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Dubai: ecco l’infinity pool a 300 metri da terra, la più alta del mondo

Nuotare a quasi 300 metri di altezza sullo sfondo dei grattacieli della splendida città degli Emirati Arabi Uniti: lunga quasi il doppio di una piscina olimpica, l’infinity pool al 77° piano dell’Address Beach Resort (qui il link), a circa 28 chilometri dal centro di Dubai, è stata nominata dal Guinness dei primati “la piscina a sfioro più alta al mondo” all’interno di un edificio. L’attrazione (a 293,90 metri di altezza), ha una superficie di 560 metri quadri che le conferisce l’aspetto “di un enorme lago nel cielo”

L’infinity pool più alta al mondo: panorama sui grattacieli e le attrazioni di Dubai

Come si legge sul sito del resort, possono accedervi solo coloro che hanno più di 21 anni. La piscina a sfioro ha una profondità massima di un metro e venti. Da qui si ha una vista splendida sull’isola di Bluewater, Palm Jumeirah, l’arcipelago artificiale The World, la costa di Dubai Marina, il Burj Al Arab e il Golfo Persico. A completare l’offerta c’è il ristorante ZETA Seventy Seven, che offre un menù asian fusion.

Guarda il video: 

L’Address Beach, resort di lusso 

L’Address Beach Resort fa parte, insieme all’Address Beach Residences, di un progetto di due torri gemelle di 77 piani. Entrambe le torri sono collegate ed unite nel basamento del complesso, che va dal 1 ° al 13 ° piano, e collegate poi in alto – dal 63 ° al 77 °piano – attraverso un ponte sospeso che ospita appartamenti residenziali di lusso.

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De Niro “dà buca” a Federer: lo spot tutto da ridere di Svizzera Turismo

Due grandi star per la Svizzera: De Niro “dà buca” a Federer. Il nuovo ambasciatore di Svizzera Turismo Roger Federer è il protagonista dell’ultimo video dell’organizzazione turistica, affiancato dalla leggenda del cinema e vincitore di Oscar Robert De Niro.
Nel breve video, De Niro “rifiuta l’invito” di Roger Federer a prendere parte a un film sulla Svizzera. Naturalmente però si tratta di un gioco, una messinscena solo per ridere.

Lo spot di Svizzera Turismo: uno scherzo tra il regista e il campione

“Bob, vuoi fare un film sulla Svizzera?” chiede Federer a De Niro, nel video. Il regista, imbarazzato, gli spiega che “la Svizzera è un Paese troppo tranquillo e perfettino” per i suoi gusti. Natura incontaminata, quiete, relax e paesaggi stupendi ma… Lui è un regista d’azione, gli mancherebbe il pathos.  “Chiama Tom Hanks”, conclude De Niro alla fine del filmato. Il video è online e disponibile in tutto il mondo. Ve lo proponiamo anche qui:

 

 

Nel video, molto divertente,  il pubblico assiste a una conversazione tra il tennista e l’attore vincitore di Oscar. Federer tenta in ogni modo di convincere De Niro a partecipare al progetto. Ma De Niro rifiuta…  Lo scherzo è ben riuscito, e la gag con De Niro è un’idea del campione, entusiasta del suo nuovo ruolo di ambasciatore di Svizzera Turismo. «Ero davvero felice di fare una campagna mondiale per invitare la gente a scoprire la bellezza della Svizzera.  Sono molto orgoglioso di venire da un Paese così affascinante», ha dichiarato Federer, spiegando il motivo che lo ha spinto ad assumere questo ruolo.

 Svizzera Turismo strizza l’occhio a Hollywood

Il video, girato lo scorso autunno a Zermatt, Svizzera, e New York, Stati Uniti, può essere visualizzato online in tutto il mondo. «Questo tocco di Hollywood nella nostra campagna attirerà più attenzione sulla Svizzera e la sua natura spettacolare», ha dichiarato Martin Nydegger, direttore di Svizzera Turismo.   La collaborazione con Roger Federer vedrà altri progetti comuni in futuro.

La scelta di Roger: un sito dedicato

Il nuovo sito web «La scelta di Roger», con i consigli personali di Roger Federer sulla Svizzera è già attivo e accessibile su MySwitzerland.com/Roger.  La varietà di esperienze presentate è ampia, da quelle più rilassanti e rigeneranti a quelle degne di un set cinematografico. Per approfondimenti, si può chiamare il numero verde 00800 100 200 30 o consultare il sito www.svizzera.it  (mail info@myswitzerland.com)  Infine, a proposito del video, scherzi a parte e a riflettori spenti, Robert De Niro ha giurato:«Non vedo l’ora di scoprire la bellezza naturale della Svizzera, magari proprio insieme a Roger…».

