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L’intelligenza naturale della redazione al vostro servizio: l’editoriale di “Dove” di febbraio

Arrivare in albergo, aprire con un codice la stanza (già vista e scelta da casa) e con l’app sul cellulare regolare – a voce – luci, temperatura, ordinare il menu della colazione, ma anche il cuscino perfetto per la notte. Rigorosamente consegnato da un maggiordomo elettronico che non sbaglia un colpo. Un’occhiata alle mail proiettate sul televisore e via verso l’avventura, per poi tornare a vedere la serie tv preferita iniziata sul divano di casa. E prima di decidere l’itinerario del giorno dopo, sperimentare e prenotare nel metaverso una bella escursione personalizzata.

Dove febbraio 2023
In copertina, il resort One&Only Reethi Rah, sull’atollo di Malé Nord, alle Maldive (ph: Marco Santini)

Bagagli? Sempre più leggeri, perché tutte le attrezzature per gli sport si prenotano prima e si trovano pronte in loco; nessun panico su prese e caricatori, tanto tutto è risolto da cavi usb universali, o meglio ancora, ricariche wireless messe a disposizione dall’hotel. Futuro? No, servizi tecnologici già esistenti sparsi negli alberghi del mondo (metaverso escluso). L’idea di utilizzare la tecnologia per anticipare i bisogni e risolvere piccoli o grandi problemi dei clienti è una delle tendenze inarrestabili dell’ospitalità. E ignorare la trasformazione vuol dire giocarsi il futuro, anche dell’azienda.

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È interessante la divisione che fa Simone Puorto, fondatore della società di consulenza Travel Singularity, tra hotel tecnocentrici, antropocentrici e ibridi. I primi (per giovani, aziendali, high-tech) trarranno verosimilmente i maggiori benefici, dice Puorto, dalla sostituzione dei dipendenti umani con robot, chioschi di self check-in e altri automatismi, e “non è difficile pensare che potranno offrire prezzi estremamente competitivi grazie alla riduzione del costo del personale umano”.

Non scomparirà invece l’hotel che comunque metterà al centro la presenza dell’essere umano, ma sarà rivolto a un target alto, la stessa che oggi ama gli oggetti fatti a mano, su misura. In mezzo a questi due estremi, la fascia ibrida, la più estesa, dove umano e artificiale convivono e concorrono a offrire servizi anche economicamente sostenibili.

SCOPRI ANCHE: Castelli, terrazze e campi tendati: 100 hotel che valgono il viaggio (anche su DOVE in edicola)

A Dove, mentre studiamo tendenze e ricerche, abbiamo deciso di offrirvi uno speciale esclusivo selezionando nel mondo 100 hotel che valgono un viaggio. 50 li troverete pubblicati sul giornale mensile e 50 qui, sul nostro sito. Come li abbiamo scelti, classificati? Primo: li abbiamo provati. Secondo: li abbiamo ritenuti così unici da meritare una vacanza. Così, ecco design hotel, castelli, boutique hotel, lodge o alberghi in location uniche o con terrazze e piscine da togliere il fiato. Alcuni sono già nell’olimpo della fama internazionale, altre sono vere e proprie scoperte, da tenere in un prossimo carnet de voyage.

Ci piace pensare d’essere stati, così, un motore di ricerca umano, dotato di intelligenza naturale, al servizio, ancora una volta, dei vostri sogni.

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Su DOVE di febbraio lo speciale “100 hotel che valgono il viaggio”

100 hotel che valgono il viaggio, questo l’inedito Speciale del numero da collezione di DOVE, il mensile di viaggi e lifestyle diretto da Simona Tedesco, in edicola e online su doveviaggi.it da venerdì 27 gennaio.

Nessun algoritmo o intelligenza artificiale guida l’accurata selezione, realizzata sulla base di criteri, gusto e valori condivisi dalla redazione.

Dei 100 alberghi che valgono una vacanza, in Italia e nel mondo, 50 saranno presentati nel numero di febbraio. Per ogni struttura, accanto alla descrizione, viene riportato un QR code che consente l’immediato rinvio al sito dell’hotel.

Gli altri 50 indirizzi da non perdere saranno invece disponibili nello speciale online su doveviaggi.it sempre dal 27 gennaio, dove poi rimarrà la selezione dei magnifici 100, di cui una quarantina in Italia.

100 hotel che valgono il viaggio: le categorie sul mensile

Sei le categorie che hanno guidato le scelte della selezione sul mensile.

La location, unica come quella dell’hotel indonesiano costruito sugli alberi o il Baglio siciliano di Vittoria (Rg).

Il design che spazia dalla struttura ultramoderna sulle scogliere dell’isola di Terranova in Canada ai mosaici romani a pavimento di un hotel-museo turco.

I castelli e le dimore storiche, vero patrimonio del centro Italia con quattro indicazioni tra Abruzzo, Toscana e Umbria.

