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Innsbruck e la magia del Natale: una vacanza tra neve, luci e mercatini, da vivere con tutti i sensi

Con l’avvicinarsi dell’Avvento, Innsbruck si riveste, finalmente, di quell’atmosfera magica che negli ultimi due anni avevamo dimenticato. E diventa la destinazione perfetta per un weekend autentico e suggestivo da vivere con tutti e cinque i sensi allertati, nello scenario suggestivo del Tirolo austriaco.

Così, mentre la neve imbianca le montagne che fanno da cornice, Innsbruck torna a riempirsi di tradizione con i mercatini di Natale – sette, quest’anno – distribuiti nelle varie aree della città e Lumagica, un particolare spettacolo di luci e installazioni in grado di affascinare grandi e piccini.

Lumagica: viaggio attorno al mondo…con le luci

È il terzo anno consecutivo che, a Innsbruck, si svolge Lumagica, uno spettacolare show di luci e installazioni all’interno dell’Hofgarten, un parco pubblico, nonché storico, della città tirolese. A partire dal 15 novembre e fino al 29 gennaio, nella suggestiva area verde, in inverno coperta di neve, faranno capolino una serie di creazioni luminose davvero scenografiche. E se l’anno scorso le installazioni erano dedicate agli animali, quest’anno il tema è dedicato a un meraviglioso viaggio intorno al mondo.

All’interno dell’Hofgarten, infatti, i visitatori si trasformeranno in passeggeri di una mongolfiera, capitanata da un marmotta tirolese, e partiranno per un viaggio che toccherà tutti i continenti, dall’Europa all’Africa fino all’Asia, all’Oceania e all’America. Un percorso che si concluderà facendo simbolicamente ritorno a Innsbruck, dopo aver scoperto il mondo, in modo originale, camminando soltanto per un chilometro e mezzo.

Un’installazione di Lumagica dell’edizione 2021 (foto: Innsbruck Tourismus/Danijel Jovanovic)

I Mercatini di Natale tra colori, profumi e sapori

Ma a Innsbruck non è Natale senza il grande albero addobbato davanti al Tettuccio d’Oro, simbolo della città, senza le strade e le piazze riccamente decorate, senza le luminarie, nelle vie del centro storico con la mostra dei presepi più belli. Ma, soprattutto, a Innsbruck non è Natale senza i tradizionali mercatini. Le immancabili bancarelle ricche di cibo, bevande calde e pezzi di artigianato realizzati a mano, che diventano il filo conduttore di Walks to explore, una serie di suggestive passeggiate per scoprire Innsbruck nella sua magica atmosfera natalizia.

Di mercatini, nella città austriaca, quest’anno se ne contano ben sette. Il più famoso, nonché il più antico, viene allestito nel centro storico, di fronte al Tettuccio d’Oro, dal 15 novembre al 23 dicembre. Qui le bancarelle si annidano a ridosso delle case medievali, attirando turisti e viaggiatori con addobbi per l’albero, opere d’artigianato artistico, prodotti in lana e vari oggetti tipici. A fare da sottofondo, la musica natalizia suonata in piazza dalla banda.

Il mercatino di piazza Marktplatz (15 novembre-23 dicembre), invece, ha un programma dedicato alle famiglie – c’è il teatro dei burattini, per esempio, oltre che un nostalgico carosello e alcune figure intagliate nel legno – mentre il mercatino panoramico della Hungerburg, raggiungibile con l’omonimo impianto, conquista per la vista mozzafiato sulla città nella sua veste invernale (25 novembre – 6 gennaio).

A spasso per i mercatini lungo la Maria-Theresien-Straße (foto: Innsbruck Tourismus)

Nel centro storico, vale la pena passeggiare lungo la via Maria-Theresien-Straße (25 novembre-6 gennaio), centralissima arteria di shopping di Innsbruck, per il suo mercatino pieno di prelibatezze. Difficile resistere, tra un passo e l’altro, al profumo del vin brulé e dei biscotti alla cannella. A questo si aggiungono i mercatini di Natale più piccoli e più raccolti come quelli del quartiere St. Nikolaus (25 novembre-23 dicembre) e quello di Wilten, nell’omonima piazzetta (28 novembre – 23 dicembre).

Infine, c’è il Kaiserweihnacht del Bergisel (18 novembre-18 dicembre), il caratteristico mercatino – è il più giovane -dominato dall’imponente trampolino per il salto con gli sci, molto legato alle origini grazie alla scelta di presentare prodotti regionali e opere di artigianato tirolese.

Arrivare a Innsbruck in treno: la scelta più comoda

Per arrivare a Innsbruck e godersi una vacanza a tutto relax, il mezzo più comodo è il treno. La città tirolese, infatti, è collegata con l’Italia con ben cinque treni giornalieri. Si può partire da Bologna e Venezia passando per Verona Porta Nuova. Da qui, in poco più di tre ore e mezzo si arriva in Austria, senza effettuare cambi, pronti per godersi un weekend totalmente immersi dalla magia del Natale.

Per arrivare a Innsbruck dall’Italia il mezzo più comodo è il treno

Il primo treno DB-ÖBB EuroCity parte da Verona alle 9.01 e arriva a Innsbruck alle 12.36; poi ogni due ore (11.01, 13.01, 15.01) fino all’ultima partenza alle 17.01 con arrivo alle 20.36. I biglietti sono disponibili dall’Italia all’Austria e viceversa a partire da 19,90* euro (info e prenotazioni: megliointreno.it, biglietterie e agenzie di viaggio partner DB, ÖBB e Trenitalia, call center DB-ÖBB 02.6747 9578).

**offerte a posti limitati, a tratta, a persona

Scopri di più: innsbruck.info

 

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A Chiusa Pesio, in Piemonte, due giorni per riconnettersi con il “Respiro della Montagna”

Nel cuore della Valle Pesio, nella provincia di Cuneo, arriva un weekend interamente dedicato allo spirito della montagna e di chi ne ha fatto uno stile di vita,  in armonia con la natura. Tra racconti di artigiani, escursionisti e agricoltori e degustazioni di delizie locali si tratta di due giorni su misura per riconnettersi con sé stessi e immaginare insieme un futuro più sostenibile.

