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Hackher_: al Castello Sforzesco di Milano si parla di gender gap

Esiste in tutto il mondo una disparità di trattamento professionale e formativo che va ad acuire il solco che di base divide uomini e donne nel mondo del lavoro e dell’istruzione: si tratta del gender gap tecnologico, ovvero un’ulteriore barriera da abbattere quando si parla di materie di studio e lavori nell’ambito STEM (Science, technology, engineering, and mathematics).

Per raccontare questo divario il 18 maggio il Castello Sforzesco di Milano ospiterà hackher_, una tra le più importanti rassegne italiane sul tema. Un momento di formazione, con un centinaio di studentesse milanesi che dovranno sperimentare il learning by doing attraverso la creazione di un’app, ma anche un momento di riflessione per capire dove può andare il futuro al femminile nel mondo della tecnologia. A ragionare su questo ci sarà un panel di donne con ruoli manageriali che racconteranno cosa è il gender gap e come si combatte. A partire dalle 14.30, saliranno sul palco di hackher_, moderate da Simone Spetia (giornalista a Radio 24, conduttore di 24 Mattino), manager internazionali come Barbara Lucini, Responsabile People Value & Engagement di Generali Italia e Direttore HR di Generali Welion, Sandra Mori, Former DPO Europeo di Coca-Cola, consigliere di amministrazione del Politecnico di Milano e Fondazione Milano, Giulia Rossi, Principal Digital Innovation Lead – South Europe Ama- zon Web Services (AWS), Guia Lanciani, Customer Care & Supply Chain Director, EMEA Or- der to Deliver Lead Medtronic, Lucia Cariati, HR and DE&I Manager Sodexo Italia, Piera Carrà, Chief Information Officer Avio Aero – a GE Aviation Business, Giulia Pastorella, Consigliera Comunale di Milano Presidente del- la Commissione Servizi Civici, Digitalizzazione, Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer & CEO’s Office Di- rector Edison. A loro il compito di interfacciarsi con il pubblico, composto da rappresentanti di PMI territoriali, rappresentanti istituzionali, AD di grandi brand, giornalisti e docenti, sui temi legati alla gender equality. La finalità è quella di fare il punto sui temi legati al gender gap, portare best practices, dialogare confrontandosi e interrogandosi sul perché dei retaggi culturali che ancora vedono l’Italia drammaticamente agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda la gender equality.

Gender Gap tecnologico: cos’è?

“If you can’t measure it, you can’t manage it”, “se non puoi misurarlo, non puoi gestirlo”: recita così una famosa massima del guru del management americano Peter Drucker. Da qui bisogna partire per comprendere l’importanza del gender gap tecnologico, la disuguaglianza sociale e culturale che colpisce le professioniste del mondo femminile e le allontana dall’ambito tecnologico, in particolar modo nelle aree emergenti del mondo del lavoro. Il mondo STEM è ancora, troppo e troppo spesso, considerato una cosa “da uomini”, molto più di altri ambiti lavorativi. 

Lo dicono i dati globali, che peraltro, anziché mostrare dei passi avanti sul tema della parità di genere, mostrano invece una preoccupante recessione, perfino nei Paesi più virtuosi. Ad esempio in Islanda (Paese che ha quasi colmato il divario di genere in molti ambiti, aggiudicandosi per dodici anni il titolo di miglior nazione in tema di gender equality), le ragazze sono ancora penalizzate nei settori dell’istruzione più rilevanti per il mercato del lavoro attuale e futuro. Solo il 10,25% delle laureate sceglie di perseguire un percorso di studi nell’ambito STEM, contro il 26,6% degli studenti maschi.

Questo divario è importante anche nel nostro Paese, che nel 2021 si è posizionato al 63esimo posto nel Global Gender Gap Index 2021, dietro al Peru, alla Bolivia, ma anche al Madagascar, allo Zambia o al Suriname. In Italia infatti, in tema di gender gap tecnologico, solo il 15,72% % delle ragazze sceglie di dedicarsi a un percorso di studi in ambito ICT, contro il 33,93 % dei ragazzi (Dati del Global Gender Gap Report 2021).

In un contesto di questo tipo, assume una rilevanza ancora maggiore il lavoro di hackher_, e di Scilla Signa, che lo organizza, nel raccontare questo gap e cercare di colmarlo, portando all’attenzione dell’Italia e dell’Europa il divario che ancora esiste tra ragazzi e ragazze nell’approccio agli studi.

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Alle Azzorre con DOVE: parti con noi dal 27 agosto al 3 settembre per scoprire il Portogallo più selvaggio

Cascate di vegetazione ricoprono l’ultimo lembo d’Europa al largo delle coste portoghesi, da scoprire con un island hopping tra Terceira, Faial e São Miguel. Le Azzorre, isole vulcaniche nel cuore dell’Atlantico, sono la meta perfetta per rimanere folgorati dallo spettacolo della natura, fare un trekking tra paesaggi strepitosi, ammirare le balene, respirare il silenzio.
Dal 27 agosto al 3 settembre organizziamo un bellissimo viaggio in compagnia di Enrico De Santis, fotografo ben noto ai lettori di Dove. “Le Azzorre sono uno dei pochi luoghi del pianeta nei quali la frase ‘ogni cosa che si possa immaginare, la Natura l’ha già creata’ è davanti ai nostri occhi, ovunque li posiamo”, spiega De Santis, che durante il viaggio terrà un workshop.
“Questo arcipelago metterà alla prova la nostra capacità di vedere e di immaginare. Due doti che, in fotografia, sono più importanti dell’attrezzatura che portiamo con noi. Una reflex o un telefonino ci consentiranno di vedere il mondo in un modo nuovo. Se una volta si fotografava per avere un ricordo, adesso il ricordo è ciò che si è imparato fotografando”.

Un “imperio” (tipica cappella votiva) a Terceira (iStock)

L’ITINERARIO ALLE AZZORRE

1° GIORNO, sabato 27 agosto
Partenza da Milano Malpensa per Terceira, che deve il suo appellativo di “isola lilla” alle distese di glicini che la ricoprono. Trasferimento privato all’hotel Azores Angra Garden, 4 stelle, ad Un imperio (tipica cappella votiva) a Terceira.

2° GIORNO, domenica 28 agosto
Incontro con l’accompagnatore. Giornata dedicata alla scoperta dell’incantevole isola dalle numerose tracce di attività vulcaniche, come fumarole, colate di lava e punti di esalazione di gas solforosi. Sosta al Monte Brasil, che ha una magnifica veduta panoramica di Angra do Heroismo, antica città coloniale il cui centro storico, praticamente integro, è bene Unesco. Si prosegue per Praia da Vitoria per il pranzo libero. Nel pomeriggio si va alla scoperta della costa settentrionale dell’isola con le sue chiese coloniali e i tradizionali imperios, bellissime cappelle votive colorate dedicate al culto dello Spirito Santo. Rientro in hotel nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento.