I panorami memorabili, da godere in terrazza o dalla piscina, come quelle offerte dai balconcini sospesi in Costiera Amalfitana o dalle saune nelle casette capovolte in Valdaora.

I lodge e glamping da cui ammirare l’aurora boreale nel grande Nord o assistere alla danza delle lucciole in Cambogia.

E, infine, i boutique hotel dove sentirsi a casa, coccolati dall’ospitalità di cuochi che lavorano a vista, trattamenti olistici, nuotate tra pesci colorati e tanto silenzio.

DOVE di febbraio: dai Caraibi al Po

Nel numero di DOVE di febbraio, oltre alle 25 pagine dedicate allo Speciale 100 hotel, un ampio servizio sui segreti di Curaçao, nei Caraibi, e le proposte “on the road”: nella Galizia meno conosciuta, intersecando in più punti il Cammino di Santiago, e nei borghi del Po.

Interessanti anche le proposte per weekend rapidi e golosi nel parco turistico di Cavallino Treporti o con gli sci ai piedi in val di Fiemme e, appena oltre il confine, nella francese Val d’Isère.

DOVE di febbraio, in edicola da venerdì 27 gennaio, è sostenuto da una campagna pianificata sui mezzi RCS.

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Il futuro green di MSC: crociere più sostenibili, una nuova nave e 140 destinazioni

Navi più moderne ed eco friendly per navigare i mari di tutto il mondo. Quando la vacanza in crociera – long cruise o mini che sia – diventa sostenibile. MSC Crociere ha presentato le 140 destinazioni raggiungibili nel 2023 e la nuova Euribia pronta a salpare verso i fiordi nel pieno rispetto dell’ecosistema. Entro il 2050, obiettivo emissioni zero.

MSC: nel 2023 in tutto il mondo con 22 navi

Nord Europa, Mediterraneo, ma anche Giappone, Israele, Caraibi. MSC ha presentato il palinsesto dei viaggi per il 2023, all’insegna del divertimento e della sostenibilità. Saranno 22 le navi della compagnia protagoniste degli itinerari che raggiungeranno 140 destinazioni, ospitando 75 mila passeggeri al giorno, 70 milioni di pasti serviti in una stagione. Dalle crociere brevi per un weekend al giro del mondo di 121 giorni. “Quella che presentiamo oggi è la più ampia offerta di crociere da noi mai proposta. Una flotta di ben 22 navi sarà infatti impegnata il prossimo anno, offrendo itinerari entusiasmanti e tantissime novità – ha commentato il managing director di MSC Crociere Leonardo Massa. Oltre all’arrivo di MSC World Europa e MSC Seascape appena entrate in flotta, nel 2023 sarà la volta di MSC Euribia“.

Crociere 2023: le mete da non perdere

Destinazioni per tutti i gusti: dalle spiagge caraibiche ai grattacieli di New York dove partirà MSC Meraviglia dalle Bermuda alla natura selvaggia e incontaminata di Orkney e Shetland. Le mete da scoprire in questo 2023 ad ogni scalo (previsti oltre mille) sono moltissime e varie. Baleari, Cipro, capitali baltiche, la città più trendy del momento, Haifa (Israele), le modaiole Ibiza e Mykonos, ma anche il Giappone con MSC Bellissima per 12 mesi l’anno, Emirati, Marsiglia, Malta, Tunisia, i fiordi del Golfo Persico, Turchia, Giordania. L’Italia rappresenta il cuore pulsante.
Da dove si salpa? Da 16 porti italiani: Genova, Civitavecchia, Palermo, La Spezia, Livorno, Napoli, Olbia, Messina, Salerno, Siracusa, Brindisi, Bari, Venezia, Trieste, Ancona, Messina.

LEGGI ANCHE: Best in travel 2023: i luoghi migliori del pianeta da visitare il prossimo anno secondo Lonely Planet

MSC World Europa ed Euribia: le due navi alimentate a GNL

Carburanti biologici, riduzione delle emissioni di gas serra sino al 21% rispetto all’alimentazione standard, di zolfo per oltre il 99%, azoto dell’85%, e quelle di anidride carbonica del 25%, eliminando inoltre quasi totalmente le emissioni di particolato. Questi i principali passi avanti compiuti da MSC con le due navi ammiraglie alimentate a GNL. MSC World Europa è la prima della compagnia alimentata a gas naturale liquefatto. Percorrerà l’itinerario che farà tappa a Genova, Napoli e Messina, per poi proseguire alla scoperta di La Valletta, Barcellona e Marsiglia.

Ocean Cay, l’isola protetta nelle Bahamas

A giugno 2023, invece, verrà inaugurata la seconda nave “green” di MSC: Euribia (un  nome mitologico che evoca l’unione della terra e del mare) che partirà da Kiel con itinerari di 7 notti verso i fiordi norvegesi di Hellesylt, Geirangerfjord, Alesund e Flam. Alimentata con carburanti biologici e sintetici, le emissioni di MSC Euribia saranno ulteriormente ridotte, nell’ottica di sviluppo di progetti innovativi, come quello sullo studio dell’uso di carburante a idrogeno nelle navi da crociera in collaborazione con Fincantieri e SNAM, e il progetto pilota per lo sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile a ossido solido.

