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Il lavoro dei sogni (d’oro): 230 euro a notte per testare i letti degli hotel di lusso

Non è vero che chi dorme non piglia pesci. Anzi, sono diverse le aziende nel settore del turismo e dell’hospitality, in particolar modo le catene alberghiere di lusso, a ricercare dei “tester” per i propri letti. L’ultima in ordine cronologico è la britannica “Tielle Love Luxury”, specializzata in biancheria e accessori per gli hotel a cinque stelle. Ebbene, come riferisce tra gli altri il Daily Mail, il marchio sta ricercando un “bed tester” per hotel nel Regno Unito.

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Un lavoro decisamente sui generis, ma che è in realtà fondamentale per quelle strutture che offrono servizi di altissimo livello. Il fortunato dovrà semplicemente trascorrere la notte in alcuni dei migliori hotel. Tra questi: l’iconico Savoy di Londra, la Grantley Hall nel North Yorkshire o il boutique hotel Artist Residence nell’Oxfordshire. Il tester valuterà il comfort del letto secondo criteri ben precisi, nello specifico “come la biancheria viene vissuta dagli ospiti” in questi ambienti esclusivi e come si potrebbe migliorare ulteriormente la qualità del sonno degli ospiti.

Il “bed tester” dovrà valutare, tra gli altri, i letti del famoso Savoy di Londra (ph: Savoy)

“Tielle Love Luxury” ha “vestito” oltre un milione di letti a cinque stelle; fornisce ai suoi clienti “i migliori asciugamani, accappatoi e la migliore biancheria per un’esperienza di lusso a tutto tondo”. Il tester riceverà 200 sterline a notte (circa 230 euro), oltre al rimborso delle spese di viaggio.

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“Cerchiamo qualcuno con un’alta attenzione ai dettagli, che non abbia paura di dire quello che pensa e che sappia come muoversi in una grande camera d’albergo” ha spiegato Catherine Morris, amministratore delegato di “Tielle Love Luxury”. La data d’inizio del lavoro è prevista per il 2021 mentre i candidati interessati possono compilare il form a questo indirizzo entro il 10 dicembre 2020.

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Milano, una notte gratis in hotel se ne prenoti altre due

Una notte gratis se si prenotano due notti in hotel a Milano. Si chiama Fly to Milano la nuova iniziativa del capoluogo lombardo per riconquistare i turisti. Fino al 31 gennaio, i passeggeri che atterrano a Malpensa o Linate possono infatti usufruire della promozione alla quale partecipano una sessantina di strutture, dagli hotel 5 stelle agli ostelli (scopri in fondo all’articolo le strutture che aderiscono)

Fly to Milano è promossa da Milano&Partners, l’agenzia di promozione ufficiale della città, con la collaborazione di Sea, il gruppo che gestisce il sistema aeroportuale milanese, e Palazzo Marino.

Una notte gratis per rilanciare il turismo

Lo scopo è soprattutto quello di attirare i turisti in un periodo di grande atmosfera come Sant’Ambrogio, Natale e Capodanno, invogliarli allo shopping, alle visite al museo, alle mostre, ma non solo. Dopo anni di boom (circa 11 milioni di presenze solo nel 2019), il lockdown e la crisi causata dalla pandemia ha fatto crollare il turismo. Le prime stime per quest’anno parlano di 4 milioni di visitatori in meno.

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“Non abbiamo esitato a partecipare” ha detto Mauro Polmonari, direttore del quattro stelle Rosa Grand Milano – Starhotels Collezione, all’inglese Telegraph (che titola “Milan is back in business“). “Stiamo già notando un aumento delle prenotazioni, che ci fa ben sperare per il futuro”. A causa delle disposizioni in materia di assembramenti e distanziamento sociale, anche il numero dei partecipanti alle visite guidate nei musei è stato dimezzato – fattore che però rende “l’esperienza molto più suggestiva”, secondo Emanuela Daffra, direttrice del Polo Museale della Lombardia.