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3° GIORNO, lunedì 29 agosto
Trekking guidato, pranzo in hotel e workshop fotografico a cura di Enrico de Santis. A seguire, trasferimento all’aeroporto per il volo diretto all’isola di Faial, conosciuta anche come l’”isola blu” per il colore intenso delle ortensie. Sistemazione all’hotel Azores Faial Garden, 4 stelle, cena e pernottamento.

4° GIORNO, martedì 30 agosto
Giornata dedicata a Faial. Si visiteranno il Capelinho, il faro e il Centro di interpretazione, un museo interattivo che ricostruisce la storia delle Azzorre. Pranzo libero e proseguimento della visita con la Caldeira, un cratere vulcanico estinto. Rientro a Horta per una passeggiata nella capitale dell’isola, fino alla baia di Porto Pim, il vecchio porto dei balenieri. Cena e pernottamento.

Una veduta dell’isola di Faial (iStock)

5° GIORNO, mercoledì 31 agosto
Volo per Ponta Delgada, sull’isola di São Miguel, e trasferimento all’hotel Azores Royal Garden, 4 stelle. São Miguel è l’isola maggiore e più rappresentativa dell’arcipelago, disseminata di coltivazioni di tè e ananas, e ricca di laboratori di ceramiche decorate e di liquore di maracuja. Nel pomeriggio escursione facoltativa a Lagoa do Fogo, un lago incastonato tra le cime dell’isola. Rientro a Ponta Delgada, cena e pernottamento.

6° GIORNO, giovedì 1 settembre
Visita guidata di São Miguel, alla scoperta dell’”isola verde”, chiamata così per le infinite distese di prati, boschi e lagune che la ricoprono. Pranzo libero (o in ristorante tipico, facoltativo). Proseguimento per Ribeira Grande, il centro più importante della costa settentrionale. Sosta per visitare le piantagioni di tè, le uniche in Europa.

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7° GIORNO, venerdì 2 settembre
La visita guidata a São Miguel prosegue con la Caldeira de Sete Cidades: la più impressionante delle Azzorre, con i famosi laghi dalle acque blu (Lagoa Azul) e verde (Lagoa Verde). Dal punto panoramico Vista do Rei si gode il panorama più sconfinato sulla Caldeira, che misura fino a 5 chilometri di diametro nel suo punto più ampio. Pranzo e pomeriggio liberi. Escursione facoltativa per avvistare balene e cetacei (soggetta al meteo). Rientro in hotel.

8° GIORNO, sabato 3 settembre
Rientro per Milano Malpensa via Lisbona.

INFO UTILI
Quando: dal 27 agosto al 3 settembre 2022.
Prezzo: quota a persona in camera doppia 2.600 €, in camera singola 3.100 €
La quota comprende: volo di linea Milano/Azzorre via Lisbona (tasse e bagaglio da stiva incluso); voli interni; sette notti b&b in hotel 4 stelle; sei cene e un pranzo in hotel; accompagnatore e trasferimenti in loco; ingressi e visite guidate; un trekking guidato; workshop con il fotografo; assicurazione medico-bagaglio (inclusi rischi pandemici). La quota non comprende: assicurazione contro l’annullamento del viaggio; escursioni facoltative; bevande ai pasti; pasti non menzionati; mance ed extra personali.

IN VIAGGIO CON ENRICO DE SANTIS

Laureato in legge, ha studiato arte a Roma, New York, Londra e Milano.
Autore di reportage sociali, culturali e ambientali in tutto il mondo, nonché di libri fotografici, dal 2014 insegna fotogiornalismo all’Università Statale di Milano.

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Tirolo: vacanze in fattoria nella natura. Tra sport, esperienze, masi e cascine

Tra i monti occidentali dell’Austria c’è un mondo alpino che non ha paragoni. È il mondo del Tirolo, con più di 500 vette oltre i tremila e 600 ghiacciai, 24 mila chilometri di sentieri escursionistici e immense distese di pascoli verdi. Nel mezzo, i tipici rifugi contadini, dove il tempo sembra essersi fermato, invitano a concedersi una sosta in un’atmosfera idilliaca. Dietro i fotogenici balconi fioriti, si scopre un mondo fatto di casette contadine di montagna che si alternano alle più importanti fattorie in mattoni dalle facciate dipinte, a seconda che ci si trovi in quota o più a valle, tra i prati o vicino alle città.

Perché il Tirolo è una terra di grande varietà, e per scoprirlo basta guardare all’architettura delle sue fattorie: se la terra fa le persone, le persone costruiscono case. E le case, a loro volta, plasmano gli abitanti. Ogni zona del Tirolo ha le sue caratteristiche e le sue mete da non perdere: il modo migliore per scoprirle è una vacanza in fattoria durante la quale assaporare un modo di vivere diverso, fatto di passeggiate nei prati, buon riposo, cibo a “metro zero” e marmellata preparata in casa con i frutti raccolti insieme ai bambini.

Vacanze in Fattoria in Tirolo
Vacanze in Fattoria in Tirolo. Credits Tirol Werbung – Frank Bauer

Vacanze in fattoria: la rete di masi e cascine storiche per fare il pieno di Tirolo dentro e fuori

Il contatto con gli animali, l’esplorazione della natura, la giornata scandita dai lavori nei campi, i cibi genuini: una vacanza in fattoria in Tirolo è un’esperienza entusiasmante per le famiglie con bambini. Questo tipo di turismo è molto sviluppato nella regione austriaca, che conta circa 400 fattorie family friendly immerse nel verde e restaurate con cura. Come la fattoria Tassenbacherhof, un maso del XVI secolo a Tassenbach, nell’Alta Pusteria austriaca. Nell’imponente edificio di tre piani, la scelta dei proprietari è stata quella di privilegiare lo spazio: a disposizione c’è un solo grande appartamento di ben 250 metri quadri, con 10 posti letto in romantiche camere servite da una lussuosa sauna al pino cembro e un’accogliente area benessere.

La fattoria Wachter, nel centro di Fiss, è invece una bellissima cascina con più di 350 anni di storia composta da due edifici, uno vecchio e uno nuovo, restaurati all’insegna del comfort e del calore del calore del legno e delle stufe di maiolica. Anche questa è una fattoria per bébé e bambini, che qui possono vivere a contatto con gli animali in completa libertà. Andare alla scoperta della Brixental è l’occasione per fermarsi nel meraviglioso maso biologico Drittlhof, un imponente chalet di legno in mezzo ai pascoli con una splendida vista panoramica sulla valle, dove i bambini possono giocare liberamente con gli animali, correre a piedi nudi nei prati, seguire da vicino i lavori di falciatura e mungitura e le mucche sull’alpeggio. Come veri abitanti, lontani dalla città.

