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Steinway Tower, il grattacielo più sottile al mondo ultimato a New York

La Steinway Tower, chiamata anche “111 West 57th Street” (dal nome della strada dove è sorta a soli due isolati da Central Park), ha un rapporto altezza-larghezza di 24:1. Il che la rende “il grattacielo più snello del mondo“. Recentemente completata, la torre ora è pronta ad aprire i battenti. L’edificio si sviluppa su 84 piani per un’altezza complessiva di poco più di 435 metri e comprende 60 appartamenti super esclusivi. Si tratta del terzo grattacielo più alto della Grande Mela, dietro al One World Trade Center e alla quasi adiacente Central Park Tower. 

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Ogni appartamento vanta una vista su Central Park (ph: 11 West 57)

New York: la nuova Steinway Tower, il grattacielo più sottile al mondo

La torre supersottile è stata progettata da SHoP Architects di New York e la costruzione è iniziata nel 2013. Secondo lo studio di progettazione, l’idea era di creare “una nuova e coraggiosa interpretazione dello skyline di New York”. Gregg Pasquarelli di SHoP Architects ha definito l’edificio “un progetto di proporzioni straordinarie e di grandezza epica”. Ha sottolineato di aver tratto ispirazione “dall’età d’oro di Manhattan” e dalla storia dell’Art déco di New York.

Nel grattacielo c’è una piscina da 25 metri con cabine personali e decorazioni in stile retrò (ph: 11 West 57)

Oltre agli appartamenti (uno per piano), c’è un super attico su tre livelli di oltre 662 metri quadri con 127 metri quadri di terrazzo e vista magnifica su Central Park. I prezzi? Vanno da 7,75 milioni di dollari (poco più di 7 milioni di euro) per un piccolo appartamento ai 66 milioni per l’attico.

La torre è adiacente alla Steinway Hall, l’edificio storico del 1925 che negli anni ha ospitato l’azienda di pianoforti Steinway & Son e una sala da concerto, oggi convertita in abitazioni di lusso. Anche la facciata è un capolavoro dell’ingegneria: i blocchi sono fatti di un materiale di terracotta che sembra cambiare colore e consistenza in base agli effetti della luce e alle angolazioni di visuale. 

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Prima volta a New York: cosa vedere e cosa sapere

Prima volta a New York: cosa vedere e cosa sapere
MangiaViaggiaAma

Capita spesso che mi chiedano consiglio su una meta per un primo viaggio fuori Europa e tra le mie risposte c’è sempre lei: New York. Lontana ma non troppo grazie ai numerosi voli diretti oggi disponibili, una metropoli senza paragoni nel vecchio continente eppure così familiare grazie alle decine di film e serie tv che chiunque di noi ha visto – e che ci hanno fatto sognare Manhattan fin dall’infanzia.

New York è per me la scelta ideale soprattutto per i più giovani, ma con attenzione perché volare oltreoceano per la prima volta è pur sempre un’esperienza da non prendere sotto gamba. In questo articolo vi racconterò quindi cosa vedere a New York al primo viaggio, ma anche come organizzare la partenza.

Pronti? Si va a New York!

Prima volta a New York

Cosa vedere a New York la prima volta

Iniziamo da una premessa, che è valida per molte destinazioni ma per una città come New York in particolare: non riuscirete a vedere tutto in un solo viaggio. Ma queste sono alcune delle cose che non dovreste proprio perdervi.

New York dall’alto

New York dà il meglio di sé vista dall’alto, non è un caso che due delle attrazioni più iconiche della città siano proprio dei grattacieli con terrazza panoramica che non hanno bisogno di presentazioni: l’Empire State Building e il Top of the Rock. Vi consiglio di visitarne uno di giorno ed uno di sera così da ammirare New York in entrambe le vesti, by day e by night.

