarà una serata benefica a sostegno di Casa Anita, un progetto di Amani, onlus impegnata in Africa da 25 anni.

Il calendario Africans 2023 sarà presentato sabato 12 novembre a Milano durante l’omonima serata organizzata in partnership con Africa, la rivista del continente vero, diretta da Marco Trovato, nella sala Binario di Frigoriferi Milanesi, in via G.B. Pergolesi.

Disponibile in versione da parete o da tavolo (personalizzabile per le aziende) l’agenda con le foto di De Bettio è prodotta da Amani, l’associazione italiana no profit impegnata nel Continente Nero da 25 anni e fondatrice della Casa di Anita, un luogo dove le bambine più vulnerabili di Nairobi, in Kenya, hanno trovato assistenza a 360 gradi, dall’alloggio al cibo, alle cure medica e anche all’educazione. Una casa protetta dove a chi non ha nulla viene offerta una opportunità. Acquistando il calendario si sostengono i progetti dell’associazione.

Alla serata si unisce anche un altro progetto su misura per Amani onlus, ovvero della quinta edizione del vino sostenibile e solidale delle Donne della Vite che quest’anno presenta DiVento DOLCEVITA, uno spumante dolce aromatico Oltrepò Pavese Doc, la cui vendita è finalizzata alla raccolta di fondi a favore della Casa di Anita di Nairobi.

La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizione scrivendo a segreteria@amaniforafrica.it oppure chiamando il numero 02.48951149.

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Sciopero dei trasporti: come chiedere il rimborso per treni, aerei, traghetti

Gli scioperi sono un evento occasionale ma, purtroppo, piuttosto frequente che ha come fine quella di creare disagi alle aziende o agli enti contro i quali si vuole dimostrare. Nel caso dei servizi dei trasporti, può capitare di rimanere coinvolti in agitazioni del personale di volo o di terra in aeroporto oppure di quello ferroviario che ritardano annullano le partenze dei mezzi. Una situazione decisamente spiacevole che può mettere a rischio un appuntamento di lavoro o una vacanza, come è successo la scorsa estate.

Vediamo, allora, cosa fare in caso di uno sciopero dei trasporti, quali sono le tutele per i viaggiatori e come richiedere il rimborso.

Sciopero: che cos’è

Lo sciopero è una forma di dissenso collettivo espressa dai lavoratori nei confronti del datore di lavoro. Con l’avvento della Repubblica e l’approvazione della Carta Costituzionale, lo sciopero è diventato un vero e proprio diritto dei lavoratori. In seguito, però, la legge ha rafforzato il diritto allo sciopero. In passato, infatti, accadeva che i dipendenti erano liberi di scioperare ma poi erano soggetti a ritorsioni da parte del datore di lavoro che, solo in apparenza, non avevano nulla a che fare con lo sciopero, come, ad esempio, il trasferimento in altre sedi. Per mettere fine a queste rivalse, la legge ha introdotto l’esplicito divieto per il datore di lavoro di commettere atti discriminatori nei confronti dei dipendenti che partecipavano a uno sciopero.
Secondo i giudici lo sciopero è considerato un vero e proprio diritto soggettivo che può essere esercitato, però, soltanto in forma collettiva poiché il fine sono rivendicazioni collettive e non individuali dei singoli lavoratori.

Lo sciopero è un diritto garantito dall’art. 40 della Costituzione e si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano, ossia dalla legge n. 146/1990 poi modificata dalla legge n. 83/2000 che regolamenta, tra le altre, le modalità di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Tra questi rientrano i servizi sanitari, la giustizia, l’istruzione pubblica e i trasporti pubblici: un aspetto non da poco visto che questi rischiano di ricadere, più di altri, sui cittadini compromettendo altri diritti.

Sciopero: come si verifica

Premesso, dunque, che lo sciopero è un diritto dei lavoratori, più volte ci siamo ritrovati a lamentarci dei disagi procurati, in particolare per quelli dei mezzi di trasporto. Compreso quando siamo costretti a rimanere a terra, in aeroporto, a causa di uno sciopero del personale di volo o di terra oppure incastrati per le agitazioni del personale ferroviario o del trasporto locale.