 

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Croazia: vacanze sicure e all’aria aperta, tra gite in barca e patrimoni Unesco

Parchi naturali, mare cristallino, isole disabitate. E tanti patrimoni Unesco. Per chi cerca una vacanza che sia un concentrato di natura e cultura, la Croazia è la destinazione ideale. A un passo dall’Italia, facile da raggiungere – dal Bel Paese ci si arriva in auto, in nave o in poco più di un’ora di aereo -, sicura in tempo di pandemia.

Croazia: vacanze open air a un passo dall’Italia

In un periodo storico in cui prossimità della destinazione e distanziamento sociale sono la discriminante nella scelta del viaggio, la Croazia riesce a conciliare i bisogni più disparati. La voglia di cambiare aria, il desiderio di immergersi nella natura, la necessità di stare lontano dalla folla. Oltre, ovviamente, all’esigenza di viaggiare in sicurezza, riducendo al minimo il rischio di contagio da Covid-19.

La città di Dubrovnik con le sue imponenti mura (foto: Luka Esenko)
La città di Dubrovnik con le sue imponenti mura (foto: Luka Esenko)

Distanziamento sociale nella natura

Mai come da un anno a questa parte c’è la voglia di trascorrere le vacanze all’aria aperta, in mezzo al verde. Tra gli Stati europei ecologicamente meglio conservati – il 10 per cento della sua superficie è area protetta – la Croazia vanta ben 8 Parchi Nazionali e 12 Parchi Naturali. Quello di Plitvice, con i suoi 16 laghi, è il più visitato del Paese. E non a caso: patrimonio Unesco dal 1979, è un concentrato di cascate, corsi d’acqua e foreste lussureggianti, da attraversare passeggiando lungo suggestivi sentieri e ben 18 km di passerelle in legno.

Spostandosi più a sud, al confine con la Bosnia-Erzegovina, è da non perdere anche il recentissimo Parco Naturale della Dinara, attraversato dai fiumi Krka e Cetina e paradiso della biodiversità. Si tratta dell’unità carsica naturale più “pregiata” al mondo, location ideale per il trekking  (la vetta più alta, Sinjal, tocca i 1.831 metri) e tanti altri sport, tra cui il rafting e il torrentismo. Non mancano, al suo interno, una ricca fauna selvatica e una vegetazione di tutto rispetto, con più di mille specie di piante (che arrivano, tra l’altro, a 3.000 in altre aree croate come il Monte Velebit).

Al mare, tra fari e gite in barca

Ma la Croazia non è solo rilievi. A renderla famosa in tutto il mondo è anche il suo incantevole mare. Le coste dell’Istria, della Dalmazia, del Quarnaro con le loro celebri località turistiche. I fondali ricchissimi di pesci, le acque cristalline.

La spiaggia di Zlatni rat, sull’isola di Brač, tra le più belle della Croazia (foto: Aleksandar Gospic)

Chi cerca relax lontano dalla folla non resterà deluso. Non è difficile, in Croazia, trovare angoli di quiete lambiti dal mare. Alle spiagge più rinomate – da Zlatni rat a Punta Rata, per citarne un paio – si alternano calette disabitate, dove un tempo gli Illiri e gli Antichi Romani venivano a calare l’àncora. L’atmosfera è intatta come allora. La natura? Primordiale.

La barca, rassicurante in tempo di pandemia, diventa il mezzo ideale per gli spostamenti. Ed è cullati dalle onde che si va alla scoperta delle tante isole e della costa del Paese. L’itinerario è vario e modellabile in base alle proprie esigenze e ai propri gusti. Molte le possibili tappe, da Cavtat alla misteriosa isola di Lokrum, vicino a Dubrovnik, fino a Vela Luka sull’isola di Korčula e a Vis. Anche i fari – tantissimi, nel Paese – sono lo spunto per escursioni in stile Robinson Crusoe. Da non perdere, in particolare, quelli di Savudrija, Tajer, Veli Rat, Porer e Palagruza.

