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IT.A.CÀ, dal 16 settembre il festival del turismo responsabile arriva a Bologna. All’insegna dell’inclusività

Turismo sostenibile vuol dire anche turismo di tutti. Ecco perché quest’anno IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile di cui DOVE è partner, ha previsto un programma fruibile davvero da tutti, incluse le persone con disabilità visive, cognitive e motorie. In particolare nella sua “tappa madre”, quella che si svolge dal 16 settembre al 16 ottobre sull’Appennino bolognese e a Bologna città, dove il festival è nato 14 anni fa.

«Insieme alle realtà e alle associazioni del nostro territorio e a quelle istituzioni che hanno scelto di valorizzarci, abbiamo finalmente potuto creare un calendario di eventi e attività pensato appositamente per essere fruito da tutti, persone con disabilità di tipo motorio, cognitivo e/o visivo», spiega Simona Zedda,  responsabile programmazione della Tappa Bologna di IT.A.CÀ. «Questo ci rende molto orgogliosi perché l’inclusività e l’accessibilità di un evento o di un percorso significano rispetto per le persone tutte, e il rispetto è alla base del senso di turismo sostenibile che IT.A.CÀ si impegna a diffondere da sempre».

Un festival per tutti

In particolare sono due i progetti pensati in questa chiave: Sense of Place, che prevede quattro itinerari multisensoriali (due in città, due sull’Appennino) capitanati da guide ipovedenti che faranno scoprire i luoghi anche attraverso l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto; e Nonturismo Bologna. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti, itinerari alla scoperta della città «che non appare in cartolina».

Quest’ultimo progetto, che sarà presentato il 30 settembre alle Serre dei Giardini Margherita insieme alla guida omonima in uscita per la collana editoriale Nonturismo di Ediciclo, ha l’obiettivo di far visitare la città attraverso luoghi e punti di vista di chi la abita, in base a tre diversi itinerari declinati intorno al tema della resistenza: la resistenza della biodiversità nei sentieri periferici; la resistenza dell’abitare dei senza dimora; la resistenza dei piccoli centri culturali.

Leggi anche: Torna IT.A.CÀ, festival del turismo responsabile, per imparare ad “Abitare il futuro”

Appuntamenti classici e sorprese

Non mancheranno gli appuntamenti «classici» delle tappe di IT.A.CÀ: passeggiate, escursioni a piedi, bike tour, degustazioni, e poi ancora laboratori teatrali, convegni, concerti, letture pubbliche, incontri e presentazioni.

Da non perdere, il 28 settembre, il nuovo Trekking dell’altro mondo, al Museo civico del Risorgimento, alla Certosa di Bologna, un suggestivo percorso a tappe multisensoriale e interattivo, i cui dettagli saranno svelati solo all’ultimo momento per non perdere la sorpresa (prenotazione obbligatoria: progettometrozero@gmail.com)

Date, orari e tutti i dettagli delle iniziative sono sul sito festivalitaca.net 

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Weekend d’estate a Trieste, la città dalle mille anime che profuma di mare e di Storia

«La mia anima è a Trieste» scriveva James Joyce, da sempre affascinato da questa terra contesa, al contempo aspra ed elegante. Una città dalle mille identità, un po’ a metà di tutto. Tra l’Occidente e la Mitteleuropa, tra il Mediterraneo e i Balcani. Una destinazione complessa e travagliata, crocevia di popoli e influenze tra le più disparate. Dove il profumo di mare si fonde con quello della cultura, creando un mix irresistibile che ben si presta a fare da cornice a un weekend ricco di fascino e di storia.

Trieste, il mare e Piazza Unità d’Italia

Trieste, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, si estende sulle coste dell’omonimo golfo, e del suo stretto rapporto con l’acqua ha fatto sempre la sua forza. Non a caso, in epoca asburgica, veniva chiamata «la piccola Vienna sul mare» e, ancora oggi, è uno dei porti più importanti dell’Adriatico. Il Faro della Vittoria, costruito per ricordare i caduti del mare triestini durante la Prima guerra mondiale, è lì a ricordarlo.

Piazza Unità d’Italia è il simbolo della città e un tour che si voglia definire tale parte proprio da qui: dalla più grande piazza aperta sul mare in Europa – nessuna supera i suoi 10mila metri quadrati di superficie -, rinomata in tutto il mondo per gli eleganti edifici che ne fanno da cornice. Con lo sguardo all’insù, poi, si fanno notare il palazzo del Municipio con la Torre dell’Orologio, il palazzo Modello con le sue decorazioni floreali, il palazzo del Governo in stile Liberty, il neoclassico palazzo Stratti e il palazzo del Lloyd Triestino. Al centro della piazza che si trova anche la Fontana dei Quattro Continenti, realizzata tra il 1751 e il 1754 dallo scultore bergamasco Giovanni Battista Mazzoleni.

Dal Canal Grande al melting pot religioso

Ma Trieste è anche il Borgo Teresiano, con il Canal Grande e le sue barche colorate. Un quartiere ordinato, nato nel XVIII secolo per volontà di Maria Teresa, prima imperatrice d’Austria, che desiderava interrare le saline. Il Ponte Rosso è il punto migliore per ammirare il corso d’acqua, con la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo e la sua facciata in stile neoclassico a fare da sfondo. Non l’unico edificio religioso che merita una visita. Degna di nota è anche la Cattedrale di San Giusto, sull’omonimo colle, con la sua facciata austera e il rosone gotico. E, in linea con il melting pot triestino, il Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione e la Sinagoga, tra le più grandi d’Europa, con il Ghetto ebraico.

Il Canal Grande di Trieste con la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo sullo sfondo (Istockphoto)

E poi ci sono i musei: quello del Mare, quello Sveviano (casa natale di Italo Svevo), quello dedicato a Joyce. Il Molo Audace, da cui godersi il tramonto. E le Fòdre, stradine strette e non esposte ai refoli in cui ripararsi quando soffia la Bora. Infine, gli storici caffé, ai cui tavolini, un tempo, stavano seduti a scrivere Italo Svevo, Umberto Saba, Stendhal e altri illustri artisti. Intellettuali di ieri e di oggi che ancora si incontrano al Caffè degli Specchi in Piazza Unità d’Italia, al Caffè Tommaseo del 1830, il più antico di Trieste, al Caffè San Marco e al Caffè Pirona.

Il Castello di Miramare, «nido d’amore costruito in vano»

Ma ancor più si respira la storia al Castello di Miramare, affacciato in tutta la sua maestosità sul Golfo di Trieste. «Nido d’amore costruito in vano» lo definì Giosuè Carducci in una poesia, riferendosi alla mancata storia d’amore dei suoi proprietari. Fu l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, infatti, a volerlo costruire nel 1850 per farne la dimora sua e della consorte Carlotta del Belgio. Ma l’uomo venne fucilato in Messico e la moglie, impazzita per il dolore, si trasferì in Belgio.