Della stessa opinione anche James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera: “Più a lungo si rimane, più si va oltre il checklist tourism, il turismo con la lista delle caselle da spuntare, e si comincia a vivere la città come i suoi abitanti”. Bradburne ha ricordato che la Pinacoteca è stata chiusa per il Covid dal 23 febbraio al 9 giugno, con i ricavi ridotti quasi a zero. 

Dal 6 ottobre la Pinacoteca di Brera ha ricominciato ad accogliere gruppi di studenti e gruppi organizzati in museo. (ph: iStock)

“Questa pausa forzata ci ha dato la possibilità di immaginare un turismo diverso, più lento, più attento” racconta invece l’assessore comunale al Turismo Roberta Guaineri. Che sottolinea: “Vogliamo richiamare turisti da lontano, offrendo loro un’opportunità unica per visitare Milano – un giorno in più, per godere con calma della sua ricca offerta”.

Tttui gli hotel e le strutture che aderiscono all’iniziativa

Tutti gli hotel milanesi hanno adottato i protocolli di sicurezza e sanificazione anti contagio stilato dalle associazioni di categoria insieme al Comitato tecnico scientifico. Sul sito yesmilano.it si può consultare la lista degli hotel aderenti – suddivisi per categoria – e conoscere le modalità di prenotazione. 

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Long weekend in Tirolo: dalla Zillertal a Seefeld, per un’estate senza fine in montagna

Lontano dalla folla, nella natura. L’aria pura. E poi l’incontro genuino con le tradizioni e i sapori di una terra accogliente. C’è più di un buon motivo per regalarsi una fuga di fine estate nel Tirolo austriaco. Piace ai grandi esperti della montagna, a chi si approccia per la prima volta alle cime e a chi cerca un avventura e adrenalina. Qui ci si perde in passeggiate nel bosco, escursioni a cavallo tra laghi e praterie alpine, pedalate – anche in sella a una bici elettrica – alla conquista delle Alpi. E poi ci sono le pareti per l’arrampicata, i sentieri per fare jogging e nordic walking. I lanci in parapendio, il rafting lungo i fiumi.

Ma il Tirolo è sulla mappa anche dei turisti che cercano una destinazione per staccare completamente la spina, per rilassarsi in un centro benessere di lusso, dedicarsi allo shopping o divertirsi al casinò.

E quest’anno, in questa strana estate che richiede flessibilità e attenzione in più, vuole essere una meta sicura, con regole definite per stare tutti più tranquilli, e con diversi hotel disponibili a cancellare le prenotazioni e rimborsare i pagamenti anticipati.

Il long weekend può iniziare da Mayrhofen, a sole due ore d’auto da Bolzano. È il centro principale della Zillertal, una delle maggiori valli tirolesi. Un’oasi verde circondata dalle montagne, che regala un ritorno alla natura, ai ritmi lenti.

Zillertal, dove si trova e cosa fare d’estate

La Zillertal, a soli 40 km da Innsbruck, è facilmente raggiungibile in treno fino Jenbach e poi – con andamento lento – fino a Mayrhofen, sul treno della Zillertalbahn.

Questa valle ampia è famosa per attirare sportivi, famiglie e chiunque ami la montagna più autentica. Numerosi escursionisti e ciclisti scelgono di salire sulle cime con gli impianti di risalita, per poi andare comodamente alla scoperta degli altipiani, delle malghe e dei ristori, sulle due ruote o a piedi. D’altronde, qui la rete di sentieri conta più di 1.750 chilometri. Si mettono invece gli sci ai piedi salendo al ghiacciaio dell’Hintertux (a 3.250 metri di quota)l’unica stazione sciistica in Tirolo a offrire anche d’estate la possibilità di sciare. 