Organizzato dall’Associazione Culturale Gli Spigolatori e da “iduevagamondi”, parte del nostro Dove Social Team , con la collaborazione dell’associazione Meteonetwork e dell’Ente di gestione delle Aree protette Alpi Marittime e con il patrocinio del Comune di Chiusa Pesio, “Il respiro della Montagna” è un evento che si svolgerà a Chiusa Pesio ed è pensato per far conoscere al pubblico la vitalità dei piccoli borghi montani poco noti, attraverso un invito alla riscoperta del prezioso e dimenticato sapere contadino.

Appuntamento alle 17 del 22 ottobre nel Parco del Marguareis, a Chiusa Pesio, con l’incontro “I proverbi meteorologici: tra sapere contadino e meteorologia” con la partecipazione di Gaetano Genovese, meteorologo del portale 3bmeteo, e Isabella Riva, meteorologa e membro del direttivo dell’associazione Meteonetwork.

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Alle ore 18 seguirà il talk “Un nuovo modo di vivere e raccontare la montagna”, all’interno del quale si confronteranno Luciano Ellena, noto mulattiere e agricoltore, Paolo Giraudo, artigiano e gestore del rifugio Morelli-Buzzi, e Simone Mondino, titolare del b&b “iduevagamondi”. Si chiude con una cena gourmet a base di prodotti tipici del territorio a chilometro zero (su prenotazione).

Domenica 23 ottobre sarà invece dedicata allo sport all’aria aperta. In programma un trekking di 6 chilometri che partirà dal centro della frazione Vigna di Chiusa Pesio fino a Tetto Caban dove si trova la struttura de “iduevagamondi” e dove si potranno degustare altre delizie locali.

Per info e prenotazioni: per il 22 ottobre, Valentina – 333.86.70.760; per il 23 ottobre: Germano – 328.66.48.824

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Fine estate in Valle d’Aosta, tra cammini, trekking e terme. A tutto benessere

Una piccola, grande regione. Il fascino della Valle d’Aosta, destinazione privilegiata della vacanza attiva, è anche questo, in un contesto ambientale tra i più ricchi e suggestivi grazie alla presenza di ben due parchi, dieci riserve naturali, diciannove siti della rete ecologica Natura 2000 e quattro giardini botanici alpini.

Sceglierla per chiudere in bellezza (e al fresco) questa lunga estate calda significa rigenerarsi in vista del rientro in città, per arrivare più forti e preparati alle nuove sfide autunnali. La scorta di benessere parte dal relax termale e dalle passeggiate nella natura che, insieme ai numerosi sport praticabili in tutta la regione, sono il primo motore della rinascita, fisica e mentale, di fine estate.

Cammini e trekking alla portata di tutti

Sul territorio valdostano, paradiso dell’escursionismo, si trovano oltre 5 mila chilometri di sentieri liberi, con bellissimi itinerari nei confini regionali, dal Cammino Balteo (itinerario circolare di quasi 350 chilometri) alla Via Francigena, dalle Alte Vie al Giro dei Giganti, e altri percorsi che li valicano, come i Tour del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Cervino.

Tutti trekking ideali per ossigenarsi e godere degli ultimi scampoli dell’estate, alla scoperta di laghetti alpini, antichi borghi e castelli, aree boschive e pascoli di montagna, sostando o pernottando in bivacchi attrezzati o nei tanti rifugi pronti ad accogliere i viandanti (sempre meglio prenotare prima). Unico vero discrimine, la scelta del percorso in base agli interessi personali, al grado di difficoltà, alla forma fisica, alle distanze e al tempo che si ha a disposizione. Molti itinerari si esauriscono infatti nell’arco di una sola giornata, altri richiedono un impegno di due o più giorni di cammino e un buon allenamento o, addirittura, una guida. Non mancano le escursioni nei luoghi di interesse culturale e artistico, come i castelli, o spirituale, come il santuario della Madonna delle Nevi di Machaby, immerso nei boschi di castagno e visitabile su prenotazione, o l’eremo di San Grato, oltre 1.700 metri.

Le terme in Valle d’Aosta, una garanzia di benessere

A fine estate, i colori della natura iniziano a cambiare e farsi più accesi: il fenomeno del foliage, che esplode in autunno, è nella sua fase iniziale. Un’attrattiva in più in tutta la regione, sia per gli escursionisti allenati sia per i camminatori occasionali. Per tutti, dopo il piacere intenso di una lunga passeggiata a contatto con la natura che si trasforma, c’è anche la prospettiva di regalarsi un momento di puro relax nelle strutture termali di cui è ricco il territorio valdostano: dalle storiche Terme di Saint-Vincent, nella Valle Centrale, a quelle di Pré-Saint-Didier nella zona del Monte Bianco, fino a Monterosaterme di Champoluc, nell’omonina area turistica.

Il Parco del Gran Paradiso, un secolo di biodiversità

I naturalisti più appassionati, poi, non possono prescindere da una visita al Parco del Gran Paradiso, il primo parco nazionale istituito in Italia un secolo fa (sono in corso i festeggiamenti per il centenario), a protezione dello stambecco e degli gli altri animali di montagna a rischio estinzione. Su un’estensione di 70 mila ettari, il Parco ne ospita 167 specie, oltre a un migliaio di specie floreali, autentico campionario della biodiversità.

Di grande interesse anche il Parco naturale Mont Avic, caratterizzato da specie rare, non reperibili altrove, e da spettacolari formazioni geologiche. Tra le riserve naturali protette, la più singolare dal punto di vista paesaggistico è quella di Mont Mars , nella parte bassa della Valle del Lys, habitat ideale di camosci, marmotte e lepri bianche. Tutti luoghi dell’anima dove rilassare mente e corpo e ricaricare le batterie, mete perfette per una seconda estate da vivere fino in fondo.