Il meraviglioso Castello di Miramare, a pochi chilometri da Trieste (Istockphoto)

DoubleTree by Hilton Trieste: una notte nella Storia

Esplorata la città, il viaggio nel passato non si interrompe se si soggiorna al DoubleTree by Hilton Trieste, raffinato hotel 4 stelle ricavato all’interno di un magnifico palazzo storico risalente ai primi del ‘900, un tempo sede dell’antica compagnia di assicurazioni RAS. L’importante ristrutturazione del 2019, dopo la quale l’hotel ha riaperto i battenti in gestione al Gruppo HNH Hospitality, non ha cancellato l’identità dell’edificio, mantenendo intatta l’atmosfera di altri tempi senza, però, rinunciare alla qualità.

L’imponente facciata del DoubleTree by Hilton Trieste

Grazie a un sapiente mix di elementi di design e decorazioni originali, la storia della struttura si respira in ogni ambiente. Nelle 125 camere, innanzitutto – 24 guest room (+ 8 accessibili), 65 Deluxe Room (+ 3 Historical Deluxe), 14 Junior Suite (+ 1 Historical Junior Suite), 8 suite (+ 1 Historical One Bedroom Suite) e una Presidential Suite -, alcune delle quali sono ricavate dai locali storici del palazzo. Nella King Historical Junior Suite, in particolare, un tempo si trovava l’archivio del palazzo, di cui mantiene ancora diversi riferimenti.

Profondamente legati al passato anche gli spazi comuni, dall’imponente scalone – chissà quanti diplomatici, politici e personaggi illustri lo hanno calpestato – fino al ristorante e al bar. Aperto tutti i giorni anche agli esterni, il Novecento Restaurant Trieste accoglie gli ospiti in un ambiente vivace ma, al contempo, tradizionale, con un menù incentrato su ingredienti e sapori locali che valorizza quell’anima mitteleuropea tipicamente triestina anche nel cibo. Sembra di tornare indietro di un secolo, invece, al Berlam Coffee Tea & Cocktail, location perfetta – anche questa aperta al pubblico – per concedersi cocktail, caffè, tè e snack in totale relax avvolti da soffitti a cassettoni, marmi e antiche tappezzerie.

A tutto ciò si aggiungono il Centro Congressi con sei sale meeting modulari – una di queste, autentico gioiello, è ricavata nell’ex ufficio del direttore della RAS  -, la Wellness Area e il Fitness Center. Decisamente da non sottovalutare, tra i servizi, la presenza del parcheggio, valore aggiunto non così scontato nelle strutture alberghiere del centro della città giuliana.

Alla scoperta della Trieste più green

Ed è soggiornando al DoubleTree By Hilton Trieste che si va alla scoperta della città in un modo ecologico, divertente e molto originale. Con i tour e-Tuk, infatti, si sale a bordo di tuk tuk al 100% elettrici e a zero impatto ambientale, per andare alla scoperta di piazze, vicoli, luoghi storici e punti panoramici tutelando, al contempo, il pianeta.

Chi sceglie, invece, il pacchetto Explore Trieste, riceve due biglietti d’ingresso per il Castello di Miramare con transfer incluso – all’andata in bus, con l’Hop Tour, e al ritorno via mare, con l’imbarcazione Delfino Verde – per vedere il capoluogo da due diverse prospettive. Inclusi nell’offerta anche una bottiglia di vino, la colazione a buffet, uno sconto per il Novecento Restaurant Trieste e l’accesso alle Aree Wellness & Fitness. Alla sera, una volta tornati in camera e rigenerati, si è pronti per uscire per una passeggiata in centro. Magari proprio passando da Piazza Unità d’Italia, che dista solo 500 metri. Dieci minuti a piedi per andare a sentire il profumo del mare, con una Storia mai uguale a se stessa, che si racconta a ogni passo.

Info: dttrieste.com

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Dalla Sicilia al Veneto: una vacanza a ritmo slow, tra natura, sport e Spa

Vacanze slow e all’aria aperta. Sono queste alcune delle tendenze travel confermate anche in questa estate 2022 post pandemia ed emerse durante l’ultima edizione della BIT, la Borsa Internazionale di Turismo. Ora che finalmente si può ripartire, l’obiettivo è ancora quello di privilegiare il viaggio lento, alla ricerca di esperienze autentiche, a stretto contatto con il territorio, lontani dalla folla e dall’idea di vacanza mordi e fuggi.

L’obiettivo principale? Rigenerarsi. Mai come nell’ultimo periodo, infatti, le persone hanno realizzato quanto i viaggi siano importanti per ricaricarsi, anche rimanendo in Italia, ma scegliendo con grande cura la propria meta.

In Sicilia per un break tra saline e siti archeologici

Nella campagna di Mazara del Vallo, in Sicilia, questo tipo di vacanza può realizzarsi pienamente all’Almar Giardino di Costanza Resort, elegante struttura cinque stelle immersa nel verde, a due passi dal mare. L’hotel del brand Almar è gestito da HNH Hospitality ed è stato recentemente ammodernato, camere comprese.

All’Almar Giardino di Costanza Resort, l’atmosfera siciliana si respira in ogni angolo, garantendo, agli ospiti una vacanza relax strettamente collegata al territorio. E non solo per via della struttura – l’hotel riprende le caratteristiche di un antico baglio nobiliare siciliano, vale a dire di una di quelle fattorie fortificate dall’ampio cortile – ma anche negli arredi tipici delle 88 camere tra junior suites, suites e royal suites che accolgono gli ospiti. La natura, qui, è parte integrante del Resort, immerso com’è nel verde di un rigoglioso parco mediterraneo, con palme e ulivi secolari, fontane e giochi d’acqua. Un ingrediente “green” che ben si integra con i vicini gioielli architettonici, uno su tutti Villa Fontanasalsa, costruita intorno al 1850 e pronta, dopo la ristrutturazione, per ospitare eventi culturali così come eventi privati collegati con l’Almar Giardino di Costanza.

Uno scorcio di Piazza della Repubblica a Mazara del Vallo (Istockphoto)

Qui, circondati da luminosi marmi bianchi e fontane, grandi piscine e profumate piante di agrumi, ci si lascia sedurre dalla cucina dell’Aquamadre Restaurant, all’interno del Resort. Il ristorante si ispira alle famose saline della zona – in particolare, il nome trae ispirazione dall’acqua di mare altamente concentrata che si forma nel processo di produzione del sale -, e valorizza, nei piatti, proprio questo ingrediente. Motivo per cui, nella preparazione delle diverse pietanze, vengono utilizzate 10 tipologie di sali aromatizzati tipici ed artigianali, provenienti dall’antica salina Culcasi di Nubia, oggi presidio Slow Food (l’unica salina della Sicilia Occidentale tra l’altro, in cui da oltre cent’anni il sale viene raccolto solo una volta l’anno, a mano). I sapori sulla carta restano quelli del territorio: i celebri gamberi rossi e rosa di Mazara del Vallo, le gustose arance rosse siciliane, nonché i tipici carciofi dal sapore marino perché cresciuti vicino alla scogliera. Per rilassarsi, non manca la grande piscina e la Spa – prossima a un’importante ristrutturazione e ampliamento a più di 2500 metri quadrati – con trattamenti benessere  e massaggi studiati in esclusiva da un pool di esperti e basati sulla medicina tradizionale cinese .