Crociere e sostenibilità: rispetto dell’ecosistema marino e riduzione delle emissioni

Può una crociera, gigante che si sposta sui mari, circondata da aria, acqua, terra, essere una vacanza sostenibile? MSC ha risposto con un decalogo green che descrive la missione ecologica della compagnia: arrivare all’impatto zero entro il 2050. I pilastri sono l’uso di GNL, il combustibile fossile più pulito attualmente disponibile; riduzione di emissioni di CO2; risparmio energetico; alimentazione da terra; depurazione di gas di scarico; raccolta differenziata e stoccaggio in sicurezza alle strutture portuali.

Non solo, si punta a: risparmio idrico (quasi tutta l’acqua utilizzata a bordo è auto prodotta desalinizzando l’acqua di mare); trattamento delle acque reflue; riduzione al minimo dell’impatto sulla vita marina (minimizzando ad esempio il rumore subacqueo). E l’incentivo a escursioni sostenibili, quindi a piedi, in bicicletta, kayak e bus navetta elettrici e ibridi già attivi in Danimarca, Finlandia, Norvegia, Spagna e Svezia.

Il progetto naturalistico alle Bahamas

Un’isola dove le tartarughe sono tornate a depositare uova e la barriera corallina si sta rigenerando. Si chiama Ocean Cay, MSC Marine Reserve: un progetto di recupero (prevista una durata di 99 anni) di un’isola a 65 miglia a est di Miami, attraverso  lo sviluppo del nuovo Centro di Conservazione Marina. Nessun resort o colate di cemento ma uno scalo paradisiaco riservato ai croceristi, nel pieno rispetto dell’ambiente.

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Gusto Montagna a Prato Nevoso. Da venerdì, a 2000 metri, lo spettacolo degli chef stellati

È considerata la prima la prima grande rassegna di alta cucina in alta quota, tocca nel 2023 la sua sesta edizione e vedrà quest’anno il record di Stelle Michelin conteggiate tra tutti i suoi ospiti, ben 11. Tra Prato Nevoso e il monte Mondolè, nel comune di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo e a un’ora e mezzo da Torino, la grande festa dei menù gourmand sarà quest’anno da venerdì 20 gennaio a venerdì 31 marzo.

Il progetto è nato nel 2016, crescendo ogni anno di dimensioni e ambizione, e  quest’anno è realizzato in collaborazione con l’agenzia di organizzazione eventi e comunicazione To Be. “L’idea è sempre quella di portare i più grandi chef del territorio nelle migliori baite e ristoranti del comprensori”, ha dichiarato Alberto Oliva, responsabile della Prato Nevoso spa, ” per quello che è diventato a tutti gli effetti uno spaccato gustativo dell’Italia”.

Gusto Montagna 2023. Il programma

Dal 20 gennaio al 31 marzo, dunque, in tre baite di Prato Nevoso – Chalet Il Rosso, Ski Grill e Osteria Le Stalle saranno presenti alcuni dei migliori professionisti italiani e non solo della cucina. Con un crescendo negli anni di numero e prestigio.

Saranno quattro venerdì di altissima cucina. La cena per due è da 

Si parte il 20 gennaio con Isabella Potì , superemergente classe 1995 del ristorante Bros’, una stella a Lecce.

Seguirà Massimiliano Mascia, due stelle con il San Domenico di Imola  il 17 febbraio.

Ecco quindi chef Pino Cuttaia de La Madia, bistellato di Licata, il 24 febbraio, quindi i superchef fratelli tristellati Enrico e Roberto Cerea di Da Vittorio a Brusaporto di Bergamo, il prossimo 10 marzo.  

Gran finale a primavera inoltrata, il 31 marzo, con la cena spettacolo a 4 mani di Massimo Camia (dell’omonimo ristorante de La MOrra di Cuneo), MArco Lombardo della Ciau del Tornavento di Treiso (CUneo), EMin HAzir del CAnnavacciuolo Bstrot di Torino insieme all’ospitante Antonio Ietto dello Chalet il Rosso.

Gusto Montagna: si parte il 20 gennaio

La prima cena sarà affidata a Isabella Potì, una delle chef più apprezzate in Italia, che insieme al compagno e chef Floriano Pellegrino ha aperto Bros’, ristorante salentino di alta cucina che ha fatto tanto parlare di sé negli ultimi anni, per il suo approccio personale. LA serata sarà ospitata allo Chalet Il Rosso, location panoramica situata a 2000 metri di altezza alle pendici del monte Mondolè, raggiungibile con una telecabina panoramica da 10 posti (compresa nel prezzo della cena).

 “La Rossa Panoramica” firmata Porsche Studio Design, prima del genere in Piemonte per portata e design, trasporta fino a 1800 persone all’ora, compresi disabili in carrozzina e sarà aperta anche in estate. Opera con due stazioni: quella di partenza a 1.549 metri e quella di arrivo a poco meno di duemila metri e in 4 minuti sale a quasi 2.000 metri. 

