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Rincaro skipass: la settimana bianca costerà di più. Ecco le località più costose

La settimana bianca rischia di costare molto cara per via dell’aumento dei costi energetici in molti comprensori sciistici italiani. A rilevare l’impennata di biglietti degli impianti e skipass è stato Altroconsumo, che ha monitorato 29 stazioni sulle vette nel territorio nazionale. L’aumento medio è di oltre il 9 per cento per il biglietto giornaliero, e dell’8.7 per cento per lo skipass di 5 giorni. La maglia nera dei rincari? La Lombardia con più 13,5 per cento.

Rincari skipass: sciare costerà di più

Quello dello skipass non sarà il solo costo che lo sciatore dovrà sostenere durante un weekend sulla neve o la classica settimana bianca di fine anno. Mettendo mano al portafoglio.

A conti fatti, una famiglia composta da tre adulti potrebbe dover sborsare una media di 160 euro al giorno solo per poter utilizzare gli impianti di risalita. Una somma decisamente importante, che lievita se a questo vanno aggiunti il noleggio (o acquisto) di attrezzatura da sci. In questo caso la cifra salirebbe sino a 270 euro.

Caro neve Skipass: in Lombardia gli aumenti maggiori.

Altroconsumo ha effettuato un monitoraggio dei prezzi in alta stagione 2022/2023: il costo medio per il biglietto giornaliero è aumentato del 9.2 per cento, mentre il costo per lo skipass di 5 giorni rispetto alla stagione 2021/2022 è del 8.7 per cento. Rincari che arrivano fino al 16 per cento nel comprensorio dell’Adamello in Lombardia che passa dei 50 € ai 58 €, seguito da Livigno e Bormio rispettivamente con il 13.5 per cento e il 13 per cento.

La Lombardia si conferma dunque come la regione con gli aumenti più elevati (quasi il 13.5 per cento), seguita da Veneto con il 10.7 per cento per gli skipass giornalieri.

LEGGI ANCHE: Livigno: cosa vedere e dove sciare

Piste più care in Trentino Alto Adige e sulle Dolomiti venete

Secondo l’indagine le regioni più care sono il Trentino- Alto Adige e il Veneto che, nonostante questo, non perdono lo scettro di mete più ambite dagli amanti dello sci e della montagna invernale. Il comprensorio Dolomiti Superski in Veneto è la località con il prezzo dello skipass giornaliero in alta stagione più caro: 74 euro. Seguono l’Alto Adige con 69 euro nelle località di Alta Pusteria- Tre Cime, Plan de Corones Kronplatz e Val Gardena; il Trentino con Madonna di Campiglio, e il Veneto con Cortina d’Ampezzo, sempre con giornaliero a 69 euro.

SCOPRI ANCHE: Le migliori stazioni scisstiche d’Europa nel 2022

Tarvisio e Valle d’Aosta i più virtuosi. Monterosa Ski diminuisce i prezzi

Nessun rincaro e tesserino giornaliero invariato a Tarvisio in Friuli-Venezia Giulia e Champorcher in Valle d’Aosta, tra le aree sciistiche più virtuose che hanno così deciso di non pesare sui turisti.

Caso pressoché unico quello del comprensorio di Monterosa Ski (Champoluc, Gressoney, e il versante sud-est piemontese) dove il prezzo dello skipass giornaliero in alta stagione è addirittura diminuito rispetto all’anno scorso: dai 60 euro ai 58 euro con un ribasso del 3.3 euro.

LEGGI ANCHE: Dove sciare low cost in Europa e in Italia

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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La settimana bianca rischia di costare molto cara per via dell’aumento dei costi energetici in molti comprensori sciistici italiani. A rilevare l’impennata di biglietti degli impianti e skipass è stato Altroconsumo, che ha monitorato 29 stazioni sulle vette nel territorio nazionale. L’aumento medio è di oltre il 9 per cento per il biglietto giornaliero, e dell’8.7 per cento per lo skipass di 5 giorni. La maglia nera dei rincari? La Lombardia con più 13,5 per cento.

Rincari skipass: sciare costerà di più

Quello dello skipass non sarà il solo costo che lo sciatore dovrà sostenere durante un weekend sulla neve o la classica settimana bianca di fine anno. Mettendo mano al portafoglio.

A conti fatti, una famiglia composta da tre adulti potrebbe dover sborsare una media di 160 euro al giorno solo per poter utilizzare gli impianti di risalita. Una somma decisamente importante, che lievita se a questo vanno aggiunti il noleggio (o acquisto) di attrezzatura da sci. In questo caso la cifra salirebbe sino a 270 euro.

Caro neve Skipass: in Lombardia gli aumenti maggiori.

Altroconsumo ha effettuato un monitoraggio dei prezzi in alta stagione 2022/2023: il costo medio per il biglietto giornaliero è aumentato del 9.2 per cento, mentre il costo per lo skipass di 5 giorni rispetto alla stagione 2021/2022 è del 8.7 per cento. Rincari che arrivano fino al 16 per cento nel comprensorio dell’Adamello in Lombardia che passa dei 50 € ai 58 €, seguito da Livigno e Bormio rispettivamente con il 13.5 per cento e il 13 per cento.

La Lombardia si conferma dunque come la regione con gli aumenti più elevati (quasi il 13.5 per cento), seguita da Veneto con il 10.7 per cento per gli skipass giornalieri.

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Piste più care in Trentino Alto Adige e sulle Dolomiti venete

Secondo l’indagine le regioni più care sono il Trentino- Alto Adige e il Veneto che, nonostante questo, non perdono lo scettro di mete più ambite dagli amanti dello sci e della montagna invernale. Il comprensorio Dolomiti Superski in Veneto è la località con il prezzo dello skipass giornaliero in alta stagione più caro: 74 euro. Seguono l’Alto Adige con 69 euro nelle località di Alta Pusteria- Tre Cime, Plan de Corones Kronplatz e Val Gardena; il Trentino con Madonna di Campiglio, e il Veneto con Cortina d’Ampezzo, sempre con giornaliero a 69 euro.

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Tarvisio e Valle d’Aosta i più virtuosi. Monterosa Ski diminuisce i prezzi

Nessun rincaro e tesserino giornaliero invariato a Tarvisio in Friuli-Venezia Giulia e Champorcher in Valle d’Aosta, tra le aree sciistiche più virtuose che hanno così deciso di non pesare sui turisti.

Caso pressoché unico quello del comprensorio di Monterosa Ski (Champoluc, Gressoney, e il versante sud-est piemontese) dove il prezzo dello skipass giornaliero in alta stagione è addirittura diminuito rispetto all’anno scorso: dai 60 euro ai 58 euro con un ribasso del 3.3 euro.

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