Nei dintorni, un concentrato di meraviglie, da scoprire con visite culturali o percorsi enogastronomici organizzati dallo stesso hotel: battute di pesca, wine tasting nei vigneti della zona, olive oil tasting in aziende locali, tour delle saline di Trapani, Marsala e Mozia. A due passi i siti archeologici di Segesta, Selinunte ed Erice. E la stessa Mazara del Vallo, con la sua forte influenza araba che le è valsa l’appellativo di “Porta d’Oriente”.

Gli eleganti interni di una stanza del’Almar Giardino di Costanza Resort

Jesolo: alla Spa per ricaricarsi

Chi preferisce una vacanza all’insegna della cura di sé, invece, può soggiornare all’Almar Jesolo Resort & SPA di Jesolo, a 45 km da Venezia. Il Resort, di categoria 5 stelle, fa parte del gruppo Almar ed è anch’esso gestito da HNH Hospitality. Ventuno le suites e 174 le raffinate camere, arredate in stile contemporaneo e dal design Made in Italy. Degni di nota la piscina esterna di 70 metri, parzialmente coperta da un cubo di vetro e riscaldata a tre diverse temperature, e il ristorante “Mediterra”, con piatti sfiziosi che celebrano le primizie del mare locale e i prodotti della terra veneta.

Il vero fiore all’occhiello del resort, però, è la pluripremiata Almablu Wellness & Spa, garanzia di una vacanza all’insegna del benessere fisico e mentale. Oasi ideale contro stress e tensioni, offre più di 70 fra massaggi e trattamenti basati sulla medicina classica cinese. Non mancano programmi rigeneranti, antistress, sportivi o finalizzati a migliorare la qualità del sonno e il proprio sistema immunitario. A ciò si aggiungono cinque diverse tipologie di saune, la stanza del ghiaccio, 3 bagni di vapore, docce emozionali, 2 aree relax, 2 aree relax, vari idromassaggi e molto altro da scoprire e provare, giorno per giorno.

La pluripremiata spa dell’Almar Jesolo Resort & Spa

Il vantaggio dell’Almar Jesolo Resort & Spa è di essere in una posizione strategica non solo per andare alla scoperta delle varie città d’arte venete ma, soprattutto, per ricaricarsi con le esperienze outdoor. Tappa obbligata, ovviamente, il mare. Gli ospiti del Resort hanno a disposizione una spiaggia privata raggiungibile a piedi attraverso un elegante viale contornato di roseti e filari di palme. Ed è in estate, ma anche fuori stagione, che, le lunghe passeggiate sull’arenile diventano un toccasana per rafforzare il sistema immunitario, in vista dell’inverno.

Ma non c’è solo il mare. Nei dintorni della struttura tutto è un invito naturale a incamminarsi. Procedendo verso est si raggiunge la pineta, mentre sul versante opposto si incontra il cosiddetto Faro di Jesolo, simbolo della città, con i suoi imperdibili tramonti. Anche gli amanti del trekking o del Nordic Walking non resteranno delusi grazie a una fitta rete di sentieri per esplorare l’entroterra o la costa. Non mancano i percorsi a tema per chi sceglie le due ruote – il resort offre il noleggio gratuito delle biciclette – e alcuni dei più suggestivi green italiani, per gli appassionati di golf. Tutte preziose occasioni per fare il pieno di energia, tornando alla quotidianità decisamente rinati.

Per info: almarjesolo.com/it  e almargiardinodicostanza.com/it

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Un’estate di benessere: in vacanza con lo smartwatch, per prendersi cura di sé

Evadere dalla quotidianità alla ricerca del proprio benessere psicofisico. Sarà questa la motivazione principale dei viaggi, questa estate, secondo un’indagine condotta da Booking.com. In base ai dati raccolti dal portale, infatti, per il 79 per cento degli intervistati le vacanze, ormai imminenti, saranno l’occasione per prendersi cura di sé stessi. Una degna rivincita contro i mesi di lockdown e le restrizioni imposte dalla pandemia.

Andare in vacanza per stare meglio

Le modalità per trovare il proprio equilibrio, in vacanza, sono tantissime. C’è chi predilige esperienze attive e tanto movimento. E chi, invece, si rilassa dormendo di più e meglio. Chi trae beneficio da un’immersione nella natura. E chi sta meglio mixando tutti questi aspetti. Ma se le modalità per rigenerarsi sono soggettive, quel che è certo – e lo confermano le 24.000 persone intervistate in 31 Paesi del mondo dal noto sito di viaggi -, è che le persone hanno voglia di tornare a scoprire il mondo. Non più, però, con il solo obiettivo di visitare posti nuovi quanto piuttosto come opportunità per staccare la spina e ricominciare ad ascoltarsi.

Un’indagine della McKinsey & Company dal titolo “Il futuro del wellness” lo conferma: le persone, in tutto il mondo, si stanno concentrando sempre più sulla propria salute. Il 79 per cento degli intervistati in sei Paesi ritiene che il benessere sia importante. Il 42 per cento, addirittura, lo considera una priorità assoluta. Il concetto di salute, però, non è uguale per tutti. Lo stesso studio, infatti, rivela come le persone includano, in esso, vari aspetti: quello della salute in senso più stretto – l’utilizzo di medicine e integratori, di dispositivi medici e di tracker, ad esempio – ma anche il fitness, l’alimentazione, la forma fisica, il sonno e la mindfulness.

Salute fisica e mentale: un approccio olistico

Ma per raggiungere un certo livello di benessere è importante agire su tutti i fronti: fisico, mentale ed emotivo. Diventa, quindi, fondamentale imparare a conoscere il proprio corpo e le proprie abitudini. A questo nuovo bisogno dell’uomo contemporaneo risponde perfettamente la tecnologia più evoluta, sia per aiutarci a prendere coscienza del nostro allenamento quotidiano sia per analizzare le nostre reazioni nell’arco della giornata, soprattuto quando siamo in vacanza e abbiamo finalmente tempo da dedicare a noi stessi. Come? Il metodo più comodo e infallibile è la nuova generazione di smartwatch, sempre più in grado di monitorare quei parametri di salute fisica e mentale che, insieme, concorrono al raggiungimento del proprio equilibrio.