 

Il faro di Veli Rat, sull’isola di Dugi Otok (foto: Aleksandar Gospic)

Croazia, terra di arte, storia e tradizioni

Scesi sulla terraferma, ecco che si va alla scoperta dei tanti Patrimoni Unesco del Paese. Dieci per la precisione, disseminati sul territorio, tra cui il Palazzo di Diocleziano a Spalato, la Città Vecchia di Dubrovnik, la Cattedrale di San Giacomo a Šibenik e il centro storico di Trogir.

Monumenti ed edifici che raccontano l’unicità di questa terra, crocevia tra Oriente e Occidente, a cui si aggiungono i tanti Patrimoni immateriali Unesco: per l’arte del merletto, il canto delle klape, l’artigianato dei medičari, la danza muta della Dalmatinska zagora (e molto altro ancora).

Tra i prodotti più tipici dell’isola di Pago c’è il merletto (foto: Damir Fabijanic)

Croazia, una vacanza in tutta sicurezza

Per garantire la salute dei viaggiatori e tutelarne la sicurezza, la Croazia ha da poco introdotto il marchio “Safe Stay in Croatia”, in aggiunta a quello “Safe travels” del WorldTravel and Tourism Council” (WTTC).

Il riconoscimento viene assegnato gratuitamente alle aziende del settore turistico per facilitare l’identificazione di destinazioni, alloggi, ristoranti, trasporti e attrazioni turistiche che hanno adottato standard globali di tutela di igiene e salute.

In questo modo i visitatori potranno, fin dalla pianificazione del viaggio, identificare gli hotel, i ristoranti, i mezzi di trasporto e le destinazioni che rispettano determinati standard in modo da partire in tranquillità e godersi pienamente il soggiorno.

Per informazioni:

croatia.hr/it-IT

www.safestayincroatia.hr/it

https://croatia.hr/en-GB/coronavirus-2019-ncov-q-and-a

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Riparte IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile edizione 2021. Il tema? Tornare a respirare

È il diritto di respirare il tema dell’edizione 2021 di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, il Festival di Turismo Responsabile di cui DOVE è media partner anche quest’anno. Dopo un 2020 dal bilancio positivo nonostante la pandemia, la kermesse torna con un’edizione ricca di appuntamenti, organizzati insieme alla rete del Festival che riunisce 700 realtà nazionali e internazionali in un’azione che è anche una missione: riportare al centro il respiro, là dove per respiro non s’intende solo quello fisico (con un chiaro riferimento alla salute) ma anche quello sociale ed economico. 

Festival IT.A.CÀ 2020: dal turismo responsabile la strada per un nuovo modello di economia

Eventi online e in presenza

Venticinque le tappe che a partire da maggio coinvolgeranno “live” sedici regioni da nord a sud, isole comprese, ma oltre agli appuntamenti in presenza – con itinerari a piedi e in bici, escursioni in canoa e in barca e tante iniziative sempre diverse – IT.A.CÀ propone per tutto il 2021 anche eventi online e seminari di divulgazione

Il primo webinar è fissato per martedì 27 aprile e, oltre a presentare questa 13esima edizione di IT.A.CÀ’, sarà incentrato proprio sul tema che guida il festival 2021: il diritto di respirare. La diretta sui canali social del festival (dalle 17 alle 19) sarà introdotta dal video ‘Ode al Terzo Polmone’, testo scritto appositamente per IT.A.CÀ dallo scrittore e drammaturgo bolognese Alessandro Bergonzoni, poi, durante l’incontro il direttore del Festival Pierluigi Musarò discuterà del senso del respiro con lo scrittore Paolo Cognetti, con la direttrice della European Federation of Napoleonic Cities ed esperta di cammini Eleonora Berti e con Carlo Alberto Redi, docente di Zoologia all’Università di Pavia e Accademico dei Lincei.

Il primo appuntamento “live” invece è fissato per il weekend del 28-30 maggio a Padova, e sarà preceduto da altri due webinar il 12 e il 19 del mese: «L’obiettivo», spiega Sonia Bregoli, co-fondatrice di ITACA’, «è creare una comunità sensibilizzata e responsabile, che sceglie di viaggiare rimettendo al centro il benessere dell’individuo – che sia il viaggiatore o la comunità accogliente, l’ospite o l’ospitante. Un tipo di turismo che intende il viaggio come ricerca di una nuova consapevolezza, del proprio corpo e del proprio respiro». 

