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Cicloturismo a Matera e dintorni: alla scoperta delle chiese rupestri e della Murgia Materana

Matera è il suggestivo traguardo, l’8 ottobre, della sesta tappa del Giro d’Italia (con partenza da Castrovillari, in territorio calabro). La capitale europea della cultura del 2019, oggi, è diventata una meta molto ambita dai cicloturisti, esperti e non, che, in mountain bike, amano scoprire un territorio antico e pieno di sorprese.

Se è vero, infatti, che il cuore preistorico di una delle città abitate più antiche del mondo, riconosciuto patrimonio UNESCO fin dal 1993, va visitato a piedi, tra grotte e vicoli tortuosi, è vero anche che chi preferisce inforcare la sua mtb può partire dalla città nuova, pedalando tra i quartieri progettati tra gli anni 50 e 60 per ospitare gli abitanti durante la ristrutturazione dei Sassi, e andare alla scoperta dei dintorni.

Partendo da Matera si raggiunge la Via Appia che attraversa la zona del Parco della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri e porta all’altopiano Murgia Timone, le cui grotte terminano a strapiombo sulla Gravina di Matera e sono ben visibili dagli antichi rioni in tufo della Civita. È in quest’area che sorge il primo villaggio trincerato del Neolitico (7000 a.C.) e si trovano tombe dell’età del bronzo (2000 a.C.). Una volta raggiunto il belvedere, da qui, la vista unica sul canyon della Gravina e i Sassi ripagherà di tutte le fatiche. Il sentiero è un single track impervio ma bellissimo. I più allenati, poi, per aumentare la difficoltà e cambiare panorama, possono anche decidere di rientrare a Matera attraversando la zona di Murgecchia, l’altopiano di fronte, oltre il torrente Jesce, con il suo villaggio neolitico da ammirare.

 

Veduta esterna del centro visitatori Jazzo Gattini del Parco della Murgia Materana.

In mountain bike nel Parco della Murgia Materana

Per chi sceglie di pedalare sfidando la natura impervia dei luoghi, ma senza troppi dislivelli, c’è un itinerario cicloturistico guidato, più breve ma ugualmente di grande impatto, nel Parco della Murgia Materana. Curato dal CEA – Centro di Educazione Ambientale di Matera e dal notevole interesse botanico, storico e archeologico, il tour (che include il noleggio della mtb) di circa due ore inizia dal Centro Visite Jazzo Gattini (SS7 Direzione Taranto, km 583) e include la visita agli ipogei e alla neviera di Masseria Radogna, con una degustazione di prodotti tipici.

Sicilia in bicicletta: dall’Etna ad Agrigento, sulle tracce del Giro d’Italia

Metaponto
Metaponto, le Tavole Palatine all’alba. Foto di Roberto Strafella

Dalla collina di Matera fino al Mar Ionio

Dai 400 metri della collina di Matera, si può anche decidere di partire per un percorso ad anello di circa 40 km che dalle colline arriva fino alla valle del fiume Bradano. Nella lunga discesa verso il lago di San Giuliano, Oasi Wwf dalla fitta macchia mediterranea, si incontra anche la Cripta del Peccato Originale, la più antica delle chiese rupestri presenti nel territorio materano. Unico neo: il rientro in sella sarà in crescente salita.

In alternativa, si può decidere di continuare a scendere e, dopo la valle del Bradano, puntare direttamente al mare, passando da Montescaglioso, con la sua Abbazia Benedettina, per arrivare direttamente a Metaponto, sulla costa ionica, e ammirare l’area degli scavi archeologici con reperti che vanno dall’VIII al III secolo a.C. L’itinerario, lungo una cinquantina di chilometri (più eventuali varianti per raggiungere gli abitati di Montescaglioso e Benalda), è solo uno dei molteplici percorsi cicloturistici proposti da Basilicata Turistica.