Una donna si rilassa leggendo un libro in vacanza (Istockphoto)

Uno smartwatch per conoscersi meglio

Che si vada in vacanza al mare, in montagna, al lago o in un contesto urbano, con uno smartwatch Fitbit è facile monitorare costantemente le proprie attività e, di conseguenza, il proprio stato di salute. Tenendo traccia della qualità del sonno, del movimento della giornata, del tipo di alimentazione e del livello di stress si scoprono tutti gli obiettivi (e i correttivi) da raggiungere in tempi brevi, al fine di garantirsi una migliore qualità della vita. Grazie a questi dispositivi indossabili di nuova generazione, oggi è diventato semplice avere costantemente a disposizione dati reali, utili ad avere un quadro completo e aggiornato del proprio benessere.

Varie sono le funzioni disponibili per chi sceglie uno smartwatch Fitbit, ancor più se si sceglie Fitbit Premium, un servizio di abbonamento che consente, tramite il dispositivo indossabile, di tracciare l’andamento di attività fisica, sonno, nutrizione e stress, amplificando al massimo i benefici della vacanza. Dei vari modelli disponibili, decisamente pratico e versatile è il Fitbit Versa 3, modello che integra GPS e Google Assistant nonché la ricarica rapida e la possibilità di effettuare telefonate via Bluetooth.

Con gli smartwatch Fitbit è possibile monitorare diversi parametri fisici durante l’attività sportiva ma non solo

Sempre connessi con il benessere

Tante sono le funzioni utilizzabili in vacanza. Qualche esempio? Grazie al Livello di Recupero Giornaliero è possibile ottimizzare la routine di viaggio. Capire, insomma, con le informazioni raccolte dallo smartwatch se è il caso di allenarsi subito o, piuttosto, di recuperare per evitare di sovraccaricare il fisico. Per favorire il relax, invece, c’è l’app Calm, ideale per la meditazione, il rilassamento e, di conseguenza, il buon sonno anche lontano da casa. Ed è proprio monitorando con lo smartwatch le ore trascorse a dormire che si impara a conoscere la qualità del proprio riposo notturno, sviluppando abitudini più salutari. Funzione, questa, che diventa ancora più divertente per gli utenti Premium proprio in questi giorni, grazie alla disponibilità del nuovo profilo del sonno che associa ad ogni persona un particolare animale tra sei archetipi disponibili, in base alla valutazione del riposo effettuata dallo smartwatch indossato per un minimo di 14 notti in un mese.

In un mondo in cui è indispensabile essere sempre reperibili, poi, lo smartwatch Fitbit consente di restare connessi anche in vacanza, mentre si cammina in spiaggia o si va in mountain bike in montagna. Si evita, così, di partire con lo smartphone al seguito, certi di essere rintracciabili grazie alle notifiche di chiamata, dei messaggi e delle varie app. Servizi in più che si aggiungono ad esempio alla possibilità di vedere la distanza percorsa in tempo reale col GPS integrato e di gestire i pagamenti elettronici. Il tutto, sempre dal polso. Senza pensieri.

Per info: www.fitbit.com

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Solstizio d’estate, ecco dove e come si festeggia nel mondo

Solstizio d’estate come occasione di viaggio e di festa. Ma dove e come si celebra nel mondo? Ecco una breve panoramica. Alle 11.13 del 21 giugno, in Italia, il sole raggiungerà lo Zenit, il punto più alto della volta celeste. Nello stesso giorno, ogni anno, migliaia di persone si danno appuntamento in Gran Bretagna, a Stonehenge, in attesa dell’alba. E mentre turisti e moderni druidi si voltano verso il primo raggio di sole che batte sulla Heel Stone, la pietra centrale del monumento megalitico, a New York una moltitudine di  yogi (o aspiranti tali) si appresta a eseguire sincronicamente il “Saluto al Sole” in Times Square durante il più grande evento gratuito di yoga al mondo.

solstizio d'estate
Nell’emisfero boreale il solstizio d’estate del 21 giugno coincide con il giorno più lungo dell’anno. Quello con il maggior numero di ore di luce. A goderselo sono, in  particolar modo, i Paesi più settentrionali del globo, che nei mesi precedenti hanno avuto ben poco sole.

Simbolo di rinascita, rinnovamento, abbondanza, fertilità, il solstizio di giugno si celebra nel mondo mescolando riti e tradizioni cristiane e pagane, antiche e moderne, diverse per ogni Paese. Dai falò che brillano sulle montagne del Tirolo alla partita di baseball della squadra più settentrionale del globo a Fairbanks, in Alaska, passando per le danze sotto il sole di Mezzanotte o i bagliori rosa delle Notti Bianche.

Scorrete la gallery per scoprire le feste più insolite per dare il benvenuto all’estate astronomica. Tra scienza e magia.

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Madagascar: una vacanza in stile Robinson Crusoe ma in chiave chic

Venendo da sud è la prima isola che si incontra. Non l’unica – l’arcipelago delle Mitsio, di cui fa parte, ne comprende una quindicina – ma, certamente, tra le più spettacolari. Tsarabanjina è un piccolo paradiso terrestre a nord ovest del Madagascar. Ci si arriva da Nosy Be, dove si trova l’aeroporto più vicino, più o meno dopo un’ora di barca. Il tempo necessario per lasciarsi alle spalle il tran tran quotidiano e immergersi in una location che non ha nulla a che vedere con le stereotipate isole tropicali.

Tsarabanjina, un piccolo paradiso fuori dal mondo

Che Tsarabanjina fosse speciale si sa. Non è un caso che dagli appartenenti all’etnia Sakalava – una delle 18 del Madagascar – fosse considerata un’isola sacra. Qui venne sepolto il loro primo re e qui, ancora oggi, i fedeli portano offerte. L’atmosfera mistica, d’altronde, è indiscutibile anche per chi vi resta solo per un periodo limitato.

Scesi a terra, le scarpe diventano un lontano ricordo. Circondati da una vegetazione lussureggiante – di liane, orchidee e baobab ce n’è in abbondanza – ci si muove a piedi nudi, nella sabbia candida, con il blu del mare a fare da sfondo. Respirando a pieni polmoni ci si gode il silenzio, la pace e la tranquillità. Attorno, il nulla. Cornice perfetta per chi vuole estraniarsi per qualche giorno approfittando delle meraviglie della natura malgascia.