Osttirol, il paradiso alpino da scoprire nella natura tra relax e adrenalina

Le vacanze in fattoria nei masi tirolesi sono anche l’occasione per scoprire un territorio ricco di bellezze naturali e di opportunità di scoperta e divertimento. L’Osttirol, il Tirolo Orientale, è la regione turistica per famiglie più grande del Tirolo. Ma è anche un autentico paradiso per gli alpinisti, con ben 241 giganti da tremila metri attraversati da circa 2.500 chilometri di sentieri e sei impianti di risalita aperti anche d’estate. Qui, per esempio, si può vivere l’avventura del trekking lungo l’Alta Via Carnica, risalendo la vetta più alta dell’Austria, il Großglockner, lungo il Glocknertrek o, accompagnati da una guida, sullo Schobertrek. Gli appassionati delle due ruote hanno invece a disposizione 560 chilometri di tracciati per mountain bike, i percorsi ciclabili della Drauradweg e quelli della Iseltalradweg, ideali per il cicloturismo. Senza dimenticare le visite culturali a località storiche come i castelli Schloss Anras e Schloss Bruck o alla città romana Augutum, dove perdersi nelle viuzze piene di negozi, caffè e ristoranti dei centri cittadini.

Valle Villgratental, Osttirol
Valle Villgratental, Osttirol. Credits Tirol Werbung – Bernd Uhlig

Serfaus-Fiss-Ladis: un immenso parco dei divertimenti in quota, per tutta la famiglia

A guardarla dall’alto, appare come un gigantesco parco giochi nella natura, con parchi avventura e parchi divertimento disseminati tra i laghetti alpini. La zona di Serfaus-Fiss-Ladis in Tirolo, così chiamata per i nomi delle sue tre località, vanta un’offerta ricreativa per famiglie con bambini tra le più ricche dell’intero arco alpino, oltre all’invidiabile primato di ben 2.000 ore di soleggiamento all’anno. Qui tutto è concepito per il divertimento dei più piccoli, tra piste per slittini, giostre volanti, palestre di roccia e sentieri didattici interattivi. Tutti sono accessibili con la Super.Sommer.Card, che permette di passare da un impianto di risalita all’altro e da una località all’altra sfruttando innumerevoli offerte.

Valle di Brixental e Alpi di Kitzbühel, in bici tra le colline

Per scoprire il Tirolo in bicicletta, una delle mete su cui puntare è la Valle di Brixental, con le località di Brixen im Thale, Kirchberg, Westendorf e Kitzbühel. I suoi dolci pendii e gli ampi spazi pianeggianti, circondati dalle imponenti cime delle Alpi di Kitzbühel, sono l’ideale per dedicarsi al cicloturismo anche con i bambini, sia con le biciclette tradizionali che con e-bike e mountain bike. Vasta la scelta dei percorsi escursionistici, che spaziano dalle piacevoli passeggiate ai più impegnativi itinerari alpinistici, dai tour enogastronomici alle escursioni per famiglie. E per gli appassionati di sport, qui ogni anno si svolgono il KitzAlpBike Festival e al Tour Transkitzalp: 5.400 metri di dislivello in soli quattro giorni, e tanta emozione.

Info: tirolo.com

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Traffico aereo ed emissioni di CO2: il piano dell’Enac

Una “riconciliazione con l’ambiente”. Questo il principio che ispira il nuovo impegno dell’Enac, Ente Nazionale Aviazione Civile, per diminuire l’impatto ambientale del traffico aereo e le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Il 2,4 per cento delle emissioni globali di CO2, secondo dati dell’International Council on Clean Transportation (ICCT), arriva dal traffico aereo.

Per “riconciliazione con l’ambiente”, l’Enac intende intensificare l’impegno per la sostenibilità e la decarbonizzazione e la razionalizzazione delle rotte, migliorando al contempo la qualità della vita e dei trasporti, fattore insostituibile della civiltà. La politica dell’Enac nel governo dello sviluppo del settore aeronautico consiste dunque nel coniugare  gli interessi dell’aviazione con le esigenze della collettività.

L’aeroporto del futuro: una nuova mobilità

L’innovazione tecnologica sta modificando radicalmente il mondo dell’aviazione, rendendo possibili nuove modalità di spostamento di merci e persone in ambito urbano ed extraurbano: pensiamo agli aerotaxi e al trasporto di farmaci con droni. La cosiddetta Mobilità Aerea Avanzata (Advanced Air Mobility – AAM),

“In un futuro davvero prossimo arriveremo a casa entrando dall’ultimo piano, scale non più da salire, ma da scendere”, spiega il Presidente di Enac e avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma, già direttore generale dell’ente. “È la suggestione che rivoluzionerà, a breve, le nostre abitudini. Il sistema Paese deve farsi trovare pronto per il passaggio dal mondo del trasporto aereo a quello del comparto aerospaziale. Per farlo dobbiamo imprimere un’accelerazione per sviluppare soluzioni innovative ed ecosostenibili.

L’innovazione tecnologica porta verso l’integrazione intermodale sostenibile, incide positivamente sull’impronta ecologica degli scali e si inserisce nella policy della de-carbonizzazione del trasporto aereo. La Mission dell’Ente prevede, infatti, la tutela ambientale come un motore alla base dello sviluppo del comparto, attraverso l’impiego delle più avanzate metodologie di analisi e di miglioramento dell’efficienza energetica”.

L’Enac e il Piano nazionale degli aeroporti

L’Enac è impegnato nell’attuazione di programmi di intervento per il miglioramento energetico degli scali, attraverso una più elevata efficienza e una miglior resa energetica di, impianti, strutture e macchinari, il contenimento degli sprechi, la realizzazione di investimenti finalizzati, la definizione di criteri per la progettazione e la gestione dei terminali.

Tutti punti previsti nella redazione del nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti.

Tra gli investimenti per abbattere le emissioni di carbonio, in gennaio l’Enac ha pubblicato un bando per mettere a disposizione un contributo complessivo di oltre 14.500.000 di euro per l’acquisto di autovetture e mezzi elettrici negli aeroporti regionali,

Il piano Enac: l’inquinamento acustico

In programma anche il contrasto a un’altra forma di inquinamento ambientale legato al traffico aereo: quello acustico. Il rumore prodotto dagli aeromobili durante le operazioni di volo, in particolare durante le fasi di decollo e atterraggio, rappresenta uno dei problemi ambientali maggiormente sentiti, specie da chi vive nelle vicinanze degli aeroporti.

In questo ambito, per gli aeromobili registrati nel nostro Paese, l’Enac emette un Certificato Acustico quando l’aeromobile risponde a una ben precisa configurazione approvata: tale documento attesta che i livelli massimi di rumore prodotti ricadono entro determinati limiti di sicurezza.

Conciliare sostenibilità e viaggi in aereo di qualità si può.

SCOPRI ANCHE: La bellezza degli aeroporti dall’alto: le foto

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Western Australia: spiagge da sogno e natura selvaggia più vicine. Arriva il volo diretto Roma-Perth

L’Australia è più vicina, in particolare per chi vuole scoprire le regioni dell’ovest. Dopo la riapertura dei confini al turismo internazionale, la buona notizia è l’arrivo di un nuovo volo diretto stagionale fra Roma e Perth, vivace capitale del Western Australia.

Operato dalla compagnia Qantas, il collegamento verrà inaugurato il 23 giugno e coprirà tutto il (nostro) periodo estivo prolungandosi fino al 6 ottobre: 15 ore e 45 minuti di volo per mettere piede nel Down Under e sperimentare “sul campo” tutto ciò che sappiamo della straordinaria varietà del suo territorio e di cui lo stato più esteso del continente australiano è un perfetto compendio, con spiagge e fondali marini da sogno, ideali per lo sport e il relax, e sconfinati paesaggi desertici che sono un irresistibile invito all’esplorazione off-road e all’avventura.