Innanzitutto, è bene sapere che ci sono periodi in cui non è consentito fare sciopero a causa della particolare intensità del traffico: dal 17 dicembre al 7 gennaio, dal 27 giugno al 4 luglio, dal 28 luglio al 3 settembre, dal 30 ottobre al 5 novembre, nei cinque5 giorni che precedono e seguono la Pasqua e, infine, nella giornata precedente, la seguente e tutte le giornate concomitanti con consultazioni elettorali e referendarie.

A seconda del settore economico interessato, lo sciopero può attuarsi con diverse modalità. Nel caso dei trasporti pubblici – servizi pubblici essenziali – può essere programmato, e dunque, i viaggiatori hanno almeno il modo di organizzare i propri spostamenti. La legge prevede uno specifico obbligo di preavviso non inferiore a dieci giorni con l’indicazione la durata e le motivazioni dell’astensione dal lavoro e deve essere mandata una comunicazione alla Commissione di garanzia, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla stampa con i dettagli dello sciopero. Nel caso degli scioperi programmati, poi, sono previste delle fasce orarie di garanzia, nelle quali il sevizio è garantito, in genere dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, in modo da ridurre al minimo possibile i disagi per l’utenza.
Esistono, poi, i cosiddetti scioperi a sorpresa o selvaggi, con i quali si mira a massimizzare il danno senza, però,  rispettare le regole a favore degli utenti. Quello che manda in tilt le città e anche i programmi dei viaggiatori, insomma.

Sciopero dei trasporti: diritti e tutele dei viaggiatori

Fino a poco tempo fa, lo sciopero rientrava tra le cosiddette circostanze eccezionali e questo esentava le compagnie di trasporto dal pagamento di un rimborso ai passeggeri in caso di ritardo o annullamento del viaggio. Sul tema è, poi, intervenuta la Corte di Giustizia europea chiarendo che, per essere considerate “circostanza eccezionale”, l’evento non deve riguardare l’esercizio ordinario della compagnia e deve sfuggire al suo effettivo controllo.

In caso contrario, le compagnie di trasporto devono risponderne con un rimborso, assicurare l’assistenza e a trovare una soluzione alternativa ai passeggeri, con particolare attenzione ai viaggiatori più vulnerabili. Queste novità completano le norme relative ai diritti dei passeggeri che si aggiungono a quelle relative alla tutela dei consumatori e ai viaggi “tutto compreso”, oltre alle convenzioni internazionali applicabili e alla Carta dei diritti fondamentali. Ecco le modalità.

Sciopero aerei

La compagnia aerea è tenuta a cercare passeggeri volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di un rimborso del biglietto (entro una settimana) o dell’imbarco sul primo volo disponibile verso la destinazione, garantendo tutti i servizi di assistenza gratuita durante l’attesa, come pasti, pernottamenti o trasferimenti. Se non ci sono volontari, il passeggero a cui viene negato l’imbarco ha diritto al rimborso entro sette giorni (e, se necessario, il volo gratuito di ritorno verso il punto di partenza iniziale) e un volo alternativo, o la prosecuzione del viaggio quanto prima possibile o in una data alternativa concordata, e un indennizzo immediato che dipenderà dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in Km percorsa.

Sciopero dei Treni

In caso di cancellazione o ritardo superiore a 60 minuti, la compagnia ferroviaria deve proporre ai clienti soluzioni alternative a scelta tra: un itinerario alternativo o la prosecuzione del viaggio quanto prima possibile, un viaggio in altra data concordata reciprocamente o il rimborso entro un mese (e, se necessario, il ritorno gratuito al punto di partenza iniziale); in assenza di rimborso si mantiene il diritto al trasporto e a un indennizzo entro un mese su richiesta del passeggero (tranne nel caso in cui quest’ultimo sia stato informato del ritardo prima dell’acquisto del biglietto).

Va ricordato che la compagnia è sollevata dalle proprie responsabilità se la cancellazione o il ritardo sono dovute a circostanze eccezionali inevitabili. Ma anche in questo caso, il rimborso pecuniario è sempre dovuto.