Raffinata semplicità ed esotismo: il segreto di una vacanza eco-chic

Nei diciassette ettari di vegetazione, sabbia e roccia fa capolino il Constance Tsarabanjina, raffinato resort a 5 stelle del gruppo Constance, tutt’uno con l’isola. Oggetto di restyling durante la pandemia, accoglie gli ospiti nelle sue 25 ville sulla spiaggia ridecorate in stile coloniale. Ecco che ci si rilassa tra travi in mogano sul soffitto e tessuti locali, con la sensazione di fondersi, senza fatica, nella cultura e nelle tradizioni del posto. Niente tv né wifi: disconnettersi è il mantra della vacanza. A passeggio lungo la costa, tra sabbia corallina e mare turchese, sembra quasi di avere l’isola tutta per sé. Di fatto è così: non ci sono altri resort. Una sensazione immersiva che si amplifica quando la sera ci si addormenta con il rumore delle onde in sottofondo e la luna a illuminare a giorno, completamente a proprio agio.

La camera di una delle 25 ville del resort eco-chic Constance Tsarabanjina

Un’immersione nella cultura malgascia

Ma l’atmosfera malgascia è ovunque, non solo nelle stanze. Permea lo Tsarabanjina Restaurant, tempio del gusto e dei sapori locali, con piatti a base di pesce freschissimo e verdure a km zero, coltivate dai locali nelle isole vicine. E non manca neppure al bar, tra bicchieri di rum aromatizzato alla vaniglia e profumo di zenzero e cannella (una curiosità, chi torna per la terza volta nel resort ha diritto a una plaquette con nome e cognome sul bancone).

Si respira autenticità nelle passeggiate all’interno dell’isola, un concentrato di angoli naturali perfetti che sembrano stati strappati a una favola. Che, in alcuni casi, si prestano a fare da sfondo a romantiche cene: sulla spiaggia, tra le rocce, in collina o sotto una pergola chiamata “Nido”. E, perché no, anche a matrimoni.

In Madagascar si trova una delle barriere coralline più grandi al mondo. Nella foto, i fondali attorno all’isola di Tsarabanjina

Dalle immersioni all’incontro con i lemuri: le varie escursioni

Sebbene sia impossibile annoiarsi restando sull’isola, in ogni caso non mancano gli spunti per le escursioni. I dintorni sono ricchi di sorprese, sopra e sotto il mare. E se sott’acqua, grazie alle immersioni organizzate dal qualificato centro diving, si possono incontrare delfini, tartarughe e pesci tropicali – da agosto a ottobre anche le balene, impegnate a corteggiarsi – sulla terraferma ci si sbizzarisce in altro modo. Sull’isola deserta di Ankarea, regno di maestosi baobab, ci si diletta con un pic-nic. Sull’isola di Nosy Komba, invece, si socializza con simpatici lemuri e sorprendenti camaleonti. A vegliare sugli ospiti, all’orizzonte, i Quattro fratelli, faraglioni vulcanici collegati ad antiche leggende. Con le aquile pescatrici a rigare il cielo con il loro volo, mentre l’aria si colora, al tramonto, di sfumature infuocate.

Per info: Constancehotels.com

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Madagascar: una vacanza in stile Robinson Crusoe ma in chiave chic

Venendo da sud è la prima isola che si incontra. Non l’unica – l’arcipelago delle Mitsio, di cui fa parte, ne comprende una quindicina – ma, certamente, tra le più spettacolari. Tsarabanjina è un piccolo paradiso terrestre a nord ovest del Madagascar. Ci si arriva da Nosy Be, dove si trova l’aeroporto più vicino, più o meno dopo un’ora di barca. Il tempo necessario per lasciarsi alle spalle il tran tran quotidiano e immergersi in una location che non ha nulla a che vedere con le stereotipate isole tropicali.

Tsarabanjina, un piccolo paradiso fuori dal mondo

Che Tsarabanjina fosse speciale si sa. Non è un caso che dagli appartenenti all’etnia Sakalava – una delle 18 del Madagascar – fosse considerata un’isola sacra. Qui venne sepolto il loro primo re e qui, ancora oggi, i fedeli portano offerte. L’atmosfera mistica, d’altronde, è indiscutibile anche per chi vi resta solo per un periodo limitato.

Scesi a terra, le scarpe diventano un lontano ricordo. Circondati da una vegetazione lussureggiante – di liane, orchidee e baobab ce n’è in abbondanza – ci si muove a piedi nudi, nella sabbia candida, con il blu del mare a fare da sfondo. Respirando a pieni polmoni ci si gode il silenzio, la pace e la tranquillità. Attorno, il nulla. Cornice perfetta per chi vuole estraniarsi per qualche giorno approfittando delle meraviglie della natura malgascia.

Raffinata semplicità ed esotismo: il segreto di una vacanza eco-chic

Nei diciassette ettari di vegetazione, sabbia e roccia fa capolino il Constance Tsarabanjina, raffinato resort a 5 stelle del gruppo Constance, tutt’uno con l’isola. Oggetto di restyling durante la pandemia, accoglie gli ospiti nelle sue 25 ville sulla spiaggia ridecorate in stile coloniale. Ecco che ci si rilassa tra travi in mogano sul soffitto e tessuti locali, con la sensazione di fondersi, senza fatica, nella cultura e nelle tradizioni del posto. Niente tv né wifi: disconnettersi è il mantra della vacanza. A passeggio lungo la costa, tra sabbia corallina e mare turchese, sembra quasi di avere l’isola tutta per sé. Di fatto è così: non ci sono altri resort. Una sensazione immersiva che si amplifica quando la sera ci si addormenta con il rumore delle onde in sottofondo e la luna a illuminare a giorno, completamente a proprio agio.

La camera di una delle 25 ville del resort eco-chic Constance Tsarabanjina

Un’immersione nella cultura malgascia

Ma l’atmosfera malgascia è ovunque, non solo nelle stanze. Permea lo Tsarabanjina Restaurant, tempio del gusto e dei sapori locali, con piatti a base di pesce freschissimo e verdure a km zero, coltivate dai locali nelle isole vicine. E non manca neppure al bar, tra bicchieri di rum aromatizzato alla vaniglia e profumo di zenzero e cannella (una curiosità, chi torna per la terza volta nel resort ha diritto a una plaquette con nome e cognome sul bancone).

Si respira autenticità nelle passeggiate all’interno dell’isola, un concentrato di angoli naturali perfetti che sembrano stati strappati a una favola. Che, in alcuni casi, si prestano a fare da sfondo a romantiche cene: sulla spiaggia, tra le rocce, in collina o sotto una pergola chiamata “Nido”. E, perché no, anche a matrimoni.