Per l’occasione, chef Potì ha pensato un menu di sei portate, che rappresenta molto le sue origini e la sua idea di cucina. “Nell’antipasto Indivia, mela, mandorla utilizzo il succo di fermentazione delle verze che si prepara in Polonia, paese che ha dato i natali a mia madre; la Pasta, aglio, grasso rancido, peperoncino è uno dei must della nostra cucina, perché per mantecare utilizziamo un ingrediente dal gusto che tanti considerano come un difetto ma che, se dosato, può diventare un pregio assoluto. 

Mela, ‘ncirata, infine, è un dolce in cui viene ricreato l’aspetto dello ‘ncirato, un formaggio tipico del Salento, attraverso una mela cotta con la calce spenta, farcita con spuma al formaggio e ricoperta di cera”. DA 120 euro a testa vini non compresi. Per le serate a seguire seguranno informazioni dettagliate e prezzi sul sito ufficiale dell’evento.

Per tutte le informazioni (e per prenotare): pratonevoso.com/gustomontagna

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Gusto Montagna a Prato Nevoso. Da venerdì, a 2000 metri, lo spettacolo degli chef stellati

È considerata la prima la prima grande rassegna di alta cucina in alta quota, tocca nel 2023 la sua sesta edizione e vedrà quest’anno il record di Stelle Michelin conteggiate tra tutti i suoi ospiti, ben 11. Tra Prato Nevoso e il monte Mondolè, nel comune di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo e a un’ora e mezzo da Torino, la grande festa dei menù gourmand sarà quest’anno da venerdì 20 gennaio a venerdì 31 marzo.

Il progetto è nato nel 2016, crescendo ogni anno di dimensioni e ambizione, e  quest’anno è realizzato in collaborazione con l’agenzia di organizzazione eventi e comunicazione To Be. “L’idea è sempre quella di portare i più grandi chef del territorio nelle migliori baite e ristoranti del comprensori”, ha dichiarato Alberto Oliva, responsabile della Prato Nevoso spa, ” per quello che è diventato a tutti gli effetti uno spaccato gustativo dell’Italia”.

Gusto Montagna 2023. Il programma

Dal 20 gennaio al 31 marzo, dunque, in tre baite di Prato Nevoso – Chalet Il Rosso, Ski Grill e Osteria Le Stalle saranno presenti alcuni dei migliori professionisti italiani e non solo della cucina. Con un crescendo negli anni di numero e prestigio.

Saranno quattro venerdì di altissima cucina. La cena per due è da 

Si parte il 20 gennaio con Isabella Potì , superemergente classe 1995 del ristorante Bros’, una stella a Lecce.

Seguirà Massimiliano Mascia, due stelle con il San Domenico di Imola  il 17 febbraio.

Ecco quindi chef Pino Cuttaia de La Madia, bistellato di Licata, il 24 febbraio, quindi i superchef fratelli tristellati Enrico e Roberto Cerea di Da Vittorio a Brusaporto di Bergamo, il prossimo 10 marzo.  

Gran finale a primavera inoltrata, il 31 marzo, con la cena spettacolo a 4 mani di Massimo Camia (dell’omonimo ristorante de La MOrra di Cuneo), MArco Lombardo della Ciau del Tornavento di Treiso (CUneo), EMin HAzir del CAnnavacciuolo Bstrot di Torino insieme all’ospitante Antonio Ietto dello Chalet il Rosso.

Gusto Montagna: si parte il 20 gennaio

La prima cena sarà affidata a Isabella Potì, una delle chef più apprezzate in Italia, che insieme al compagno e chef Floriano Pellegrino ha aperto Bros’, ristorante salentino di alta cucina che ha fatto tanto parlare di sé negli ultimi anni, per il suo approccio personale. LA serata sarà ospitata allo Chalet Il Rosso, location panoramica situata a 2000 metri di altezza alle pendici del monte Mondolè, raggiungibile con una telecabina panoramica da 10 posti (compresa nel prezzo della cena).

 “La Rossa Panoramica” firmata Porsche Studio Design, prima del genere in Piemonte per portata e design, trasporta fino a 1800 persone all’ora, compresi disabili in carrozzina e sarà aperta anche in estate. Opera con due stazioni: quella di partenza a 1.549 metri e quella di arrivo a poco meno di duemila metri e in 4 minuti sale a quasi 2.000 metri. 

Per l’occasione, chef Potì ha pensato un menu di sei portate, che rappresenta molto le sue origini e la sua idea di cucina. “Nell’antipasto Indivia, mela, mandorla utilizzo il succo di fermentazione delle verze che si prepara in Polonia, paese che ha dato i natali a mia madre; la Pasta, aglio, grasso rancido, peperoncino è uno dei must della nostra cucina, perché per mantecare utilizziamo un ingrediente dal gusto che tanti considerano come un difetto ma che, se dosato, può diventare un pregio assoluto. 