Sciopero di traghetti e navi

I diritti dei passeggeri si applicano ai viaggiatori che si spostano via mare o vie navigabili interne con tratte superiori alle 500 miglia a bordo di una nave (motorizzata, con più di 12 passeggeri e 3 membri d’equipaggio) e che si imbarcano o che hanno come destinazione un porto dell’UE e se il servizio è gestito da un vettore dell’UE. I passeggeri di navi da crociera, per poterne beneficiare, devono essersi imbarcati in un porto dell’UE.

In caso di cancellazione o ritardo superiore a 90 minuti alla partenza, la compagnia deve provvedere alla comunicazione ai passeggeri non più tardi di 30 minuti dopo l’orario di partenza previsto; alla scelta tra un itinerario alternativo o la prosecuzione del viaggio quanto prima possibile e il rimborso entro sette giorni (e se necessario il ritorno gratuito al punto di partenza iniziale); all’assistenza (tranne nel caso in cui il passeggero sia stato informato del ritardo prima dell’acquisto del biglietto) con pasti e, se necessario, alloggio a bordo o a terra.

Sciopero: come richiedere il rimborso

Come si è detto, il rimborso – a parte casi eccezionali – spetta alle compagnie di trasporto.

Se il viaggio avviene in aereo, in caso di negato imbarco, di cancellazione o di ritardo prolungato del volo, il passeggero deve rivolgersi direttamente alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto per chiedere il rimborso o, nel caso di viaggi tutto compreso, al Tour operator con il quale ha prenotato il viaggio/trasporto.

Se la compagnia aerea non fornisce risposta dopo sei settimane dalla data di ricezione del reclamo del passeggero o ritiene che la risposta ricevuta dalla compagnia aerea non sia soddisfacente rispetto a quanto previsto dal Regolamento (CE) 261/2004, il passeggero può inviare un reclamo all’ENAC.

Nel caso di un viaggio in treno, la richiesta va fatta presso la biglietteria della stazione di partenza. In caso di soppressione di un treno per sciopero, Trenitalia rimborsa l’intera cifra (in contanti o con riaccredito della carta di credito) anche se il biglietto sia stato già convalidato. Nel caso si trattasse di più biglietti facenti parte della stessa soluzione di viaggio e necessari a raggiungere la tua destinazione finale, saranno rimborsati tutti i biglietti; se si trattasse un biglietto di andata e ritorno, se la soppressione riguarda il viaggio di andata, sarà rimborsato anche il biglietto di ritorno. Si può anche richiedere il rimborso online sul sito di Trenitalia compilando il modulo apposito.

Nel caso di Italo ci si può rivolgere direttamente al personale della compagnia in stazione oppure contattare Italo Assistenza al numero 892020 (a pagamento). In caso di soppressione di un treno, Italo riconosce automaticamente l’indennizzo entro 30 giorni dalla data del viaggio.

Se il treno soppresso è un treno regionale, si dovrà chiedere il rimborso presso una biglietteria oppure sul sito di Trenitalia, compilando il modulo di richiesta, allegando il biglietto stampato, da inviare alla direzione regionale competente per la stazione di destinazione del viaggio.

Sciopero dei trasporti: quanto viene rimborsato

Nel caso dei voli, il rimborso dipende dalla tratta aerea – se intracomunitaria o extracomunitaria – e dalla distanza in Km percorsa: per le tratte all’interno dei confini europei ha diritto a un rimborso di 250 euro se la tratta è inferiore o uguale a 1.500 km e di 400 euro per tratte superiori ai 1500 km; per le tratte extracomunitarie, ha diritto a un rimborso di 250 euro se la tratta è inferiore o uguale a 1500 km, di 400 euro per tratte comprese tra i 1.500 e i 3.500 km, e di 600 euro per le tratte superiori ai 3500 km.

In caso di viaggi in treno, il rimborso avviene entro un mese e ammonta al 25 % del prezzo del biglietto per ritardi compresi tra 60 e 119 minuti  o al 50 % per ritardi superiori. Questo deve includere anche l’assistenza (un pasto in stazione o a bordo, se possibile, e alloggio se necessario e possibile) durante l’attesa.