In Madagascar si trova una delle barriere coralline più grandi al mondo. Nella foto, i fondali attorno all’isola di Tsarabanjina

Dalle immersioni all’incontro con i lemuri: le varie escursioni

Sebbene sia impossibile annoiarsi restando sull’isola, in ogni caso non mancano gli spunti per le escursioni. I dintorni sono ricchi di sorprese, sopra e sotto il mare. E se sott’acqua, grazie alle immersioni organizzate dal qualificato centro diving, si possono incontrare delfini, tartarughe e pesci tropicali – da agosto a ottobre anche le balene, impegnate a corteggiarsi – sulla terraferma ci si sbizzarisce in altro modo. Sull’isola deserta di Ankarea, regno di maestosi baobab, ci si diletta con un pic-nic. Sull’isola di Nosy Komba, invece, si socializza con simpatici lemuri e sorprendenti camaleonti. A vegliare sugli ospiti, all’orizzonte, i Quattro fratelli, faraglioni vulcanici collegati ad antiche leggende. Con le aquile pescatrici a rigare il cielo con il loro volo, mentre l’aria si colora, al tramonto, di sfumature infuocate.

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Estate in Croazia: una vacanza tra spiagge paradisiache, gite in barca e natura selvaggia

Annoiarsi? Chi sceglie la Croazia come meta per le vacanze, non corre certo questo rischio. Merito dell’eccezionale diversità di offerta turistica di questo Paese al di là dell’Adriatico: tra spiagge incontaminate, natura selvaggia e mare cristallino sembra sempre che il tempo, qui, non basti mai per fare tutto.

Un eden, questo, in buona parte incontaminato e, tra l’altro, facile da raggiungere. Ci si arriva in auto, in nave o in poco più di un’ora di aereo, pronti per esplorare i 6.278 chilometri di costa, le 1.244 isole nonché gli isolotti, gli innumerevoli scogli e le scogliere.

Una vacanza a tutto sole e mare

Che si scelga di stare sulla terraferma o di spostarsi in barca, la Croazia è un susseguirsi di spiagge adatte ad ogni esigenza. Si va da quelle di sabbia candida, bagnate da un mare turchese, a quelle ricoperte di pinete, garanzia di un fresco riposo. Dai litorali con strutture e servizi dedicate alle famiglie con bambini alle coste più selvagge per i viaggiatori intrepidi. Senza contare, poi, gli arenili vicino agli antichi borghi. Un’occasione per una vacanza di mare che, al piacere del relax sulla sabbia, abbini quello della gastronomia, della storia e della cultura, a passeggio tra centri storici incantevoli e villaggi fuori dal tempo.

Vista l’offerta, fare una selezione delle spiagge non è facile. Si va dalle più cittadine, come quella di Banje a Dubrovnik, per chi predilige un’atmosfera urbana, a quelle più isolate, come quelle sull’isola di Vis, di Korčula e Lastovo. Amanti dell’acqua trasparente e della sabbia fine? L’indirizzo giusto è la spiaggia di Sakarun sull’isola di Dugi Otok, circondata da una pineta. Se si cerca, invece, un ambiente in cui essere più attivi, meglio andare sulla spiaggia di Bačvice, a Spalato, tempio del picigin, divertente gioco locale in cui bisogna scambiarsi, con i piedi a mollo, una pallina di gomma senza farla cadere nell’acqua.

Dua ragazzi impegnati a giocare al picigin, sulla spiaggia di Bačvice, a Spalato (foto: Aleksandar Gospic)

Un’immersione nella natura più selvaggia

Il clima mite che avvolge la Croazia tutto l’anno permette di abbinare, a una vacanza di mare, diverse esperienze immersive nella natura più selvaggia. Non di rado, al di là dell’Adriatico, si ha, infatti, la possibilità di addentrarsi in un mondo davvero incontaminato. Dati alla mano, basti pensare che tra i confini del Paese ci sono ben 12 parchi naturali e 8 parchi nazionali. Tra questi, quello dei Laghi di Plitvice, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, e quello sull’isola di Mljet, per questo soprannominata “l’isola verde della Croazia”. Ma non si tratta solo di bei panorami. Anche di biodiversità la Croazia ne ha da vendere. Dai grifoni ai cavalli selvaggi fino agli orsi bruni e ai delfini non manca la fauna in cui imbattersi (gli esperti hanno contato ben 40.000 specie e sottospecie di animali). Non meno ricca è la flora. La Croazia è un luogo affascinante pieno di bellezze naturali. Alle oltre cinquemila specie vegetali ufficialmente censite, si suppone che ve ne siano una gran quantità non ancora scoperte e descritte. Considerata l’estensione territoriale, si può dire che la Croazia sia un piccolo Paese con un patrimonio vegetale straordinario. Sempre in Croazia si trovano foreste di querce secolari ma anche laghi turchesi e fiumi color argento. Un vero e proprio museo a cielo aperto, creato dalla natura, raggiungibile in auto o in barca.

I meravigliosi laghi di Plitvice (foto: Goran Safarek)

Una vacanza in barca, alla scoperta di isole paradisiache e parchi naturali

È in barca, ad esempio, che si coglie il meglio del Parco delle Incoronate, un susseguirsi di 89 isole, isolotti e scogli disabitati dalla caratteristica atmosfera che evoca paesaggi lunari. Un mondo in cui perdersi, sdraiati a prua, circondati solo dallo sciabordio delle onde e dai versi dei gabbiani, con la folla e la movida che diventano un lontano ricordo.

Tra una navigazione e l’altra, ecco che si scende a terra per perlustrare baie pittoresche  o che si va a fare trekking tra rocce e colline, che ci si ferma a mangiare pesce fresco in un tipico ristorantino o si stende il telo su una spiaggia deserta approfittando dei suggestivi colori del tramonto per fare il bagno. Non mancano le isole più gettonate e accessibili come Hvar, Vis, Brač e Šolta. In generale, però, grazie a una diffusa ed efficiente rete di porti turistici è facile muoversi anche in territori decisamente meno frequentati. Il segreto è lasciarsi guidare dall’istinto e dalla bellezza del territorio. Senza pianificazione, in tutta calma, gustandosi ogni angolo di paradiso che la Croazia è in grado di offrire.

Per info: Croatia.hr/it-IT

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Viaggi di nozze e vacanze romantiche: a ogni tipo di coppia la sua meta perfetta

Il 2022 sarà l’anno dei matrimoni. Grazie all’allentarsi delle restrizioni legate alla pandemia, infatti, le coppie stanno tornando a sposarsi. Basti pensare che negli Stati Uniti quest’anno convoleranno a nozze cinque milioni di persone. Una cifra record che non si raggiungeva, oltreoceano, dal 1984.

Insieme alle cerimonie riprendono anche i viaggi di nozze. E, più in generale, le vacanze romantiche a lungo raggio, destinate a coloro che, proprio in coppia, vogliono vivere un’esperienza da favola in un luogo esotico. Coppie già sposate o coppie che, magari, ancora non lo sono e vogliono giurarsi amore eterno con la sabbia bianca e il mare turchese sullo sfondo.

Dove andare? Dalle Maldive al Madagascar, da Mauritius alle Seychelles, ecco, sette idee per sette tipi diversi di coppia. Qual è la vostra?