Dare respiro all’economia

Un respiro che è anche economico. Oggi più che mai, infatti, il modello di turismo sostenibile da sempre promosso da IT.A.CÀ si rivela essere l’unica vera leva per risollevare un settore, come quello del turismo appunto, pesantemente colpito dalla crisi legata alla pandemia. Perché, nonostante tutto quello che è accaduto nell’ultimo anno, non si è perso il desiderio di viaggiare, ma di certo stanno cambiando le esigenze: ora si farà più attenzione a sanità e sicurezza, gli spostamenti tenderanno a privilegiare località non troppo lontane e non troppo affollate, e questo ricadrà positivamente sia sulla tutela dell’ambiente, sia sull’economia locale, facendola tornare appunto a respirare.

Il futuro dei viaggi e altri scenari

«La pandemia ha dimostrato il ruolo nevralgico del turismo per l’economia globale»,  conferma Musarò: «Con i cali dei viaggi internazionali che sfiorano l’80%, si è visto come dal turismo dipendano tutte le attività legate all’ospitalità, oltre alle diverse industrie collegate. Ripensare il turismo in modo più sostenibile sarà inevitabile». 

Sostenibili saranno anche gli eventi, assicurano dall’organizzazione del Festival, che ha stilato un vademecum per chiunque voglia entrare nella rete, per eliminare al massimo la plastica e sposare l’economia circolare, ha spostato il suo server in un data center green alimentato ad energia solare, alle porte di Bologna, e ha aderito a un protocollo europeo per promuovere la mobilità su rotaia e promuovere itinerari di viaggio a basso impatto ambientale. 

Maggiori dettagli con il calendario degli appuntamenti suwww.festivalitaca.net

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Malta “paga” fino a 200 euro i turisti che la scelgono questa estate

Pochi casi di Covid e una campagna vaccinale che procede a gonfie vele ha permesso di allentare le restrizioni già da metà aprile. Malta, Gozo e Comino riapriranno ufficialmente al turismo dal primo giugno. E per promuovere l’arcipelago e attirare i turisti, la Malta Tourism Authority ha annunciato di rimborsare fino a 100 euro (a seconda dell’albergo che si sceglie) ai turisti che prenotano un hotel sull’isola per almeno tre notti.

I visitatori che sceglieranno un hotel a cinque stelle avranno diritto a 100 euro; 75 euro per un quattro stelle e 50 per un tre stelle. Tuttavia, non si tratta di contanti veri e propri ma di un credito da spendere nella struttura (dal centro benessere ad una notte in più, dai servizi di ristorazione o bar interni all’upgrade della stanza).

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Raddoppio fino a 200 euro

Il ministro del turismo Clayton Bartolo ha sottolineato che le strutture potranno metterci un raddoppio di tasca loro, così da poter salire rispettivamente a 200, 150 e 100 euro. Inoltre, i visitatori che sceglieranno l’isola più piccola di Malta – l’affascinante Gozo, a 25 minuti di traghetto al largo della costa – avranno un ulteriore 10 per cento di sconto sulla prenotazione. Come detto, si parte con un blocco iniziale di 35.000 turisti.

Malta ha stanziato 3,5 milioni di euro per attirare i viaggiatori sulle sue spiagge (ph. iStock)

Il budget messo sul tavolo è di 3,5 milioni di euro. E parte di quei fondi finirà direttamente nelle tasche dei turisti. Dopotutto, l’industria del turismo rappresenta oltre il 27% dell’economia di Malta. Nel 2019, il paese aveva accolto 2,7 milioni di visitatori, una cifra crollata di oltre l’80 per cento lo scorso anno. Ciò nonostante, Malta è una delle poche nazioni del Vecchio Continente in cui sono state vaccinate più persone in rapporto alla popolazione: ha somministrato 62,63 dosi di vaccino ogni 100 abitanti.

Maggiori informazioni qui: visitmalta.com

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Le vacanze estive delle famiglie italiane: otto su dieci hanno già le idee chiare

Le famiglie italiane non vedono l’ora di rimettersi a viaggiare, e con tutta probabilità lo faranno restando in Italia. È un’altra estate di riscoperta del turismo di prossimità, dunque, quella che ci aspetta nel 2021. Almeno a giudicare dai risultati di un sondaggio portato avanti dal portale FamilyGo, che ha rivolto ai suoi lettori alcune domande sui programmi di viaggio futuri.