Parco del Pollino

Il Giardino degli Dei, sulle cime del Pollino

Se, invece, si desidera condividere l’emozione provata dai campioni in corsa per la conquista della maglia rosa nella tappa lucana sul Parco Nazionale del Pollino, le possibilità sono molteplici. Un itinerario perfetto da coprire in sella a una mountain bike, meglio se a pedalata assistita, è quello denominato “Giardino degli Dei”: si snoda per 15 km su una pista forestale in quota sul Colle dell’Impiso, raggiungibile a partire dai centri di San Severino Lucano, Viggianello o Rotonda (gli stessi Comuni toccati dagli atleti del Giro 2020) e imboccando la strada che li collega ai rifugi Visitone e De Gasperi.

Ai ciclisti più allenati, è dedicato un itinerario lungo 73 km, fino a Terranova di Pollino, che parte dal centro agricolo di Policoro, sullo Ionio (dove merita una sosta il Museo Archeologico Nazionale della Siritide, l’area della Lucania centro-meridionale che prende nome dall’antica città di Siris) e si inoltra nel territorio del parco nazionale all’altezza del borgo medievale di Valsinni. Qui, nel XVI secolo, il castello ospitò la poetessa Isabella Morra, alla quale, oggi, è dedicato il parco letterario.

La via dei Calanchi, sulle tracce di Carlo Levi

Un percorso dal panorama mutevole e suggestivo è quello che da Ferrandina porta ad Aliano, sulla via dei Calanchi. Qui si passa dalle morbide colline costellate di ulivi, ai calanchi argillosi che richiamano un paesaggio lunare, fino ai borghi medievali di Stigliano e Cirigliano, per poi scendere in pianura e raggiungere Aliano, il borgo arroccato su un costone d’argilla, raggiungibile con una ripida salita, e circondato da precipizi e anfratti. Sono i luoghi vissuti al confino, durante il regime fascista, da Carlo Levi e raccontati magistralmente nel suo capolavoro “Cristo si è fermato a Eboli”. Ancora oggi, magicamente incontaminati.

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I “laghetti di Avola” in Sicilia? Tra i migliori posti al mondo dove fare il bagno, secondo la CNN

Cavagrande è una perla di bellezza. Lo ha scoperto anche la CNN che ha inserito i “laghetti di Avola” nel suo elenco dei “20 migliori posti al mondo per nuotare”. Ci troviamo in Sicilia, più precisamente nella zona sudorientale dell’isola, a Cavagrande del Cassibile, una riserva naturale affascinante non distante da Siracusa.

I “laghetti di Avola”, come sono stati soprannominati dagli abitanti del luogo, sono un piccolo eden per gli appassionati di trekking e di escursioni. La riserva si estende su circa 2700 ettari. Al suo interno scorre per circa dieci chilometri il fiume Cassibile che, con la costante azione erosiva, ha creato nel corso dei secoli un profondo vallone e, nel fondovalle, delle piccole cascate e meravigliosi invasi naturali balneabili. 

I laghetti nella riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile. L’area naturale protetta si trova nei comuni di Avola, Noto e Siracusa. (ph: iStock)

“Due piscine azzurre si trovano nelle profondità di un canyon, raggiungibili dopo 90 minuti di discesa lungo un sentiero che passa attraverso boschi lussureggianti e rocce calcaree che si innalzano su entrambi i lati” scrive l’emittente all-news americana. Che sottolinea: “Portate con voi un asciugamano per stendervi sulle rocce e un cestino per il picnic. Questo tuffo nel cuore della riserva Cavagrande del Cassibile è imbattibile”. 

I “laghetti” si raggiungono seguendo il percorso che arriva sino alla Gola e alla Grotta dei Briganti. Tuttavia, prima di avventurarvi in questo paradiso della Sicilia, il consiglio è quello di mettervi in contatto con le guide escursionistiche locali. 

Nella sua top 20, la CNN cita tra gli altri anche lo Schlachtensee, nella parte sud ovest di Berlino; il fiume di Akigawa in Giappone; l’estrema parte meridionale della baia di Dublino; il laghetto scozzese di Loch an Eilein; il centro benessere Allas Sea Pool a Helsinki; le acque del fiume Aare di Berna; la Kitsilano Pool di Vancouver in Canada. 

