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Feste oltre frontiera: i mercatini di Natale più belli di Salisburgo e dintorni

Non c’è da stupirsi se alcuni dei mercatini di Natale più belli d’Europa si trovino nel Salisburghese. Proprio nella città di Salisburgo, patria della musica e dell’onnipresente Mozart, i mercatini di Natale sono una tradizione antica: i primi Adventmarkt furono allestiti già nel XV secolo. E poi, proprio qui, è stato composto Astro del Ciel, canto natalizio per antonomasia, tradotto in tutto il mondo. Dalla Domplatz alla Fortezza Hohensalzburg, fin verso i villaggi di campagna di Hellbrunn e St.Leonhard, e ancora sui monti di Grossarl, si accende la magia.

Mercato dell’Avvento di Hellbrunn ph @Hellbrunner Adventzauber

Salisburgo città del Natale: dove si trovano i mercatini più belli

Salisburgo è un tripudio di luci che accendono la Getreidegasse, via principale famosa per le botteghe e le antiche insegne, dalla quale si diramano dedali nascosti, cortili meravigliosi e ballatoi adornati, che conducono al Duomo. E’ qui che si tiene il mercato dell’Avvento più famoso della città: il Christkindlmarkt. Un centinaio di casette in legno riempiono due piazze, la Domplatz e la Residenzplatz (fino al 1-1-2023).

Mercato di Natale nella Domplatz di Salisburgo ph © Tourismus Salzburg

Tra questi banchi si trovano addobbi per l’albero, boule de neige, soldatini, ghirlande e, ovviamente, tipiche golosità: le irrinunciabili praline Mozartkugel (le palle di Mozart inventate nel 1890 da Paul Fürst nell’omonimo Cafe Konditorei Fürst, in cui è vivamente consigliato entrare), i biscotti speziati, ma anche brezen, salsicce, carne alla birra, frittelle di mela e pasticcio dell’imperatore, ossia il Kaiserschmarrn, da gustare mentre si ascolta il Turmblasen, concerto di fiati che riecheggiano da una torre all’altra del Duomo, allo scoccare delle 18:00 (tutti i giovedì, venerdì e sabato).

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ph E.Lanzetti

Camminare per le vie di Salisburgo, con la città vestita a festa e il profumo di caldarroste, punch e brioche alla vaniglia, è inebriante. Dopo aver fatto un salto al Museo del Natale nella Mozartplatz (aperto tutto l’anno) e al Museo dei giocattoli, si sale alla Fortezza Hohensalzburg che domina la città dall’alto del monte Festungsberg.

Per raggiungerla basta prendere la funicolare, e in cinque minuti si arriva sul balcone della città: il panorama è davvero mozzafiato. Cupole e campanili, all’ora del tramonto vengono illuminati dalla luce dorata. Nel cortile della fortezza, durante il fine settimana si tiene un piccolo ma grazioso mercatino d’Avvento, e nelle antiche cucine del maschio si sfornano dolci speziati. Al rientro, la cena in puro stile natalizio è al St. Peter Stiftskulinarium, il ristorante più antico d’Europa risalente all’anno 803 (nella foto sotto). Addobbi, peluche, e gingilli, addobbano le diverse sale in modo parecchio scenografico, tanto da avere ormai la fama di essere uno dei locali più fotografati della città. Entrare per credere.

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ph E.Lanzetti

Mercatini Natale Salisburgo e dintorni: Hellbrunn e St. Leonhard

Si lascia la città e ci si dirige verso la campagna salisburghese. Una decina di chilometri e si arriva al Castello di Hellbrunn, dove si aprono le porte di un vero e proprio villaggio di Natale: decine di abeti addobbati con migliaia di palline rosse, produttori locali, fornai, canti corali, cortei di Krampus e un’immensa area per bambini con tanto di trenino. L’atmosfera che regala la grande corte del maniero barocco del 1600, è unica. (Questo è il solo mercatino dell’Avvento con biglietto di ingresso: 6 euro, il costo).