Il sondaggio, condotto su 1300 famiglie, ha portato alla luce alcune incertezze sulla programmazione di viaggi (solo il 15% ha già prenotato le vacanze estive), e una serie di nuove esigenze legate all’epoca della pandemia: più turismo outdoor e il punto fermo del rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19, per esempio.

Si tratta di una novità con cui il turismo aveva già avuto a che fare nella stagione 2020, la prima delle vacanze nel dopo-Coronavirus. Oggi queste nuove necessità si fanno ancora più forti. Sembrano ormai essere state assunte come nuove (e persistenti) dinamiche di mercato nella gestione della domanda e dell’offerta turistica.

Una cosa è certa: nelle famiglie italiane non manca la voglia di ripartire. Il 78% degli intervistati da FamilyGo, infatti, ha già la sicurezza di andare in vacanza durante la prossima estate. Si tratterà, com’era prevedibile, di un turismo in prevalenza di prossimità – l’87% resterà all’interno dei confini nazionali – ma di durata significativa, visto che le preferenze vanno da una settimana fino a oltre i 15 giorni.

Dove andranno le famiglie quest’estate

La meta family indiscussa per le vacanze 2021 sarà – ancora una volta – l’Italia. Una scelta in parte prevedibile alla luce di un anno complesso come quello appena trascorso: restare in Italia significa muoversi con maggiore consapevolezza e conoscenza delle norme di sicurezza in vigore e non rischiare di incappare nelle pratiche di rientro dall’estero, che possono essere oltremodo complicate quando si viaggia con bambini al seguito.

Il dato – sottolinea il portale di viaggi per famiglie – va anche oltre le aspettative, visto che ben l’87% degli intervistati resterà nei confini nazionali e solo il 3% andrà in vacanza all’estero.

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Mare o montagna?

La riscoperta delle destinazioni montane, nell’estate 2020, aveva visto un boom importante, anche per il target famiglie. L’impressione, dopo lunghi e difficili mesi di lockdown, era quella che i viaggiatori cercassero nuovi spazi aperti per riscoprire la natura e l’aria aperta, magari meno affollati di una spiaggia soleggiata.

Evidentemente però, il mare non perde il suo fascino, soprattutto quando si viaggia in famiglia. Secondo il sondaggio di FamilyGo sono infatti le destinazioni balneari quelle più gettonate, con l’80% delle preferenze. Segue la montagna con il 41%, il che significa che per alcune famiglie sarà possibile fare più di una vacanza dividendo i giorni a disposizione su mete differenti. Decisamente inferiori i dati relativi a città d’arte (8%), lago (6%) e campagna (3%).

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Le strutture ricettive

FamilyGo ha anche chiesto ai suoi lettori quali fossero le tipologie di strutture ricettive a cui si rivolgeranno nell’estate che sta per arrivare. Il 48% degli intervistati ha indicato come preferenza l’hotel, ma si attestano su livelli importanti le soluzioni che prevedono alloggi indipendenti e che quindi garantiscono maggiore autonomia e possibilità di gestire spazi e tempi, come Villaggi (41%), Case Vacanza (34%) Residence (23%), Campeggi (21%) e Agriturismi (20%). Chiudono i Resort, con il 18%, la cui richiesta è equiparabile a quella degli hotel 4-5 stelle o lusso.

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Le necessità delle famiglie in viaggio

Il Covid-19 ha cambiato le esigenze di tutti i viaggiatori, ma forse lo ha fatto in maniera particolarmente importante con il target famiglia. Chi viaggia con i bambini ha infatti da sempre l’assoluta necessità di avere garanzie di sicurezza, che in questo periodo riguardano naturalmente l’aspetto sanitario. Lo confermano gli intervistati da FamilyGo, che indicano per il 24% la presenza di “misure di sicurezza antiCOVID-19” come esigenza primaria per le vacanze. In misura uguale, il sondaggio ha evidenziato la volontà di trovare “spazi ampi nella natura”, mentre solamente il 3% ha indicato il “distanziamento sociale” come una priorità.

Le vacanze sono interpretate ancora, dunque, come un’occasione di socialità. Conferma ne è un 17% di preferenze verso chi offre attività di animazione e divertimento.

Le prenotazioni

La maggior parte delle famiglie italiane non sa ancora quando potrà prenotare le vacanze estive ma non vede l’ora di farlo. Se infatti il 15% ha già concretizzato una prenotazione, il 27% dichiara che prenoterà appena possibile, il 16% con qualche settimana di anticipo e solo l’11% lo farà all’ultimo momento.