Dolce far niente: alle Maldive per una vacanza romantica rigenerante

Le Maldive, si sa, sono una delle destinazioni più romantiche al mondo: spiagge bianche, acque placide e cristalline, palme ondeggianti, tramonti infuocati e reef popolati da pesci variopinti e creature leggendarie, come lo squalo balena, aiutano a entrare in fretta nello spirito contemplativo. La meta perfetta per staccare la spina e rigenerarsi completamente, concedendosi l’unico lusso che non ha prezzo: il tempo per sé.

Matrimonio sulla spiaggia al Constance Halaveli alle Maldive

Il Constance Halaveli, resort 5 stelle Lusso nell’atollo di Ari Nord, è la destinazione ideale per le coppie che cercano una vacanza di “dolce far niente”. Un vero e proprio paradiso sulla Terra con 86 ville overwater affacciate su una laguna turchese. Qui le giornate trascorrono a ritmo slow, tra massaggi e coccole nella Constance spa – i trattamenti fito-aromatici sono stati concepiti in collaborazione con il beauty brand Sisley Paris – e snorkeling attorno all’isola. Non mancano le esperienze pieds dans l’eau come le degustazioni di vini in laguna, con lo sciabordio delle onde a fare da sottofondo.

Active per veri sportivi: emozioni sottomarine alle Maldive

Ma le Maldive non sono soltanto la meta di chi cerca una fuga dal mondo e dai pensieri. Il Constance Moofushi, per esempio, è il luogo che soddisfa tutte le curiosità degli innamorati che desiderano vivere nuove ed emozionanti esperienze sotto il livello del mare. Il plus di questo resort a 5 stelle, situato sull’omonima isola nell’atollo di Ari Sud, è il reef. La sua barriera corallina e i suoi fondali, infatti, garantiscono incontri entusiasmanti con tanti animali, dalle razze ai pesci leone, dai dentici ai pesci pagliaccio fino alle tartarughe. Le acque circostanti, poi, si trovano sulle rotte migratorie di mante, squali balena e delfini.

Pausa rilassante al Constance Moofushi, lussuoso resort 5 stelle Lusso alle Maldive

La lussuosa struttura, oltre a vantare il centro diving più premiato dell’Oceano Indiano nel 2021 – con oltre 20 punti di immersione – non manca di una rilassante Spa, due ristoranti, due bar nonché la possibilità di organizzare escursioni e attività in coppia come la Sandbank Experience, un pasto romantico da godere in due su una lingua di sabbia, circondati da un mare blu che sa di infinito.

Eco-chic: alle Seychelles per conoscere le meraviglie della natura

Un vero e proprio paradiso perduto è invece il Constance Lemuria di Praslin, la seconda isola più grande delle Seychelles. A riempire gli occhi, qui, sono spiagge abbaglianti, rocce di granito rosa, acque turchesi e una vegetazione lussureggiante e maestosa. Paesaggi incantevoli tanto quanto le specie animali e vegetali che si possono incontrare durante la vacanza – agli ospiti viene dato persino un passaporto, all’arrivo, per saperne di più su flora e fauna locali. Fiore all’occhiello sono le tartarughe, che nidificano ogni anno sulle spiagge di questo hotel 5 stelle lusso, dalla forte vocazione ecosostenibile. Chi ha fortuna, può assistere alla schiusa delle loro uova, insieme al Turtle Manager.

L’incantevole spiaggia del Constance Lemuria di Praslin

Tra una passeggiata e l’altra sulle spiagge di Anse Kerlan o di Anse Georgette, poi, gli innamorati possono sfidarsi sul campo dal golf da 18 buche all’interno del resort, realizzato nel 1999 e completamente rinnovato nel 2016, o deliziare il palato con le creazioni gourmet dell’executive chef Jordi Vila, tra i più talentuosi della Catalogna.

A tutto benessere: a Mahé per un tuffo nella Spa dei sogni

Ci sono poi gli innamorati che vivono la vacanza come un’occasione per prendersi cura di se stessi, anima e corpo. La destinazione giusta è l’isola di Mahé, sempre alle Seychelles. E, in particolare, il Constance Ephelia, resort 5 stelle famoso soprattutto per la sua Spa, la più grande dell’Oceano Indiano. Con i suoi 5.000 metri quadrati votati al relax accoglie le coppie che vogliono farsi coccolare ma anche quelle che puntano a ringiovanire, disintossicarsi o, semplicemente, rilassarsi, garantendo a ogni singolo ospite un programma su misura. Rigenerati dalla testa ai piedi, si può salire lungo il sentiero escursionistico che porta al punto più alto del resort, per ammirare, romanticamente, paesaggi mozzafiato o si può  optare per un suggestivo aperitivo a base di champagne sulla terrazza con piscina privata di una delle hillside villa, con vista sul Parco nazionale marino di Port Launay.

Il relax è assicurato al Constance Ephelia, sull’isola di Mahé, alle Seychelles

Culturale: in Madagascar, alla scoperta della storia e delle tradizioni del luogo

Chi ha soggiornato qui ricorda, più di tutto, l’atmosfera particolarmente magica. D’altronde, il Constance Tsarabanjina, a 45 miglia da Nosy Be, in Madagascar, si trova su un’isola, Tsarabanjina , sacra all’etnia Sakalava che qui vi seppellirono il loro primo re. Venticinque le ville sulla spiaggia, interamente realizzate con materiali naturali. Un paradiso tropicale a cinque stelle, rinomato in tutto il mondo per l’eccezionale livello di biodiversità. E se davanti ai tramonti infuocati che si specchiano nell’Oceano Indiano si resta senza parole, diventa impossibile non meravigliarsi di fronte alle spiagge di sabbia bianchissima o alle imponenti rocce vulcaniche che si tuffano nelle acque turchesi.

A fare la differenza, però, è l’attenzione alla cultura malgascia. Tra serate a tema e influenze nella cucina dei ristoranti del resort, è stretto il legame con i locali. Nelle varie escursioni, poi, non manca la possibilità di conoscere la fauna del posto, i lemuri in primis, o di ammirare il passaggio delle balene. E per chi cerca un’esperienza di coppia davvero unica, c’è il massaggio tra le rocce, con uno spazio ricavato in un angolo appartato nella spiaggia a sud, incastonata proprio tra le pietre, o una cena in collina a lume di candela, a base di aragosta o pescato fresco.

Riservata: a Mauritius tra cene a lume di candela e piscine a sfioro, come in un film

Una vacanza di coppia, per alcuni significa avere la possibilità di godersi qualche giorno in assoluta tranquillità e privacy. Al Constance Prince Maurice, a Mauritius, la discrezione è garantita, così come il romanticismo. Non mancano, infatti, le esperienze a prova di coppia: le passeggiate tra le mangrovie lungo una passerella costellata di lanterne, le cene intime al raffinato Barachois, l’unico ristorante galleggiante dell’isola, il relax  nella piscina a sfioro o alla spa, la colazione principesca in spiaggia.