Da alcuni anni si è poi aggiunta una terza terrazza panoramica, quella della Freedom Tower o One World Trade Center. Costruita nell’area in cui sorgevano le Torri Gemelle, la Freedom Tower è oggi l’edificio più alto non solo di New York ma di tutti gli Stati Uniti e dell’Emisfero occidentale, il settimo nel mondo intero. L’Osservatorio si trova al 102° piano e merita senz’altro di essere aggiunto alle cose da vedere, anche se a mio avviso la vista da Empire e TOTR rimane migliore (soprattutto per l’assenza di vetrate). Dato che sarete in zona, non perdetevi anche la visita al Memoriale dell’11 Settembre, un luogo triste ma imprenscindibile per capire la città.

Infine, a questa lista di punti panoramici di New York va aggiunto l’osservatorio esterno più alto della città: l’Edge Observation Deck. Una piattaforma di vetro trasparente sospesa a 345 metri d’altezza, meglio non soffrire di vertigini!

Central Park

Lo ammirerete splendidamente e nella sua interezza dal Top of the Rock: Central Park è un enorme polmone verde nel cuore di New York ed una delle aree di Manhattan più amate dai newyorkesi. Per scoprire di più su Central Park vi rimando a questo articolo sul blog, in cui ho raccontato diverse curiosità sul parco.

Times Square New York

I quartieri iconici di New York

Una delle cose più belle della prima volta a New York sarà iniziare ad orientarsi tra i suoi diversi quartieri. New York si suddivide in cinque distretti o borough: Bronx, Queens, Manhattan, Brooklyn e Staten Island. Questi a loro volta sono composti da quartieri, alcuni di essi iconici ed imperdibili.

A Manhattan, il cuore pulsante di New York nonostante sia il più piccolo dei distretti, non potrete perdervi due passi nel Greenwich Village (soprattutto se siete appassionati di serie TV: il palazzo di Friends si trova proprio qui), a Chinatown, a Little Italy, nel centro di Midtown tra Times Square e Broadway. Ogni quartiere ha una sua identità caratteristica e il modo migliore per scoprire davvero New York sarà cercare di collezionarne il più possibile.

Il Ponte di Brooklyn

Impossibile lasciare New York senza aver percorso il Ponte di Brooklyn. Il più celebre dei ponti newyorkesi è un pezzo di storia e uno dei simboli della città. È possibile attraversarlo utilizzando il percorso pedonale, sopraelevato rispetto alle corsie dedicate alle auto, e da qui godrete di una splendida vista su Manhattan.

La High Line

Un altro luogo imperdibile di New York è la High Line: un parco costruito lungo una sezione della linea ferroviaria sopraelevata West Side Line, da tempo in disuso. Un perfetto esempio di riqualificazione urbana che racconta bene l’essenza di New York, la città in perenne divenire, ma anche un luogo in cui rilassarsi per un po’ lontano dal traffico.

Il Museum Mile

Se vi resta ancora del tempo, cercherei infine di inserire almeno un museo nel vostro itinerario. Diversi tra i più celebri si concentrano lungo il cosiddetto “Museum Mile”: un tratto della 5th Avenue a Est di Central Park in cui si concentrano una decina di musei, tra cui Metropolitan e Guggenheim. Ma ci sono anche il MoMA, il Museo di Storia Naturale e altri ancora. Ne ho parlato in questo articolo: i musei da vedere a New York

High Line New York

Viaggio organizzato a New York

Prima di passare ai consigli per l’organizzazione, vi avviso: se si è alla prima esperienza di pianificazione di un viaggio fuori Europa, l’elenco di cose a cui pensare potrebbe spaventare. Per questo una buona soluzione per un viaggio a New York in completa serenità diventa quella di un viaggio organizzato, ma senza troppi vincoli e meglio ancora se con una realtà pensata in modo specifico per i più giovani.