Qui la lista completa della Cnn

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Cinquanta sfumature di parco: gli eventi green in Val Grande

Quante sfumature ha il verde? Infinite, si direbbe, a guardare il panorama dei boschi selvaggi della Val Grande, l’area wilderness più vasta delle Alpi. Quest’estate ne potremo contare almeno cinquanta, grazie agli appuntamenti di 50 sfumature di Parco in Val Grande, la manifestazione in calendario dal 27 giugno al 19 settembre: 50 giornate, ogni sabato, per scoprire la cultura, la flora, la fauna e la geologia di questo polmone verde tra lago Maggiore e Val d’Ossola, in Piemonte.

Ad accompagnare adulti e bambini in questo viaggio nella natura più selvaggia, le 27 guide ufficiali che operano nel territorio della Val Grande, una delle aree incontaminate più affascinanti dell’arco alpino italiano e di straordinario interesse geologico: le montagne più caratteristiche della zona, come il Pedum, il Proman, i Corni di Nibbio, la Cima Sasso e la Cima della Laurasca, sono costituite da rocce molto scure (anfiboliti, serpentiniti, peridotiti), verdi o nerastre, un vero spettacolo da mettere, letteralmente, sotto i piedi. Senza contare la ricca vegetazione (con fitti boschi di castagni ed estesi faggeti) e la varietà delle fioriture, grazie all’influenza termica del lago Maggiore.

Val Grande
Un tratto del percorso che va da Cicogna a Pogallo e Bocchetta di Terza nel Parco della Val Grande (ph: Claudio Venturini Delsolaro)

Il Parco nazionale della Val Grande è stato istituito nel 1992 ed è distribuito sul territorio di 13 comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola: Aurano, Beura Cardezza, Caprezzo, Cossogno, Intragna, Malesco, Miazzina, Premosello Chiovenda, San Bernardino Verbano, Santa Maria Maggiore, capitale della Valle dei pittori, Trontano, Valle Canobina e Vogogna, che, con il suo bel castello visconteo, è anche sede dell’Ente Parco.
All’interno del parco si trovano la Riserva naturale Val Grande (riserva naturale integrale e biogenetica di 973 ettari) e la Riserva naturale Monte Mottac (riserva naturale orientata e biogenetica di 2.410 ettari).

Le attività e le escursioni in Val Grande

Ogni giornata del ciclo 50 sfumature di Parco inizia con incontri di interpretazione ambientale, spaziando dalla geologia alla botanica, dalla storia della Val Grande alla fauna locale, attraverso racconti su personaggi realmente esistiti e altri leggendari.
Poi si passa all’esplorazione concreta del territorio: scarponi ai piedi, si parte alla scoperta del Parco a passo lento, con brevi e semplici escursioni adatte a tutti, della durata di circa 4 ore (incluse le soste per le spiegazioni a cura delle guide e la pausa per un pic-nic).
Infine, previste anche attività di interpretazione ambientale dedicate ai bambini e alle famiglie, con appuntamenti di circa un’ora per bimbi dai 6 anni di età, accompagnati da almeno un genitore: divertenti mini-lezioni su rocce, fiori e animali che lo abitano, storia del Parco e oggetti legati alla vita rurale.

Parco della Val Grande
Un tratto del sentiero geologico nel Parco della Val Grande: sullo sfondo il castello di Vogogna (ph: Marco Tessaro)

50 sfumature di Parco in Val Grande: il programma e le prenotazioni

In quattro dei paesi coinvolti, Cicogna, Malesco, Miazzina e Santa Maria Maggiore, le giornate inizieranno alle ore 9 con una sessione di interpretazione ambientale per adulti, per proseguire alle 10.30 con una breve escursione guidata e concludersi alle 16 con l’incontro di interpretazione ambientale per bimbi e famiglie.
A Vogogna, invece, la prima sessione di interpretazione ambientale, per bimbi e famiglie, si terrà alle ore 16, seguirà una breve escursione con ritrovo alle ore 17.30 e infine l’incontro di interpretazione ambientale serale per adulti alle ore 21.