Info: lovevda.it

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Autunno in Valsugana: benessere e sport all’aria aperta, tra terme, bici e passeggiate nel foliage

La Valsugana è una destinazione da assaporare tutto l’anno. In autunno, in particolare, la dolce valle che fa da spartiacque fra il Trentino sud-orientale e le province venete di Vicenza e Belluno, ha molto da offrire a un viaggiatore consapevole, alla ricerca di esperienze rigeneranti all’aria aperta, come i trekking a piedi o in bicicletta, le passeggiate tra i vigneti o in cerca di funghi, il benessere termale e, naturalmente, l’immersione nei colori del foliage, che trasforma i boschi in un quadro dalle mille sfumature.

Valsugana open air, 2300 km di percorsi alla portata di tutti

L’ampiezza del territorio, certificato per il turismo sostenibile dal GSTC – Global Sustainable Tourism Council, fa sì che in valle si sviluppino oltre 2300 km tra sentieri e percorsi ciclabili, che attraversano ambienti e paesaggi estremamente vari e suggestivi: dai laghi Bandiera Blu, Levico e Caldonazzo, all’impervia catena del Lagorai, dalle rive del fiume Brenta alle fortezze asburgiche sugli altipiani di Vezzena e della Marcesina, da Arte Sella, la galleria diffusa di opere d’arte contemporanea open air, fino alle malghe e agli alpeggi in quota.

La vasta “bike area” offre innumerevoli possibilità a chi vuole scoprirla in modo slow, sfruttando appieno la libertà delle due ruote. Al primo posto c’è senz’altro la strada ciclabile della Valsugana, che si snoda per ben 80 km costeggiando il Brenta e collegando il lago trentino di Caldonazzo con il comune veneto di Bassano del Grappa. Premiata con l’Italian Green Road Award, attraversa villaggi e monumenti storici, campi di mais e meleti, e dispone inoltre delle opportune colonnine di ricarica per le e-bike e di alcuni “bicigrill”, veri e propri punti di ristoro che rendono più piacevole le soste lungo il percorso.

Agli spiriti più avventurosi si addicono, invece, le escursioni in mountain bike, che presentano diversi gradi di difficoltà che si estendono su tutto il territorio, permettendo agli amanti della pedalata, anche assistita, paesaggi sempre diversi e tracciati entusiasmanti.

Autunno in Valsugana: il trionfo delle sagre e dei prodotti stagionali tipici

Gli eventi enogastronomiche dell’autunno sono una vera festa del palato. Si inizia qualche giorno prima dell’equinozio con il Festival dei sapori autunnali di Levico Terme (16-18 settembre) e si prosegue nella stessa località con il Food Truck Festival (23-25), per passare poi a Bieno con la Festa del radicchio (2 ottobre) e a Pergine Valsugana dove, dal 7 al 9 ottobre, va in scena la Festa della zucca e dintorni. A fine ottobre (29-30) merita una gita a Roncegno Terme la Festa della castagna, che qui ha una solida tradizione.

Le terme di montagna della Valsugana: uniche e anti-stress

Un’altra preziosa risorsa di questa terra sono le acque arsenicali ferruginose di Levico, pressoché uniche in Italia per le loro proprietà efficaci nel controllo dell’ansia e dello stress, perfette per prepararsi ad affrontare il lungo inverno con il sorriso. Naturalmente, nella stagione più propizia, con il calo delle temperature, i benefici del turismo termale si sposano perfettamente con la tradizione dell’ospitalità nelle strutture di qualità convenzionate con il sistema sanitario nazionale. Tutti ottimi motivi per pensare anche alla propria salute, in un momento di svago e di divertimento autunnale, tra una degustazione e un’escursione.

Foliage in Valsugana: uno spettacolo per tutti i sensi

La variazione autunnale del colore delle foglie caduche degli alberi, dal verde al giallo oro, dall’arancione alle diverse gradazioni del rosso, poi, aggiunge un fascino unico alla vostra vacanza: il foliage è un fenomeno che interessa tutte le aree boschive, ma qui, in Valsugana e nel Lagorai, assume i toni spettacolari dell’evento tra i larici del Lago delle Prese, le acacie, le betulle e i ciliegi sul percorso tra Fradea e Castel Tesino, i faggi e i tigli della Val di Sella dove, con i tre percorsi proposti da Arte Sella, il connubio arte-uomo-natura raggiunge vertici inarrivabili.

Info: visitvalsugana.it

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Hall-Wattens: vacanze slow in Austria tra natura selvaggia e centri medievali

Non solo Innsbruck, la Valle del fiume Inn, nel cuore del Tirolo, offre tante preziose perle da scoprire a passo lento. Qui, nella regione Hall-Wattens, si trova uno dei centri medievali più grandi e fiorenti delle Alpi, la città del sale Hall in Tirol. Mentre fra i placidi villaggi passa il tratto tirolese del cammino di Santiago. E ancora, i Mondi di Cristallo Swarovski di Wattens: una delle attrazioni più visitate di tutta l’Austria. Senza dimenticare i sentieri nell’area protetta più grande del paese, la selvaggia Karwendel, un paradiso per escursionisti e birdwatcher.

I trekking da non perdere tra aquile e pini cembri

Rilassanti e adatti a tutta la famiglia o impegnativi e da brivido. I trekking che offre la regione di Hall-Wattens entusiasmano tutti i tipi di escursionisti. È il caso del  famoso Sentiero dell’aquila (Adlerweg), che attraversa tutto il Tirolo per 420 km e passa anche da qui, nel parco naturale Alpenpark Karwendel. Siamo nella più grande area protetta dell’Austria con 920 km quadrati tra pareti rocciose, prati fioriti e boschi di selvaggia bellezza. In un ambiente così intatto non è raro avvistare aquile reali e stambecchi, collezionando scenari da fiaba come l’Ahornboden, il pianoro ricoperto di aceri secolari, la sorgente dell’Isar che porta al Danubio, il canyon Vomperloch, e sua maestà il Bettelwurf, la cima più alta dell’area a 2725 m.