Un esempio è Utravel, portale dedicato esclusivamente ai viaggi per under 30. Il pacchetto Easy include pernottamento, trasferimento da e per l’aeroporto, assistenza H24 e assicurazione base (che vi suggerisco di integrare con un extra per le spese mediche, per le ragioni che vi indicherò più giù), oltre a eventuale volo da aggiungere se lo si desidera. Tutto il resto si può vivere in libertà, così da sperimentare un primo viaggio fuori Europa con le spalle coperte ma senza restrizioni o programmi imposti da altri. Non è un viaggio di gruppo, ma se vorrete potrete anche approfittarne per conoscere altri viaggiatori che soggiorneranno come voi nello stesso hotel.  

Cosa devi sapere per organizzare un viaggio a New York

I documenti necessari: l’ESTA

La prima cosa da fare per organizzare un viaggio a New York è assicurarsi di avere tutti i documenti in regola. Per entrare negli Stati Uniti avrete bisogno di due cose:

  • un passaporto di tipo elettronico, che rimanga in corso di validità per tutta la durata del soggiorno;
  • un’autorizzazione elettronica di viaggio chiamata ESTA.

La richiesta per l’ESTA, che rimane poi valida per due anni, va fatta online inserendo i propri dati, rispondendo ad una serie di domande e pagando 14$. Fate attenzione ad utilizzare solo il sito internet ufficiale del governo a questo link, perché esistono decine di altri portali sui quali finireste per pagare almeno il doppio del costo reale.

L’assicurazione sanitaria

Un altro punto da non dimenticare è la stipula di un’assicurazione sanitaria. Se in Europa da cittadini comunitari abbiamo accesso gratuito alle cure mediche anche fuori Italia, nel resto del mondo è bene avere un’assicurazione sanitaria per non rischiare esperienze spiacevoli. Questo è particolarmente importante per un viaggio a New York e negli Stati Uniti in generale, dove i costi per un esame o un ricovero possono diventare elevatissimi.

In questo articolo trovate un confronto tra le principali polizze di viaggio disponibili, così da farvi una prima idea. In generale, per un viaggio a New York considerate di spendere tra i 50€ e i 100€ a persona. Ma mi raccomando, assicuratevi! Non è questo il punto su cui risparmiare.

Cosa vedere a New York

Altri consigli per la prima volta a New York

I diversi pass di New York

Se mi leggete da un po’ saprete che in genere non sono una grande sostenitrice dei pass cittadini, poiché spesso risultano convenienti solamente se si sceglie di chiudersi in 10 musei ogni giorno. New York però è un’eccezione e una meta in cui acquistare un pass potrà davvero farvi risparmiare molto. Ne esistono 3 tipologie principali – New York Pass, City Pass, Explorer Pass – ed altre variazioni minori: ho scritto una guida completa su come scegliere quello più adatto a voi a questo link.

Metrocard: l’abbonamento per i trasporti

I pass non includono l’abbonamento ai trasporti pubblici di New York: per viaggiare sulla metro e sugli autobus della città potrete scegliere di acquistare i singoli biglietti (per circa 3$ a tratta) o acquistare la tessera Metrocard. Un abbonamento per corse illimitate da 7 giorni ha un costo di 33$ e si può acquistare alle macchinette automatiche o alle biglietterie di ogni stazione.

Il trasporto dagli aeroporti JFK o Newark non è incluso: da JFK dovrete considerare circa 8$ di metro, da Newark 16$ per AirTrain + metropolitana.

E adesso che siete pronti, buona prima volta a New York!

New York dall'alto

Prima volta a New York: cosa vedere e cosa sapere
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Il posto più spettacolare dove fare yoga? La lezione con vista (da capogiro) su New York

C’è l’hot yoga, detto anche Bikram Yoga in onore del suo fondatore; il goat yoga, ossia lo yoga con le capre, e con animali in generale; il bubble yoga, da fare dentro delle bolle, in tempi di distanziamento sociale, e lo yoga tra “terra e cielo”, a 345 metri dal suolo, al centesimo piano dell’edificio Hudson Yards, nella Grande Mela. Sul The Edge di New York (qui il link) vengono offerte lezioni per praticare l’antichissima disciplina di origine indiana.