Da Perth a Exmouth, nuotando fra i coralli

Sono in particolare cinque le regioni a vocazione turistica del Western Australia, raggiungibili con voli interni dopo la trasferta intercontinentale o con un indimenticabile road trip.

La prima destinazione è la stessa Perth, città moderna e cosmopolita che ha un grande feeling con l’ambiente naturale, grazie alla presenza di ben 19 spiagge facilmente raggiungibili dal territorio metropolitano e ampi polmoni verdi (fra cui Kings Park, uno dei maggiori parchi cittadini al mondo, con i suoi quattro chilometri quadrati di estensione). Apprezzata dagli stessi abitanti per l’alta qualità della vita, Perth si avvantaggia anche dell’ampio bacino naturale creato dal fiume Swan e della vicinanza con Rottnest Island: il traghetto impiega solo 45 minuti per arrivare sull’isola oceanica, paradiso dei Quokka, gli “animaletti felici”, definiti così per la buffa espressione stampata sul loro muso.

Da nord di Perth fino ad Exmouth si estende per 1250 chilometri Coral Coast, un lungo litorale che comprende il sito Patrimonio dell’Umanità Unesco Ningaloo Reef, la barriera corallina in assoluto più vicina alla costa: è raggiungibile direttamente dalla spiaggia per fare snorkeling, rispettando le distanze di sicurezza, fra 200 tipi diversi di corallo e nello stesso habitat di qualcosa come 500 specie di pesci, fra cui delfini e mante. Non è un caso che da marzo a luglio qui si possa incrociare l’enorme e ormai raro squalo balena, del tutto innocuo per l’uomo, mentre da luglio a ottobre è possibile osservare da vicino la migrazione in acque più calde delle maestose megattere.

A dorso di cammello nel North West

Per noi che viviamo nel Vecchio Continente, è un’esperienza straniante visitare le terre semidesertiche e scarsamente antropizzate del North West, ricche di tesori naturali che si concentrano in particolare nelle aree di Kimberley e Pilbara. Valgono il viaggio i rilievi da cartolina della Bungle Bungle Range, i canyon scavati nella roccia del Karijini National Park o le cosiddette “cascate orizzontali” che scorrono in una fessura tra due gole costiere a Cable Beach, nei dintorni di Broome, nota un tempo per la pesca e poi per la coltivazione delle perle. Il tramonto è magico, in passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia o in fila indiana a dorso di cammello.

Le bellezze della natura sono il filo conduttore anche di un’escursione nel Golden Outback. La regione più estesa del Western Australia offre un paesaggio che varia moltissimo tra le terre rosse del nord e le candide spiagge della costa sud. Ha l’aspetto di un’alta onda oceanica pietrificata l’iconica Wave Rock, dalle parti di Hyden, mentre la fioritura spontanea nella riserva naturale di Kocurbin, nella zona di Wheatbelt, è una gioia per gli occhi, proprio come Lake Hillier, il lago rosa salato, di Middle Island, l’isola più grande della Recherche, o la bianchissima Lucky Bay, dove è frequente imbattersi in famigliole di canguri.

Tra i vigneti del South West

Produce vino da appena cinquant’anni ma oggi è al centro dell’attenzione mondiale fra gli addetti ai lavori e i semplici appassionati. Con i suoi vigneti pregiati di Cabernet Sauvignon e Chardonnay, Margaret River è la regione vinicola per eccellenza del South West australiano, grazie soprattutto alla sua posizione e al clima mite. I tour enogastronomici permettono visite ad hoc a oltre 90 cantine in un’area molto ambita anche per il surf, il trekking e i percorsi in mountain bike lungo la rete di sentieri immersi nella natura, tra cui il celebre Cape To Cape Track: 135 km di pedalata libera tra Cape Naturaliste, a un’estremità della baia Géographe, e Cape Leeuwin, la punta più a sud-ovest dell’Australia.

Info: westernaustralia.com

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Viaggi di nozze e vacanze romantiche: a ogni tipo di coppia la sua meta perfetta

Il 2022 sarà l’anno dei matrimoni. Grazie all’allentarsi delle restrizioni legate alla pandemia, infatti, le coppie stanno tornando a sposarsi. Basti pensare che negli Stati Uniti quest’anno convoleranno a nozze cinque milioni di persone. Una cifra record che non si raggiungeva, oltreoceano, dal 1984.

Insieme alle cerimonie riprendono anche i viaggi di nozze. E, più in generale, le vacanze romantiche a lungo raggio, destinate a coloro che, proprio in coppia, vogliono vivere un’esperienza da favola in un luogo esotico. Coppie già sposate o coppie che, magari, ancora non lo sono e vogliono giurarsi amore eterno con la sabbia bianca e il mare turchese sullo sfondo.

Dove andare? Dalle Maldive al Madagascar, da Mauritius alle Seychelles, ecco, sette idee per sette tipi diversi di coppia. Qual è la vostra?

Dolce far niente: alle Maldive per una vacanza romantica rigenerante

Le Maldive, si sa, sono una delle destinazioni più romantiche al mondo: spiagge bianche, acque placide e cristalline, palme ondeggianti, tramonti infuocati e reef popolati da pesci variopinti e creature leggendarie, come lo squalo balena, aiutano a entrare in fretta nello spirito contemplativo. La meta perfetta per staccare la spina e rigenerarsi completamente, concedendosi l’unico lusso che non ha prezzo: il tempo per sé.

Matrimonio sulla spiaggia al Constance Halaveli alle Maldive

Il Constance Halaveli, resort 5 stelle Lusso nell’atollo di Ari Nord, è la destinazione ideale per le coppie che cercano una vacanza di “dolce far niente”. Un vero e proprio paradiso sulla Terra con 86 ville overwater affacciate su una laguna turchese. Qui le giornate trascorrono a ritmo slow, tra massaggi e coccole nella Constance spa – i trattamenti fito-aromatici sono stati concepiti in collaborazione con il beauty brand Sisley Paris – e snorkeling attorno all’isola. Non mancano le esperienze pieds dans l’eau come le degustazioni di vini in laguna, con lo sciabordio delle onde a fare da sottofondo.

Active per veri sportivi: emozioni sottomarine alle Maldive

Ma le Maldive non sono soltanto la meta di chi cerca una fuga dal mondo e dai pensieri. Il Constance Moofushi, per esempio, è il luogo che soddisfa tutte le curiosità degli innamorati che desiderano vivere nuove ed emozionanti esperienze sotto il livello del mare. Il plus di questo resort a 5 stelle, situato sull’omonima isola nell’atollo di Ari Sud, è il reef. La sua barriera corallina e i suoi fondali, infatti, garantiscono incontri entusiasmanti con tanti animali, dalle razze ai pesci leone, dai dentici ai pesci pagliaccio fino alle tartarughe. Le acque circostanti, poi, si trovano sulle rotte migratorie di mante, squali balena e delfini.