Infine, per i viaggi a bordo di navi e traghetti, nel caso di cancellazione o ritardo superiore a 90 minuti alla partenza, il rimborso deve avvenire entro sette giorni (e se necessario il ritorno gratuito al punto di partenza iniziale) e, se necessario, deve essere anche rimborsato l’alloggio a terra, limitato a tre notti e a 80 euro a notte. L’alloggio non è dovuto se la cancellazione o il ritardo sono causati dalle condizioni meteorologiche.

In caso di notevole ritardo all’arrivo, la compagnia deve rispondere con un rimborso entro un mese su richiesta del passeggero, che può variare tra il 25% o il 50% a seconda della lunghezza della tratta e del ritardo. Non sono tenuti al rimborso i passeggerei che fossero stati informati del ritardo prima dell’acquisto del biglietto o se il ritardo sia dovuto alle condizioni meteorologiche o a circostanze di forza maggiore.

Scioperi: app e siti per essere informati

Per evitare di incorrere in disagi causati da uno sciopero, è meglio informarsi prima di organizzare un viaggio. Dato che lo sciopero deve essere annunciato almeno dieci prima, si possono consultare le pagine dedicate sui siti della Commissione di Garanzia e del Ministero dei Trasporti oltre ad informarsi attraverso la stampa che è tenuta a darne notizia.

Il sito ViaggiaTreno, invece, è il punto di riferimento online di Trenitalia che permette di tracciare il percorso di treni nazionali e regionali. Oltre a linee e orari, offre anche utili informazioni dei treni in partenza e in arrivo, come le fermate, modifiche programmate lungo la tratta divise per regione, e notizie su eventuali ritardi, scioperi in corso o previsti.

Esistono poi alcune che app dedicate proprio agli scioperi, molto utili in caso di sciopero selvaggio o se fosse sfuggita la notizia.
Una di queste è Avvisoscioperi che consente di monitorare con facilità gli scioperi sul territorio nazionale, dall’ambito sanitario a quello dei trasporti, dalle sospensioni scolastiche a quelle della pubblica amministrazione. L’app ha come unico obiettivo cercare di informare e aiutare i cittadini nella loro quotidianità e la registrazione non è richiesta. L’interfaccia è semplice e intuitiva: basta selezionare la zona di interesse – della città di partenza o di arrivo – per visualizzare eventuali scioperi in corso o in programma. Inoltre, abilitando il servizio di notifiche push si può essere sempre aggiornati sugli scioperi attivi sul tuo luogo d’interesse fino ad una settimana e si può impostare fino a due notifiche in base a quanto tempo prima vuoi essere avvisato. Avvisoscioperi è disponibile su Google Play e App Store.

Tra le app dedicate al trasporto pubblico, Moovit è una delle più diffuse tra quanti, in viaggio, utilizzano i mezzi locali. Facilmente consultabile dallo smartphone, fornisce informazioni in tempo reale su autobus, metro, treni o traghetti di oltre 2700 città sparse in 90 Paesi del mondo. Dopo aver autorizzato la app ad accedere alla propria posizione, si può pianificare il tragitto consultando i mezzi più comodi, scegliendo l’ora di partenza o di arrivo utile i valutando tempi di percorrenza. Offre inoltre altri servizi di informazioni utili sul traffico, disagi e anche scioperi in corso. È scaricabile gratuitamente ed è disponibile per sistemi operativi Android e iOS.

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Torino City Marathon: il 6 novembre la città è in festa. E Jeep partecipa con la sua vettura 100% elettrica

Torino City Marathon è una delle maratone con il percorso tra i più veloci d’Italia. Una manifestazione che attira circa 6000 persone, tra cui alcuni atleti di fama internazionale, che qui hanno la possibilità di esprimere al meglio le proprie capacità. Il percorso di 42 km dal tracciato inedito – certificato FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) – parte domenica 6 novembre dal centro della città percorrendo i territori metropolitani di Torino, Moncalieri e Nichelino. Jeep® è Major Sponsor della maratona organizzata da Team Marathon e Torino Road Runners ASD e il logo del brand spiccherà sulla t-shirt tecnica ufficiale della competizione.