La regione Zillertal, situata a circa 40 km ad est di Innsbruck, giunge da Strass im Zillertal fino a Mayrhofen. (ph: eb)

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Cosa fare a Mayrhofen in estate (e in autunno)

Mayrhofen è la località più grande e nota della valle. Il centro è curatissimo, a misura di turista. Ancora poco conosciuto dagli italiani, questo luogo in estate e in autunno è un rifugio perfetto per le famiglie con bambini, per le coppie in cerca di intimità o per chi preferisce una vacanza in solitaria.

In inverno, ovviamente, lo scenario cambia completamente: Mayrhofen è infatti la seconda destinazione turistica del Tirolo con circa 1,3 milioni di pernottamenti. Tuttavia, dopo l’emergenza da Covid-19, gli operatori turistici spiegano di voler cambiare e ridefinire il concetto di ospitalità. Insomma, impegnarsi ad offrire un approccio più “soft”, all’insegna della sostenibilità, della pace e della tranquillità. Alcune proposte dell’Ente del Turismo, infatti, sono già sul tavolo e prevedono, tra l’altro, il divieto di consumare alcolici nei luoghi pubblici all’aperto.

Il paese di Mayrhofen, a 633 metri di quota, con i versanti del Penken e dell’Ahorn. (ph: iStock)

Le montagne intorno a Mayrhofen sono un invito a passare le giornate all’aria aperta. E con la Zillertal Aktivcard, una comoda tessera valida fino al 4 ottobre 2020, è possibile utilizzare ogni giorno uno dei 10 impianti di risalita estivi dell’area, oltre agli autobus e i treni. Con la card si entra anche gratis in una delle 6 piscine all’aperto.

Consigliata l’escursione – in bici o a piedi – ai 1.800 metri del monte Penken con la cabinovia Penkenbahn. Oppure, è emozionante la salita sull’Ahorn, sempre da Mayrhofen, con la funivia: il panorama da qui è magnifico.

Per un po’ di jogging di primo mattino, dal centro del paese si seguono invece i sentieri che affiancano il fiume Ziller.

Sull’Ahorn ci si arriva con la funivia da Mayrhofen. Da qui si può partire per numerose escursioni. (ph: eb) 

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Dove dormire nella Zillertal

Gli hotel nella Zillertal sono quasi tutti quattro o cinque stelle. Nel centro di Mayrhofen, si trova lo Zillertalerhof. Perfetto per un weekend di relax, il 4 stelle S è stato recentemente ristrutturato e trasformato da classico albergo per le vacanze in disinvolto “Alpine Hideaway”. Un hotel dallo stile giovane, autentico e  volentieri “un po’ diverso dagli altri” – come i due giovani padroni di casa Franz-Josef e Katharina Perauer tengono a sottolineare. Ha portato una ventata d’aria fresca (e quasi un po’ atmosfera newyorkese) nel mondo alberghiero tirolese combinando sapientemente innovazione e tradizione.

“Abbiamo tratto ispirazione dai nostri soggiorni all’estero, osando un po’” racconta Franz-Josef, il titolare. Non a caso, il motto dell’hotel è: Tradition.Reloaded!.

Ovunque alle pareti sono disposte opere di artisti tirolesi (all’ingresso si viene accolti da uno spiritoso “Hello gorgeous!“), mentre la Spa ospita una piscina interna, esterna, bagno turco, tre saune. La capocuoco Silvia Wohlfahrt seduce gli ospiti del boutique hotel con un “giro del mondo in sei atti” (da provare le zuppe e la selvaggina, deliziosi), mentre il piccolo Hof Bar Wine & Cocktail Bar promette persino un pizzico di rock’n’roll.

L’hotel garantisce inoltre che tutte le prenotazioni fino a fine novembre 2020 si possono cancellare senza costi fino a 48 ore prima del viaggio. Per garantire la sicurezza, tutti i dipendenti vengono sottoposti regolarmente al test per il Coronavirus.