Pausa rilassante al Constance Moofushi, lussuoso resort 5 stelle Lusso alle Maldive

La lussuosa struttura, oltre a vantare il centro diving più premiato dell’Oceano Indiano nel 2021 – con oltre 20 punti di immersione – non manca di una rilassante Spa, due ristoranti, due bar nonché la possibilità di organizzare escursioni e attività in coppia come la Sandbank Experience, un pasto romantico da godere in due su una lingua di sabbia, circondati da un mare blu che sa di infinito.

Eco-chic: alle Seychelles per conoscere le meraviglie della natura

Un vero e proprio paradiso perduto è invece il Constance Lemuria di Praslin, la seconda isola più grande delle Seychelles. A riempire gli occhi, qui, sono spiagge abbaglianti, rocce di granito rosa, acque turchesi e una vegetazione lussureggiante e maestosa. Paesaggi incantevoli tanto quanto le specie animali e vegetali che si possono incontrare durante la vacanza – agli ospiti viene dato persino un passaporto, all’arrivo, per saperne di più su flora e fauna locali. Fiore all’occhiello sono le tartarughe, che nidificano ogni anno sulle spiagge di questo hotel 5 stelle lusso, dalla forte vocazione ecosostenibile. Chi ha fortuna, può assistere alla schiusa delle loro uova, insieme al Turtle Manager.

L’incantevole spiaggia del Constance Lemuria di Praslin

Tra una passeggiata e l’altra sulle spiagge di Anse Kerlan o di Anse Georgette, poi, gli innamorati possono sfidarsi sul campo dal golf da 18 buche all’interno del resort, realizzato nel 1999 e completamente rinnovato nel 2016, o deliziare il palato con le creazioni gourmet dell’executive chef Jordi Vila, tra i più talentuosi della Catalogna.

A tutto benessere: a Mahé per un tuffo nella Spa dei sogni

Ci sono poi gli innamorati che vivono la vacanza come un’occasione per prendersi cura di se stessi, anima e corpo. La destinazione giusta è l’isola di Mahé, sempre alle Seychelles. E, in particolare, il Constance Ephelia, resort 5 stelle famoso soprattutto per la sua Spa, la più grande dell’Oceano Indiano. Con i suoi 5.000 metri quadrati votati al relax accoglie le coppie che vogliono farsi coccolare ma anche quelle che puntano a ringiovanire, disintossicarsi o, semplicemente, rilassarsi, garantendo a ogni singolo ospite un programma su misura. Rigenerati dalla testa ai piedi, si può salire lungo il sentiero escursionistico che porta al punto più alto del resort, per ammirare, romanticamente, paesaggi mozzafiato o si può  optare per un suggestivo aperitivo a base di champagne sulla terrazza con piscina privata di una delle hillside villa, con vista sul Parco nazionale marino di Port Launay.

Il relax è assicurato al Constance Ephelia, sull’isola di Mahé, alle Seychelles

Culturale: in Madagascar, alla scoperta della storia e delle tradizioni del luogo

Chi ha soggiornato qui ricorda, più di tutto, l’atmosfera particolarmente magica. D’altronde, il Constance Tsarabanjina, a 45 miglia da Nosy Be, in Madagascar, si trova su un’isola, Tsarabanjina , sacra all’etnia Sakalava che qui vi seppellirono il loro primo re. Venticinque le ville sulla spiaggia, interamente realizzate con materiali naturali. Un paradiso tropicale a cinque stelle, rinomato in tutto il mondo per l’eccezionale livello di biodiversità. E se davanti ai tramonti infuocati che si specchiano nell’Oceano Indiano si resta senza parole, diventa impossibile non meravigliarsi di fronte alle spiagge di sabbia bianchissima o alle imponenti rocce vulcaniche che si tuffano nelle acque turchesi.

A fare la differenza, però, è l’attenzione alla cultura malgascia. Tra serate a tema e influenze nella cucina dei ristoranti del resort, è stretto il legame con i locali. Nelle varie escursioni, poi, non manca la possibilità di conoscere la fauna del posto, i lemuri in primis, o di ammirare il passaggio delle balene. E per chi cerca un’esperienza di coppia davvero unica, c’è il massaggio tra le rocce, con uno spazio ricavato in un angolo appartato nella spiaggia a sud, incastonata proprio tra le pietre, o una cena in collina a lume di candela, a base di aragosta o pescato fresco.

Riservata: a Mauritius tra cene a lume di candela e piscine a sfioro, come in un film

Una vacanza di coppia, per alcuni significa avere la possibilità di godersi qualche giorno in assoluta tranquillità e privacy. Al Constance Prince Maurice, a Mauritius, la discrezione è garantita, così come il romanticismo. Non mancano, infatti, le esperienze a prova di coppia: le passeggiate tra le mangrovie lungo una passerella costellata di lanterne, le cene intime al raffinato Barachois, l’unico ristorante galleggiante dell’isola, il relax  nella piscina a sfioro o alla spa, la colazione principesca in spiaggia.

Nei sessanta ettari di verde – un concentrato di giardini tropicali e lagune turchesi – spesso si ha la sensazione di essere come in un film (tra l’altro, in questo hotel 5 stelle Lusso è stato girato il film “Resort to Love”, prodotto da Alicia Keys e disponibile su Netflix​), soprattutto quando si scopre che qui si trova la cantina più grande dell’Oceano Indiano con le oltre 25.000 mila bottiglie di vino tra cui scegliere.

Food & Golf: l’altra faccia di Mauritius, tra degustazioni gourmet e campi da golf

Sport e food sono, invece, i punti di forza del Constance Belle Mare Plage. Non è un caso che questo resort cinque stelle sia stato recentemente la sede del Constance Festival Culinaire, tra gli eventi gastronomici più prestigiosi dell’Oceano Indiano, e dell’MCB Tour Championship, importante torneo di golf professionistico. Ed è proprio sui due campi da golf da 18 buche che le coppie possono sfidarsi per diletto, per poi approfittare del reef e dedicarsi agli sport acquatici, come il nuoto e lo snorkeling.

Pieni di energia e adrenalina, ecco che si ritrova l’equilibrio con se stessi nella Constance Spa, tra massaggi dal sapore esotico e rituali ispirati ad antiche tradizioni locali. Un piacere per il corpo cui si aggiunge quello per il palato grazie ai sette ristoranti del resort, pronti a stupire le papille gustative dei visitatori con nuovi sapori e ricette ispirate alla cucina mauriziana.

Viaggio con matrimonio: la formula che conquista gli eterni indecisi

E per le coppie che vogliono trasformare la vacanza romantica nell’occasione della vita in cui giurarsi amore eterno, in tutte le sette strutture raccontate fin qui, è disponibile un team di esperti in grado di organizzare un matrimonio da favola. Dal wedding planner al flower designer fino all’ hair stylist e allo chef… tutti sono pronti a partecipare per trasformare il viaggio in un matrimonio romantico. Tra sogno e realtà.