Meno impegnativo, ma altrettanto affascinante, è il Sentiero dei pini cembri (Zirbenweg). Siamo a 2000 metri di altitudine, dove si estende una delle più vaste e antiche foreste di pini cembri d’Europa. Il profumo balsamico è davvero inebriante e la vista spazia sulla valle dell’Inn e sulla catena del Karwendel.
La natura alpina si svela in tutto il suo splendore anche all’Alpengarten del Patscherkofel, all’arrivo della funivia, dove camminare fra stelle alpine, genziane e specie himalayane nel giardino botanico più alto dell’Austria, a 2000 metri. E nella conca di Ampass si contempla il pino cembro di oltre 700 anni, dichiarato monumento naturale, già dal 1926.

Hall in  Tirol: viaggio nel Medioevo

Nel XIV e XV secolo, Hall in Tirol è stato uno dei centri più importanti delle Alpi. L’estrazione del salgemma e la posizione strategica lungo il fiume Inn, hanno portato ricchezza e monete. È qui che, nel 1477, Sigismondo trasferisce da Merano la zecca ducale, coniando il primo tallero d’argento. Un secolo dopo, la zecca viene spostata dall’arciduca Ferdinando II nella fortezza Burg Hasegg, che diviene così il centro del potere e si trasforma progressivamente in una residenza di rappresentanza. 

Oggi si rivivono i fasti di quell’epoca nel Museo della Zecca (Münze Hall), dove vengono coniate monete per occasioni speciali e persino il visitatore può portarsi a casa il suo tallero made in Hall.
La passeggiata nella storia continua nella deliziosa piazza della Città Alta, tra le facciate decorate con gli stemmi del Municipio e gli interni barocchi della chiesa parrocchiale di San Nicola. O ancora gli splendidi affreschi quattrocenteschi del Giudizio Universale e l’altare della cappella romanica Magdalenenkapelle.

Segreti e scoperte lungo il Cammino tirolese di Santiago

Sapevate che esiste un Cammino di Santiago del Tirolo? Ebbene, il tracciato che punta in Galizia, passa anche da qui e attraversa la regione, tra Gnadenwald e Thaur. Una buona occasione per percorrerlo è quella di fare tappa alla ricerca di gioielli storici come la Chiesa di San Martino, a Gnadenwald, edificio gotico con interno barocco. Qui, a metafora del turbamento interiore e della ricerca dell’armonia spirituale, si trova anche un labirinto in pietra, com’era in uso un tempo. Una volta trovata la pace, e la via d’uscita, si può fare il rilassante sentiero tra gli alberi con le stazioni meditative per fermarsi a contemplare la natura e trovare la consapevolezza interiore. La seconda tappa è Absam, nota per  la basilica e santuario tardo-gotico di San Michele, meta di pellegrinaggi. 

Dopo aver raggiunto Hall si punta verso l’antica Thaur, conosciuta già nel IX secolo come Turane, e apprezzata per i presepi e per la Chiesetta di San Romedio, un piccolo santuario consacrato ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il villaggio è sorvegliato dalla famosa colonna imperiale, eretta per commemorare la salita dell’imperatore Francesco I d’Austria in questo punto panoramico, nel 1815, appena dopo il Congresso di Vienna. Il motivo della sua camminata? Ammirare dall’alto i luoghi in cui i tirolesi avevano eroicamente resistito alle truppe napoleoniche. Qui, nel 1839, venne costruito in suo ricordo un  monumento in pietra a forma di piramide alta 11,4 metri. Per arrivarci ci sono diversi sentieri, più o meno impegnativi, ma tutti sono ripagati da una vista ‘imperiale’.

Attrazioni per famiglie: dai cristalli alle biglie di legno

Visitati finora da più di 13 milioni di persone da ogni parte del mondo, gli Swarovski Kristallwelten (Mondi di Cristallo Swarovski) sono una delle tappe imperdibili di tutto il Tirolo. Furono inaugurati nel 1995 in occasione del centenario dell’azienda con sede a Wattens e negli anni sono diventati un punto di riferimento per ogni età su un’area di 7,5 ettari. Già l’ingresso promette meraviglie con la testa-collina del gigante dagli occhi di cristallo che spruzza acqua in un laghetto. È solo l’inizio di un viaggio fantastico che attraversa cupole riflettenti, opere realizzate da artisti come Salvador Dalì, Andy Warhol e Keith Haring, e bizzarre installazioni scintillanti. Con gli occhi che brillano (è proprio il caso di dirlo), i più piccoli hanno a disposizione show, giochi e persino laboratori nell’Atelier del cristallo. Tra le esperienze da non mancare, dal 22 luglio al 21 agosto, gli ospiti potranno lasciarsi entusiasmare dagli acrobati del circo-teatro Roncalli: 16 spettacoli al giorno allestiti negli angoli più insoliti del giardino del Gigante.

Tornati ad Hall si sale ai 1500 m della stazione intermedia di Halsmarter per trovare un vero e proprio eco-parco divertimenti in formato tirolese. Al Kugelwald am Glungezer, infatti, protagoniste sono grandi biglie in legno da far correre lungo le piste che si snodano per oltre 500 metri con angolazioni e pendenze diverse. Il divertimento è assicurato sia a grandi che ai piccini, tra i pini e gli abeti bianchi e rossi di un bosco di 8000 m², dove ci si riprende dalle ‘fatiche’ del gioco su profumati lettini di cembro.

Scopri di più: austria.info

 

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Kitzbühel: vacanze attive in Austria, a tutto sport e divertimento

In inverno vanta piste da primato rinomate in tutto il mondo e in estate attira sportivi e famiglie per le sue palestre naturali a cielo aperto. Siamo nel cuore delle Alpi austriache, a Kitzbühel, dove le vette Hahnenkamm e Kitzbüheler Horn fanno la gioia di escursionisti di ogni tipo. Ce n’è per tutte le gambe in questa deliziosa cittadina del Tirolo, che offre 1000 km di sentieri, 1200 km di tracciati ciclistici, 170 km di itinerari podistici e da nordic walking e 4 campi da golf.