I posti sono limitati ed è necessario prenotarsi per ogni singolo appuntamento, compilando un form direttamente sul sito del parco, dove è consultabile anche il programma aggiornato.
Ѐ richiesto un piccolo contributo da versare il giorno stesso alla guida: per adulti e ragazzi dai 13 anni in su, 3 euro per una sessione di Interpretazione Ambientale, 5 euro per l’escursione guidata. Nessun contributo per bambini fino ai 12 anni.

Ecco alcuni temi degli appuntamenti in calendario: “Mostra e dimostra” per imparare a realizzare un erbario o ad intrecciare fibre vegetali; “Facciamo come Linneo: le erbe in un quadrato, le erbe nel piatto, le erbe che curano”, con un focus sulle erbe selvatiche e sul loro utilizzo in cucina e in erboristeria; “Natura che cura”, con esperienze sensoriali, meditazione, linguaggio LIS e yoga immersi nel verde; “La geografia degli animali” e “Animali in viaggio”, “Dimmi cosa lasci e ti dirò chi sei”, per investigare e comprendere i segni della presenza degli animali che abitano i boschi e i prati di montagna; “Maghi della sopravvivenza”, su storie di alpigiani e contadini, architetture ingegnose e paesaggi; “Con i piedi per terra”, tutti i trucchi per orientarsi nello sterminato territorio del parco. E ancora, passeggiate alla scoperta delle rocce con cui sono stati costruiti piccoli borghi alpini oltre a percorsi di valorizzazione di simboli e storie di uomini e donne della Val Grande.

parco della Val Grande
Un faggeto nel Parco della Val Grande (ph: Claudio Venturini Delsolaro)

Vacanze in Val Grande: le misure di sicurezza anti-Covid

Si tratta di un paradiso naturale che, quest’estate più che mai, fa apprezzare il suo silenzio e i suoi spazi immensi, per passeggiate in libertà, lontani dalla pazza folla. Se, tradizionalmente, questo parco nazionale è meta di escursionisti esperti, quest’anno vuole farsi conoscere ed esplorare anche da chi sceglie per la prima volta – magari spinto dall’emergenza Covid-19 – vacanze green fatte di trekking e sentieri solitari.

SCOPRI LA MAPPA DELLE VACANZE IN ITALIA: DOVE ANDARE, REGIONE PER REGIONE

Garantito, ovviamente, il rispetto di tutte le norme di sicurezza: gli eventi sono stati organizzati prevedendo piccoli gruppi di partecipanti, massimo dodici persone, che dovranno indossare le mascherine e seguire poche e semplici regole.

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Vacanze in Italia

Una mappa per riscoprire l’Italia, regione per regione, sulle tracce degli itinerari più insoliti o ripercorrendo quelli classici con occhi nuovi e l’aiuto delle guide di Dove. Ecco le nostre idee viaggio alla scoperta (o riscoperta) di luoghi, storie, eventi e innumerevoli tradizioni, gastronomiche e non solo, del nostro Belpaese.

Dalle maestose montagne della Valle d’Aosta ai mille colori della Sicilia, dalla natura del Friuli Venezia Giulia al mare cristallino dell’assolata Puglia, passando per la Toscana, le Marche e le altre “Terre mutate”, ferite dall’esperienza dei recenti terremoti, ecco i consigli di Dove per scegliere dove andare in vacanza in Italia.