Per info: Constancehotels.com

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Australia: dalla cultura aborigena all’outback, 7 luoghi-chiave per 7 esperienze. Da cartolina

Per molti europei come noi, la vacanza cosiddetta “down under”, agli antipodi, è il viaggio della vita, da pianificare con cura, scegliendo con molto anticipo cosa vedere, quando e con chi. Unica nazione-continente del nostro pianeta, l’Australia è infatti tante cose diverse, che meriterebbero ciascuna, tempo e budget permettendo, un’escursione a sé. Una cosa è certa: qualunque sia la durata e l’itinerario della nostra visita, la chiave di volta è il faccia a faccia con la natura, che a queste latitudini è incredibilmente generosa e scenografica, si tratti di assistere a un tramonto a Uluru, nel Territorio del Nord, di fare surf di fronte a Bondi Beach, nel Nuovo Galles del Sud, o di spiare, scattando fotografie a volontà, una colonia di pinguini nani a Phillip Island, nella vicina (per modo di dire, date le distanze) regione di Victoria. Ecco i nostri consigli per non farsi cogliere impreparati.

Tour aborigeno nel New South Wales del Sud

Avreste mai immaginato di poter partire a piedi da una spiaggia per immergervi totalmente nella cultura aborigena? Il fantastico ed evocativo viaggio nel tempo inizia a Bondi Beach, la più famosa fra le nove spiagge di Sydney, capitale del New South Wales. L’Aboriginal walking tour è accompagnato da una guida indigena d’eccezione: Walangari, artista, insegnante e performer, vi porta alla scoperta delle antiche incisioni rupestri tracciate dai suoi avi mentre gustate il bush tucker, un mix di bacche e frutti spontanei molto nutrienti che crescono nei cespugli lungo i sentieri di questa indimenticabile passeggiata tra terra e mare.

I pinguini nani sfilano nel Victoria

È una vera e propria Penguin Parade quella che vi attende al varco sulla Phillip Island, collegata alla terraferma da un ponte, a 90 minuti d’auto da Melbourne, capitale del Victoria. Gli inconsapevoli protagonisti di questa sorprendente sfilata sono pinguini nani, una specie rigorosamente protetta dalle organizzazioni di salvaguardia della natura, che ogni notte escono tutti insieme dalle acque dell’oceano per fare ritorno alle proprie tane, ondeggiando sulle curiose zampette palmate. Un evento tra i più fotografati del continente, da non perdere.

Tramonto con vista nel Northern Territory

Cenare sotto le stelle a Uluru, nell’outback australiano. È la proposta di Sounds of Silence, un’esperienza gastronomica offerta ai turisti del Northern Territory, di fronte alla scenografica formazione rocciosa che spicca nel cuore del Red Centre, nella regione semidesertica di Alice Springs. Si inizia al tramonto, con un antipasto a base di tartine e spumante ghiacciato, offerto su una duna che domina il parco nazionale di Uluru-Kata Tjuta, ascoltando la melodia di un didgeridoo, il caratteristico strumento tradizionale, accompagnato dalle descrizioni delle stelle e dei pianeti visibili a occhio nudo, grazie alla straordinaria limpidezza dell’aria.

Queensland: dove si vola sul cuore di corallo

Un esclusivo volo in elicottero per ammirare dall’alto la famosa Heart Reef, la corona di corallo a forma di cuore, un’attrazione nell’attrazione per i fortunati visitatori della Grande Barriera Corallina. L’isola è una delle 74 che formano l’arcipelago di Whitsundays, a 55 km dalla costa del Queensland. Aviotrasportati dai piloti di Hamilton Island Air, una volta atterrati, si può fare snorkeling ed esplorare la laguna a bordo di una tipica imbarcazione dal fondo trasparente.

Paradisi faunistici: Kangaroo Island, South Australia

Koala, canguri, leoni marini, foche, vombati… a soli 45 minuti di traghetto da Adelaide, capitale del South Australia, Kangaroo Island è un’isola di grande fascino per chi ama i safari fotografici. Le visite organizzate (Kangaroo Island Sip & See Tour) prevedono una vasta ricognizione dell’isola, rinomata per le sue coste alte e frastagliate, le acque turchesi e una fauna autoctona ricchissima. Supportati dalle guide locali, vi calerete nella storia e nella cultura locale, imparerete a distinguere l’ape regina all’interno di un alveare e vi confronterete con un’offerta gastronomica e vinicola di tutto rispetto all’imbocco della Grande Baia Australiana, dall’altra parte del mondo.

Tasmania: a piedi nudi nel parco

Isola-stato all’estremo sud del continente australiano, la Tasmania, servita da voli diretti sia da Melbourne che da Sydney, ha molto da offrire a livello naturalistico. Il miglior modo per approcciarla è partecipare al Freycinet Walking Tour, che attraversa l’omonimo parco nazionale e il cui punto di partenza si trova in un lodge sui monti Hazards, a tre ore d’auto dalla capitale Hobart. Da lì, si raggiunge il punto panoramico che abbraccia l’intera Wineglass Bay per guadagnare poi, attraverso un sentiero punteggiato di eucalipti, il suo litorale di sabbia bianca, incontaminata, in cui è un piacere fisico lasciare le proprie impronte. Un’altra spiaggia memorabile, Hazards Beach, e un picnic gourmet vi aspettano all’arrivo, dopo qualche ora, sulla costa ovest, incorniciata da cime di granito rosa che risplendono al sole.

In fuga nel selvaggio Kimberley, Western Australia

Trasferte in elicottero per raggiungere le aree più remote e inaccessibili, sessioni fotografiche alle cascate Mitchell e King George, escursioni in canoa lungo il fiume Chamberlain, immersioni solitarie nelle sorgenti termali, cocktail al tramonto in cima alla scogliera di El Questro. Sono alcune delle attività previste da Kimberley Wilderness Adventure, un esclusivo tour di sei giorni nell’outback del Kimberley, regione quasi disabitata nel nord della Western Australia.

Info: australia.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Montagna di Lombardia: le idee per l’estate. Presentata la stagione 2022

Montagna Lombardia Estate. Tre termini che non vengono spesso in mente insieme al turista. Poi però, due anni di turismo di prossimità, la grande caccia a mete open air, poco battute e vicine hanno ricordato agli italiani che questa regione vanta 122 valli e 110 cime oltre i mille metri.

Che qui si stendono quasi settemila sentieri segnalati, tanto che ci si può ritrovare su una cima alpina a un’ora da Milano.

E che anche tra questi monti è in cantiere un Olimpiade Invernale, nel 2026, e l’anno da Capitali Italiane della cultura 2023 di Brescia e Bergamo.

Montagna Lombardia: un’estate di idee

L’altezza conta. Oggi l’estate della montagna lombarda 2022 è stata presentata nella sala vertiginosa al 39° pieno del grattacielo di Palazzo Lombardia, nel quartiere di Porta Nuova, a Milano.

Presenti il presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e i rappresentanti del marketing e della comunicazione di alcune tra le principali suddivisioni territoriali della Montagna lombarda.

Tante le idee, le iniziative, le novità. Con un grande obiettivo comune.