Ma Kitzbühel è anche un palcoscenico di eventi musicali e d’intrattenimento che riempiono le notti con PURA VIDA Kitzbühel, tutti i giovedì di luglio e agosto. Senza dimenticare che la cittadina medievale ha un delizioso centro pedonale dove fare shopping e passeggiare tra casette colorate, locande tirolesi e ristoranti riconosciuti dalla guida Gault Millau.

Un mondo di sentieri attorno a Kitzbühel

Placidi pascoli, laghetti d’alta quota, pareti di roccia e cime erbose. I mille chilometri di sentieri attorno a Kitzbühel regalano viste da cartolina che si allungano fino alle vette degli Alti Tauri e sulla montagna più alta dell’Austria, il Grossglockner (3.798 m). La rete sentieristica è ben segnalata e chiunque può esplorare il comprensorio in sicurezza, usufruendo degli impianti di risalita, tra cui 5 comode funivie. Ovunque c’è un corso d’acqua a rinfrescare gli escursionisti: come lungo il sentiero Bichlach, che da Kitzbühel porta al villaggio alpino di Reith, dove si trovano due laghetti. O le cascate di Schleier a Kitzbühel e Sintersbach a Jochberg. E ancora i bacini idilliaci più in quota come il Blaue Lacke e il Torsee. 

Per chi ama i fiori, non c’è sentiero migliore di quello che conduce al giardino fiorito alpino sotto il Kitzbüheler Horn. Qui, gli appassionati trovano un mondo botanico di 20.000 mq con piante d’alta quota, dalle varietà alpine fino a quelle caucasiche e andine, come i fiori rosa dell’Incarvillea dell’Himalaya. Non solo hiking e trekking, l’area di Kitzbühel offre anche emozioni per chi preferisce correre in pendenza con 12 percorsi di trail running.

Dall’Hahnenkamm al lungofiume, le ciclabili per tutte le gambe

In inverno è una leggendaria destinazione sciistica, ma in estate l’Hahnenkamm si trasforma nel tracciato ciclistico più amato dalle mtb. Il 15 agosto, infatti, si danno appuntamento centinaia di ciclisti da tutto il mondo per conquistare la vetta con una competizione lunga 9,2 km che raggiunge 900 m di dislivello e pendenze fino al 16 per cento. Anche il Kitzbüheler Horn non scherza, considerata la montagna ciclabile più ripida dell’Austria.

Nella zona vanno forti bike ed e-bike, ma anche i freerider trovano soddisfazione a tutta velocità sui tracciati di downhill. Gli amanti delle emozioni forti possono darsi appuntamento lungo il Fleckalm Trail, considerato il single trail più lungo del Tirolo con 7,7 km di lunghezza e oltre 1000 metri di dislivello. O nel nuovo Biketrail dell’Hahnenkamm, un flow trail di 8 km che dalla stazione a monte scende a Kitzbühel. E per chi non ama fatica e adrenalina? Ci sono sempre le rilassanti ciclabili lungo i fiumi e sui sentieri forestali.

Dalla Streif al Geocaching, avventure formato famiglia

A Kitzbühel tutto, o quasi, sembra ruotare attorno allo sci anche in estate. Succede sull’Hahnenkamm dove se in inverno i migliori sciatori si sfidano sulla leggendaria pista di Coppa del Mondo Streif, nei mesi più caldi ci sono mille attività alla portata di tutti. I piccoli escursionisti possono rivivere i brividi della discesa nel parco giochi della stazione a monte, dotata di nove postazioni interattive ispirate ad altrettanti passaggi chiave della Streif, tra curve e salti. Ma la pista si può anche percorrere lungo i 7,7 km fino alla stazione a valle, dove su grandi monitor posizionati nei punti iconici, scorrono le sequenze più emozionanti delle gare. 

Se poi si è in vena di esplorazioni, il Geocaching è perfetto per mettere alla prova sia il senso d’orientamento sia l’intuizione di grandi e piccini. È una sorta di caccia al tesoro con dispositivo GPS e coordinate per trovare indizi disseminati nelle cache: un modo diverso per esplorare la bellezza della natura circostante. E dopo le fatiche della ricerca, non c’è niente di meglio che un tuffo nel lago naturale Schwarzsee, tra Kitzbühel e Reith, con una temperatura estiva piacevole, fra le più calde del Tirolo. Qui ci sono stabilimenti balneari dotati di tutti i servizi, campeggi e strutture ricettive con la vista sul massiccio Kaisergebirg.

Kitzbühel d’estate: sport ed eventi open air fino a tarda notte

Il motto delle serate estive di Kitzbühel? PURA VIDA!  È così che il centro storico celebra i sui ospiti, con la gioia della musica, e non solo, per ogni gusto ed età. Succede tutti i giovedì di luglio e agosto, quando i bambini, dalle 16.30, trovano ad accoglierli un ricco programma di giochi e laboratori artigianali. Si prosegue alle 17.30 con le sedute di Yoga nel verde dello Stadtpark e si va avanti fino alla sera con concerti, installazioni, artisti di strada, rappresentazioni teatrali e Dj set. 

Gli amanti dello sport possono assistere al torneo internazionale ATP di tennis, il Generali Open, dal 23 al 30 luglio. Mentre a settembre gli appassionati di motori e dello stile d’antan possono lustrarsi gli occhi con il Kitzbühel Alpenrallye, il raduno di macchine d’epoca. Qui ognuno può trovare il divertimento per i propri gusti, grazie a un programma vario e goloso studiato per soddisfare tutti i palati.

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Inverno in Austria: dalle fiaccolate notturne ai bagni nel ghiaccio, magia sulla neve. Oltre lo sci

Quando sembra di aver perso quella connessione con la natura che chi vive in città, soprattutto d’inverno, percepisce come sempre più lontana, l’Austria diventa la meta ideale per rigenerarsi. Qui, la montagna è l’alleata di chi ha bisogno di silenzio e spazi vasti, da vivere in solitudine o in compagnia, soprattutto in questo periodo in cui la neve scende copiosa e imbianca ogni cosa.