Lo spirito dell’evento è l’amore per lo sport e il vivere sano. Proprio per questo motivo parte centrale della manifestazione sarà il Il Village della Torino City Marathon, una vetrina dove per tre giorni – dal venerdì alla domenica – produttori e sponsor dell’appuntamento sportivo esporranno i loro prodotti, tra spiccano le eccellenze del territorio.

Jeep Avanger gialla
La nuova Jeep Avanger completamente elettrica

Grande interesse desterà la nuova Jeep® Avenger, il primo SUV cento per cento elettrico del marchio. Una vettura capace, in soli tre minuti di ricarica, di garantire 30 chilometri di autonomia; in pratica nel tempo di un caffè, l’autonomia per la percorrenza media di chi utilizza l’auto per andare al lavoro in città. La vettura a carica piena, invece, ha un’autonomia che va dai 400 ai 550 Km, ed esprime ben 156 Cv di potenza massima.

Una bellissima Jeep® Avenger gialla aprirà quindi la Torino City Marathon, precedendo gli atleti per un breve tragitto, senza disturbarli con alcuna emissione nociva.

L’intero percorso della maratona sarà ovviamente chiuso al traffico e attrezzato di ristori ogni 5 chilometri. La partenza avverrà alle ore 9 e le premiazioni cominceranno dalle 11,50. A tutti i partecipanti verrà data una medaglia e un diploma di partecipazione, ma assistere alla Torino City Marathon sarà già una festa.

Info: torinocitymarathon.it e jeep-official.it

 

Torino City Marathon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Travel Hashtag 2022, a Borgo Egnazia la tappa conclusiva dell’evento-conferenza sul futuro del turismo

L’edizione 2022 di Travel Hashtag, l’evento-conferenza itinerante, nato nel 2019 per approfondire gli scenari del futuro del turismo, si conclude in bellezza il 10 e l’11 novembre a Borgo Egnazia, in Puglia.

Dopo le tappe di LondraDubai e New York, Travel Hashtag torna in Italia per la sua ottava edizione in uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità pugliese, parte dei Leading Hotels of the World. Il format, sempre più ricco e articolato, prevede la partecipazione di nomi importanti del settore turistico, esponenti della politica, delle istituzioni e dell’imprenditoria della regione, nonché di giornalisti, come la nostra direttrice, Simona Tedesco, per intercettare e approfondire i trend e le nuove visioni del mondo dei viaggi.

Obiettivo: confrontarsi “sull’eccellenza turistica in relazione allo sviluppo dei territori“, spiega Nicola Romanelli, fondatore e presidente di Travel Hashtag che aggiunge: “l’hashtag scelto per l’occasione è #excellenceforgrowth“. “Crediamo fortemente che il raggiungimento dell’eccellenza sia possibile solo valorizzando il legame con il territorio, le sue persone e le sue tradizioni”, spiega Aldo Melpignano, owner e managing director del gruppo San Domenico Hotels.

Tra i tanti ospiti, si attendono gli interventi di Alessandra Priante, Direttore per l’Europa di UNWTO, Roberta Garibaldi Ad di ENIT, Giorgio Palmucci, ex Presidente ENIT, Flavio Ghiringhelli, Country Manager Italy di Emirates, Enzo Carella, Presidente di FederTerziario Turismo. Confermata anche quest’anno la presenza di Simona Tedesco, la nostra direttrice di DOVE che, giovedì 10 novembre alle 14,30 interverrà sul tema Branding, marketing e comunicazione del territorio, insieme con Roberta Garibaldi, amministratore delegato ENIT; Gianfranco Lopane, assessore turismo Regione Puglia; Alfredo De Liguori, responsabile marketing Pugliapromozione; Sauro Mariani, marketing manager San Domenico Hotels; Dora Paradies, destination management expert; Zaira Magliozzi, art & travel storyteller.

