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Al via i festeggiamenti per i 100 anni del Festival di Salisburgo, tra musica e teatro a cielo aperto

Pièce teatrali a cielo aperto. Melodie classiche che risuonano dai palcoscenici. Artisti che passeggiano per le strade del centro. Il Festival di Salisburgo trasforma il capoluogo del Land austriaco in un vero tempio della musica, dell’arte e della cultura. E nell’anno del suo centenario, seppure con un programma ridotto per l’emergenza sanitaria, conferma l’appuntamento.

Salisburgo, appuntamento ad agosto

Fra opere classiche e rappresentazioni moderne, spettacoli di teatro e concerti, dal primo al 30 agosto ben 110 incontri si alterneranno in otto sedi diverse, per lo più all’aperto, come cortili, giardini e piazze. A cui si aggiunge una promessa: tutti gli appuntamenti cancellati causa Covid (circa un centinaio), si terranno nell’edizione del 2021. Quindi nulla andrà perso.

Salisburgo, rappresentazione dello Jedermann in Piazza della Cattedrale (© Bilder Tourismus Salzburg)

L’evento clou del Festival di Salisburgo

C’è già grande attesa per l’allestimento dell’opera di punta, lo Jederman di Hugo von Hofmannsthal, spettacolo che diede il via al Festival il 22 agosto di 100 anni fa. E che ha segnato l’inizio in un appuntamento ricorrente per gli anni a venire. Ritorna anche nel 2020, nello stesso giorno, nella leggendaria Piazza del Duomo di Salisburgo, che si trasformerà per l’occasione in un palcoscenico all’aperto, con la storica cattedrale barocca a fare da cornice.

Proprio l’idea di far diventare “tutta la città come un unico grande palcoscenico” era ciò che sognava il regista Max Reinhardt, che nel 1920 fondò il Festival insieme allo scrittore e drammaturgo Hugo von Hofmannsthal e ad altri personaggi illustri del mondo della cultura.

Un momento dello Jedermann
La scena di una passata edizione dello Jedermann di Hugo von Hofmannsthal (© Bilder Tourismus Salzburg)

Festival di Salisburgo 2020: il programma della centesima edizione

L’edizione 2020 del Festival di Salisburgo si aprirà con l’opera “Elektra” di Richard Strauss, uno dei padri fondatori della manifestazione, diretta da Franz Welser-Möst.

La seconda opera in cartello è “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart, in una nuova produzione priva di grandi macchine sceniche e con l’orchestra dei Wiener Philharmoniker diretta da Joana Mallwitz, la prima donna direttrice di un’opera al Festival di Salisburgo.

Non mancheranno poi i concerti – 53 quelli in programma -, le serate di canto e le matinée: oltre ai Wiener Philharmoniker, sono previste importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker e la West-Eastern Divan Orchestra con il fondatore, il maestro Daniel Barenboim, che si esibirà il 19 agosto.

Le opere di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno si festeggia il 250esimo anniversario della nascita, saranno presenti in tutte le serie di concerti e in particolare nel ciclo beethoveniano con il pianista Igor Levit.

Per celebrare i 100 anni di vita del Festival sono in programma anche proiezioni di film, letture di attori, convegni e tour guidati sulle tracce dei luoghi di Mozart: dalla Mozart Geburtshaus, il luogo della sua nascita, alla Mozart Residence situata a Makartplatz, dove visse con la famiglia dal 1773 al 1783 e che oggi ospita un museo; e all’Università Mozarteum, dove sono custoditi i documenti sulla vita e le opere del grande compositore austriaco.

Festival di Salisburgo
Il centro storico di Salisburgo affacciato sul fiume Salzach

Fa da contorno a un’estate in musica, la città di Salisburgo, con le sue passeggiate barocche nel centro storico – patrimonio dell’Unesco -, le soste nei ristoranti e nelle pasticcerie, dov’è d’obbligo assaggiare i dolci di cioccolato dedicati a Mozart, i sentieri naturalistici tra le montagne, i laghi e le cascate del Salisburghese.

In un’atmosfera frizzante che pervade le vie e le piazze. Tra musica, cultura, arte e natura, in sicurezza tra le montagne, i laghi e le cascate del Salisburghese.

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