Inverno in Austria: in slitta o a piedi 

Così tanta neve offre innumerevoli possibilità anche (e soprattutto) a chi non scia. Un esempio? Fare una romantica gita in slitta, come nell’immaginaria Narnia di C. S. Lewis, qui è la normalità. Trainate da cavalli o da cani ed equipaggiate di campanelli, le slitte solcano il paesaggio invernale, mostrando ai passeggeri, protetti da morbide e avvolgenti coperte, le meraviglie della natura: cascate ghiacciate, maestose conifere ricoperte di neve e ghiaccioli che pendono dai tetti come stalattiti. 

Magia che si può apprezzare anche di più quando si scende dalla slitta e questi paesaggi si attraversano a piedi, attrezzati con scarponcini e ciaspole, lungo i sentieri. In particolare nella Wipptal, nei dintorni di Innsbruck, e a Kartitsch, nell’Osttirol, insigniti nel 2018 del titolo di primo Winterwanderdorf (villaggio di escursionismo invernale) austriaco, che sono veri e propri paradisi per passeggiate nel bianco, tanto che nel 2022 ospitano le Giornate europee delle passeggiate invernali, dal 10 al 13 marzo. 

Ma sono tante le zone della montagna austriaca che possono offrire alternative inaspettate allo sci: innumerevoli, per esempio, sono i percorsi nelle varie aree del Salisburghese, da affrontare anche con escursioni guidate. Come quelle nel Parco Nazionale degli Alti Tauri (che nel 2021 ha festeggiato i 50 anni dalla fondazione), nel quale le guardie forestali conducono speciali tour di osservazione della fauna selvatica. 

Escursioni sotto la luna, nella natura austriaca

In Tirolo, Carinzia e Stiria, le passeggiate migliori si fanno di notte, in boschi illuminati soltanto dalle torce (i cellulari vanno rigorosamente spenti). Le fiaccolate nel parco naturale Dobratsch, in Carinzia, o a Schladming, in Stiria, ne sono esempi: momenti magici, in cui, per qualche ora ci si allontana dalla frenesia della vita quotidiana e ci si immerge in un mondo che sembrava non esistere più.

Il passo è più lento e leggero, i sensi più sviluppati, l’istinto entra in azione: di notte, quando intorno a illuminare sono soltanto le torce, si percepisce tutto in modo più intenso, il fuoco costringe a concentrarsi solo sul presente e avvolge tutto di una luce insolita, che dà alla neve, agli alberi e alle tracce degli animali, un aspetto sorprendente agli occhi abituati alle luci artificiali metropolitane. Anche i suoni, di notte, cambiano, e non solo perché l’ambiente si popola di animali notturni:  al buio suoni e rumori  si fanno più nitidi e vengono percepiti in un modo che il freddo rende anche più cristallino.

Dopo il tramonto, in alcune zone, diventa un’esperienza anche lanciarsi con lo slittino, per esempio a Katschberg, in Carinzia, dove c’è un bellissimo e lungo percorso dedicato, illuminato anche di sera. Ma anche pattinare sul ghiaccio può riservare sensazioni dimenticate: soprattutto sul lago Weissensee che in inverno diventa la superficie ghiacciata per il pattinaggio più estesa d’Europa (6,5 kmq) e raggiunge i 40 centimetri di spessore. È proprio qui, totalmente immersi nella natura della Carinzia, che si possono vivere esperienze uniche e indimenticabili come l’ice diving, le immersioni nel ghiaccio con l’attrezzatura speciale noleggiata sul posto e le guide esperte, o il curling, lo sport di squadra perfetto da praticare con tutta la famiglia, senza dimenticare l’hiking su ghiaccio, la pesca e le passeggiate in carrozza.

Austria in inverno: benessere alle terme e a tavola

Dopo una giornata all’aria aperta e nella neve, arriva sempre il momento di regalarsi un’immersione nel benessere. Il primo posto dove viene voglia di rifugiarsi sono le terme austriache: a partire da quelle della Carinzia, a Villach o Bad Kleinkirchheim, dove garantirsi un abbraccio caldo e vaporoso in sauna, ma si può optare anche per uno dei caratteristici Badehäuser, gli stabilimenti termali al coperto sulle sponde dei laghi Millstätter See, Wörthersee e Klopeiner See, aperti tutto l’anno.

Ma i più curiosi e coraggiosi hanno un’opportunità in più da sperimentare: il ritemprante bagno nel ghiaccio sul lago Zauchensee, nel Salisburghese, un modo di combattere il freddo con il freddo. Scoperto dal grande pubblico grazie al guru del benessere olandese e “IcemanWim Hof, che dimostra i benefici dell’acqua fredda nella serie Netflix di Gwyneth Paltrow The Goop Lab, il bagno nel ghiaccio non è una nuova tendenza: già Ippocrate credeva negli effetti positivi dell’acqua fredda e le applicazioni dell’acqua Kneipp sono state a lungo usate come terapia nei centri di cura. Oltre a rafforzare il tessuto connettivo, il bagno nel ghiaccio allena anche la forza mentale, la forza di volontà e la fiducia in se stessi. Chi riesce a entrare nell’acqua fredda supera i propri limiti, perché la paura del freddo è soltanto un limite mentale. Certo, l’esperienza non va presa alla leggera: bisogna arrivarci preparati e, se si soffre di disturbi cardiaci, di asma o di pressione alta, va richiesta un’autorizzazione medica. Ma una volta fatta, resta un’emozione indimenticabile che – assicura chi l’ha già sperimentata – dà un’immediata sensazione di rinascita.

C’è poi chi la sensazione di rinascita la vive a tavola, magari dopo una fiaccolata nella neve, quando arriva il momento di fermarsi in una baita dove vengono servite prelibatezze fatte in casa. Zuppe fumanti, arrosti saporiti e dolci tipici come lo Kaiserschmarren, (una soffice frittata dolce a base di uova, latte e farina, accompagnata da uvetta e frutta cotta), sono l’ideale per riscaldarsi e concedersi un premio, senza timore di dover combattere con la bilancia. È stato calcolato, infatti, che tutto l’esercizio fatto sulla neve, non solo è divertente, ma aiuta anche a bruciare i grassi: dalle 500 calorie consumate con lo sci di fondo alle 350 di una battaglia a palle di neve, fino alle 400 calorie bruciate in un’ora di passeggiata nella neve. L’Austria d’inverno è una continua sorpresa. Con i fiocchi.