Il Zillertalerhof di Mayrhofen. In questo hotel 4 stelle Superior, ai dettagli ci tengono molto. (ph: Zillertalerhof)

Ci spostiamo al Mari Pop Hotel, nel tranquillo paese di Ried, sempre nella Zillertal. Sicuramente è il più particolare. Qui si entra da sconosciuti, si viene accolti come farebbe un impeccabile padrone di casa e si va via da amici. Per salutarsi basta un “Servus“.

Markus Rist, 43 anni, che gestisce l’hotel insieme alla sua compagna Silvia Gschösser, 32 anni, ha voluto ridefinire il concetto di ospitalità. “I nostri ospiti cercano un’autentica esperienza di viaggio, vogliono conoscere la Zillertal e la sua gente, la nostra cultura, le tradizioni e l’identità” racconta Silvia.

 Da “stay a while” il claim dell’albergo è diventato “stay forever”. (ph: Mari Pop Hotel)

Dopo un anno e mezzo come pop-up hotel (il primo delle Alpi) e otto mesi di ristrutturazione, la struttura è infatti stata riaperta a fine luglio. E da stay a while il claim è diventato stay forever.

Gli ospiti trovano un totale di 45 camere, distribuite nell’edificio principale e nella guest house. Hanno uno stile minimal ma molto cosy, accogliente. La simbiosi tra arte e natura ed eventi speciali di musica e di letteratura rendono questo rifugio davvero unico. Su tre piani, la giovane coppia ha infatti voluto ricreare un “viaggio dalla città alla valle, dalle montagne alla vetta”. Come? Il piano terra (che comprende un ristorante con un lungo tavolo per socializzare, salottino e cucina a vista, spazi per il coworking e sale conferenze) vuole ricordare la Zillertal, mentre il piano interrato (con spazio per eventi, caffè, Spa per famiglie e piscina coperta) ricrea un’atmosfera urbana e di design. Al primo e al terzo piano ci sono camere doppie, familiari e le suite.

E sul tetto c’è una piccola Spa con sauna panoramica e zona relax per adulti. Da qui, la vista sulle montagne circostanti e sul centro storico infonde un senso di pace e serenità.

Un altro indirizzo consigliato per dormire nella Zillertal è un hotel che non a caso viene scelto soprattutto dalle coppie. Si tratta del Wöscherhof di Uderns, tra Fügen e Ried. Con un’area wellness incredibile, recentemente ristrutturata e ampliata, e 20 nuove suite dotate di molo privato per l’accesso a un laghetto naturale.

Nell’area benessere di 2000 metri quadri si trovano saune, sale relax, area massaggi, spazio energetico separato per lo yoga, reparto beauty, sala fitness. E, per gli amanti del golf, a pochi passi sorge un campo da 18 buche. 

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Tappa a Seefeld, da riscoprire in estate

Infine, ecco Seefeld. Località chic e raffinata, tutta racchiusa intorno a un’unica piazza su cui si staglia la bella chiesa di St. Oswald. Certo, i più assoceranno il suo nome al mondo dello sci: qui si sono infatti disputate le Olimpiadi invernali nel 1964 e 1976 e le piste innevate divertono ogni anno i più sportivi. Ma la cittadina di tremila abitanti attira però tantissimi viaggiatori anche in estate.

Si trova a 20 km da Innsbruck (un’ora e mezza di auto da Bolzano, 40 minuti di treno da Innsbruck) su uno degli altopiani più soleggiati dell’Austria, a 1.200 metri. Tutto attorno dominano i sentieri per bike e mountain bike. Un numero? Nell’Olympiaregion Seefeld ce ne sono ben 570 chilometri. Gli sport all’aperto, per farla breve, qui sono un must in ogni stagione dell’anno. Da Seefeld si può partire anche per lunghi tour alpini (in bici o a piedi) all’interno del Karwendel, la più grande area protetta dell’Austria. Su una superficie di 727 chilometri quadrati, comprende quasi tutto il massiccio del Karwendel. 

