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Croazia, dal 1° gennaio entra nell’eurozona

Dal primo gennaio 2023 la Croazia entrerà ufficialmente nell’area dell’euro diventando il 20esimo Paese membro dell’euro-zona.

Con la decisione presa dal Consiglio europeo, verranno così aboliti i controlli ai varchi di confine, sia marittimi che terrestri, con i Paesi dell’area Schengen (Italia compresa) e sarà adottato l’euro al posto della kuna, la moneta attuale (il tasso di cambio sarà di 1 euro = 7,53450 kune).

Il passaggio sarà, comunque, graduale: fino al 14 gennaio sarà possibile pagare con entrambe le valute e i prezzi saranno riportati sia in euro che in kune.

SCOPRI ANCHE: Rinnovo del passaporto: come fare, i documenti necessari e i costi

Croazia, perché ora si paga in euro

L’ingresso della Croazia nell’euro-zona è stato un lungo percorso a tappe. Dopo il parere positivo della Commissione Ue lo scorso 1 giugno, ha dovuto attendere il benestare della Bce, le valutazioni positive dei ministri delle Finanze dell’Ue in Lussemburgo e, infine, il quarto e ultimo step, quello di Ecofin, superato il 12 luglio.

Da quella data l’entrata della Croazia nell’eurozona è diventata ufficiale e il Paese si è subito mosso per adeguarsi al nuovo corso.

Chi ha trascorso le scorse vacanze estive in Croazia probabilmente aveva già potuto toccare con mano il cambio di passo, dato che alcuni locali e servizi turistici si erano già preparati alla circolazione della doppia moneta, dando la possibilità ai turisti di pagare sia in kune che in euro.

LEGGI ANCHE: Le 10 città più care al mondo

Croazia, dove andare

La Croazia è una delle mete più amate dagli italiani. Situata a breve distanza dall’Italia, è da sempre apprezzata per le sue spiagge incontaminate e mare cristallino, ideali per vacanze estive da passare lungo i litorali o in barca a vela.

LEGGI ANCHE: Croazia: un sogno blu, tra le isole del Quarnaro

iStock

Ma la Croazia non è solo mare. grazie alla sua ricchezza di storia, cultura e tradizioni, oltre al clima mite di cui gode, la Croazia offre diverse occasioni di visita tutto l’anno. A cominciare dalle città, come Zagabria, la capitale, Dubrovnik, Sebenico, definita la perla della Dalmazia, Zara, o, ancora, Fiume.

Le aree interne del Paese, invece, offrono una full immersion nella natura tra parchi naturali e parchi nazionali ricchi di biodiversità, tra cui quello dei Laghi di Plitvice, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

LEGGI ANCHE: Tra i parchi della Croazia: felici nella natura

Ogni regione della Croazia ha le sue peculiarità. Come l’Istria, a breve distanza da Trieste, da sempre crocevia di culture ma vicinissima all’Italia sia da un punto di vista geografico che storico.

Una terra che da sempre attrae i visitatori per la sua ricchezza, dai borghi medievali arroccati sui monti ai siti archeologici, dai vigneti che ricoprono le colline fino alle città storiche come Pula (Pola), Poreč (Parenzo) e Rovinj (Rovigno).

LEGGI ANCHE: Istria, non solo mare: le tappe golose, da Buzet a Pula

Negli anni, la Croazia ha conquistato i viaggiatori grazie alla valorizzazione del suo ricco patrimonio storico e culturale che, insieme alla sua vocazione all’ospitalità, ne fanno oggi una delle destinazioni più amate dai viaggiatori.

E il nuovo corso del Paese che ha abolito le frontiere e la circolazione dell’euro, la renderanno ancora più vicina e semplice da visitare.

LEGGI ANCHE: Natale 2022: le vacanze (vicino e lontano) da prenotare ora

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Croazia, dal 1° gennaio entra nell’eurozona

Dal primo gennaio 2023 la Croazia entrerà ufficialmente nell’area dell’euro diventando il 20esimo Paese membro dell’euro-zona.

Con la decisione presa dal Consiglio europeo, verranno così aboliti i controlli ai varchi di confine, sia marittimi che terrestri, con i Paesi dell’area Schengen (Italia compresa) e sarà adottato l’euro al posto della kuna, la moneta attuale (il tasso di cambio sarà di 1 euro = 7,53450 kune).

Il passaggio sarà, comunque, graduale: fino al 14 gennaio sarà possibile pagare con entrambe le valute e i prezzi saranno riportati sia in euro che in kune.

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Croazia, perché ora si paga in euro

L’ingresso della Croazia nell’euro-zona è stato un lungo percorso a tappe. Dopo il parere positivo della Commissione Ue lo scorso 1 giugno, ha dovuto attendere il benestare della Bce, le valutazioni positive dei ministri delle Finanze dell’Ue in Lussemburgo e, infine, il quarto e ultimo step, quello di Ecofin, superato il 12 luglio.

Da quella data l’entrata della Croazia nell’eurozona è diventata ufficiale e il Paese si è subito mosso per adeguarsi al nuovo corso.

Chi ha trascorso le scorse vacanze estive in Croazia probabilmente aveva già potuto toccare con mano il cambio di passo, dato che alcuni locali e servizi turistici si erano già preparati alla circolazione della doppia moneta, dando la possibilità ai turisti di pagare sia in kune che in euro.

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Croazia, dove andare

La Croazia è una delle mete più amate dagli italiani. Situata a breve distanza dall’Italia, è da sempre apprezzata per le sue spiagge incontaminate e mare cristallino, ideali per vacanze estive da passare lungo i litorali o in barca a vela.

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iStock

Ma la Croazia non è solo mare. grazie alla sua ricchezza di storia, cultura e tradizioni, oltre al clima mite di cui gode, la Croazia offre diverse occasioni di visita tutto l’anno. A cominciare dalle città, come Zagabria, la capitale, Dubrovnik, Sebenico, definita la perla della Dalmazia, Zara, o, ancora, Fiume.

Le aree interne del Paese, invece, offrono una full immersion nella natura tra parchi naturali e parchi nazionali ricchi di biodiversità, tra cui quello dei Laghi di Plitvice, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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Ogni regione della Croazia ha le sue peculiarità. Come l’Istria, a breve distanza da Trieste, da sempre crocevia di culture ma vicinissima all’Italia sia da un punto di vista geografico che storico.

Una terra che da sempre attrae i visitatori per la sua ricchezza, dai borghi medievali arroccati sui monti ai siti archeologici, dai vigneti che ricoprono le colline fino alle città storiche come Pula (Pola), Poreč (Parenzo) e Rovinj (Rovigno).

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Negli anni, la Croazia ha conquistato i viaggiatori grazie alla valorizzazione del suo ricco patrimonio storico e culturale che, insieme alla sua vocazione all’ospitalità, ne fanno oggi una delle destinazioni più amate dai viaggiatori.

E il nuovo corso del Paese che ha abolito le frontiere e la circolazione dell’euro, la renderanno ancora più vicina e semplice da visitare.

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