Segnali positivi quindi, che vedranno sicuramente aumentare in modo rilevante la quantità di richieste alle strutture ricettive nel corso delle prossime settimane, probabilmente non appena si ufficializzerà a livello nazionale l’apertura per turismo dei confini regionali.

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L’incredibile ponte a due piani in Cina, che molti pensano sia un fake

Un ponte a due piani in Cina. Fantascientifico e surreale, proprio come si vede dalle foto e dai video. Talmente futuristico da sembrare  un falso: il dubbio se l’è posto anche il più famoso sito di fact-checking, Snopes, che prova – riuscendoci – a smentire bufale, leggende metropolitane e false dichiarazioni. Il verdetto? «Sì, quel ponte esiste».  Il ponte Ruyi, nella valle che circonda la città cinese di Taizhou, è lungo 100 metri ed è costruito per buona parte in vetro. La caratteristica principale: le tre piattaforme e scalinate ondulate che si intersecano tra loro, sospese su un baratro di 140 metri.

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L’incredibile ponte a due piani in Cina, che molti pensano sia un fake

Si chiama “Ruyi Bridge” perché è stato progettato per assomigliare dall’alto a un ruyi, un oggetto decorativo curvo che funge da scettro cerimoniale e che simboleggia il potere e la fortuna nel folklore cinese. Il ponte è stato progettato da He Yunchang, un esperto di strutture in acciaio che è stato coinvolto pure nella progettazione del celebre “Nido d’uccello“, cioè lo Stadio nazionale di Pechino. Dalla sua apertura, lo scorso settembre, più di 200mila persone hanno visitato il ponte, diventato una delle maggiori attrazioni della zona. 

Ecco una veduta aerea del ponte Ruyi:

 

L’incredibile struttura attraversa la valle di Shenxianju attraverso tre ponti ondulati che si “incontrano”: il design è mozzafiato. Tuttavia, il ponte non è per deboli di cuore: una parte, infatti, è in vetro trasparente. “Grazie all’unione di rigidità e morbidezza delle sue linee, si integra perfettamente nel contesto che lo circonda, proprio come un ruyi di giada che si slancia tra i dirupi” si legge sul portale della Shenxianju Scenic Area.

Su Twitter era apparso qualche tempo fa questo breve video del ponte, diventato “virale” perché condiviso anche dall’ex astronauta canadese Chris Hadfield: 

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Musement: la piattaforma per tornare a viaggiare. Con DOVE

Tornare a viaggiare. Il desiderio più grande degli ultimi mesi non è solo un sogno: stando a uno studio dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Isnart e Unioncamere, un italiano su due sta già effettivamente pensando alle vacanze estive. 

Ma, se fino a oggi la preparazione è sempre stata parte del viaggio stesso, ora – tra passaporti sanitari, quarantene obbligatorie, tamponi, assicurazioni e misure di sicurezza da conoscere e  rispettare – anche organizzare una vacanza può diventare un ulteriore faticoso impegno.

Senza contare che quando, a emergenza sanitaria terminata, i confini (regionali e nazionali) saranno definitivamente riaperti, diventerà impossibile improvvisare e bisognerà partire “preparati”. Come? Sarà necessario prenotare per tempo gli ingressi a musei e monumenti e avere ben chiare le mete e i luoghi da inserire nell’itinerario per non avere sorprese. Anche nella propria città.

In una situazione simile avere dei punti di riferimento non può che essere d’aiuto, ecco perché DOVE ha scelto la piattaforma digitale Musement per facilitare il lavoro di tutti voi: da questo mese, troverete nei nostri articoli e nelle nostre guide i link diretti per prenotare, senza pensieri e in totale sicurezza, non appena si potrà di nuovo viaggiare e visitare musei e monumenti. Qualche esempio? La nostra guida di Milano si è arricchita di nuovi link che vi portano direttamente all’acquisto dei biglietti introvabili per il Cenacolo, mentre la guida di Roma vi segnala il link diretto per visitare i Musei Vaticani e la Cappella Sistina senza fare la fila.

