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IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, sbarca in Sardegna alla scoperta dell’Ogliastra

La Sardegna non è solo mare cristallino, spiagge di sabbia finissima, e yacht di vip. È anche archeologia, natura, buon vino e buon cibo, storia e cultura. Ed è questa Sardegna che vuole far conoscere la prossima tappa di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, il festival del turismo responsabile di cui DOVE è media partner anche quest’anno, che prende il via venerdì 16 settembre.

Nel secondo appuntamento sardo del Festival (l’anno scorso è stata la prima volta che l’isola ha partecipato) gli esperti accompagneranno i viaggiatori alla scoperta dell’Ogliastra, in provincia di Nuoro, nella sua parte più interna e montuosa.

Conosciuta come “l’Isola nell’Isola” questa zona è stata scelta perché perfettamente in linea con il tema Abitare il futuro, filo conduttore di questa edizione tutta dedicata al rispetto dell’ambiente per il bene delle generazioni future. 

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Un viaggio alla scoperta dell’Ogliastra

Nei dieci giorni di festival (la tappa si chiude il 25 settembre con un evento in vigna a Jerzu) si avrà la possibilità di immergersi nella natura, facendo trekking, passeggiate in bicicletta o escursioni in canoa, si visiteranno parchi archeologici e antichi borghi (come Villagrande Strisaili, il paese dei centenari), e ci si metterà alla prova in cucina come cuochi o come semplici assaggiatori di specialità locali. Ci si immergerà insomma nella vita della provincia, per viverla nel suo passaggio dall’estate all’autunno.

Un murale a Villagrande Strisaili, il paese dei centenari

Quattro i centri coinvolti in questa esperienza: Lanusei, Ussassai, Villagrande Strisaili e Jerzu, protagonisti di questi giorni di avventura, cultura, e approfondimenti. Non mancheranno, infatti, nemmeno incontri e conferenze per sviluppare i temi del turismo sostenibile e del rispetto dell’ambiente, come non mancheranno occasioni di fare amicizia nelle diverse cene sociali organizzate dalle associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, tra cui Slow Food Nuoro. 

E a Bologna al via la “tappa madre”

Contemporaneamente, al di qua del mar Tirreno, sull’Appennino bolognese, si aprirà la tappa madre di IT.A.CÀ, che prende il via anch’essa il 16 settembre con Abitare il futuro. Innovazione culturale e habitat, una giornata dedicata alla discussione sulla sostenibilità nella cultura. Una tappa lunga un mese, fino al 16 ottobre, e strutturata in calendario di eventi e attività fruibili da tutti, anche da persone con disabilità di tipo motorio, cognitivo e/o visivo. 

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In questa chiave è pensato in particolare il progetto di turismo inclusivo Sense of Place: quattro itinerari multisensoriali (due in città, due sull’Appennino) capitanati da guide ipovedenti che faranno scoprire i luoghi anche attraverso l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto. Si parte il 24 settembre con Migrantour, a Bologna.

Tutti i dettagli e il calendario completo delle tappe in Ogliastra e in Emilia sul sito festivalitaca.net 

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