“La pandemia ha avvicinato i milanesi, i lombardi e tanti italiani da molte altre regioni alle montagne della Lombardia”, ha ricordato l’assessore Magoni. “La sfida è farne ora una meta per tutti che si confermi e continui a crescere anche in questa estate di ripartenza del turismo, quella in cui vorremmo rivedere anche i visitatori dall’Europa vicina e dal Regno Unito.

Con l’Olimpiade in vista quest’estate sarà la nostra grande occasione di presentare i nostri monti in una veste tutta nuova.”

“Dobbiamo puntare sulla qualità della nostra accoglienza”, ha ribadito il presidente Fontana. “E su una comunicazione innovativa che punti sui grandi eventi ma anche su quelli più particolari e locali”.

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Lombardia: la montagna facile e vicina

Una montagna con dei contenuti insomma.

“Dentro la montagna ci sono la gastronomia, la storia, la cultura”, elenca Lara Magoni, nata in Valseriana e grande sciatrice. “E soprattutto uno sport e una vita all’aria aperta davvero per tutti, dai campioni e chi cerca solo un po’ di relax.

Il futuro è in “pacchetti” che vengano incontro ad ogni esigenza, nel giusto mix su misura di cultura e attività all’aria aperta, gastronomia e relax, con ogni tipo di budget a disposizione. Puntando su una naturale offerta regionale ampia quanto diversificata.”

È la Lombardia dei 5mila chilometri di percorsi in bici di ogni tipo, dal cicloturismo in e-bike al downhill sulle piste di sci che riaprono in estate.

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La Lombardia delle ventiquattro aree naturali, con cinque laghi maggiori (la più grande regione lacustre d’Europa), 21 laghi minori e innumerevoli laghetti alpini.

La Lombardia dei grandi passi, a partire dallo Stelvio, sul cui ghiacciaio il 28 maggio si torna anche a sciare.

È la regione delle salite mito del ciclismo che però ora si possono fare anche senza polpacci da centometristi, magari in e-bike.

Con Enjoy Stelvio in Valtellina, ad esempio, quando molti passi alpini chiuderanno al traffico e saranno aperti a ogni tipo di ciclista. O magari sfogliando il magazine inBici #inLombardia (si trova in tutti gli uffici informazioni regionali), dove tra i 10 ciclopercorsi da provare quest’estate in regione c’è anche un Macropercorso 5 dalla Valtellina al Cremonese da fare da aprile a ottobre. Sono 400 chilometri, ma da fare, volendo, con calma.

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Montagna di Lombardia: i numeri

I numeri, intanto, sono incoraggianti, secondo le stime predittive elaborate da Polis, le presenze turistiche attese per il 2022 saranno superiori del 30 per cento rispetto al 2021.

In particolare, da luglio a settembre è previsto un flusso del più 8,7 per cento di visitatori rispetto all’anno precedente. Del resto, in molte zone, dalla Valcamonica alla Valseriana, già l’estate del 2021 aveva visto già raggiunti e superati, grazie al turismo di prossimità, i flussi pre pandemia.

Il resto lo farà l’estate 2022 di una Montagna Lombardia ricca di idee e proposte.

Gli eventi: Bergamo, Stelvio e Valtellina

Saranno dunque mesi di grandi eventi. A Bergamo, la città dell’aeroporto low cost a due passi dall’alta montagna, cantiere della Capitale della Cultura 2021, che proporrà cammini e ciclovie culturali anche per famiglie verso i borghi storici. Anche in e-bike, lo strumento che davvero sta aprendo la montagna estiva a un pubblico sempre più vasto.

Per le bici elettriche, la Valseriana sta approntando una rete di colonnine di ricariche e bicinoleggi che copre ormai tutti i sentieri. C’è tutto sul sito di Valseriana Bike Experience.

Montagne lombarde: il ponte e il concerto

Ovunque idee avventurose e, insieme, per tutti: come il ponte tibetano più lungo del mondo che aprirà a fine maggio a Dossena, Val Brembana.

O la zona di Pontedilegno-Tonale, che proporrà trial a piedi e percorsi sui sentieri della Grande guerra, ma anche una nuova edizione del Water Music Festival, dal 23 luglio-28 agosto, sul Lago di Valbiolo al passo Tonale, con luci, musica e teatro su una passerella in mezzo al lago.

Ecco Alba in quota, con la contemplazione del sorgere del sole sull’Adamello e la Valcamonica in gruppo, arrivando al mattino prestissimo con gli impianti. Con la colazione tipica finale nei rifugi.

Ecco i trekking con una storia, quelle dei contrabbandieri tra Italia e Svizzera, o quelli dei dei vini che si chiudono con la degustazione delle bottiglie affinate in fondo al lago dell’Aviolo.

O il Ground Music festival in Val Trompia, fra jazz e gastronomia.

Ecco la Valsassina, la “Montagna di Milano” con salite per ogni tipo di camminatore. Da quelle facili, ma con approdi oltre i 2000, alle Grigne del Lecchese, per veri alpinisti.

Il nuovo logo promozionale della Valtellina, movimentato e multicolore, intanto, parla di salite e terrazzamenti, di vino e di pascoli, e tra le sue montagne il 28 maggio inaugura il Cammino mariano delle Alpi, da Piantedo a Tirano, fra tutte le chiese dedicate in altura alla Madonna.

Avrà il suo “Testimonium”, il certificato del completamento del percorso, le sue strutture ricettive, le sue mappe e segnalazioni. Un sentiero nuovo, da provare quest’estate. Una nuova storia da camminare.

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Torino segreta: cosa vedere oltre la Mole e il Museo egizio. La nuova guida

Oltre alla Mole e al Museo del Cinema, allEgizio e al Polo Reale, alle piazze salotto e ai caffè storici, alle chiese e ai palazzi barocchi, a Torino c’è ben altro.

Basta andare appena oltre il centro, e spingersi fino ai margini della città, anche nelle più remote e talvolta dimenticate periferie, per scoprire un’altra, straordinaria e spesso sconosciuta Torino.

Quella Torino la raccontano Walter Bertolino e Luca Sartori, nel loro libro L’altra Torino, pubblicato con la torinese Edizioni del Capricorno e il quotidiano La Stampa.

Alla minuziosa costruzione dei vari percorsi e alla realizzazione delle fotografie di ogni angolo significativo dei vari quartieri di Walter Bertolino, si è unita la ricerca storica e la stesura dei testi di Luca Sartori, collaboratore del Corriere Viaggi.

Torino segreta: immagini e storie

 

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Un grande lavoro di squadra dal quale è scaturito un affresco inedito e, sotto molti aspetti, sconosciuto della capitale sabauda.

Un mosaico unico di quartieri e periferie, dove l’architettura si unisce all’arte da strada, le antiche botteghe artigiane alle nuove realtà simbolo della città, i tesori dell’archeologia industriale ai parchi, ai giardini e ai musei.

Dieci capitoli, con la prefazione del sindaco di Torino Stefano Lo Russo. All’interno, mappe e fotografie e tante curiosità, dove al racconto del percorso si uniscono gli approfondimenti, quartiere per quartiere, dei luoghi simbolo e delle zone che ne hanno fatto la storia.