A ciascuno la sua esperienza

Musement è una piattaforma digitale tutta Made in Italy nata a Milano nel 2013 da un’idea di quattro amici. Da allora, l’espansione è stata inarrestabile (dal 2018 fa parte del TUI group mondiale) e oggi è il modo più semplice per scoprire e prenotare più di 170 mila esperienze di viaggio in oltre 140 paesi del mondo. Tra escursioni, vacanze in località di mare, weekend in città, e attività da fare senza allontanarsi troppo da casa, Musement offre soluzioni adatte a chi viaggia in famiglia, in coppia, con amici o da solo..

Chi ha bambini al seguito, per esempio, può prenotare tour adatti anche ai più piccoli, chi ha poco tempo può acquistare i famosi biglietti saltalafila ed entrare in musei o monumenti senza mettersi  in coda, chi viaggia solo e vuole scoprire la città in una chiave inaspettata può scegliere un’esperienza a tema: dal tour nei luoghi di Harry Potter a Londra, alla lezione di cucina e degustazione in una casa privata a Parma, fino al giro guidato in bicicletta in Salento, ogni occasione può diventare anche un modo naturale per fare nuove amicizie. 

Per ogni esperienza, curata nei particolari e gestita insieme a esperti locali, sono indicati – oltre ovviamente ai costi – anche i dettagli del programma, i tempi, se ci sono accessi per disabili e naturalmente quali sono le misure di sicurezza anti Covid-19. Disponibile in 8 lingue, Musement si può consultare comodamente via App (iOS Android) in qualsiasi momento, senza mai aver bisogno di stampare nulla. Obiettivo: sentirsi sempre di più cittadini del mondo. Liberi di muoversi.

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Sicilia 2021: la prima guida di Dove con i podcast geolocalizzati vi aspetta in edicola

Guida Sicilia, preparatevi a sognare. Calette spettacolari e mare cristallino, itinerari alla scoperta dei borghi-gioiello, relax nelle riserve naturali, escursioni sull’Etna, tour enogastronomici… Un viaggio in Sicilia è una vacanza dalle mille sfaccettature in grado di accontentare i gusti di tutti.

La Guida Sicilia di Dove, in edicola dal 26 marzo 2021, allegata a Dove di aprile, fornisce tutte le informazioni per costruire percorsi su misura. Con le indicazioni sui luoghi dove dormire, sui ristoranti dove assaggiare le specialità del territorio e tante dritte dei nostri inviati.

Guida Sicilia di Dove: la prima con i podcast geolocalizzati

La novità assoluta di questa edizione 2021 è la possibilità di scaricare i podcast geolocalizzati della guida: una versione audio che vi seguirà alla scoperta della Sicilia, realizzata in collaborazione con Loquis, disponibile sul sito e sull’app Loquis (scarica qui le versioni per iOs e Android).

I podcast vi offriranno la possibilità di visitare i luoghi più belli della Sicilia e di approfondirne la conoscenza tramite l’app. Ma anche di ascoltarne il racconto e trovare ispirazione prima di partire, via web ma anche con l’app.

Guida Sicilia
La cover della nuova Guida Sicilia di Dove. Foto Antonino Bartuccio/SIME

I podcast geolocalizzati: come funzionano

Farsi accompagnare dai racconti di Dove mentre si cammina tra i vicoli di Palermo, su una spiaggia delle Eolie o tra i templi greci di Selinunte, oggi è possibile. Una volta scaricata l’app Loquis sul proprio smartphone (gratuita sia per iOs sia per Android), attivare il geolocalizzatore e acquistare la Guida Sicilia nel canale premium “Le Guide di DOVE”.

Le nostre voci accompagneranno il vostro viaggio alla ricerca dei luoghi più autentici dell’isola, passo dopo passo, senza mai abbandonarvi. E se vorrete prepararvi prima di partire o rivivere le emozioni della vacanza una volta tornati a casa, in qualsiasi momento potrete ascoltare tutti i podcast, sia dal sito loquis.com, sia dallo smartphone.

Guida Sicilia di Dove: come si attiva l’offerta ai lettori

In collaborazione con Loquis, abbiamo preparato 200 podcast geolocalizzati. Li troverete nel canale premium di Loquis “Le Guide di DOVE – Sicilia” a soli 0,99 centesimi (anziché 7,99 euro).

Per attivare l’offerta dedicata ai nostri lettori, basta riportare il codice sconto che si trova all’interno della guida in edicola nell’apposito spazio, al momento dell’acquisto.

In alternativa, all’interno della copertina della guida cartacea trovate il codice QR da inquadrare con lo smartphone.