Info qui:  hellbrunneradventzauber.at

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Mercato dell’Avvento a Hellbrunn ph © Tourismus Salzburg

A una decina di minuti di auto, si trova il piccolo borgo di St.Leonhard. Davanti alla trattoria tipica Gasthof Schorn, lungo una delle vie gastronomiche del Salisburghese dove gustare corroboranti zuppe, ottimo gulash, e cervo con salsa di mirtilli rossi, ha preso il via la cinquantesima edizione del mercatino dell’Avvento solidale.

Oltre una ventina di espositori e artigiani destinano l’intero incasso in beneficenza ad associazioni che operano a sostegno di persone con disabilità. Qui si assaggiano (e si acquistano come souvenir golosi) alcune prelibatezze del periodo: immancabile il Früchtebrot, un pane dolce e scuro con frutta secca nell’impasto, preparato al momento dalle donne del paese, e cotto nel forno a legna (nella foto sotto); burro alle aringhe o al salmone, e gli Spitzbuben, i biscotti “matti” profumati e speziati.

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ph E.Lanzetti

Sui monti di Salisburgo: il mercatino d’atmosfera nel villaggio di Grossarl

Dalla campagna si sale sulle montagne degli Alti Tauri. Grossarl è il centro montano principale del Salisburghese. Paradiso dello sci non lontano dalla città, e valle in cui le malghe lavorano durante tutta la bella stagione per assicurare la fornitura di burro e formaggi per quanto scenderà la coltre bianca a coprire i pascoli. In questa cornice idilliaca si tiene il tradizionale mercato dell’Avvento di Großarl, uno dei più belli del Salisburghese. Lungo la Gemeindestraße, e per le viuzze del centro, il profumo di vin brulé e salsicce è da acquolina. Un appuntamento molto sentito dai locali che, soprattutto nel fine settimana, riempiono il cuore di questo villaggio montano dominato dall’antica chiesa.

Info sui Mercatini di Natale nel Salisburghese: salzburgerland.com

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Mercato dell’Avvento a Grossarl ph E.Lanzetti

Per gli amanti dell’arte, e regali d’autore, vale la pena di visitare l’atelier dell’artista del legno (e non solo) Rupert Kreuzer, in Dorfstraße. Chi, invece, è in cerca di relax e charme, potrà concedersi qualche giorno al Das Edelweiss Salzburg Mountain Resort: suite panoramiche; Spa su due piani con infinity pool e vista sulle piste da sci; parco acquatico dedicato ai bambini, sala trattamenti, lounge e diversi ristoranti tra cui un sushi bar e un fine dining. Tutto a due passi dall’incantevole scenario di luci e colori dell’Avvento sulla neve. Per continuare l’esperienza da fiaba basta raggiungere il piccolo villaggio di Hüttschlag, dove addentrarsi nel Parco naturale degli Alti Tauri su una romantica slitta trainata da cavalli.

ph E.Lanzetti

Cosa gustare ai mercatini nel Salisburghese

Sia che il tour dei mercatini di Natale si fermi alla sola città di Salisburgo, o che prosegua con le tappe nei dintorni del Salisburghese, la vista è un’occasione ghiotta (nel senso vero del termine) per poter provare le tipicità dell’Avvento. Cosa assaggiare oltre a salsicce, crauti e patate cucinate in ogni modo? I dolci della tradizione: cornetti alla vaniglia (Vanillekipferl), biscotti “monelli” (Spitzbuben), frollini alla nocciola (Nussmakronen), praline al rum (Rumkugel), baci al cocco (Kokosbusserl), Linzer Augen, biscotti al mosto (Mostkekse), e il Salzburger Nockerl, ossia le tipiche tre montagnette morbide preparate con albumi, zucchero vanigliato, un poco di farina e zucchero a velo (nella foto sotto).