Ad aprire l’edizione italiana del 2022, sempre riservata agli addetti ai lavori e non aperta al pubblico, l’incontro di giovedì 10 novembre alle 11, con l’apertura dei lavori guidata da Nicola Romanelli, presidente di Travel Hashtag e i saluti del presidente Michele Emiliano di regione Puglia.

Info: travel-hashtag.com

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Il futuro dell’antico: a Paestum la Borsa del Turismo Archeologico tra Metaverso e nuove tecnologie

Si tratta dell’unico evento al mondo che consente l’incontro tra il patrimonio dei beni culturali e il business professionale, gli addetti ai lavori, i viaggiatori, gli appassionati e il mondo scolastico. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 27 al 30 ottobre è un evento pronto ad accogliere 7.000 visitatori, 150 espositori da 15 Paesi esteri, 100 tra conferenze e incontri con 550 tra moderatori e relatori, e ancora  31 buyer tra europei e nazionali, 140 operatori dell’offerta, 120 giornalisti.
Una vetrina su tutto il mondo dell’archeologia come scienza, come attività di marketing e divulgazione, spunto culturale ed educativo strategia turistica e di marketing territoriale. Una scienza antica, che guarda all’antico ma che, per quanto riguarda i suoi strumenti e la sua filosofia ha davanti un futuro suggestivo e sempre più veloce.
E ancora,  la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è un incontro tra pubblico, operatori, tecnici e studiosi e investitori per valorizzare Parchi e Musei Archeologici, promuovere destinazioni turistico archeologiche, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali.

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: dove si tiene

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, riconosciuta quale best practice di dialogo interculturale dalle organizzazioni dall’Unesco e dall’ Unwto (l’ente Onu del turismo) ha come promotori la Regione Campania, la Città di Capaccio Paestum e il Parco Archeologico di Paestum e Velia, ed è patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dall’Anci.
Dal 2013 l’evento ha come scenario le suggestive location del Parco Archeologico, il Museo Nazionale e la Basilica Paleocristiana di Paestum.

Borsa del turismo archeologico: le sezioni

In 4000 mila metri quadri e 16 sezioni la Borsa è un fitto programma di incontri con i protagonisti del settore, dai direttori dei musei ai grandi divulgatori, conferenze sui grandi progetti archeologici sparsi per il mondo, workshop sulle nuove tecniche e tecnologie.
La Borsa assegna ogni anno l ‘International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad, premio “all’archeologo dell’anno” assegnato in collaborazione con le principali testate internazionale del turismo archeologico e di archeologia divulgativa e intitolato al Direttore del sito archeologico di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale. Ma c’è anche un premio per l’archeologica subacqueo, per le tesi di laurea, per lo studio della storia come strumento di incontro multiculturale.

Il futuro dell’antico

Soprattutto, gli obietti saranno puntati quest’anno sui nuovi strumenti per la ricerca, la divulgazione, la spettacolarizzazione dell’antico. La BMTA è anche ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali: tutte le nuovi tecnologie che permettono di vivere in modo nuovo e interattivo la storia e i suoi luoghi, le nuove tecniche di divulgazione, il metaverso, i “modelli” che oggi permettono di vivere e far conoscere, ad esempio siti inaccessibili o eccessivamente fragili.
Ecco lo spazio dedicato alle startup dell’archeologia (da chi potenzia l’uso dei droni sul campo alla gamification del sito archeologico e o del museo).

L’edizione 2022 ha del resto come tema “Verso il Metaverso”, con l’idea di introdurre il pubblico alle prospettive che si delineano nel campo dei nuovi mondi virtuali. Il futuro delle modalità di comunicazione, intrattenimento, commercio, che toccheranno tutti gli ambiti della vita sociale. Che ruolo avranno la cultura e il patrimonio archeologico in questo contesto? Ecco così che la mostra centrale della borsa ospiterà le più interessanti e originali applicazioni immersive focalizzate sul patrimonio materiale e non,  e sulla  creazione di contesti digitali di elevato contenuto culturale. Con una guida d’eccezione: Lucrezia, l’archeologa virtuale che dialogherà con i visitatori di ArcheoVirtual tramite i loro cellulari.

PER TUTTE LE INFORMAZIONI: borsaturismoarcheologico.it

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