Mela, ‘ncirata, infine, è un dolce in cui viene ricreato l’aspetto dello ‘ncirato, un formaggio tipico del Salento, attraverso una mela cotta con la calce spenta, farcita con spuma al formaggio e ricoperta di cera”. DA 120 euro a testa vini non compresi. Per le serate a seguire seguranno informazioni dettagliate e prezzi sul sito ufficiale dell’evento.

Per tutte le informazioni (e per prenotare): pratonevoso.com/gustomontagna

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Da Piazza del Campo alle Crete: la nuova card per vedere al meglio Siena e i suoi dintorni-spettacolo

Amanti delle attività all’aria aperta e del patrimonio culturale? È Siena la destinazione che fa per voi. La città del Palio e delle Contrade, perla della Toscana, non solo è un gioiello architettonico e culturale – dal 1995 il suo centro storico è nella lista mondiale dei patrimoni mondiali Unesco dell’umanità – ma è anche inserita in un territorio naturale, tra Chianti, Val d’Orcia, Crete Senesi e Valdichiana, unico al mondo.

Per scoprire il meglio che Siena e i suoi dintorni hanno da offrire ai visitatori, l’iniziativa Camminando per Musei combina la scoperta del patrimonio culturale senese, senza rinunciare alle visite del territorio: fino al 31 gennaio è possibile diventare socio CAI – o rinnovare la tessera annuale- richiedendo a soli 3€ in più (anziché 10) anche la FMS Card dei Musei senesi, il biglietto unico di accesso ai musei senesi.

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Palazzo Pubblico di Siena, ©Luca Florio/Unsplash

FMS Card: esperienze gratis e ingressi agevolati a Siena

La tessera CAI, infatti, dà la possibilità di partecipare gratuitamente alle numerose iniziative promosse dal club senese, mentre la FMS Card consente accessi agevolati nei musei di Siena aderenti e abbraccia anche numerosi poli culturali fuori dalla provincia. Non solo: sul sito della Fondazione Musei Senesi , la rete capillare che riunisce 45 musei delle terre di Siena, sarà a breve pubblicato anche il calendario di uscite guidate a spasso per il territorio senese, a partire da febbraio, per scoprire i tanti musei e panorami che lo caratterizzano, a passo lento.

“Nella nostra vocazione a fare rete”, commenta Elisa Bruttini, direttrice di FMS, “iniziative come queste sono preziose e ulteriori opportunità di conoscenza del nostro patrimonio culturale. Ci aiutano a focalizzare l’attenzione anche sul paesaggio e sulla responsabilità che tutti noi abbiamo sul futuro dell’ambiente e, al tempo stesso, offrono un momento di svago, benefico e sociale”.

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Siena, ©Antonio Ristallo/Unsplash

Siena, cosa vedere: i musei

Dal Museo della Scienze della Terra all’Orto Museo Botanico e al  Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocratici di Siena, passando per il  Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore e Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme fino al Museo della Terracotta di Trequanda, sono tanti i poli culturali che possono essere visitati gratuitamente o con sconti sul biglietto di ingresso. Un’occasione unica per scoprire musei minori e territori off the radar nel cuore della Toscana.

Per info: visitsienaofficial.it

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Questo è il Paese più visitato al mondo: ecco perché

Ogni anno oltre 500 milioni di turisti visitano l’Europa, ma qual è il Paese più ambito? Non è l’Inghilterra e nemmeno l’Italia. Senza girarci troppo intorno, è la Francia. La stima arriva da GlobalData, società londinese di analisi e consulenza dei dati, che nel suo ultimo rapporto (chiamato Tourism Destination Market Insight: Western Europe) ha quantificato in 88,1 milioni il totale di visitatori in Francia nel 2019, ossia nell’anno pre-pandemia. Nel 2022 ha accolto 66,6 milioni di visitatori internazionali.

Secondo GlobalData, il numero di arrivi internazionali in Francia dovrebbe crescere a un tasso annuo del 12,1% tra il 2022 e il 2025 arrivando ad attirare ben 93,7 milioni di viaggiatori internazionali per il 2025 e consolidando così il suo titolo di “Paese più visitato al mondo”.

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“Insieme all’Italia e alla Spagna, la Francia rappresenta un segmento significativo della crescita in Europa occidentale”, afferma Hannah Free, analista di viaggi e turismo di GlobalData. “Il Paese non è solo molto amato tra i viaggiatori europei – in particolare inglesi, tedeschi e belgi – ma è anche popolare tra i mercati d’oltreoceano, come la Cina e gli Stati Uniti”.

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Perché la Francia è una destinazione così popolare?