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Coronavirus: per sciare in Austria sarà necessario il “Green pass”

Per andare a sciare in Austria il prossimo inverno servirà il certificato vaccinale. Lo ha annunciato il governo di Vienna, precisando che gli operatori delle funivie potranno far accedere solo le persone in grado di dimostrare che sono state vaccinate, che hanno fatto di recente un tampone PCR con esito negativo o che sono guarite dal Covid-19: la cosiddetta “3-G Regel”. Gli impianti di risalita potranno essere occupati al 100% – su cabinovie e funivie, i passeggeri dovranno però indossare la mascherina Ffp2, mentre il “Green pass” dovrà essere esibito al momento di acquisto dello skipass. 

Austria: obbligo di Green pass e regole severe per una stagione sicura

L’après ski sarà parificato alla movida e, in caso di aumento di pazienti in terapia intensiva, l’accesso sarà consentito solo ai vaccinati. “Servono regole severe per un inverno sicuro”, hanno ribadito il ministro del Turismo Elisabeth Köstinger e il ministro della Sanità Wolfgang Mückstein. Ricordiamo: l’inverno scorso gli impianti di risalita in Austria erano aperti. 

I comprensori italiani: come e quando partirà la stagione?

Sugli impianti in Austria i passeggeri dovranno indossare la mascherina. (ph: iStock)

E in Italia? Ancora non c’è una regolamentazione chiara in vista della stagione invernale. Che, Covid e neve permettendo, dovrebbe partire con gli ultimi giorni di novembre, dopo 20 mesi di stop. Il Dolomiti Superski si sta organizzando al meglio per affrontare la prossima stagione sciistica e chiede al governo di decidere in fretta: “Dobbiamo capire quando e come partire”.

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Nel frattempo, si è aperta la stagione sul ghiacciaio della Valle Senales, in Alto Adige: l’accesso agli impianti è consentito solo se in possesso del “Green pass” dai 12 anni in su (nati nel 2009). “Vogliamo offrire alle squadre in allenamento, agli sciatori e al nostro staff un contesto il più sicuro possibile. Ecco perché abbiamo deciso di prendere questo provvedimento”, spiega Stefan Hütter, responsabile marketing dell’Alpin Arena Senales.

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L’orologio nella roccia che “ferma il tempo”: la spettacolare installazione sulle montagne svizzere

A Fuorcla digl Leget, il tempo si ferma. Letteralmente. Più ci si avvicina all’orologio appeso tra due rocce a oltre 2700 metri, più lentamente si muovono le sue lancette. Quando poi ci si trova proprio sotto l’installazione, il tempo si ferma del tutto. La suggestiva opera di land art del duo di artisti “GÆG” di Monaco di Baviera, Thomas Huber e Wolfgang Aichner, si trova nella Val d’Agnel, nel Parco Ela, che, con i suoi 548 chilometri quadrati, è il più grande parco naturale della Svizzera. L’installazione, visitabile fino al 17 settembre, si chiama “Und Endlich” (letteralmente: “e infine”). È stata posta nella famosa porta nella roccia della Fuorcla digl Leget. Ci si arriva dopo un’escursione di circa un’ora e mezza.

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L’orologio nella roccia che si “adatta” ai visitatori

Quando un escursionista si avvicina, sensori, minicomputer e webcam comunicano la sua posizione all’oggetto, che rallenta gradualmente lo scorrere del tempo fino a fermarsi. Con questa installazione, dicono i due artisti, le persone possono influenzare i movimenti dell’orologio o, forse, il tempo stesso. Per spiegare meglio la loro opera, Thomas Huber e Wolfgang Aichner citano “Il tempo dilazionato” di Ingeborg Bachmann, una famosa poetessa e narratrice austriaca: “S’avanzano giorni più duri. Il tempo dilazionato e revocabile già appare all’orizzonte. Presto dovrai allacciare le scarpe…”.

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L’installazione “Und Endlich” nella porta nella roccia della Fuorcla digl Leget è visitabile fino al 17 settembre 2021. (ph: GÆG)

Il duo di artisti “GÆG”: progetti fuori dagli schemi

Nel 2011, per “passage2011”, i due artisti tedeschi hanno trascinato a mano, senza l’aiuto di mezzi tecnici, una barca di plastica rossa pesante 150 kg dalla Germania, attraverso le Alpi, per “vararla” nelle acque di Venezia in occasione della 54esima Biennale. Due anni dopo hanno organizzato una “powerwalk”: turbine eoliche trasportate sul ghiacciaio più grande d’Europa, il Vatnajökull in Islanda. Poi nel 2017, Huber e Aichner hanno girato gli Stati Uniti con una gigantesca biro d’argento portata sulla schiena e tracciato i confini di Stato immaginari attraverso lo Utah, il Wyoming e il Colorado.

Info: undendlich.gaeg.net

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Carinzia: dagli Slow Trails al Grand Tour dei Laghi, una vacanza immersi nella natura

Camminare per gli alpeggi fino alla vetta per poi fermarsi, sulla via del ritorno, a fare uno spuntino in un accogliente rifugio. Pedalare fino al tramonto in mezzo al verde per poi rilassarsi, alla sera, in un centro termale. Godere del clima mite dei laghi balneabili e gustare i piatti tipici della cucina del sud dell’Austria… Se c’è una cosa che non manca, in Carinzia, è la varietà. Di paesaggi, di esperienze, di atmosfere. Il mix ideale per chi cerca una vacanza rigenerante nella natura a una manciata di chilometri dal confine con l’Italia.

In coppia, in famiglia o da soli, in Carinzia l’offerta di attività risponde perfettamente a ogni esigenza e passione, soprattutto per chi ama stare immerso nella natura: si può, infatti, scegliere di muoversi a piedi, in bici o sull’acqua, scoprendo un territorio ricco e variegato in modo totalmente inedito e originale.

