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Arcomagno, la spiaggia “segreta” in Calabria fa sognare (anche gli australiani)

C’è una scenografica spiaggia selvaggia nel Sud Italia che, nelle settimane scorse, è finita sui social e sui portali di informazione dall’altra parte del mondo: in Australia. Con commenti più che entusiastici. Siamo in Calabria, più precisamente lungo la Riviera dei Cedri, nel piccolo comune di San Nicola Arcella. Qui si nasconde una spiaggia di ciottoli e sabbia ghiaiosa di meno di 30 metri circondata da rocce, scogliere e lambita da un’acqua cristallina. Stiamo parlando della spiaggia dell’Arcomagno, detta anche spiaggia di Enea. 

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La spiaggia dell’Arcomagno: il momento più bello è al tramonto

La spiaggia dell’Arcomagno è a forma di mezzaluna e deve il suo nome alla presenza di un grande arco di roccia che la “protegge” dal mare. Lo scenario diventa ancora più suggestivo grazie alla Grotta del Saraceno, che si trova proprio a fianco: una cavità scolpita nel corso dei secoli dall’attività erosiva del mare e che al suo interno custodisce una sorgente di acqua dolce. Questa piccola baia diventa incantevole soprattutto al tramonto quando i raggi del sole passano attraverso il passaggio chiuso fra le rocce e si riflettono sull’acqua.

 

(ph: Instagram/ig_calabria)

 

La spiaggia dell’Arcomagno: come si raggiunge 

La spiaggetta dell’Arcomagno si trova a San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza, lungo la costa occidentale calabrese, tra le località di Praia a Mare e Scalea. È priva di servizi e si raggiunge sia via mare (dalle spiagge limitrofe, con una barca, o noleggiando un pedalò) oppure a piedi (percorrendo un sentiero breve ma un po’ ripido) dopo aver lasciato l’auto in località Marinella.

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Estate 2020, alberghi e voglia di futuro: così il Grand Hotel Alassio si prepara a ripartire

Come si stanno preparando gli alberghi italiani alla sospirata riapertura, prevista per giugno dopo il lungo lock-down causato dal Covid-19? Le misure di precauzione che ciascuno metterà in atto serviranno a scongiurare nuovi pericoli. In tutta la Penisola gli operatori del settore turistico stanno affrontando una sfida epocale per la protezione dei propri dipendenti e dei propri ospiti. Sulle spiagge si lavora per garantire il distanziamento e  mettere in sicurezza le postazioni dei clienti.

«Siamo sempre noi»: il messaggio di benvenuto

Tra le tante iniziative in corso, spicca “Siamo sempre noi”. Uno slogan di benvenuto lanciato dal Grand Hotel Alassio, capofila del gruppo Talassio Hotel con residenze in Liguria e all’Isola d’Elba, in occasione della tanto attesa riapertura. Durante il periodo dell’emergenza, lo staff dell’albergo, guidato dal nuovo General Manager Gianluca Borgna ha continuato a lavorare da casa, sfruttando la lunga pausa con piani  di formazione orientati a mettere a punto un piano che offra vacanze protette. (Guarda il video a questo link).

Le novità, dalla app alla spiaggia alla SPA

Tra le novità più significative, un più ampio ricorso alla tecnologia. La “Talassio App”, per esempio, permetterà di svolgere varie operazioni dal proprio smartphone: check-in digitale, room-service, consultazione menu e ordinazione di piatti, lavanderia, transfer, concierge.

Sul piano dell’organizzazione, la direzione dell’hotel ha deciso di diminuire il numero di ospiti, ma di aumentere le attenzioni per gli ospiti e la qualità del servizio per garantire il distanziamento. Grande attenzione all’igiene:  la pulizia delle camere seguirà il nuovo protocollo di sanificazione certificato secondo gli standard internazionali. Quanto alla ristorazione, meno tavoli, più fronte mare: «Abbiamo limitato i tavoli del ristorante interno, mentre abbiamo aumentato i tavoli in spiaggia del nostro ristorante gourmet Il Gazebo».

E in spiaggia, più spazio e servizi: ombrelloni a tre metri l’uno dall’altro, pranzi da ordinare via  smartphone, sport individuali in sicurezza. «La Thalassio SPA è una delle talassoterapie più belle d’Italia e, inoltre, una esclusiva SPA medica. Ci siamo dunque avvalsi della consulenza dei nostri medici per delineare il nostro protocollo e per garantire durante tutta la stagione una presenza medica costante in struttura. «La piscina  funzionerà con accessi limitati e suddivisione in fasce orarie. Tutti gli ambienti  saranno sanificati ad ogni utilizzo».

Distanti ma vicini ai bisogni dei clienti

Obiettivo: “Distanti fisicamente, ma vicinissimi ai bisogni degli ospiti”. Un lavoro di rimodulazione degli spazi, un attento protocollo aziendale strutturato  dai medici della SPA medica Thalassio e una attività continua di formazione del personale  sulla sanificazione permetteranno  di accogliere i clienti della struttura con il sorriso di sempre. «Abbiamo vissuto mesi complicati», dice Gianluca Borgna. «Oggi più che mai c’è bisogno di relax».

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