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Yoga a New York: lezione con vista spettacolare

L’esperienza, con una vista a 360 gradi della città, si chiama “Sky High Yoga at Edge”. A partire dal 6 maggio, i newyorkesi (e i turisti, quando potranno visitare gli Usa) possono partecipare a una lezione mattutina (dalle 6.30 alle 7.30) con alcuni dei migliori istruttori dell’Equinox Hudson Yards Fitness Club. Come nel caso di tutte le altre attrazioni che hanno già riaperto a New York, anche The Edge avrà capacità limitata, obbligo di mascherine e ci saranno marcatori che invitano i partecipanti a mantenere la distanza di sicurezza. Come riferisce la rivista Travel&Leisure, i posti disponibili per il mese di maggio sono già andati esauriti in poche ore. I biglietti per una sessione di yoga costano 50 dollari (inclusa nel prezzo anche una borsa regalo con un assortimento di prodotti di benessere).

GUARDA ANCHE: La vista su NY da “Edge”, la terrazza più alta dell’emisfero occidentale

L’esperienza:  “Camminare lungo il cielo”

Una parte della superficie del piano è in vetro e dà a picco sulla strada: letteralmente è come avere la città sotto i piedi. The Edge dà l’idea di essere sospesi nel vuoto, come sfidare la gravità, ma lo spettacolo che offre è un invito irresistibile anche per chi soffre di vertigini. La salita in ascensore è in sé un’esperienza: in appena 52 secondi si passa dal primo al centesimo piano. Oltre al panorama stupendo, The Edge ha anche un bar e un ristorante di lusso (al 101esimo piano) chiamato “The Peak”.

“Sky High Yoga at Edge”: praticare lo yoga con un panorama mozzafiato su New York City. (ph: Edge NYC)

New York apre dal 19 maggio

Lo stato di New York allenterà le restrizioni a partire dal 19 maggio: ristoranti, uffici, negozi, cinema, teatri, musei, barbieri, parchi di divertimento, palestre potranno riprendere a operare a pieno ritmo. Gli esercizi commerciali saranno autorizzati ad accogliere tutte le persone che vogliono, a condizione che sia mantenuto il distanziamento sociale. La Grande Mela, ha annunciato il governatore Andrew Cuomo, “sarà completamente aperta”. La regola del distanziamento inoltre, non si applicherà a chi fornisce la prova del vaccino fatto o un test negativo. La metropolitana riaprirà 24 ore su 24 a partire dal 17 maggio. 

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C’era una volta New York: il filmato a colori della Grande Mela negli Anni 30

La nostalgia per gli anni Trenta si tinge di colori brillanti nel video girato da un cineamatore e pubblicato su YouTube da Dick Hoefsloot. Il filmato è a colori, ma il videomaker olandese ha effettuato sulla pellicola originale Kodak un lavoro per stabilizzare il movimento e correggere la velocità.

Il risultato è un affascinante tour di 42 minuti nella Grande Mela verso la fine degli anni ‘30, più precisamente durante il periodo natalizio del 1937. Una città che non sembra molto diversa dalla quella ricostruita da Sergio Leone in C’era una volta in America.

SCOPRI ANCHE: I panorami più belli di New York e dove vederli

Ci sono i quartieri più celebri, gli edifici più iconici. E poi ponti, aerei, luci al neon, piroscafi. Particolarmente interessanti sono le riprese dei famosi transatlantici RMS Queen Mary, che prestò servizio sulla rotta Southampton-Cherbourg-New York dal 1936 al 1967 e che all’epoca era nuovo di zecca, e le immagini della nave francese SS Normandie.

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Al minuto 34 c’è anche il transatlantico Conte di Savoia, considerato la prima vera “città galleggiante” italiana. Il nome venne scelto in onore di Umberto I Biancamano, capostipite dei Savoia. Il film, annota Hoefsloot nella didascalia, è stato probabilmente realizzato da una famiglia benestante dell’epoca; nella immagini, infatti, compare più di una volta un’anziana signora.  