Valle d’Aosta

Da Aosta al Forte di Bard fino al Parco Nazionale del Gran Paradiso, scopri il nostro itinerario ideale tra le principali località di montagna, i castelli e i piatti tipici della Valle d’Aosta

Piemonte

Il magico Lago d’Orta, la sponda piemontese del Lago Maggiore, l’austera Torino e i vigneti immersi nelle Langhe dai mille colori, ecco le nostre idee di viaggio per un vacanza in Piemonte

Liguria

Dalla Riviera di Levante a quella di Ponente, itinerari alla scoperta di luoghi e tradizioni, tra mare e montagna. Senza dimenticare le città portuali, come Genova e La Spezia, tutte da rivalutare

Lombardia

I laghi più grandi d’Italia, ma anche i borghi storici, le vette alpine e le risaie della Pianura Padana, oltre Milano c’è molto di più. Ecco le nostre idee per un viaggio alla scoperta della Lombardia

Veneto

Spiagge lunghe e sabbiose, un versante delle Dolomiti, la laguna e l’entroterra collinare, e poi Venezia, la Serenissima, che con Padova, Verona e Vicenza offre un’immersione totale nella storia e nell’arte con capolavori inestimabili. Proposte e idee alla scoperta del Veneto

Trentino  +  Alto Adige

Oltre 220 specchi d’acqua e una corona di vette alpine interrotte da sorgenti termali: il Trentino vanta paesaggi naturalistici straordinari, mentre l’Alto Adige è, per storia e tradizione, più vicino al Tirolo che all’Italia. Dalle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità, alle meraviglie delle province di Trento e Bolzano, ecco i nostri suggerimenti per una vacanza in Trentino Alto Adige

Friuli Venezia Giulia

Dalle Dolomiti friulane di Forni di Sopra alla laguna di Grado, dalla mitteleuropea Trieste a Udine fino alla storica Aquileia con la sua basilica o ai mosaici di Spilimbergo, le nostre idee per una vacanza in Friuli Venezia Giulia

Emilia-Romagna

Bologna con le sue torri e l’ateneo più antico del mondo, ma anche Parma, capitale della cultura, e la Riviera Romagnola garanzia di divertimento e di accoglienza, idee viaggio alla scoperta dell’Emilia-Romagna meno conosciuta, tra storia, arte, curiosità e natura

Toscana

Dalle Alpi Apuane alle spiagge della Versilia, attraversando città d’arte note in tutto il mondo come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo ma anche borghi medievali come San Gimignano e paesaggi collinari come le tipiche Crete Senesi. Nuove idee e suggerimenti per la tua vacanza in Toscana

Lazio

La capitale e non solo: borghi arroccati, terme, natura… da Viterbo a Castel Gandolfo e Gaeta, dalle Valli Reatine alla Via Francigena che dal VII secolo conduce a Roma pellegrini da tutto il mondo, ecco le nostre proposte per la tua vacanza in Lazio

Umbria

È il cuore verde d’Italia con gioielli ricchi di storia e arte incastonati nella natura più selvaggia. Da Assisi a Perugia, dai borghi medievali ai campi fioriti, dalle tracce di San Francesco e Santa Chiara ai casolari di campagna con i prodotti della tradizione, ecco i nostri suggerimenti per vivere l’Umbria

Marche

Oltre Urbino, la città di Raffaello, patrimonio dell’Unesco, e Recanati, la città della poesia che ha dato i natali a Giacomo Leopardi, ci sono tutto l’entroterra dei vini e dei prodotti tipici e una costa adriatica che offre spiagge sabbiose e attrezzate e la suggestiva Riviera del Conero. Scopri itinerari e idee viaggio per la tua vacanza nelle Marche

Abruzzo

C’è il capoluogo, L’Aquila, ferito dal terremoto e vicino al Gran Sasso, ma anche la vivace Pescara che anima la costa dall’arenile ampio e attrezzato. Da Chieti, l’antica Theate, ai caratteristici Trabocchi sul mare fino ai parchi nazionali con gli animali selvatici, scopri il tuo itinerario tra mare e montagna, arte e storia, in Abruzzo

Molise

Dall’Appennino all’Adriatico, da Campobasso a Termoli sul mare, qui, antichi borghi e natura incontaminata fanno da cornice a zone archeologiche e cammini antichi. Ecco le nostre proposte alla scoperta del Molise