Torino segreta
Il mausoleo della Bela Rosin, alla periferia di Torino

Scene e colori da una Torino segreta e sorprendente. Dal quartiere delle Vallette, costellato di murales, a Mirafiori, con il suo antico borgo storico e il mausoleo della Bela Rosin. Dal pittoresco Borgo Campidoglio alle tante chiese e ai tanti musei di San Salvario.

Dal verde quartiere di Nizza Millefonti, affacciato sulle acque del Po, a Vanchiglia, all’ombra della Mole Antonelliana. E ancora, da Barriera di Milano, mosaico di culture e colori, a Vanchiglietta, tra le acque della Dora e del Po.

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Tra periferia e archeologia: i segreti del Capoluogo

Un grande lavoro di squadra dal quale è scaturito un affresco inedito e, sotto molti aspetti, sconosciuto della capitale sabauda, un mosaico unico di quartieri e periferie, dove l’architettura si unisce all’arte da strada, le antiche botteghe artigiane alle nuove realtà simbolo della città, i tesori dell’archeologia industriale ai parchi, ai giardini e ai musei.

Dieci capitoli, con la prefazione del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, corredati di mappe e fotografie e tante curiosità, dove al racconto del percorso si uniscono gli approfondimenti, quartiere per quartiere, dei luoghi simbolo e delle zone che ne hanno fatto la storia.

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Toscana, terra di cammini: 7 itinerari nella natura e nella storia

Un treno ad alta velocità attraversa la Toscana in meno di 90 minuti. A piedi servono quasi 20 giorni, immersi in una continua meraviglia. Un passo dopo l’altro, ci si allontana dai rumori e dal traffico per entrare in punta di piedi nel silenzio di un paesaggio bello come un dipinto. Ne rimase incantato anche Sigerico, l’arcivescovo che, fra il 990 e il 994, tracciò le tappe di quella che sarebbe diventata la Via Francigena Toscana, il tragitto che taglia la regione da un capo all’altro, lungo la strada che da Canterbury portava fino a Roma.

I boschi millenari e i torrenti cristallini della Lunigiana segnano il primo tratto del cammino, nel punto in cui si valica il passo della Cisa. Poi, seguendo la valle del fiume Magra, ci si spinge fino in Versilia, dove i profili delle montagne segnano l’orizzonte, ma l’aria profuma già di salsedine e di tanto in tanto si scorge il mare.

Lungo la strada, le soste diventano un viaggio nel viaggio, alla scoperta dei sapori locali, come il Lardo di Colonnata Igp, una delizia nata per sostenere le fatiche dei cavatori di marmo di Carrara. Poi, quando scende la sera, si sosta negli ostelli monumentali ricavati tra le mura di monasteri, castelli e strutture difensive, dove si respira ancora l’atmosfera medioevale.

A ridosso delle mura cinquecentesche di Lucca si passa la notte nelle stanze ricavate nell’antichissima Basilica di San Frediano, per poi oltrepassare l’Arno e percorrere tutta la Val d’Elsa. La mano dell’uomo si è posata leggera su queste terre, segnate da strade bianche che seguono le fluide geometrie dei rilievi della Val d’Arbia e della Val d’Orcia. Si procede a testa alta, guardando l’orizzonte, anziché il telefonino, tra antiche abbazie, resti etruschi, borghi senza tempo. Come Abbadia a Isola, adagiata su un fazzoletto di terra, o Bagno Vignoni, dove la piazza centrale del paese si apre su una sorprendente vasca d’acqua termale. Anche quando si tratta di luoghi già noti, riscoprirli a piedi cambia completamente la prospettiva e ripaga la fatica di chi decide di riempire uno zaino e partire, lasciando a casa le abitudini di tutti i giorni.

Via Francigena Toscana: le tappe da non perdere

Camminare allunga le distanze, rallenta i ritmi e li riporta a quelli naturali. Permette l’ascolto del respiro e della fatica, insegnando a dosare le energie. Così, se l’intero percorso risulta impegnativo, si può decidere di staccare anche solo per un weekend e percorrere una singola tappa.

La più spettacolare? Quella tra San Miniato e Gambassi Terme, poco più di 20 chilometri che si coprono in una giornata o due, tra prati spazzati dal vento e crinali ricamati dai profili dei cipressi, con vedute panoramiche incredibili ovunque si posi lo sguardo. Il premio, all’arrivo, sono le preziose acque termali dove far riposare i piedi stanchi.

Altrettanto memorabile è il tratto che da Monteriggioni porta a Siena, in un saliscendi tra castelli e distese di girasoli, fino a scorgere l’inconfondibile profilo delle mura. Crocevia di mercanti e pellegrini, la capitale del gotico rappresenta lo snodo di raccordo con altri celebri cammini toscani. La maggior parte, segnalata con cartelli dedicati, si inoltra su silenziose strade di campagna che attraversano boschi e campi coltivati.

Alla scoperta degli altri cammini toscani

Se la stagione è quella giusta, lungo i sentieri poderali della Via Romea Sanese, il collegamento medioevale tra Firenze e Siena, ci si immerge tra le vigne del Chianti lasciandosi inebriare dal profumo dell’uva. Mentre la Via Lauretana Toscana, il cammino di origine etrusca che collega Siena a Cortona, regala gli spettacolari paesaggi lunari delle Crete senesi, le dolci colline che sembrano disegnate con una carezza impressa nella terra.

Qui i protagonisti sono la natura e il silenzio, le albe e i tramonti, in un dialogo continuo con l’arte del passato e del presente. Sul percorso ci si imbatte in abbazie millenarie, ma anche in opere contemporanee open air come il Site Transitoire, una monumentale cornice di pietra che si erge su una collina e viene attraversata dai raggi del sole durante il solstizio d’estate.

Sulle romantiche impronte del passato, fatte di castelli e vestigia etrusche, si snoda la Via Romea Germanica, che attraversa distese verdi del Casentino passando da Arezzo e Cortona in una Toscana da cartolina, tanto il paesaggio è fotogenico. E poi c’è la Via di Francesco in Toscana, una rete di sentieri tra i luoghi percorsi dai frati che dei loro spostamenti lasciarono accurate indicazioni, oltre che meravigliose testimonianze.

Come il santuario della Verna, tappa principale di un itinerario tra eremi e pievi che invita a riconciliarsi col mondo. Del resto, “la vita è un viaggio da fare a piedi”, scriveva Bruce Chatwin. Per conoscere nuovi luoghi o per cambiare sé stessi, per incontrare persone o rimanere soli. E riappropriarsi del bene più prezioso, il tempo.

Info: visittuscany.com

Con DOVE di maggio, in edicola dal 23 aprile, troverete allegata (senza sovrapprezzo) la bellissima mappa dei 7 Cammini della Toscana, illustrata per noi da Simo Capecchi. Ecco l’anteprima, ma su carta c’è molto di più!

La mappa dei Cammini della Toscana, in edicola con DOVE di maggio 2022, è illustrata da Simo Capecchi. Stampata su carta usomano da 120 grammi e grande 61,5 x 56,2 cm, è ripiegata all’interno del giornale in formato tascabile.

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