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#iorestoacasa: dal Metropolitan di New York alla Fenice di Venezia, la lirica è in streaming

Opera lirica gratis. Per combattere l’isolamento e sentirsi meno soli, il Met di New York trasmetterà questa settimana il bis di alcuni dei suoi spettacoli più famosi. Le opere e gli spettacoli saranno in alta definizione e fruibili comodamente dal divano di casa. “In questi tempi straordinariamente difficili, vorremmo dare un po’ di conforto agli amanti dell’opera” ha dichiarato Peter Gelb, sovrintendente del Metropolitan Opera. L’iniziativa “Nightly Met Opera Streams” ha sul programma i classici senza tempo come Carmen, La Bohème e La Traviata. Gli spettacoli del teatro virtuale gratuito inizieranno ogni sera alle 19.30 (le 00.30 in Italia) sulla homepage del Met (qui il sito) e rimarranno disponibili per 20 ore. 

#iorestoacasa: La Bohème, La Traviata, Carmen. L’offerta del Met di New York

Ecco il programma:

Lunedì 16 marzo (le 00.30 di martedì 17 marzo in Italia): “Carmen” di Bizet

Direttore d’orchestra: Yannick Nézet-Séguin. Con Elīna Garanča e Roberto Alagna. 

Martedì 17 marzo: “La Bohème” di Puccini

Direttore d’orchestra: Nicola Luisotti. Con Angela Gheorghiu e Ramón Vargas. 

Mercoledì 18 marzo: “Il Trovatore” di Verdi

Direttore d’orchestra: Marco Armiliato. Con Anna Netrebko, Dolora Zajick, Yonghoon Lee e Dmitri Hvorostovsky. 

Giovedì 19 marzo: “La Traviata” di Verdi

Direttore d’orchestra: Yannick Nézet-Séguin. Con Diana Damrau, Juan Diego Flórez e Quinn Kelsey. 

Venerdì 20 marzo: “La Fille du Régiment” di Donizetti

Direttore d’orchestra: Marco Armiliato. Con Natalie Dessay e Juan Diego Flórez. 

Sabato 21 marzo: “Lucia di Lammermoor” di Donizetti

Direttore d’orchestra: Marco Armiliato. Con Anna Netrebko, Piotr Beczała e Mariusz Kwiecien. 

Domenica 22 marzo: “Eugene Onegin” di Tchaikovsky

Direttore d’orchestra: Valery Gergiev. Con Renée Fleming, Ramón Vargas e Dmitri Hvorostovsky. 

#iorestoacasa:  teatro virtuale gratis, l’Accademia di Santa Cecilia

Anche l’Accademia di Santa Cecilia ha deciso di offrire virtualmente la stagione di concerti proponendo appuntamenti settimanali online gratuiti: ogni giovedì alle 19.30; ogni venerdì alle 20.30 e ogni sabato alle 18 collegandosi sulla pagina Facebook (qui) o sul portale (qui) ci sarà modo di assistere a tre concerti diversi che saranno progressivamente rimpiazzati con i nuovi la settimana successiva. Il Teatro La Fenice pubblica un’opera al giorno in streaming, fruibile gratuitamente. Sulla pagina YouTube (qui) è possibile già vedere il “Don Carlo” di Verdi e il melodramma eroico-pastorale “Dorilla in Tempe” di Vivaldi. Sul sito ufficiale (qui) possono invece essere consultati e scaricati i libretti di centinaia di opere.

#iorestoacasa:  teatro virtuale gratis, ecco gli altri spettacoli

 Anche l’Opera di Stato della Baviera (Bayerische Staatsoper) proporrà fino al 19 aprile i suoi spettacoli online (qui). Lo stesso farà la Guerilla Opera di Boston (qui).

 

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