Puglia

Non solo Salento. Alla scoperta del “tacco” d’Italia tra cammini nell’entroterra e luoghi nascosti sulla costa. Dal Gargano alla rilassante Valle d’Itria, dalla città vecchia di Bari al barocco leccese, idee viaggio per la tua vacanza in Puglia

Basilicata

Affacciata su due mari, lo Ionio e il Tirreno, ricca di testimonianze archeologiche e artistiche, dai Sassi di Matera al Cristo Redentore di Maratea, scopri il tuo itinerario “coast to coast”, tra parchi naturali e antichi borghi

Campania

Da Napoli a Caserta, la Campania è la regione italiana con il maggior numero di siti riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Eppure, tra la Costiera Amalfitana, Sorrento e le isole dell’arcipelago campano, il mare continua a essere il suo punto di forza. Idee viaggio per le tue vacanze

Calabria

Dai Bronzi di Riace alla Sila, dalle spiagge di Tropea ai parchi nazionali nella natura incontaminata dell’Aspromonte, ogni angolo offre spunti diversi. Itinerari alla scoperta della Calabria, dal capoluogo alle due coste: sul Mar Ionio e sul Tirreno.

Sicilia

Palermo e il borgo arabo di Monreale, ma anche i templi di Siracusa e Agrigento, fino ad arrivare a Trapani, la città del vento, e alle meravigliose isole Egadi ed Eolie. Itinerari di viaggio alla scoperta di un’altra Sicilia

Sardegna

Dalle spiagge più amate a quelle meno turistiche, dagli itinerari nell’entroterra della Barbagia all’arcipelago della Maddalena, fino ai Nuraghi più nascosti, idee viaggio e nuove mete per la tua vacanza in Sardegna

 

A cura di Manuela Florio – Mappa di Nicola De Innocentis – Coordinamento sviluppo di Maria Barbieri

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Yosemite National Park: tour fra immagini e suoni della natura, all’ombra delle sequoie giganti

Complici questi mesi di lockdown, il nostro desiderio di viaggiare si è fatto ancora più vivo. Ma se partire alla volta delle nostre spiagge e delle nostre città sembra essere un’ipotesi – si spera a breve – praticabile (pandemia permettendo), andare all’estero appare ancora un sogno lontano. Concedersi di evadere usando la tecnologia, però, non è vietato: i tour virtuali ci hanno portato nei bistrot parigini e in cima ai grattacieli di New York ma, al di là delle grandi città e della loro energia, è lo stretto contatto con la natura ciò che ci manca di più. Immergersi nel verde, seppur digitalmente, è un’esperienza possibile grazie al tour virtuale di Yosemite National Park, uno dei parchi nazionali più scenografici degli Stati Uniti.

Yosemite National Park
Yosemite National Park (iStock)

Patrimonio Unesco dal 1984, qui la bellezza incontaminata e le radure da cartolina regnano sovrane. Un luogo mitico che trova casa nelle montagne della Sierra Nevada, sempre presente tra le tappe dei viaggi in California, da esplorare in tutte le zone grazie al tour di Virtual Yosemite: ascoltate i rumori del bosco e lo scrosciare delle Yosemite Falls, spostate in alto l’inquadratura per rendervi conto dell’altezza delle sequoie giganti che popolano il Mariposa Grove, osservate i particolari minuziosi delle immagini in alta risoluzione che permettono di studiare attentamente il panorama da El Capitan, mitico monolite granitico e pensiero proibito degli scalatori estremi. Le escursioni, al giorno d’oggi, si possono fare anche da casa. Ecco come.