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ph E.lanzetti

Info, date e orari di tutti i mercatini di Salisburgo: www.salzburg

 

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Al via i festeggiamenti per i 100 anni del Festival di Salisburgo, tra musica e teatro a cielo aperto

Pièce teatrali a cielo aperto. Melodie classiche che risuonano dai palcoscenici. Artisti che passeggiano per le strade del centro. Il Festival di Salisburgo trasforma il capoluogo del Land austriaco in un vero tempio della musica, dell’arte e della cultura. E nell’anno del suo centenario, seppure con un programma ridotto per l’emergenza sanitaria, conferma l’appuntamento.

Salisburgo, appuntamento ad agosto

Fra opere classiche e rappresentazioni moderne, spettacoli di teatro e concerti, dal primo al 30 agosto ben 110 incontri si alterneranno in otto sedi diverse, per lo più all’aperto, come cortili, giardini e piazze. A cui si aggiunge una promessa: tutti gli appuntamenti cancellati causa Covid (circa un centinaio), si terranno nell’edizione del 2021. Quindi nulla andrà perso.

Salisburgo, rappresentazione dello Jedermann in Piazza della Cattedrale (© Bilder Tourismus Salzburg)

L’evento clou del Festival di Salisburgo

C’è già grande attesa per l’allestimento dell’opera di punta, lo Jederman di Hugo von Hofmannsthal, spettacolo che diede il via al Festival il 22 agosto di 100 anni fa. E che ha segnato l’inizio in un appuntamento ricorrente per gli anni a venire. Ritorna anche nel 2020, nello stesso giorno, nella leggendaria Piazza del Duomo di Salisburgo, che si trasformerà per l’occasione in un palcoscenico all’aperto, con la storica cattedrale barocca a fare da cornice.

Proprio l’idea di far diventare “tutta la città come un unico grande palcoscenico” era ciò che sognava il regista Max Reinhardt, che nel 1920 fondò il Festival insieme allo scrittore e drammaturgo Hugo von Hofmannsthal e ad altri personaggi illustri del mondo della cultura.

Un momento dello Jedermann
La scena di una passata edizione dello Jedermann di Hugo von Hofmannsthal (© Bilder Tourismus Salzburg)

Festival di Salisburgo 2020: il programma della centesima edizione

L’edizione 2020 del Festival di Salisburgo si aprirà con l’opera “Elektra” di Richard Strauss, uno dei padri fondatori della manifestazione, diretta da Franz Welser-Möst.

La seconda opera in cartello è “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart, in una nuova produzione priva di grandi macchine sceniche e con l’orchestra dei Wiener Philharmoniker diretta da Joana Mallwitz, la prima donna direttrice di un’opera al Festival di Salisburgo.

Non mancheranno poi i concerti – 53 quelli in programma -, le serate di canto e le matinée: oltre ai Wiener Philharmoniker, sono previste importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker e la West-Eastern Divan Orchestra con il fondatore, il maestro Daniel Barenboim, che si esibirà il 19 agosto.

Le opere di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno si festeggia il 250esimo anniversario della nascita, saranno presenti in tutte le serie di concerti e in particolare nel ciclo beethoveniano con il pianista Igor Levit.

Per celebrare i 100 anni di vita del Festival sono in programma anche proiezioni di film, letture di attori, convegni e tour guidati sulle tracce dei luoghi di Mozart: dalla Mozart Geburtshaus, il luogo della sua nascita, alla Mozart Residence situata a Makartplatz, dove visse con la famiglia dal 1773 al 1783 e che oggi ospita un museo; e all’Università Mozarteum, dove sono custoditi i documenti sulla vita e le opere del grande compositore austriaco.

Festival di Salisburgo
Il centro storico di Salisburgo affacciato sul fiume Salzach

Fa da contorno a un’estate in musica, la città di Salisburgo, con le sue passeggiate barocche nel centro storico – patrimonio dell’Unesco -, le soste nei ristoranti e nelle pasticcerie, dov’è d’obbligo assaggiare i dolci di cioccolato dedicati a Mozart, i sentieri naturalistici tra le montagne, i laghi e le cascate del Salisburghese.

In un’atmosfera frizzante che pervade le vie e le piazze. Tra musica, cultura, arte e natura, in sicurezza tra le montagne, i laghi e le cascate del Salisburghese.

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