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L’altalena che “abbatte” il muro di Trump. L’opera ha vinto il premio per il miglior design

Tre altalene basculanti dipinte di rosa acceso, inserite tra le maglie in acciaio del muro al confine tra Stati Uniti e Messico. È il progetto che ha vinto il premio Beazley Design of the Year, assegnato ogni anno dal Design Museum di Londra.

Concepita dagli artisti di Oakland, Ronald Rael e Virginia San Fratello, le altalene erano state installate tra El Paso, in Texas, e Ciudad Juárez, in Messico.

Lo scopo? Unire fisicamente le due comunità divise dalla barriera alta oltre 6 metri, voluta dall’ex presidente Donald Trump

L’altalena che unisce: alle origini del progetto

Il progetto si chiama Teeter-Totter Wall.  L’idea di un’altalena che permettesse ai bambini messicani e americani di giocare assieme, nonostante il muro che divide i due Paesi, risale al 2009.

Solamente dieci anni dopo, nel luglio 2019, i due professori e artisti californiani hanno visto concretizzarsi il loro progetto.

Sebbene il gioco sia stata utilizzato realmente per meno di un’ora, ha destato una grande eco sui media internazionali con video e foto che hanno fatto il giro del mondo, per il loro significato e per il loro alto valore simbolico. 

L’installazione interattiva temporanea dell’altalena chiamata Teeter-Totter Wall, nel muro tra Messico e Stati Uniti (ph: Instagram)

“Il muro è diventato letteralmente un fulcro per le relazioni Usa-Messico. E bambini e adulti hanno potuto connettersi in maniera significativa da entrambe le parti, riconoscendo che le azioni che avvengono da un lato della barriera possono avere una diretta conseguenza anche dall’altra parte” aveva scritto sui social uno degli autori, Ronald Rael.

“Nuovi modi di interazione umana”

Tim Marlow, direttore e amministratore delegato del Design Museum di Londra, ha sottolineato che “il Teeter-Totter Wall ha incoraggiato nuovi modi di interazione umana”.

Il muro messicano o muro di Tijuana, che fu una delle promesse elettorali di Donald Trump (anche se non fu lui a dare avvio alla costruzione) è noto anche come “muro della vergogna” il suo obiettivo è soprattutto quello di bloccare il passaggio dei migranti provenienti dai Paesi dell’America latina.

Dal coronavirus alla scuola mobile: gli altri premiati

L’immagine che raffigura la struttura del coronavirus è stata realizzata da Alissa Eckert e Dan Higgins grazie a un microscopio elettronico. (ph: CDC Atlanta)

Tra gli altri premiati alla quattordicesima edizione del Beazley Design of the Year c’è un rendering in 3D del virus SARS-CoV-2 creato da Alissa Eckert e Dan Higgins per i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC). Ee “ModSkool“, un edificio mobile disegnato da Social Design Collaborative che può essere facilmente assemblato e smontato in risposta agli sfratti delle comunità agricole in India. 

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Tre altalene basculanti dipinte di rosa acceso, inserite tra le maglie in acciaio del muro al confine tra Stati Uniti e Messico. È il progetto che ha vinto il premio Beazley Design of the Year, assegnato ogni anno dal Design Museum di Londra.

Concepita dagli artisti di Oakland, Ronald Rael e Virginia San Fratello, le altalene erano state installate tra El Paso, in Texas, e Ciudad Juárez, in Messico.

Lo scopo? Unire fisicamente le due comunità divise dalla barriera alta oltre 6 metri, voluta dall’ex presidente Donald Trump

L’altalena che unisce: alle origini del progetto

Il progetto si chiama Teeter-Totter Wall.  L’idea di un’altalena che permettesse ai bambini messicani e americani di giocare assieme, nonostante il muro che divide i due Paesi, risale al 2009.

Solamente dieci anni dopo, nel luglio 2019, i due professori e artisti californiani hanno visto concretizzarsi il loro progetto.

Sebbene il gioco sia stata utilizzato realmente per meno di un’ora, ha destato una grande eco sui media internazionali con video e foto che hanno fatto il giro del mondo, per il loro significato e per il loro alto valore simbolico. 

L’installazione interattiva temporanea dell’altalena chiamata Teeter-Totter Wall, nel muro tra Messico e Stati Uniti (ph: Instagram)

“Il muro è diventato letteralmente un fulcro per le relazioni Usa-Messico. E bambini e adulti hanno potuto connettersi in maniera significativa da entrambe le parti, riconoscendo che le azioni che avvengono da un lato della barriera possono avere una diretta conseguenza anche dall’altra parte” aveva scritto sui social uno degli autori, Ronald Rael.

“Nuovi modi di interazione umana”

Tim Marlow, direttore e amministratore delegato del Design Museum di Londra, ha sottolineato che “il Teeter-Totter Wall ha incoraggiato nuovi modi di interazione umana”.

Il muro messicano o muro di Tijuana, che fu una delle promesse elettorali di Donald Trump (anche se non fu lui a dare avvio alla costruzione) è noto anche come “muro della vergogna” il suo obiettivo è soprattutto quello di bloccare il passaggio dei migranti provenienti dai Paesi dell’America latina.

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L’immagine che raffigura la struttura del coronavirus è stata realizzata da Alissa Eckert e Dan Higgins grazie a un microscopio elettronico. (ph: CDC Atlanta)

Tra gli altri premiati alla quattordicesima edizione del Beazley Design of the Year c’è un rendering in 3D del virus SARS-CoV-2 creato da Alissa Eckert e Dan Higgins per i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC). Ee “ModSkool“, un edificio mobile disegnato da Social Design Collaborative che può essere facilmente assemblato e smontato in risposta agli sfratti delle comunità agricole in India. 

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