Secondo GlobalData, una delle maggiori attrattive della Francia sono i trasporti. Gli spostamenti tra le principali città, infatti, sono poco problematici, grazie ai collegamenti ferroviari ad alta velocità. E poi: la Francia è anche ben collegata agli altri Paesi europei attraverso treni a lunga percorrenza e treni notturni. Infatti, i nuovi treni notturni che verranno lanciati quest’anno porteranno i passeggeri da Parigi a Vienna, Berlino e Milano, mentre nel 2024 la capitale sarà collegata anche a Barcellona.

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I turisti scelgono da sempre la Francia per il buon cibo, i numerosi hotel di lusso, la cultura, le attrazioni e il paesaggio. Che abbiate voglia di una degustazione di vini a Bordeaux, di una vacanza al mare a Nizza o di un long weekend a Parigi, l’offerta è davvero variegata. 

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Qual è il secondo Paese più visitato al mondo?

Tossa De Mar, perla della Costa Brava (ph: iStock)

La Spagna. Nel 2021 è riuscita addirittura a sorpassare la Francia accogliendo un totale di 26,3 milioni di visitatori. Stando all’analisi di GlobalData, entro il 2025 la Spagna dovrebbe attirare 89,5 milioni di visitatori internazionali con una crescita media del 12,2%. “Il numero di arrivi in Francia e Spagna rimarrà alto anche nei prossimi anni, grazie soprattutto all’offerta culturale e gastronomica”, afferma Free.

Turisti in Italia: numeri e statistiche

Secondo gli ultimi dati disponibili, quelli relativi ai primi nove mesi del 2022 diffusi da Bankitalia, nel nostro Paese sono arrivati 55,98 milioni di viaggiatori dall’estero. Lo scorso anno sono praticamente raddoppiati (+94%) i viaggiatori stranieri in Italia, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 26% al 2019, anno prima della pandemia. Quasi due viaggiatori stranieri su tre arrivati in Italia (72%) provengono dall’Unione europea; 3,6 milioni dal Regno Unito e 2,2 milioni dagli Usa

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Dai binari all’oceano: ecco l’​​Orient Express Silenseas, il nuovo veliero più grande del mondo

L’Orient Express Silenseas sarà il veliero più grande del mondo: 220 metri di lunghezza, con una stazza lorda di 22.300 GT. A titolo di confronto, l’attuale nave da crociera più grande del mondo, la Wonder of the Seas (che entrerà in servizio nel marzo 2022), ha una stazza lorda pari a 230.000 GT, è lunga 362 metri e larga 66 metri.

Il Royal Clipper, invece, è attualmente il veliero più grande del mondo secondo il Guinness dei primati: misura 144 metri. L’Orient Express Silenseas, come già dice il nome, è frutto della partnership tra il gruppo alberghiero Accor (che detiene il marchio Orient Express) e Chantiers de l’Atlantique, azienda francese leader nel settore delle costruzioni navali.

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L’Orient Express debutta nelle crociere

Ma iniziamo da qualche numero: l’Orient Express Silenseas avrà 54 suite che, con una dimensione media di 70 metri quadrati, possono competere con un appartamento di tre camere da letto. Un punto di forza è la suite presidenziale: 1.415 metri quadrati, con una terrazza privata di 530 metri quadri.

A bordo si trovano anche due piscine, due ristoranti e uno speakeasy. Ma non basta: a disposizione dei passeggeri (quelli che se lo potranno permettere) ci saranno anche un piccolo anfiteatro-cabaret, uno studio di registrazione e strutture termali. E poi: sessioni di meditazione e soste per esplorare le destinazioni durante i viaggi. In tutto, a bordo dovrebbero trovare posto circa 120 persone. 

Per progettare gli interni è stato incaricato l’architetto parigino Maxime d’Angeac, mentre lo studio di design Stirling Design International, con sede a Nantes, sarà responsabile del design esterno. Del super-veliero al momento esistono solo dei rendering. 

Un rendering dell’Orient Express Silenseas (ph: Martin Darzacq)

“Con questa novità –  ha dichiarato Sébastien Bazin di Accor – iniziamo un nuovo capitolo della nostra storia, portando sui mari più belli del mondo la nostra esperienza ed eccellenza nel settore dei viaggi di lusso. Questo eccezionale yacht a vela, le cui radici affondano nella storia di Orient Express, offrirà impareggiabili livelli di servizio e spazi dal design raffinato. Allo stesso tempo sarà una nave ultramoderna, destinata a rivoluzionare il mondo marittimo con nuove tecnologie per affrontare le sfide di sostenibilità di oggi”.

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Una tecnologia velica “rivoluzionaria”

L’imbarcazione spicca anche per le innovazioni tecnologiche: tre vele rigide (Solid Sail) con una superficie di 1.500 metri quadrati ciascuna sono issate su un balestrone, con tre alberi inclinabili alti più di 100 metri. Un sistema che sarebbe in grado di garantire il 100% dell’energia (eolica) necessaria alla propulsione della nave in “condizioni climatiche ideali”. In condizioni di mare calmo, invece, interviene un motore alimentato a gas naturale liquefatto, una volta che l’idrogeno “verde” sarà approvato per le navi passeggeri oceaniche. L’obiettivo è “una nuova visione più ecologica del trasporto marittimo”. L’Orient Express Silenseas dovrebbe salpare nel 2026.

