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Coronavirus e bufale on line: ecco come difendersi

Tra meme ironici, che aiutano a sdrammatizzare la quarantena, e video call con gli amici, in tempi di Coronavirus non si arresta la marea di bufale e fake news che invadono il web, i social e le app di messaggistica istantanea.

Dalle false campagne di raccolta fondi ai malware legati al tema dell’epidemia da Covid-19, l’emergenza non ferma i criminali del web, che certo non si fanno scrupoli e non smettono di architettare nuove e insidiose frodi informatiche.

La fake news del ministero dell’Istruzione

A volte si tratta di notizie assurde o così poco credibili che non è difficile smascherarle. Spesso, invece, sono così ben costruite che ingannano anche gli utenti più attenti. L’ultima in ordine di tempo, una fake news del Ministero dell’Istruzione secondo la quale le scuole chiuderebbero fino a data da destinarsi, un documento che è stato smentito dal Ministro Lucia Azzolina.

Tenere alto lo spirito critico

Accanto all’invito a tenere sempre alto il proprio spirito critico – iniziando per esempio col chiedersi sempre, di fronte a un video, a un post a un messaggio whatsapp, “ma sarà vero?” – è consigliabile fare riferimento a fonti di controllo sicure e affidabili. Come il Centro Nazionale Protezione Infrastrutture Critiche della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Il sito della Polizia Postale

All’indirizzo www.commissariatodips.it è disponibile il “commissariato virtuale” della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Qui, oltre a poter verificare le truffe già scoperte (l’aggiornamento è costante), è possibile fare segnalazioni online di comportamenti ed eventi presumibilmente illegale. In alternativa è possibile contattareuna delle sedi sul territorio nazionale (in tutto venti – l’elenco completo QUI).

Servizi antibufala

Tra gli altri siti autorevoli citiamo anche bufale.net, un portale gratuito di fact-checking contro la disinformazione, le bufale e l’allarmismo che su Internet dilagano, infestando le bacheche social; e bufalopedia.blogspot.com, che si auto-definisce “un catalogo di indagini e risorse antibufala”.

 

 

 

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