Nei sessanta ettari di verde – un concentrato di giardini tropicali e lagune turchesi – spesso si ha la sensazione di essere come in un film (tra l’altro, in questo hotel 5 stelle Lusso è stato girato il film “Resort to Love”, prodotto da Alicia Keys e disponibile su Netflix​), soprattutto quando si scopre che qui si trova la cantina più grande dell’Oceano Indiano con le oltre 25.000 mila bottiglie di vino tra cui scegliere.

Food & Golf: l’altra faccia di Mauritius, tra degustazioni gourmet e campi da golf

Sport e food sono, invece, i punti di forza del Constance Belle Mare Plage. Non è un caso che questo resort cinque stelle sia stato recentemente la sede del Constance Festival Culinaire, tra gli eventi gastronomici più prestigiosi dell’Oceano Indiano, e dell’MCB Tour Championship, importante torneo di golf professionistico. Ed è proprio sui due campi da golf da 18 buche che le coppie possono sfidarsi per diletto, per poi approfittare del reef e dedicarsi agli sport acquatici, come il nuoto e lo snorkeling.

Pieni di energia e adrenalina, ecco che si ritrova l’equilibrio con se stessi nella Constance Spa, tra massaggi dal sapore esotico e rituali ispirati ad antiche tradizioni locali. Un piacere per il corpo cui si aggiunge quello per il palato grazie ai sette ristoranti del resort, pronti a stupire le papille gustative dei visitatori con nuovi sapori e ricette ispirate alla cucina mauriziana.

Viaggio con matrimonio: la formula che conquista gli eterni indecisi

E per le coppie che vogliono trasformare la vacanza romantica nell’occasione della vita in cui giurarsi amore eterno, in tutte le sette strutture raccontate fin qui, è disponibile un team di esperti in grado di organizzare un matrimonio da favola. Dal wedding planner al flower designer fino all’ hair stylist e allo chef… tutti sono pronti a partecipare per trasformare il viaggio in un matrimonio romantico. Tra sogno e realtà.

Per info: Constancehotels.com

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Estate in Sardegna: è tempo di programmare la vacanza dei sogni, tra mare e natura. Per rigenerarsi

Possiamo iniziare a programmare le vacanze estive? In occasione della Fiera del Cicloturismo, pochi giorni fa, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia lo ha spiegato chiaramente: «Abbiamo il dovere di andare avanti e di iniziare a prenotare. Per noi stessi e per gli operatori del settore».

Da dove cominciare? Sicuramente dalle mete più vicine e sicure, in grado di offrire tutti gli ingredienti fondamentali per la vacanza perfetta. Con i suoi 1.849 chilometri di costa, la Sardegna è la regione in grado di soddisfare tutti i gusti: dai momenti di relax o sportivi sul mare, tra calette rocciose e  infinite spiagge di sabbia bianca, da Santa Teresa di Gallura e Stintino a Oristano e Villasimius, da San Teodoro (proprio qui c’è la spiaggia Lu Impostu, tra le 25 più belle d’Europa da visitare nel 2022 secondo Tripadvisor) a Orosei e Teulada.

Sarebbe riduttivo, però, considerare la Sardegna soltanto la meta per chi ama il mare. Tante, infatti, sono le sfaccettature di quest’isola nel cuore del Mediterraneo in grado di rendere una vacanza in questa terra sempre diversa. Un esempio? Il turismo lento, alla scoperta della Sardegna dei Cammini. Un modo alternativo per vivere nuove esperienze, da soli o con gli amici e in famiglia, da abbinare a una vacanza di sole e mare.

La Sardegna a piedi: idee per una vacanza diversa

Lungo il Cammino di Santa Barbara, nei dintorni di Iglesias, si scopre un itinerario di 400 chilometri che passa attraverso siti minerari dismessi, luoghi di culto, antiche strade, mulattiere e ferrovie utilizzate in passato per il trasporto dei metalli. Sono, invece ben 105 le torri costiere che scandiscono il Cammino 100 torri – il nome non è casuale -, un percorso che si snoda in 8 vie e 70 tappe e che è percorribile con vari mezzi, tra cui canoa e cavallo. E ancora: il cammino sulle tracce dei luoghi francescani o nei borghi che hanno fatto la storia dell’isola, come Galtellì, terra di antichi telai, erbe selvatiche e ottimi vini rossi, o Laconi, legata a Sant’Ignazio, e Sant’Antioco, con il suo caratteristico porticciolo e la basilica dedicata al patrono della regione.

Dai villaggi-fantasma alle spiagge da sogno: tante vacanze in una

E poi c’è la Sardegna dei menhir, dei dolmen, dei pozzi sacri e dei complessi nuragici. La Stonehenge del Mediterraneo, la chiamano, tanto amata dai  bambini. A sud, nella zona di Pranu Muttedu, o più a nord, nella Valle dei Nuraghi e a Barumini. E quella degli affascinanti borghi-fantasma, come Gairo vecchio e Osini vecchio, nell’Ogliastra, o l’Argentiera, a nord-ovest. Da scoprire, ad esempio, in bicicletta.

Il suggestivo villaggio-fantasma di Gairo Vecchio (Istockphoto)

Come raggiungere la Sardegna?

Per la vacanza ideale su un’isola così ricca di proposte diverse da scoprire, diventa fondamentale portare l’auto con sé e, quindi, raggiungere l’isola via mare. A bordo dei traghetti per la Sardegna si ha la garanzia di un viaggio comodo in cui potersi muovere agevolmente e iniziare la vacanza senza pensieri. Una scelta da non sottovalutare soprattutto se si viaggia con bambini o con animali al seguito.

Con Grimaldi Lines sono tante le proposte di traghetti per la Sardegna diretti a nord dell’isola, sulle tratte Livorno-Olbia e Civitavecchia-Olbia. Tra i tanti vantaggi, in questo momento, ci sono anche quelli economici. Scegliendo questa compagnia di navigazione, infatti, se si prenota in anticipo si risparmia. Con la promozione Advanced Booking, infatti, è previsto il 20% di sconto (diritti fissi esclusi) sul passaggio nave e sui supplementi per le sistemazioni a bordo e per i veicoli e gli animali domestici al seguito. Per usufruire di tali vantaggi basta prenotare entro il 30 aprile 2022 per partenze tra il 15 giugno e il 15 settembre 2022. Sempre prenotando entro il 30 aprile, inoltre, è prevista la possibilità di cancellazione senza penale e di modifica del viaggio senza spese di variazione.

È tempo di trasformare i sogni in realtà: la Sardegna ci aspetta.

Info: Grimaldi Lines

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