Cosa è Loquis

Loquis è l’innovativa piattaforma di geopodcasting che permette di ascoltare brevi racconti audio in corrispondenza dei luoghi.

Monumenti e indirizzi della cultura, aneddoti, location di film, opere di street art, leggende e misteri, locali di tendenza, tour enogastronomici, borghi e itinerari per ogni gusto possono essere ascoltati anche in modalità navigatore, per farsi accompagnare durante i propri spostamenti.

Sono più di 120 mila i racconti pubblicati e oltre 200 mila le persone che hanno scaricato l’applicazione gratuita per smartphone o ascoltato gli audio dal sito loquis.com.

Tra i partner del 2021 c’è anche DOVE, già presente con un proprio canale, che per la prima volta trasforma le proprie Guide in podcast.

Appuntamento in edicola a venerdì 26 marzo:  buona lettura della Guida, buon ascolto e presto, si spera, buon viaggio in Sicilia!

Leggi anche: Vacanze in Sicilia, cosa vedere e dove andare

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Le migliori stazioni d’Europa: Milano, Roma e Bologna nella top 10

Migliori stazioni d’Europa. È quella di Lipsia, in Germania, la stazione ferroviaria più apprezzata d’Europa: a dirlo, la classifica 2021 dell’organizzazione Consumer Choice Center, che ha preso in esame le 51 stazioni più grandi del Vecchio Continente. Per stilare la graduatoria sono stati presi in esame diversi fattori, tra questi l’accessibilità dei binari; il numero di destinazioni nazionali e internazionali servite; la pulizia; l’affollamento; la disponibilità e il numero di ristoranti e negozi; la segnaletica. E persino i giorni di sciopero. Il massimo di punti possibili (mettendo insieme i punteggi relativi alle varie voci) è di 139.

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Le migliori stazioni d’Europa: la medaglia d’oro del 2021

Come detto, la medaglia d’oro va alla stazione di Lipsia Centrale, in Sassonia, che totalizza 116 punti. Qui, prima dello scoppio della pandemia, transitavano più di 120 mila passeggeri al giorno. Il secondo posto spetta alla stazione di Vienna Centrale con 108 punti, mentre il vincitore dell’anno scorso, la stazione di St Pancras a Londra, scende in terza posizione. 

Le migliori stazioni d’Europa: le italiane

Nelle prime dieci posizioni si piazzano ben tre stazioni tedesche (Lipsia, Monaco e Francoforte) e le tre principali stazioni italiane: Milano Centrale (settima, era ottava l’anno scorso); Roma Termini (nona, era al quarto posto nella classifica 2020) e Bologna (decima, era 39esima). 

Molto buone anche le prestazioni delle altre italiane: Napoli Centrale sale dalla 19esima posizione del 2020 al 13esimo posto; Torino Porta Nuova dalla 47esima posizione al 15esimo posto; Firenze Santa Maria Novella dalla 38esima posizione alla 18esima e Roma Tiburtina dalla 40esima posizione al 18° posto.

Tra le ultime tre della classifica, le peggiori d’Europa, ci sono le stazioni Châtelet–Les Halles (Parigi); Norreport (Copenhagen) e Magenta Paris. 

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“Si tornerà a viaggiare” 

Gli autori dello studio hanno sottolineato: “La crisi del coronavirus ha notevolmente limitato la libertà di viaggiare in Europa e nel mondo. I lunghi viaggi in treno sono diventati un ricordo per la maggior parte di noi. Tuttavia, con il numero di vaccinati in costante aumento, ci sono tutte le ragioni per essere ottimisti sul recupero della nostra libertà di viaggiare quest’estate”.

Le 10 migliori stazioni d’Europa

  • 1. Leipzig Hauptbahnhof – 116 punti
  • 2. Wien Hauptbahnhof, Vienna – 108
  • 3. St. Pancras, Londra – 106
  • 4. Amsterdam Centraal – 101
  • 4. Moscow Kazansky, Mosca – 101
  • 5. Frankfurt (Main) Hauptbahnhof, Francoforte sul Meno – 96
  • 5. München Hauptbahnhof, Monaco di Baviera – 96
  • 6. Moscow Kursky, Mosca – 95
  • 7. Milano Centrale – 93
  • 8. Birmingham New Street, Regno Unito – 91
  • 9. Roma Termini – 90
  • 10. Gare Montparnasse, Parigi – 86
  • 10. Bologna Centrale – 86

 

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