Tour virtuale di Yosemite National Park: come funziona

Rivoluzionario, il tour virtuale di Yosemite National Park è l’idea di Scott Highton, specialista della fotografia in realtà aumentata dai primi anni ’90. Dopo aver esplorato il parco per 40 anni, di cui parte trascorsi come membro tecnico della squadra di soccorso, Highton ha scelto di mettere a disposizione di tutti, con pochi click, la bellezza imponente di questi luoghi. Un progetto unico per l’alta qualità fotografica – si può esagerare con lo zoom senza il timore di abbassare la risoluzione – e per l’uso dei suoni della natura: ogni immagine è accompagnata da una registrazione realizzata in loco, coinvolgendo appieno lo spettatore in un’esperienza più che immersiva. E, per sentirsi circondati da cascate e sequoie giganti, la proposta è ampia.

Mono Lake
Mono Lake (iStock)

Sono ben 220 le località che possono essere visitate virtualmente all’interno del parco nazionale di Yosemite e delle aree circostanti, tutte da vivere dal divano, comodamente, grazie a panorami interattivi che colgono queste meraviglie naturali grazie a una visione a 360°. A questo punto, sta a voi la scelta: potete far partire la visione automatica, con una rotazione continua che rende l’esperienza ancora più rilassante di quanto già non sia, oppure avventurarvi da soli prendendo il controllo con un click sul pulsante con quattro frecce, posizionato sulla barra in basso. Divertitevi a saltellare da un punto all’altro dell’area, approfondendo grazie ai testi che seguono tutto il tour: esplorare questo parco da più di 3mila km² non è mai stato così facile.

El Capitan
El Capitan (iStock)

Yosemite National Park in tour virtuale: cosa vedere

Roboanti cascate, monoliti di granito, laghi antichissimi e una città mineraria abbandonata: la natura e il suo fascino, a Yosemite, non mancano. Visitandolo virtualmente è possibile esplorarlo approfonditamente e arrivare a conoscerne anche gli angoli meno noti, ma è pur vero che ci sono delle aree che non possono essere messe in secondo piano. Come non citare il Mariposa Grove, a sud, dove trovano posto le sequoie giganti: vale la pena, qui, prendersi del tempo per osservare la corteccia di circa 500 esemplari fin nel dettaglio e restare meravigliati di fronte all’imponenza del Grizzly Giant, albero millenario tra i simboli del parco.

Yosemite Falls
Yosemite Falls (iStock)

Di nuovo in marcia, questa volta verso i monoliti e le vette. Da El Capitan, che con i suoi 2.307 metri di altezza è uno dei monoliti granitici più imponenti del pianeta, all’Half Dome, dalla parete quasi verticale, sembra di stare in cima al mondo. Spazio, poi, all’energia delle Yosemite Falls, l’impetuosa cascata tra i fiori all’occhiello del parco. Ma non è finita qui: fuori dai confini di Yosemite, infatti, ci sono diverse chicche da non perdere. Su tutte il Mono Lake con il suo incredibile panorama e Bodie State Park, città mineraria abbandonata negli anni ’40 in seguito alla crisi del settore e, non ultimo, a un rovinoso incendio. Per orientarsi al meglio nell’immensità del parco il consiglio è quello di affidarsi alle mappe interattive presenti nel tour, oppure, navigare utilizzando l’indice dei luoghi collegati direttamente al corrispettivo panorama in realtà aumentata.

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È primavera: i 70 giardini più belli del mondo

“Anche gli alberi a primavera scrivono poesie. E gli stupidi pensano che siano dei fiori”, ha scritto il poeta Donato di Poce. E non c’è come andare alla scoperta dei giardini in fiore per rendersi conto di quanto la natura sia in grado di regalare, ogni anno, pura meraviglia.

Zen o all’inglese?

Che si preferisca quelli zen, essenziali e curatissimi, o quelli all’inglese, apparentemente caotici, i giardini tra marzo, aprile e maggio sono un regalo per gli occhi, con i loro colori accesi e il tipico verde intenso. Abbiamo selezionato i settanta giardini più belli del mondo.

Gito del mondo tra rose e tuilipani

In Italia, in Olanda, in Giappone ma anche in Nord America e Sudafrica. Distese di tulipani o di rose, di siepi intagliate o di ciliegi, per un viaggio nella natura che non finisce mai di stupire. Siete pronti a scoprirli con noi?

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