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Ryanair, annunciate 12 nuove rotte per l’estate 2023

Da Düsseldorf a Kos, da Fiume a Belfast fino alle più insolite Cluj (Romania), Lodz (Polonia) e Brno (Repubblica Ceca). Sono alcune delle destinazioni che Ryanair ha scelto per l’estate 2023 come nuove rotte turistiche: dodici in tutto e con partenza da Milano (Malpensa e Bergamo).
Il lancio è accompagnato anche da una offerta promozionale che permette di acquistare i voli verso queste mete a 29,99 euro per chi prenota entro il 14 gennaio, per viaggiare tra febbraio e maggio 2023.

Con oltre 2.000 voli settimanali da e per Milano nell’estate 2023 e un investimento di ulteriori 200 milioni di dollari, Ryanair aumenta così il proprio operativo dei voli del 25% rispetto all’estate 2019 scommettendo sulla crescita dei viaggi, sia per lavoro che per vacanza. Le nuove rotte si vanno ad aggiungere anche a un aumento delle frequenze per 54 rotte verso Belgio, Croazia, Malta, Polonia, Spagna, Regno Unito oltre che italiane.

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Ryanair, nuove destinazioni al mare

Tra le nuove rotte lanciate da Ryanair, ci sono diverse località di mare pensate appositamente per l’estate 2023. Come la Croazia, raggiunta dai voli verso Zara, sulla costa della Dalmazia, e rinomata per le rovine romane e veneziane, e Fiume, città portuale affacciata sulla baia del Quarnero sul Mar Adriatico e nota come punto d’accesso per le sue isole.

Non potevano, poi, mancare le isole della Grecia, tra le mete più ricercate in estate, dove Ryanair ha previsto scali a Zante , situata vicino alle coste del Peloponneso e famosa, in articolare, per la bellissima spiaggia del relitto, e Kos, nel Dodecaneso, conosciuta per le tante e splendide spiagge di sabbia e la vita notturna.

Nuove rotte Ryanair per i citybreak

Tra le nuove rotte non mancano occasioni per un citybreak in Europa. I nuovi voli della compagnia irlandese prevedono scali a Baden in Svizzera, a Düsseldorf in Germania e Belfast in Irlanda del Nord.

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Interessanti, poi, le destinazioni nell’est europeo che permettono di andare alla scoperta di mete insolite. Come Brno, in Repubblica Ceca, nota per i suoi edifici modernisti anche a firma dell’architetto Mies van der Rohe.
In Romania, si può volare a Cluj, cittadina storica della Romania e considerata capitale non ufficiale della Transilvania e a Iasi, città universitaria impreziosita da edifici di diversi stili architettonici, dal gotico al rinascimento italiano.

Infine, si può fare tappa in Polonia, alla scoperta di Lodz, nel centro del Paese e animata da un grande rinnovamento in chiave moderna e multiculturale, oppure a Lublino, da sempre punto d’incontro fra l’Europa occidentale e orientale con il centro storico medievale meglio conservato della Polonia.

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Menfi città del vino 2023: le spiagge, le cantine e i gioielli d’arte da non perdere

Spiagge senza confini bordate da un mare caraibico. Oasi naturali e riserve. E, ancora, uliveti e vigneti a perdita d’occhio.

Affacciata su un mare che sa già d’Africa, la costa occidentale della Sicilia è capace di regalare emozioni uniche grazie ai suoi scenari naturali (la costa è un mélange di baie di ciottoli bianchissimi, distese di dune e scogliere a picco sul mare) e ai suoi incredibili tesori artistici (da qui sono passati un po’ tutti: Fenici e Greci, Romani e Bizantini, Arabi e Spagnoli e tutti hanno lasciato le loro tracce).

Menfi città del vino 2023

Menfi città del vino 2023

Ed è Menfi, una delle piccole capitali di questo territorio così fascinoso, ad essere stata eletta Città Italiana del Vino per il 2023, durante un Convention Nazionale, tenutasi lo scorso novembre a Duino Aurisina (Ts).

Elezione più che giustificata: lungo la Strada del Vino delle Terre Sicane, a Menfi e nel suo circondario cantine storiche e giovani vigneron di buona volontà hanno rilanciato l’immagine del vino siciliano facendolo diventare un must, amato e coccolato da esperti e amanti del bere bene. Menfi e il suo hinterland (affettuosamente ribattezzato Menfishire) si incontrano dopo aver attraversato, arrivando da nord, il percorso pigro del Belice: è, questa, una sicilianissima Napa Valley distesa tra le colline e il mare di Porto Palo, tra la Riserva delle Dune del Belice e i panorami surreali del Lago Arancio.

