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Coronavirus: Lonely Planet chiude il suo quartier generale. Ma le guide sono salve

Mentre tutti ci chiediamo quando torneremo a viaggiare e che ne sarà delle nostre vacanze estive, ecco arrivare un’altra notizia dirompente per il mondo del turismo. Lonely Planet, l’editore delle guide di viaggio più famose del mondo, ha deciso di chiudere, quasi interamente, il quartier generale di Melbourne e la sede di Londra insieme alla divisione Trade and Reference e alla pubblicazione del magazine. Le storiche guide sono salve e continueranno ad essere prodotte presso le sedi di Dublino e di Nashville. Ma questo è solo un altro degli effetti dell’emergenza Covid-19 sul settore turistico messo a dura prova, in brevissimo tempo, dallo stop dei voli aerei, dalla chiusura dei confini e dalla quarantena per milioni di persone.

Un brand storico

Lonely Planet non è solo un marchio di guide turistiche. Non lo è mai stato. Fin da quel lontano 1973 quando Tony e Maureen Wheeler decisero di pubblicare la guida Across the Asia on the cheap, resoconto del loro viaggio da Londra all’Australia attraverso l’Asia, con mappe disegnate a mano e tanti consigli utili e a budget contenuto, per chi avesse voluto percorrere quelle strade.

Il successo della guida, venduta in 1500 copie, incoraggiò la coppia a pubblicarne altre su singoli Paesi da loro visitati. Il resto è storia. Una storia di successo editoriale, arrivando a conquistare il 31,5% del mercato globale del settore. Ma non solo. Perché da quel momento Lonely Planet è diventato anche uno stile che ha cambiato il modo di viaggiare di milioni di persone e lo spirito con cui visitare il mondo, supportato da tanti consigli e suggerimenti preziosi, raccolti e aggiornati costantemente da un esercito di autori sul campo.

Cambio di rotta

Come in un viaggio, Lonely Planet ha sempre saputo cogliere la strada indicata dai cambiamenti dei tempi. Accanto alle guide, pubblicate da EDT dall’inizio degli anni Novanta, è stata la prima a creare un blog ante litteram nel 1994, a cui è seguito, due anni dopo, la creazione di un sito web diventato da subito un punto di incontro per milioni di viaggiatori, un luogo dove scambiarsi informazioni, pareri e dritte per organizzare al meglio il proprio viaggio. Una community cresciuta sempre più negli anni e che, nel 2016, ha raggiunto i 10 milioni di utenti.

Oggi, l’emergenza ha costretto a cambiare la propria strada, in un modo un po’ drastico. Ma, no, non è la fine di un’era. E non appena potremo tornare a fare le valigie, ci rimetteremo in viaggio seguendo i tanti consigli utili e i suggerimenti di luoghi da non perdere. Con una “Lonely” a portata di mano.

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