La iconica chiesa barocca Seekirchl, emblema di Seefeld. (ph: iStock)

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Cosa fare a Seefeld in estate: trekking, tuffi nei laghi, giri in bici

L’area pedonale di Seefeld è ideale per bere un aperitivo o fare un po’ di shopping: vetrine di lusso e negozi – anche quelli di ghiottonerie locali – si alternano a hotel 5 stelle e case con le facciate affrescate e i balconi pieni di fiori. C’è anche il casinò, uno dei più belli del gruppo Casinos Austria.

Appena fuori dal centro, ai piedi della collinetta su cui si erge la chiesa barocca Seekirchl, emblema della città, c’è un percorso che si estende per 142 chilometri lungo il torrente, ideale per passeggiate tranquille e trail. Il consiglio: noleggiate una bici elettrica e partite per un tour intorno al Brunschkopf, tra boschi, laghi e malghe. E poi, pranzate nell’incantevole rifugio Wildmoosalm. Oppure, prendete la funicolare fino alla Rosshütte e continuate verso la cima Seefelder Joch con la funivia, a piedi o sulle due ruote; da soli o con i bimbi al seguito.

Il lago Möserer See, che raggiunge una profondità massima di 11 metri ed è uno dei laghi più caldi del Tirolo. (ph: Tirol Werbung)

I più esperti possono continuare fino alla Seefelder Spitze (2.200 metri) e poi fino alla Reither Spitze (2.373 metri): da qui il panorama su Seefeld e le cime delle Alpi austriache non ha prezzo. L’alternativa è un tuffo (anche in autunno) nel Wildsee, a cui Seefeld deve il proprio nome, alle porte del paese. Da non perdere anche il suggestivo lago Möserer – un’oasi di pace. Se tuttavia queste acque vi sembrano troppo fredde, potete immergervi nella piscina riscaldata all’aperto dello stabilimento balneare “Strandperle”.

L’escursione dal Seefelder Hoch alla Seefelder Spitze dura circa 40 minuti ed è adatta anche ai meno esperti. (ph: eb)

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Dove dormire a Seefeld

Anche a Seefeld gli hotel sono quasi tutti quattro o cinque stelle. Da agosto c’è però un nuovo complesso di chalet con appartamenti. Per chi cerca il romanticismo e, perché no, il distanziamento. Si chiama AlpenParks Chalet & Apartment Alpina Seefeld ed è stato aperto dopo due anni di lavori. Ospita un totale di 43 nuovi appartamenti con giardino e balcone, per un massimo di otto persone (in alcuni c’è persino la sauna privata).

Il resort dispone inoltre di un proprio bistrot, di una lounge, di un’area benessere con sauna finlandese, bagno turco, biosauna. Tutto è curato nei minimi dettagli e l’hotel è perfetto per un soggiorno in coppia, con la famiglia o con gli amici.

Il progetto (da 22 milioni di euro) è di Marcati Hotels & more della famiglia Marcati di Seefeld, nome importante di albergatori e imprenditori della zona. Le origini sono italiane, di Brunico per la precisione. “Il nostro concetto riflette il desiderio di spazio e libertà combinato con il lusso dei servizi di un hotel” dice Mario Marcati. Che aggiunge: “Anche qui tutti i nostri collaboratori sono sottoposti regolarmente al test del Coronavirus”.

In qualità di consigliere comunale e membro del direttivo dell’Ente turistico locale, il trentottenne sintetizza in poche parole i progetti futuri di Seefeld: “Distinguersi dalle grandi stazioni sciistiche, uscire dalla massa e puntare sulla vacanza esclusiva, all’insegna anche del buon cibo”. 

E per cena, ci si può fermare alla Seefelder Stube, sempre del gruppo Marcati, per un Wilderer Pfandl: gulasch di cervo e camoscio della zona di caccia della famiglia servito con salsa ai funghi, Spätzle fatti in casa e mirtilli rossi.