Gran tour dei laghi di Carinzia: dieci laghi in una volta

Perfetto per chi ama pedalare è il Grand Tour dei Laghi della Carinzia, un itinerario cicloturistico di 340 chilometri da percorrere sulle due ruote, tra sole e clima mite, laghi balneabili e fiumi dallo scorrere lento, circondati da incantevoli montagne.

Uno scorcio del lago Millstaetter See (foto: Franz Gerdl)

Il percorso, nato dalla cooperazione di cinque destinazioni turistiche lacustri della regione, ha una forma “a otto”. In questo modo, è possibile programmare e calibrare le tappe giornaliere a proprio piacimento, e scegliere quali laghi, quali paesi e quali mete turistiche raggiungere in base al proprio gusto e al personale allenamento. Meraviglie come Villach e Klagenfurt, il lago Faaker See con le sue acque caraibiche o il pittoresco lago Weissensee, simile a un fiordo. E ancora: le eleganti rive del lago Wörthersee, i rinfrescanti laghi Afritzer See e Feldsee e il Klopeinersee, il più caldo fra i laghi balneari d’Europa.

Chi lo desidera, può affrontare sulle due ruote l’itinerario completo. Offerte per cicloturisti (inclusi pernottamento, trasporto bagagli, materiale informativo e servizio assistenza) sono disponibili presso Alps2Adria e Kärnten Radreisen. Per informazioni sul servizio noleggio biciclette lungo l’intero territorio regionale consultare, invece, il sito Kärnten rent e-bike.

A piedi lungo la Via del Paradiso

Camminare lungo la nuova Via del Paradiso, sulle sponde del lago Millstätter See, significa immergersi in un pittoresco paesaggio alpino. L’ideale per godere appieno dei paesaggi è partire all’alba, con i primi raggi del sole, per poi muoversi a ritmo slow in armonia con la natura, nei boschi, lungo facili sentieri. A ogni passo, si aprono incantevoli scorci da prospettive sempre nuove, un’esperienza ideale da concludere con un tuffo nelle acque del lago che, durante l’estate, raggiungono i 27 gradi di temperatura. Le tante terrazze naturali sul Millstätter See, poi, invitano a concludere in bellezza la giornata godendosi il tramonto.

In Carinzia sono tante le esperienze originali che si possono vivere sull’acqua (foto: Franz Gerdl)

Slow Trails in Carinzia

Per chi cerca un’esperienza davvero originale ci sono, invece,  gli Slow Trails, quattordici sentieri da percorrere utilizzando tutti i sensi. Si tratta di una serie di itinerari, circondati da sei tra i laghi più belli della Carinzia, ideali per distendere la mente e stimolare una condizione di calma e relax a lungo termine. Lunghi fino a 10 chilometri e con un dislivello che non supera i 300 metri, richiedono al massimo tre ore di tempo e offrono, tra un passo e l’altro, la possibilità di vivere esperienze particolari come passeggiare a piedi nudi su morbidi cuscini di muschio o tuffarsi nelle acque frizzanti del lago.

Dalla zattera alla canoa, esperienze speciali sull’acqua

Per visitare la Carinzia con occhi diversi, poi, si può esplorare il lago Wörthersee con la tavola da stand-up-paddle. Chi preferisce ritmi più lenti, apprezzerà il medesimo specchio d’acqua come ritrovo internazionale della community dello yoga. E se siete anche amanti del buon cibo, la “zattera del gusto” sul lago Weissensee è una vera e propria piattaforma galleggiante su cui gustare le prelibatezze della gastronomia locale, totalmente immersi nella natura. Gli spiriti più avventurosi e romantici, infine, apprezzeranno le gite in canoa nelle Everglades del lago Faaker See o quelle in barca a remi nelle baie del lago Millstätter See.

La strada panoramica alpina del Grossglockner

Con 48 chilometri e 36 tornanti, la strada panoramica alpina del Grossglockner è una delle più apprezzate attrazioni turistiche in Austria. Si tratta di una via spettacolare che collega la Carinzia e il Salisburghese. Ma non è l’unica fra le entusiasmanti strade panoramiche della Carinzia. Anche la Nockalmstrasse, la Villacher Alpenstrasse e la Goldeck Panoramastrasse sono le mete ideali per gli escursionisti in cerca di luoghi spettacolari e incontaminati, da scoprire anche in sella a una moto.

La Nockalmstraße è una delle strade più panoramiche della Carinzia

La valle Lavanttal e lo Slow Food Travel

Una zona, in particolare,  sta emergendo come nuova meta Slow Food Travel della regione austriaca (l’altra  si estende dalle valli Gailtal e Lesachtal fino al lago Weissensee). Si tratta della valle Lavanttal, nella Carinzia orientale. Raggiungibile in auto, in bicicletta o in autobus, offre un’esperienza del gusto unica con i prodotti tipici da assaporare in mezzo a vigneti e frutteti, alla scoperta dei produttori locali. Dall’allevamento bovino Dexter-Rinderbauer alla Fattoria del Gusto GeNUSShof della famiglia Kienzel, dal coltivatore di funghi Austernpilzhof Deinsberger all’azienda vinicola Weinhof Ritter l’offerta non manca. E non mancano neppure le mete culturali e naturalistiche, come la famosa Abbazia di St. Paul im Lavanttal e il monte Saualpe, perfetto per un’escursione nella natura.

La Kärnten Card e le 100 attrazioni gratuite

Per chi sceglie di trascorrere qualche giorno in Carinzia, c’è anche la possibilità di risparmiare acquistando la Kärnten Card. Valida da aprile a ottobre, apre le porte ad oltre 100 attrazioni turistiche tra cui musei, funivie, parchi acquatici, battelli turistici, strade panoramiche e strutture per il tempo libero. Costa 45 euro per gli adulti e 23 euro per i bambini, a settimana. Info su: kaerntencard.at

Per ulteriori info: Carinzia.at

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