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Menfi città del vino 2023

Le spiagge, le cantine e i gioielli d’arte da non perdere

Menfi non è sfarzosamente barocca come altre città dell’isola ma il suo centro storico esibisce bei palazzi, chiese e torri. Attorno alla Piazza Vittorio Emanuele I, per esempio,  si radunano i tre gioielli architettonici della città: la Chiesa Madre dedicata a Sant’Antonio da Padova  realizzata su progetto di Vittorio Gregotti sui ruderi della seicentesca Matrice distrutta dal terremoto del ’68; la Torre Federiciana, che rappresenta tutto ciò che resta dell’imponente castello che Federico II di Svevia fece costruire nel ‘200 e il seicentesco Palazzo Pignatelli, voluto dal duca Diego Aragona Tagliavia, sede del Museo Civico.

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Ma è tutto il territorio di Menfi a regalare scorci di una bellezza rude e selvaggia, a partire dalle spiagge di Porto Palo (premiate da anni con la Bandiera Blu): le Giache Bianche, l’unico tratto sassoso del litorale, dove la risacca spumeggia su ciottoli candidi, Caparrina solitaria e silenziosa, tappezzata di verde o, ancora, Lido Fiori nascosta dalle dune.

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Ma c’è dell’altro: nel territorio menfitano cade una porzione dell’Oasi della Foce del Belìce, una riserva naturale di un centinaio di ettari, annunciata da canneti, voli di uccelli migratori e distese di dune che bordano spiagge solitarie.

Menfi città del vino 2023

Itinerari archeologici e boutique del vino

Solo una manciata di chilometri, poi, separa i vigneti di Menfi dal sito archeologico di Selinunte, dallo sky line di colonne cadute, torri, mura ciclopiche, templi monumentali che si stagliano su una collina e su una spianata a strapiombo sul mare.

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E dall’antico al contemporaneo, tra i ruderi di Gibellina, uno dei paesi distrutti dal terremoto del 1968,  c’è il Cretto di Alberto Burri, una gigantesca scultura di land art che ricopre come un sudario le vie e i vicoli del centro abitato sconvolto dal sisma. Il territorio attorno a Menfi è caratterizzato da una forte rete territoriale e a far da corona alla Capitale del vino 2023 ci sono i comuni delle Terre Sicane: Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belìce, Montevago e Contessa Entellina, ognuno con vigneti, grandi cantine, wineries boutique.

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C’è da dire che il legame tra Menfi, il suo terroir e la vitivinicoltura ha radici nella storia delle civiltà che si sono succedute in questo particolare angolo della Sicilia Occidentale. Nel Menfishire il vino è una parte fondamentale della cultura e delle tradizioni popolari e i vigneti sono il landmark di un paesaggio dove biodiversità è una parola d’ordine.

Menfi città del vino 2023

Menfi città del vino 2023: le varietà autoctone

E nei vigneti di Menfi maturano uve delle varietà autoctone (Inzolia, Catararatto, Grecanico, Nero d’Avola) ma anche grandi vitigni internazionali (Chardonnay, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot), da loro nascono vini bianchi minerali che sanno di mare e vento ma anche rossi intensi, figli di uve che maturano sulle colline dell’entroterra.

E’ non è un caso che a Menfi, più di sessanta anni fa, sia nata Settesoli, una cantina cooperativa che, oggi, con i suoi 6000 ettari di vigneti ed una comunità di 2000 viticoltori, produce oltre il 70% del vino del territorio.

«La nostra cantina – sottolinea Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli – è uno dei leader mondiali nel settore del vino: l’indotto creato sul territorio menfitano si è sviluppato negli anni, fino a dare vita ad una vera economia circolare parallela perfettamente integrata con il territorio, nella produzione vinicola e nello sviluppo turistico.”

Menfi città del vino 2023

Un programma per veri intenditori

Menfi è stata anche la culla dei Planeta, veri baby boomer del vino italiano. I loro vigneti si trovano disposti a raggiera sulle sponde del lago Arancio: è qui che nascono lo Chardonnay, un grande classico dell’azienda, ma anche i single vineyard (Sito dell’Ulmo Merlot e Maroccoli Syrah) e i territoriali Alastro e Plumbago, rispettivamente Grecanico e Nero d’Avola in purezza.

Per tutto il ‘23 Menfi e tutto il territorio delle Terre Sicane metteranno in atto un programma di accoglienza per winelovers, gourmand, escursionisti, amanti della storia e dell’arte: itinerari enoculturali attorno al concept “Vino, paesaggio ed architettura”, visite guidate e narrate, premi e concorsi (Donne&Vino, DiVinScatto, Premio Tomasi di Lampedusa), gare sportive (Granfondo della Strada del vino delle Terre Sicane e Inycon Sailing Cup), wine tasting e degustazioni guidate, laboratori, spettacoli e percorsi d’ arte (tutto il calendario aggiornato si trova su www.fondazioneinycon.it).

Esperienze uniche che permetteranno una immersione totale nelle unicità del territorio, con l’obiettivo di destagionalizzare il turismo, assicurando un flusso di visitatori durante tutto l’arco dell’anno.

Menfi città del vino 2023

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