L’AlpenParks Chalet & Apartment Alpina Seefeld, appena fuori dal paese, inaugurato a fine luglio 2020. (ph: Marcati Hotels)

Informazioni utili su Zillertal e Seefeld

Per organizzare le vacanze nella Zillertal e a Seefeld, tutte le informazioni utili, gli aggiornamenti sugli eventi, gli itinerari e le attrazioni da scoprire sono disponibili sul sito ufficiale del turismo Tirolo, tirolo.com

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Estate 2020, alberghi e voglia di futuro: così il Grand Hotel Alassio si prepara a ripartire

Come si stanno preparando gli alberghi italiani alla sospirata riapertura, prevista per giugno dopo il lungo lock-down causato dal Covid-19? Le misure di precauzione che ciascuno metterà in atto serviranno a scongiurare nuovi pericoli. In tutta la Penisola gli operatori del settore turistico stanno affrontando una sfida epocale per la protezione dei propri dipendenti e dei propri ospiti. Sulle spiagge si lavora per garantire il distanziamento e  mettere in sicurezza le postazioni dei clienti.

«Siamo sempre noi»: il messaggio di benvenuto

Tra le tante iniziative in corso, spicca “Siamo sempre noi”. Uno slogan di benvenuto lanciato dal Grand Hotel Alassio, capofila del gruppo Talassio Hotel con residenze in Liguria e all’Isola d’Elba, in occasione della tanto attesa riapertura. Durante il periodo dell’emergenza, lo staff dell’albergo, guidato dal nuovo General Manager Gianluca Borgna ha continuato a lavorare da casa, sfruttando la lunga pausa con piani  di formazione orientati a mettere a punto un piano che offra vacanze protette. (Guarda il video a questo link).

Le novità, dalla app alla spiaggia alla SPA

Tra le novità più significative, un più ampio ricorso alla tecnologia. La “Talassio App”, per esempio, permetterà di svolgere varie operazioni dal proprio smartphone: check-in digitale, room-service, consultazione menu e ordinazione di piatti, lavanderia, transfer, concierge.

Sul piano dell’organizzazione, la direzione dell’hotel ha deciso di diminuire il numero di ospiti, ma di aumentere le attenzioni per gli ospiti e la qualità del servizio per garantire il distanziamento. Grande attenzione all’igiene:  la pulizia delle camere seguirà il nuovo protocollo di sanificazione certificato secondo gli standard internazionali. Quanto alla ristorazione, meno tavoli, più fronte mare: «Abbiamo limitato i tavoli del ristorante interno, mentre abbiamo aumentato i tavoli in spiaggia del nostro ristorante gourmet Il Gazebo».

E in spiaggia, più spazio e servizi: ombrelloni a tre metri l’uno dall’altro, pranzi da ordinare via  smartphone, sport individuali in sicurezza. «La Thalassio SPA è una delle talassoterapie più belle d’Italia e, inoltre, una esclusiva SPA medica. Ci siamo dunque avvalsi della consulenza dei nostri medici per delineare il nostro protocollo e per garantire durante tutta la stagione una presenza medica costante in struttura. «La piscina  funzionerà con accessi limitati e suddivisione in fasce orarie. Tutti gli ambienti  saranno sanificati ad ogni utilizzo».

Distanti ma vicini ai bisogni dei clienti

Obiettivo: “Distanti fisicamente, ma vicinissimi ai bisogni degli ospiti”. Un lavoro di rimodulazione degli spazi, un attento protocollo aziendale strutturato  dai medici della SPA medica Thalassio e una attività continua di formazione del personale  sulla sanificazione permetteranno  di accogliere i clienti della struttura con il sorriso di sempre. «Abbiamo vissuto mesi complicati», dice Gianluca Borgna. «Oggi più che mai c’è bisogno di relax».

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