You are here

Il più grande museo del mondo a portata di clic: il Louvre lancia il nuovo sito con 480mila opere online

Con i suoi 72.735 metri quadrati e le oltre 35.000 opere esposte, il Museo del Louvre di Parigi è il più importante del mondo. Tuttavia, come molte altre istituzioni culturali nel mondo, è attualmente chiuso al pubblico causa pandemia. In questi mesi, il Musée du Louvre ha però lavorato ad un nuovo portale, che mette in linea le collezioni del museo con un database ricco di oltre 480mila schede. E che ora è online a questo indirizzo: collections.louvre.fr. “La piattaforma raduna per la prima volta tutte le opere del museo” – dicono dal Louvre – presentate in un sito “più facilmente navigabile, più visuale, più immersivo”

GUARDA ANCHE: I nuovi musei del 2021: da Oslo a Hong Kong, le aperture previste in Europa e nel mondo

“Dais de Charles VII : deux anges tenant une couronne” (1425-1450) di Jacob de Littemont. (ph: Musée du Louvre)

Spaziando dalle antichità egizie alla scultura medievale, dalle arti decorative rinascimentali e moderne, il catalogo digitale gratuito è completo di una mappa interattiva per seguire ogni stanza dell’istituzione francese. 

Museo del Louvre: gli album e le collezioni digitali

Alcuni pezzi sono raggruppati in album, tra cui uno che raccoglie le acquisizioni del 2020; un altro è invece dedicato al programma Musées Nationaux Récupération, una collezione di opere raccolte dopo la Seconda guerra mondiale esposte al Louvre e in attesa di tornare ai legittimi proprietari.

“Il Louvre fa uscire dal confinamento i suoi tesori, anche i meno noti” ha detto il presidente e direttore del museo, Jean-Luc Martinez. Che sottolinea: “Per la prima volta tutti potranno, gratuitamente, dai propri computer o dal cellulare, accedere alle opere conservate nel museo, sia a quelle esposte nel palazzo che a quelle prestate o in deposito”. Immagini, dati tecnici, bibliografie: il tutto viene aggiornato quotidianamente dal personale scientifico del museo. 

GUARDA ANCHE: Tour virtuale a Parigi: 48 ore nella ville lumière senza muoversi da casa

Leggi anche

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'articolo Il più grande museo del mondo a portata di clic: il Louvre lancia il nuovo sito con 480mila opere online sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

Droni per trovare i dispersi nelle valanghe: l’esperienza della Val Thorens

A causa delle forti nevicate delle settimane scorse, resta elevato in tutto l’arco alpino il pericolo valanghe. Sebbene in questo inverno anomalo gli impianti di risalita rimangano chiusi a causa del coronavirus, la voglia di salire sulle montagne o sui pendii innevati, a piedi o con gli sci, resta grande. Il rischio di essere travolti da metri di neve, tuttavia, è dietro l’angolo.

La fatalità certo gioca molto, in ambienti come questo. Ma per ridurre più possibile i rischi, il consiglio principale rimane sempre quello di pianificare l’itinerario sulla base delle proprie capacità e consultare il bollettino valanghe, affidarsi a guide ed esperti, evitare in ogni caso l’improvvisazione, anche se si parte per una gita apparentemente semplice. Pala, sonda, artva (e se possibile zaino con l’airbag) sono, poi, strumenti indispensabili per chi va ad avventurarsi fuori pista. 

Valanghe: gli incidenti mortali di questi giorni

Ciò nonostante, le cronache italiane di questi giorni raccontano di una serie di tragedie, dal monte Velino, in Abruzzo alla Val Senales, in Alto Adige fino alla Val Camonica (Lombardia), nelle quali anche persone esperte sono rimaste uccise sotto le slavine.

Un aiuto per individuare in tempi rapidissimi la persona da soccorrere può anche arrivare dai droni. Come è stato sperimentato con successo nella stazione sciistica di Val Thorens, nelle Alpi francesi. Qui è stato lanciato un sistema di mini-quadricotteri radiocomandati di ultima generazione (dell’azienda DJI), attrezzati con una telecamera termica per la ricerca di persone rimaste travolte da valanghe

Val Thorens: salvare persone con droni

Non solo è possibile localizzare da remoto le vittime che potrebbero essere rimaste intrappolate sotto la neve e velocizzare così le procedure: si riducono anche i rischi per gli stessi soccorritori. La tempestività dei soccorsi in questi casi è infatti fondamentale per riuscire a salvare chi si trova travolto dalla massa nevosa. I droni sono anche dotati di altoparlanti per parlare direttamente alle persone da salvare.

VIDEO: il soccorso con i droni di un uomo finito sotto una slavina in Val Thorens 

Gli altri impieghi dei droni in Val Thorens: monitoraggio pendii e cannoni anti valanghe

Inoltre, vengono impiegati per monitorare il sistema di esploditori di gas “Gazex”: le esplosioni di gas provocano distacchi controllati di piccole quantità di neve, che evitano il formarsi di valanghe di grandi dimensioni.

I quadricotteri vengono poi usati per monitorare il vasto comprensorio, le montagne e i crepacci, il manto nevoso, possibili smottamenti del terreno e per controllare da vicino gli impianti di risalita.

(ph: Val Thorens)

Il drone è dotato di due fotocamere digitali, una fotocamera termica per identificare le fonti di calore sotto la neve e una seconda che ha uno zoom molto potente per esaminare a distanza qualsiasi parte della zona interessata dall’osservazione.

LEGGI ANCHE: Cosa fare in montagna se non volete (o non potete) sciare sulle piste

Val Thorens, la stazione sciistica che punta sulla tecnologia

Val Thorens, situata ad un’altitudine di 2.300 metri, è la più alta stazione sciistica in Europa. Raccolta ai piedi dell’Aiguille de Péclet, una montagna che raggiunge i 3.600 metri, è situata in mezzo ad un vasto anfiteatro naturale dominato da sei ghiacciai.

Fa parte del comprensorio di Les Trois Vallées, tra i più grandi del mondo con più 600 chilometri di piste. “Abbiamo investito circa un milione di euro nella tecnologia digitale negli ultimi cinque anni per ridurre il numero di incidenti nel comprensorio. È davvero uno dei nostri punti forti”, ha detto a TF1 Benjamin Blanc, direttore delle piste. 

LEGGI ANCHE Rifugi di lusso: godersi la montagna nel silenzio, con tutti i comfort

Leggi anche

L'articolo Droni per trovare i dispersi nelle valanghe: l’esperienza della Val Thorens sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Leggi alla Fonte

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi